{"id":10253,"date":"2015-05-25T17:38:58","date_gmt":"2015-05-25T15:38:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=10253"},"modified":"2017-09-07T14:47:27","modified_gmt":"2017-09-07T12:47:27","slug":"gabriella-garofano-e-cannella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=10253","title":{"rendered":"Gabriella, garofano e cannella"},"content":{"rendered":"<p>Anni fa, quando ero ragazzino, la mia famiglia impazz\u00ec collettivamente per Jorge Amado. Credo che la prima a prendersi la passione fu mia zia Laura, o forse zia Lina. Dalle loro case romane l&#8217;eco di questo autore giunse fino a Enrica, e infine a mia mamma.<\/p>\n<p>C&#8217;erano libri di Amado dappertutto, in casa, e ognuno scelse il suo preferito (il mio \u00e8 <em>Alte uniformi e camicie da notte<\/em>, che un periodo regalavo spessissimo e del quale parler\u00f2 magari un&#8217;altra volta). Naturalmente tutti leggemmo <em>Gabriella, garofano e cannella<\/em>, ma a me non mi colp\u00ec particolarmente ed \u00e8 stato infatti con una certa ritrosia che l&#8217;ho ripreso in mano per preparare la puntata di <em>Oggi parliamo di libri<\/em>.<\/p>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/mdpZO6h0vvM?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<p>Per me \u00e8 stata una folgorazione e mi spingerei a dire che <em>Gabriella, garofano e cannella<\/em> \u00e8 il libro pi\u00f9 importante che ho presentato quest&#8217;anno (e ci sono dei grossi concorrenti, badate).<\/p>\n<p>Della peculiare combinazione di storia minuta e di affresco d&#8217;epoca che compone il libro ho parlato in trasmissione e non mi dilungo oltre qui sul <em>blog<\/em>. Invece non ho avuto il tempo di sottolineare la grandissima variet\u00e0 di personaggi e di caratteri che vanno a comporre il microcosmo di Ilheus: non interessa tanto ad Amado dipanare la trama di ciascuna delle loro storie &#8211; alcuni si rivelano figure chiave di un punto o dell&#8217;altro della narrazione, altri vengono pressoch\u00e9 abbandonati &#8211; e non \u00e8 neanche tanto questo l&#8217;aspetto notevole del libro quanto la maestria con la quale Amado costruisce il suo mondo, popolandolo di personaggi indimenticabili &#8211; o almeno interessanti &#8211; anche quando nella storia spetti loro di pronunciare solo poche battute.<\/p>\n<p>Questa dimensione corale d\u00e0 modo, al lettore europeo, di rimanere anche debitamente colpito dallo straordinario impasto multiculturale che compone la popolazione di Ilheus, fin da Nacib, che \u00e8 un arabo (in Brasile?!) e conduce un bar-ristorante che si chiama <em>Vesuvio<\/em>. Man mano incontriamo russi, altri italiani, altri arabi, tutte le nazionalit\u00e0 dell&#8217;Europa occidentale e cos\u00ec via, e ci sembra strano, perch\u00e9 abbiamo del Brasile un&#8217;idea olografica di <em>fazederos <\/em>portoghesi, mulatte e nulla pi\u00f9, e mentre agli Stati Uniti riconosciamo volentieri la dimensione di crogiolo di culture, tutte le vicende del popolamento e dell&#8217;immigrazione dell&#8217;America Latina ci sono sconosciute.<\/p>\n<h3>Dubbi e curiosit\u00e0<\/h3>\n<p>La lettura mi ha lasciato anche due curiosit\u00e0, una delle quali non posso risolvere perch\u00e9 non sono abbastanza competente e l&#8217;altra&#8230; perch\u00e9 non \u00e8 prudente.<\/p>\n<p>La prima curiosit\u00e0 \u00e8 stilistica. Quando entra in scena per la prima volta Mundinho Falc\u00e3o Amado indugia a descriverlo minutamente dal punto di vista fisico, come avrebbe potuto fare un romanziere dell&#8217;800. Mi ha colpito molto. Poi per\u00f2 la coralit\u00e0, il gusto affabulatorio, il procedere nella costruzione della trama per giustapposizioni e andirivieni e certo non in maniera diretta, e il modo con cui il narratore (per quanto onnisciente) porge il suo racconto, sono quanto di pi\u00f9 lontano ci possa essere da quel tipo di romanziere. Vedo sulla rete che un noto saggista parla di transizione da un gusto modernista a uno postmoderno, e ho i miei dubbi &#8211; anche considerando il periodo di pubblicazione. Vedo che \u00e8 citatissimo il giudizio di Sartre che parla di &#8220;romanzo <em>folk<\/em>&#8220;, e anche qui mantengo le mie riserve. Per\u00f2 noto che \u00e8 ricorrente il bisogno di etichettare <em>Gabriella, garofano e cannella<\/em> con <em>due<\/em> termini (romanzo, ma <em>folk<\/em>; moderno, ma postmoderno) e mi spiace di non essere in grado di darmi la mia risposta personale.<\/p>\n<p>L&#8217;altra curiosit\u00e0 \u00e8 quella che riguarda Andrea Camilleri. La lettura di <em>Gabriella, garofano e cannella<\/em> mi ha ricordato infatti in maniera irresistibile le sue storie della Sicilia antica di un tempo, come <em>La concessione del telefono <\/em> o <em>Un fil di fumo<\/em>. Mi sono chiesto quanto di ispirazione esplicita (o di omaggio) ci fosse e quanto sia semplice coincidenza (Camilleri, <a href=\"http:\/\/www.vigata.org\/bibliografia\/sirene.shtml\">in una intervista<\/a>, sembra propendere per la seconda ipotesi, almeno su un caso specifico): in ogni caso l&#8217;eco \u00e8 davvero molto forte. Ma perseguire questa curiosit\u00e0, mi sono reso conto, \u00e8 davvero imprudente perch\u00e9 in fondo alla strada c&#8217;\u00e8 inevitabile il rischio della contrapposizione o del confronto fra i due scrittori: quello \u00e8 pi\u00f9 spiritoso, l&#8217;altro \u00e8 pi\u00f9 bravo, l&#8217;affresco storico dell&#8217;uno e dell&#8217;altro&#8230; ci sono volte in cui confrontare due autori fa s\u00ec che l&#8217;uno illumini l&#8217;altro, e altre volte in cui \u00e8 infruttuoso: qui, mi sembra siamo nel secondo caso (naturalmente appena l&#8217;ho scritto scopro dalla rete che <a href=\"http:\/\/agrigentoweb.it\/culture-vicine-di-terre-lontane-jorge-amado-andrea-camilleri-due-scrittori-uno-stile-29_10_2014\">l&#8217;Universit\u00e0 di Bahia non \u00e8 d&#8217;accordo con me<\/a>).<\/p>\n<h3>Precisazione musicale<\/h3>\n<p>Durante la trasmissione abbiamo utililizzato come pausa musicale <em>Desalento<\/em>, che ho annunciato in trasmisisone come cantata da Vinicius de Moraes. Oggi preparando questo articolo mi sono accorto che era invece cantata da Chico Buarque. Vinicius de Moraes \u00e8 comunque coautore, ma non riesco a capire se l&#8217;abbia mai incisa personalmente. In ogni caso mi scuso per l&#8217;errore e ve la ripropongo qui nella versione originale di Chico Buarque.<\/p>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/DW_seP5h6uc?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anni fa, quando ero ragazzino, la mia famiglia impazz\u00ec collettivamente per Jorge Amado. Credo che la prima a prendersi la<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,56,13,82,12],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-2Fn","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":9751,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=9751","url_meta":{"origin":10253,"position":0},"title":"Il momento della pausa musicale, di nuovo","author":"Rufus","date":"08\/03\/2015","format":"video","excerpt":"La settimana prossima registro quattro nuove puntate di Oggi parliamo di libri e mi \u00e8 venuta voglia di nuovo di chiedervi consiglio sui brani musicali da utilizzare come pausa e commento. Le quattro puntate saranno dedicate: Ai libretti d'opera; lo so che qui i suggerimenti sembrano ovvi, ma voi stupitemi...\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/img.youtube.com\/vi\/lASwxqAlnFs\/0.jpg?resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":16587,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=16587","url_meta":{"origin":10253,"position":1},"title":"Pioggia di primavera","author":"Rufus","date":"11\/04\/2019","format":false,"excerpt":"Controllando delle altre cose su Facebook mi sono accorto che c'\u00e8 stato un tempo (fra il 2008 e il 2009) nel quale pubblicavo una poesia al giorno. Cio\u00e8: che pubblicassi poesie me lo ricordavo. Quello che non ricordavo era di essere durato cos\u00ec tanto: almeno sei mesi interi, giorno dopo\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Nazim_Hikmet.jpg?fit=240%2C268&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":9664,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=9664","url_meta":{"origin":10253,"position":2},"title":"Il diario di Bridget Jones","author":"Rufus","date":"24\/02\/2015","format":"video","excerpt":"Ho messo in linea oggi la puntata di\u00a0Oggi parliamo di libri dedicata a\u00a0Il diario di Bridget Jones. Devo dire che mi chiedo come mai le puntate che dedico a libri che non mi piacciono poi moltissimo riescano di solito meglio di quelle che trattano i miei preferiti. Anche in questo\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/img.youtube.com\/vi\/qR4XC8QUM3o\/0.jpg?resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":8954,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8954","url_meta":{"origin":10253,"position":3},"title":"Tre giornate in memoria di Enrica Delitala","author":"Rufus","date":"25\/11\/2014","format":false,"excerpt":"Subito dopo la morte di Enrica diversi colleghi e amici hanno manifestato il rimpianto che il decorso improvviso della malattia da un lato e il naturale riserbo di mia zia dall'altro non\u00a0avesse permesso di raccogliere i fili di alcuni suoi progetti, soprattutto quello di presentare il libro sull'Archivio e l'Atlante\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Archivio-e-atlante-demologico-sardo-Delitala.jpg?fit=580%2C781&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":8601,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8601","url_meta":{"origin":10253,"position":4},"title":"&#8220;Orgoglio e pregiudizio&#8221;, finalmente!","author":"Rufus","date":"08\/10\/2014","format":"video","excerpt":"Ho cominciato a caricare su\u00a0YouTube le puntate di quest'anno di\u00a0Oggi parliamo di libri: la prima \u00e8 dedicata a\u00a0Orgoglio e pregiudizio, scelta se si vuole banale considerando che ho deciso di trattare tutti libri che presentano grandi storie d'amore o che appartengono al genere sentimentale. D'altra parte su Oggi parliamo di\u2026","rel":"","context":"In &quot;Le narrazioni&quot;","block_context":{"text":"Le narrazioni","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=56"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/img.youtube.com\/vi\/Ho45UJVAl84\/0.jpg?resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":5764,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=5764","url_meta":{"origin":10253,"position":5},"title":"Vecchie filastrocche","author":"Rufus","date":"06\/01\/2014","format":false,"excerpt":"Oggi che ci sono le nipoti grandi a pranzo abbiamo tirato fuori la cartelletta che contiene i disegni che hanno fatto quando avevano l'et\u00e0 che hanno adesso le nipoti piccole. \u00c8 stato divertente: fra le altre cose \u00e8 saltata fuori una filastrocca che avevo scritto dopo una serata in gelateria,\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/2014-01-06-12.38.44.jpg?fit=1200%2C900&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/2014-01-06-12.38.44.jpg?fit=1200%2C900&ssl=1&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/2014-01-06-12.38.44.jpg?fit=1200%2C900&ssl=1&resize=700%2C400 2x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/2014-01-06-12.38.44.jpg?fit=1200%2C900&ssl=1&resize=1050%2C600 3x"},"classes":[]}],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10253"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10253"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10253\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14121,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10253\/revisions\/14121"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10253"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10253"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10253"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}