{"id":11903,"date":"2016-05-05T16:37:56","date_gmt":"2016-05-05T14:37:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=11903"},"modified":"2026-05-14T16:47:31","modified_gmt":"2026-05-14T14:47:31","slug":"sempre-a-proposito-di-miserie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=11903","title":{"rendered":"Sempre a proposito di miserie"},"content":{"rendered":"<p>Ho finito ieri un nuovo corso&nbsp;<em>on line<\/em> dopo<a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=11091\"> quello bellissimo sul&nbsp;<\/a><em>game design<\/em> del quale vi ho gi\u00e0 parlato (e un altro, sempre di&nbsp;<em>game design<\/em>, che \u00e8 ancora in fase di valutazione): questo era dedicato alla <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Teoria_dei_giochi\">teoria dei giochi<\/a> in senso economico e ai comportamenti strategici nel campo aziendale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_11904\" aria-describedby=\"caption-attachment-11904\" style=\"width: 956px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"11904\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=11904\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Tobias-Kretchmer.jpg?fit=956%2C535&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"956,535\" data-comments-opened=\"1\" data-image-title=\"Tobias Kretchmer\" data-image-description=\"&lt;p&gt;\u00abSupponiamo che sulla piazza dove vendiamo i nostri gelati a poco prezzo apra una autentica gelateria italiana&amp;#8230;\u00bb&lt;\/p&gt;\n\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Tobias-Kretchmer.jpg?fit=510%2C285&amp;ssl=1\" class=\"wp-image-11904 size-full\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Tobias-Kretchmer.jpg?resize=800%2C448\" alt=\"Tobias Kretchmer\" width=\"800\" height=\"448\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Tobias-Kretchmer.jpg?w=956&amp;ssl=1 956w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Tobias-Kretchmer.jpg?resize=150%2C84&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Tobias-Kretchmer.jpg?resize=300%2C168&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Tobias-Kretchmer.jpg?resize=510%2C285&amp;ssl=1 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Tobias-Kretchmer.jpg?resize=700%2C392&amp;ssl=1 700w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11904\" class=\"wp-caption-text\">\u00abSupponiamo che nella piazza davanti all&#8217;Universit\u00e0, dove si trova la nostra gelateria che vende a basso prezzo gelati di cattiva qualit\u00e0, apra una autentica gelateria italiana&#8230;\u00bb<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il corso era interessante, aveva un&#8217;ottima didattica (con una marea di&nbsp;<em>quiz<\/em>) e un simpatico professore dell&#8217;Universit\u00e0 di Monaco, Tobias Kretschmer, amante di <em>Guerre Stellari<\/em> e con un certo gusto per la&nbsp;<em>gag<\/em>.<\/p>\n<p>Con tutto questo al termine del corso, per\u00f2, non posso nascondere un certo grado di insoddisfazione. In parte dipende dal fatto che dopo due settimane di teoria dei giochi&nbsp;<em>standard<\/em> (dilemma del prigioniero, giochi ripetuti, sequenziali, finiti e infiniti&#8230; tutta roba studiata ai tempi dell&#8217;esame di microeconomia) la terza settimana era&nbsp;<em>nooooiosissima <\/em>e tutta giocata sulle definizioni e durante le settimane successive, nelle quali avremmo dovuto secondo Kretschmer mettere le mani in pasta in questioni interessanti (ingresso in un mercato e di converso difesa contro le invasioni di campo, ricerca e sviluppo, differenziazione dei prodotti), il corso non acchiappava granch\u00e9, nel senso che <em>descriveva<\/em> strategie ma non forniva strumenti di riflessione n\u00e9, tanto meno, insegnava a ragionare in senso strategico, per esempio fornendo strumenti concettuali trasversali ai vari argomenti; alla fine, insomma, era un discreto corso di microeconomia o di economia aziendale, ma certo non un corso di teoria dei giochi.<\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"11906\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=11906\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Dixit-Nalebuff.jpg?fit=204%2C344&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"204,344\" data-comments-opened=\"1\" data-image-title=\"Dixit Nalebuff\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Dixit-Nalebuff.jpg?fit=204%2C344&amp;ssl=1\" class=\"alignright size-full wp-image-11906\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Dixit-Nalebuff.jpg?resize=204%2C344\" alt=\"Dixit Nalebuff\" width=\"204\" height=\"344\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Dixit-Nalebuff.jpg?w=204&amp;ssl=1 204w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Dixit-Nalebuff.jpg?resize=89%2C150&amp;ssl=1 89w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Dixit-Nalebuff.jpg?resize=178%2C300&amp;ssl=1 178w\" sizes=\"auto, (max-width: 204px) 100vw, 204px\" \/>Pu\u00f2 essere, naturalmente, che la mia insoddisfazione dipenda dall&#8217;approccio di Kretschmer, che dopo tutto \u00e8 un professore di&nbsp;<em>business economics<\/em>, ma non lo credo. Sono andato per controllo a rivedermi il mio vecchio e&nbsp;ottimo&nbsp;<em>Io vinco, tu perdi<\/em>&nbsp;(purtroppo \u00e8 fuori catalogo, ma si trova ancora in giro, <a href=\"http:\/\/www.amazon.it\/vinco-perdi-Strategie-successo-business\/dp\/8883639367\">usato<\/a>) e la mia impressione \u00e8 stata confermata: il libro di Dixit e Nalebuff, che partono dalla stessa impostazione di Kretschmer, presenta una variet\u00e0 di casi e applicazioni molto maggiore del corso che ho seguito, ma alla fin fine quello che emerge \u00e8 che la teoria dei giochi, quella di Nash e von Neumann, ha certamente delle applicazioni molto interessanti in campo economico e magari in qualche altro caso ma \u00e8, alla fin fine, estremamente&nbsp;<em>limitata<\/em>, prigioniera delle sue stesse formulazioni matematiche. Dopo che uno ha esplorato il dilemma del prigioniero, si \u00e8 appropriato del concetto di posta in gioco, conosce i giochi a ripetizione finita e infinita e qualche altro concetto base, c&#8217;\u00e8 ancora da studiare modelli matematici sempre pi\u00f9 complicati ma, sostanzialmente, si \u00e8 gi\u00e0 imparato tutto quel che c&#8217;\u00e8 da sapere (<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Dilemma_del_viaggiatore\">per non parlare del fatto che l&#8217;esperienza empirica spesso <em>smentisce<\/em> la teoria<\/a>) e il resto \u00e8 grosso modo una casistica divertente e anche stimolante (come gli infiniti problemi su come dividere un dollaro fra diversi giocatori) ma spesso abbastanza priva di senso.<\/p>\n<p>E la cosa \u00e8 tanto pi\u00f9 sorprendente quando si considera che&nbsp;<em>tutti&nbsp;<\/em> i campi nei quali si fa&nbsp;<em>game design<\/em>, oggi, stanno sviluppando delle proprie epistemologie o almeno dei tentativi molto robusti di riflettere e catalogare le conoscenze che sviluppano &#8211; che si tratti di tentare di descrivere le&nbsp;transazioni in termini di potere e libert\u00e0 fra arbitro e giocatori nei giochi di ruolo o l&#8217;attitudine lusoria e i vari tipi di giocatore e di divertimento dei vari modelli teorici della scrittura dei&nbsp;<em>videogame<\/em>. Per non parlare di una riflessione teorica amplissima sulla&nbsp;<em>identit\u00e0<\/em> dei giochi, da Huizinga a Caillois, da Bateson a Suits, che in buona parte non incrocia <em>mai<\/em> il modo di ragionare degli economisti, i quali si confermano, insomma, <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=3692\">esponenti di una scienza grama<\/a> e di una visione un po&#8217; misera.<\/p>\n<p>Nel campo, naturalmente, sono un dilettante e quindi pu\u00f2 darsi che il mio giudizio derivi da una conoscenza imperfetta della letteratura pi\u00f9 avanzata in materia, ma francamente non lo credo:&nbsp;mi sono guardato l&#8217;indice di&nbsp;<em>Game Theory: A critical text<\/em>, il libro in materia&nbsp;di teoria dei giochi di Yannis Varoufakis, che come \u00e8 noto \u00e8 stato &#8220;economista residente&#8221; a&nbsp;<em>Valve<\/em> e quindi ha fatto una robusta esperienza sul campo all&#8217;interno dell&#8217;industria ludica, e per quanto pensi che&nbsp;sia probabilmente&nbsp;un libro bellissimo e anche pieno di implicazioni di politica sociale continuo a ritenere il suo orizzonte teorico davvero molto limitato.&nbsp;C&#8217;\u00e8 solo un altro ambiente nel quale \u00e8 altrettanto sorprendente una cos\u00ec profonda ignoranza della teoria ludica, ed \u00e8 lo&nbsp;sport &#8211; tutti sanno che \u00e8 un gioco, ma <em>nessuno<\/em> lo analizza come tale.<\/p>\n<p>Detto questo, marted\u00ec ero a un incontro di Banca Etica e improvvisamente mi sono trovato di fronte a una applicazione di una cosa appena studiata nel corso di Kretschmer, cio\u00e8 la cosiddetta <em>judo economics<\/em>, una tecnica per entrare in un nuovo mercato rivolgendo la forza di chi domina gi\u00e0 quel campo contro lui stesso. Mi \u00e8 sembrata una coincidenza straordinaria e, un po&#8217;, mi sono riconciliato con la teoria dei giochi (e magari sull&#8217;argomento torner\u00f2 in maniera pi\u00f9 precisa fra qualche giorno).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho finito ieri un nuovo corso&nbsp;on line dopo quello bellissimo sul&nbsp;game design del quale vi ho gi\u00e0 parlato (e un<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11904,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2},"jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[52,55,77,17,16],"tags":[],"class_list":["post-11903","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-coordinate","category-mercati","category-merci","category-opinioni","category-testi"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-35Z","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":12743,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=12743","url_meta":{"origin":11903,"position":0},"title":"Certe notti ci prende cos\u00ec (e fine settimana incasinati)","author":"Rufus","date":"10\/11\/2016","format":false,"excerpt":"I pi\u00f9 attenti fra voi avranno notato che da qualche giorno vado riproponendo su\u00a0Facebook\u00a0 alcuni\u00a0link a prossime iniziative dei\u00a0Fabbricastorie. 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