{"id":9958,"date":"2015-04-14T18:47:38","date_gmt":"2015-04-14T16:47:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=9958"},"modified":"2017-03-14T12:27:56","modified_gmt":"2017-03-14T11:27:56","slug":"i-tromb-ehm-gli-allegri-sollazzieri-dellariosto","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=9958","title":{"rendered":"I trombam&#8230; ehm, gli allegri sollazzieri dell&#8217;Ariosto"},"content":{"rendered":"<h2>I trombamici dell&#8217;Ariosto e l&#8217;<em>Orlando furioso<\/em><\/h2>\n<p>Mi sono trattenuto per tutta la puntata dall&#8217;usare la parola, anche perch\u00e9 non appartiene al mio lessico abituale e poi perch\u00e9 tutto sommato non mi sembrava adeguata a <em>Radio Kalaritana<\/em>. Per\u00f2 davvero mai come in questo caso sarebbe stata una parola appropriata: l&#8217;<em>Orlando furioso<\/em> \u00e8 una storia di <em>trombamici<\/em>.<\/p>\n<p>Forse vi ho scandalizzato. E allora ci aggiunger\u00f2 un secondo carico da dieci: \u00e8\u00a0<em>esattamente\u00a0<\/em>questo che lo rende moderno, ed \u00e8 per\u00a0questo che bisognerebbe usarlo a scuola. Per parlare di sesso e sentimenti: molto sesso e pochi sentimenti, parrebbe.<\/p>\n<p>Ma andiamo con ordine: iniziamo con la puntata.<\/p>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/fRUrhCakFNs?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<h3>Di incidenti durante la registrazione<\/h3>\n<p>Ho gi\u00e0 raccontato altre volte che le puntate sono registrate, ma che hanno praticamente tutte le caratteristiche del\u00a0<em>live<\/em>, tanto pi\u00f9 che vado avanti a braccio. L&#8217;unica dimensione artificiale \u00e8 data da un aiuto in regia che mi segnala quando \u00e8 ora di mandare in onda la pausa musicale e quando sta per finire il tempo della puntata.<\/p>\n<p>Il giorno dell&#8217;<em>Orlando furioso<\/em>, per\u00f2, ho chiesto di registrare in un orario diverso dal solito e la regia era occupata\u00a0in qualche altra cosa, quindi mi hanno messo davanti al microfono un portatile con un\u00a0<em>timer<\/em> gi\u00e0 impostato, in modo che al quinto minuto potessi annunciare la pausa musicale e al decimo iniziassi a salutare.<\/p>\n<p>Benissimo. Figo. Pigio il bottone d&#8217;inizio e comincio a raccontare. Mi infogo. Continuo. Continuo.<\/p>\n<p>A un certo punto guardo l&#8217;orologio e vedo che mi sono gi\u00e0 giocato pi\u00f9 del tempo totale a disposizione. Mi parevano tempi un po&#8217; pi\u00f9 agevoli del solito.<\/p>\n<p>Sacramento e ricomincio, cercando di seguire lo stesso filo di\u00a0argomentazioni, ma chiaramente mi sono un po&#8217; scomposto (pensate al fatto che ho definito i domini dei Gonzaga e degli Estensi <em>repubbliche<\/em>): \u00e8 per questo che non ho spiegato che i tre personaggi iniziali sono Angelica, che fugge dopo che l&#8217;accampamento franco \u00e8 stato assalito dai saraceni, Rinaldo che la insegue e Ferra\u00f9 che lo affronta. E ho anche spiegato\u00a0poco perch\u00e9 ho scelto di aprire la puntata con questo episodio,\u00a0che si trova quasi all&#8217;inizio.<\/p>\n<h3>Di volgari stupratori e dell&#8217;ironia dell&#8217;Ariosto<\/h3>\n<p>Per parlare dell&#8217;<em>Orlando furioso<\/em> ho deciso di rileggerlo, per\u00a0essere sicuro di uscire da qualunque impostazione scolastica. E subito ho trovato l&#8217;episodio citato: brutale per dire che si trova in un autore universalmente noto per la leggerezza e l&#8217;ironia, e oltretutto cos\u00ec lontano dai buoni sentimenti del Tasso.<\/p>\n<p>La prima decisione che ho preso, a quel punto, \u00e8 stata quella di dedicare anche una puntata alla\u00a0<em>Gerusalemme liberata<\/em>, cosa che inizialmente avevo pensato di non fare.<\/p>\n<p>E poi mi sono messo a pensare.<\/p>\n<p>Sapete bene che in questo sottociclo di puntate, dalle <a title=\"Fiabe senza amore\" href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=9758\">fiabe<\/a> in poi, seguivo due linee di pensiero: quella delle narrazioni orali e quella delle inquietudini relative ai sentimenti nel mondo pi\u00f9 o meno medievale. Sull&#8217;oralit\u00e0 non avevo in questo caso\u00a0tanto da dire, ma sulle inquietudini mi sembrava che qualcosa ci fosse.<\/p>\n<p>O <em>non<\/em> ci fosse.<\/p>\n<p>Abbiamo infatti Angelica, che dovrebbe essere il motore sentimentale della trama, trattata alla stregua di preda di guerra;\u00a0tutta la levit\u00e0\u00a0delle stanze dell&#8217;Ariosto non pu\u00f2 mascherare la brutalit\u00e0 del concetto. Anche perch\u00e9 poco dopo c&#8217;\u00e8 un episodio con Sacripante\u00a0il quale enuncia con chiarezza la giustificazione che da secoli si danno i maschi fra loro: \u00abTanto alle donne in fondo&#8230; piace\u00bb.<\/p>\n<blockquote><p>Corr\u00f2 la fresca e matutina rosa,<br \/>\nche, tardando, stagion perder potria.<br \/>\nSo ben ch&#8217;a donna non si pu\u00f2 far cosa<br \/>\nche pi\u00f9 soave e pi\u00f9 piacevol sia,<br \/>\n<strong>ancor che se ne mostri disdegnosa,<\/strong><br \/>\n<strong>e\u00a0talor mesta e flebil se ne stia:<\/strong><br \/>\nnon star\u00f2 per repulsa o finto sdegno,<br \/>\nch&#8217;io non adombri e incarni il mio disegno.<\/p><\/blockquote>\n<p>dove la &#8220;rosa&#8221; \u00e8, secondo il discorso precedente di Sacripante, esattamente la verginit\u00e0 di Angelica. Tanto se anche lei si mostra &#8220;disdegnosa&#8221; non le si potrebbe fare cosa pi\u00f9 &#8220;soave e piacevol&#8221;. Certo ci si chiede come lo si capisce, se dopo &#8220;mesta e flebil se ne stia&#8221;.<\/p>\n<p>Uh. Non era proprio questo che mi aspettava do trovare nell&#8217;Ariosto. Ma \u00e8 quel che ci ho trovato ed \u00e8 su questo che ho deciso di fare la puntata, anche se poi nella fretta qualcosa dell&#8217;argomentazione mi \u00e8 saltato.<\/p>\n<p>Naturalmente non si tratta di fare il moralizzatore della letteratura, e non voglio mica proporre che l&#8217;Ariosto sia messo all&#8217;indice perch\u00e9 diseducativo e contrario al politicamente corretto, anche se temo che di questi tempi\u00a0sarebbe meglio che la Boldrini non abbia occasione di rileggerlo. Gli autori sono autori e quel che hanno scritto rimane: tutto sommato non spetta a noi giudicarli. Per\u00f2 si possono mettere dentro un contesto culturale e si pu\u00f2 ragionare su ci\u00f2 che vogliono dire e ci\u00f2 che effettivamente dicono, e questa dimensione obiettivamente brutale nell&#8217;<em>Orlando furioso<\/em> c&#8217;\u00e8, senza dubbio.<\/p>\n<p>Magari io sono rimasto colpito perch\u00e9 da poco ho riletto\u00a0<em>Fuente Ovejuna<\/em>, e l\u00ec la minaccia a Jacinta: \u00abMia sarai, o del bagaglio della truppa\u00bb, suona, come dovrebbe essere, terribile. C&#8217;\u00e8 una certa distanza fra Lope e Ariosto, mi sono detto, geografica, temporale e culturale, ma anche a questa distanza Lope segnala un certo cinismo, o forse insensibilit\u00e0, dell&#8217;altro.<\/p>\n<h3>Incertezze e ironia<\/h3>\n<p>A quel punto non avevo pi\u00f9 il tempo di rileggere tutto con la profondit\u00e0 che sarebbe stata necessaria (attualmente sono ancora impigliato nell&#8217;<em>Orlando innamorato<\/em>, ho deciso di fare il\u00a0<em>tour<\/em> completo) e ho un po&#8217; proceduto a salti, e l\u00ec ho trovato materia sufficiente per cambiare ancora parere. Perch\u00e9 ho provato a seguire la complessit\u00e0\u00a0crescente delle storie d&#8217;amore (mi sono anche fatto uno schemino) senza capirci in realt\u00e0 pi\u00f9 di quanto capirei di una\u00a0<em>telenovela<\/em>: allora, Gradasso adesso sta con Marilisa? Ma non stava dietro a Fiordiligi? E Come mai adesso Fiordiligi sta con Jos\u00e9 Ramon? Lui non era innamorato di Vanessa, la sorella di Eduardo, quello che aveva divorziato da Astolfo d&#8217;Inghilterra, quello che stava con Norandina? Ah no, adesso Astolfo sta con Bradamante?<\/p>\n<p>Ecco, quelle cose l\u00ec. Rodomonte \u00e8 tradito da Doralice. Tragedia. Anzi no, dai, c&#8217;\u00e8 Isabella.<\/p>\n<p>Quello che manca \u00e8 la tensione drammatica di tutti questi sentimenti cos\u00ec spesso annunciati. In compenso ci si d\u00e0 dentro volentieri, anche se magari dietro le quinte, perch\u00e9 appunto<\/p>\n<blockquote><p>a donna non si pu\u00f2 far cosa<br \/>\nche pi\u00f9 soave e pi\u00f9 piacevol sia.<\/p><\/blockquote>\n<p>Trombamici, ecco. Man mano questa mi \u00e8 sembrata la cifra stilistica pi\u00f9 evidente, pi\u00f9 della fantasia, pi\u00f9 dell&#8217;avventura, pi\u00f9 dell&#8217;indubbia maestria nella gestione della trama. E anche pi\u00f9 di quella brutalit\u00e0 che mi aveva colpito all&#8217;inizio. L&#8217;<em>Orlando furioso<\/em> mi \u00e8 parso pi\u00f9 una storia di ormoni scatenati che di violenza, e come tale ho voluto raccontarlo: e\u00a0alla fine questo mi ha portato a sottolineare anche di pi\u00f9 la cesura con le saghe\u00a0delle puntate precedenti, dove in fondo la violenza c&#8217;era anch&#8217;essa, ma il sentimento invece, la vera pulsione degli affetti, c&#8217;era molto di pi\u00f9. Qui, come ho detto, c&#8217;\u00e8 piuttosto sesso senza amore, ma non \u00e8 per male: \u00e8 cos\u00ec e basta.<\/p>\n<p>Dico: &#8220;non \u00e8 per male&#8221; anche perch\u00e9 il vecchio Ludovico, in realt\u00e0, mille volte ti tiene sul chi vive e non capisci bene se ci fa o c&#8217;\u00e8. Essendo un amante delle sue\u00a0<em>Satire<\/em> non mi ha stupito l&#8217;ironia che trabocca da ogni pagina, ma il mio problema \u00e8 stato non essere in grado di capire se questa \u00e8 un\u00a0<em>rafforzamento<\/em> dell&#8217;amoralit\u00e0 con cui sceglie di raccontare la storia o un contrappunto che gli permette di giudicare, senza parere, i personaggi (e i costumi). \u00c8 stato anche per capire questo che mi sono imbarcato in una rilettura completa.<\/p>\n<p>Poi mi sono reso conto che avevo bisogno di capire meglio chi diamine erano tutti i personaggi e, insomma, sono ancora al Boiardo: quando finisco vi faccio sapere.<\/p>\n<h3>Due utilizzi<\/h3>\n<p>A me pare che alla fine questo percorso di lettura mi ha reso l&#8217;<em>Orlando furioso<\/em> pi\u00f9 vicino: perch\u00e9 in fondo parla di un gruppo di personaggi che sono piuttosto moderni, e mi sono anche chiesto se non sarebbe interessante proporlo in questo modo a scuola &#8211; non lo so come viene proposto a scuola l&#8217;Ariosto, oggi, ai miei tempi per\u00f2 era certamente presentato in altro modo e credo anche oggi. I suoi personaggi in fondo sono degli adolescenti, fanno cose da adolescenti e\u00a0sarebbero benissimo rappresentabili come adolescenti. Se fossi un docente proverei una volta, cos\u00ec per gioco, a raccontare l&#8217;<em>Orlando furioso<\/em>\u00a0con i nomi cambiati come se fosse una storia di ragazzi di oggi: secondo me funzionerebbe.<\/p>\n<p>E la seconda cosa che mi sono chiesto \u00e8 come mai non ci siano adattamenti\u00a0per altri\u00a0<em>media<\/em>, a parte il mediocre film di Giacomo Battiato degli anni &#8217;80. Eppure l&#8217;andamento della trama, coi suoi mille rivoli, la coralit\u00e0, i colpi di scena, i fili che si dipanano e si riannodano, le sparizioni e le resurrezioni, si presterebbe in maniera fantastica a una serie a fumetti di taglio vagamente supereroistico (altro che Chris Claremont e le sue sottotrame), e d&#8217;altra parte sembra una sceneggiatura gi\u00e0 stesa per un\u00a0<em>serial<\/em> della\u00a0<em>HBO<\/em> in grado di rivaleggiare con\u00a0<em>Game of thrones<\/em>: in fondo\u00a0la regola in questi casi \u00e8 di dieci minuti di\u00a0combattimento, dieci minuti di intrighi e dieci minuti di sesso\u00a0&#8211;\u00a0e qui il sesso non ce lo dovresti nemmeno tirare per i capelli.<\/p>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/DT2lusRledw?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I trombamici dell&#8217;Ariosto e l&#8217;Orlando furioso Mi sono trattenuto per tutta la puntata dall&#8217;usare la parola, anche perch\u00e9 non appartiene<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,63,56,13,12],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-2AC","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":4717,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4717","url_meta":{"origin":9958,"position":0},"title":"Giochi di ruolo di giovani d&#8217;altri tempi","author":"Rufus","date":"17\/10\/2013","format":false,"excerpt":"Racconto a mia madre che sto leggendo La Gerusalemme liberata. \u00abChe bello\u00bb, mi dice, \u00abma allora devi leggere l'Orlando furioso\u00bb. 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