{"id":8002,"date":"2014-07-22T15:46:54","date_gmt":"2014-07-22T13:46:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8002"},"modified":"2022-07-27T15:57:13","modified_gmt":"2022-07-27T13:57:13","slug":"duelli-e-pennelli","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8002","title":{"rendered":"Duelli e pennelli"},"content":{"rendered":"<h2><em>Uccidete Caravaggio<\/em> (De Nardo &#8211; Casertano &#8211; Florean,\u00a0<em>Sergio Bonelli Editore\u00a0<\/em>2014)<\/h2>\n<h3><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Uccidete-Caravaggio-Storie-Bonelli.jpg\"><img data-attachment-id=\"8003\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=8003\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Uccidete-Caravaggio-Storie-Bonelli.jpg?fit=381%2C502\" data-orig-size=\"381,502\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Uccidete Caravaggio Storie Bonelli\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Uccidete-Caravaggio-Storie-Bonelli.jpg?fit=227%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Uccidete-Caravaggio-Storie-Bonelli.jpg?fit=381%2C502\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-8003 size-full\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Uccidete-Caravaggio-Storie-Bonelli.jpg?resize=381%2C502\" alt=\"Uccidete Caravaggio Storie Bonelli\" width=\"381\" height=\"502\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Uccidete-Caravaggio-Storie-Bonelli.jpg?w=381 381w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Uccidete-Caravaggio-Storie-Bonelli.jpg?resize=113%2C150 113w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Uccidete-Caravaggio-Storie-Bonelli.jpg?resize=227%2C300 227w\" sizes=\"(max-width: 381px) 100vw, 381px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>La recensione<\/h3>\n<p>Ho comprato e trovato molto bello lo speciale della <a title=\"Storie che non capisco\" href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=1520\">collana\u00a0<em>Le storie<\/em> della <\/a><em><a title=\"Storie che non capisco\" href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=1520\">Bonelli<\/a>\u00a0<\/em>intitolato\u00a0<em>Uccidete Caravaggio!<\/em>, di cui vedete la copertina qui a fianco.<\/p>\n<p>Lo sceneggiatore De Nardo intreccia abilmente i fatti veri dell&#8217;ultima parte della vita di Caravaggio con una vicenda avventurosa che vede come protagonista\u00a0il capitano Serrano, uno spadaccino spagnolo incaricato dal Cardinale Villanova di trovare e uccidere il pittore, che \u00e8 fuggito da Roma dopo aver ucciso in duello un gentiluomo della corte del Papa ed \u00e8 ricercato.<\/p>\n<p>Oltre a Serrano e al suo famiglio Ramiro anche altri sicari sono per\u00f2 sulle tracce di Caravaggio, che gode d&#8217;altra parte della protezione della potente\u00a0famiglia dei Colonna, e cos\u00ec inseguimenti, duelli, evasioni, cacce sul mare e colpi di scena si susseguono, secondo le migliori tradizioni delle vicende di cappa e spada (genere nel quale questa storia si colloca a peno titolo).<\/p>\n<p>I disegni di Casertano sono molto belli e il colore della Florean molto efficace, quindi sotto l&#8217;aspetto grafico il volume vale senz&#8217;altro l&#8217;acquisto. Per quanto riguarda la sceneggiatura De Nardo \u00e8 molto abile nel gestire gli eventi storici reali tenendoli per\u00f2 sullo sfondo e dando cos\u00ec pi\u00f9 spazio a Serrano, che \u00e8 una specie di\u00a0<em>hidalgo<\/em> triste con un passato tormentato\u00a0col quale proprio la caccia a Caravaggio gli dar\u00e0 l&#8217;occasione di fare i conti.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 in realt\u00e0 qualche verbosit\u00e0 di troppo, soprattutto nei momenti nei quali il Cardinale si dilunga nella discussione delle conseguenze teologiche dell&#8217;arte di Caravaggio:\u00a0questo dipende dal fatto che\u00a0De Nardo si sforza di tessere la sua storia utilizzando anche un altro filo, che \u00e8 appunto quello della qualit\u00e0 dell&#8217;arte di Caravaggio e delle reazioni che suscita in una vasta gamma di comprimari, soldati, popolani, religiosi, nobili, colleghi artisti e cos\u00ec via. Queste reazioni dipendono, ovviamente, dalla cultura dei personaggi ma sono tutte inserite nella religiosit\u00e0 cristiana di fine &#8216;500 che tutti ovviamente condividono &#8211; da qui le preoccupazioni del Cardinale e le contrapposte reazioni positive della gente umile:\u00a0la stessa evoluzione di Serrano dipende dall&#8217;influenza che l&#8217;arte di Caravaggio esercita su di lui, man mano che nella caccia\u00a0si imbatte nei dipinti\u00a0che questi lascia dietro di s\u00e9. Secondo me questa dimensione andava sfruttata forse un po&#8217; meglio:\u00a0anche ammettendo che questo non poteva togliere spazio alla vicenda avventurosa e alle pagine riservate ai necessari duelli e ammazzamenti, si poteva esplicitare di pi\u00f9 questa dimensione e gestire meglio l&#8217;insopportabile Cardinale. Anche con questo difetto, comunque,\u00a0<em>Uccidete Caravaggio!<\/em> \u00e8 una gran bella storia che vale la pena di procurarsi e di leggere.<\/p>\n<p>Anche se&#8230;<\/p>\n<h3>Quale pubblico per questo fumetto?<\/h3>\n<p><em><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Uccidete-Caravaggio-Storie-Bonelli-2.jpg\"><img data-attachment-id=\"8005\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=8005\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Uccidete-Caravaggio-Storie-Bonelli-2.jpg?fit=600%2C791\" data-orig-size=\"600,791\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Uccidete Caravaggio Storie Bonelli 2\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Uccidete-Caravaggio-Storie-Bonelli-2.jpg?fit=227%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Uccidete-Caravaggio-Storie-Bonelli-2.jpg?fit=510%2C672\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-large wp-image-8005\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Uccidete-Caravaggio-Storie-Bonelli-2.jpg?resize=510%2C672\" alt=\"Uccidete Caravaggio Storie Bonelli 2\" width=\"510\" height=\"672\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Uccidete-Caravaggio-Storie-Bonelli-2.jpg?resize=510%2C672 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Uccidete-Caravaggio-Storie-Bonelli-2.jpg?resize=113%2C150 113w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Uccidete-Caravaggio-Storie-Bonelli-2.jpg?resize=227%2C300 227w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Uccidete-Caravaggio-Storie-Bonelli-2.jpg?w=600 600w\" sizes=\"(max-width: 510px) 100vw, 510px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/em>Senza voler essere ingeneroso ho l&#8217;impressione che<em> Uccidete Caravaggio!<\/em> mi sia piaciuto tanto non solo per i suoi meriti intrinseci (che ci sono senz&#8217;altro) ma anche perch\u00e9 \u00e8 di gran lunga migliore della maggior parte di quanto \u00e8 uscito nelle <em>Storie<\/em> e in generale di molta recente produzione\u00a0<em>Bonelli<\/em>: magari\u00a0inserito in un panorama fumettistico pi\u00f9 ampio rimane un prodotto molto professionale, un&#8217;opera senz&#8217;altro riuscita, ma insomma non indimenticabile. Non ci sarebbe cio\u00e8\u00a0da gridare al miracolo: perch\u00e9\u00a0forse alla sceneggiatura manca quel guizzo finale determinante che fa la differenza fra un buon prodotto e uno eccellente, quel tanto di melodramma in pi\u00f9\u00a0nel\u00a0doppio rapporto fra Serrano e Caravaggio da una parte e Serrano e il suo avversario-<em>alter ego<\/em> Lagarde dall&#8217;altra, per esempio, o un po&#8217; pi\u00f9 di compassione per la\u00a0sfortuna che perseguita Caravaggio, un uomo che in qualche modo rovina se stesso con la sua intemperanza, o un taglio etico pi\u00f9 pronunciato nella riflessione fra arte di Caravaggio e concezione religiosa. Insomma: ci sono\u00a0tanti spunti\u00a0che la storia presenta che forse potevano\u00a0fornire quel guizzo in pi\u00f9 e che De Nardo tratta in maniera un po&#8217; troppo compassata.<\/p>\n<p>\u00c8 un dubbio che non vorrei approfondire,\u00a0per non unirmi alla schiera di critici di fumetti <em>de noantri<\/em> che stanno l\u00ec a tagliare i panni addosso a sceneggiatori e disegnatori &#8211; in particolare <em>Bonelli<\/em>\u00a0&#8211;\u00a0in maniera spesso francamente urticante. E quindi stamattina sull&#8217;autobus mi \u00e8 venuta in mente una domanda alternativa, che si inserisce in un dibattito che, a quanto leggo in giro, attraversa il mondo del fumetto italiano e anche la redazione <em>Bonelli<\/em>, pensando al calo dei lettori: qual \u00e8 il pubblico al quale si rivolge\u00a0<em>Uccidete Caravaggio!i<\/em>?\u00a0Di solito per comodit\u00e0 il\u00a0<em>target<\/em> \u00e8 diviso fra vecchi e giovani, intendendo per &#8220;vecchi&#8221; lo zoccolo duro dei lettori abituali &#8211; e tutti coloro che, anche se non lettori, presumibilmente ne condividono in generale i gusti e le esperienze &#8211; e per &#8220;giovani&#8221; i consumatori di ultima generazione di <em>videogame<\/em>, serie televisive e altre narrazioni ma poco avvezzi in generale alla lettura di fumetti, tanto pi\u00f9 nel formato\u00a0<em>Bonelli<\/em>.<\/p>\n<p>A occhio direi che il\u00a0<em>target<\/em> di\u00a0<em>Uccidete Caravaggio!<\/em> \u00e8 quello dei &#8220;vecchi&#8221;: \u00e8 piaciuto a me, \u00e8 piaciuto a mia moglie, che non \u00e8 una lettrice abituale, \u00e8 piaciuto a tutti i miei amici ai quali l&#8217;ho fatto vedere. In generale \u00e8 uno dei pochi numeri delle\u00a0<em>Storie<\/em> che davvero richiami alla mente i volumi della collana\u00a0<em>Un uomo, un&#8217;avventura<\/em>,\u00a0alla quale la nuova collana dichiara di ispirarsi. E per aver letto e apprezzato\u00a0<em>Un uomo, un&#8217;avventura<\/em> occorre per forza essere verso gli &#8220;anta&#8221;, o avere letto molti fumetti.\u00a0Il che, probabilmente, non suggerisce che <em>Uccidete Caravaggio!<\/em>\u00a0sia un fumetto scritto con un linguaggio particolarmente innovativo, o adatto ad attrarre un pubblico di nuovi lettori.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 davvero cos\u00ec? Per me \u00e8 ovviamente difficile infilarmi nella testa di un adolescente\u00a0attuale, ma\u00a0la risposta mi pare controversa. Certo l&#8217;andamento della storia, per quanto movimentato, non \u00e8 frenetico; certo ci sono un po&#8217; di riferimenti culturali che possono non essere immediatamente comprensibili a\u00a0un ragazzino; e certo non mi pare pi\u00f9 il tempo, come all&#8217;esordio di <em>Dylan Dog<\/em> o dei\u00a0<em>manga<\/em>, che possano <a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Uccidete-Caravaggio-Storie-Bonelli-3.jpg\"><img data-attachment-id=\"8008\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=8008\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Uccidete-Caravaggio-Storie-Bonelli-3.jpg?fit=419%2C550\" data-orig-size=\"419,550\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Uccidete Caravaggio Storie Bonelli 3\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Uccidete-Caravaggio-Storie-Bonelli-3.jpg?fit=228%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Uccidete-Caravaggio-Storie-Bonelli-3.jpg?fit=419%2C550\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-8008 size-full\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Uccidete-Caravaggio-Storie-Bonelli-3.jpg?resize=419%2C550\" alt=\"Uccidete Caravaggio Storie Bonelli 3\" width=\"419\" height=\"550\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Uccidete-Caravaggio-Storie-Bonelli-3.jpg?w=419 419w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Uccidete-Caravaggio-Storie-Bonelli-3.jpg?resize=114%2C150 114w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Uccidete-Caravaggio-Storie-Bonelli-3.jpg?resize=228%2C300 228w\" sizes=\"(max-width: 419px) 100vw, 419px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>bastare un po&#8217; di nudi femminili a fare colpo sul lettore. Ma mi sono chiesto se questi o altri siano davvero davvero elementi decisivi nel garantirsi l&#8217;attenzione di un certo tipo di pubblico, e non sono convinto.<\/p>\n<p>Ho trovato interessante, per esempio, fare un confronto fra\u00a0<em>Uccidete Caravaggio!<\/em> e <a title=\"Fumetti da non perdere (e no)\" href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4751\">una serie che, se non capisco male, \u00e8 dichiaratamente volta al &#8220;nuovo&#8221; pubblico come <em>Orfani<\/em><\/a>. Con sorpresa trovo che, fatta la tara alla differenza fra serialit\u00e0 e numero\u00a0unico, fra fantascienza e cappa e spada e cos\u00ec via, ci siano pi\u00f9 punti di contatto nella scrittura che differenze: sia De Nardo che Recchioni usano lo stesso\u00a0procedimento, peraltro tipico e\u00a0\u00a0cio\u00e8 filtrano nelle loro storie una gran mole di materiale narrativo tipico del genere, pi\u00f9 prestiti di\u00a0altri elementi provenienti magari da altri generi ma comuni\u00a0sia all&#8217;autore che\u00a0ai\u00a0suoi\u00a0lettori (penso, per esempio, alla caratterizzazione del generale Nakamura preso da Takeshi Kitano in <em>Orfani<\/em>). Faccio fatica a pensare che con un procedimento cos\u00ec simile il risultato possa apparire cos\u00ec radicalmente\u00a0<em>diverso<\/em> a un lettore giovane: \u00e8 vero che De Nardo \u00e8 del &#8217;58, ma non \u00e8 che i riferimenti di Recchioni siano proprio proprio contemporanei: quanti saranno i ventenni di oggi che hanno visto un film di Kitano? E poi \u00e8 abbastanza triste pensare che un lettore compri un fumetto solo perch\u00e9 ci ritrova tutti gli stilemi narrativi ai quali \u00e8 abituato da, poniamo, il suo\u00a0<em>telefilm<\/em> preferito: vorrebbe dire che il fumetto dovrebbe essere del tutto derivativo e che non gli rimarrebbe nessuna libert\u00e0 nella costruzione di un linguaggio autonomo o nella proposta di un proprio stile narrativo, ma dovrebbe solo limitarsi a riprodurre su carta quel che il lettore \u00e8 abituato a vedere su schermo.\u00a0E, del resto, se\u00a0<em>Uccidete Caravaggio! <\/em>ha forse un po&#8217; troppo pochi antieroi bastardi di quanti ne possano comparire in\u00a0<em>Game of thrones<\/em>, per citare il massimo successo contemporaneo, atmosfere e situazioni sono abbastanza vicine ad altri successi\u00a0<em>HBO<\/em> come\u00a0<em>Tudor<\/em> e <em>Borgias<\/em>, quindi dal punto di vista dell&#8217;inserirsi dentro un immaginario contemporaneo direi che ci siamo: se il pubblico giovane non fosse attratto da questo fumetto &#8211; parlo per ipotesi: magari \u00e8 gi\u00e0 un oggetto di culto &#8211; dovrebbe esserci un&#8217;altra spiegazione.<\/p>\n<p>Certo, confrontato con\u00a0<em>Orfani<\/em>\u00a0&#8211; o con un manga &#8211; il linguaggio puramente fumettistico di\u00a0<em>Uccidete Caravaggio!<\/em>\u00a0(cio\u00e8 la costruzione della tavola, l&#8217;uso espressivo del colore e mille altri elementi) sembra piuttosto tradizionale, ma faccio fatica a pensare che da sola sia una dimensione che possa respingere i lettori, tanto pi\u00f9 che i disegni sono molto belli e inoltre c&#8217;\u00e8 l&#8217;elemento virtuosistico dell&#8217;inserimento armonico\u00a0delle opere di Caravaggio dentro il disegno\u00a0(come immagino che avrete notato pi\u00f9 sopra).<\/p>\n<p>Riflettendo su questo speciale delle\u00a0<em>Storie<\/em> e sul leggero senso di incompiutezza che mi \u00e8 rimasto dopo la lettura\u00a0sono convinto insomma che l&#8217;obiettivo\u00a0del conquistare il pubblico non passi tanto per la scelta di un certo <em>genere<\/em>, per il citazionismo\u00a0o l&#8217;inserimento\u00a0di determinati elementi narrativi o l&#8217;utilizzo di un certo linguaggio ma dipenda, essenzialmente, dalla qualit\u00e0 della storia e, ancora di pi\u00f9, dai personaggi.\u00a0<em>Uccidete Caravaggio!\u00a0<\/em> \u00e8 una lettura certamente profondamente soddisfacente per un appassionato di fumetti come me, ma forse non abbastanza esemplare, non abbastanza affabulatoria &#8211; per quel tantino mancante di cui parlavo pi\u00f9 sopra &#8211; da poterlo dare in mano a uno che non ha mai letto fumetti e trasformarlo in un lettore appassionato. Un giudizio equilibrato \u00e8, insomma, che si tratta di un lavoro molto buono ma non straordinario.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, man mano che riflettevo sul possibile pubblico di\u00a0<em>Uccidete Caravaggio!<\/em> mi sono abbastanza convinto che forse \u00e8 la distinzione stessa fra pubblico vecchio e giovane a non essere particolarmente convincente, o utile. Forse si potrebbero tracciare altri tipi di divisioni: per esempio in un momento in cui \u00e8 evidente che tutta la letteratura di genere ha come <em>target<\/em>\u00a0privilegiato il pubblico femminile non mi sembra che <em>Bonelli<\/em> abbia mai esplorato davvero questa possibilit\u00e0: ecco, se c&#8217;\u00e8 un elemento tradizionale in\u00a0<em>Uccidete Caravaggio!<\/em> \u00e8 l&#8217;essere il suo immaginario cos\u00ec dichiaratamente maschile. Il che non vuol dire, naturalmente, che la soluzione siano delle protagoniste femminili (anche se\u00a0<em>Uccidete<\/em>\u00a0<em>Artemisia Gentileschi!<\/em> poteva essere un&#8217;idea interessante)\u00a0&#8211;\u00a0per esempio\u00a0<em>Legs Waver<\/em>\u00a0era quanto di pi\u00f9 beceramente maschilista si potesse immaginare, con le tutine di\u00a0<em>latex<\/em> e le tette quinta misura\u00a0&#8211;\u00a0per\u00f2 certo delle variazioni si potrebbero sperimentare (<a title=\"Gialli al femminile: \u00abuna ragazzina lo sai che io son per te\u00bb\" href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=7441\">anche sapendo che ci sono una serie di pericoli<\/a>).<\/p>\n<h3>Due parole&#8230; didattiche<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Uccidete-Caravaggio-Storie-Bonelli-4.jpg\"><img data-attachment-id=\"8014\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=8014\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Uccidete-Caravaggio-Storie-Bonelli-4.jpg?fit=496%2C722\" data-orig-size=\"496,722\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Uccidete Caravaggio Storie Bonelli 4\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Uccidete-Caravaggio-Storie-Bonelli-4.jpg?fit=206%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Uccidete-Caravaggio-Storie-Bonelli-4.jpg?fit=496%2C722\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-8014\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Uccidete-Caravaggio-Storie-Bonelli-4.jpg?resize=496%2C722\" alt=\"Uccidete Caravaggio Storie Bonelli 4\" width=\"496\" height=\"722\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Uccidete-Caravaggio-Storie-Bonelli-4.jpg?w=496 496w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Uccidete-Caravaggio-Storie-Bonelli-4.jpg?resize=103%2C150 103w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Uccidete-Caravaggio-Storie-Bonelli-4.jpg?resize=206%2C300 206w\" sizes=\"(max-width: 496px) 100vw, 496px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Appena ho\u00a0finito di leggere\u00a0<em>Uccidete Caravaggio!<\/em> mi sono detto che avrei dovuto segnalarlo alla mia amica Laura Todde e ad altri appassionati di storia dell&#8217;arte. Il fatto che siano anche tutti insegnanti mi ha fatto poi\u00a0pensare che forse il volume si presta anche a un utilizzo scolastico.<\/p>\n<p>Non penso naturalmente a utilizzi ingenui sul genere: \u00abfatelo leggere ai <em>gggiovani<\/em> che sono tanto amanti dei fumetti cos\u00ec si appassionano allo studio senza nemmeno accorgersene\u00bb: come per il gioco la lettura deve essere libera e\u00a0<em>inutile<\/em>: se serve a qualcosa non \u00e8 pi\u00f9 gioco, \u00e8 lavoro, e tutti sappiamo che non c&#8217;\u00e8 miglior modo di far odiare un libro alle generazioni future che adottarlo come libro di testo.<\/p>\n<p>Penso piuttosto, prima di tutto, che faccia bene agli studenti sperimentare linguaggi diversi, e che tutto sommato\u00a0<em>Uccidete Caravaggio!<\/em> valga altrettanto bene come introduzione al periodo e al personaggio di Michelangelo Merisi di un testo di qualunque altro tipo, col vantaggio che l&#8217;approccio\u00a0<em>narrativo<\/em>\u00a0in molti casi si fa raccomandare: poi ci sar\u00e0 sempre tempo per discutere di uso del pennello, di realismo drammatico e di Giulio Carlo Argan (sempre sia lodato).<\/p>\n<p>In realt\u00e0 ci sarebbe un altro utilizzo possibile, a scuola, affine <a title=\"Gioca la storia\" href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2955\">al lavoro fatto dai\u00a0<em>Fabbricastorie<\/em> sulla storia della Sardegna<\/a>\u00a0e che renderebbe giustizia al lavoro fatto da De Nardo nel romanzare la vicenda\u00a0reale: considerato che oggi il classico tema \u00e8 sostituito da altre produzioni, il saggio, l&#8217;articolo di giornale&#8230; provare a chiedere agli studenti di scrivere una sceneggiatura &#8211; o almeno un soggetto &#8211; che utilizzi come sfondo un episodio storico, col divieto per\u00f2 di usare i personaggi storici come protagonisti principali. Avrei un intero elenco di possibili titoli da suggerire,\u00a0per esempio <em>Lo schiavo di Cicerone<\/em>, <em>Fate evadere Napoleone!<\/em>, <em>Roma Citt\u00e0 aperta<\/em>, <em>La freccia nera<\/em>, <em>Quo vadis?<\/em> o\u00a0<em>Uccidete Caravaggio!<\/em>&#8230; ah no, scusate, una parte di questi sono gi\u00e0 presi: comunque se volete provare a fare qualcosa del genere in classe io e i\u00a0<em>Fabbricastorie<\/em> siamo certamente disponibili a dare una mano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uccidete Caravaggio (De Nardo &#8211; Casertano &#8211; Florean,\u00a0Sergio Bonelli Editore\u00a02014) La recensione Ho comprato e trovato molto bello lo speciale<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8003,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[70,52,20,56,12],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Uccidete-Caravaggio-Storie-Bonelli.jpg?fit=381%2C502","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-254","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":8372,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8372","url_meta":{"origin":8002,"position":0},"title":"Fumetti che ho fatto bene a continuare a comprare","author":"Rufus","date":"10\/09\/2014","format":false,"excerpt":"Dragonero Speciale (Enoch\/Vietti e Cucina\/Morrone e Francescutti e Alberti, Sergio Bonelli Editore luglio 2014) Ho visto che l'ultima volta che ho parlato di Dragonero (dopo il numero con la riunione di condominio del sindacato lavoratori del fantasy) sono stato piuttosto urticante. 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