{"id":8612,"date":"2014-10-09T13:38:54","date_gmt":"2014-10-09T11:38:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8612"},"modified":"2015-06-16T16:51:28","modified_gmt":"2015-06-16T14:51:28","slug":"il-film-che-woody-allen-vorrebbe-girare","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8612","title":{"rendered":"Il film che Woody Allen vorrebbe girare"},"content":{"rendered":"<h2><em>Tutto pu\u00f2 cambiare<\/em> (John Carney, USA 2013)<\/h2>\n<p>Non ho visto <em>Once<\/em>, il film precedente di John Carney, pluripremiato e citatissimo, quindi non sono in grado di dire se questo <em>Tutto pu\u00f2 cambiare<\/em> che mi sono goduto in anteprima grazie a\u00a0<em><a href=\"http:\/\/www.sardegnaoggi.it\/Spettacolo_e_Cultura\/2014-10-03\/26532\/140_posti_gratuiti_per_il_film_Tutto_puo_cambiare_Solo_per_i_nostri_lettori_al_cinema_gratis_con_SardegnaOggi.html\">SardegnaOggi<\/a><\/em>\u00a0e che ripropone temi e situazioni del film precedente\u00a0sia il prosieguo coerente del discorso o una semplice riproposizione\u00a0con un\u00a0<em>budget<\/em> maggiore, ma quando sono uscito dalla proiezione mi sono detto che questo \u00e8\u00a0<em>esattamente<\/em> il tipo di film che Allen tenta invano di girare con il suo penoso insistito girovagare per capitali europee negli ultimi anni.<\/p>\n<p>Ma andiamo con ordine.<\/p>\n<p><em>Tutto pu\u00f2 cambiare<\/em>\u00a0racconta la storia di Gretta, musicista inglese lievemente\u00a0<em>posh<\/em> (Keira, come al solito bellissima). Arrivata a New York col fidanzato, che sta giusto appena affacciandosi nel mondo rutilante dei musicisti affermati, scopre sulla sua pelle che l&#8217;uomo che ami\u00a0<em>dopo<\/em> il successo non \u00e8 propriamente l&#8217;uomo che amavi\u00a0<em>prima<\/em>. Nel frattempo conosce Dan, un produttore in disarmo e con una vita familiare a pezzi che vede in lei l&#8217;occasione per un rilancio e per rimettersi in ordine, forse anche da un punto di vista sentimentale. Grazie a lui, alla collaborazione di un vecchio amico che si riveler\u00e0 abile tecnico del suono e polistrumentista e con la partecipazione\u00a0di un variopinto gruppo di musicisti, Gretta intraprender\u00e0 la sua personale strada verso il successo musicale.<\/p>\n<p><em>Tutto pu\u00f2 cambiare<\/em> \u00e8 etichettato, in America, come\u00a0<em>comedy drama<\/em>, che un po&#8217; \u00e8 un ossimoro. Capisco in qualche modo l&#8217;imbarazzo: di fatto \u00e8 una commedia romantica senza storia d&#8217;amore (credo che non ci sia nemmeno un bacio). La tensione sessuale fra Gretta e il fidanzato, fra Gretta e Dan, fra Dan e la ex moglie rimane sempre sostanzialmente latente e questo lascia maggior spazio a un abbozzo di storie di formazione (l&#8217;ingresso di Gretta\u00a0e del\u00a0fidanzato nel mondo della musica professionale) e a una serie di\u00a0altri temi: il dualismo fra la cantautrice idealista e l&#8217;idolo delle ragazzine, fra giovane musicista impegnata e anziano produttore disilluso, fra musica fatta per lavoro e fatta per soddisfazione personale e, allargando il campo oltre la musica, fra giovani e vecchi, fra padri e figli, fra gente che bada al so(l)do e gente che bada alle relazioni, e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Sono tutti temi abilmente inseriti in un&#8217;ottima sceneggiatura, ma non proprio cose originalissime: il film per\u00f2 acquista ulteriore profondit\u00e0 proponendosi in fondo soprattutto come omaggio a due realt\u00e0. Una \u00e8 quella della musica, in tutte le sue forme (c&#8217;\u00e8 del buono, parrebbe, anche nelle <em>boy band<\/em>): la fratellanza dei musicisti esiste e resiste oltre tutte le differenze di impostazione e di successo. L&#8217;altro \u00e8 un omaggio a New York, colta in luoghi pi\u00f9 o meno noti e che a un certo punto diviene anche protagonista (extradiegetica, nella fotografia e negli scorci di ripresa, ma anche diegetica, come coprotagonista del disco che Gretta e Dan producono). \u00c8 stato qui che ho pensato ad Allen: al suo tentativo, sinora sempre piuttosto deludente, di cogliere l&#8217;essenza di una citt\u00e0 intrecciandola con un altro tema; Carney suggerisce che l&#8217;essenza di New York sta nella musica, o che la musica pu\u00f2 esprimere l&#8217;essenza di New York, e tutto sommato mi sembra sia convincente che innovativo (certo pi\u00f9 di tutto l&#8217;Allen degli ultimi anni).<\/p>\n<h3>Professione di umilt\u00e0 e dubbi<\/h3>\n<p>Per la prima volta da tanto tempo mi rendo conto che, al di l\u00e0 di tutto quello che ho detto, non ho gli strumenti per capire fino in fondo, e di conseguenza per giudicare,\u00a0<em>Tutto pu\u00f2 cambiare<\/em>. Del fatto che non ho visto <em>Once<\/em> ho\u00a0gi\u00e0 detto: temi e situazioni mi sembrano simili, ma non so se questa sia da parte di\u00a0Carney la conferma definitiva di una poetica e di una cifra stilistica che si precisa ampliandosi o la banale riproposizione di cose gi\u00e0 viste. Certo \u00e8 che, non sapendo niente dei precedenti,\u00a0<em>Tutto pu\u00f2 cambiare\u00a0<\/em>regge bene considerato da solo, eccome se regge.<\/p>\n<p>Ma quel che mi sfugge riguarda anche cose\u00a0<em>specifiche<\/em> del film. Non sono mai stato a New York, non ne conosco a sufficienza luoghi e situazioni, quindi\u00a0arrivo a capire che c&#8217;\u00e8 un\u00a0omaggio alla citt\u00e0, ma non posso giudicarne la\u00a0<em>qualit\u00e0<\/em>: fra la cartolina oleografica (non mi pare) e la proposta fresca e sorprendente di una citt\u00e0 vista in maniera personale passa ovviamente parecchio e non so esattamente dove si collochi il film fra questi due estremi.<\/p>\n<p>Lo stesso vale per la qualit\u00e0 musicale:\u00a0il film vive di un tappeto di citazioni, rimandi, giudizi e ascolti di una infinita galleria di musicisti, molti dei quali a me del tutto ignoti, confesso. La mancata comprensione di questo livello non mi ha reso meno gradevole il film, ma temo paradossalmente che possa renderlo\u00a0<em>meno<\/em> apprezzabile agli appassionati, qualora scoprissero che la fede musicale di Gretta e Dan risiede in campi a loro avversi o rivela una insospettabile (per me) banalit\u00e0. Certo \u00e8 che nonostante questo la scena notturna in cui i due passeggiano per New York senza parlare, ascoltando\u00a0nelle cuffiette le\u00a0<em>playlist<\/em> reciprocamente conservate nel cellulare e cos\u00ec scoprendo cose profonde dell&#8217;uno e dell&#8217;altro \u00e8 una scena davvero efficace.<\/p>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/8EX0uhfTyRA?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutto pu\u00f2 cambiare (John Carney, USA 2013) Non ho visto Once, il film precedente di John Carney, pluripremiato e citatissimo,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,14,56,82,12],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-2eU","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":5799,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=5799","url_meta":{"origin":8612,"position":0},"title":"Intervista a Petter Skafle Henriksen","author":"Rufus","date":"17\/01\/2014","format":false,"excerpt":"Giorni fa ho segnalato due cortometraggi casualmente girati a Cagliari nello stesso periodo da due registi diversi... molto diversi. 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