{"id":8256,"date":"2014-09-09T13:38:08","date_gmt":"2014-09-09T11:38:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8256"},"modified":"2014-12-09T13:23:01","modified_gmt":"2014-12-09T12:23:01","slug":"fumetti-che-ho-fatto-bene-a-smettere-di-comprare","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8256","title":{"rendered":"Fumetti che ho fatto bene a smettere di comprare"},"content":{"rendered":"<h2><em>Julia<\/em>\u00a0190,\u00a0<em>In malafede<\/em>\u00a0(<em>Sergio Bonelli Editore<\/em>\u00a0luglio 2014, Berardi\/Calza\u00a0e\u00a0Zaghi)<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Julia-190-In-malafede.jpg\"><img data-attachment-id=\"8258\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=8258\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Julia-190-In-malafede.jpg?fit=381%2C502\" data-orig-size=\"381,502\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Julia 190 In malafede\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Julia-190-In-malafede.jpg?fit=227%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Julia-190-In-malafede.jpg?fit=381%2C502\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8258\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Julia-190-In-malafede.jpg?resize=227%2C300\" alt=\"Julia 190 In malafede\" width=\"227\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Julia-190-In-malafede.jpg?resize=227%2C300 227w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Julia-190-In-malafede.jpg?resize=113%2C150 113w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Julia-190-In-malafede.jpg?w=381 381w\" sizes=\"(max-width: 227px) 100vw, 227px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Avevo\u00a0letto recentemente da qualche parte un esperto di fumetti (o forse un autore, ora mi sfugge) dire che\u00a0<em>Julia<\/em> \u00e8 oggi la serie a fumetti Bonelli che ha il linguaggio pi\u00f9 moderno: nel contesto non era chiaro se &#8220;linguaggio&#8221; si riferiva alle tematiche proposte, allo stile narrativo o al contenuto dei dialoghi (probabilmente un misto di tutto), ma la cosa \u00e8 bastata a incuriosirmi perch\u00e9 il tema del linguaggio dei fumetti Bonelli \u00e8 ampiamente dibattuto, <a href=\"http:\/\/www.lospaziobianco.it\/109969-lukas-medda-benevento-fumetto-genere-bonelli\">anche recentemente<\/a>.<\/p>\n<p>Avevo\u00a0abbandonato\u00a0<em>Julia<\/em> tempo fa dopo aver deciso che le premesse che credevo di avere individuato nella serie (coralit\u00e0, evoluzione della trama e tutta una serie di altre cose che\u00a0in parte ho raccontato nel\u00a0<a title=\"Un evento di tanto tempo fa\" href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8260\"><em>post<\/em> sulla presentazione della serie<\/a>\u00a0a <em>Lucca Comics<\/em>\u00a0di qualche giorno fa) non si erano avverate e il fumetto mi sembrava stanco e ripetitivo, mi pesava il sentimentalismo (qualche volta, francamente, d&#8217;accatto) del diario tenuto da\u00a0Julia e la ripetitivit\u00e0 delle figure di contorno, pi\u00f9 vicine a\u00a0macchiette che a veri personaggi. Per\u00f2 c&#8217;era stato un periodo in cui\u00a0<em>Julia<\/em> mi piaceva molto, in pi\u00f9 c&#8217;era questo tema del linguaggio a interessarmi e quindi ho preso il numero di luglio.<\/p>\n<p>Vedo che la serie \u00e8, per molti aspetti, cambiata rimanendo uguale a se stessa: per esempio Webb non \u00e8 pi\u00f9 sempre l\u00ec l\u00ec per dichiararsi ma sembra aver perso l&#8217;occasione in favore di un poliziotto italiano (sic), quindi \u00e8\u00a0sempre l\u00ec l\u00ec per dire a\u00a0<em>Julia<\/em> quanto tutto questo gli dispiaccia e&#8230; dichiararsi. Non c&#8217;\u00e8 traccia di Leo, gli altri comprimari sembrano sempre pi\u00f9 o meno gli stessi. La vicenda gialla era\u00a0abbastanza zoppicante, ma questo non \u00e8 mai stato un problema in\u00a0<em>Julia<\/em>\u00a0nel quale a parte una coerenza minima necessaria l&#8217;accento \u00e8 sempre stato posto su\u00a0altro. In compenso c&#8217;\u00e8 una lunga sezione dedicata all&#8217;<em>hackeraggio<\/em> e alla pirateria informatica che mi pare avere pi\u00f9 o meno la stessa credibilit\u00e0 del vecchio film con Stefania Rocca,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.imdb.com\/title\/tt0140681\/\"><em>Viol@<\/em><\/a>.<\/p>\n<p>In <em>Viol@<\/em> Stefania Rocca navigava da un computer poggiato al centro di una stanza vuota. Senza presa elettrica.<\/p>\n<p>E non era un portatile.<\/p>\n<p>E il\u00a0linguaggio? Boh. Julia e il poliziotto italiano si parlano su\u00a0<em>Skype<\/em>, ci sono cellulari e tecnologia moderna, ma il linguaggio in generale non sembra particolarmente attuale.<\/p>\n<p>La cosa, in realt\u00e0, \u00e8 controversa: nella vicenda, per esempio, si presenta un gruppo di semi-prostitute provenienti dall&#8217;est Europa. La\u00a0cosa \u00e8 un forte segnale di contemporaneit\u00e0 per il lettore italiano,\u00a0per il quale l&#8217;equazione donna dell&#8217;est uguale\u00a0<em>entraineuse<\/em> o direttamente prostituta\u00a0ha senso immediato, e corrisponde grosso modo anche alla situazione reale degli USA, per i quali l&#8217;Europa orientale \u00e8 uno dei principali luoghi d&#8217;origine del traffico di esseri umani, insieme con il Messico, la Cina, la Malesia e la Thailandia. E ci\u00f2, ovviamente, \u00e8 <em>bene<\/em>.\u00a0Anche il linguaggio, nel senso dell&#8217;articolazione del discorso, la\u00a0<em>pronuncia<\/em> di queste donne, \u00e8 molto realistico e questo, ovviamente, \u00e8 <em>molto<\/em> bene.<\/p>\n<p>Invece \u00e8 il\u00a0tratteggio psicologico che non sembra particolarmente interessante e credibile, nel senso, appunto, di\u00a0<em>realistico<\/em>.<\/p>\n<p>Il punto, forse, \u00e8 tutto qui. Appena finito l&#8217;albo, devo dire, sono rimasto piuttosto male: tutto qui &#8216;sto\u00a0linguaggio? Ripensandoci, invece, c&#8217;\u00e8 una certa cura nelle descrizioni della, diciamo cos\u00ec, cultura materiale contemporanea: quello che non funziona, invece, \u00e8 proprio la dimensione psicologica dei personaggi, che sono un po&#8217; gli stessi\u00a0protagonisti che avrebbe potuto avere un\u00a0fumetto di trent&#8217;anni fa, solo avvolti in salsa moderna. Alla fine\u00a0il\u00a0<em>packaging<\/em> non \u00e8 sufficiente a compensare il contenuto e tutto sommato\u00a0con un certo dispiacere, continuo a trovare\u00a0<em>Julia<\/em> poco interessante. Pazienza.<\/p>\n<h2><em>Dylan Dog<\/em>\u00a0333,\u00a0<em>I raminghi dell&#8217;autunno<\/em>\u00a0(<em>Sergio Bonelli Editore<\/em>\u00a0maggio\u00a02014, Fabio Celoni);\u00a0<em>Dylan Dog<\/em>\u00a0334,\u00a0<em>La paga dell&#8217;inferno<\/em>\u00a0(<em>Sergio Bonelli Editore<\/em>\u00a0giugno 2014, Di Gregorio e Bigliardo);\u00a0<em>Dylan Dog<\/em>\u00a0335,\u00a0<em>Il calvario<\/em>\u00a0(<em>Sergio Bonelli Editore<\/em>\u00a0luglio 2014, Gualdoni e Martinello)<\/h2>\n<p><em><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Dylan-Dog-333-raminghi-autunno.jpg\"><img data-attachment-id=\"8298\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=8298\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Dylan-Dog-333-raminghi-autunno.jpg?fit=381%2C502\" data-orig-size=\"381,502\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Dylan Dog 333 raminghi autunno\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Dylan-Dog-333-raminghi-autunno.jpg?fit=227%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Dylan-Dog-333-raminghi-autunno.jpg?fit=381%2C502\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8298\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Dylan-Dog-333-raminghi-autunno.jpg?resize=227%2C300\" alt=\"Dylan Dog 333 raminghi autunno\" width=\"227\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Dylan-Dog-333-raminghi-autunno.jpg?resize=227%2C300 227w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Dylan-Dog-333-raminghi-autunno.jpg?resize=113%2C150 113w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Dylan-Dog-333-raminghi-autunno.jpg?w=381 381w\" sizes=\"(max-width: 227px) 100vw, 227px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/em>Quando ho smesso di comprare <em>Dylan Dog\u00a0<\/em>il personaggio era gi\u00e0 in linea discendente da un po&#8217; ma la storia che mi fece decidere di abbandonarlo era una di Michele Medda in cui tre vecchietti stuprano Campanellino per riavere la giovinezza perduta (era, vedo, il <a href=\"http:\/\/www.ubcfumetti.com\/dd\/154.htm\">numero 154<\/a>\u00a0del luglio 1999). All&#8217;epoca diversi ricordo che gridarono al miracolo: un Medda graffiante e irriverente scalzava le incrostazioni buoniste che si erano accumulate su un personaggio gi\u00e0 bolso. A\u00a0me parve un pasticcio senza capo n\u00e9 coda, la prova che Medda aveva del tutto travisato il senso della storia\u00a0di Peter Pan (le riletture devono basarsi comunque su elementi presenti nell&#8217;originale, altrimenti \u00e8 troppo facile),\u00a0la conferma\u00a0che la collana\u00a0era cos\u00ec appesantita\u00a0da\u00a0avere bisogno di tripli salti mortali per vivacizzare la narrazione, e quindi decisi di lasciar perdere.<\/p>\n<p>A quanto leggo nei quindici anni successivi <em>Dylan Dog<\/em> \u00e8 ulteriormente peggiorato finch\u00e9 alla <em>Bonelli<\/em> hanno deciso di avviare un progetto di rilancio ben ragionato, basato prima di tutto sull&#8217;affidare tutte le collane del personaggio alla cura editoriale di Roberto Recchioni (<a title=\"Fumetti da non perdere (e no)\" href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4751\">quello di\u00a0<em>Orfani<\/em><\/a>, fra le altre cose). Il\u00a0progetto di rilancio si divideva in due fasi: una &#8220;fase 1&#8221; in cui esaurire una serie di storie gi\u00e0 messe in lavorazione al momento in cui \u00e8 stato deciso il rilancio e una seconda, che inizia credo il mese prossimo, basata sulle nuove scelte di impostazione del personaggio. Tuttavia, da quello che credevo di avere capito, la nuova direttrice\u00a0si poteva gi\u00e0 intuire in questa fase attuale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Raminghi-autunno-tavola.jpg\"><img data-attachment-id=\"8357\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=8357\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Raminghi-autunno-tavola.jpg?fit=635%2C960\" data-orig-size=\"635,960\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Raminghi autunno tavola\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Raminghi-autunno-tavola.jpg?fit=198%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Raminghi-autunno-tavola.jpg?fit=510%2C771\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright wp-image-8357 size-medium\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Raminghi-autunno-tavola.jpg?resize=198%2C300\" alt=\"Raminghi autunno tavola\" width=\"198\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Raminghi-autunno-tavola.jpg?resize=198%2C300 198w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Raminghi-autunno-tavola.jpg?resize=99%2C150 99w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Raminghi-autunno-tavola.jpg?resize=510%2C771 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Raminghi-autunno-tavola.jpg?resize=33%2C50 33w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Raminghi-autunno-tavola.jpg?w=635 635w\" sizes=\"(max-width: 198px) 100vw, 198px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>E quindi complice la nostalgia, complice l&#8217;estate e la voglia di leggere, complice l&#8217;enfasi con cui Recchioni che seguo su\u00a0<em>Facebook<\/em> presenta il lavoro che sta facendo, complici i giudizi positivi letti in giro ho preso il numero di luglio,\u00a0<em>Il calvario<\/em>. Dopo averlo letto ero cos\u00ec perplesso che passando in edicola e visto che fra le rese aveva ancora un paio dei numeri precedenti, ho preso e letto pure quelli.<\/p>\n<p>Alla fine, sono ancora molto molto perplesso.\u00a0Per cominciare le storie soffrono tutte di una serie di difetti: mi sono pesati i\u00a0lunghi spiegoni finali senza i quali la vicenda rimarrebbe incomprensibile, l&#8217;uso frequente del <em>deus ex machina<\/em>,\u00a0mi \u00e8 parso che ci siano ogni tanto delle sequenze\u00a0<em>horror<\/em>\u00a0del tutto gratuite e assolutamente slegate dalla trama, il numero sul circo sostanzialmente non si regge.<\/p>\n<p>Ma quello che mi ha colpito soprattutto \u00e8 che le storie hanno tutte in comune\u00a0il tentativo ripetuto di &#8220;negare&#8221; le premesse abituali della serie nel tentativo di colpire il lettore: in una Dylan ha un figlio, in una Groucho se n&#8217;\u00e8 andato, nella terza\u00a0Dylan apparentemente muore&#8230;<\/p>\n<p>Questa insistenza e il fatto che ogni storia avesse sceneggiatori e disegnatori diversi &#8211; e quindi inevitabilmente (inevitabilmente?) un linguaggio molto variegato &#8211; alla fine mi ha dato\u00a0l&#8217;impressione che\u00a0<em>Dylan Dog<\/em>\u00a0sia\u00a0diventato una specie di\u00a0<em>Ai confini della realt\u00e0<\/em>:<em>\u00a0<\/em>storie &#8220;libere&#8221; di argomento variato, scritte con l&#8217;obiettivo di essere sorprendenti, inserite dentro una cornice solo apparentemente comune; Dylan come un guscio vuoto che viene preso a prestito per mettere in scena\u00a0di volta in volta le diverse vicende.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-calvario-Dylan-Dog.jpg\"><img data-attachment-id=\"8360\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=8360\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-calvario-Dylan-Dog.jpg?fit=381%2C502\" data-orig-size=\"381,502\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Il calvario Dylan Dog\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-calvario-Dylan-Dog.jpg?fit=227%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-calvario-Dylan-Dog.jpg?fit=381%2C502\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8360\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-calvario-Dylan-Dog.jpg?resize=227%2C300\" alt=\"Il calvario Dylan Dog\" width=\"227\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-calvario-Dylan-Dog.jpg?resize=227%2C300 227w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-calvario-Dylan-Dog.jpg?resize=113%2C150 113w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-calvario-Dylan-Dog.jpg?resize=37%2C50 37w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-calvario-Dylan-Dog.jpg?w=381 381w\" sizes=\"(max-width: 227px) 100vw, 227px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Solo che la serie c&#8217;ha scritto\u00a0<em>Dylan Dog<\/em>, sulla copertina, non\u00a0<em>Gran bazaar delle avventure fantastiche<\/em>. La serie non ha mai avuto una coerenza narrativa estrema, ma il personaggio principale invece era <em>estremamente<\/em>\u00a0caratterizzato. E uno compra un fumetto seriale per il protagonista, alla fin fine, che diventa un po&#8217; un compagno di strada al quale ci si affeziona\u00a0(questo \u00e8, credo, il segreto del successo di Tex: \u00e8 un personaggio del quale tutti vorrebbero essere amici). Se Dylan in un episodio \u00e8 un pazzo isterico, in un altro un bravo ragazzo\u00a0<em>new age<\/em> e nella terza storia un&#8217;altra cosa ancora \u00e8 difficile affezionarsi, pi\u00f9 o meno come se il mio migliore amico fosse affetto da sindrome da personalit\u00e0 multipla:\u00a0<em>ciao Gianni!!\u00a0Ah, oggi non sei Gianni, sei Alfredo? Piacere, Alfredo, non credo che ci siamo mai incontrati<\/em>.<\/p>\n<p>Il problema, naturalmente, \u00e8 di\u00a0<em>impostazione<\/em> della serie e del personaggio, non nel modo di caratterizzarlo esteriormente. Per esempio Dylan \u00e8 vegetariano (io non me lo ricordavo, ma ammettiamo che Sclavi l&#8217;avesse gi\u00e0 ideato cos\u00ec). Il fatto \u00e8 che questo \u00e8 <em>accessorio<\/em>, non fondamentale; fondamentale \u00e8 il\u00a0<em>motivo<\/em> per cui lo \u00e8, non che\u00a0<em>faccia<\/em> il vegetariano. Infatti \u00e8 anche un ex-alcolista, e Sclavi ogni tanto lo faceva bere senza problemi. Perch\u00e9 ci\u00f2 che \u00e8 fondamentale non \u00e8 che Dylan non beva, ma che sia un uomo\u00a0fragile, nevrotico, tormentato eccetera:\u00a0un eroe con una fessura nell&#8217;armatura\u00a0&#8211;\u00a0un ex-alcolista.<\/p>\n<p>Ne <em>Il calvario<\/em>, invece, c&#8217;\u00e8 una scena in cui Dylan porta il figlio da\u00a0<em>McDonald&#8217;s<\/em>. E l&#8217;autore coglie l&#8217;apparente contraddizione (il vegetariano mangia\u00a0<em>hamburger<\/em>!)\u00a0e piazza tutto\u00a0un pistolotto insopportabile col quale prende in giro Dylan e le sue fissazioni. Non funziona, perch\u00e9 vuol dire fermarsi all&#8217;apparenza.\u00a0Dylan \u00e8 sempre stato cos\u00ec\u00a0<em>pop<\/em>\u00a0che di pi\u00f9 si muore, l&#8217;<em>hamburger<\/em>\u00a0\u00e8 certamente un esempio\u00a0di cultura <em>pop\u00a0<\/em>e quindi Dylan non pu\u00f2 avere problemi a\u00a0mangiarne solo\u00a0perch\u00e9 non \u00e8 politicamente corretto. Dylan deve <em>rompere<\/em> le regole, non confermarle.\u00a0E\u00a0magari nel frattempo da qualche parte\u00a0salta fuori l&#8217;orrore del\u00a0consumismo, le catene di montaggio della macellazione degli animali, l&#8217;immigrato nel retrocucina, il tizio che si strozza per caso col giocattolino regalato, quel che si vuole: salta fuori l&#8217;orrore\u00a0che \u00e8 l&#8217;altra faccia del\u00a0vivere quotidiano, gli\u00a0<em>zombi<\/em> nascosti nel\u00a0<em>fast food<\/em>,\u00a0letteralmente o metaforicamente. Ma Dylan non pu\u00f2 essere, scusate, un povero coglionazzo buonista e\u00a0<em>new age<\/em>: perch\u00e9 cos\u00ec lo\u00a0<em>zombie<\/em>, la preda delle convenzioni e della cultura di massa, \u00e8 lui e Dylan pu\u00f2 essere tutto meno che uno\u00a0<em>zombie<\/em>. Per definizione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/La-paga-dellinferno-tavola.jpg\"><img data-attachment-id=\"8361\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=8361\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/La-paga-dellinferno-tavola.jpg?fit=600%2C791\" data-orig-size=\"600,791\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"La paga dell&#8217;inferno tavola\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/La-paga-dellinferno-tavola.jpg?fit=227%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/La-paga-dellinferno-tavola.jpg?fit=510%2C672\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8361\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/La-paga-dellinferno-tavola.jpg?resize=227%2C300\" alt=\"La paga dell'inferno tavola\" width=\"227\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/La-paga-dellinferno-tavola.jpg?resize=227%2C300 227w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/La-paga-dellinferno-tavola.jpg?resize=113%2C150 113w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/La-paga-dellinferno-tavola.jpg?resize=510%2C672 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/La-paga-dellinferno-tavola.jpg?resize=37%2C50 37w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/La-paga-dellinferno-tavola.jpg?w=600 600w\" sizes=\"(max-width: 227px) 100vw, 227px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Parentesi.\u00a0Amici equi e sostenibili, se a un autore di fumetti sembra che gli\u00a0<em>zombie<\/em> sono quelli del mangiar sano, pulito, giusto, politicamente corretto blah blah e blah e ancora blah, mentre\u00a0la catena di\u00a0<em>fast food<\/em> \u00e8 liberante e vitale, allora abbiamo gi\u00e0 perso. Sappiatelo. Fine parentesi.<\/p>\n<p>\u00c8 questa caratterizzazione per elementi esteriori e non per moti dell&#8217;animo il vero punto di debolezza di queste tre storie, a prescindere dai difetti di scrittura, e\u00a0dalle cose che leggo su come sar\u00e0 articolato il rilancio della serie mi chiedo se non ci sia un qualche equivoco. Perch\u00e9 le novit\u00e0 annunciate sono tutte anch&#8217;esse esteriori: va via Bloch, a Dylan stracciano il distintivo, ci sar\u00e0 un nuovo antagonista ricorrente, avremo pi\u00f9 <em>splatter<\/em>, compare un personaggio di religione islamica. Sono elementi in realt\u00e0 accessori, mentre nulla viene detto di quel che\u00a0<em>penser\u00e0<\/em> Dylan, di quel che <em>sentir\u00e0<\/em>. Sar\u00e0 un personaggio di carne e sangue o, come in queste storie, una pura maschera? Mistero. Per\u00f2 suoner\u00e0 il clarinetto, far\u00e0 il galeone, la pistola sar\u00e0 sempre dello stesso modello, user\u00e0 o no il cellulare? Chi se ne frega. Compariranno nuovi autori e disegnatori che daranno la\u00a0loro personale interpretazione di Dylan? Ohi mamma.<\/p>\n<p>Il tema del <em>pop<\/em> vale\u00a0anche per il citazionismo, che peraltro \u00e8 sempre stato abbondante nella serie sia graficamente che narrativamente, che a Recchioni piace un sacco e che vedo profuso in certe anticipazioni. Non credo che sia per il citazionismo che centinaia di migliaia di persone hanno mese dopo mese comprato <em>Dylan Dog<\/em>. Certo era un elemento apprezzato, perch\u00e9 dimostrava che il fumetto parlava il nostro stesso linguaggio, o che a noi, agli autori e a Dylan piacevano le stesse cose. Per\u00f2 alla fine in s\u00e9, slegato dal resto, rimane un elemento accessorio, altrimenti qualunque demente potrebbe fare fumetti colmi di citazioni, diventare ricco e famoso e conquistare il mondo. Il citazionismo \u00e8 ancora patina, non sostanza.<\/p>\n<p>\u00c8 forse con questo pregiudizio che ho letto la classica rubrica introduttiva, dalla\u00a0grafica molto curata che si discosta abbastanza da quella delle altre rubriche degli albi <em>Bonelli<\/em>. La firma\u00a0lo stesso Recchioni il quale, nei tre numeri che ho visto,\u00a0presenta una serie di suggestioni legate al tema dell&#8217;albo: libri, cinema, televisione. Mi \u00e8 sembrato di cogliere una\u00a0intenzionalit\u00e0 del curatore di descrivere (o forse costruire) un immaginario comune ai lettori, dei riferimenti condivisi. Solo che mi sono sembrati eccessivamente\u00a0<em>tipici<\/em> di una certa cultura\u00a0<em>nerd<\/em>, senza mai un guizzo, un violare le regole, un proporre qualcosa che il lettore medio di fumetti, giocatore di <em>videogames<\/em>, appassionato di film di robottoni possa non considerare gi\u00e0 un&#8217;icona.<\/p>\n<p>Forse un\u00a0po&#8217; ci sono rimasto male perch\u00e9 al contrario di\u00a0<em>tutte<\/em> le altre rubriche Bonelli qua non c&#8217;era praticamente niente che non avessi letto o visto o comunque conoscessi. Il che\u00a0dimostra probabilmente che anche io sono un\u00a0<em>nerd<\/em>, una cosa spiacevole che ho sempre sospettato e che fa s\u00ec che io eviti di guardarmi allo specchio la mattina, per timore di quel che potrei scoprire.<\/p>\n<p>E, naturalmente, poi ho pensato che \u00e8 ovvio anche che sono un coglionazzo: perch\u00e9 tutti questi discorsi sono legati a storie programmate e scritte chiss\u00e0 quando e, pur con tutta l&#8217;enfasi sulla &#8220;fase 1&#8221;, non \u00e8 mica detto che rappresentino davvero il nuovo corso del personaggio, e quindi magari se davvero voglio soddisfare la mia curiosit\u00e0 e sapere se\u00a0<em>Dylan Dog<\/em> vale la pena di ricominciare a prenderlo\u00a0dovrei ritornarci sopra fra un paio di mesi, a rinnovamento avviato.<\/p>\n<p>Forse lo faccio. Probabilmente no.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Julia\u00a0190,\u00a0In malafede\u00a0(Sergio Bonelli Editore\u00a0luglio 2014, Berardi\/Calza\u00a0e\u00a0Zaghi) Avevo\u00a0letto recentemente da qualche parte un esperto di fumetti (o forse un autore, ora<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8360,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,20,56,68,12],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Il-calvario-Dylan-Dog.jpg?fit=381%2C502","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-29a","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":8260,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8260","url_meta":{"origin":8256,"position":0},"title":"Un evento di tanto tempo fa","author":"Rufus","date":"25\/08\/2014","format":false,"excerpt":"Stavo scrivendo una recensione di un paio di letture recenti di fumetti quando improvvisamente mi sono reso conto che per parlare di\u00a0Julia avrei dovuto raccontare cosa ne pensavo tanto tempo fa e perch\u00e9 ho smesso di leggerlo: tutte cose che mi avrebbero portato un po' lontano. Poi mi sono ricordato\u2026","rel":"","context":"In &quot;Biografie&quot;","block_context":{"text":"Biografie","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=83"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Julia-Bonelli.jpg?fit=292%2C407&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":8002,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8002","url_meta":{"origin":8256,"position":1},"title":"Duelli e pennelli","author":"Rufus","date":"22\/07\/2014","format":false,"excerpt":"Uccidete Caravaggio (De Nardo - Casertano - Florean,\u00a0Sergio Bonelli Editore\u00a02014) La recensione Ho comprato e trovato molto bello lo speciale della collana\u00a0Le storie della Bonelli\u00a0intitolato\u00a0Uccidete Caravaggio!, di cui vedete la copertina qui a fianco. Lo sceneggiatore De Nardo intreccia abilmente i fatti veri dell'ultima parte della vita di Caravaggio con\u2026","rel":"","context":"In &quot;Cappe e spade&quot;","block_context":{"text":"Cappe e spade","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=70"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Uccidete-Caravaggio-Storie-Bonelli.jpg?fit=381%2C502&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":9722,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=9722","url_meta":{"origin":8256,"position":2},"title":"A bagno nella storia (e subito fuori)","author":"Rufus","date":"04\/03\/2015","format":false,"excerpt":"Tex, l'eroe e la leggenda (Paolo Eleuteri Serpieri, Sergio Bonelli Editore 2015) Avevo deciso di non parlare della reinterpretazione di Tex offerta da Paolo Eleuteri Serpieri e giunta recentemente in edicola perch\u00e9, complessivamente, mi pareva di non avere moltissimo da dire rispetto a altre recensioni gi\u00e0 uscite, oltretutto molto pi\u00f9\u2026","rel":"","context":"In &quot;Cappe e spade&quot;","block_context":{"text":"Cappe e spade","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=70"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Tex-Eleuteri-Serpieri.jpg?fit=660%2C870&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":10208,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=10208","url_meta":{"origin":8256,"position":3},"title":"\u00c8 difficile parlare di Tex","author":"Rufus","date":"19\/05\/2015","format":"video","excerpt":"Strani collegamenti Ormai dieci giorni fa sono andato\u00a0a una manifestazione-dibattito che si intitolava Sulle orme di Tex e che metteva al centro, a quel che avevo letto sul giornale, il tema del genocidio dei nativi americani. Un po' tirato per i capelli, ho pensato. In realt\u00e0 ho scoperto poi che\u2026","rel":"","context":"In &quot;Cappe e spade&quot;","block_context":{"text":"Cappe e spade","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=70"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/colortex.jpg?fit=300%2C425&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":8372,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8372","url_meta":{"origin":8256,"position":4},"title":"Fumetti che ho fatto bene a continuare a comprare","author":"Rufus","date":"10\/09\/2014","format":false,"excerpt":"Dragonero Speciale (Enoch\/Vietti e Cucina\/Morrone e Francescutti e Alberti, Sergio Bonelli Editore luglio 2014) Ho visto che l'ultima volta che ho parlato di Dragonero (dopo il numero con la riunione di condominio del sindacato lavoratori del fantasy) sono stato piuttosto urticante. Mi sembra corretto notare, a distanza di un anno,\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Pagina-Speciale-estivo-Dragonero.jpg?resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":4751,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4751","url_meta":{"origin":8256,"position":5},"title":"Fumetti da non perdere (e no)","author":"Rufus","date":"22\/10\/2013","format":false,"excerpt":"Una segnalazione su un'uscita in edicola imperdibile per tutti gli appassionati di fumetti e un paio di altri aggiornamenti. Ma andiamo con ordine: Almanacco dell'Avventura Bonelli 2014 L'Almanacco \u00e8 dedicato a due artisti scomparsi relativamente di recente: Sergio Toppi, uno dei pi\u00f9 grandi illustratori, disegnatori e sceneggiatori italiani, e Decio\u2026","rel":"","context":"In &quot;Cappe e spade&quot;","block_context":{"text":"Cappe e spade","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=70"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Almanacco-avventura-Bonelli-2014.jpg?fit=381%2C502&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]}],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8256"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8256"}],"version-history":[{"count":12,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8256\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9031,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8256\/revisions\/9031"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8360"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8256"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8256"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8256"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}