{"id":11737,"date":"2016-03-31T17:21:35","date_gmt":"2016-03-31T15:21:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=11737"},"modified":"2016-04-15T16:19:29","modified_gmt":"2016-04-15T14:19:29","slug":"il-mio-favoloso-viaggio-di-nozze-e-uno-degli-uomini-piu-influenti-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=11737","title":{"rendered":"Il mio favoloso viaggio di nozze e uno degli uomini pi\u00f9 influenti del mondo"},"content":{"rendered":"<p>Leggere che Domenico <em>Mimmo\u00a0<\/em>Lucano \u00e8 stato inserito nella lista che <em><a href=\"http:\/\/fortune.com\/\">Fortune<\/a><\/em> compila per <a href=\"http:\/\/fortune.com\/2016\/03\/24\/worlds-greatest-leaders-2016-intro\/\">elencare le sue cinquanta personalit\u00e0 dell&#8217;anno<\/a> (letteralmente sono i\u00a0<em>World&#8217;s 50 Greatest Leaders<\/em>,\u00a0i cinquanta\u00a0maggiori<em> leader<\/em> del mondo) mi ha fatto ripensare al mio <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8717\">matrimonio<\/a>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_11745\" aria-describedby=\"caption-attachment-11745\" style=\"width: 635px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img data-attachment-id=\"11745\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=11745\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Mimmo-Lucano.jpg?fit=635%2C324&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"635,324\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Mimmo Lucano\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;Foto di &lt;em&gt;Famiglia Cristiana&lt;\/em&gt;&lt;\/p&gt;\n\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Mimmo-Lucano.jpg?fit=300%2C153&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Mimmo-Lucano.jpg?fit=510%2C260&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-11745\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Mimmo-Lucano.jpg?resize=635%2C324\" alt=\"Foto di Famiglia Cristiana\" width=\"635\" height=\"324\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Mimmo-Lucano.jpg?w=635&amp;ssl=1 635w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Mimmo-Lucano.jpg?resize=150%2C77&amp;ssl=1 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Mimmo-Lucano.jpg?resize=300%2C153&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Mimmo-Lucano.jpg?resize=510%2C260&amp;ssl=1 510w\" sizes=\"(max-width: 635px) 100vw, 635px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-11745\" class=\"wp-caption-text\">Foto di <em>Famiglia Cristiana<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Ho conosciuto Mimmo a Riace, il paese di cui oggi \u00e8 sindaco. Era il 2001, con Bonaria sapevamo che l&#8217;albergo diffuso di Riace era stato uno dei primi finanziamenti di <em>Banca Etica<\/em> e decidemmo di andarci in viaggio di nozze. Arrivarci da Cagliari non fu semplicissimo: ricordo una specie di tassista dall&#8217;aereoporto di Lamezia Terme e una strada interminabile.<\/p>\n<p>Riace, come moltissimi altri paesi della costa orientale calabrese, \u00e8 diviso in due parti distinte e distanti. Il borgo antico \u00e8\u00a0abbarbicato sulla montagna, in alto, al sicuro da smottamenti e alluvioni e dai pericoli provenienti dal mare. Il paese moderno, Riace Marina, invece\u00a0\u00e8\u00a0sulla costa, lungo la quale passano la ferrovia e la stradale. Riace Marina era un paese nel quale tutto sommato le cose non sembravano andare poi troppo male, ma Riace era invece un paese morente, in via di spopolamento e progressivamente svuotato di servizi.<\/p>\n<p>Mimmo era il presidente di una associazione di giovani che aveva acquisito alcune case del paese vecchio lasciate sfitte dagli emigrati e le aveva riadattate &#8211; col prestito di\u00a0<em>Banca Etica<\/em> &#8211; a scopo turistico. Io e Bonaria ci siamo sposati a fine ottobre e in quel periodo la stagione turistica era quasi esaurita: avemmo i servizi turistici del paese e una splendida casetta con terrazza panoramica con vista sul mare lontano tutti per noi.<\/p>\n<p>Appena arrivati conoscemmo Mimmo, un altro ragazzo simpatico anche lui di nome Domenico e un paio di altri. Il loro quartier generale era una vecchia casa padronale nella quale nel periodo di punta i turisti facevano colazione e spesso cenavano anche insieme (per noi non valeva la pena e ci arrangiammo da soli), per non parlare di feste e degustazioni di cibo tipico: io i pomodori secchi cos\u00ec buoni come a Riace non li ho pi\u00f9 mangiati da nessuna parte. Forse fu perch\u00e9 eravamo di Banca Etica, forse perch\u00e9 eravamo sposini (ehm), forse per le qualit\u00e0 naturali di Maria Bonaria, facemmo subito amicizia: ci raccontarono della politica del paese, della storia della loro associazione, del loro modo di organizzarsi, tutte le cose che ci sono nel <em>dossier<\/em>\u00a0di <em><a href=\"http:\/\/www.famigliacristiana.it\/articolo\/il-risveglio-di-riace-non-solo-i-bronzi.aspx\">Famiglia Cristiana<\/a><\/em> che vedo circolare in rete. Non so per\u00f2 se il racconto dei giornalisti riesce a rendere giustizia all&#8217;estrema difficolt\u00e0 nella quale il paese si dibatteva, anche nelle piccole cose quotidiane; per esempio l&#8217;unico barista aveva difficolt\u00e0 a fare il cappuccino col latte fresco: in paese il camion frigo del latte non arrivava e lui doveva farselo lasciare in un qualche negozio di Riace Marina, a sette chilometri di distanza, e poi andarselo a prendere.\u00a0La cosa ci parve davvero straniante, allora: poi\u00a0l&#8217;estate scorsa\u00a0in un <em>market\u00a0<\/em>di un paese dell&#8217;interno della Sardegna mi hanno detto che il latte fresco non arriva pi\u00f9, e un brivido mi ha attraversato la schiena.<\/p>\n<p>Rimanemmo colpiti, per certi aspetti, dalla loro estrema timidezza. Ci dissero, a un certo punto, che a Riace si tesseva la ginestra (infatti un centro tavola in ginestra fatto a Riace \u00e8 ancora un pezzo pregiato del nostro arredamento). \u00ab\u00c8 una cosa tipica\u00bb, ci dissero, \u00abin Europa la facciamo solo noi e un altro posto\u00bb (in Provenza, credo). <em>Orpo<\/em>, pensai, \u00e8 un primato, no? Ma loro lo dicevano come a scusarsi che il loro primato non coinvolgesse una pianta pi\u00f9 comune, o pi\u00f9 accattivante, o pi\u00f9 illustre. Altrove avrebbero messo un cartello all&#8217;inizio del paese, con scritto a lettere cubitali\u00a0<em>unici in Europa!<\/em>, altro che scusarsi.<\/p>\n<p>Non che Mimmo non avesse, all&#8217;occorrenza, la lingua lunga e la battuta pronta. Entro cinque minuti dall&#8217;averci conosciuto ci aveva offerto gratuitamente l&#8217;uso della sua macchina, una\u00a0<em>Twingo<\/em> scassatissima. Tempo dopo gli feci notare, con qualche\u00a0battuta, che magari la macchina non\u00a0era proprio in regola in regola quanto a luci e specchietti. Velocissimo, mi fece: \u00abE per\u00f2 vedi com&#8217;\u00e8? Che magari ci sono quelli che hanno la macchina tutta messa bene, ma quelli&#8230; la macchina non te la prestano\u00bb. C&#8217;aveva ragione, ovviamente.<\/p>\n<p>Con quella macchina in quindici giorni girammo la costa ionica in lungo e in largo, vedendo posti bellissimi e facendo incontri straordinari, come il pope greco mandato in Calabria (credo fossimo a Stilo) a reintrodurre l&#8217;ortodossia: parlava di San Bruno di Colonia, che nell&#8217;XI secolo venne dalla Germania a\u00a0portare la regione nell&#8217;orbita di Roma e fuori da quella di Costantinopoli, come di un personaggio dell&#8217;oggi; \u00abci hanno mandato quel <em>tedesco<\/em>\u00bb, diceva. Pi\u00f9 volte scoprimmo che\u00a0quella timidezza di cui parlavo a proposito della ginestra era invece gi\u00e0 consapevolezza dei propri mezzi, almeno in potenza; altrove era molto peggio: in un negozio di\u00a0<em>bric \u00e0\u00a0brac\u00a0<\/em>di Gerace trovammo un cesto pieno di tovagliette\u00a0ed altre cose tessute a mano, che erano probabilmente la merce\u00a0pi\u00f9 di valore che avessero e invece stavano in un cesto poggiato per terra, vendute a un prezzo ridicolo. Il proprietario ci disse: \u00abOh, \u00e8 roba che fa mia suocera, cosa vuole che sia, gliela vendo per cortesia\u00bb, lavoro di donne &#8211; per giunta vecchie &#8211; e poco apprezzabile, quindi.<\/p>\n<p>Sulla differenza di genere qualche progresso da fare forse c&#8217;era anche a Riace. Nella casa dove stavamo c&#8217;erano degli strani assortimenti di pentolame e di biancheria da casa, con esuberi di certe cose e mancanza di altre forniture comuni. Qualche moglie ci disse che dipendeva dal fatto che la spesa per arredare le case dei turisti l&#8217;avevano fatta gli uomini, di testa loro, e quindi un po&#8217; di pentole e lenzuola le avevano comprate\u00a0tutte sbagliate.<\/p>\n<p>Ma l&#8217;esperienza pi\u00f9 interessante che facemmo con Mimmo e con la moglie fu il lavoro sui telai. A Riace avevano gi\u00e0\u00a0fondato una cooperativa di tessitrici che poi sarebbe stata, credo, un elemento importante nell&#8217;integrazione degli stranieri. La cooperativa aveva vinto un bando del parco dell&#8217;Aspromonte per aiutare a preservare i modi tradizionali di tessitura, e dovevano installare dei telai in cinque paesi e reclutare in ciascuno una maestra tessitrice e delle ragazze che fossero disposte a imparare le tecniche, in modo che il parco potesse contare potenzialmente su una offerta di prodotti tessili tipici locali. Li accompagnammo\u00a0in una serie di giri e rigiri per presentare il progetto alle varie autorit\u00e0 comunali, installare i telai, incontrare le ragazze. Fu una esperienza istruttiva, il primo assaggio sul terreno di come si fa sviluppo locale della mia vita, e apprezzammo la fatica estrema che doveva fare l&#8217;associazione a muoversi sul territorio, fra commissari prefettizi che ti facevano fare ore di anticamera, assessori che per prima cosa segnalavano la nipote perch\u00e9 fosse inserita nel gruppo delle tirocinanti, presidi di scuola gelosi delle sale dove si dovevano montare i telai e compagnia bella; poi magari durante quei giri ti fermavi in un bar e ci trovavi i Carabinieri che si prendevano il caff\u00e8 col mitra a tracolla, una cosa che non mi \u00e8 capitato di vedere da nessuna altra parte.<\/p>\n<p>Ho rivisto Mimmo solo un&#8217;altra volta, a Firenze nel 2006 durante un\u00a0<em>Terra Futura<\/em>, come ho raccontato una volta al gruppo\u00a0<em>La Pira<\/em>\u00a0(<a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=676\">e trascritto poi qui sul\u00a0<em>blog<\/em><\/a>). Mi colp\u00ec moltissimo che si ricordasse di me, e le cose che raccontava commossero mia sorella:<\/p>\n<blockquote><p>Di nuovo dentro la zona <em>stand,<\/em> giriamo un angolo e mi imbatto in Domenico, il presidente dell\u2019associazione dei giovani di Riace! Il <em>paese albergo<\/em> finanziato da Banca Etica! Dove sono andato in viaggio di nozze\u2026 Domenico ha una memoria di ferro e si ricorda di me a distanza di cinque anni. Soprattutto si ricorda di Maria Bonaria, mitica, le fa mille complimenti, si raccomanda che la saluti. Ripenso con un sorriso a come ci siamo inseriti nel loro tran tran familiare, nei loro progetti\u2026 un viaggio bellissimo nel sud profondo\u2026 sfido che si ricorda di Maria Bonaria: gli aveva perfino fatto\u2026 terapia familiare.<\/p>\n<p>Domenico mi racconta della famiglia, di qualche difficolt\u00e0 coi figli, mi dice: \u00abPer tanto tempo siamo stati una famiglia molto volta verso l\u2019esterno, orientata a dare, dare, dare\u2026 e un po\u2019 l\u2019abbiamo pagata\u00bb, ma insomma, pare che tutto si aggiusti. Speriamo.<\/p>\n<p>Nel frattempo mi racconta del ristorante che hanno aperto, del frantoio, la produzione di sottoli, il laboratorio di bambole, c\u2019\u00e8 sempre anche il laboratorio di tessitura, l\u2019ospitalit\u00e0 per stranieri. E poi, mi dice, c\u2019\u00e8 una grossa novit\u00e0, sai, ci sono state le elezioni e abbiamo fatto una lista <em>Un\u2019altra Riace \u00e8 possibile<\/em>, \u00abcon chiaro riferimento ai Forum Sociali Mondiali\u00bb, dice proprio cos\u00ec, nella migliore tradizione del \u201cpensare globalmente e agire localmente\u201d, e insomma, il sistema tradizionale dei partiti era andato in crisi, quelle scelte sciagurate che avevano portato a sfigurare la costa con le costruzioni abusive non reggevano pi\u00f9, hanno colto l\u2019attimo, \u00abe sai com&#8217;\u00e8 andata a finire? Adesso sono sindaco di Riace!\u00bb. Io esulto, Iole si commuove, mi dir\u00e0 poi che le \u00e8 venuto in groppo in gola.<\/p>\n<p>La notizia d\u00e0 la stura a un altro giro di chiacchiere: Domenico racconta dell\u2019opposizione di impiegati e tecnici del Comune, \u00abma io non voglio mai sentir dire: <em>Non \u00e8 possibile, non si pu\u00f2 fare<\/em>\u00bb, del tentativo faticoso di sperimentare un nuovo modello di gestione del territorio. Alla fine ci salutiamo con calore, mi regala il DVD che hanno fatto per illustrare il paese.<\/p><\/blockquote>\n<p>Trovo nel modo pacato con il quale Mimmo ha accolto la notizia dell&#8217;inserimento nella lista di\u00a0<em>Fortune<\/em> un po&#8217; la stessa timidezza che mi colp\u00ec quando lo conobbi per la prima volta: forse i vari riconoscimenti che si sono accumulati nel frattempo, il film di Wenders, permetterebbero un tono pi\u00f9 assertivo. Ma forse \u00e8 questa cifra il segreto del successo dell&#8217;uomo, e probabilmente mi risponderebbe come quando mi lamentai per gli specchietti retrovisori mancanti della <em>Twingo<\/em>: \u00abE sai che c&#8217;\u00e8? Ci sono sindaci che\u00a0sono pi\u00f9 noti e citati di me. Ma loro cosa farebbero per Riace, eh?\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Leggere che Domenico Mimmo\u00a0Lucano \u00e8 stato inserito nella lista che Fortune compila per elencare le sue cinquanta personalit\u00e0 dell&#8217;anno (letteralmente<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11745,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,86,53,17,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Mimmo-Lucano.jpg?fit=635%2C324&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-33j","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":3858,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=3858","url_meta":{"origin":11737,"position":0},"title":"\u00c8 in linea l&#8217;intervista su Banca Etica a Radio X","author":"Rufus","date":"04\/07\/2013","format":false,"excerpt":"Ho visto che su Radio X \u00e8 stata messa on line la puntata di ieri di Extralive! in cui sono stato intervistato da Vito Biolchini su Banca Etica. 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