{"id":11769,"date":"2016-04-05T18:07:10","date_gmt":"2016-04-05T16:07:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=11769"},"modified":"2023-04-06T10:01:51","modified_gmt":"2023-04-06T08:01:51","slug":"il-cinghiale-dei-castelbasca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=11769","title":{"rendered":"Il cinghiale dei Castelbasca"},"content":{"rendered":"<p>Sto rileggendo le storie di Sherlock Holmes di Conan Doyle, e recuperando cos\u00ec anche una parte dei casi che non ho mai letto prima, come i racconti tardi de <em>L&#8217;ultimo saluto di Sherlock Holmes<\/em> e de\u00a0<em>Il taccuino di Sherlock Holmes<\/em>. La rilettura cronologica integrale mi fa passare\u00a0(un po&#8217; di malavoglia) anche per i romanzi, <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=5433\">che di solito considero inferiori alle storie brevi<\/a>, e ho appena finito il celeberrimo <em>Il mastino dei Baskerville<\/em>.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un passaggio, a un certo punto, che mi ha fatto pensare alla Sardegna. \u00c8 il momento nel quale dal treno l&#8217;eccentrico dottor Mortimer indica per la prima volta a Watson e al baronetto che questi \u00e8 incaricato di proteggere la brughiera di Dartmoor.<\/p>\n<p><img data-attachment-id=\"11770\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=11770\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Grimpen.jpg?fit=259%2C194&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"259,194\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Grimpen\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Grimpen.jpg?fit=259%2C194&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Grimpen.jpg?fit=259%2C194&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-11770 alignright\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Grimpen.jpg?resize=259%2C194\" alt=\"Grimpen\" width=\"259\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Grimpen.jpg?w=259&amp;ssl=1 259w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Grimpen.jpg?resize=150%2C112&amp;ssl=1 150w\" sizes=\"(max-width: 259px) 100vw, 259px\" data-recalc-dims=\"1\" \/>Mi ero sempre fatto l&#8217;idea che la brughiera fosse, come dire?, <em>piatta<\/em>. Invece la prima impressione che Watson ne riceve \u00e8 quella di una collina dal profilo irregolare che si alza dalla nebbia della pianura desolata, e dietro di essa una successione di altre colline. La descrizione non corrisponde affatto, ma sul momento la lettura mi ha fatto pensare alla Giara in autunno o in inverno e in realt\u00e0 successivamente alcuni elementi che potrebbero ricordarla si trovano: una desolazione percorsa da pochi pastori, dei cavallini selvaggi, un terreno traditore e pozze d&#8217;acqua che a seconda della stagione si espandono fino a diventare pericolose per il viandante inesperto. Ci sono perfino i villaggi preistorici degli abitanti del Neolitico che ricordano inevitabilmente i nuraghi.<\/p>\n<p>Mi sono chiesto, a un certo punto, come sarebbe stato\u00a0<em>Il mastino dei Baskerville<\/em> se fosse ambientato a Gesturi o, pi\u00f9 esattamente, se si potrebbe riscrivere il romanzo in chiave locale &#8211; o farne una narrazione di altro genere, per esempio un <em>film<\/em>,\u00a0un\u00a0<em>videogame<\/em> o uno scenario per un gioco di ruolo.<\/p>\n<p>So che a questo punto qualcuno si star\u00e0 chiedendo:\u00a0<em>ma perch\u00e9, in nome di Dio?<\/em>\u00a0<em>Che bisogno c&#8217;\u00e8?<\/em><\/p>\n<p>Se stessi pensando al\u00a0banale bagno di sardit\u00e0 che si fa fare a molte narrazioni in questo periodo non potrei che essere d&#8217;accordo. Ma in questo caso si tratta di un esercizio che da una parte esplora i pregi e i limiti del lavoro di Conan Doyle e dall&#8217;altra pu\u00f2 aiutare a ragionare su <em>quali<\/em> elementi della narrativa popolare sono o sarebbero adatti a essere\u00a0trapiantati in un contesto isolano.\u00a0Queste operazioni sono ovviamente di tipo derivativo e molto rischiose: se vanno male fanno cascare le braccia, ma se si vuol lavorare sul <em>divertissement<\/em>, e nella letteratura popolare il <em>divertissement<\/em> e la citazione hanno un loro spazio riconosciuto, partire da Sherlock Holmes \u00e8 praticamente un percorso obbligato &#8211; del resto le storie di Sherlock Holmes sono ormai cos\u00ec <em>duttili<\/em>, cos\u00ec facilmente incorporabili ovunque che questo stesso tipo di operazione \u00e8 stata fatta ovunque e continua a essere fatta incessantemente.<\/p>\n<p>Io ho deciso di lavorarci per una partita di gioco di ruolo: avevo pensato che lo strumento migliore fosse uno scenario di\u00a0<em>On stage!<\/em> perch\u00e9 permette di far lavorare i giocatori su ci\u00f2 che pensano della Sardegna del tardo Ottocento, ma la gestione della trama sarebbe forse un po&#8217; difficoltosa, quindi credo che lavorer\u00f2 su sistemi di gioco\u00a0pi\u00f9 tradizionali. Se qualcuno avesse opinioni in merito mi far\u00e0 piacere sentirle, cos\u00ec come sarei curioso di <em>sfidare<\/em> qualcun altro a fare lo stesso esercizio e a confrontare i risultati. Alcuni punti di partenza su cui sto ragionando li metto qui sotto, seguendo pi\u00f9 o meno l&#8217;andamento del romanzo.<\/p>\n<h3>I Baskerville<\/h3>\n<p>Nel contesto locale sono ovviamente una antica famiglia catalana. Decidere che l&#8217;antica famiglia si chiami Perez di Castelbasca fa scegliere un nome buono come un altro.<\/p>\n<h3>Il mastino<\/h3>\n<p>Grazie a Sergio Atzeni scegliere come animale demoniaco protagonista della storia un cinghiale \u00e8 fin troppo facile. D&#8217;altra parte il mastino infernale non \u00e8 una presenza particolarmente significativa nel\u00a0<em>folklore<\/em> sardo. Volendo lavorare pi\u00f9 pesantemente sul versante sovrannaturale ci sono a disposizione le\u00a0<em>coghe<\/em>.<\/p>\n<h3><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Cinghiale.jpg\"><img data-attachment-id=\"13520\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=13520\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Cinghiale.jpg?fit=1024%2C928&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1024,928\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Cinghiale\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Cinghiale.jpg?fit=300%2C272&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Cinghiale.jpg?fit=510%2C462&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-13520\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Cinghiale.jpg?resize=800%2C725\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"725\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Cinghiale.jpg?w=1024&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Cinghiale.jpg?resize=150%2C136&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Cinghiale.jpg?resize=300%2C272&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Cinghiale.jpg?resize=510%2C462&amp;ssl=1 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Cinghiale.jpg?resize=700%2C634&amp;ssl=1 700w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Il dottor Mortimer<\/h3>\n<p>\u00c8 un canonico. Nel romanzo \u00e8 un antropologo: qui \u00e8 archeologo? un erudito? uno storico?<\/p>\n<h3>Il duello iniziale&#8230;<\/h3>\n<p>&#8230; nel quale Holmes ha apparentemente la peggio si svolge a Londra fra carrozze pubbliche, hotel, fattorini e i pi\u00f9 moderni ritrovati della civilt\u00e0. Qui deve svolgersi a Cagliari, una citt\u00e0 levantina di traffici e pubblici ufficiali (questa \u00e8 gi\u00e0 una <em>lettura<\/em>).<\/p>\n<h3>L&#8217;evaso da Dartmoor<\/h3>\n<p>\u00c8 ovviamente un latitante, o il capo di una feroce banda di latitanti.<\/p>\n<h3>Il paese<\/h3>\n<p>Le relazioni estremamente rarefatte che dominano la seconda parte del romanzo &#8211; un pugno di persone sparse su ampie distese altrimenti disabitate &#8211; non sono credibili in nessuna parte della Sardegna e vanno sostituite con il clima chiuso e claustrofobico di un piccolo paese, nel quale i gentiluomini &#8211; cio\u00e8 le poche famiglie di\u00a0<em>printzipales<\/em> &#8211; costituiscono ulteriormente un mondo a parte rispetto ai pastori e contadini in\u00a0<em>mastrucca<\/em> o\u00a0<em>muccadore<\/em>. La differenza col romanzo \u00e8 pi\u00f9 cosmetica che reale, e il contrasto con Cagliari &#8211; o con altre citt\u00e0 delle penisola dalle quali possono provenire alcuni dei personaggi &#8211; dovrebbe essere piuttosto stridente: da un punto di vista materiale non c&#8217;era tanto da ridere nella Sardegna dell&#8217;Ottocento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sto rileggendo le storie di Sherlock Holmes di Conan Doyle, e recuperando cos\u00ec anche una parte dei casi che non<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13520,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,9,56,68],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Cinghiale.jpg?fit=1024%2C928&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-33P","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":5433,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=5433","url_meta":{"origin":11769,"position":0},"title":"&#8220;Oggi parliamo di libri&#8221; ricomincia con Sherlock Holmes","author":"Rufus","date":"13\/12\/2013","format":"video","excerpt":"Il 3 ottobre (sembra gi\u00e0 un secolo fa) ho ricominciato ad andare in onda con Oggi parliamo di libri. 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