{"id":9801,"date":"2015-03-17T18:38:42","date_gmt":"2015-03-17T17:38:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=9801"},"modified":"2015-03-24T19:18:27","modified_gmt":"2015-03-24T18:18:27","slug":"agitato-non-mescolato","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=9801","title":{"rendered":"Agitato, non mescolato"},"content":{"rendered":"<h2><em>Kingsman &#8211; Secret service\u00a0<\/em>(Matthew Vaughn, UK 2014)<\/h2>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/7XJpZFsLIGw?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<p>Ho visto con vero piacere\u00a0<em>Kingsman<\/em>: due ore di sano divertimento, una trama accattivante, bravi attori e alcuni momenti cinematografici notevoli. Alla fine per\u00f2, ero perplesso: non tanto su\u00a0<em>questo<\/em> film, quanto sugli altri.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 <em>Kingsman<\/em> non \u00e8 per nulla originale: riprende e aggiorna il film spionistico alla James Bond classico (cancellando o relegando sullo sfondo buona parte di tutto quel che \u00e8 seguito, da\u00a0<em>Mission: Impossible<\/em> ai vari\u00a0<em>Bourne<\/em>), verso il quale c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 di una strizzata d&#8217;occhio e aggiungendo una buona quantit\u00e0 di tutto quel che l&#8217;immaginario\u00a0<em>pop<\/em>\u00a0associa a questo tipo di storie, gadgetteria elettronica, pistolone e fuciloni, scienziati pazzi, megamiliardari affetti da smanie di onnipotenza, guardaspalle temibili (qui una ragazza con protesi affettatutto) e cos\u00ec via.\u00a0Gioca anche abilmente sul contrasto fra l&#8217;<em>aplomb<\/em> inglese cos\u00ec tremendamente tradizionale che \u00e8 sempre stato un&#8217;altra delle caratteristiche del genere e dall&#8217;altra parte\u00a0l&#8217;ipermodernismo della tecnologia utilizzata. E infine innesta su tutto questo un paio di robusti meccanismi narrativi: l&#8217;<em>outsider<\/em>\u00a0in lotta per\u00a0affermarsi in un ambiente che lo respinge, il rapporto fra un anziano agente e un giovane scavezzacollo, l&#8217;addestramento di una nuova squadra di potenziali agenti, molti dei quali non arriveranno fino in fondo (il giovane scavezzacollo? forse si, forse no). Manca la storia d&#8217;amore, ma c&#8217;\u00e8 comunque la bellona come premio finale per l&#8217;agente. C&#8217;\u00e8\u00a0<em>tutto<\/em>.<\/p>\n<p>La sensazione \u00e8 quella che si siano\u00a0presi tutti gli elementi del genere, li si sia messi in un marchingegno, si sia agitato bene (<em>pardon<\/em>: \u00abagitato, non mescolato\u00bb, come il\u00a0<em>Martini<\/em> di Bond), e poi, <em>hop!<\/em>, ne salta fuori un\u00a0<em>mix<\/em> perfetto.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8: perch\u00e9 non funziona sempre? Perch\u00e9, per esempio&#8230;<\/p>\n<h2><em>Il Settimo figlio<\/em> (Sergej Vladimirovi\u010d Bodrov, USA\/UK 2014)<\/h2>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/IcYNYEtZQUU?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<p>Anche\u00a0<em>Il settimo figlio<\/em> sembra uno scatolone in cui si siano messi tutti gli elementi caratteristici del genere: il rapporto fra giovane apprendista e anziano cavaliere (anche qui), una strega supercattiva, un gruppo di altri cattivoni al suo servizio, ciascuno con un suo superpotere, un giovane eroe riluttante, una maliarda\u00a0in fondo dal cuore d&#8217;oro, un oggetto magico potentissimo, ottimi effetti speciali, oscure profezie, assassini\u00a0<em>ninja<\/em> e antiche citt\u00e0 incantate in cui ambientare il confronto decisivo.<\/p>\n<p>Anche qui si \u00e8 mescolato un po&#8217; e\u00a0<em>hop!<\/em>&#8230; ne \u00e8 venuta fuori una roba mediocre, davvero mediocre.<\/p>\n<p>Non \u00e8 solo il problema che sia molto prevedibile: l&#8217;altra sera ho iniziato a raccontare la storia ai\u00a0<a href=\"http:\/\/www.fabbricastorie.it\"><em>Fabbricastorie<\/em><\/a>: ogni tanto mi fermavo e subito uno di loro, con precisione chirurgica,\u00a0indovinava esattamente\u00a0come proseguiva la trama. Tutto sommato\u00a0<em>Kingsman<\/em> ha qualche ghirigoro in pi\u00f9 nella trama ma non fa dell&#8217;originalit\u00e0 il suo punto di forza.<\/p>\n<p>E non dipende neppure dal fatto che, sebbene entrambi i film siano sostanzialmente\u00a0<em>plot driven<\/em>, la trama di\u00a0<em>Kingsman<\/em> sia pi\u00f9 robusta e meno sgangherata di quella di\u00a0<em>Il settimo figlio<\/em>, che sembra assemblato\u00a0un pochino con una tabella di incontri casuali del vecchio\u00a0<em>Dungeons &amp; Dragons<\/em>. Dire questo vuol dire solo spostare i dubbi su un altro piano: come mai uno emoziona e l&#8217;altro invece no?<\/p>\n<p>Conta gi\u00e0 di pi\u00f9, casomai, la differenza fra i due\u00a0<em>cast<\/em>, o meglio, la differenza nel\u00a0<em>casting<\/em>. \u0014\u00c8 vero,\u00a0infatti, che fra gli attori giovani Taron Egerton\u00a0buca lo schermo pi\u00f9 di Ben Barnes\u00a0e\u00a0che Colin Firth sprigiona pi\u00f9 carisma di Jeff Bridges: e\u00a0ragionandoci ci si rende conto che dipende dal fatto che la sceneggiatura aiuta <em>molto<\/em> di pi\u00f9 i\u00a0due di <em>Kingsman<\/em> rispetto alle loro controparti di\u00a0<em>Il settimo figlio<\/em>; ma soprattutto\u00a0la scelta di\u00a0Samuel L. Jackson nei panni del cattivo \u00e8 pi\u00f9 divertente, e interessante, di Julianne Moore nel solito ruolo della grande attrice che si diverte a fare la strega cattiva. E andando alla definizione\u00a0e al modo con cui sono stati scelti i comprimari non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 partita: si capisce che per\u00a0<em>Kingsman<\/em> Vaughn ha un&#8217;idea di narrazione e di messa in scena che, semplicemente, Bodrov non ha.<\/p>\n<h2>Amanti del genere<\/h2>\n<p>Cosa intendo per idea di narrazione? Tutti e due i <em>film<\/em> sono molto\u00a0<em>pop<\/em>, nel senso che attingono a piene mani a convenzioni, materiali narrativi\u00a0\u00a0e <em>clich\u00e9<\/em>\u00a0che fanno parte di una narrazione diffusa. Ma in un caso sembra una scelta autoimposta per la convinzione che altrimenti non si sarebbe trovato un mercato, e nell&#8217;altro caso sembra una scelta volontaria di stile.\u00a0Cos\u00ec\u00a0alla fin fine\u00a0<em>Il settimo figlio<\/em>, superate le prime tre scene che sono piuttosto\u00a0promettenti, scade in\u00a0un compitino che, proprio per l&#8217;essere stato progettato proprio a modino, non decolla mai.\u00a0<em>Kingsman<\/em>\u00a0invece trasuda prima di tutto divertimento e sincero amore per il genere, e la differenza sta tutta l\u00e0: \u00e8 per quello che si pu\u00f2 permettere di\u00a0spingere sull&#8217;acceleratore, di essere irriverente perfino verso se stesso (e il povero Michael Caine) e alla fine di infilare l\u00e0, un po&#8217; senza parere,\u00a0almeno due\u00a0pezzi di gran cinema e\u00a0un buon numero di personaggi destinati a diventare, a loro volta, icone popolari. Conter\u00e0, immagino, il fatto che Vaughn sia anche co-autore del fumetto da cui il suo film \u00e8 tratto, ma in generale il tema \u00e8 lievemente diverso: quando si fa narrazione di genere di solito essere amanti di quel genere di solito aiuta parecchio &#8211; e certamente <em>non<\/em> capirne del genere \u00e8 uno svantaggio: non parlo di Bodrov, ma del produttore che ha avuto la malsana idea di pensare che il regista di un film come\u00a0<em>Mongol<\/em> potesse andar bene per\u00a0<em>Il settimo figlio<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Kingsman &#8211; Secret service\u00a0(Matthew Vaughn, UK 2014) Ho visto con vero piacere\u00a0Kingsman: due ore di sano divertimento, una trama accattivante,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[70,52,63,14,56,12],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-2y5","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":4981,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4981","url_meta":{"origin":9801,"position":0},"title":"Una piccola impresa meridionale","author":"Rufus","date":"11\/11\/2013","format":"video","excerpt":"A me Basilicata coast to coast, il film che ha lanciato Papaleo, era piaciuto abbastanza. 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