{"id":9628,"date":"2015-02-19T18:55:30","date_gmt":"2015-02-19T17:55:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=9628"},"modified":"2017-02-22T14:08:56","modified_gmt":"2017-02-22T13:08:56","slug":"giochi-sillogismi-e-teologia-sul-treno-per-rimini","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=9628","title":{"rendered":"Giochi, sillogismi e teologia sul treno per Rimini"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Roberto-Azione-Cattolica.jpg\"><img data-attachment-id=\"9629\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=9629\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Roberto-Azione-Cattolica.jpg?fit=640%2C480\" data-orig-size=\"640,480\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Roberto Azione Cattolica\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Roberto-Azione-Cattolica.jpg?fit=300%2C225\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Roberto-Azione-Cattolica.jpg?fit=510%2C383\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-9629\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Roberto-Azione-Cattolica.jpg?resize=300%2C225\" alt=\"Roberto Azione Cattolica\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Roberto-Azione-Cattolica.jpg?resize=300%2C225 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Roberto-Azione-Cattolica.jpg?resize=150%2C113 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Roberto-Azione-Cattolica.jpg?resize=510%2C383 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Roberto-Azione-Cattolica.jpg?resize=268%2C200 268w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Roberto-Azione-Cattolica.jpg?resize=50%2C38 50w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Roberto-Azione-Cattolica.jpg?w=640 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Venerd\u00ec, mentre andavo a Rimini, mi sono ritrovato separato da Gaetano su un treno affollato. Nel mio scompartimento c&#8217;erano una ragazza con l&#8217;aria da <em>emo\u00a0<\/em>e una spilla enorme con scritto\u00a0<em>emo sucks<\/em>\u00a0e tre ragazzi squadernati sui sedili come pu\u00f2 esserlo solo chi \u00e8 giovane, magro e in pace con se stesso e col mondo.<\/p>\n<p>Ragazzi giovani, a occhio universitari. Scoprir\u00f2 poi che erano all&#8217;ultimo anno delle superiori.<\/p>\n<p>Il primo, che chiameremo lo Scienziato, leggeva\u00a0<em>La teoria del tutto<\/em> di Stephen Hawking. Il secondo, che chiameremo lo Studioso, studiava chimica. Il\u00a0terzo, che chiameremo il Cattolico per motivi che spiegher\u00f2 poi, aveva il cellulare in mano e ci faceva chiss\u00e0 cosa.<\/p>\n<p>Veramente il cellulare ce l&#8217;avevano tutti e tre. La\u00a0prima cose che ho notato di loro, infatti, \u00e8 che lo Studioso ripeteva ossessivamente: \u00abDimmi che devo fa&#8217;. Eddai, dimmi che devo fa!\u00bb agitando il suo, di cellulare.<\/p>\n<p>E c&#8217;era tutto un mostrarsi schermate a vicenda, un dire: \u00abDaqqua\u00bb, un passaggio di cellulari da una mano all&#8217;altra, un settare impostazioni, un \u00abPrenditi anche questo\u00bb o \u00abToh, ti ho preso anche questo\u00bb.\u00a0E, come in un balletto sapientemente coreografato, tutto questo continuando a studiare chimica, a leggere Stephen Hawking, a tenere il proprio cellulare in mano per farci quello e quell&#8217;altro.<\/p>\n<p>Soprattutto c&#8217;era tutto un suggerire di aggiungere contatti dai nomi improbabili e poco rassicuranti (ho colto, a un certo punto:\u00a0\u00abQuesta: <em>DivaQualcosa<\/em>. \u00c8 molto figa. Ti d\u00e0 potenza a casino\u00bb.<\/p>\n<p>Il che lasciava solo due possibilit\u00e0: o si stavano iscrivendo a\u00a0<em>YouPorn<\/em> o stavano giocando\u00a0<em>online<\/em>.<\/p>\n<p>Una dotta spiegazione sul fatto che non si dichiara guerra dopo le dieci di sera &#8211; tranne che nei gruppi dove c&#8217;\u00e8 la gente che lavora, che combatte di notte &#8211; mi ha chiarito i dubbi: era un gioco.<\/p>\n<p>Ora, io non frequento particolarmente i giochi\u00a0<em>online<\/em>, per\u00f2 sono molto curioso ed era una bella occasione per approfondire le conoscenze in maniera diretta.<\/p>\n<p>E poi sono molto curioso.<\/p>\n<p>Per la verit\u00e0 mi incuriosiva anche la ragazza. Stavo per farle una battuta sugli\u00a0<em>emo<\/em>, cultura giovanile della quale so pochissimo, ma lei si \u00e8 messa le cuffiette e buonanotte.<\/p>\n<p>Quindi mi sono predisposto a fare la mossa <em>Jedi<\/em> detta <em>del-giocatore-della-tigre-e-del-Maestro-Yoda<\/em>.<\/p>\n<h3>Una parentesi dal flusso principale del racconto<\/h3>\n<p>Funziona cos\u00ec: individui un malcapitato giocatore. Egli non sospetta che anche tu, al suo fianco, sotto l&#8217;aspetto da signore di Cagliari cinquantenne, celi un&#8217;esistenza da giocatore. A\u00a0un certo punto, a freddo, gli dici una cosa che rivela il tuo dominio dell&#8217;uso\u00a0della Forz&#8230; ehm, che sei un giocatore anche tu.<\/p>\n<p>Come una volta in un bar per camionisti fuori dell&#8217;Aquila, a prendere un caff\u00e8. \u00a0A fianco a me un ragazzo con un&#8217;ascia infilata nella cintura &#8211; di plastica, l&#8217;ascia &#8211; e uno spadone a due mani\u00a0enorme a tracolla &#8211; di plastica anche lo spadone. E uno zaino.<\/p>\n<p>E mentre quello si versa distratto una bustina di zucchero nel caff\u00e8 tu gli fai a tradimento: \u00abMa vai alla\u00a0<em>Drachenfest<\/em>?\u00bb. Fulmineo come una tigre.<\/p>\n<p>\u00abEh, uh, ah, no, veramente no\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abAh, allora sei un\u00a0<em>cosplayer<\/em>?\u00bb.<\/p>\n<p>A questo punto tu, uno sconosciuto adulto che <em>sa<\/em>,\u00a0ai suoi occhi hai gi\u00e0 acquisito una dimensione eroica. Non bisogna strafare, non devi dire come fra te e te con voce chioccia: \u00abAlla\u00a0<em>Drachenfest<\/em>\u00a0non va. Un <em>cosplayer<\/em> di certo allora egli \u00e8. Ma impaziente, troppo impaziente\u00bb.<\/p>\n<p>Un pacato \u00abAh, allora sei un\u00a0<em>cosplayer<\/em>?\u00bb \u00e8 sufficiente.<\/p>\n<p>E quello ti dice: \u00abAh, no, faccio ruolo vivo, si. Ma sto andando all&#8217;Adunanza\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abAh, certo\u00bb. Sorridi. \u00abFuori Lucca, giusto\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abNo, pi\u00f9 vicino a Pisa\u00bb.<\/p>\n<p>Sorridi di nuovo, noncurante: \u00abCerto, certo\u00bb. Tutto in te trasmette l&#8217;idea che non puoi ricordarti dove si tengono tutte le\u00a0<em>piccole<\/em> manifestazioni di un luogo periferico come l&#8217;Italia.<\/p>\n<p>\u00abBeh, buon divertimento allora. Buon viaggio\u00bb. E te ne vai, lasciandolo nel dubbio: chi avr\u00e0 incontrato? Sotto l&#8217;aspetto dimesso, certo sei uno dei Grandi Vecchi\u00a0del gioco italiano (qualche volta, in altre situazioni, puoi lasciar cadere cose come:\u00a0<em>campione nazionale per diversi anni di Call of Cthulhu<\/em> oppure <em>scrivevo le avventure di Cyberpunk<\/em>), forse, oddio! il solo pensarlo!, forse il Maestro Yoda in persona. Sulla porta, mostrandoti un po&#8217; ingobbito, voltati a salutare un&#8217;ultima volta, con aria misteriosa.<\/p>\n<p>In un bar per camionisti dell&#8217;Aquila si avverte un tremito nella Forza.<\/p>\n<h3>Ma riprendiamo la nostra storia<\/h3>\n<p>Allora, scherzi a parte, ero curioso e aspettavo l&#8217;occasione per abbacinar&#8230; ehm, attaccare bottone coi ragazzini. Solo che prima che potessi fare qualunque cosa quello che leggeva Hawking, lo Scienziato, dice a quello del cellulare, il Cattolico: \u00abAscolta, senti qua. Tolomeo crea un sistema con gli elementi conosciuti: la Terra, le stelle, il Sole e i cinque pianeti conosciuti:\u00a0Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno. Otto elementi\u00bb.<\/p>\n<p>Otto elementi. In un lampo penso a <a title=\"Terry Pratchett a \u201cOggi parliamo di libri\u201d\" href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2419\">Terry Pratchett<\/a> e a strane cosmogonie in base otto. Ma quello prosegue: \u00abE siccome c&#8217;era spazio, per riempirlo ci hanno messo il Paradiso e l&#8217;Inferno\u00bb.<\/p>\n<p>E l&#8217;altro: \u00abEeehhhhh?\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abAspetta, te lo ripeto: &#8220;Tolomeo crea un sistema con gli elementi conosciuti: la Terra, le stelle, il Sole e i cinque pianeti conosciuti:\u00a0Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno. E siccome c&#8217;era spazio, per riempirlo ci hanno messo il Paradiso e l&#8217;Inferno&#8221;. Capisci: il tuo Paradiso e il tuo Inferno da qui vengono!\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abMa che c&#8217;entra?! Te al Paradiso e all&#8217;Inferno ci devi credere perch\u00e9 so&#8217; questioni di fede\u00bb.<\/p>\n<p>E sento una voce che proviene da vicino a me, anzi guarda un \u00a0po&#8217;, sono proprio io, che dice: \u00abPi\u00f9 che altro mi sembra una cazzata\u00bb.<\/p>\n<p>Mi guardano. Mi guardo attorno perplesso: il Maestro Yoda, quel vigliacco, non si sa dov&#8217;\u00e8 finito.<\/p>\n<p>\u00abScusate, non volevo intromettermi, per\u00f2 non \u00e8 un&#8217;argomentazione particolarmente convincente, no?\u00bb.<\/p>\n<p>Benedetti ragazzi educati di oggi. Che sono tutto un \u00abMa no, si figuri\u00bb, \u00abMa quale intromissione!\u00bb, \u00abCerto, lei sapr\u00e0 tante cose&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>E quindi provo a rimettere mano alla lenta evoluzione dell&#8217;idea semitica di vita eterna, alla visione dei primi cristiani, alle sistematizzazioni medievali&#8230; Lo Scienziato mi legge un altro paio di passi di Hawking, che trovo incredibilmente rozzi. Perplesso mi chiedo com&#8217;\u00e8 che uno che si fa alfiere nel <em>suo<\/em> campo del rigore della scienza si senta autorizzato a impicciarsi di cose di cui perfino io ne so di pi\u00f9, dalla storia delle religioni alla storia medievale, per dire le prime.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 ho altri problemi pi\u00f9 pressanti.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 allo Scienziato fa sinceramente piacere, parlare con me. Lo Studioso\u00a0si divide fra la nitrazione del benzene e i nostri discorsi (finch\u00e9 lo Scienziato gli dice: \u00abEddai, posa &#8216;sto libro, che anche un bambino le sa &#8216;ste cose &#8211; gli recita\u00a0a memoria un paio di formule &#8211; dai, non fare l&#8217;asociale, parla con noi\u00bb e allora posa definitivamente il libro &#8211; per cinque minuti). Ma il mio problema \u00e8 il Cattolico.<\/p>\n<p>Chiss\u00e0 perch\u00e9 mi sono fatto l&#8217;idea che sia neocatecumenale.<\/p>\n<p>E insomma, io ho assunto la posizione del cattolico dialogante. Perch\u00e9 anche a me fa piacere sinceramente parlare con degli adolescenti &#8211; a parte le mie nipoti non mi capita pi\u00f9 tanto spesso &#8211; e perch\u00e9 non avrebbe senso, mettersi a fare catechesi. Ascolti, rispondi per quel che puoi. Lasci l&#8217;idea che se lo cerchi un cattolico che ti ascolta lo trovi, e ugualmente un adulto che ti parla da pari a pari. Orpo, sono in treno nel mezzo della pianura padana, che altro devo fare?<\/p>\n<p>Il Cattolico no. Ringalluzzito dal mio appoggio, riparte al contrattacco. Mi supera costantemente a destra, all&#8217;impazzata. Dice sempre cose che non lasciano all&#8217;altro di continuare a ragionare, che &#8220;chiudono&#8221; la discussione.<\/p>\n<p>Frasi apodittiche. Soggetto, verbo e complemento oggetto. E punto.<\/p>\n<p>Dice cose come: \u00abIl Papa e i Vescovi hanno il compito di guidare la Chiesa\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abLa Chiesa \u00e8 fatta da uomini e pu\u00f2 sbagliare\u00bb.<\/p>\n<p>Che vorr\u00e0 dire, figlio mio, che vorr\u00e0 dire, in concreto?<\/p>\n<p>E mi chiedo: magari non \u00e8 neppure di un movimento specifico. Magari \u00e8 un ragazzo\u00a0<em>normale<\/em> di parrocchia. Magari sono io che sono fuori della pastorale da troppo tempo e i ragazzi nelle parrocchie adesso sono\u00a0<em>tutti<\/em> cos\u00ec.<\/p>\n<p>Un pensiero agghiacciante.<\/p>\n<p>Per\u00f2 anche lui un po&#8217; \u00e8 preso.<\/p>\n<p>Naturalmente la discussione \u00e8 passata dalle cosmogonie alla morale. Lo Scienziato mi chiede perch\u00e9 sono stati spesi tanti soldi per la <em>Papamobile<\/em> del Papa nelle Filippine (miei attimi di panico: sono stati spesi tanti soldi per la macchina del Papa nelle Filippine?! Maestro Yoda, dove sei?). \u00abSi potevano usare per darli ai poveri\u00bb, dice.<\/p>\n<p>Al Cattolico, per fortuna, sfugge l&#8217;occasione di citare Giuda Iscariota e la sua frase quasi uguale. Io mi rifugio nell&#8217;analisi costi-benefici: quanto vuoi che abbiano\u00a0speso? E magari c&#8217;era un problema di sicurezza da garantire, no? Quanta folla c&#8217;era? Ma sar\u00e0 stato fatto con adeguata sobriet\u00e0? Senza spreco?<\/p>\n<p>Non hanno mai sentito parlare di costi-benefici. Vedo lo Scienziato che assapora la cosa sulla lingua. Magari non ne far\u00f2 un cattolico, ma invece un economista.<\/p>\n<p>Sudo freddo.<\/p>\n<p>Nel frattempo la ragazza <em>emo<\/em> scende. Sale un signore silenzioso.<\/p>\n<p>Mi leggono un altro passo del libro, per chiedermi un parere (un parere a me? Com&#8217;\u00e8 che improvvisamente dal discorso da pari a pari sono diventato un <em>esperto<\/em>? Mica me lo ricordavo che gli adolescenti erano cos\u00ec stressanti. E fighi, ovviamente).<\/p>\n<p>Mi rendo conto che gli sto dando del tu e loro mi danno del lei. Mi scuso. Nelle intenzioni \u00e8 per passare al tu reciproco.<\/p>\n<p>Un coro di proteste. \u00c8 ovvio che io gli dia del tu. Sono cos\u00ec pi\u00f9 grande, ovviamente. Sono un\u00a0<em>signore<\/em>.<\/p>\n<p>Vabbe&#8217;. Mi leggono un brano e io dico che secondo me c&#8217;\u00e8 un sillogismo che non funziona.<\/p>\n<p>Sillo&#8230;<\/p>\n<p>Sillogismo. Aristotele.<\/p>\n<p>Sguardi sbarrati.<\/p>\n<p>Sospiro. Evoco l&#8217;anima buona della mia vecchia docente di filosofia.<\/p>\n<p>\u00abAristotele \u00e8 stato un filosofo greco molto importante. E dunque, al tempo di Aristotele c&#8217;erano questi altri filosofi, i sofisti&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>Annuiscono. I sofisti li hanno sentiti nominare.<\/p>\n<p>Giuro. Aristotele no e i sofisti si.<\/p>\n<p>Racconto di\u00a0Socrate che mangia la mela e la gazza che mangia la mela e Socrate non \u00e8 una gazza e di tutte quelle cose l\u00ec. Ridono.<\/p>\n<p>Andiamo avanti fra filosofia della scienza, teologia, morale. Ci butto in mezzo una storia sul <em>fundraising<\/em>, la beneficenza e la destinazione universale dei beni. Il tutto con una mano sola: con l&#8217;altra tengo a bada il Cattolico. A Cesena ho un sobbalzo: \u00abMa io chiacchiero, chiacchiero, non \u00e8 che mi perdo la fermata?!\u00bb.<\/p>\n<p>Il signore silenzioso mi tranquillizza: \u00abNon si preoccupi, \u00e8 solo Cesena. Vada avanti, vada avanti\u00bb.<\/p>\n<p>Poi scende, al suo posto arriva una signora.<\/p>\n<p>E continuiamo a parlare. Arrivo al\u00a0<em>kerygma<\/em>. Lo Scienziato mi dice che lui potrebbe anche credere in Dio, ma la Chiesa&#8230;<\/p>\n<p>Poi vogliono sapere quel che penso del Papa.<\/p>\n<p>Che \u00e8 una strana catena di validazione, Roberto Sedda che certifica\u00a0Bergoglio, ma non glielo dico. Anche perch\u00e9 devo continuare a tenere a bada il Cattolico, e sono impegnato. \u00abE per\u00f2\u00bb, mi fa lo Scienziato, \u00abse c&#8217;era questo Vescovo tedesco che ha speso non so qualcosa come trenta milioni di euro e il Papa allora, non so come si dice, insomma l&#8217;ha mandato via, allora com&#8217;\u00e8 che poi appena si \u00e8 conclusa la cosa adesso l&#8217;altro giorno l&#8217;ha ricevuto in Vaticano?\u00bb.<\/p>\n<p>Che io devo essere chiamato a discutere di vescovi tedeschi sul treno per Rimini? Che ne so io di Vescovi tedeschi?<\/p>\n<p>E gi\u00e0 che ci siamo&#8230;<\/p>\n<p>Gli chiedo: \u00abMa tu, tutte queste notizia, la\u00a0<em>Papamobile<\/em>, il Vescovo tedesco, ma scusa, chi te le dice? Cio\u00e8, come ti documenti?\u00bb.<\/p>\n<p>All&#8217;<em>UAAR<\/em>, ovviamente. Scemo io a non pensarci.<\/p>\n<p>Vabbe&#8217;. Richiamo alla mente vaghi discorsi sul riordino delle finanze nella Chiesa tedesca. Parliamo in generale, in fondo i temi sono gli stessi gi\u00e0 discussi. Ma lui vuole sapere nello specifico: perch\u00e9 quel Vescovo non lo scacciano definitivamente? Perch\u00e9 se lo tengono in casa?<\/p>\n<p>Eliminazione dalla comunit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00abMa tu sei per la pena di morte? Sempre? Anche nella vita sociale?\u00bb mi verrebbe. Sarebbe una scorciatoia, un pochino.<\/p>\n<p>La prendo un po&#8217; pi\u00f9 larga. Dopo un po&#8217; arriviamo alla Costituzione italiana. La pena come mezzo per il recupero del reo.<\/p>\n<p>\u00abAnche per crimini odiosi come la pedofilia si ammette la volont\u00e0 di recupero, no? Non si condanna mica a morte&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>La signora, che sino a quel momento aveva taciuto, sbotta: \u00abPurtroppo! E invece bisognerebbe!! E cambiamola questa Costituzione. La morte ci vorrebbe. La morte!\u00bb.<\/p>\n<p>Siamo rimasti in silenzio sino a Rimini. Per fortuna ormai mancava poco.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec, mentre andavo a Rimini, mi sono ritrovato separato da Gaetano su un treno affollato. 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