{"id":13496,"date":"2017-03-31T13:05:23","date_gmt":"2017-03-31T11:05:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=13496"},"modified":"2017-04-11T15:45:57","modified_gmt":"2017-04-11T13:45:57","slug":"i-padri-non-avrebbero-avuto-paura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=13496","title":{"rendered":"I Padri non avrebbero avuto paura"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Maria-Campatelli.jpg\"><img data-attachment-id=\"13498\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=13498\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Maria-Campatelli.jpg?fit=300%2C353&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"300,353\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Maria Campatelli\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Maria-Campatelli.jpg?fit=255%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Maria-Campatelli.jpg?fit=300%2C353&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-13498\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Maria-Campatelli.jpg?resize=300%2C353\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"353\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Maria-Campatelli.jpg?w=300&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Maria-Campatelli.jpg?resize=127%2C150&amp;ssl=1 127w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Maria-Campatelli.jpg?resize=255%2C300&amp;ssl=1 255w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Dopo lo spettacolo di sabato\u00a0avevo un pensiero che non riuscivo benissimo a focalizzare, cos\u00ec sono andato a rivedermi <a href=\"http:\/\/www.lipaonline.org\/index.php\/libri\/leggere-la-bibbia-con-i-padri.html\"><em>Leggere la Bibbia con i Padri<\/em><\/a>, di Maria Campatelli, un testo che quando l&#8217;ho letto la prima volta mi ha molto respinto perch\u00e9 criticava il metodo storico-critico di lettura della Bibbia nel quale ero stato educato (ricordo che lo trovai un testo molto conservatore, sebbene in maniera rinfrescante, come il limone amaro). Col tempo per\u00f2 ho apprezzato meglio diverse cose del libro di Maria\u00a0&#8211; del resto la visione di Marko Rupnik e di altri legati al gruppo della <em>Lipa<\/em> sono stati importanti per la mia formazione &#8211; e trovo che sia una posizione\u00a0rilevante rispetto alla domanda che mi facevo se serva una pastorale basata su spettacoli come\u00a0<em>I cinque linguaggi dell&#8217;amore<\/em>.<\/p>\n<p>Negli anni &#8217;90 una parte dei Pastori e dei catechisti ha creduto di poter delegare la formazione cristiana &#8211; identificata con\u00a0adesione a valori, non come sequela della persona di Cristo &#8211; agli atei devoti, ai politici conservatori e perfino a <em>Mediaset<\/em>, pi\u00f9 consonante rispetto al supposto progressismo di&#8230;\u00a0<em>Famiglia Cristiana<\/em>. Un abbraccio mortale, perch\u00e9 a un certo punto ci si \u00e8 accorti, sorpresa sorpresa, che la gente obbediva pi\u00f9 a\u00a0<em>Libero<\/em> che ad\u00a0<em>Avvenire<\/em>. Se ai bei vecchi tempi della DC il laicato\u00a0prima era cristiano e poi politico, il nuovo laicato prima ha un posizionamento politico e poi cerca nella Chiesa ci\u00f2 che gli vada bene, con dei meccanismi criptoscismatici non da poco. Nel vuoto &#8211; didattico, catechistico, pastorale e organizzativo &#8211; che si \u00e8 creato si continua purtroppo sulla stessa strada, cercando di colmare il vuoto importando a secchiate, a ondate, materiali i pi\u00f9 disparati e spesso eminentemente anticristiani anche se travisati da valori fondamentali e non negoziabili.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=13468\">Dicevo ieri<\/a> che sono un cattolico piuttosto conservatore.\u00a0Io, francamente, ripartirei invece dal mettere al centro Ges\u00f9 Cristo, e la sua Parola. La discussione che vi riporto riguarda apparentemente i metodi esegetici, ma in realt\u00e0 pu\u00f2 essere applicata anche oltre. I grassetti sono miei.<\/p>\n<blockquote><p>Negli ultimi secoli sono stati messi a punto tanti metodi per lo studio dei testi antichi. Tutte le problematiche relative all&#8217;interpretazione sono divenute pi\u00f9 complesse e pi\u00f9 fini. Ma fino a che punto questi metodi e queste pi\u00f9 acute sensibilit\u00e0 sono appropriati per lo studio della Bibbia e aiutano ad entrare nel suo mondo?<\/p>\n<p>I metodi, infatti, se hanno offerto dati preziosi per la comprensione dei testi della Scrittura, sono nati da presupposti spesso in contraddizione aperta con l\u2019universo della fede. La Chiesa per molto tempo \u00e8 stata reticente nei loro confronti. Anzi, all&#8217;inizio la sua reazione \u00e8 stata di opposizione, nel tentativo di difendersi da ci\u00f2 che le scienze naturali e quelle storiche sgretolavano di quello che essa comprendeva come la verit\u00e0 del testo sacro. Poi la Chiesa, vedendo che non avrebbe pi\u00f9 avuto spazio nella cultura che si faceva largo in Europa, se non accettando questa cultura nelle sue premesse, nelle sue forme particolari, nei suoi percorsi epistemologici, ha cercato di mostrare che la Bibbia non contraddiceva, ma era in accordo, con quella che era la verit\u00e0 scientifica e storica del tempo. Ben presto, per\u00f2, si \u00e8 accorta che entrambe tali strade erano senza uscita. La prima, perch\u00e9 non si pu\u00f2 contraddire questo tipo di evidenza. Sulla base del progresso scientifico, non possiamo pi\u00f9, ad esempio, continuare ad affermare che il sole gira intorno alla terra, come fa Gs 10,12. 11.\u00a0 <strong>La seconda perch\u00e9, in questo affanno apologetico, si pu\u00f2 rischiare di riconoscere come verit\u00e0 inconfutabili ipotesi scientifiche che sar\u00e0 lo stesso sviluppo ulteriore della scienza a mettere in discussione.<\/strong> Ma, ad un livello pi\u00f9 profondo, perch\u00e9 entrambe queste reazioni non colgono la natura profonda della Bibbia e del suo insegnamento. Gi\u00e0 Agostino, infatti, diceva:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">\u201cNel vangelo non si legge che il Signore abbia detto: vi mander\u00f2 un Paraclito perch\u00e9 vi insegni il corso del sole e della luna; in effetti, Egli voleva fare dei cristiani, non dei matematici\u201d.<\/p>\n<p><strong>La verit\u00e0 della Bibbia parla ad un livello dell\u2019esistenza umana che non contraddice le verit\u00e0 degli altri suoi livelli<\/strong>, con le quali essa non \u00e8 pi\u00f9 messa in concorrenza:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">\u201cLo Spirito di Dio \u2013 \u00e8 ancora Agostino a parlare \u2013, che parlava per mezzo di essi [gli scrittori sacri], non ha voluto insegnare agli uomini queste cose che nulla importano per la salvezza dell\u2019anima\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Leggere-la-Bibbia-con-i-padri.jpg\"><img data-attachment-id=\"13497\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=13497\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Leggere-la-Bibbia-con-i-padri.jpg?fit=300%2C571&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"300,571\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Leggere la Bibbia con i padri\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Leggere-la-Bibbia-con-i-padri.jpg?fit=158%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Leggere-la-Bibbia-con-i-padri.jpg?fit=300%2C571&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-13497\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Leggere-la-Bibbia-con-i-padri.jpg?resize=158%2C300\" alt=\"\" width=\"158\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Leggere-la-Bibbia-con-i-padri.jpg?resize=158%2C300&amp;ssl=1 158w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Leggere-la-Bibbia-con-i-padri.jpg?resize=79%2C150&amp;ssl=1 79w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Leggere-la-Bibbia-con-i-padri.jpg?w=300&amp;ssl=1 300w\" sizes=\"(max-width: 158px) 100vw, 158px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Anche la preoccupazione moderna per la storicit\u00e0 della Scrittura \u00e8 frutto della necessit\u00e0 apologetica. La Riforma aveva messo in crisi la tradizione e volle tornare indietro alla Bibbia, cercandone il \u201csignificato originale\u201d. Il rinascimento e l\u2019illuminismo avevano considerato con scetticismo le pretese cristiane, e tutto questo esigeva una risposta. La ricerca storica era il modo per \u201cprovare\u201d che Ges\u00f9 era esistito veramente, che non era un mito, e che la Bibbia era vera. Cos\u00ec l\u2019attenzione al significato \u201cletterale\u201d, inteso come riferimento del testo a eventi storici, divenne la questione centrale, piuttosto che il fatto che la Bibbia indica oltre se stessa, come invece era la questione all&#8217;epoca patristica.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, solo piano piano, quasi timidamente, la Chiesa ha dato diritto di cittadinanza al suo interno ai metodi per lo studio critico del testo biblico, a partire dall\u2019enciclica Providentissimus Deus di Leone XIII (1893), poi alla Divino afflante Spiritu di Pio XII (1943), fino alla Costituzione dogmatica Dei Verbum del Concilio Vaticano II (1965). Con ci\u00f2, anche in campo cattolico, gli studi biblici hanno avuto un grande sviluppo per la possibilit\u00e0 di un pluralismo di metodi e di approcci. Tanti falsi problemi sono caduti con la conoscenza dei generi letterari, con la ricostruzione del testo autentico, della sua genesi&#8230;, ma ne sono nati anche di nuovi. I metodi si sono fatti sempre pi\u00f9 precisi e diversificati. Oltre al filone storico critico, negli ultimi 50 anni si sono ispirati alla semiotica, all&#8217;ermeneutica e ad altre scienze umane. Talvolta questi metodi convivono, altre volte si criticano, spesso si ignorano&#8230; Cos\u00ec, quello che alcuni hanno riconosciuto come una ricchezza, ad altri \u00e8 sembrata confusione, sterilit\u00e0, insignificanza per la vita dei cristiani, soprattutto quando l\u2019esegesi considera se stessa solo un atto di critica dei testi tanto pi\u00f9 professionale quanto\u00a0pi\u00f9 chi la pratica mette tra parentesi il proprio essere credente. L\u2019applicazione di tali approcci, prevalentemente analitici, ha scomposto i libri della Scrittura in ci\u00f2 che venivano individuate come le sue unit\u00e0 originarie, sciogliendo i legami che univano la Bibbia e facendo di essa una serie di elementi isolati. La critica alla teologia medievale di aver ridotto il testo biblico ad un arsenale da cui attingere argomenti, cio\u00e8 di averlo ridotto allo stato di oggetto, si \u00e8 rovesciata cos\u00ec a sua volta sull&#8217;esegesi moderna, che ha fatto anch&#8217;essa del testo un oggetto, questa volta per esercitare la propria ragione scientifica. Abbiamo imparato tanto sui tempi e i luoghi in cui i diversi scritti biblici sono stati composti, ma ci\u00f2 spesso non \u00e8 servito a farci cogliere la santit\u00e0 della Scrittura. I fondamentalisti hanno trovato in tutto questo i loro argomenti contro l\u2019esegesi scientifica e, anche in chi ha posizioni pi\u00f9 moderate, nascono delle perplessit\u00e0 nei suoi confronti. Da un punto di vista positivo, abbiamo capito che il piccone degli archeologi, le grammatiche delle lingue antiche, la psicologia delle letterature mediorientali non bastano per entrare nel mondo della Bibbia, che le scienze non esauriscono tutti i mezzi di accesso alla Scrittura.<\/p>\n<p>Anche l\u2019appello ad un ritorno all&#8217;esegesi dei Padri, se mal compreso, rischia di non farci vedere dove \u00e8 la vera sfida. <strong>I Padri non avrebbero avuto paura a leggere la Bibbia alla luce delle teorie scientifiche pi\u00f9 all&#8217;avanguardia del loro tempo. Per loro ci\u00f2 che era importante, come vedremo, era la natura sacramentale, iconica, del creato e del testo biblico e l\u2019ingresso del lettore credente nel suo mondo.<\/strong><\/p>\n<p>[&#8230;]<\/p>\n<p>Il linguaggio della Scrittura \u00e8 per loro molto pi\u00f9 che metafora, molto pi\u00f9 che analogia: \u00e8 un mezzo sacramentale che permette a Dio di esprimersi in un racconto comunicato attraverso un linguaggio umano. Proprio per questo la Bibbia evoca una presenza, contiene un senso divino, pi\u00f9 profondo di quello solo storico e umano, eppure dentro i limiti tracciati dal linguaggio umano. Ma la presenza del mistero in esso non pu\u00f2 essere ridotta alle sue parole. Discernere il suo significato implica uno sguardo contemplativo, cogliendo la segreta realt\u00e0 a cui allude, evocando la presenza efficace del mistero trascendente. Noi possiamo decidere di rimanere alla superficie delle cose \u2013 anche se questa superficie si dilata a dismisura e conosciamo al microscopio tutti i suoi recessi \u2013, oppure di vedere in essa una realt\u00e0 che rimanda oltre se stessa, qualcosa che manifesta in se stessa ci\u00f2 che non \u00e8, che \u00e8 pi\u00f9 di essa e che tuttavia si rivela per mezzo suo. <strong>Questo, se \u00e8 vero particolarmente per la Bibbia, vale per tutta la realt\u00e0, dove chi ha occhi capaci di cogliere l\u2019agire di Dio nella storia vede l\u2019\u201cintersezione\u201d tra due mondi, uno fenomenico, immanente, e un altro trascendente. In questa prospettiva, il mondo fenomenico diventa una via di accesso all&#8217;altro. Bisogna allora cercare un nuovo ordine di rapporti e di nessi vitali tra i due mondi, tramite il quale la realt\u00e0 viene colta dal di dentro, attraverso delle piccole fenditure, e il fenomeno diventa un accesso al mondo spirituale.<\/strong> Solo se si guarda la Scrittura da questo punto di vista, si oltrepassa il piano del fenomeno del libro per accedere a quello del mistero vivo, si passa cio\u00e8 dalla lettura della Bibbia all&#8217;esperienza della Parola di Dio. Non si considerano pi\u00f9 Abramo, Isacco, No\u00e8, Giuditta, Ester, Noemi, Giobbe, la venuta di Cristo solo da un punto di vista oggettivo e statico. Tutto \u00e8 dentro una dinamica, una dinamica che \u00e8 precedente al testo, che \u00e8 dentro il testo, ma che non si ferma al testo, buca il libro e passa nella vita, nella vita della Chiesa \u2013 che custodisce il Libro \u2013 e nella vita di ciascun credente, illuminando anche il futuro, se \u00e8 vero che gran parte di quello che dice la Scrittura ha a che fare con le promesse e che la sua lettura ha come risultato la speranza (cf Rm 15,4). \u00c8 un passaggio, una pasqua, che trasforma tutto in una tappa della pasqua universale di Cristo e ce ne rende partecipi.<\/p>\n<p>Solo cos\u00ec si comprende come l\u2019agire di Dio ha nella Parola il suo fondamento, una Parola che ha il suo perno nella Scrittura che tuttavia pu\u00f2 diventare dinamismo di vita, grazie allo Spirito, solo quando la comunit\u00e0 riesce a farne non un pezzo da museo, un documento d\u2019archivio, ma una realt\u00e0 sempre attuale, capace di interpellare gli uomini nel vivo della loro vicenda esistenziale.<\/p>\n<p><strong>Una cultura che, grazie alla fede, sa vedere il mondo fenomenico penetrato da un\u2019altra realt\u00e0 trascendente e spirituale, sar\u00e0 in grado anche di leggere il rimando presente nella Scrittura in questi termini.<\/strong><\/p><\/blockquote>\n<p>EDIT 1\/4\/2017: aggiungo qualcosa perch\u00e9 forse il testo di Maria, pur molto pregnante, non \u00e8 sufficientemente chiaro nel suo collegamento con quello che volevo dire. Io &#8211; nei mieli limiti culturali, \u00a0ovviamente\u00a0&#8211; non ho problemi a entrare con la mia identit\u00e0 religiosa nei <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=9628\">dibattiti pi\u00f9 strani e diversi<\/a>\u00a0dei <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=5105\">vari popoli che frequento<\/a>, perch\u00e9 so distinguere i piani fra quelle argomentazioni e la\u00a0Verit\u00e0 che rivelano la Scrittura e l&#8217;insegnamento della Chiesa e perch\u00e9 non ho niente da difendere se non la gloria di Dio e l&#8217;uomo vivente. Se invece la pastorale perde quella libert\u00e0 e capovolge le gerarchie, prima i metodi, poi la santit\u00e0 della Parola, prima gli stereotipi sui ruoli familiari e poi il bene dei coniugi, prima l&#8217;adesione a valori in fondo umani e poi la sequela di Ges\u00f9, allora non va da nessuna parte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo lo spettacolo di sabato\u00a0avevo un pensiero che non riuscivo benissimo a focalizzare, cos\u00ec sono andato a rivedermi Leggere la<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13497,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,54,17,62,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Leggere-la-Bibbia-con-i-padri.jpg?fit=300%2C571&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-3vG","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":9735,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=9735","url_meta":{"origin":13496,"position":0},"title":"Il romanzo di Rut","author":"Rufus","date":"05\/03\/2015","format":"video","excerpt":"Ho gi\u00e0 accennato al fatto\u00a0che ho dedicato una puntata recente di\u00a0Oggi parliamo di libri al Libro di Rut, uno dei testi\u00a0minori dell'Antico Testamento. 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