{"id":11017,"date":"2015-10-15T09:15:30","date_gmt":"2015-10-15T07:15:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=11017"},"modified":"2015-11-03T10:25:14","modified_gmt":"2015-11-03T09:25:14","slug":"non-presentarti-in-quelle-condizioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=11017","title":{"rendered":"Non presentarti in quelle condizioni!"},"content":{"rendered":"<p>Oggi, mentre pensavo a cosa dire a Iglesias sabato prossimo e alle cosiddette\u00a0<em>best practice<\/em>, mi sono ricordato di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Milan_Vidmar\">Milan Vidmar<\/a>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_11019\" aria-describedby=\"caption-attachment-11019\" style=\"width: 216px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Milan_Vidmar_1930s.jpg\"><img data-attachment-id=\"11019\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=11019\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Milan_Vidmar_1930s.jpg?fit=500%2C694&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"500,694\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Milan_Vidmar_1930s\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Milan_Vidmar_1930s.jpg?fit=216%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Milan_Vidmar_1930s.jpg?fit=500%2C694&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-11019 size-medium\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Milan_Vidmar_1930s.jpg?resize=216%2C300\" alt=\"Milan_Vidmar_1930s\" width=\"216\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Milan_Vidmar_1930s.jpg?resize=216%2C300&amp;ssl=1 216w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Milan_Vidmar_1930s.jpg?resize=108%2C150&amp;ssl=1 108w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Milan_Vidmar_1930s.jpg?w=500&amp;ssl=1 500w\" sizes=\"(max-width: 216px) 100vw, 216px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-11019\" class=\"wp-caption-text\">Milan Vidmar &#8211; Fonte: <em><a href=\"http:\/\/dlib.si\/details\/URN:NBN:SI:img-XNFNI48W\">Slovenia Digital Library<\/a><\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Milan Vidmar \u00e8 stato un forte giocatore di scacchi (su <em>Chessbase<\/em> c&#8217;\u00e8\u00a0<a href=\"http:\/\/www.chessgames.com\/perl\/chessplayer?pid=10226\">una selezione delle sue partite migliori<\/a>), un Grande Maestro austro-ungarico e poi\u00a0jugoslavo noto a un tempo per il suo equilibrio e il piglio da gentiluomo (in un&#8217;epoca in cui i gentiluomini abbondavano attorno alla scacchiera) e per la sua forza di gioco: non fu mai campione del mondo perch\u00e9 incapace di raccogliere la cifra richiesta per organizzare una sfida con\u00a0Capablanca, il campione regnante, ma fu costantemente per oltre un quarto di\u00a0secolo uno dei pi\u00f9 forti scacchisti del mondo.<\/p>\n<p>Dev&#8217;essere per questa combinazione, del resto, oltre che per la sua nazionalit\u00e0, che Vidmar fu chiamato a arbitrare il campionato del mondo che assegn\u00f2 il titolo nel 1948 dopo la morte di Alekhine, un piccolo torneo fra i tre pi\u00f9 forti giocatori occidentali (Euwe, Reshevsky e Fine, che rinunci\u00f2) e i tre migliori sovietici (Botvinnik, \u00a0Smyslov e Keres). A scacchi l&#8217;arbitro deve essere forte quanto i giocatori e Vidmar, un campione mondiale virtuale rispettato da tutti e appartenente a un paese intermedio come la Jugoslavia, era il soggetto ideale.<\/p>\n<p>Gi\u00e0, ma che c&#8217;entra con le\u00a0<em>best practice<\/em>?<\/p>\n<p>Beh, c&#8217;entra nel senso che mi sono ricordato di un piccolo episodio raccontato da Vidmar nel suo libro di memorie,\u00a0<em>Tempi d&#8217;oro negli scacchi\u00a0<\/em>(Vidmar \u00e8 stato anche uno scrittore di pregio, sia nel campo della memorialistica che nel suo specifico campo tecnico, l&#8217;ingegneria elettromeccanica, nella quale pure ottenne grandi risultati).<\/p>\n<figure id=\"attachment_11021\" aria-describedby=\"caption-attachment-11021\" style=\"width: 188px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Geza-Maroczy.jpg\"><img data-attachment-id=\"11021\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=11021\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Geza-Maroczy.jpg?fit=188%2C245&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"188,245\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Geza Maroczy\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Geza-Maroczy.jpg?fit=188%2C245&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Geza-Maroczy.jpg?fit=188%2C245&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-11021 size-full\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Geza-Maroczy.jpg?resize=188%2C245\" alt=\"Geza Maroczy\" width=\"188\" height=\"245\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Geza-Maroczy.jpg?w=188&amp;ssl=1 188w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Geza-Maroczy.jpg?resize=115%2C150&amp;ssl=1 115w\" sizes=\"(max-width: 188px) 100vw, 188px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-11021\" class=\"wp-caption-text\">G\u00e9za Mar\u00f3czy. <a href=\"http:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Gezamaroczy.jpg#\/media\/File:Gezamaroczy.jpg\">Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons<\/a><\/figcaption><\/figure>\n<p>Dunque, la storiella \u00e8 questa. Dopo la Grande Guerra Vidmar si era tuffato a corpo morto nel lavoro: insegnava all&#8217;universit\u00e0 ma soprattutto trasformava in\u00a0brevetti industriali il frutto dei suoi studi; non era quindi particolarmente interessato agli scacchi e aveva smesso di allenarsi e di partecipare a tornei: del resto rimase un dilettante per tutta la sua vita. Non leggeva pi\u00f9 nemmeno le riviste scacchistiche. Senonch\u00e9 gli giunse inaspettato l&#8217;invito a partecipare al torneo di Londra del 1922 e, cos\u00ec stimolato, decise di andare.<\/p>\n<p>Poco dopo gli giunse una lettera dal suo amico\u00a0G\u00e9za Mar\u00f3czy, un altro Grande Maestro, un altro ingegnere, un altro ex suddito austro-ungarico, di origine ungherese.<\/p>\n<p>Mar\u00f3czy era un grande difensore (<a href=\"http:\/\/www.chessgames.com\/perl\/chessplayer?pid=10004\">alcune sue partite su\u00a0<em>Chessbase<\/em><\/a>), un ottimo insegnante e dopo essere stato ai vertici del mondo scacchistico nel primo decennio del XX secolo si era poi ritirato dalle competizioni per dedicarsi alla professione e, brevemente, alla politica. Agli inizi degli anni &#8217;20 si stava riaffacciando anch&#8217;esso alle competizioni.<\/p>\n<p>I due avevano molte cose in comune, erano amici e\u00a0Mar\u00f3czy era anch&#8217;egli in viaggio per Londra: il suo percorso passava per la Lubiana di Vidmar e chiese all&#8217;amico il permesso d visitarlo.<\/p>\n<p>Dopo i consueti saluti e salamelecchi i due, essendo quello che erano, si misero a giocare a scacchi.<\/p>\n<p>Vidmar apr\u00ec, come suo solito, muovendo di due passi il pedone davanti alla regina:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">1. d2-d4<\/p>\n<p>Mar\u00f3czy rispose muovendo il cavallo dal lato di re:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">1. &#8230; \u00a0 Cg8-f6<\/p>\n<p>Qualunque scacchista moderno riconosce questa mossa come l&#8217;inizio di una difesa &#8220;indiana&#8221;, una famiglia di strategie di difesa del Nero di tipo posizionale, in cui le mosse di pedone vengono effettuate in un secondo tempo. A quel tempo le difese indiane erano venute di moda solo di recente e\u00a0Mar\u00f3czy che era un giocatore meticoloso\u00a0doveva averle accuratamente\u00a0studiate per il torneo.<\/p>\n<p>Ma Vidmar, che non sapeva nulla, prese il cavallo, lo rimise al suo posto con una risata come se\u00a0Mar\u00f3czy avesse fatto una battuta, con uno sguardo che voleva dire: \u00abDai, G\u00e9za, molto spiritoso. Per\u00f2 adesso giochiamo seriamente, su\u00bb.<\/p>\n<p>Invece\u00a0Mar\u00f3czy cadde dalle nuvole. Rifece la mossa. E\u00a0Vidmar inizi\u00f2 a offendersi: \u00abMi prendete sotto gamba? Credete di potermi battere facendo mosse a caso?!\u00bb.<\/p>\n<p>Mar\u00f3czy non credeva alle sue orecchie: &#8220;mosse a caso&#8221; le sue strategie accuratamente preparate? Nelle parole di Vidmar:<\/p>\n<blockquote><p>&#8230; si mise a urlare: \u00abDunque lei non conosce la nuova difesa nel gioco del pedone di regina?\u00bb mi domand\u00f2. E siccome io risposi che non la conoscevo, egli mi fece questa seconda domanda: \u00abInsomma, non conosce nemmeno la difesa Alekhine?\u00bb. Io confessai \u00a0la mia ignoranza in proposito. Allora\u00a0Mar\u00f3czy: \u00abE con queste nozioni di apertura lei intende andare a uno dei pi\u00f9 importanti e difficili tornei di tutti i tempi, a Londra?\u00bb. Stava letteralmente tuonando.<\/p><\/blockquote>\n<p>E gi\u00e0. Vidmar intendeva andarci. Non solo: ci and\u00f2 e arriv\u00f2 terzo nel torneo, che fu vinto dal campione mondiale Capablanca, il cubano, davanti al suo rivale principale, Alekhine. Vidmar gioc\u00f2 ottimamente e si piazz\u00f2 subito dopo di loro (nel 1925, d&#8217;altra parte, arriv\u00f2 primo\u00a0<em>ex aequo<\/em>\u00a0con Alekhine ad Hastings, ma forse nel frattempo aveva studiato le difese &#8220;indiane&#8221;).<\/p>\n<p>Non solo. Sempre nelle parole di Vidmar:<\/p>\n<blockquote><p>Devo ancora aggiungere che fra i premiati non comparve a nessun livello il mio vecchio amico\u00a0Mar\u00f3czy. Le aperture non sono l&#8217;unico elemento del gioco: ce ne sono altri come l&#8217;energia con cui si gioca, la volont\u00e0 di combattere e l&#8217;inventiva.<\/p><\/blockquote>\n<p>Mar\u00f3czy ebbe ancora, per la verit\u00e0, diversi successi negli anni &#8217;20: probabilmente pi\u00f9 per il suo stile solido e accurato che non per le aperture.<\/p>\n<p>Bene, ma che cosa ha a che fare Vidmar con le\u00a0<em>best practice<\/em> in campo sociale o economico?<\/p>\n<p>Secondo me \u00e8 evidente, ma magari lo spiego meglio domani (e sabato a Iglesias).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi, mentre pensavo a cosa dire a Iglesias sabato prossimo e alle cosiddette\u00a0best practice, mi sono ricordato di Milan Vidmar.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11019,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,56,82,18,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Milan_Vidmar_1930s.jpg?fit=500%2C694&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-2RH","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":6359,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=6359","url_meta":{"origin":11017,"position":0},"title":"Segni notevoli: seno naturale","author":"Rufus","date":"12\/02\/2014","format":false,"excerpt":"Ieri ho visto su Facebook lo status di un amico che segnalava, pi\u00f9 o meno: la ragazza davanti a me sul treno assomiglia irresistibilmente a Raphaella Anderson; sono turbato. 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