{"id":8088,"date":"2014-07-30T18:43:56","date_gmt":"2014-07-30T16:43:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8088"},"modified":"2015-07-01T13:19:39","modified_gmt":"2015-07-01T11:19:39","slug":"hanno-ucciso-lunita","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8088","title":{"rendered":"Hanno ucciso l&#8217;Unit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Devo dire che stamattina, quando ho sentito il signor Giuseppe l&#8217;edicolante annunciare a una cliente che\u00a0<a href=\"http:\/\/www.unita.it\/italia\/unita-cessazione-pubblicazione-liquidazione-fago-nie-mian-ioannuzzi-pd-renzi-bonifazi-1.583209\"><em>l&#8217;Unit\u00e0<\/em> avrebbe chiuso a giorni<\/a>, un po&#8217; mi sono emozionato.<\/p>\n<h2><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Unit\u00e0-chiude.png\"><img data-attachment-id=\"8089\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=8089\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Unit\u00e0-chiude.png?fit=1001%2C640\" data-orig-size=\"1001,640\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Unit\u00e0 chiude\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Unit\u00e0-chiude.png?fit=300%2C191\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Unit\u00e0-chiude.png?fit=510%2C326\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-8089 size-full\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Unit\u00e0-chiude.png?resize=800%2C511\" alt=\"Unit\u00e0 chiude\" width=\"800\" height=\"511\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Unit\u00e0-chiude.png?w=1001 1001w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Unit\u00e0-chiude.png?resize=150%2C95 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Unit\u00e0-chiude.png?resize=300%2C191 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Unit\u00e0-chiude.png?resize=510%2C326 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Unit\u00e0-chiude.png?resize=700%2C447 700w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Lo zio Rufus va in sezione<\/h2>\n<p>Come sanno quelli che mi conoscono da molto tempo sono stato iscritto alla\u00a0<em>FGCI<\/em>, la federazione dei giovani comunisti italiani, da quando avevo dodici\u00a0anni fino ai\u00a0quattordici, quando le posizioni dell&#8217;organizzazione al referendum sull&#8217;aborto mi fecero ritenere incompatibile l&#8217;iscrizione con la militanza in Azione Cattolica e scelsi l&#8217;AC.<\/p>\n<p>Bei tempi il &#8217;77, quando i ragazzini di dodici anni facevano politica attiva e decidevano se restare iscritti a una organizzazione o a un&#8217;altra sulla base della linea politica.<\/p>\n<p>Mia mamma peraltro era iscritta da sempre alla sezione\u00a0<em>Lenin<\/em> di via Leopardi e ci andavo pure io, al seguito, fin dall&#8217;infanzia.<\/p>\n<p>So che il ricordo principale di mia sorella riguardo alla sezione \u00e8 quello di stanzoni fumosi &#8211; \u00e8 un ricordo preciso, intendiamoci, i divieti sul fumo erano fantascienza &#8211; in cui ci si annoiava a morte.<\/p>\n<p>A me invece tutto sommato la sezione piaceva. Le riunioni e le liturgie degli adulti non mi dicevano niente, ma il tempo libero era uno dei pochi spazi di socializzazione alla pari fra ragazzi &#8211; bambini, nel mio caso &#8211; e adulti, come <a title=\"Wellington\" href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2980\">il negozio di Bartolino<\/a>\u00a0e, in misura appena minore, la parrocchia. Seduti in circolo nella sala principale si discuteva di tutto, compresi gli errori del compagno Berlinguer, cosa che, essendo io un parente, un po&#8217; mi metteva in imbarazzo.<\/p>\n<p>Ricordo al proposito anche una riunione del direttivo della <em>FGCI<\/em>\u00a0(una dozzina di persone, praticamente tutti gli iscritti) in via Emilia con un giovanissimo Graziano Milia, gi\u00e0 allora un fine ragionatore, finissimo, che allargava le braccia sconsolato dopo una\u00a0<em>Tribuna Politica<\/em>, \u00abMa come si fa? &#8220;Chiediamo le dimissioni del governo&#8221;, dice, e gli chiedono: &#8220;E per fare cosa?&#8221;, e lui: &#8220;Beh, intanto buttiamolo gi\u00f9, poi si vede&#8221;\u00bb. E tutti l\u00e0 a dire la confusione della linea politica, si naviga a vista, come sarebbe a dire: <em>e poi si vede<\/em>?.<\/p>\n<p>Tocc\u00f2 a Pietro Pani, credo, o forse a qualcun altro, capovolgere il punto di vista. Mostrava la prima pagina de\u00a0<em>l&#8217;Unit\u00e0<\/em> &#8211; non ci si crede a quanto il giornale fosse onnipresente in ogni momento della vita di sezione e di partito, quindi\u00a0<em>naturalmente<\/em> era sul tavolo, in pi\u00f9 copie\u00a0&#8211; che annunciava una serie di misure economiche svantaggiose per le classi popolari:\u00a0\u00abAll&#8217;indomani del governo di unit\u00e0 nazionale usc\u00ec un decreto-legge molto peggiore di questo, quindi il problema non \u00e8 il contenuto. Ma un governo appena insediato che\u00a0<em>per prima cosa<\/em> vara provvedimenti come questi palesemente d\u00e0 un segnale politico ben preciso, quindi il Segretario ha ragione ha dire che buttarlo gi\u00f9 \u00e8 la priorit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Certo, guardando come sono andati a finire certi, un po&#8217; viene da pensare retrospettivamente che Enrico non se lo meritavano, ecco. Ma la vita in sezione, comprese quelle riunioni, era educativa perch\u00e9 insegnava a confrontarti con punti di vista diversi da quelli familiari, per i quali Enrico era il nipote preferito di mia nonna e l&#8217;orgoglio familiare: imparavi che c&#8217;erano altre cose sotto il cielo e a trovare la tua, di posizione.<\/p>\n<p>E quella riunione me la ricordo ancora perch\u00e9 fu la prima volta che imparai che una cosa pu\u00f2 avere un significato politico diverso a seconda della situazione. Una scoperta\u00a0di quelle che ti fanno diventare adulto.<\/p>\n<h2>Vendere\u00a0<em>l&#8217;Unit\u00e0<\/em>\u00a0di Primo Maggio a Cagliari, cio\u00e8&#8230;<\/h2>\n<p><em><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Hanno-ucciso-LUnit\u00e0.jpg\"><img data-attachment-id=\"8091\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=8091\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Hanno-ucciso-LUnit\u00e0.jpg?fit=638%2C254\" data-orig-size=\"638,254\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Hanno ucciso L&#8217;Unit\u00e0\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Hanno-ucciso-LUnit\u00e0.jpg?fit=300%2C119\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Hanno-ucciso-LUnit\u00e0.jpg?fit=510%2C203\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8091\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Hanno-ucciso-LUnit\u00e0.jpg?resize=638%2C254\" alt=\"Hanno ucciso L'Unit\u00e0\" width=\"638\" height=\"254\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Hanno-ucciso-LUnit\u00e0.jpg?w=638 638w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Hanno-ucciso-LUnit\u00e0.jpg?resize=150%2C59 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Hanno-ucciso-LUnit\u00e0.jpg?resize=300%2C119 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Hanno-ucciso-LUnit\u00e0.jpg?resize=510%2C203 510w\" sizes=\"(max-width: 638px) 100vw, 638px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>L&#8217;Unit\u00e0<\/em> era onnipresente, ho detto, in molte forme.<\/p>\n<p>Era un giornale, all&#8217;epoca, che pubblicava\u00a0avvisi tipo: \u00abI senatori del <em>PCI<\/em>\u00a0sono tenuti, SENZA ECCEZIONE ALCUNA, a essere presenti alla seduta del Senato del giorno tal dei tali alla tale ora\u00bb. Mica si telefonava, tanto tutti leggevano il giornale e quindi non c&#8217;era bisogno.<\/p>\n<p>E poi c&#8217;erano paginoni e paginoni di puro testo con tutti i gli interventi pronunciati durante le riunioni della Direzione del partito o di qualche altro organismo, per non parlare delle temute &#8211; da me &#8211; paginate e paginate di tesi congressuali. Per un ragazzino\u00a0come me erano terribili, insopportabili, ma mia mamma e molti altri\u00a0compagni adulti se le leggevano e rileggevano religiosamente, e in fondo era gi\u00e0 un bel segno di trasparenza, in tempi in cui lo\u00a0<em>streaming<\/em> era di l\u00e0 da venire. Del resto un ragazzino\u00a0come me non aveva <em>davvero<\/em> bisogno di leggerle: c&#8217;erano gli interminabili dibattiti pomeridiani o della domenica mattina per riceverne il contenuto, gi\u00e0 premasticato dagli adulti, per non parlare degli interventi durante i dibattiti ufficiali e gli attivi di sezione (l&#8217;<em>attivo<\/em> era una riunione plenaria, credo).<\/p>\n<p>Sul giornale io leggevo tutto il resto: prima di tutto Fortebraccio, il notista satirico in prima pagina, il\u00a0mio primo contatto con la satira. E poi ogni pagina: non era bella come il<em> Giorno<\/em> che leggeva mio nonno,\u00a0<em>l&#8217;Unit\u00e0<\/em>, perch\u00e9 sul <em>Giorno<\/em> c&#8217;erano i fumetti di\u00a0<em>Modesty Blaise<\/em>, Gianni Brera e le cronache tennistiche di Gianni Clerici, ma era un bel giornale lo stesso e mi piaceva parecchio leggerla. E c&#8217;erano ottime firme, in ogni caso, soprattutto mi pare di ricordare fra i corrispondenti dall&#8217;estero.<\/p>\n<p>E poi c&#8217;era la <em>Festa dell&#8217;Unit\u00e0<\/em>. Un giorno d&#8217;estate quando avevo tredici anni andai con i compagni, vecchi e giovani, allo stadio Sant&#8217;Elia. Dai sotterranei cavammo fuori un vagonata di tubi <em>Innocenti<\/em> che portammo coi camion fino ai Giardini Pubblici. L\u00e0 mi misero in mano una pinza a pappagallo e per un&#8217;intera giornata sotto la direzione di un paio di adulti montammo le intelaiature per gli\u00a0<em>stand<\/em>. Loro erano attrezzatissimi &#8211; dovevano essere operai &#8211; con guanti da lavoro, tute, scarponi: io ero in maglietta e pantaloncini in\u00a0<em>jeans<\/em> stracciati &#8211; all&#8217;epoca riciclavo cos\u00ec quelli che sbucciavo al ginocchio &#8211; e tornai a casa letteralmente coperto di ruggine, sebbene soddisfattissimo: ero rimasto l\u00e0 tutto il giorno, a pranzo mi avevano passato una rosetta col salame e avevo fatto una giornata di lavoro da uomo. Mi ero perfino inerpicato sulla cima degli <em>stand<\/em> &#8211; ero magro, all&#8217;epoca &#8211; per fissare i tubi che reggevano le coperture.\u00a0Sono soddisfazioni, a quell&#8217;et\u00e0.<\/p>\n<p>Ma la cosa che ricordo di pi\u00f9 erano le uscite domenicali, anche l\u00ec in un gruppo misto di ragazzini e adulti, a vendere il giornale. Mi pare che si dicesse\u00a0<em>fare diffusione<\/em>. Siccome all&#8217;epoca la domenica mattina cantavo a messa col gruppo dell&#8217;Azione Cattolica le uscite erano riservate all&#8217;estate, quando l&#8217;animazione liturgica andava in ferie, o a casi particolari come il Primo Maggio.<\/p>\n<p>Non si vendeva il giornale per strada: si andava invece palazzo palazzo e pianerottolo pianerottolo, si suonava in ogni casa &#8211; immaginatevi la gioia della gente, di domenica mattina &#8211; e quando aprivano gli si proponeva l&#8217;acquisto.<\/p>\n<p>La prima cosa che imparai fu come farsi aprire la porta. Quando da dentro chiedevano\u00a0<em>chi \u00e8?<\/em> tu dovevi rispondere dicendo\u00a0<em>amici!<\/em>\u00a0(Tolkien e le Porte di Moria non c&#8217;entrano).<\/p>\n<p>Per un motivo sconosciuto che tuttora ignoro la gente apriva davvero, e la cosa mi \u00e8 stata utile anche in seguito, ogni volta che ho avuto bisogno di farmi aprire\u00a0la porta da sconosciuti. Ricordo invece che c&#8217;era un altro ragazzino pi\u00f9 piccolo di me che si chiamava Gigi e che era un po&#8217; <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2980\">il nostro Wellington<\/a> &#8211; cio\u00e8 era stupido come quello dei modellisti &#8211; il quale aveva capito male e al <em>chi \u00e8?<\/em> invece rispondeva:\u00a0<em>compagni!<\/em> A\u00a0lui, chiss\u00e0 perch\u00e9, non apriva mai nessuno.<\/p>\n<p>Girare per palazzi di quartieri sconosciuti era un&#8217;esperienza addirittura epica per un ragazzino tredicenne, molto pi\u00f9 esotica che andare col parroco a raccogliere\u00a0carta nelle case del nostro quartiere per portarla poi al macero, perch\u00e9 l\u00ec l&#8217;ambiente era familiare, i palazzi ben individuati e gli abitanti spesso gi\u00e0 conosciuti: qui invece era tutto insolito, compresa la ragazza che ci apr\u00ec la porta in camicia da notte rosa\u00a0piuttosto trasparente &#8211;\u00a0a me non fece una grande impressione ma i compagni\u00a0pi\u00f9 grandi la commentarono, in seguito, centimetro per centimetro. Oltretutto ci aveva comprato il giornale, quindi oltre che bona era anche compagna, era perfetta.<\/p>\n<p>Come tutti sanno a Cagliari non si fa alcuna manifestazione per il Primo Maggio, perch\u00e9 \u00e8 la festa di Sant&#8217;Efisio e c&#8217;\u00e8 la processione; del resto il 25 aprile c&#8217;\u00e8 la festa della Madonna di Bonaria, quindi \u00e8 un evidente complotto clericale contro le feste popolari e antifasciste.<\/p>\n<p>Comunque.<\/p>\n<p>E quindi ricordo che il Primo Maggio si and\u00f2, per dare un chiaro segnale <em>politico<\/em>, a fare diffusione al pubblico di Sant&#8217;Efisio. Non vendemmo una copia che fosse una e a met\u00e0 mattina\u00a0decidemmo di tornarcene\u00a0nei palazzi, che perfino la gente svegliata di malagrazia\u00a0era pi\u00f9 probabile che ci comprasse qualcosa.<\/p>\n<p>Insomma, adesso io un po&#8217; l&#8217;ho buttata a ridere, ma <em>l&#8217;Unit\u00e0<\/em> era tutto questo, e anche di pi\u00f9. <em>L&#8217;Unit\u00e0<\/em> non era <em>un<\/em> giornale, era <em>il<\/em> giornale, con buona pace di Guareschi e le sue battute stupide sui trinariciuti.<\/p>\n<p>Beh, a questo punto ci sta una pausa musicale,\u00a0una canzone di Guccini che si apre, appunto, con\u00a0<em>l&#8217;Unit\u00e0<\/em> (ci sta bene anche con un certo tono malinconico dell&#8217;articolo, del quale ovviamente vi chiedo scusa).<\/p>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/_YDKxJcgPEE?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<h2>Ripensandoci<\/h2>\n<p>\u00c8 stata per molti aspetti una stagione magica, quella, e brevissima. Gi\u00e0 negli anni &#8217;80, pur continuandola a leggere perch\u00e9 in casa si comprava, trovavo\u00a0<em>l&#8217;Unit\u00e0<\/em> molto meno interessante. Nei primi anni &#8217;80, dopo una sconfitta elettorale del PCI lessi su un giornale di <em>Comunione e Liberazione<\/em>, per la quale essendo dell&#8217;AC non avevo <em>alcuna<\/em> simpatia, uno sfott\u00f2 tagliente nei confronti di un Fortebraccio che vagheggiava rivincite fuori della realt\u00e0 e dovetti ammettere che non trovavo poi grandi argomenti per pensarla altrimenti: del resto Fortebraccio era quasi ottantenne e spendeva gli ultimi spiccioli di una carriera giornalistica straordinaria. Ma il problema, ovviamente, non era il vecchio corsivista: \u00e8 che mi pesava sempre pi\u00f9 la preoccupazione del giornale di <em>dettare la linea<\/em>, non tanto nei commenti e nelle analisi politiche quanto in tutto il resto, la cronaca, la politica estera, il costume. <em>L&#8217;Unit\u00e0<\/em> sbandava, ma gli anni &#8217;80 erano anni difficili e in fondo era tutta la sinistra che <a title=\"Null\u2019altro rimane intorno alle rovine\" href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2812\">di fronte alla Thatcher<\/a> e a Reagan sbandava.<\/p>\n<p>Ma ancora <em>l&#8217;Unit\u00e0<\/em> sarebbe stato il giornale di <em>Tango<\/em> e di <em>Cuore<\/em>, del primo Michele Serra, di tante altre firme esemplari, il giornale di Vetroni e dei film e delle figurine <em>Panini<\/em>: un giornale dal quale progressivamente mi sentivo pi\u00f9 lontano ma per cui continuare a provare affetto.<\/p>\n<p>Certo, qualche volta l&#8217;affetto era quello per un vecchio zio un po&#8217; trombone: perch\u00e9 se si sbandava negli anni &#8217;80 non so che vocabolo usare per il ventennio berlusconiano, e retrospettivamente non credo che si possa dire che <em>l&#8217;Unit\u00e0<\/em> sia riuscita a capire e far capire la realt\u00e0 dell&#8217;Italia che cambiava: forse ha prevalso, come da tante altri parti a sinistra, da un lato la rassicurante elencazione di santini poi puntualmente deludenti, l&#8217;annuncio sempre imminente della rivincita, e dall&#8217;altro lato il progressivo unificarsi al pensiero dominante.<\/p>\n<p>Ma sono analisi che magari si possono fare in altri momenti: oggi per me \u00e8 il tempo un po&#8217; agrodolce dei ricordi.<\/p>\n<p><em>Chi \u00e8? Amici!<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Devo dire che stamattina, quando ho sentito il signor Giuseppe l&#8217;edicolante annunciare a una cliente che\u00a0l&#8217;Unit\u00e0 avrebbe chiuso a giorni,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8089,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,55,77,18,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Unit\u00e0-chiude.png?fit=1001%2C640","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-26s","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":15918,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=15918","url_meta":{"origin":8088,"position":0},"title":"Alessio","author":"Rufus","date":"04\/12\/2018","format":false,"excerpt":"Domenica mattina io e i\u00a0Fabbricastorie siamo andati all'Auditorium Comunale per fare Mondi che funzionano al festival\u00a0LEI. 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