{"id":8597,"date":"2014-10-07T15:36:08","date_gmt":"2014-10-07T13:36:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8597"},"modified":"2014-10-09T13:50:05","modified_gmt":"2014-10-09T11:50:05","slug":"foto-infernali-di-studenti-sprovveduti-o-forse-no","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8597","title":{"rendered":"Foto infernali di studenti sprovveduti. O forse no&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>Da quest&#8217;anno non \u00e8 pi\u00f9 necessario, per i nostri studenti, presentare due foto formato tessera insieme con la domanda di immatricolazione.<\/p>\n<p>Ci siamo evoluti: la foto viene caricata dallo studente direttamente nella sua area riservata e da l\u00ec inserita automaticamente sul suo\u00a0<em>badge<\/em>, che sostituir\u00e0 il vecchio libretto.<\/p>\n<p>Ai primi avvisi ci dicevamo, coi colleghi, che sarebbe stato opportuno indirizzare gli studenti: non prendete le foto tessera troppo piccole, che poi vengono illeggibili o troppo sgranate, abbiate cura di centrare bene il vostro volto nella foto, non tenete addosso gli occhiali che fanno riflesso. Cose cos\u00ec.<\/p>\n<p>Poveri ingenui.<\/p>\n<p>A guardare le foto che man mano gli studenti stanno caricando sembra, piuttosto, che siano stati spalancati i cancelli dell&#8217;inferno.<\/p>\n<p>L&#8217;apocalisse.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Rufus-clown.jpg\"><img data-attachment-id=\"4813\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=4813\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Rufus-clown.jpg?fit=604%2C415\" data-orig-size=\"604,415\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Rufus clown\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Rufus-clown.jpg?fit=300%2C206\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Rufus-clown.jpg?fit=510%2C350\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4813\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Rufus-clown.jpg?resize=604%2C415\" alt=\"Rufus clown\" width=\"604\" height=\"415\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Rufus-clown.jpg?w=604 604w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Rufus-clown.jpg?resize=150%2C103 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Rufus-clown.jpg?resize=300%2C206 300w\" sizes=\"(max-width: 604px) 100vw, 604px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Che poi parlandoci allo sportello sembra sempre tutto normale. \u00abSi ricordi adesso di caricare la foto. Mi raccomando\u00bb, facendo lo spiritoso, con aria complice, \u00abfoto tessera, eh! Non la foto\u00a0a figura intera, non in costume da bagno, ah ah, non col gattino, ah ah ah\u00bb.<\/p>\n<p>E quelli ridono con te: \u00abMa noooo! Ah ah ah ah!! Si immagini!\u00bb.<\/p>\n<p>Certo. Poi vai a vedere e te lo ritrovi arrampicato sulla statua di Carlo Felice con la bandiera del Cagliari.<\/p>\n<p>Al confronto l&#8217;articolo (di grande successo su questo <em>blog<\/em>) sul <a title=\"Come scrivere una mail alla Segreteria studenti (o della pigrizia)\" href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2202\">come mandare una <em>mail<\/em> ai docenti<\/a> o alla Segreteria studenti sembra disperatamente di retroguardia.<\/p>\n<p>E ti chiedi: ma veramente questi non pensano che poi si dovranno presentare al docente, all&#8217;esame, con la foto con gli occhiali da sole un po&#8217; calati sul naso e la boccuccia a cuore?<\/p>\n<p>Ok, forse in questo caso&#8230;<\/p>\n<p>Facciamo un altro esempio allora, che so, in posa con la\u00a0<em>katana<\/em>; con il costume il giorno di Sant&#8217;Efisio; il\u00a0<em>selfie<\/em>\u00a0con\u00a0l&#8217;amica del cuore;\u00a0cose cos\u00ec.<\/p>\n<p>L&#8217;apocalisse.<\/p>\n<p>E poi ti chiedi: ma perch\u00e9 non dovrebbe andar bene?<\/p>\n<p>Allora, adesso comincia un discorso difficile, che non so se riesco a far bene. Tipo: ma cos&#8217;\u00e8 l&#8217;identit\u00e0, oggi?<\/p>\n<p>Ok, quella che si \u00e8 caricata la foto da neonata probabilmente si crede molto spiritosa, ma gli altri, in fondo, perch\u00e9 non dovrebbero caricare una foto che\u00a0<em>esprime<\/em> la loro identit\u00e0, piuttosto che descrivere il loro aspetto fisico?<\/p>\n<p>Risposta facile: perch\u00e9 il libretto universitario, o ci\u00f2 che lo sostituisce, all&#8217;interno dell&#8217;Universit\u00e0 vale come documento di identit\u00e0, quindi la persona dovrebbe essere riconoscibile.<\/p>\n<p>Ok, per\u00f2 sono pronto a scommettere che questo gli studenti non lo sanno, quindi torniamo a capo.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 uno dovrebbe caricare una foto tessera qualunque e non la foto del matrimonio?<\/p>\n<p>Perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 scritto nelle istruzioni:\u00a0<em>foto-tessera<\/em>.<\/p>\n<p>Ok, per\u00f2 gli studenti \u00e8 conclamato che non leggono le istruzioni (la nuova generazione, peraltro, non ascolta neppure).<\/p>\n<p>Insomma quello che voglio dire \u00e8 che\u00a0<em>davvero<\/em> si deve considerare che nell&#8217;immaginario\u00a0<em>normale<\/em>\u00a0la foto da caricare non serve per il banale riconoscimento fisico, ma per una identit\u00e0 <em>profonda<\/em>, spirituale. E quindi\u00a0\u00e8\u00a0<em>ovvio<\/em> che mettano\u00a0il\u00a0<em>selfie<\/em> allo specchio voltate di tre quarti, come la ragazza di Vermeer.<\/p>\n<p>Convincetemi del contrario, vi sfido!<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>DISCLAIMER e <em>post scriptum<\/em>: io in realt\u00e0 le foto degli studenti non le ho viste, tranne una &#8211; che effettivamente bastava per mille &#8211; ma sento quel che raccontano i colleghi che se ne occupano. Per questioni di\u00a0<em>privacy<\/em> eccetera ma anche perch\u00e9 proprio non le ho viste gli esempi che ho fatto (Carlo Felice, la\u00a0<em>katana<\/em>, il gattino&#8230;) sono inventati di sana pianta.<\/p>\n<p>Ovviamente sono straordinariamente inferiori alla realt\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;apocalisse\u00a0\u00e8\u00a0tra noi. Adesso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da quest&#8217;anno non \u00e8 pi\u00f9 necessario, per i nostri studenti, presentare due foto formato tessera insieme con la domanda di<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4813,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,56,61,19],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Rufus-clown.jpg?fit=604%2C415","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-2eF","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":11730,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=11730","url_meta":{"origin":8597,"position":0},"title":"Quando i figli studiano lontano","author":"Rufus","date":"29\/03\/2016","format":false,"excerpt":"Leggo su Bored Panda\u00a0la notiziola di un ragazzo che, trasferitosi in un'altra citt\u00e0 per studiare, ha mandato alla mamma e al resto della famiglia una sua sagoma di cartone a grandezza naturale, con l'implicita battuta \u00abcos\u00ec non vi sentite soli\u00bb (o forse non aveva voglia di tornare a casa per\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Sagoma-studente-3.jpg?fit=720%2C960&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Sagoma-studente-3.jpg?fit=720%2C960&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Sagoma-studente-3.jpg?fit=720%2C960&resize=700%2C400 2x"},"classes":[]},{"id":15299,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=15299","url_meta":{"origin":8597,"position":1},"title":"Quando un College affronta la povert\u00e0","author":"Rufus","date":"19\/07\/2018","format":false,"excerpt":"Ho letto recentemente per caso un articolo su\u00a0The Atlantic che racconta del lavoro fatto in una piccola universit\u00e0 del Texas a favore degli studenti svantaggiati. 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