{"id":830,"date":"2012-09-16T09:05:04","date_gmt":"2012-09-16T07:05:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=830"},"modified":"2014-09-16T09:34:43","modified_gmt":"2014-09-16T07:34:43","slug":"gli-scarti-della-guerra-alla-droga","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=830","title":{"rendered":"Gli scarti della guerra alla droga"},"content":{"rendered":"<p>Il lungo articolo che segue entra di diritto nella collezione <em>Strange Days<\/em>: c&#8217;\u00e8 dentro un uso spregiudicato degli informatori da parte della polizia, la costruzione forzata di un esercito di spie adolescenti o giovanissime per denunciare i coetanei che fanno uso di droga, battaglie legali combattute prima sui media che nelle aule dei tribunali e la spinta a fare arresti costi quel che costi per finanziarsi col bottino, cio\u00e8 coi sequestri. E non avviene in un futuro orwelliano, ma oggi negli Stati Uniti.<\/p>\n<p>L&#8217;articolo, che trovo molto bello, \u00e8 stato pubblicato <a href=\"http:\/\/www.newyorker.com\/reporting\/2012\/09\/03\/120903fa_fact_stillman?currentPage=all&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pulsenews&amp;mobify=0\">qui<\/a>, sul <em>New Yorker<\/em>. La traduzione \u00e8 mia.<\/p>\n<h2>Coloro\u00a0che si gettan via<\/h2>\n<h3>di Sarah Stillman<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/rifiuti-droga.jpg\"><img data-attachment-id=\"8439\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=8439\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/rifiuti-droga.jpg?fit=917%2C1200\" data-orig-size=\"917,1200\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"rifiuti droga\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/rifiuti-droga.jpg?fit=229%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/rifiuti-droga.jpg?fit=510%2C667\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-8439 size-large\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/rifiuti-droga.jpg?resize=510%2C667\" alt=\"rifiuti droga\" width=\"510\" height=\"667\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/rifiuti-droga.jpg?resize=510%2C667 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/rifiuti-droga.jpg?resize=114%2C150 114w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/rifiuti-droga.jpg?resize=229%2C300 229w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/rifiuti-droga.jpg?resize=700%2C916 700w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/rifiuti-droga.jpg?resize=38%2C50 38w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/rifiuti-droga.jpg?w=917 917w\" sizes=\"(max-width: 510px) 100vw, 510px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Nella serata del 7 maggio 2008 una ragazza di ventitr\u00e9 anni, Rachel Hoffman, sal\u00ec sulla sua Volvo metallizzata, mise come sottofondo un po&#8217; di musica rilassante e si diresse a nord verso un parco pubblico di Tallahassee, in Florida. Appena laureatasi alla Universit\u00e0 Statale della Florida, si era vestita in modo da potersi confondere nella folla: jeans, una maglietta verde e bianca, sandali neri della <em>Reef<\/em>. Sul sedile del passeggero aveva una borsa con tredicimila dollari, in banconote segnate.<\/p>\n<p>Prima di immettersi sulla <em>North Meridian Road <\/em>coi suoi chioschetti di pesche della Georgia e venditori di miele di Tupelo mand\u00f2 un <em>sms<\/em> al suo ragazzo. \u00abMi hanno appena attaccato i microfoni\u00bb, scrisse alle 18.34. \u00abAugurami buona fortuna sono sulla strada\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abBuona fortuna bambina!\u00bb, rispose lui. \u00abChiamami e fammi sapere che c&#8217;\u00e8 in ballo\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abSiamo alla fine delle danze\u00bb, scrisse lei in risposta.<\/p>\n<p>Dietro le querce del parco e le lussureggianti <em>lagerstroemie<\/em> in fiore il sole si avviava al tramonto. Giovani madri spingevano carrozzine lungo i campi da <em>baseball<\/em>; i ragazzini correvano fra i giochi. Mentre Hoffman parlava sull&#8217;<em>iPhone<\/em> con l&#8217;uomo che doveva incontrare, la sua voce era ripresa da un microfono nascosto nella sua borsa. \u00abSto entrando nella zona del parco coi campi da tennis adesso\u00bb, disse come per caso.<\/p>\n<p>Forse ci\u00f2 che la rendeva tranquilla era la consapevolezza che diciannove agenti di polizia controllavano ogni sua mossa, e che un aereo della D.E.A., l&#8217;agenzia antidroga americana, sorvolava la zona. In ogni caso Rachel Hoffman, una ragazza coi capelli rossi, alta e con gli occhi perennemente sgranati, aveva un carattere naturalmente fiducioso e disinvolto. Non si trattava di un agente della narcotici addestrato. Sulla sua pagina <em>Facebook<\/em> la si pu\u00f2 vedere ballare ai concerti con un grande sorriso un po&#8217; ebete, e trovare il falso profilo che aveva pubblicato per il suo gatto (\u00abMusica favorita: Cat Stevens, <em>Straycat Blues<\/em>, <em>Pussycat Dolls<\/em>\u00bb) (<em>sono tutti cantanti e complessi con la parola gatto nel nome, NdRufus<\/em>).<\/p>\n<p>Poche settimane prima degli agenti di polizia si erano presentati nel suo appartamento, dopo che qualcuno si era lamentato dell&#8217;odore di <em>marijuana<\/em> e avanzato il sospetto che vendesse droga. Quando le avevano chiesto se avesse all&#8217;interno delle sostanze proibite, Hoffman aveva risposto di s\u00ec e acconsentito alla perquisizione. I poliziotti sequestrarono circa un etto e mezzo di erba e diverse pillole di <em>ecstasy<\/em> e <em>Valium<\/em>, infilati sotto i cuscini del divano. Hoffman avrebbe potuto dover affrontare accuse di natura criminale, quali &#8220;detenzione di <em>cannabis<\/em> ai fini di vendita&#8221; e &#8220;gestione di un luogo finalizzato al commercio di droga&#8221;, con un conseguente serio periodo di detenzione. Il responsabile dell&#8217;operazione, un biondino della Buoncostume di nome Ryan Pender, le disse che avrebbe potuto tirarsi fuori dai guai se avesse dato un &#8220;sostanzioso aiuto&#8221; alla squadra antidroga cittadina. Rachel credette che le accuse contro di lei avrebbero potuto essere attenuate, o anche cancellate.<\/p>\n<p>Le preoccupazioni legali di Hoffman erano peggiorate dal fatto che questo non era il suo primo reato per droga. Un anno prima, quando era un <em>senior<\/em> all&#8217;Universit\u00e0, la polizia l&#8217;aveva fermata per eccesso di velocit\u00e0 ed aveva trovato circa 30 grammi di <em>marijuana<\/em> nella sua auto. Fu obbligata a seguire un programma specifico, che comportava <em>test<\/em> antidroga periodici. Una volta, per non essersi presentata al controllo, aveva passato tre giorni in cella.<\/p>\n<p>Hoffman scelse di cooperare. Non aveva mai usato un&#8217;arma o manovrato quantit\u00e0 significative di droga pesante. Ora,\u00a0a beneficio del Dipartimento di Polizia di Tallahassee, stava per condurre una operazione sotto copertura molto seria, che comportava incontrare da sola nella sua auto due pregiudicati per acquistare 70 grammi di cocaina, 1500 pillole di <em>ecstasy<\/em> e una pistola semiautomatica.<\/p>\n<p>L&#8217;operazione non and\u00f2 come previsto. Dopo un&#8217;ora la polizia perse le tracce sue e della sua macchina. A notte fonda si presentarono a casa del suo ragazzo e gli chiesero se Hoffman fosse all&#8217;interno. Volevano sapere se poteva essere scappata coi soldi. Il fidanzato non sapeva dove fosse.<\/p>\n<p>Si ricorda che un poliziotto disse: \u00abEra con noi. Poi \u00e8 successo un casino pazzesco\u00bb.<\/p>\n<p>Due giorni dopo la scomparsa di Hoffman, il suo corpo fu trovato in un burrone coperto di un intrico di rovi vicino a Perry, una cittadina della Florida a circa cinquanta miglia a sudest di Tallahassee. Avvolta in un sudario improvvisato composto dalla sua maglietta dei <em>Grateful Dead<\/em> e da un sacco a pelo arancione, a Hoffman avevano sparato cinque volte al petto e al capo con la pistola che la polizia l&#8217;aveva mandata a comprare.<\/p>\n<p>Alla data della sua morte Rachel Hoffman aveva lavorato per il dipartimento di polizia per quasi tre settimane. In termini burocratici era l&#8217;Informatore Confidenziale 1129, o IC Hoffman. Nel gergo legale, era un &#8220;cooperatore&#8221;, una delle migliaia di persone che, ogni anno, aiutano la polizia a costruire accuse contro altri soggetti, in cambio della promessa di clemenza nella aule di tribunale.<\/p>\n<p>Gli informatori \u00a0sono i fantaccini della guerra condotta dal governo contro la droga. Secondo alcune stime sono coinvolti in fino all&#8217;ottanta per cento di tutti i casi legati alla droga negli Stati Uniti, spesso in ruoli attivi come quello di Hoffman. Per i dipartimenti di polizia che fronteggiano guai di bilancio gli informatori non addestrati forniscono un modo economico per esternalizzare il lavoro degli agenti sotto copertura. \u00abIl sistema rende facile ed economico l\u2019uso degli informatori, rispetto ad altri approcci meno rischiosi ma pi\u00f9 complessi da gestire\u00bb, dice Alexandra Natapoff, una docente della <em>Loyola Law School<\/em> a Los Angeles e una dei maggiori esperti sugli informatori. \u00abCi sono meno procedure prestabilite e meno controlli istituzionali sul loro utilizzo\u00bb. Spesso mettere in campo un informatore non comporta scartoffie e nessun processo di supervisione istituzionalizzato, per non parlare di avvocati, giudici o esami pubblici, il loro uso essendo naturalmente coperto dal riserbo.<\/p>\n<p>\u00abPossono portarci in posti dove noi non possiamo andare\u00bb, dice Brian Sallee, un agente di polizia che \u00e8 presidente della <em>B.B.S. Narcotics Enforcement Training and Consulting<\/em>, una societ\u00e0 che addestra poliziotti di tutto il paese nelle procedure di soppressione del traffico di stupefacenti. \u00abSenza di loro le operazioni antidroga praticamente cesserebbero di esistere\u00bb.<\/p>\n<p>Ogni giorno dei trasgressori sono spediti a compiere operazioni di polizia ad alto rischio con scarse coperture legali. Alcuni sono minorenni, talvolta anche di quattordici o quindici anni. Alcuni agiscono nelle nebbie della dipendenza; altri, come Hoffman, sono inseriti in programmi obbligatori di disintossicazione che vietano il contatto con sostanze\u00a0 illegali di qualunque genere. Molti hanno ricevuto false assicurazioni dalla polizia, e sono utilizzati senza riguardo per la loro sicurezza e trattati come pedine liberamente spendibili del sistema poliziesco-giudiziario.<\/p>\n<p>Il reclutamento di informatori minorenni spesso comporta rischi che sono sproporzionati rispetto alle pene che fronteggiano. E il costo della cooperazione pu\u00f2 essere alto. Un caso che si \u00e8 trascinato per anni nei tribunali ha riguardato LeBron Gaither, uno studente sedicenne di una scuola superiore di Lebanon nel Kentucky. Un pomeriggio Gaither che, secondo la sua famiglia, era di solito pacato, ebbe un accesso di rabbia durante il quale diede un pugno al vicepreside. Fu arrestato per aggressione minorile. Un agente della Polizia Statale del Kentucky lo contatt\u00f2 e gli disse che sarebbe potuto andare in prigione o poteva accettare di diventare un informatore sui traffici di droga locali.<\/p>\n<p>\u00abNostra madre aveva un problema di dipendenza\u00bb, ricorda il fratello maggiore Shawn, che sarebbe poi diventato un agente di polizia penitenziaria. \u00abCredo che LeBron volesse cos\u00ec tanto che mamma la smettesse con la droga che quando gli fecero la proposta l\u2019abbia vista come un\u2019opportunit\u00e0 di perseguire quelli che gliela vendevano\u00bb. Gaither firm\u00f2 le carte e ben presto si trov\u00f2 a tendere trappole sotto copertura in due contee.<\/p>\n<p>Dopo una di queste operazioni Gaither, nel frattempo diventato diciottenne, fu chiamato a testimoniare davanti a un <em>gran giur\u00ec<\/em> contro Jason Noel, un trafficante locale che aveva incastrato. Il giorno successivo la polizia lo sped\u00ec con microfono e denaro a comprare ancora altri stupefacenti dallo stesso Noel \u2013 una decisione che in seguito il procuratore statale defin\u00ec \u00abl\u2019idea pi\u00f9 sconsiderata, stupida e priva di senso\u00bb che avesse visto in diciannove anni di pratica legale. L\u2019appuntamento doveva avere luogo nel parcheggio di un <em>market<\/em>; a Gaither fu ordinato di dire: \u00abHa un bell&#8217;aspetto\u00bb, una volta che avesse avuto in mano la droga. Se qualcosa fosse andato storto avrebbe dovuto dire: \u00abVorrei che mio fratello fosse qui\u00bb e gli agenti si sarebbero affrettati a soccorrerlo.<\/p>\n<p>Poco dopo l\u2019inizio dell\u2019operazione i poliziotti persero contatto con Gaither quando Noel, che aveva saputo della testimonianza del ragazzo da un giurato, lo port\u00f2 via in auto. Gaither fu torturato, picchiato con una mazza, gli spararono con una pistola e un fucile a canne mozze, gli passarono sopra con l\u2019auto e lo trascinarono poi per i boschi attaccato a una catena.<\/p>\n<p>Quando la famiglia seppe cos&#8217;era accaduto, fece causa. Nel 2009, dopo anni di lungaggini burocratiche, fu stabilito a loro favore un risarcimento di 180.000 dollari per omicidio colposo, ma la sentenza fu revocata. Lo scorso maggio la corte statale di appello ha stabilito che, sebbene l\u2019uso di Gaither come informatore fosse \u00abtragicamente viziato\u00bb, la polizia non poteva essere ritenuta responsabile perch\u00e9 \u00abl\u2019esecuzione dell\u2019operazione sotto copertura era lasciata al giudizio e al discernimento degli investigatori\u00bb. La famiglia spera di portare il caso davanti alla corte suprema statale.<\/p>\n<p>Quando l\u2019ho chiamato per chiedergli della causa l\u2019avvocato di famiglia, Daniel Taylor III ha esclamato: \u00abAspettavo che mi chiamasse qualcuno!\u00bb. Durante la sua carriera, Taylor ha seguito 146 casi che riguardavano omicidi, ma ritiene quello di Gaither, per il quale ha lavorato gratis, come \u00abquello pi\u00f9 importante\u00bb. E aggiunge: \u00abMi chiedevo quando diavolo il resto del mondo si sarebbe dato una svegliata su tutto questo\u00bb.<\/p>\n<p>Ho sentito altre versioni della frase di Taylor dozzine di volte nel corso delle settanta interviste che ho fatto a persone le cui vite sono state influenzate dal crescente utilizzo dell\u2019America dei giovani informatori \u2013 agenti della Narcotici, procuratori, avvocati difensori e gli amici e parenti di IC assassinati, cos\u00ec come degli ex-informatori. A volte preoccupazioni su questa pratica sono state avanzate dagli stessi poliziotti, che temono che la pressione a incrementare operazioni antidroga che generino redditivit\u00e0 economica ponga sfide che i loro dipartimenti non possono affrontare (secondo Shawn Gaither il poliziotto responsabile dell\u2019arruolamento di LeBron ha detto ai parenti che questo lo avrebbe perseguitato per il resto della sua vita; il poliziotto non ha voluto rilasciare commenti). Pi\u00f9 spesso la domanda sul perch\u00e9 l\u2019uso degli informatori rimanga cos\u00ec poco regolamentato viene da genitori che per questo motivo hanno perso un figlio. Fra loro i genitori di Rachel Hoffman sono diventati una specie di eroi popolari. Dopo l\u2019assassinio di Rachel, pi\u00f9 di quattro anni fa, Irv Hoffman, uno psicologo, e Margie Weiss, un\u2019infermiera e fisioterapista, si coalizzarono per riformare l\u2019utilizzo di giovani dilettanti\u00a0 nella guerra alla droga \u2013 prima in Florida e ora, se le cose andranno come loro e altri genitori desiderano, in tutto il paese.<\/p>\n<p>A dodici anni Rachel era stata una ballerina, una Coccinella, aveva imparato a cavalcare e aveva partecipato alla selezione per le Piccole Sirene di Weeki Wachee Springs [<em>un parco aquatico della Florida<\/em>, <em>NdRufus<\/em>] ; a diciotto suonava il piano e il flauto, aveva fatto paracadutismo e percorso a piedi il Grand Canyon. Ai ventitr\u00e9 aveva preso una laurea di primo livello in psicologia, fatto un tirocinio in un istituto di salute mentale e viaggiato in diversi paesi. Le piaceva cucinare \u2013 si metteva a preparare agli amici complessi <em>men\u00f9<\/em> con svariate portate, e aveva fornito a una collega malata la zuppa di polpette di <em>matzo<\/em> [<em>un piatto tradizionale ebraico, NdRufus<\/em>]. Era incline a concepire progetti grandiosi: inizialmente pensava di occuparsi di <em>counselling<\/em>, ma poi aveva deciso di provare a entrare in una scuola di cucina. Voleva inventare una nuova forma di terapia, aveva detto al padre; forse i ragazzi problematici che odiavano parlare al terapista sdraiati su un divano si sarebbero aperti alla confidenza mentre imparavano a mettere in forno un dolce o a fare gli spaghetti alla carbonara.<\/p>\n<p>\u00abRachel \u00e8 stata concepita su un veliero\u00bb, mi disse una notte Margie Weiss mentre sfogliava le foto della sua luna di miele tropicale con Irv Hoffman a bordo di una barca a vela nei Caraibi. Nelle foto la coppia appare abbronzata e felice, il braccio sottile di Margie attorno alle ampie spalle del marito. Entro un anno e mezzo dalla nascita di Rachel si erano separati. Margie era una gran lavoratrice, ma anche un po\u2019 una ragazza con la testa nelle nuvole, che portava lunghe gonne fluenti e profumava il salotto con erbe dal significato spirituale. Irv, figlio di sopravvissuti all&#8217;Olocausto di origine ceco-ungherese, era pi\u00f9 lineare, e teneva molto alla stabilit\u00e0 e alla solidit\u00e0.<\/p>\n<p>Margie teme che crescere fra le due famiglie abbia comportato un prezzo da pagare per Rachel. Alla fine della scuola superiore venne eletta <em>\u201cparty animal of the senior class\u201d<\/em>\u00a0 [<em>pi\u00f9 o meno: miss &#8220;nata per i festini&#8221; fra i ragazzi dell&#8217;ultimo anno, NdRufus<\/em>], un titolo che gener\u00f2 un po\u2019 di ansia familiare in vista della sua prossima partenza per l\u2019universit\u00e0. \u00abSe mai ti sentissi solo o annoiato, o semplicemente ti mancasse la mia meravigliosa persona (ahah), bene il telefono \u00e8 a portata di mano e cos\u00ec anch&#8217;io\u00bb, scrisse a Irv in una lettera di cinque pagine che gli lasci\u00f2 sul piano di cucina giusto prima di partire per il <em>college<\/em>. Lo rassicur\u00f2 che sarebbe stata \u00abproprio bene\u00bb.<\/p>\n<p>Nonostante i suoi problemi legali, nel periodo precedente la morte Hoffman ottenne di essere accettata a un master in psicoterapia, presentando una tesina che raccontava come i suoi nonni, \u00abche videro la distruzione della propria famiglia e ne furono duramente segnati emotivamente\u00bb, le avessero insegnato \u00abl\u2019importanza della famiglia, del lavorare sodo e della sicurezza economica\u00bb. Continuava a fumare erba e ne vendeva in piccole quantit\u00e0 agli amici.<\/p>\n<p>La polizia pot\u00e9 usare la riserva di droga di Hoffman come elemento di pressione. Il giorno dopo la perquisizione del suo appartamento Hoffman si rec\u00f2 alla centrale di polizia per sottoscrivere\u00a0 il suo contratto da IC. In preda al panico e ansiosa di cooperare tent\u00f2 dapprima di incastrare uno studente della Universit\u00e0 della Florida, un piccolo spacciatore del <em>campus<\/em>. Ma il senso di colpa ebbe la meglio, e subito dopo lo chiam\u00f2 per confessare cosa avesse fatto. Quello non solo la perdon\u00f2 ma accett\u00f2 di aiutarla con la polizia. Insieme avrebbero trovato qualcuno da far arrestare. In cambio Hoffman promise di pagare una sua bolletta scaduta.<\/p>\n<p>Secondo quanto dichiarato confidenzialmente da un amico di Hoffman, la polizia mise subito in chiaro che banali arresti per possesso di droghe leggere non sarebbero stati sufficienti per far deporre le accuse contro di lei. Invece secondo l\u2019amico i poliziotti si aspettavano grosse quantit\u00e0 di \u00aberoina, cocaina, <em>crack<\/em>, <em>ecstasy<\/em>, armi\u00bb. Lo studente universitario la indirizz\u00f2 a un giovane che aveva visto spacciare a un autolavaggio vicino al <em>campus<\/em> \u2013 l\u2019uomo, di cui sapeva solo che si chiamava Dre, poteva avere accesso a <em>ecstasy<\/em> o cocaina, e forse altro. Venne fuori che Hoffman aveva giusto portato la sua Volvo da Dre nello stesso lavaggio, e lui aveva fatto una battuta sul pungente odore di <em>marijuana<\/em> della macchina. Ben presto Rachel venne equipaggiata con un microfono nascosto e condotta da Dre tramite il quale, usando la presentazione di un amico, chiese al cognato di Dre, Deneilo Bradshaw, di poter comprare una discreta quantit\u00e0 di cocaina, mille e cinquecento pasticche di ecstasy e, per usare le sue parole, una pistola \u00abpiccola e carina\u00bb. Era un grosso ordine, sotto ogni punto di vista. Spieg\u00f2 che gli stupefacenti le servivano per amici che sarebbero arrivati da Miami. E la pistola? \u00abSono una ragazzina ebrea\u00bb, disse a Bradshaw mentre i poliziotti ascoltavano a distanza. \u00abHo bisogno di sicurezza\u00bb.<\/p>\n<p>Ai primi di maggio l\u2019accordo era stato raggiunto. Si sarebbe dovuta presentare con tredicimila dollari e avrebbero fatto lo scambio \u2013 a casa dei genitori di Bradshaw, in un quartiere tranquillo immerso nel verde alla periferia di Tallahassee. Dietro le quinte la polizia prepar\u00f2 un <em>Piano Operativo e di Perquisizione<\/em>, che prevedeva pi\u00f9 di una dozzina di agenti sia locali che federali.<\/p>\n<p>Nel pomeriggio dell\u2019operazione, Hoffman and\u00f2 in auto alla Centrale di Polizia. L\u2019agente Pender la equipaggi\u00f2 con un microfono di sorveglianza e un registratore nella borsa, insieme con le mazzette di denaro per l\u2019acquisto. Dre, che venne in seguito identificato come Andrea Green, un venticinquenne della zona, aveva cambiato il luogo dell\u2019appuntamento a un giardino pubblico nei pressi chiamato Forestmeadows \u2013 sconosciuto a Hoffman. Il suo ragazzo le mand\u00f2 un <em>sms<\/em> augurale: \u00abIn un certo senso mi piaci perci\u00f2 sta attenta!\u00bb, scherz\u00f2. Lei si diresse al parco.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 o meno dopo un quarto d\u2019ora sulla strada, Hoffman era nei pressi dell\u2019ingresso di Forestmeadows, ma svolt\u00f2 troppo presto, nel parco sbagliato. Al telefono Pender la reindirizz\u00f2 al viale poco pi\u00f9 a nord.<\/p>\n<p>A questo punto Pender ne perse le tracce. Altri poliziotti dichiararono in seguito che tutti credevano che lui\u00a0 &#8211; o almeno qualcun altro \u2013 avesse \u00absott&#8217;occhio\u00bb Hoffman. Lei invece si diresse verso un vivaio un miglio e mezzo a settentrione, evidentemente credendo che la polizia la stesse ancora controllando. Nello spazio di pochi minuti il suo equipaggiamento audio smise di funzionare (\u00abUh, l\u2019ho persa alla radio\u00bb, disse Pender ai suoi colleghi alle 18.46). Non rispondeva al cellulare. Secondo Pender, Hoffman lo chiam\u00f2 pochi minuti dopo, dicendo: \u00abLi ho seguiti via dal vivaio. Siamo sulla Gardner. A quanto pare lo scambio si far\u00e0 qui. \u00c8 una strada senza uscita\u00bb. Pender in seguito dir\u00e0 di averle detto: \u00abGira! Gira! Non li seguire!\u00bb. Poi la comunicazione salt\u00f2. \u00abNon ho avuto risposte da lei\u00bb, disse in seguito Pender agli investigatori, \u00abche voleva dire, no, che o aveva chiuso o che era caduta la linea\u00bb.<\/p>\n<p>I poliziotti iniziarono disperate ricerche nell&#8217;area, nel tentativo di trovare Gardner Road. L\u2019aereo della D.E.A. girava inutilmente al di sopra, il suo equipaggio incapace di vedere a causa del denso fogliame degli alberi. Quando finalmente una squadra arriv\u00f2 allo stretto incrocio Hoffman e la sua auto non erano pi\u00f9 l\u00ec. Invece trovarono un bossolo calibro .25, due proiettili non esplosi, sei mozziconi di sigaretta, e un singolo sandalo infradito nero.<\/p>\n<p>L\u2019appuntamento non era mai stato, in realt\u00e0, una potenziale occasione per spacciare droga. Green stava a quanto pare preparando una truffa: dare a Hoffman una borsa piena di aspirine al posto dell\u2019<em>ecstasy,<\/em> mi ha detto un suo parente, e filarsela col denaro. Quando gli investigatori parlarono con la moglie di Green il giorno successivo, lei ammise che il marito l\u2019aveva chiamata la notte dell\u2019operazione fallita, e descrisse ci\u00f2 che era successo: \u00abHanno trovato\u00a0 il microfono nella sua borsa e le hanno sparato\u00bb.<\/p>\n<p>A met\u00e0 degli anni ottanta il Congresso eman\u00f2 \u00a0linee guida federali per i giudici che imponevano obbligatoriamente pene severe per i reati legati alla droga, anche se minori. L\u2019impatto\u00a0 di queste e altre misure simili fu enorme. Nel corso di quel decennio la popolazione carceraria degli Stati Uniti \u00e8 raddoppiata. In Florida il tasso di arresti per reati di droga \u00e8 cresciuto di venti volte \u2013 con alcune pene comminate per vendite di <em>marijuana<\/em> che hanno sorpassato quelle per omicidio. Il nuovo approccio codificava una via di scampo per gli accusati da tempo conosciuta: fornire \u00absostanziale collaborazione\u00bb con le autorit\u00e0 in cambio della possibilit\u00e0 di un rilascio anticipato o una remissione delle accuse. L\u2019uso di informatori crebbe improvvisamente. Presto, dicono gli esperti, la tendenza si diffuse attraverso i vari enti di polizia statali e locali attraverso l\u2019America. Rachel Hoffman era, sotto questo punto di vista, una tipica recluta nella guerra alla droga basata sui numeri condotta dal suo paese.<\/p>\n<p>Ma Hoffman col suo <em>background<\/em> borghese non era per alcuni aspetti un tipico IC. In generale si tratta di giovani che provengono da quartieri a basso reddito \u2013 spesso neri o latini \u2013 che vengono messi sotto pressione per fare gli informatori. \u00c8 pertanto nei loro vicinati, allo stesso modo, che si \u00e8 verificata un\u2019ondata di reazione alla pratica. Per prima cosa il sistema basato sulle soffiate si \u00e8 rivelato notoriamente inaffidabile, alimentando condanne ingiuste. Nel 2000 furono arrestati a Herne, nel Texas, pi\u00f9 di venti afroamericani con accuse legate al traffico di cocaina, sulla base delle rivelazioni di un informatore che cercava di sottrarsi a una accusa di effrazione; l\u2019episodio, e un numero di altri simili, ha originato richieste di una forma di legislazione nazionale che regolamenti l\u2019uso degli informatori.<\/p>\n<p>In molti quartieri urbani con una forte presenza di polizia l\u2019ondata anti-IC ha preso forme pi\u00f9 virulente: \u00abFerma le spiate\u00bb o \u00abI pentiti vengono feriti\u00bb sono <em>slogan<\/em> abituali (<em>la seconda frase era intraducibile letteralmente: <\/em>\u00abSnitches get stitches\u00bb<em>, con un gioco di parole fra <\/em>snitch<em>, spia, e <\/em>stitch<em>, punto per chiudere le ferite, NdRufus<\/em>). La polizia ha reagito con la contro-propaganda, destinata sia a sostenere i propri IC che i normali testimoni (a Baltimora lo <em>slogan<\/em> ufficiale \u00e8: \u00abContinua a parlare\u00bb). Queste campagne hanno sollevato questioni spinose. Se le poste in gioco sono cos\u00ec evidentemente alte, e cos\u00ec difficili da moderare \u2013 se, come dice il <em>rapper<\/em> Master P, \u00able donne dicono cazzate e le spie vengono ammazzate\u00bb &#8211; si deve incoraggiare la pratica in segmenti fragili della popolazione, in assenza di chiare regole su come gli informatori devono essere protetti? In particolare, ci dovrebbero essere dei prerequisiti che riguardino l\u2019utilizzo di coloro che sono giovani e inesperti in operazioni ad alto rischio?<\/p>\n<p>Un giorno della scorsa primavera Irv Hoffman mi parl\u00f2 del concetto di <em>parens patriae<\/em>, e l\u2019idea che lo stato abbia il dovere, quando tratta con coloro che necessitano di una protezione speciale \u2013 i minori, i malati mentali, forse anche coloro che hanno una dipendenza \u2013 di agire come farebbe un genitore. \u00abSai la storia della ragazza di Detroti?\u00bb, mi chiese.<\/p>\n<p>Si riferiva ad una informatrice diciannovenne che era stata uccisa diversi mesi prima. In effetti avevo appena fatto visita alla madre nella sua casa squadrata di mattoni oltre Seven Mile Road di Detroit. Insieme avevamo assistito all&#8217;udienza preliminare contro James A. Matthews, un tipo tarchiato con una lunga coda di cavallo bionda. Matthews, con indosso la divisa arancione, era in tribunale per essere accusato di avere \u00abmutilato, sfigurato, rimosso, o fatto scomparire\u00bb il cadavere della ragazza.<\/p>\n<p>Una notte dell\u2019autunno 2011, Shelly Hilliard, un\u2019adolescente afroamericana di Detroit \u2013 la famiglia la chiamava Tesoro \u2013 si ferm\u00f2 da sua madre per un piatto di maccheroni al formaggio. Hilliard, che era transessuale (nato maschio, col nome ufficiale di Henry Hilliard, Jr), lasci\u00f2 la casa e non fece ritorno quella notte o la successiva. Presto una delle sue sorelle pi\u00f9 grandi, Mechelle, si accorse di un inquietante fenomeno su <em>Facebook<\/em>. \u00abTutti hanno iniziato a postare \u201cRiposa in pace, Shelly\u201d, e \u201cLei \u00e8 con Dio adesso\u201d, e questo e quello\u00bb, mi ha raccontato un pomeriggio di pochi giorni fa Mechelle, mentre sedeva con sua madre Lyniece Nelson al tavolo rosso acceso della cucina. \u00abE noi dicevamo: \u201cCalma, non siamo stati nemmeno chiamati al telefono\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>Nelson, una devota cristiana che talvolta scrive versetti della Bibbia sugli stipiti col gesso blu, sospirava. \u00abImmagino che la strada sappia\u00bb, diceva.<\/p>\n<p>Shelly era fissata col ballo (\u00ab<em>Amava<\/em> Beyonc\u00e9!\u00bb), e aveva occhi nocciola e lunghi capelli stirati per renderli lisci che parevano essere di un colore diverso ogni volta che tornava a casa. Passava la maggior parte del suo tempo a cantare, a curare i capelli o il trucco delle amiche e, come molti adolescenti, documentava la sua vita con continui scatti col cellulare.<\/p>\n<p>Il 23 ottobre pi\u00f9 o meno alle 4.30 del mattino un torso umano, pi\u00f9 tardi identificato come quello di Shelly, fu trovato in fiamme sotto un vecchio materasso su una strada di servizio della autostrada I-94. In marzo venne ritrovato il resto del corpo, eccezion fatta per le mani. A questo punto la famiglia aveva da tempo iniziato a immaginare cos&#8217;era successo.<\/p>\n<p>Dapprima, dato che la vittima era un transessuale, i poliziotti locali pensarono a un\u00a0 crimine legato all&#8217;omofobia. Ma diverse settimane dopo venne alla luce il fatto che l\u2019omicidio di Shelley era legato al lavoro svolto come informatrice della polizia. Pochi giorni prima che venisse uccisa, dei poliziotti avevano individuato Shelly e un\u2019amica mentre si facevano una canna al balcone di un albergo della catena <em>Motel6<\/em> alla periferia di Detroit. Alla perquisizione trovarono quattordici grammi di <em>marijuana<\/em> nascosta nella cassetta del water in una busta per alimentari. Uno dei poliziotti intimid\u00ec Shelly con la minaccia del carcere \u2013 una prospettiva particolarmente terrorizzante per una ragazza transessuale, che sarebbe stata rinchiusa in una struttura maschile \u2013 e poi le offr\u00ec una via d\u2019uscita: poteva incastrare il suo fornitore, Qasim Raqib, e uscirsene libera il giorno stesso. Lei accett\u00f2.<\/p>\n<p>Raqib fu arrestato dopo che Shelley organizz\u00f2 il colpo. Alcune ore dopo fu rilasciato. A quel punto la rintracci\u00f2 e, con l\u2019aiuto di James Matthews, la strangol\u00f2, mutil\u00f2, bruci\u00f2 e smembr\u00f2 il cadavere (entrambi si sono in seguito dichiarati colpevoli di omicidio; al processo un testimone ha dichiarato che la polizia aveva rivelato l\u2019identit\u00e0 di Shelly).<\/p>\n<p>\u00abHo perso la mia bambina per un\u2019oncia di erba\u00bb, mi ha detto Nelson al suo tavolo da cucina. \u00ab\u00c8 come se l\u2019avessero semplicemente gettata via\u00bb.<\/p>\n<p>Quando ho chiesto del caso al tenente Joseph Quisenberry, il comandante della locale squadra antidroga dello sceriffo, mi \u00e8 stato risposto: \u00abNon ho linee guida formali che prevedano ogni situazione\u00bb. E ha proseguito: \u00abMi \u00e8 stato detto che si trattava di qualcuno che viveva in un contesto pericoloso\u00bb. Si \u00e8 rifiutato di discutere i particolari del caso.<\/p>\n<p>\u00abPi\u00f9 di ogni altra cosa\u00bb, dice Nelson del trattamento riservato dalla polizia a sua figlia, \u00abvorrei sapere: perch\u00e9 voi tutti non l\u2019avete protetta?\u00bb.<\/p>\n<p>Come Lyniece Nelson, i genitori di Rachel Hoffman hanno avuto il dubbio che le autorit\u00e0 non gli stessero rivelando tutti i retroscena della scomparsa della loro figlia. Pi\u00f9 o meno alle due e mezza della notte della mancata operazione, Margie ricevette una chiamata della polizia, nella sua abitazione nel sobborgo di Safety Harbor. \u00abSua figlia \u00e8 scomparsa\u00bb, le venne detto. Poche miglia pi\u00f9 in l\u00e0, a Palm Harbor, anche Irv ricevette una telefonata, con la quale gli si chiedeva se avesse sentito Rachel o sapesse dove fosse. Il dipartimento li contatt\u00f2 ancora nella mattinata, per consigliargli con insistenza di andare a Tallahassee; Rachel non era ancora stata localizzata, dissero, senza menzionare la pasticciata operazione antidroga o il reclutamento di Rachel come IC. Entro un\u2019ora Margie e Irv erano entrambi per strada verso nord sulla US 19 in due separate auto. Il loro rabbino, Gary Klein, li seguiva a poca distanza.<\/p>\n<p>Quando i genitori di Rachel giunsero alla centrale del Dipartimento di Polizia di Tallahassee, in loro si accesero immediatamente dei sospetti. \u00abMi ricordo di avere notato che non ci portavano alla squadra per le persone scomparse\u00bb, riferisce Margie. \u00abEra invece qualcosa tipo: \u201cAccomodatevi qui alla Narcotici\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>L\u00ec il Capo della Polizia Dennis Jones, un uomo di mezza et\u00e0 con folti baffi, gli ripet\u00e9 ci\u00f2 che gi\u00e0 sapevano: \u00abRachel \u00e8 scomparsa\u00bb (un avvocato di parte civile li aveva gi\u00e0 avvisati che c\u2019era una possibilit\u00e0 che potesse non essere ritrovata viva). Jones assicur\u00f2 che una intensa ricerca era in corso, e gli ordin\u00f2 di andare a casa della figlia e di aspettare ulteriori aggiornamenti.<\/p>\n<p>Margie e Irv entrarono a casa di Rachel (che lei spesso non chiudeva a chiave) e si sedettero in mezzo a candele aromatiche e <em>posters<\/em> di John Lennon e Johnny Depp. Solo in quel momento, accendendo la televisione per sentire le novit\u00e0, vennero a sapere che Rachel aveva \u00abfornito assistenza a un\u2019operazione di polizia\u00bb il giorno prima, e che gli agenti sospettavano \u00abun delitto\u00bb dietro la sua scomparsa. La polizia era alla ricerca di due sospetti, Andrea Green e Deneilo Bradshaw, secondo quanto diceva una nota stampa del dipartimento.<\/p>\n<p>I telegiornali riferivano che la Volvo di Rachel era stata trovata a Perry. L\u2019auto era vuota, parcheggiata sotto un albero vicino a una fonderia. Il suo telefono venne ritrovato al bordo della strada, il che diede a Irv un \u00abbrutto presentimento\u00bb. \u00abTeneva a quell\u2019<em>iPhone<\/em>\u00bb, mi ha raccontato. \u00abGlielo avevo regalato io, e avrebbero dovuto strapparglielo a forza per prenderglielo\u00bb<\/p>\n<p>Di mattina presto del giorno seguente Margie e suo marito, Mike Weiss (che l\u2019aveva raggiunta), fecero un breve tratto lungo la strada per procurare caff\u00e8 e ciambelle. Margie era nel parcheggio di <em>Publix Food &amp; Pharmacy<\/em> quando ricevette una telefonata di Irv. \u00abDevi tornare all&#8217;appartamento\u00bb, le disse. Lei \u00e8 corsa dentro il negozio e si \u00e8 messa a cercare Mike fra le corsie, gridando ai cassieri e a clienti mai visti: \u00abDov&#8217;\u00e8 mio marito? Mia figlia \u00e8 stata appena ammazzata\u00bb. A casa il rabbino Klein conferm\u00f2 i suoi timori: il corpo di Rachel era stato trovato. Giaceva in un fossato asciutto vicino a Cabbage Grove Road, a Perry.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 tardi in quella stessa mattina i giornalisti calarono in una radura nel bosco in cui rappresentanti del Dipartimento di Polizia di Tallahassee tennero una conferenza stampa, non lontano da dove il corpo di Rachel giaceva (i sospetti erano stati arrestati e, pi\u00f9 o meno alle 6.30 di mattina, avevano condotto la polizia sul luogo). \u00abNoi avevamo messo in opera protocolli prestabiliti per la sua protezione\u00bb, dichiar\u00f2 l\u2019agente David McCranie alla folla. \u00abA un qualche punto durante l\u2019operazione ha scelto di non seguire le istruzioni. Ha incontrato Green e Bradshaw da sola. L\u2019incontro ha avuto come risultato finale il suo omicidio\u00bb<\/p>\n<p>I genitori di Rachel seguirono la conferenza stampa alla TV del suo appartamento. L\u2019episodio segn\u00f2, per Irv Hoffman, quello che talvolta chiama \u00abla diffamazione\u00bb &#8211; il periodo successivo alla morte di Rachel durante il quale la loro figlia fu dipinta, nelle dichiarazioni della polizia e sulle prime pagine dei giornali come, per usare le sue parole, \u00abquesta specie di orribile mostro spacciatore\u00bb.<\/p>\n<p>Iniziarono ad arrivare all&#8217;appartamento gli amici di Rachel e anche loro furono colpiti dai resoconti dell\u2019omicidio quasi quanto dalla morte stessa. \u00ab\u00c8 stato doloroso per molti di noi\u00bb, ricorda una delle amiche di infanzia di Hoffman. \u00abI primi resoconti miravano a descrivere Rachel come una delinquente drogata che spacciava\u00bb. Due mesi dopo, in un pezzo in TV sulla morte di Hoffman, il corrispondente della <em>ABC News<\/em> intervist\u00f2 il Capo della polizia Jones. \u00abIo la definisco una criminale\u00bb, dichiar\u00f2 Jones. \u00abIl mio compito come capo della polizia \u00e8 questo \u2013 scoprire questi criminali all&#8217;interno della nostra comunit\u00e0 e toglierli dalle strade, fare gli arresti opportuni\u00bb. Ross fece una domanda sulla chiamata in causa del dipartimento. Jones rispose: \u00abSe ci sentiamo responsabili? Noi siamo responsabili della sicurezza di questa comunit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Su consiglio di un amico comune Irv Hoffman fiss\u00f2 un appuntamento con Michael Schiavo, un vicino che aveva avuto molta esperienza con l\u2019attenzione ostile dei <em>media<\/em>. Si trattava del marito della defunta Terry Schiavo, una donna con danni cerebrali che aveva passato quindici anni in stato vegetativo e i cui genitori avevano condotto una lunga e molto pubblicizzata battaglia legale quando Michael aveva deciso di interrompere il supporto vitale di Terry. Michael era diventato il bersaglio di un continuo flusso di attacchi mediatici, e perfino di minacce di morte.<\/p>\n<p>All&#8217;incontro, che si svolse nel salotto dell\u2019amico, Hoffman chiese a Schiavo che lezioni avesse appreso dal suo rapporto con l\u2019informazione. \u00abDevi renderti conto che se parli apri il vaso di Pandora\u00bb, \u00e8 la risposta che riferisce Hoffman. \u00abTi ritroverai ben presto fuori della tua zona di conforto, e ci saranno persone che ti sosterranno e ci saranno persone che ti attaccheranno. E tu devi decidere : \u201cSono pronto a attraversare quella soglia?\u201d\u00bb. Hoffman sapeva di esserlo. Lui e sua moglie assunsero un avvocato e definirono un piano.<\/p>\n<p>Dall&#8217;altra parte del paese, a Vancouver nello stato di Washington, un\u2019altra coppia di genitori, Shelly e Mitchell McLean, ha provato a affrontare il sistema degli IC. Shelly dirige un <em>market<\/em> della catena <em>Fred Meyer<\/em> appena oltre il confine con l\u2019Oregon; Mitchell lavora nell&#8217;edilizia. La mattina che ci siamo incontrati, in un ristorante di Longview, Shelly indossava un grosso maglione grigio, rossetto rosa e un ombretto dorato, Mitchell, un omone rude e cordiale, ci raggiunse poco dopo dal suo cantiere \u00abl\u00e0 fuori nel nulla\u00bb con addosso una giacca di cuoio macchiata di fango.<\/p>\n<p>La coppia scaric\u00f2 dall&#8217;auto ceste di vimini e lucidi contenitori di plastica e li pose sul tavolo. Avevano portato tutte quelle reliquie \u2013 album di foto, trofei di golf, pagelle stropicciate, macchinine, dentini da latte, mazze da <em>baseball<\/em> e dei racconti scritti in corsivo con titoli come <em>Le avventure del Selvaggio West<\/em> \u2013 per permettermi di avere un\u2019idea del loro figlio, Jeremy. Buffonesco e affabile era il tipo che, se sfidato, non avrebbe esitato a mangiare pi\u00f9 di venti <em>BigMac<\/em> di seguito. Ma amava anche andare alla ricerca di anticaglie con la madre, che da bambino lo chiamava <em>Bubbers<\/em> [<em>un nomignolo che si potrebbe tradurre con \u201cbolliciotto\u201d, NdRufus<\/em>]. Crescendo Jeremy e la sorellina Jenny vennero iscritti a una scuola cristiana locale, e Mitchell stabil\u00ec che non dovessero mai prendere l\u2019autobus: \u00abQuesto \u00e8 quanto siamo stati protettivi\u00bb. \u00bb<em>Io<\/em> ero l\u2019autobus\u00bb, ha aggiunto Shelley.<\/p>\n<p>Al liceo Jeremy era un appassionato di sollevamento pesi e lotta libera e dopo il diploma suo padre gli procur\u00f2 un lavoro nell&#8217;edilizia. Gli piaceva portare carichi pesanti, ma a un certo punto si fece male alla schiena e inizi\u00f2 a prendere de farmaci per i dolori. \u00abE questo \u00e8 quello che fece partire tutto\u00bb, sostiene Mitchell; Jeremy cominci\u00f2 a prendere antidolorifici senza prescrizione. A venticinque anni lottava per capire cosa fare della sua vita \u2013 forse entrare in polizia, o nell&#8217;esercito \u2013 quando, un giorno del 2006, accett\u00f2 di vendere otto pastiglie di metadone a un amico.<\/p>\n<p>L\u2019amico, venne fuori, aveva un registratore; c\u2019erano accuse di droga a suo carico e stava cercando di venirne fuori lavorando come IC. \u00a0Jeremy fronteggiava la prospettiva di finire in prigione \u2013 e temeva di far vergognare la sua famiglia, dato che niente poteva rimanere quieto nella loro piccola comunit\u00e0. Secondo Mitchell McLean un poliziotto di una <em>task force<\/em> antidroga federale elenc\u00f2 le alternative di Jeremy, dicendo: \u00abPuoi restare qui seduto con noi e fare un accordo. Oppure puoi salire di sopra, chiedere un avvocato, e prepararti a farti inculare in prigione\u00bb. Jeremy accett\u00f2 un contratto per \u00abfare acquisti di sostanze controllate da quattro individui\u00bb, in cambio della qual cosa le sue accuse sarebbero state ridotte, \u00abcon la raccomandazione che non passasse tempo in prigione\u00bb.<\/p>\n<p>Ben presto, usando una telecamera nascosta nel suo berretto da <em>baseball<\/em>, Jeremy aveva incastrato cinque sospetti spacciatori della zona. Ma, secondo i suoi genitori, gli venne detto che avrebbe dovuto continuare, perch\u00e9 i casi erano stati risolti con accordi di ammissione di colpevolezza piuttosto che con condanne (non c\u2019era alcune specifica del genere nel suo contratto).<\/p>\n<p>Non vedendo alternative Jeremy continu\u00f2 a condurre, in tutto, pi\u00f9 di una dozzina di operazioni per la <em>task force<\/em> regionale, il che lo pose in una situazione progressivamente pi\u00f9 pericolosa. \u00abNella loro testa, i poliziotti avevano un contratto a tempo indeterminato\u00bb, disse Mitchell, che al momento non sapeva niente dell\u2019accordo.<\/p>\n<p>La quattordicesima operazione sotto copertura di Jeremy port\u00f2 all&#8217;arresto di un trafficante di eroina, William Vance Reagan, Jr. Dopo un giorno in cella Reagan usc\u00ec sui cauzione.<\/p>\n<p>Una settimana dopo Reagan, un omaccione calvo di cinquantun anni con una folta barba grigia sparsa di rosso, telefon\u00f2 a Shelley: \u00abD\u00ec a tuo figlio che sono fuori di prigione e che si guardi le spalle\u00bb, lei si ricorda che le disse. Jeremy immediatamente avvis\u00f2 il suo supervisore \u00a0alla polizia, ma l\u2019agente, secondo Mitchell, non parve preoccupato, dicendo: \u00abNon ti tormentare, quel tizio \u00e8 innocuo\u00bb (il supervisore si \u00e8 rifiutato di discutere questi episodi, sulla base di una causa legale in corso).<\/p>\n<p>Gli amici iniziarono a lanciare avvertimenti. \u00abVance ti sta dando la caccia\u00bb, dicevano, \u00abSta offrendo una bella sommetta a chi ti attira nel bosco per farti fuori\u00bb. Un amico vide Reagan con una pistola in mano, che affermava: \u00abLa user\u00f2 su Jeremy\u00bb. Secondo i genitori di Jeremy lui rifer\u00ec ogni cosa al suo supervisore, e il supervisore rispose: \u00ab\u00c8 solo un sentito dire\u00bb.<\/p>\n<p>A quel punto Jeremy aveva detto ai suoi genitori delle sue attivit\u00e0 sotto copertura e sta provando a rimanere nascosto in casa di sua madre. Appese un asciugamani sulla finestrella a mezzaluna sopra la porta, e si assicur\u00f2 che nessuno potesse vedere dentro la casa da altri punti elevati. Pass\u00f2 diversi mesi in questo modo, praticamente agli arresti domiciliari. \u00abCucinavamo la cena insieme di notte, friggendo col <em>wok<\/em>\u00bb, mi raccont\u00f2 sua madre. \u00abGuardavamo film. Gli piaceva <em>It\u2019s alweays sunny in Philadelphia<\/em> [<em>una <\/em>sitcom<em> indipendente americana, NDRufus<\/em>]\u00bb. E aggiunse: \u00abMa quando sei costretto ad appendere qualcosa sopra la tua finestra?\u00bb. Allora, spieg\u00f2, \u00e8 il momento in cui sai di essere nei guai.<\/p>\n<p>Dopo diversi mesi, Mitchell and\u00f2 alla polizia con un ultimatum: \u00abSe succede qualunque cosa a mio figlio, sar\u00e0 colpa vostra\u00bb. Dice che gli fu detto di non preoccuparsi; i tizi che Jeremy aveva incastrato erano \u00abinsignificanti\u00bb, non tipi da omicidio, giusto malavitosi che facevano i corrieri. \u00abMa qualunque idiota pu\u00f2 prendere una pistola e sparare a qualcuno!\u00bb. Mitchell ricorda di avergli detto. \u00abNon ci vuole Pablo Escobar \u2013 pu\u00f2 essere un tizio con il QI di un cespo di lattuga\u00bb.<\/p>\n<p>Il 29 dicembre del 2008 Jeremy lasci\u00f2 la casa dopo una tempesta di neve per comprare del latte. Non fece ritorno. Reagan aveva pagato un complice per attirare o rapire Jeremy e portarlo in una <em>roulotte<\/em> nei pressi, dove lui stava aspettando con una pistola calibro .22. Spar\u00f2 a Jeremy tre volte alla nuca, poi un\u2019altra, a bruciapelo, in faccia.<\/p>\n<p>Al processo Reagan si vant\u00f2 col giudice di avere fatto un favore al mondo, eliminando una spia. Secondo quanto riportato dai riassunti dei mezzi di informazione, disse alla corte: \u00abChiunque che fosse venuto in contatto con Jeremy o che lo conoscesse avrebbe sofferto per questo\u00bb, e dichiar\u00f2: \u00abIl bene dei molti pesa pi\u00f9 del bene di pochi\u00bb. \u00c8 stato condannato all&#8217;ergastolo senza possibilit\u00e0 di rilascio.<\/p>\n<p>Mitchell McLean \u00e8 giunto a considerare la morte di suo figlio come il risultato di un\u2019equazione altrettanto cinica e strumentale. \u00abI poliziotti ottengono i finanziamenti federali sulla base del numero di arresti che fanno \u2013 per avere i soldi, hai bisogno dei numeri\u00bb, mi ha spiegato, facendo riferimento, fra le altre cose, alle leggi sul sequestro dei beni che permettono ai dipartimenti di trattenere una sostanziosa porzione dei liquidi e di altre risorse su cui mettono le mani durante le azioni antidroga. \u00ab\u00c8 cos\u00ec che pagano per i loro furgoni, per i loro procuratori \u2013 fanno soldi con la guerra alla droga. Non intaccano la fornitura. Si focalizzano su arresti da piccole citt\u00e0, per piccoli reati\u00bb. E prosegue: \u00abIo capisco usare gli IC per su avere informazioni sugli intermediari, o per perseguire i pesci grossi. Questa \u00e8 la ricerca che io, come contribuente, vorrei vedergli fare \u2013 casi che hanno un certo significato. Mi ricordo ancora i grossi colpi degli anni ottanta e novanta, quando beccavano i <em>boss<\/em> dell\u2019eroina\u00bb.<\/p>\n<p>Ora, sostiene, il livello in cui si mette a rischio la vita di un informatore \u00e8 drammaticamente pi\u00f9 basso, e i piccoli casi per gonfiare le percentuali degli arresti sono all&#8217;ordine del giorno. \u00c8 pesce piccolo che caccia un altro pesce piccolo, come Jeremy e le sue otto pasticche di metadone. Questo ragionamento \u00e8 alla base della querela che i genitori di Jeremy decisero di presentare lo scorso dicembre. Sostengono che la <em>task force <\/em>regionale e gli agenti che gestivano il caso di loro figlio hanno mostrato \u00abdeliberata indifferenza\u00bb a un \u00abevidente pericolo\u00bb. Hanno anche citato le citt\u00e0 di Longview e Kelso, i cui dipartimenti di polizia erano coinvolti, per non avere creato \u00abappropriate procedure e regolamenti che riguardino il reclutamento, addestramento, mantenimento e protezione di informatori confidenziali\u00bb. L\u2019avvocato della controparte nega la maggior parte del racconto dei McLean e sostiene che Jeremy non \u00abha esercitato ragionevole cautela per la propria sicurezza\u00bb. La causa \u00e8 in corso.<\/p>\n<p>Qualche settimana dopo la morte di Rachel Hoffman, intorno alle 2 di notte suo padre Irv inizi\u00f2 a buttare gi\u00f9 degli appunti. Quasi quotidianamente dal giorno dell\u2019omicidio della figlia si era svegliato molto presto, rivivendo nella sua mente i particolari del fiasco dell\u2019operazione. Cominci\u00f2 a stendere una lista: perch\u00e9 Rachel era stata utilizzata in una operazione di polizia cos\u00ec pericolosa quando non aveva alcun addestramento, quando non era nemmeno capace di trovare da s\u00e9 le calze la mattina? Perch\u00e9 era stata mandata\u00a0 comprare una pistola semiautomatica quando non aveva mai nemmeno sparato? Perch\u00e9 era stata spinta a prendere parte all&#8217;operazione prima di consultare un avvocato?<\/p>\n<p>Hoffman si dedic\u00f2 a trasformare le sue domande in una lista di auspicabili riforme. \u00abMi capitava di scrivere qualcosa, buttarlo via, scrivere qualcosa in pi\u00f9, buttarlo via\u00bb, mi ha detto. Anche Margie Weiss aveva pensato a delle riforme. Iniziarono a lavorare a quella che chiamarono Legge Rachel. Weiss propose che si rivolgessero al padre\u00a0 di un amico di Rachel, un avvocato della Florida di nome Lance Block, per farsi guidare attraverso il procedimento.<\/p>\n<p>Block, un tipo\u00a0curato e abbronzato con folti capelli castani, aveva profonda familiarit\u00e0 con il processo legislativo statale. Ex presidente dell&#8217;Accademia degli Avvocati Patrocinanti della Florida aveva collaborato con i consulenti della squadra legale di Al Gore durante il riconteggio presidenziale del 2000, e sembrava in confidenza con mezza Tallahassee, dai commessi di gelateria ai deputati e senatori della capitale. Acconsent\u00ec a condurre la campagna della Legge Rachel\u00a0 senza compenso, e a rappresentare la famiglia in una causa civile contro la citt\u00e0.<\/p>\n<p>Block si immerse in uno studio del sistema degli informatori, sia in Florida che nel resto del paese, alla ricerca di un modello legale, un qualche tipo di traccia che potesse usare per dare forma alle elucubrazioni notturne di Hoffman e Weiss. \u00abCominciai a intervistare gli esperti legali, ma quasi tutti si erano focalizzati esclusivamente su come rendere innocui gli IC, non sul proteggerli\u00bb, ricorda, facendo riferimento agli sforzi dei gruppi in difesa dei diritti civili per combattere le false accuse degli informatori arrestati. Venne a sapere poi che la California era uno dei pochi stati che aveva norme che regolavano l&#8217;uso di informatori adolescenti, e proibivano l&#8217;arruolamento di quelli minori di tredici anni. Queste regole erano state elaborate dopo che un diciassettenne, Chad Mac Donald, era stato brutalmente ucciso e la sua ragazza quindicenne stuprata e ferita a colpi d&#8217;arma da fuoco per ritorsione contro il lavoro di Chad come IC di basso livello, nel 1998. Ma comunque quando si tratt\u00f2 di comporre una forma coerente e realistica della Legge Rachel, \u00abci trovammo in un territorio del tutto sconosciuto\u00bb.<\/p>\n<p>Block, Hoffman e Weiss partivano da zero, ma elaborarono velocemente i particolari. Per prima cosa tutti gli IC avrebbero avuto diritto ad assistenza legale; l&#8217;emendamento Miranda e e il sesto emendamento spesso non si applicano agli informatori, perch\u00e9 possono non essere mai formalmente arrestati o imputati di un crimine [<em>l&#8217;emendamento <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Miranda_warning\">Miranda<\/a> (il quinto emendamento)<\/em> <em>garantisce fra l&#8217;altro il diritto a non essere costretti a testimoniare contro se stessi; il <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Costituzione_degli_Stati_Uniti_d%27America#La_Dichiarazione_dei_Diritti_.281-10.29\">sesto emendamento<\/a> garantisce una serie di diritti relativi al processo, fra cui quello a essere assistiti da un avvocato, NdRufus<\/em>]. In secondo luogo ci sarebbe dovuta essere una norma che impedisse del tutto l&#8217;uso di minori. E, terzo, sarebbe stata prevista una &#8220;parit\u00e0 di offesa&#8221; &#8211; i colpevoli di reati di droga a bassa intensit\u00e0 e senza uso di forza non avrebbero dovuto essere usati per catturare trafficanti con passate storie di violenza. Quarto, non si sarebbero dovute impiegare persone gi\u00e0 inserite in programmi di riabilitazione, come nel caso di Rachel Hoffman. Fu anche suggerita una serie di altre misure.<\/p>\n<p>Ad agosto, poco dopo che avevano cominciato a comporre la proposta di legge, ricevettero una improvvisa spinta in avanti. Un <em>gran giur\u00ec<\/em> incaricato di ricostruire i fatti riguardanti il caso Hoffman non solo rinvi\u00f2 a giudizio i due sospetti di omicidio, Green e Bradshaw, ma si spinse anche, in maniera fortemente inusuale, a condannare con parole di fuoco il comportamento del dipartimento di polizia (Green e Bradshaw stanno attualmente scontando l&#8217;ergastolo per l&#8217;omicidio Hoffman; Bradshaw ha recentemente presentato appello). \u00abPermettere che una donna giovane e immatura si recasse da sola in auto con 13.000 dollari per incontrare due pregiudicati di cui si sapeva che portavano all&#8217;appuntamento almeno un&#8217;arma da fuoco fu una decisione incosciente che \u00e8 costata alla signorina Hoffman la sua vita\u00bb, ha dichiarato il <em>gran giur\u00ec<\/em>. \u00abMeno di quindici minuti dopo aver lasciato il Dipartimento di Polizia di Tallahasse venne persa di vista dagli agenti che le avevano assicurato che sarebbero stati nelle sue immediate vicinanze, guardandola e ascoltandola in ogni momento. Nel momento in cui le spararono uccidendola ella chiam\u00f2 aiuto e nessuno era l\u00ec per sentirla\u00bb.<\/p>\n<p>A questo punto il dipartimento di polizia inizi\u00f2 a riconoscere che c&#8217;erano stati degli errori. Un&#8217;inchiesta interna rivel\u00f2 che nel caso Hoffman gli agenti avevano commesso almeno ventuno violazioni di sei separate direttive. \u00abNon pensavo che potessero essere state violate cos\u00ec tante direttive\u00bb, dichiar\u00f2 il Capo della polizia Jones al <em>Democrat<\/em> di Tallahasse, che che diede ampio risalto al caso. Jones ammise che era stato scorretto dare la colpa alla vittima, ed espresse rincrescimento.<\/p>\n<p>Era il momento giusto perch\u00e9 i genitori di Hoffman agissero in maniera decisa. Due uomini politici repubblicani, Mike Fasano e Peter Nehr, rispettivamente senatore e deputato statale, accettarono di presentare a proprio nome la Legge Rachel, e furono indette riunioni di commissione. Tuttavia si scopr\u00ec che le riforme avevano dei formidabili oppositori. Il Dipartimento della Florida per le Forze dell&#8217;Ordine, l&#8217;Associazione degli Sceriffi della Florida e altri gruppi fecero pressioni contro la legge, e pi\u00f9 di un centinaio di poliziotti riempirono le sale delle riunioni.<\/p>\n<p>Molti agenti nelle varie narcotici, in particolare, dichiararono che il divieto di usare minori come IC li avrebbe costretti a far finta di niente rispetto a crimini da adulti commessi da giovani. Pi\u00f9 registri avrebbero solo aumentato il rischio che venissero svelate le identit\u00e0 degli IC.\u00a0 La clausola del diritto all&#8217;avvocato difensore, polemizzarono, avrebbe reso impossibile prendere e &#8220;convertire&#8221; sui due piedi un sospetto, rendendo di fatto inutile una tattica efficace per combattere i crimini in tempo reale. Lo Sceriffo Larry Campbell, della Contea di Leon, dichiar\u00f2 che la proposta di legge, se approvata nella sua forma originale, sarebbe stata \u00abla fine delle operazioni di polizia\u00bb.<\/p>\n<p>Dietro molte di queste obiezioni c&#8217;\u00e8 la convinzione che gli IC non dovrebbero essere soggetti a norme generali e uniformi, perch\u00e9 la pratica \u00e8 eminentemente non sistematica e improvvisata. \u00abNon esiste una cosa come addestrare un informatore\u00bb, mi ha detto Brian Sallee, della <em>B.B.S. Narcotics Enforcement Training and Consulting<\/em><em>. <\/em>\u00abUno gli dice cosa fare e se seguono le istruzioni questo render\u00e0 le cose pi\u00f9 sicure per loro. Ci sar\u00e0 sempre un rischio, ma quando le cose vanno male di solito \u00e8 perch\u00e9 non fanno quello che gli si dice. Sono <em>loro<\/em> che si fanno del male, non gli agenti. Gli informatori causano il loro stesso dilemma\u00bb.<\/p>\n<p>Alla fine fu proposto un compromesso, privo di alcune delle proposte iniziali, compreso il diritto inequivocabile all&#8217;assistenza legale per gli informatori e la norma per escludere i minorenni. Ma anche la versione corretta prometteva norme e diritti per gli informatori del tutto innovative; i poliziotti erano ora obbligati a ricevere un addestramento speciale, a tenere in considerazione l&#8217;et\u00e0 e lo stato emotivo di una recluta e il livello di rischio di ogni data operazione. E in tutte le operazioni che coinvolgevano\u00a0 gli IC la sicurezza sarebbe stata la prima priorit\u00e0.<\/p>\n<p>La proposta di legge modificata pass\u00f2 in entrambe le camere all&#8217;unanimit\u00e0. Il 7 maggio 2009, anniversario dell&#8217;omicidio di Hoffman, il Governatore Charlie Crist firm\u00f2 la Legge Rachel. Essa divenne la prima previsione coerente di legge sull&#8217;argomento nell&#8217;intera nazione. Nonostante questo i genitori di Hoffman hanno giurato a se stessi di continuare a lavorare per rafforzarla. Questa estate hanno preso posizione sul caso della madre ventisettenne di due bambini che \u00e8 stata uccisa dopo avere lavorato come informatrice nella Contea di Citrus.<\/p>\n<p>In precedenza nello stesso anno Weiss e Hoffman avevano ottenuto un&#8217;altra importante vittoria: un risarcimento di 2.6 milioni di dollari dalla citt\u00e0 di Tallahassee in una causa per omicidio colposo &#8211; e insieme delle scuse formali. Sperano ora di portare la loro campagna oltre i confini della Florida e di ampliare la loro spinta verso norme del tipo che avrebbe potuto salvare la loro figlia. Nel frattempo il loro esempio pubblico e il risalto datogli dai mezzi di informazione\u00a0 &#8211; compresi gli articoli di Jennifer Portman sul <em>Democrat<\/em> di Tallahassee, spezzoni su <em>ABC News<\/em>, e un ampio articolo di Vince Belser per l&#8217;<em>Huffington Post<\/em> &#8211; hanno spinto i familiari di altri IC oggetto di violenza a chiedere riparazione.<\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9 sembra che facciamo le leggi sempre e solo a seguito di tragedie?\u00bb, ha chiesto Lance Block poco tempo fa sotto il portico del <em>Black Dog Cafe<\/em>, un bar vicino alla Centrale di Poiizia di Tallahasse. \u00abAbbiamo affrontato tutte le forze pi\u00f9 potenti della Florida, e abbiamo vinto. Ma ci vorr\u00e0 molto di pi\u00f9 di noi tre per portare questa esigenza oltre i confini dello stato &#8211; per dire: &#8220;Civili non addestrati non devono svolgere i compiti delle forze dell&#8217;ordine&#8221;\u00bb. E ha aggiunto: \u00abNon dovrebbero essere trattati come persone di scarto\u00bb.<\/p>\n<p>Margie Weiss non si aspettava che il risarcimento o la fine del processo per omicidio, o perfino l&#8217;approvazione della Legge Rachel, le dessero pace. Niente lo ha fatto. \u00abCerti giorni non posso lavarmi i capelli, non posso guidare la macchina. Sono fiera di me se posso giusto alzarmi dal letto e fare quel che c&#8217;\u00e8 da fare. Oggi ho lavato per terra. \u00c8 andata bene\u00bb. In altre giornate, invece, resta alzata fino a tardi a fare progetti per la <em>Fondazione Rachel Stella del Mattino<\/em>, un&#8217;organizzazione che sta lanciando con lo scopo di promuovere la riforma degli IC (Irv, da parte sua, ha fatto partire una borsa di studio a nome di Rachel). In quei giorni, dice, fra contattare politici e corrispondere con genitori\u00a0 di tutto il paese che hanno perso i figli a causa di un impiego non addestrato come informatori: \u00abSento la sicurezza che intraprenderemo una crociata per rendere la legge nazionale, che salveremo degli altri ragazzi\u00bb.<\/p>\n<p>Margie ha costruito un piccolo giardino in memoria di Rachel fuori delle finestre del suo studio. L\u00e0 ha piantato fiori di persecuzione &#8211; spina di Cristo, cuor di Maria &#8211; insieme con quelle che considera piante di resistenza: passiflora porpora, una <em>brugmansia<\/em> che \u00e8 fiorita, dice lei, il giorno in cui \u00e8 stata approvata la Legge Rachel. Conta le farfalle monarca sul cespuglio di asclepia. Il loro colore le ricorda i capelli di Rachel.<\/p>\n<p>Anche Irv Hoffman ha i suoi rituali. Ogni mattina guida fino alla tomba di Rachel, con le sue scorte nel bagagliaio: una bottiglia d&#8217;acqua per i fiori di Rachel , un paio di forbici per potare i gambi, una sedietta da spiaggia per sedersi e leggere a fianco alla panca in memoria di sua figlia. A casa talvolta ripercorre una ferita, facendo scorrere su\u00a0<em>YouTube<\/em> l&#8217;intervista di <em>ABC News<\/em> al Capo della polizia Jones, riguardando Jones dire: \u00abSi, la definisco una criminale\u00bb. Altre volte rilegge la lettera che Rachel gli scrisse la sera prima di partire per il <em>college.<\/em> Un pomeriggio recente mi ha mostrato la lettera, che aveva fatto plastificare e teneva sul tavolino. La prese e inizi\u00f2 a leggere: \u00abAl mio eroe, Pap\u00e0, dove posso cominciare?\u00bb.<\/p>\n<p>Irv fece una pausa per riprendersi. La casa era silenziosa, tranne per il rumore del gatto tigrato di Rachel, Bentley, che russava su una sedia l\u00ec accanto. \u00c8 questa lettera, pi\u00f9 di ogni altra cosa, a far sentire a Irv il peso degli anni a venire, in cui si aspettava di essere un padre e un nonno attivo e in cui si trova invece a ripercorrere senza fine i dettagli di una fallita operazione di IC. \u00abPap\u00e0, per favore non ti preoccupare per me\u00bb, continu\u00f2 a leggere ad alta voce: \u00abIo sono una ragazza <em>molto<\/em> intelligente e indipendente e ho la morale e l&#8217;etica che mi hai insegnato, che non lascer\u00f2 a casa. Abbi fede, Vecchio, star\u00f2 senz&#8217;altro bene\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il lungo articolo che segue entra di diritto nella collezione Strange Days: c&#8217;\u00e8 dentro un uso spregiudicato degli informatori da<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8439,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,56,17,82,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/rifiuti-droga.jpg?fit=917%2C1200","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-do","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":12827,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=12827","url_meta":{"origin":830,"position":0},"title":"Il sessismo dei trafficanti di droga","author":"Rufus","date":"17\/11\/2016","format":false,"excerpt":"L'altro giorno, scorrendo gli articoli di\u00a0Feedly lasciati da parte per una lettura successiva, mi \u00e8 caduto l'occhio su questa foto, associata al titolo Ragazze carineHo avuto un attimo di soprassalto, come se pensassi di avere una vita da sonnambulo: per quanto mi capiti di archiviare foto di attrici (e attori)\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Roberge-Lagace.jpg?fit=476%2C594&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":14569,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14569","url_meta":{"origin":830,"position":1},"title":"Niente da scherzare","author":"Rufus","date":"16\/01\/2018","format":false,"excerpt":"Ricorderete forse un\u00a0post qui sul blog nel quale raccontavo, fra il serio e il faceto, la storia del professore di fisica che, credendo di avere conquistato il cuore della modella si era ritrovato in galera per traffico di droga. \u00c8 un articolo che, soprattutto per un periodo, ha avuto un\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Exposto-Kuala-Lumpur.jpg?fit=560%2C681&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":12567,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=12567","url_meta":{"origin":830,"position":2},"title":"Nel frattempo, nelle Filippine","author":"Rufus","date":"23\/09\/2016","format":false,"excerpt":"Mi sembra poco segnalata, in Italia, la \"guerra alla droga\" intrapresa dal Presidente\u00a0delle Filippine Rodrigo Duterte, guerra che comporta anche operazioni di vigilantes e, presumibilmente, l'utilizzo di squadroni della morte. 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