{"id":12791,"date":"2016-11-16T13:00:18","date_gmt":"2016-11-16T12:00:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=12791"},"modified":"2016-11-17T19:05:38","modified_gmt":"2016-11-17T18:05:38","slug":"lattitudine-al-gioco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=12791","title":{"rendered":"L&#8217;attitudine al gioco"},"content":{"rendered":"<p>Questo articolo l&#8217;ho scritto per il\u00a0<a href=\"http:\/\/www.fabbricastorie.it\/lattitudine-al-gioco\/\"><em>blog<\/em> dei\u00a0<em>Fabbricastorie<\/em><\/a> la settimana scorsa. Lo riporto qui per tenerne traccia e anche perch\u00e9 magari non tutti quelli che leggono il mio sito sanno che esiste un\u00a0<em>blog<\/em> dei\u00a0<em>Fabbricastorie<\/em>.<\/p>\n<h2>L&#8217;attitudine al gioco<\/h2>\n<h3>di Roberto Sedda<\/h3>\n<p>La settimana scorsa ero nella spiaggia di Buggerru, completamente deserta.<\/p>\n<p>Passeggiando con mia moglie abbiamo notato che sulla sabbia era restata traccia di un gran numero di passaggi: cani, gatti, lucertole, uccelli di vario tipo, molte impronte di calzature diverse e addirittura il segno di qualche mezzo a due ruote. Abbiamo cominciato a fotografarle, un po\u2019 per scherzo.<\/p>\n<p><img data-attachment-id=\"12792\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=12792\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Lucertola-sabbia.jpg?fit=1080%2C675&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1080,675\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"lucertola-sabbia\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Lucertola-sabbia.jpg?fit=300%2C188&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Lucertola-sabbia.jpg?fit=510%2C319&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-12792\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Lucertola-sabbia.jpg?resize=800%2C500\" alt=\"lucertola-sabbia\" width=\"800\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Lucertola-sabbia.jpg?w=1080&amp;ssl=1 1080w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Lucertola-sabbia.jpg?resize=150%2C94&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Lucertola-sabbia.jpg?resize=300%2C188&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Lucertola-sabbia.jpg?resize=510%2C319&amp;ssl=1 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Lucertola-sabbia.jpg?resize=700%2C438&amp;ssl=1 700w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/>Poi abbiamo continuato, perch\u00e9 ci divertiva l\u2019idea di farle vedere alle nostre nipoti, di sei e nove anni, figlie di mia sorella.<\/p>\n<p>A un certo punto mia moglie mi ha detto: \u00abPotremmo stamparle tutte, e a parte fare delle altre stampe con i nomi di chi ha lasciato l\u2019impronta. E poi giocare a riuscire ad accoppiarle correttamente\u00bb.<\/p>\n<p>Aveva inventato un gioco: non originalissimo, ma un gioco.<\/p>\n<p>E io subito dopo ho pensato che siccome era un gioco che si poteva giocare una volta sola, perch\u00e9 poi si sapeva la soluzione, si sarebbe potuto fare le stampe a forma di tessere del <em>Memory<\/em> e inventarne cos\u00ec una versione casalinga: si tengono le tessere tutte coperte e man mano bisogna fare le coppie, nel modo solito; solo che non si devono trovare due coppie uguali ma associare a ogni foto la sua didascalia. Non \u00e8 un gioco originalissimo neanche questo, ma \u00e8 comunque carino: alle bambine sarebbe piaciuto.<\/p>\n<p>In un\u2019oretta avevamo inventato due giochi: non male.<\/p>\n<p>***<br \/>\n<img data-attachment-id=\"12793\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=12793\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Borsa-canapa.jpg?fit=454%2C404&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"454,404\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"borsa-canapa\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Borsa-canapa.jpg?fit=300%2C267&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Borsa-canapa.jpg?fit=454%2C404&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright wp-image-12793 size-medium\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Borsa-canapa.jpg?resize=300%2C267\" alt=\"borsa-canapa\" width=\"300\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Borsa-canapa.jpg?resize=300%2C267&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Borsa-canapa.jpg?resize=150%2C133&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Borsa-canapa.jpg?w=454&amp;ssl=1 454w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/>La mia borsa ha una ventina fra tasche e scomparti diversi. Siccome sono un tipo metodico le uso tutte: in una il portafogli, in una il libro, l\u00ec il portamatite, l\u00e0 un <em>hard-drive<\/em> portatile e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Un pomeriggio nel quale dovevamo fare da <em>baby sitter<\/em> alle bambine le ho fatte sedere sul divano, ho messo la borsa per terra e ho detto loro: \u00abAdesso facciamo il gioco della <em>perquisizione<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>A turno le chiamavo e gli davo venti secondi per trovare i vari oggetti che tengo nella borsa: \u00ab\u2026 gli occhiali di zio Robi\u00bb, \u00ab\u2026 le chiavi di casa di zio Robi\u00bb. Si sono divertite e eccitate moltissimo. Moltissimo.<\/p>\n<p>Quando finalmente hanno scovato il cellulare, che sta in una tasca della tracolla e sino ad allora gli era sfuggito completamente, c\u2019\u00e8 stata un\u2019ovazione.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Inventare giochi non \u00e8 difficile: io e Maria Bonaria ci siamo allenati, ma in s\u00e9 la cosa non \u00e8 complicata. Bisogna solo volerlo fare.<\/p>\n<p>Naturalmente i giochi per gli adulti possono essere molto pi\u00f9 strutturati e anche pi\u00f9 complessi: si possono creare giochi da tavolo, giochi con le carte, giochi di narrazione e di ruolo, <em>videogame<\/em>. Ma il principio non \u00e8 diverso.<\/p>\n<p>Fra gli appassionati di giochi si parla spesso di <em>attitudine lusoria<\/em>: si intende con questo termine la disponibilit\u00e0 a giocare, a entrare nel <em>cerchio magico<\/em> del mondo del gioco e a lasciarsi andare alle meccaniche che lo animano. Ci sono diversi tipi di giochi e diverse soddisfazioni che danno, quindi la disponibilit\u00e0 a giocare pu\u00f2 essere differente nei vari casi a seconda dei gusti del giocatore, ma giocare comporta sempre la disponibilit\u00e0 a fare questo primo passo decisivo.<\/p>\n<p>Si pensa meno al fatto che esiste un altro tipo di attitudine lusoria, ed \u00e8 quella di chi crea giochi: la disponibilit\u00e0, cio\u00e8, ad <em>esprimersi<\/em> tramite il gioco, a tirar fuori quel che si ha dentro, visione del mondo, passioni, desideri, rabbie, credenze, e a farlo vedere e comunicarlo agli altri tramite un gioco. So che a molti pu\u00f2 sembrare strano, ma \u00e8 assolutamente equivalente a voler fare lo stesso con una poesia, un articolo, una canzone o un\u2019opera d\u2019arte, tutte cose che consideriamo normali.<\/p>\n<p>Su questo stesso sito c\u2019\u00e8 un esempio di gioco di questo tipo: \u00e8 <em><a href=\"http:\/\/www.fabbricastorie.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Negoziato-di-pace.pdf\">Negoziato di pace<\/a><\/em>. L\u2019ho scritto perch\u00e9 l\u2019assedio di Sarajevo mi faceva pizzicare il cuore e volevo dire la mia. E per dire la mia ho fatto un gioco.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Naturalmente dopo che uno ha deciso di dire la sua facendo un gioco, come per tutte le altre cose, c\u2019\u00e8 un po\u2019 da imparare. Per esempio puoi cominciare a guardare la realt\u00e0 in termini di strategie contrapposte, o di mosse e contromosse, e chiederti come le potresti tradurre in un gioco. Oppure devi imparare che non puoi <em>costringere<\/em> i giocatori a fare quel che vuoi tu: tu il gioco glielo dai in mano, poi loro devono essere liberi di farne ci\u00f2 che vogliono. Devi imparare che ci sono differenti tipi di giocatori, e di divertimento. Devi imparare a darti un metodo, certe volte.<\/p>\n<p>Ma in s\u00e9 non \u00e8 diverso da imparare a suonare la chitarra.<\/p>\n<p>Certo, ci sono cose pi\u00f9 esotiche: la <em>regola zero<\/em>, che so. Ma anche quando si suona la chitarra ci sono cose di base e poi c\u2019\u00e8 Yngwie Malmsteen, ma \u00e8 normale.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Di tutte queste cose, grazie a un cortese invito di <em><a href=\"http:\/\/www.sustainablehappiness.it\/\">Sustainable Happiness<\/a><\/em>, parleremo in un <a href=\"http:\/\/www.fabbricastorie.it\/laboratorio-di-game-design-a-aligart\/\">laboratorio durante il festival <em>Alig\u2019Art<\/em><\/a>.<\/p>\n<p>Quando? Il 12 novembre alle 10.30. Dato il contesto ci concentreremo sui gioco politici o sociali, ma la definizione \u00e8 molto lasca e c\u2019\u00e8 spazio per chiunque, anche senza esperienza, vuole cominciare ad affacciarsi al mondo del\u00a0<em>game design<\/em>.<\/p>\n<p>Ed entrare nel cerchio magico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo articolo l&#8217;ho scritto per il\u00a0blog dei\u00a0Fabbricastorie la settimana scorsa. 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