{"id":13984,"date":"2017-07-26T15:02:42","date_gmt":"2017-07-26T13:02:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=13984"},"modified":"2023-08-01T17:18:42","modified_gmt":"2023-08-01T15:18:42","slug":"la-legge-e-legge-con-qualche-eccezione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=13984","title":{"rendered":"La legge \u00e8 legge, con qualche eccezione"},"content":{"rendered":"<p>Durante lo scorso fine settimana che abbiamo passato a Stintino, \u00e8 capitato che l&#8217;Inossidabile si sia incontrata con le cugine &#8211; il vedersi era, anzi, uno degli obiettivi principali della gita.<\/p>\n<p>Una delle caratteristiche della famiglia che noto maggiormente in queste occasioni \u00e8 quella di possedere un inesauribile bagaglio di frasi fatte, pronunciate da qualche membro della famiglia durante l&#8217;ultimo secolo o gi\u00f9 di l\u00ec e passate a costituire parte integrante del lessico familiare, come la prozia che al sapere che la nipote non si metteva mai la maglia della salute esclam\u00f2: \u00abCielo! Azzardo simile!\u00bb, e <em>Azzardo simile!<\/em> ogni tanto dice bonariamente l&#8217;Inossidabile per dire che, insomma, non si sta proprio correndo un gran rischio (anche a me la frase piace molto; invece Maria Bonaria, chiss\u00e0 perch\u00e9, non apprezza moltissimo un&#8217;altra espressione frequente, l&#8217;uso della locuzione\u00a0<em>carne aggiunta<\/em> riferita ai parenti acquisiti alla famiglia per matrimonio e, in particolare, a nuore e generi, cognati e cognate. Chiss\u00e0 perch\u00e9).<\/p>\n<p>Insomma, durante il viaggio di ritorno mi sono fatto raccontare di nuovo una storiella del genere, che ruota intorno alla frase: \u00abEccellenza, mi scappello!\u00bb e che avevo sentito un altro paio di volte ma di cui non ricordavo del tutto le circostanze. La storiella secondo me merita, soprattutto perch\u00e9 dice qualcosa sulla Sardegna, e perci\u00f2 ve la racconto.<\/p>\n<p>Il contesto \u00e8 questo: negli anni &#8217;50 i vari rami dei Berlinguer, fra i quali la famiglia di mia madre, avevano ripreso l&#8217;abitudine delle vacanze a Stintino che era iniziata gi\u00e0 <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=12404\">molti anni prima<\/a>. Erano vacanze molto belle e molto spartane, condivise con alcune altre famiglie sassaresi con le quali c&#8217;era ormai una lunga consuetudine, come gli Azzena, i Segni, i Saba o gli Addis.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Berlinguer-a-Stintino.jpg\"><img data-attachment-id=\"13985\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=13985\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Berlinguer-a-Stintino.jpg?fit=1100%2C815&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1100,815\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;Expression 11000XL&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1437560095&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Nipoti Berlinguer a Stintino con nonna\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Berlinguer-a-Stintino.jpg?fit=300%2C222&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Berlinguer-a-Stintino.jpg?fit=510%2C378&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-13985\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Berlinguer-a-Stintino.jpg?resize=800%2C593\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"593\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Berlinguer-a-Stintino.jpg?w=1100&amp;ssl=1 1100w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Berlinguer-a-Stintino.jpg?resize=150%2C111&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Berlinguer-a-Stintino.jpg?resize=300%2C222&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Berlinguer-a-Stintino.jpg?resize=510%2C378&amp;ssl=1 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Berlinguer-a-Stintino.jpg?resize=268%2C200&amp;ssl=1 268w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Berlinguer-a-Stintino.jpg?resize=700%2C519&amp;ssl=1 700w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a> Durante le vacanze una delle attivit\u00e0 principali, ovviamente, consisteva nell&#8217;andare in barca (i gozzi stintinesi a vela latina). Talvolta in queste uscite in barca si andava all&#8217;Asinara.<\/p>\n<p>Sull&#8217;isola a quell&#8217;epoca non c&#8217;era ancora il supercarcere, ovviamente, ma c&#8217;era comunque la colonia penale e quindi formalmente non si poteva sbarcare; di solito per\u00f2 le guardie, purch\u00e9 non ci si inoltrasse all&#8217;interno ma si rimanesse sulla spiaggia o nella caletta del caso, chiudevano un occhio. Capitava anche che qualche guardia si avvicinasse per sincerarsi che tutto fosse in ordine e per fare due chiacchiere e anche qualche detenuto, che magari scroccava un po&#8217; di cibo o una sigaretta (l&#8217;Inossidabile prova ancora un forte senso di colpa al ricordo di avere dato a uno di questi un ago, \u00abche magari poi chiss\u00e0 cosa ci poteva fare\u00bb). Erano situazioni gestite con molta semplicit\u00e0, con quel tanto di prudenza necessaria (dice l&#8217;Inossidabile, \u00abnoi ragazze ci cambiavamo sempre in barca, in quei casi\u00bb); ovviamente non si lasciavano mai le barche incustodite, per ovvi motivi, ma insomma, non c&#8217;erano mai problemi: io stesso mi ricordo benissimo, ancora negli anni &#8217;70 prima che l&#8217;istituzione del supercarcere rendesse impossibile avvicinarsi entro i 500 metri dell&#8217;Isola, un tizio a cavallo che comparve sulla spiaggia mentre prendevamo il sole con zii e cugini e che immagino fosse una guardia (anche se io me lo ricordo in borghese).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Stintino-gozzo-3.jpg\"><img data-attachment-id=\"13986\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=13986\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Stintino-gozzo-3.jpg?fit=834%2C582&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"834,582\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"Stintino gozzo 3\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Stintino-gozzo-3.jpg?fit=300%2C209&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Stintino-gozzo-3.jpg?fit=510%2C356&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-13986\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Stintino-gozzo-3.jpg?resize=800%2C558\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"558\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Stintino-gozzo-3.jpg?w=834&amp;ssl=1 834w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Stintino-gozzo-3.jpg?resize=150%2C105&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Stintino-gozzo-3.jpg?resize=300%2C209&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Stintino-gozzo-3.jpg?resize=510%2C356&amp;ssl=1 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Stintino-gozzo-3.jpg?resize=700%2C488&amp;ssl=1 700w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>In una di queste situazioni, forse in occasione del periplo dell&#8217;Asinara che tradizionalmente si faceva tutte le estati, dormendo in barca, avvenne che alcuni gozzi attraccarono in una delle spiagge dell&#8217;isola. La guardia che arriv\u00f2, per\u00f2, contrariamente al solito fu irremovibile: <em>andare via, subito!<\/em><\/p>\n<p>Ci furono un po&#8217; di trattative e di insistenze, ma non c&#8217;era niente da fare. Fu a questo punto che Antonio Segni (<em>quell<\/em>&#8216;Antonio Segni), che fino a quel momento si era tenuto in disparte per riserbo, vista la mala parata si risolse a intervenire: doveva essere gi\u00e0 stato Presidente del Consiglio e, insomma, disse alla guardia qualcosa sul genere: \u00abSenta, lei capisce che se ci sono io non pu\u00f2 essere che vogliamo fare qualcosa di male&#8230; si fidi\u00bb. Al che la guardia rispose con le parole che mia madre cita spesso: \u00abEccellenza, mi scappello&#8230; ma la Legge \u00e8 Legge!\u00bb.<\/p>\n<p>A questo punto i presenti tacquero, definitivamente sconfitti: fra chi aveva fatto la Resistenza e chi aveva incarichi istituzionali c&#8217;erano troppi, l\u00e0 presenti, che non potevano certo controbattere a quel modo di porre le cose. Mentre per\u00f2 si apprestavano ad andare via, durante le ultime battute con la guardia, gli: \u00abScusate, ma&#8230;\u00bb, e i: \u00abCapisco benissimo, per\u00f2, insomma&#8230;\u00bb, capit\u00f2 che Andrea Saba chiedesse alla guardia, secondo la classica abitudine nostrana, chi fosse, come si chiamasse di cognome, di che paese e di che gente fosse e le solite cose del genere, e scopr\u00ec che era dello stesso paese di una signora che era stata a servizio nelle sua famiglia.<\/p>\n<p>Oh, dove non pot\u00e9 l&#8217;autorit\u00e0 pot\u00e9 questa relazione: e in nome dell&#8217;amicizia con la signora la compagnia ottenne il permesso di fermarsi in spiaggia!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante lo scorso fine settimana che abbiamo passato a Stintino, \u00e8 capitato che l&#8217;Inossidabile si sia incontrata con le cugine<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13986,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,86,53,18,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Stintino-gozzo-3.jpg?fit=834%2C582&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-3Dy","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":13759,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=13759","url_meta":{"origin":13984,"position":0},"title":"Cose del passato","author":"Rufus","date":"23\/05\/2017","format":false,"excerpt":"L'Inossidabile conserva tutto, ma proprio tutto. 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