{"id":10208,"date":"2015-05-19T18:58:46","date_gmt":"2015-05-19T16:58:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=10208"},"modified":"2021-05-27T11:27:07","modified_gmt":"2021-05-27T09:27:07","slug":"e-difficile-parlare-di-tex","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=10208","title":{"rendered":"\u00c8 difficile parlare di Tex"},"content":{"rendered":"<h3>Strani collegamenti<\/h3>\n<p>Ormai dieci giorni fa sono andato&nbsp;a una manifestazione-dibattito che si intitolava <em>Sulle orme di Tex<\/em> e che metteva al centro, a quel che avevo letto sul giornale, il tema del genocidio dei nativi americani.<\/p>\n<p><em>Un po&#8217; tirato per i capelli<\/em>, ho pensato.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 ho scoperto poi che la manifestazione fa parte di un ciclo di dieci incontri, ciascuno su un &#8220;genocidio&#8221; diverso.<\/p>\n<p>Nota: facciamo che sappiamo tutti che il termine, qualunque sia l&#8217;uso giornalistico che se ne fa comunemente, \u00e8 tecnico e che il suo significato \u00e8 fissato da una definizione dell&#8217;<em>ONU<\/em>, peraltro spesso contestata, ed evitiamo di entrare in quella discussione, ok?<\/p>\n<p>Dicevo: un ciclo di dieci incontri e poi un evento finale, una mostra-installazione da tenersi a novembre a Cagliari. I&nbsp;dibattiti in preparazione servono anche a raccogliere fondi per i progetto. Il tutto a me \u00e8 sembrato un po&#8217; strano e quindi mi limito a riportare il video di lancio della <a href=\"http:\/\/www.ourgenocides.com\/\">campagna<\/a>, poi ognuno potr\u00e0 farsi la sua idea:<\/p>\n<iframe src=\"http:\/\/player.vimeo.com\/video\/124027852\" width=\"400\" height=\"225\" frameborder=\"0\" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen><\/iframe>\n<h3>Come fu che <em>non<\/em> si parl\u00f2 di <em>Tex<\/em><\/h3>\n<p>Ma in ogni caso io non ero andato l\u00e0 per questo. C&#8217;ero andato per <em>Tex<\/em>.<\/p>\n<p>Sono anche arrivato in anticipo e, man mano che il pubblico aspettava, mi sono reso conto che probabilmente mi sarei trovato in un ambiente che non avevo mai frequentato: quello degli appassionati di <em>Tex<\/em>.<\/p>\n<p>Sappiamo tutti che <em>Tex<\/em> \u00e8 il fumetto pi\u00f9 letto in Italia, quindi non \u00e8 che io mi stupisca che abbia&nbsp;un <em>pubblico<\/em>. Tanti lettori li conosco; so anche che spesso la passione per il personaggio unisce e accomuna generazioni diverse: negli ultimi anni, per esempio, io e Pino ci eravamo presi l&#8217;abitudine di comprare il nuovo numero a turno alternativamente ogni mese, e poi ciascuno lo passava all&#8217;altro. C&#8217;\u00e8 qualcuno del gruppo La Pira che si recupera le storie prendendole da me, a blocchi di tre o quattro numeri alla volta: adesso che lo so, glieli lascio da parte. E ovviamente al momento di questi scambi si commenta: \u00abVedrai, questo numero&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>Ma non ero mai stato a una <em>riunione<\/em> di lettori, ed ero molto curioso. Certo, magari il gruppo di militanti di <em>SEL<\/em> era l\u00e0 pi\u00f9 per il tema dei genocidi, ma c&#8217;era un nonno con figlia e nipotina e un signore seduto vicino a me con fidanzata affascinante e annoiata in partenza.<\/p>\n<p>Altri episodi di crudelt\u00e0 non ce ne sono stati, mi pare.<\/p>\n<p>Che poi la fidanzata affascinante ha avuto un soprassalto quando \u00e8 stato detto che Tiger Jack sarebbe la moglie di Tex&#8230;<\/p>\n<p>&#8230; vabbeh, sto anticipando&#8230;<\/p>\n<p>&#8230; e comunque ben presto \u00e8 ricaduta nell&#8217;apatia, e quando il signore ha iniziato a discettare con me di quali storie e quali avventure&nbsp;e se <em>Sangue Navajo<\/em>&nbsp;fosse&nbsp;il numero 40 come diceva Gianni Olla o il 51 come dicevo io&nbsp;si \u00e8 imposta e l&#8217;ha portato via.<\/p>\n<p>Nel frattempo infatti Bepi Vigna, che faceva un po&#8217; da anfitrione, aveva sbrigato con garbo e grande velocit\u00e0 il compitino suo e dato la parola a Gianni Olla, giornalista dell&#8217;<em>Unione Sarda<\/em>.<\/p>\n<p>Che&nbsp;<em>Tex<\/em>, ha detto, non lo legge pi\u00f9 (l&#8217;ho detto, era una serata strana).<\/p>\n<p>Per\u00f2 prima lo leggeva, e infatti delle storie fondanti sa vita, morte e miracoli, anche se colloca&nbsp;<em>Sangue Navajo<\/em> dieci numeri troppo presto e anche se si sente che la sua competenza \u00e8 soprattutto in campo cinematografico e infatti, pur citando Lilith, i trafficanti e le coperte infettate col vaiolo e la storia di Lucero, con i conventi e le scuole per i giovani indiani, al cinema tendeva continuamente a&nbsp;tornare. E quindi ha in fondo parlato tanto quanto di indiani, molto poco di genocidio, poco di <em>Tex<\/em> e molto invece di cinema, e quindi soprattutto di <em>rappresentazioni<\/em> dei nativi americani da parte dei bianchi e meno&nbsp;invece della loro realt\u00e0: d&#8217;altra parte il tema del dibattito era confuso fin dall&#8217;inizio. Traggo comunque da lui l&#8217;invito a leggere <em>Amore e morte nel romanzo americano <\/em>e vedere com&#8217;\u00e8 questa storia di Tiger Jack nel ruolo di moglie, anche se ho l&#8217;impressione che in realt\u00e0 il saggio di Fiedler con&nbsp;<em>Tex<\/em> c&#8217;entri proprio poco.<\/p>\n<p>E poi c&#8217;\u00e8 stata una studiosa del segno grafico di Galep (che peraltro ha proiettato anche tavole di Ticci) e mi \u00e8 parsa piuttosto debole: perch\u00e9 a parte la scelta di Ticci di rappresentare Geronimo in maniera molto corrispondente alle testimonianze storiche che possediamo (d&#8217;altra parte la Bonelli ormai credo sia uno dei maggiori centri di documentazione sul West che ci siano in Italia) per tornare al tema del genocidio si \u00e8 dovuta spostare a illustrare dialoghi e didascalie, che alla fin fine col segno grafico c&#8217;entrano molto poco.<\/p>\n<p>E quindi a chiusura della tavola rotonda il risultato era un po&#8217; in deficit. \u00abPer\u00f2 adesso proiettano&nbsp;<em>Come Tex nessuno mai<\/em>, il documentario di&nbsp;Giancarlo Soldi\u00bb, ho pensato, \u00abe quindi adesso si parler\u00e0 davvero di&nbsp;<em>Tex<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Per il genocidio, pazienza.<\/p>\n<iframe src=\"http:\/\/player.vimeo.com\/video\/59848653\" width=\"400\" height=\"225\" frameborder=\"0\" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen><\/iframe>\n<p>In realt\u00e0 mi sbagliavo. Perch\u00e9 nonostante il titolo&nbsp;<em>Come Tex nessuno mai<\/em> non \u00e8 un documentario su <em>Tex<\/em>: \u00e8 un documentario (bello, peraltro) sulla casa editrice&nbsp;<em>Bonelli<\/em> e sui due Bonelli, Gian Luigi e Sergio, che al&nbsp;<em>ranger<\/em> hanno legato il proprio nome e gran parte della propria avventura umana e professionale. Scorrono insieme a loro le immagini e le interviste di tanti altri autori e collaboratori della&nbsp;<em>Bonelli<\/em> e un po&#8217; di altri strani personaggi legato al mondo del fumetto, ma in realt\u00e0 non si parla pi\u00f9 di tanto di&nbsp;<em>Tex.<\/em><\/p>\n<h3>\u00c8 difficile parlare di&nbsp;<em>Tex<\/em>&#8230;<\/h3>\n<p>Questo mi dicevo andando via, poco prima della fine del documentario.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 l&#8217;avventura umana e professionale di Gian Luigi Bonelli \u00e8 straordinaria, e quella di Sergio Bonelli probabilmente, in quanto editore oltre che autore, ancora di pi\u00f9; e alla loro si somma anche quella di una casa editrice che ha prodotto tantissimo e (quasi) tutto di grandissima importanza, e che raccoglie o ha raccolto al suo interno il&nbsp;<em>gotha<\/em> di un mondo straordinario come quello del fumetto italiano.<\/p>\n<p>Ce n&#8217;\u00e8 di documentari che si potrebbero fare.&nbsp;Se si guarda <a href=\"http:\/\/www.rai.tv\/dl\/RaiTV\/programmi\/page\/Page-e117d5dc-0bee-4715-8524-75ae44ccd0cc.html\">l&#8217;ottima&nbsp;<em>Fumettology<\/em> sulla&nbsp;<em>RAI<\/em><\/a>, per esempio, si vede che la redazione \u00e8 tornata pi\u00f9 volte sui personaggi&nbsp;<em>Bonelli<\/em>, eppure la sensazione \u00e8 che&nbsp;si sia appena scalfita la superficie.<\/p>\n<p>L&#8217;approccio di Soldi non \u00e8 isolato: per esempio mi ha incuriosito un saggio, suggerito anche sul sito della&nbsp;<em>Sergio Bonelli<\/em>, e cio\u00e8&nbsp;<em>Come Tex non c&#8217;\u00e8 nessuno. Vita pubblica, segreti e retroscena di un mito<\/em>. Per\u00f2 poi la presentazione del volume recita:<\/p>\n<blockquote><p>Nel sessantesimo anniversario della nascita del ranger pi\u00f9 famoso d&#8217;Italia Franco Busatta intervista Sergio Bonelli, l&#8217;editore di Tex nonch\u00e9 suo storico sceneggiatore, nonch\u00e9 figlio di Gianluigi, il creatore del personaggio entrato nel mito del fumetto italiano. Con i suoi ricordi e grazie alla riproduzione di tavole e disegni d&#8217;epoca, l&#8217;editore ripercorre le tappe fondamentali della storia di Tex e degli autori che l&#8217;hanno fatto grande. Lasciandoci scoprire come si sia trasformato, da uno dei tanti protagonisti dei poveri giornalini a striscia del dopoguerra, in un&#8217;icona pop capace di conquistarsi un posto speciale nel cuore di molte generazioni di lettori.<\/p><\/blockquote>\n<p>E quindi siamo ancora al racconto degli autori e dell&#8217;editore, e non del personaggio.<\/p>\n<p>Eppure in qualche modo, mi pare un peccato. Perch\u00e9 questa cortina di storie di vita e personaggi&nbsp;straordinari che in qualche modo&nbsp;fissa lo sguardo sugli autori impedisce di concentrarsi sui personaggi.<\/p>\n<p>Che invece avrebbero molto da dire, e magari attraverso loro si coglierebbero delle cose nuove anche sugli autori: per esempio il&nbsp;<em>focus<\/em> su Bonelli padre impedisce, magari, di cogliere l&#8217;apporto specifico ormai pluriennale di Boselli che dopo tutto \u00e8 l&#8217;autore principale <em>attuale<\/em>.&nbsp;Vale magari anche per Zagor, fra Bonelli figlio (creatore) e Burattini (sceneggiatore attuale). E in qualche modo l&#8217;approccio storico con&nbsp;la presentazione della casa editrice a partire dalle origini finisce per comprimere forzatamente l&#8217;attenzione per i personaggi pi\u00f9 recenti: sembra obbligatorio citare per forza&nbsp;<em>Ken Parker <\/em>(e&nbsp;peggio ancora, un personaggio ridimensionato dalla storia come <em>Martin Mystere<\/em>)&nbsp;ma &#8211; che Dio mi perdoni &#8211; parlando della <em>Bonelli<\/em>&nbsp;forse oggi sarebbe pi\u00f9 importante discutere&nbsp;di <em>Orfani<\/em> o&nbsp;<em>Adam Wild<\/em>.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte&nbsp;<em>Tex<\/em>, in particolare, \u00e8&nbsp;<em>immenso<\/em>: decine d&#8217;anni di storie, situazioni e personaggi sfidano qualunque approccio critico, che per forza deve essere fatto in prima persona da chi indaga; intervistare gli autori, invece, \u00e8 pi\u00f9 immediato e pi\u00f9 facile. Ma alla fin fine \u00e8&nbsp;<em>Tex<\/em> che \u00e8 un&#8217;icona nazionale, \u00e8 con il personaggio di Tex che migliaia di lettori si relazionano con grande affetto continuativamente da anni e anni, \u00e8 <em>Tex<\/em> che \u00e8 il&nbsp;prodotto culturale di maggior successo di una delle industrie di punta della creativit\u00e0 italiana. Sul sito della&nbsp;<em>Bonelli<\/em> c&#8217;\u00e8 una <a href=\"http:\/\/www.sergiobonelli.it\/sezioni\/572\/altre-pubblicazioni\">pagina dedicata alla bibliografia<\/a> su&nbsp;<em>Tex<\/em>, che appare molto ampia ma nella quale in realt\u00e0 un saggio critico complessivo sul personaggio non sembra esserci. Nemmeno uno: e ce ne dovrebbero essere bizzeffe<\/p>\n<p>Eppure&nbsp;<em>Tex<\/em> offrirebbe parecchio, secondo me. Per esempio andando alla conferenza di cui parlavo all&#8217;inizio mi dicevo che forse la scelta del personaggio era impropria: pi\u00f9 in tema mi sarebbero sembrati&nbsp;<em>Ken Parker<\/em> o&nbsp;<em>Magico Vento<\/em>. Invece andandomene, e facendo la conta di quel che avrei detto io se avessi dovuto impostare una relazione sullo stesso argomento, mi sono reso conto non solo che di cose da dire ce ne sarebbero state parecchie, ma anche che proprio per la sua complessit\u00e0 e multiformit\u00e0&nbsp;<em>Tex<\/em> suggerisce piste di ragionamento inaspettate, mentre gli altri due fumetti, essendo molto pi\u00f9 diretti, finiscono per offrire un ragionamento pi\u00f9 diretto ed efficace ma anche pi\u00f9 scontato. Nel costruire la mia ipotetica relazione, invece, mi sono perso, perch\u00e9 ogni mattoncino del discorso che costruivo invitava a costruire in mille altre direzioni, piani e piani di edifici tutti diversi, e ho l&#8217;impressione che gli altri due questa opportunit\u00e0 non la offrano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Strani collegamenti Ormai dieci giorni fa sono andato&nbsp;a una manifestazione-dibattito che si intitolava Sulle orme di Tex e che metteva<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5384,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[70,52,49,20,56,12],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/colortex.jpg?fit=300%2C425&ssl=1","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-2EE","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":9722,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=9722","url_meta":{"origin":10208,"position":0},"title":"A bagno nella storia (e subito fuori)","author":"Rufus","date":"04\/03\/2015","format":false,"excerpt":"Tex, l'eroe e la leggenda (Paolo Eleuteri Serpieri, Sergio Bonelli Editore 2015) Avevo deciso di non parlare della reinterpretazione di Tex offerta da Paolo Eleuteri Serpieri e giunta recentemente in edicola perch\u00e9, complessivamente, mi pareva di non avere moltissimo da dire rispetto a altre recensioni gi\u00e0 uscite, oltretutto molto pi\u00f9\u2026","rel":"","context":"In &quot;Cappe e spade&quot;","block_context":{"text":"Cappe e spade","link":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=70"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Tex-Eleuteri-Serpieri.jpg?fit=660%2C870&ssl=1&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":9791,"url":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=9791","url_meta":{"origin":10208,"position":1},"title":"Sigarette, proiettili e censura","author":"Rufus","date":"13\/03\/2015","format":false,"excerpt":"Conquistato da Adam Wild, giunto ormai al quinto numero uno pi\u00f9 bello dell'altro, attendo con ansia la nuova miniserie di\u00a0Gianfranco Manfredi,\u00a0Coney Island, ambientata all'epoca del Proibizionismo. 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