{"id":8157,"date":"2014-08-06T16:37:14","date_gmt":"2014-08-06T14:37:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8157"},"modified":"2014-10-28T13:24:30","modified_gmt":"2014-10-28T12:24:30","slug":"piccola-nota-per-gli-amanti-di-cose-sarde-e-anche-no","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8157","title":{"rendered":"Piccola nota per gli amanti di cose sarde (e anche no)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/51IQSaSY5QL.jpg\"><img data-attachment-id=\"552\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=552\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/51IQSaSY5QL.jpg?fit=319%2C500\" data-orig-size=\"319,500\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Gods and Myths of Northern Europe\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/51IQSaSY5QL.jpg?fit=191%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/51IQSaSY5QL.jpg?fit=319%2C500\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-552\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/51IQSaSY5QL.jpg?resize=191%2C300\" alt=\"Gods and Myths of Northern Europe\" width=\"191\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/51IQSaSY5QL.jpg?resize=191%2C300 191w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/51IQSaSY5QL.jpg?w=319 319w\" sizes=\"(max-width: 191px) 100vw, 191px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Sto leggendo <em>The road to Hel<\/em> proprio cos\u00ec, con una sola &#8220;l&#8221;, perch\u00e9 <em>Hel <\/em>non \u00e8 l&#8217;inferno ma la dimora dei morti nella concezione dei popoli del Nord Europa, quelli che noi chiamiamo comunemente <em>vichinghi<\/em>. L&#8217;autrice \u00e8 Hilda Roderick Ellis Davidson, una grande esperta della cultura medievale scandinava, di cui ho gi\u00e0 consigliato <a title=\"Gods and Myths of Northern Europe\" href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=551\"><em>Gods and Myths of Northern Europe<\/em><\/a>. Il libro \u00e8 del &#8217;43 e quindi temo un po&#8217; vecchiotto: mentre mi riservo di riparlarne quando l&#8217;avr\u00f2 finito ho trovato gi\u00e0 dall&#8217;inizio delle cose molto interessanti che sono forse anche applicabili alla Sardegna, e che segnalo qui agli appassionati.<\/p>\n<p>Il libro tratta della concezione della morte, di una possibile idea della vita oltre la morte e dell&#8217;oltretomba nella visione e nella religione dei popoli scandinavi. Per sviluppare il suo discorso compiutamente la Davidson inizia col passare in rassegna ci\u00f2 che viene suggerito dalle scoperte archeologiche, anche quelle dell&#8217;Et\u00e0 del Bronzo e dell&#8217;Et\u00e0 del Ferro che cronologicamente precedono di molto l&#8217;epoca vichinga ma che possono essere utili per segnalare l&#8217;origine preistorica di certe usanze dell&#8217;et\u00e0 storica. A quanto pare il metodo normale con cui nella prima Et\u00e0 del Bronzo si disponeva delle spoglie dei morti era quello dell&#8217;inumazione, inizialmente nella nuda terra e poi dentro bare di legno o tombe rivestite in pietra. Poi nella media Et\u00e0 del Bronzo l&#8217;inumazione \u00e8 sostituita progressivamente dalla cremazione (ho scoperto peraltro che \u00e8 pi\u00f9 corretto tradurre <em>cremation <\/em>con <em>incinerazione<\/em>), finch\u00e9 nella tarda Et\u00e0 del Bronzo l&#8217;uso \u00e8 pressoch\u00e9 generale e corrisponde a un mutamento culturale che \u00e8 generale in tutta l&#8217;Europa, almeno in quella continentale<\/p>\n<blockquote><p>un cambiamento cos\u00ec radicale adottato con una tale unanimit\u00e0 attraverso tutta l&#8217;Europa deve avere soddisfatto i desideri e le credenze pi\u00f9 profondi riguardo ai morti coltivati da popoli ampiamente dispersi mentre contemporaneamente presuppone stretti legami fra pratica e credo in regioni assai distanti<\/p><\/blockquote>\n<p>\u00c8 un passaggio, intanto, molto suggestivo: di tanti popoli europei dell&#8217;et\u00e0 del bronzo non ci \u00e8 rimasto granch\u00e9 in termini di testimonianze culturali, quindi possiamo soltanto immaginarci come debba essere stato il cammino di quella che appare una vera rivoluzione religiosa, attraverso quali tensioni, lotte, rovesciamenti e meraviglie\u00a0 si possano essere affermate le nuove usanze: ci saranno stati profeti considerati eretici crudelmente messi a morte? Contese magiche fra sacerdoti di culti diversi come quella fra Elia e i sacerdoti di Baal (1 Re 18,18-40, dove, incidentalmente, c&#8217;\u00e8 un sacrificio per cremazione)? Drammatiche conversioni di potenti sovrani seguiti dal loro intero popolo? Improvvise ascese o decadimenti di uomini saggi, di santuari, di centri commerciali? Sono domande che ho trovato affascinanti, anche perch\u00e9 non posso non notare che c&#8217;\u00e8 qui materiale in abbondanza per una meravigliosa saga <em>fantasy<\/em>, direi.<\/p>\n<p>Quello che riguarda la Sardegna, per\u00f2, non \u00e8 questo. In un passaggio successivo la Davidson precisa i contenuti di questa presunta rivoluzione religiosa:<\/p>\n<blockquote><p>un culto della fertilit\u00e0 connesso con l&#8217;adorazione del sole e che forse poteva comprendere, come ritiene Almgren, una concezione della rinascita; idee simili, sorte in Oriente, possono essere osservate pienamente sviluppate nell&#8217;arte e nella religione dell&#8217;Egitto e sembrano aver viaggiato verso settentrione per raggiungere la Scandinavia durante l&#8217;Et\u00e0 del Bronzo [&#8230;] C&#8217;\u00e8 stato un dibattito acceso riguardo a se un primitivo culto dei morti, connesso con l&#8217;adorazione del sole e con credenze riguardanti la fertilit\u00e0, si sia sviluppato fino a divenire primariamente una religione del vivere lontano dalla tomba; o se il culto primitivo riguardasse la fertilit\u00e0 e il culto del sole e sia in seguito giunto a comprendere credenze e pratiche connesse coi morti, passando dal principio della rinascita nel mondo della natura a quella dell&#8217;uomo dopo la morte.<\/p><\/blockquote>\n<p>A seconda dell&#8217;interpretazione che si d\u00e0 e al ruolo che si ritiene abbia assunto il dio del sole la pratica dell&#8217;incinerazione assume un significato differente:<\/p>\n<blockquote><p>Era ispirata dal desiderio di liberare lo spirito del morto dalla zavorra stringente del corpo, o dall&#8217;ansia di proteggere i viventi dalla dannosa influenza del cadavere mentre ancora non si era decomposto?<\/p><\/blockquote>\n<p>Ricordando che sullo sfondo c&#8217;\u00e8 l&#8217;ascesa di un dio del sole, seguiamo la Davidson interessarsi in particolare del simbolo della nave. Si tratta di una simbologia importante per i fini che si propone perch\u00e9 sepolcri a forma di nave o funerali che comprendono navi in varie forme sono particolarmente legati, anche se non esclusivi, alla cultura vichinga, e pertanto rintracciarne esempi nella stessa regione in epoca preistorica potrebbe fornire la chiave circa lo sviluppo di determinate credenze o leggende. Ma nell&#8217;et\u00e0 del bronzo la nave \u00e8 essenzialmente un simbolo solare, e viene trovata scolpita insieme con altri pittogrammi nei pressi di sepolcri e di altri luoghi di culto, tutti associati all&#8217;affermarsi della nuova religione proveniente dal meridione<\/p>\n<blockquote><p>In questo rituale la nave giocava un ruolo importante, poich\u00e9 \u00e8 mostrata continuamente, talvolta insieme con ruote e dischi solari, alberi, serpenti, animali cornuti, o uomini danzanti, saltanti o impegnati in atti di adorazione; le figure umane sono talvolta dentro la stessa nave, talvolta formano un gruppo insieme con essa, e talvolta sembra che la stiano portando nelle loro mani [&#8230;] Se noi conoscessimo con sicurezza quale fosse il significato della nave nei graffiti, saremmo ben pi\u00f9 che a met\u00e0 strada nel comprenderne il significato della nave funeraria. Era originariamente la nave del dio del sole, che si muove attraverso il cielo, come in Egitto? E venne in seguito creduto che i morti potessero viaggiare col dio verso un&#8217;altra vita? O era semplicemente un simbolo del sole, e perci\u00f2 di fertilit\u00e0 e rinascita, senza alcuna concezione di un viaggio compiuto dal morto all&#8217;interno di essa?<\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/navicella-nuragica.jpeg\"><img data-attachment-id=\"8158\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=8158\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/navicella-nuragica.jpeg?fit=584%2C430\" data-orig-size=\"584,430\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"navicella nuragica\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/navicella-nuragica.jpeg?fit=300%2C220\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/navicella-nuragica.jpeg?fit=510%2C375\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8158\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/navicella-nuragica.jpeg?resize=584%2C430\" alt=\"navicella nuragica\" width=\"584\" height=\"430\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/navicella-nuragica.jpeg?w=584 584w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/navicella-nuragica.jpeg?resize=150%2C110 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/navicella-nuragica.jpeg?resize=300%2C220 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/navicella-nuragica.jpeg?resize=510%2C375 510w\" sizes=\"(max-width: 584px) 100vw, 584px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>\u00c8 stato a questo punto che ho spento il <em>tablet<\/em> e mi sono chiesto: ma tutti i bronzetti a forma di nave che sono stati ritrovati in Sardegna, e la cui fattura presumibilmente risale alla stessa epoca di questi costumi di cui stiamo discutendo, hanno qualcosa a che fare con tutto questo discorso? Ci danno indizi sulla religione dei nuragici? Anche l\u00ec la nave era un simbolo del sole? E se sono stati ritrovati dei bronzetti che riproducono carri, questi sono, come leggo sul <em>web<\/em>, \u00abriproduzioni di oggetti della vita quotidiana\u00bb, oppure rappresentano una analoga simbologia solare? E le navicelle, lungi dall&#8217;essere il simbolo della potenza navale <em>shardana<\/em>, oltre che simboli religiosi potrebbero essere legate al culto dei morti? Insomma, domande cos\u00ec, che mi sembrano interessanti anche senza andare troppo a fare il fantarcheologo, Dio mi scampi.<\/p>\n<p>Sulla rete non trovo granch\u00e9 anche se chi vuole pu\u00f2 usare <a href=\"http:\/\/www.academia.edu\/2193166\/Le_navicelle_nuragiche_significato_valore_e_diffusione_tra_Bronzo_finale_e_primo_Ferro\">un articolo di Anna Depalmas<\/a> per cominciare a farsi un&#8217;idea (certo, il 57% \u00e8 stato ritrovato in complessi destinati al culto, ma potevano essere oggetti votivi, il che comunque non risolve il problema). Insomma, io tutto sommato la butto l\u00ec, magari qualcuno legge l&#8217;articolo e mi sa dare una risposta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sto leggendo The road to Hel proprio cos\u00ec, con una sola &#8220;l&#8221;, perch\u00e9 Hel non \u00e8 l&#8217;inferno ma la dimora<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8158,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,57,17,58,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/navicella-nuragica.jpeg?fit=584%2C430","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-27z","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":551,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=551","url_meta":{"origin":8157,"position":0},"title":"Gods and Myths of Northern Europe","author":"Rufus","date":"22\/08\/2012","format":false,"excerpt":"Per una decina d'anni, questo libro \u00e8 stato a prendere polvere nulla mia libreria, insime con i vari testi di referenza sulla religione vichinga e coi libri sulle saghe nordiche. 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