{"id":10412,"date":"2015-06-18T19:26:27","date_gmt":"2015-06-18T17:26:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=10412"},"modified":"2024-06-19T14:06:15","modified_gmt":"2024-06-19T12:06:15","slug":"lagosto-nero-del-commissario-trotti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=10412","title":{"rendered":"L&#8217;agosto nero del commissario Trotti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Black-August-Timothy-Williams.jpg\"><img data-attachment-id=\"10413\" data-permalink=\"https:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=10413\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Black-August-Timothy-Williams.jpg?fit=231%2C346&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"231,346\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Black August Timothy Williams\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Black-August-Timothy-Williams.jpg?fit=200%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Black-August-Timothy-Williams.jpg?fit=231%2C346&amp;ssl=1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-10413\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Black-August-Timothy-Williams.jpg?resize=231%2C346\" alt=\"Black August Timothy Williams\" width=\"231\" height=\"346\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Black-August-Timothy-Williams.jpg?w=231&amp;ssl=1 231w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Black-August-Timothy-Williams.jpg?resize=100%2C150&amp;ssl=1 100w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Black-August-Timothy-Williams.jpg?resize=200%2C300&amp;ssl=1 200w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Black-August-Timothy-Williams.jpg?resize=33%2C50&amp;ssl=1 33w\" sizes=\"(max-width: 231px) 100vw, 231px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Sto leggendo <em>Black August<\/em> di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Timothy_Williams\">Timothy Williams<\/a>, un\u00a0giallo che ho comprato\u00a0un po&#8217; (poco) perch\u00e9\u00a0segnalato dalla\u00a0<em>Crime Writers&#8217; Association<\/em> ma soprattutto perch\u00e9 \u00e8 un curioso caso di romanzo scritto da un autore inglese ma ambientato in Italia.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 nel grande supermercato globale della letteratura d&#8217;intrattenimento \u00e8 possibile ormai trovare gialli ambientati in tutte le epoche e in tutte le parti del mondo, quindi non dovrebbe stupire il fatto che uno scrittore anglosassone che si sia fatto un po&#8217; di esperienza sul campo &#8211; Williams ha insegnato all&#8217;universit\u00e0 a Bari e Pavia &#8211; si presti a coprire il settore &#8220;giallo italiano contemporaneo&#8221;; casomai l&#8217;osservazione da fare \u00e8 che di solito queste sono operazioni di non altissimo valore qualitativo e che Williams &#8211; ma io non lo sapevo al momento dell&#8217;acquisto &#8211; \u00e8 particolarmente sospetto perch\u00e9 dopo l&#8217;Italia \u00e8 andato a vivere in Guadalupa e adesso scrive una nuova serie di gialli in lingua francese ambientati nelle Antille: un vero scrittore di ventura, insomma. Davanti allo scaffale della libreria quindi sapevo che questo sarebbe stato un romanzo non solo di genere ma anche di&#8230; sottogenere, e anzi l&#8217;ho preso proprio per quello: per vedere che figura ci fa l&#8217;Italia &#8211; diciamo: come viene presentata &#8211; in un giallo scritto con l&#8217;occhio dello straniero per lettori stranieri.<\/p>\n<p>Del resto se si volesse parlare del giallo in s\u00e9 si farebbe presto: scritto originariamente nel 1992, ambientato in una citt\u00e0 senza nome del nord Italia sulle sponde del Po che il crollo recente della Torre Civica, citato pi\u00f9 volte, fa individuare con facilit\u00e0 come Pavia, ha come protagonista un commissario anziano di nome Trotti, prevedibilmente ombroso e pieno di idiosincrasie, che vorrebbe essere parente di Martin Beck e di Steve Carella ed \u00e8 alla fine piuttosto noioso, anche per la mancanza di comprimari all&#8217;altezza.<\/p>\n<p>Ah, Camilleri, quanto sembra facile fare gialli quando ti si legge, e come sei bravo anche quando ottieni risultato mediocri.<\/p>\n<p>Scusate, un pensiero laterale.<\/p>\n<p>Il romanzo appare mediocre, anche, per il fatto che \u00e8 scritto in uno stile tutto sommato datato in cui si percepisce che qualcosa si agita nell&#8217;animo del commissario e dei colleghi ma questo qualcosa, cui\u00a0pure continuamente si allude, non \u00e8 mai dichiarato esplicitamente; c&#8217;\u00e8 una sorte di insoddisfazione esistenziale del commissario e dei coprotagonisti che occupa gran parte dei dialoghi ma mai viene tirata fuori del tutto.<\/p>\n<p>Ah, Sandford, come sei bravo anche quando sembra che coi tuoi dialoghi allunghi il brodo&#8230; scusate, un&#8217;altra divagazione.<\/p>\n<p><em>Black august<\/em> \u00e8 il quinto volume di una serie e si capisce che Trotti ha avuto, nei romanzi passati, una serie di esperienze negative: la moglie se n&#8217;\u00e8 andata e il brigadiere Ciuffi (una poliziotta) con cui aveva una relazione \u00e8 stata ammazzata. Ma il senso di oppressione che il romanzo tenta di veicolare non \u00e8 legato a queste premesse, ma a una scelta stilistica vista solo mille altre volte per la quale la durezza della realt\u00e0 e l&#8217;abiezione morale che circonda il poliziotto corrispondono &#8211; e causano &#8211; la sua aridit\u00e0 morale; dipanare il mistero equivarr\u00e0 anche a sciogliere il nodo di ghiaccio che gli opprime il cuore.<\/p>\n<p>Bof. Gi\u00e0 visto mille volte, appunto, e d&#8217;altra parte forse tipico del periodo in cui il romanzo \u00e8 stato scritto.<\/p>\n<p>Non l&#8217;ho ancora finito, e in parte sono curioso: un romanzo cos\u00ec si salva solo se il finale \u00e8 davvero esplosivamente a sorpresa oppure se lo scioglimento ha il valore di un apologo morale definitivo, tale da stringere lo stomaco e il petto del lettore nei mesi a venire: diciamo che le premesse non ci sono, ma adesso voglio vedere che succede.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte non ho preso il romanzo per questo, ma per l&#8217;ambientazione. E quindi parliamo dell&#8217;Italia.<\/p>\n<p>Cominciamo da una nota linguistica. La scrittura \u00e8 infarcita di termini italiani, tanto da avere indotto l&#8217;autore o l&#8217;editore a premettere al romanzo vero e proprio tre pagine di glossario in italiano, come nei romanzi <em>fantasy<\/em> deteriori (e come in quelli l&#8217;utilizzo di termini <em>ad hoc<\/em> appare un manierismo davvero eccessivo).<\/p>\n<p>Questo uso di termini italiani segue per\u00f2 le regole dell&#8217;inglese, e questo pone al lettore locale una serie di problemi aggiuntivi, che finiscono per far suonare false le descrizioni e i dialoghi. Per fare un esempio\u00a0stupido noi diremmo: \u00ab<em>La<\/em> signorina Belloni era un&#8217;insegnante in pensione\u00bb; in inglese invece \u00e8 corretto dire: \u00abMs. Belloni was&#8230;\u00bb e quindi Williams scrive: \u00abSignorina Belloni was&#8230;\u00bb senza l&#8217;articolo e insomma tutte queste piccole differenze stridono come quando scopri che in America, cascasse il mondo e glielo spiegassi anche mille volte, scriveranno sempre &#8220;Guiseppe&#8221; invece che &#8220;Giuseppe&#8221;.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 pensare, naturalmente, che questo sia un problema per il lettore di madrelingua italiana che Williams non aveva il dovere di\u00a0porsi, ma certo stupisce che uno che ha vissuto in Italia forse a lungo non sia riuscito a cogliere con precisione\u00a0la sfumatura esatta della lingua, e metta in bocca ai suoi personaggi un modo di parlare che \u00e8, al fondo, piuttosto falso.<\/p>\n<p>Del resto questo\u00a0problema linguistico corrisponde a un problema di descrizione sociale: non \u00e8 che ricordi bene di cosa parlassimo nel 1992, ma sono abbastanza sicuro che i quasi settantenni non andassero in giro a chiedersi l&#8217;un l&#8217;altro che atteggiamento avessero avuto nei confronti del fascismo durante la guerra o poco prima, n\u00e9 che l&#8217;eredit\u00e0 del Ventennio nella coscienza nazionale fosse uno dei temi preferiti di conversazione al ristorante\u00a0quando commissario e testimoni devono prendersi le misure l&#8217;un l&#8217;altro. La cosa \u00e8 sorprendente se si pensa che il romanzo ha una palese intenzione di indagine sociale e che manca &#8211; quasi del tutto &#8211; l&#8217;eredit\u00e0 degli anni di piombo, le ruberie degli anni &#8217;80 e la partitocrazia, la P2, la\u00a0mafia, cose del genere.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 la Lega, peraltro, in tutte le salse, il che naturalmente per il lettore italiano \u00e8 piuttosto interessante perch\u00e9 ricorda che c&#8217;\u00e8 stato un periodo nel quale\u00a0la Lega era un fenomeno\u00a0<em>nuovo<\/em>\u00a0e tale da\u00a0suscitare\u00a0curiosit\u00e0 anche\u00a0all&#8217;estero. Ma per il resto l&#8217;Italia del romanzo sembra una fotografia scattata sul luogo, questo lo si ammette, ma poi pesantemente ritoccata per farla assomigliare a una cartolina stereotipata, un&#8217;operazione che ricorda pi\u00f9 o meno\u00a0una roba alla <em>Gorky Park<\/em> di Martin Cruz Smith.<\/p>\n<p>La cosa mi ha molto incuriosito perch\u00e9 sembra un&#8217;operazione fatta <em>apposta<\/em>\u00a0per venire incontro ai gusti del pubblico (inglese). Del resto il\u00a0<em>Times<\/em> loda il romanzo dicendo che<em>\u00a0the Italian atmosphere is authentically beguiling<\/em>: autenticamente? atmosfera? affascinante? Ohi, siamo dalle parti della nobildonna inglese di Montesano? <em>Pictoresco<\/em>? Un po&#8217; \u00e8 cos\u00ec, naturalmente se alla nobildonna inglese sostituiamo un ben informato lettore dell&#8217;<em>Economist<\/em> che\u00a0magari ha letto anche una o due biografie di Mussolini.<\/p>\n<p>Ora, la cosa \u00e8 per il lettore italiano un po&#8217; straniante:\u00a0non \u00e8 proprio piacevole trovarsi dall&#8217;altra parte dell&#8217;esotismo, nel ruolo della curiosit\u00e0 da salotto, e magari \u00e8 una giusta punizione per tutti quei gialli ambientati chiss\u00e0 dove dei quali lodiamo l&#8217;ambientazione davvero <em>interessante<\/em>. Questa sembra del resto essere una caratteristica in comune alla piccola pattuglia di scrittori di lingua inglese che scrivono gialli ambientati in Italia e dei quali\u00a0<em>Wikipedia<\/em> mi fornisce l&#8217;elenco: Magdadalen Nabb, Michael Didbin e Donna Leon. Mi muovo su un terreno scivoloso, qui, perch\u00e9 non ho letto nessuno di loro, ma vedo che\u00a0per tutti viene lodato lo sguardo che gettano in profondit\u00e0 sugli aspetti meno noti e pi\u00f9 segreti della societ\u00e0 italiana, torbida, misteriosa, un animo italiano al fondo eminentemente corrotto. <em>Brrrrr<\/em>.<\/p>\n<p>La cosa davvero strana, per\u00f2, \u00e8 che esiste un\u00a0<em>altro<\/em> genere di romanzi ambientati in Italia e scritti da inglesi: quelli che riprendono l&#8217;esperienza del\u00a0<em>gran tour<\/em>\u00a0e lo stile alla\u00a0<em>Camera con vista<\/em>, e che presentano gli italiani come passionali e solari e l&#8217;Italia &#8211; soprattutto la Toscana &#8211; come il luogo deputato alle storie d&#8217;amore,\u00a0al risveglio della sensualit\u00e0 e al culto della bellezza. E c&#8217;\u00e8 poi anche tutto un diffuso genere di saggistica invece dedicato alle &#8220;piaghe d&#8217;Italia&#8221; &#8211; viene in mente\u00a0<em>The dark heart of Italy<\/em> di Tobias Jones o\u00a0<em>Cosa nostra<\/em> di John Dickie &#8211; che sono invece saggi ben documentati che cercano di spiegare al lettore inglese benintenzionato com&#8217;\u00e8 possibile che certi problemi siano\u00a0<em>strutturali<\/em> e non possano essere risolti con un semplice decreto della Regina come sarebbe ovvio nella ben regolata Albione.<\/p>\n<p>Ora, il pubblico di questi tre generi di libri\u00a0dovrebbe essere\u00a0pi\u00f9 o meno lo stesso: ma le descrizioni dell&#8217;Italia proposte sono del tutto divergenti e quindi mentre leggo\u00a0<em>Black August <\/em>mi chiedo quale strano guazzabuglio di Italia possa stare nella testa dell&#8217;inglese medio, che magari finisce per immaginarsi un ombroso commissario intento a risolvere delitti di mafia mentre discute di Mussolini con\u00a0un paterno\u00a0brigadiere dei Carabinieri\u00a0che \u00e8 anche iscritto alla Lega e mentre intesse passionali storie d&#8217;amore con affascinanti ragazze\u00a0fiorentine che gestiscono gallerie d&#8217;arte.<\/p>\n<p>Ehi, ma sembra la ricetta per un successo straordinario oltre la Manica: potrei diventare ricco e famoso!!!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sto leggendo Black August di Timothy Williams, un\u00a0giallo che ho comprato\u00a0un po&#8217; (poco) perch\u00e9\u00a0segnalato dalla\u00a0Crime Writers&#8217; Association ma soprattutto perch\u00e9<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10413,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,56,13,68,12],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Black-August-Timothy-Williams.jpg?fit=231%2C346&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-2HW","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":6519,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=6519","url_meta":{"origin":10412,"position":0},"title":"Bustianu e Marcello Fois","author":"Rufus","date":"20\/02\/2014","format":"video","excerpt":"Ho dedicato una puntata a Bustianu e ai gialli di ambientazione ottocentesca di Marcello Fois, Sempre caro, Sangue dal cielo e L'altro mondo con qualche esitazione e una sicurezza. 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