{"id":9929,"date":"2015-04-09T17:46:49","date_gmt":"2015-04-09T15:46:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=9929"},"modified":"2015-04-14T18:49:17","modified_gmt":"2015-04-14T16:49:17","slug":"chi-fermera-la-musica","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=9929","title":{"rendered":"Chi fermer\u00e0 la musica?"},"content":{"rendered":"<h2><em>La famiglia Belier<\/em> (\u00c9ric Lartigau, Francia 2014)<\/h2>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/UOHtcFR4nfw?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<p>Ho visto subito dopo\u00a0Pasqua questa divertente commedia francese, piena di invenzioni e di buoni sentimenti.<\/p>\n<p>Forse troppo piena: perch\u00e9 la storia di Paula, unica dotata della voce &#8211; e che voce! &#8211; in una famiglia di sordi (pap\u00e0, mamma e fratellino) \u00e8 certamente una trovata notevole e se ci si aggiunge il fatto che il professore di musica della scuola scopre ben presto che la ragazza ha una voce splendida e potenzialmente potrebbe diventare una grande cantate la trama \u00e8 ricchissima di possibilit\u00e0 di sviluppo, che il regista sfrutta con equilibrio senza mai troppo indugiare nella farsa o al contrario nel patetico. Per\u00f2 l&#8217;equilibrio appare, a tratti, un po&#8217; troppo gelido e le invenzioni e le <em>gag<\/em> tutte cos\u00ec appropriate e ben inserite da testimoniare di una grande abilit\u00e0 dello sceneggiatore (che poi in realt\u00e0 sono due:\u00a0Victoria Bedos e\u00a0Stanislas Carr\u00e9 de Malberg) ma anche di una certa meccanicit\u00e0; e ci sono nel film pi\u00f9 di un paio di momenti di grande cinema che per\u00f2 sono giusto quel tanto telefonati &#8211; certo non prendono lo spettatore a tradimento! &#8211; da rischiare perfino di essere irritanti.<\/p>\n<p>Il tutto naturalmente non inficia poi tanto il valore del film, che rimane\u00a0davvero divertente, interessante, coinvolgente e merita senz&#8217;altro la visione, ma lo scalfisce (o forse lo ottunde) quel tanto che basta per far s\u00ec che un pochino, nei giorni dopo la visione, si attenui nel ricordo e faccia avvertire la mancanza di quel guizzo definitivo che lo avrebbe reso magistrale.<\/p>\n<p>Il che non vuol dire, per\u00f2, che qualcosa del film non sedimenti nel ricordo, e quel qualcosa \u00e8 la musica. I brani che il professore insegna a Paula, cos\u00ec come il concerto\u00a0preparato dal coro di cui la ragazza fa parte sono tutti appartenenti al vastissimo repertorio di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Michel_Sardou\">Michel Sardou<\/a>\u00a0e, devo dire, l&#8217;affettuoso e insistito omaggio a questo colosso della scena musicale francese che vabbe&#8217;, avr\u00e0 anche scritto una delle sue canzoni pi\u00f9 famose con Toto Cutugno, ma la sua musica funziona, eccome se funziona. Ed ecco, allora, che mentre nel ricordo tante cose del film svaniscono ti sorprendi a canticchiare inaspettatamente tra te e te <em>La maladie d&#8217;amour<\/em>. Alla fine, insomma, la colonna sonora diventa un ulteriore protagonista e addirittura il pi\u00f9 importante (Sardou meriterebbe il nome nei titoli di testa, tanto la sua presenza incombe) tanto che se ci si ripensa\u00a0ci si\u00a0rende conto che man mano che il film procede regista e sceneggiatore si sono concentrati su questo\u00a0abbandonando progressivamente gli altri attori e le loro vicende, i rapporti interni alla famiglia, le peripezie politiche della cittadina, la storia d&#8217;amore, gli adolescenti e le loro incertezze e (quasi) tutto il resto.<\/p>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/24h1nd2kJrE?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La famiglia Belier (\u00c9ric Lartigau, Francia 2014) Ho visto subito dopo\u00a0Pasqua questa divertente commedia francese, piena di invenzioni e di<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,14,56,82,12],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-2A9","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":14396,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14396","url_meta":{"origin":9929,"position":0},"title":"Noioso","author":"Rufus","date":"07\/12\/2017","format":false,"excerpt":"L'altro giorno ho fatto giocare le bambine a Carcassonne, con successo. 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