{"id":7871,"date":"2014-07-04T17:02:14","date_gmt":"2014-07-04T15:02:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=7871"},"modified":"2023-07-11T13:16:34","modified_gmt":"2023-07-11T11:16:34","slug":"intervista-a-steven-brust","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=7871","title":{"rendered":"Intervista a Steven Brust"},"content":{"rendered":"<p>Una delle cose buone di\u00a0<em><a href=\"http:\/\/www.anobii.com\">Anobii<\/a>\u00a0<\/em>(e credo anche di <em>Goodreads<\/em>)\u00a0\u00e8 che fa scoprire libri dei quali non si \u00e8 mai sentito parlare.<\/p>\n<p>A me \u00e8 successo varie volte. Alcuni anni fa ho scoperto cos\u00ec\u00a0<em>The book of Jhereg<\/em>, una raccolta dei primi tre romanzi del ciclo di Dragaera dello scrittore americano Steven Brust. Li ho trovati all&#8217;epoca molto interessanti per diversi motivi (per non parlare del fatto che erano molto divertenti, cosa che dopotutto \u00e8 il motivo per i quali si leggono i libri).<\/p>\n<p>Uno dei motivi di interesse era dato dal fatto che i romanzi mi sembrarono presumibilmente derivati da un gioco di ruolo: anche se non avrei saputo dire esattamente da quale, avevano una certa aria che mi sembrava di riconoscere. Un altro elemento era il fatto che, per essere basati su un gioco, il mondo che descrivevano era notevolmente coerente e, come posso dire?\u00a0<em>autonomo<\/em> dalle eventuali fonti ludiche che potevano essere state utilizzate. Erano collegati, certo, ne traevano senza dubbio elementi di interesse, ma poi si reggevano sui propri specifici meriti letterari.<\/p>\n<p>La cosa mi incurios\u00ec: \u00e8 stata la prima volta che ho pensato che sarebbe stato interessante intervistare degli autori\u00a0<em>fantasy<\/em> (o di gialli o di fantascienza) e farli esprimere sulla relazione fra le loro attivit\u00e0 di gioco e la loro scrittura, per esempio chiedendogli se costruire un mondo coerente e personaggi\u00a0accattivanti fosse lo stesso nello scrivere un libro o nel progettare uno strumento per il gioco di ruolo e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Sino a poco tempo fa non ho mai avuto il tempo di prendere in mano il progetto; poi mi \u00e8 venuto in mente che avrebbe potuto essere una nuova bella sezione del\u00a0<em>blog<\/em>. Nel frattempo avevo redatto un elenco di scrittori a cui avrei potuto fare le stesse domande, ma Steven \u00e8 rimasto sempre in cima alla lista (e di tanto in tanto ho anche visitato <a href=\"http:\/\/dreamcafe.com\/\">il suo sito<\/a>). Cos\u00ec due\u00a0settimane fa ho preso il coraggio a due mani (in fondo sono un\u00a0<em>blogger<\/em> sconosciuto della lontana Italia) e gli ho chiesto un&#8217;intervista via\u00a0<em>mail<\/em>.<\/p>\n<p>Ci siamo scritti avanti e indietro per un po&#8217;, abbiamo capito come funzionava la differenza di fuso orario, spostato l&#8217;appuntamento una prima volta perch\u00e9 eravamo tutti e due stanchi morti e alla fine ci siamo fatti una bella chiacchierata via <em>Skype.\u00a0<\/em>\u00c8 stata perlopi\u00f9 fatta in formato testo, non a voce, ma ci siamo anche scambiati un po&#8217; di complimenti faccia a faccia (e Steven &#8211; mi immagino che lo posso chiamare col nome di battesimo ormai &#8211; mi ha anche raccontato una barzelletta sulle lingue madri. Gli stavo spiegando che preferivo un&#8217;intervista testuale perch\u00e9 cos\u00ec il contenuto sarebbe stato gi\u00e0\u00a0trascritto da subito, e anche perch\u00e9 il mio inglese parlato non \u00e8 all&#8217;altezza del mio inglese scritto, e lui mi fa: \u00abMa no, parli un buon inglese per essere una seconda lingua. A proposito,\u00a0la sai la storiella sulle seconde lingue?\u00bb. Panico da parte mia. \u00abEhm, no&#8230;\u00bb. \u00abLo sai come si chiamano quelli che parlano una seconda lingua?\u00bb. \u00abEhm, no&#8230;\u00bb. \u00abBilingui! E quelli che parlano tre lingue?\u00bb.\u00a0\u00abEhm, trilingui?\u00bb. \u00abEsatto. E quelli che ne parlano quattro?\u00bb.\u00a0\u00abQuadrilingui, immagino&#8230;\u00bb.\u00a0\u00abSempre pi\u00f9 giusto. E quelli che parlano una sola lingua?\u00bb. \u00abFacile. Monolingue?\u00bb. \u00abNooooo, AMERICANI!!\u00bb).<\/p>\n<p>Cos\u00ec ci siamo fatti una chiacchierata davvero piacevole, che trovate qui sotto. Abbiamo parlato di giochi, di costruzione di mondi, di politica e di diverse altre cose. Tutto considerato, penso che sia una lettura divertente. Ho fatto solo alcune piccole correzioni, ma ho lasciato la forma originale (stile\u00a0<em>Skype<\/em>), per provare a trasmettere\u00a0la freschezza della conversazione (abbiamo lasciato tutti e due il canale audio aperto, cos\u00ec di volta in volta ognuno poteva sentire l&#8217;altro ridacchiare, grugnire o mormorare fra s\u00e9 e s\u00e9 alla ricerca dell&#8217;espressione pi\u00f9 appropriata. La\u00a0casa di Steven era piuttosto rumorosa e come vedrete fa una comparsata anche il suo cane).<\/p>\n<p>In tutto questo Steven \u00e8 stato sempre gentilissimo, paziente e davvero molto amichevole, e vorrei approfittare anche di questo articolo per ringraziarlo ancora. Per me davvero l&#8217;intervista \u00e8 stata un gran piacere.<\/p>\n<p>Dimenticavo: questa \u00e8 la traduzione; <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?page_id=7863\">l&#8217;originale \u00e8 comunque sul sito e potete leggerlo per fare i confronti che volete<\/a>.<\/p>\n<h2>Intervista\u00a0con\u00a0Steven Brust, 19 giugno\u00a02014<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Brust.jpg\"><img data-attachment-id=\"7867\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=7867\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Brust.jpg?fit=565%2C575\" data-orig-size=\"565,575\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Brust\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Brust.jpg?fit=294%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Brust.jpg?fit=510%2C519\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7867\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Brust.jpg?resize=565%2C575\" alt=\"Brust\" width=\"565\" height=\"575\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Brust.jpg?w=565 565w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Brust.jpg?resize=147%2C150 147w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Brust.jpg?resize=294%2C300 294w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Brust.jpg?resize=510%2C519 510w\" sizes=\"(max-width: 565px) 100vw, 565px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>[22:02:55] roberto.rufus: Per cominciare, in considerazione del fatto che i lettori italiani possono non conoscerti, possiamo dire che tu sei prima di tutto uno scrittore, giusto? O un musicista? O&#8230;<\/p>\n<p>[22:04:17] Steven Brust: Oh, sicuramente uno scrittore. Come musicista sono esclusivamente un dilettante. Suono per divertimento. E anche se mi diverte anche scrivere, riguardo a\u00a0quello sono molto pi\u00f9 serio.<\/p>\n<p>[22:04:36] roberto.rufus: Per\u00f2 vedo che hai pubblicato anche dei dischi.<\/p>\n<p>[22:04:46] Steven Brust: Si, ma solo a un livello molto limitato.<\/p>\n<p>[22:05:00] roberto.rufus: Ok. E possiamo dire anche &#8220;scrittore <em>fantasy<\/em>&#8220;?<\/p>\n<p>[22:05:19] Steven Brust: Penso che sia corretto, si.<\/p>\n<p>[22:05:31] roberto.rufus: Credo che tu non sia tradotto in italiano?<\/p>\n<p>[22:06:14] Steven Brust: Onestamente, non mi tengo al corrente di queste cose. In qualche modo sono fuori del mio controllo. Presumo\u00a0che tu abbia ragione. Naturalmente, mi piacerebbe essere tradotto in italiano, ma non c&#8217;\u00e8 niente che posso fare, cos\u00ec provo a non tormentarmi per questo.<\/p>\n<p>[22:06:25] roberto.rufus: \ud83d\ude00<\/p>\n<p>[22:06:43] roberto.rufus: E puoi dirmi che cosa sai dell&#8217;Italia? Magari senza menzionare Berlusconi&#8230;<\/p>\n<p>[sul canale audio: \u00ab&#8230; e <em>bunga bunga<\/em>\u00bb, risata di Brust]<\/p>\n<p>[22:06:59] Steven Brust: lol<\/p>\n<p>[22:07:52] Steven Brust: La cosa pi\u00f9 importante che ti posso dire \u00e8 che <i>vorrei\u00a0<\/i><em>tanto<\/em>\u00a0visitarla. E che adoro il cibo italiano, soprattutto quello dell&#8217;Italia meridionale.<\/p>\n<p>[22:08:06] roberto.rufus:\u00a0Per\u00f2 non ci sei mai stato?<\/p>\n<p>[22:08:19] Steven Brust: Purtroppo\u00a0no. Non mi posso permettere di fare grandi viaggi. Magari un giorno.<\/p>\n<p>[22:08:25] roberto.rufus: D&#8217;accordo. Se ti va vorrei iniziare l&#8217;intervista dai giochi.<\/p>\n<p>[22:11:00] roberto.rufus: Tu giochi? Sei un giocatore?<\/p>\n<p>[22:11:35] Steven Brust: Prima giocavo molto di pi\u00f9. Mi piacicono molto i giochi di ruolo. Non ho avuto occasione di giocare molto recentemente.<\/p>\n<p>[22:12:02] roberto.rufus: E c&#8217;\u00e8 una qualche relazione fra il tuo giocare e lo scrivere? Con cosa hai cominciato?<\/p>\n<p>[22:13:07] Steven Brust: Il gioco \u00e8 venuto prima. Il mio amico\u00a0Robert Morgan (penso che si chiami cos\u00ec, l&#8217;ha cambiato alcune volte) cre\u00f2 una versione casalinga di un gioco che in seguito \u00e8 diventato il mondo del quale scrivo.<\/p>\n<p>[22:13:10] Steven Brust: E poi&#8230;<\/p>\n<p>[22:13:52] Steven Brust: La relazione fra giochi e scrittura \u00e8 strana e complessa. Io so che non posso\u00a0portare avanti un gioco se sto lavorando a un libro &#8211; qualcosa sul come le due forme interagiscono fra loro mi impedisce di combinare qualcosa con la scrittura. \u00c8 strano.<\/p>\n<p>[22:14:22] roberto.rufus: \u00c8 interessante.<\/p>\n<p>[22:14:43] roberto.rufus: Intendi nel portare avanti una campagna? O anche partite singole?<\/p>\n<p>[22:15:19] Steven Brust: Una campagna. Non ho mai arbitrato\u00a0una partita singola. L&#8217;intero piacere del gioco, per me, richiede la campagna. Riguarda lo sviluppo dei personaggi, gli scherzi interni, le trame che si intrecciano.<\/p>\n<p>[22:15:53] roberto.rufus: Si. Immagino che possa indebolire lo sforzo che si mette in un libro.<\/p>\n<p>[22:16:08] Steven Brust: Cos\u00ec pare. Per\u00f2 non l&#8217;ho mai capito del tutto.<\/p>\n<p>[22:16:13] roberto.rufus: \ud83d\ude42<\/p>\n<p>[22:16:38] roberto.rufus: Ma hai mai trasferito una campagna direttamente in un libro? Credo che ci siano degli altri autori che dichiarano di averlo fatto.<\/p>\n<p>[22:17:12] Steven Brust: No, complessivamente no. Dei personaggi, e degli elementi di sfondo. Ma le trame &#8211; la storia, se vuoi &#8211; non sembrano poter essere tradotte in maniera soddisfacente, nel mio caso.<\/p>\n<p>[22:17:50] roberto.rufus: Si. Talvolta ho pensato che quelli che dichiaravano di aver fatto una specie di verbale diretto fossero un po&#8217; poco credibili&#8230;<\/p>\n<p>[22:18:06] Steven Brust: Non so. Pu\u00f2 darsi che alcuni possano farlo funzionare, ma io so che non posso.<\/p>\n<p>[22:18:18] roberto.rufus: Bene, cambiando parzialmente argomento, mi sembra che il sistema delle Case di Dragaera ricordi un po&#8217; il gioco di ruolo.\u00a0Sono un po&#8217; come le classi dei personaggi?<\/p>\n<p>[22:19:39] Steven Brust: Direi che \u00e8 cos\u00ec, si. Questa \u00e8 una delle cose che ho preso dal gioco di Charles, anche se l&#8217;ho un po&#8217; cambiato. Ma mi era sembrata una bella idea nel momento in cui stavamo giocando.<\/p>\n<p>[22:19:59] roberto.rufus: Mi sembra che funzioni molto bene.<\/p>\n<p>[22:20:07] Steven Brust: Figo! \ud83d\ude42<\/p>\n<p>[22:20:37] roberto.rufus: E la cosa mi pare sorprendente, perch\u00e9 spesso \u00e8 un tipo di cosa che nel gioco non funziona \ud83d\ude09<\/p>\n<p>[22:21:08] roberto.rufus: Voglio dire, <em>tutti<\/em>\u00a0devono essere qualcosa, come un guerriero o un chierico&#8230;<\/p>\n<p>[22:21:58] Steven Brust: Bene, il fatto \u00e8 che il gioco \u00e8 una sorta di combinazione fra la scrittura collaborativa e il teatro improvvisato, giusto? Cos\u00ec ti affidi al <em>master<\/em> perch\u00e9 ti dia un&#8217;ambientazione nella quale tu ti senta a tuo agio, e poi ti comporti di conseguenza.<\/p>\n<p>[22:22:13] roberto.rufus: E invece la scrittura?<\/p>\n<p>[22:22:27] roberto.rufus: Anche il lettore deve fidarsi del narratore, no?<\/p>\n<p>[22:22:49] Steven Brust: Si, esattamente. Ma nel gioco i giocatori sono sia il lettore che lo scrittore, sia il protagonista che il pubblico.<\/p>\n<p>[22:23:02] roberto.rufus: Si, certo.<\/p>\n<p>[22:23:21] roberto.rufus: E tu fai parte di un gruppo di scrittori, giusto?<\/p>\n<p>[22:23:29] Steven Brust: Giusto.<\/p>\n<p>[22:23:53] roberto.rufus: Cosa vuol dire, nella pratica: vi vedete ogni venerd\u00ec per leggervi gli uni gli altri cosa avete scritto, come gli <em>Inklings <\/em>di Tolkien, o siete un laboratorio creativo collettivo, o che?<\/p>\n<p>[22:24:17] roberto.rufus: O semplicemente bevete birra e vi divertite, come me e i miei amici?<\/p>\n<p>[22:25:10] Steven Brust: Per noi &#8211; il nostro gruppo di critica &#8211; si\u00a0programma man mano che il lavoro lo richiede. Qualcuno finisce un pezzo e fissiamo un incontro per discuterne. Naturalmente, a tutti noi piace anche starcene seduti in cerchio a bere birra (o whisky, o caff\u00e8) e parlare di libri. Noi viviamo per quello. Non ne ho mai abbastanza.<\/p>\n<p>[22:25:55] roberto.rufus: Lo capisco benissimo. Quindi \u00e8 soprattutto un gruppo di critica, come una sorta di <em>beta testing<\/em>?<\/p>\n<p>[22:26:03] Steven Brust: Si.<\/p>\n<p>[22:26:25] roberto.rufus: Non avete per caso una forma di creazione di un mondo condiviso?<\/p>\n<p>[22:26:33] roberto.rufus: O vi scambiate idee?<\/p>\n<p>[22:27:37] Steven Brust: Um. In realt\u00e0 no, davvero. Siamo tutti patologicamente indipendenti. Esaminiamo criticamente il lavoro di ciascuno &#8211; il che talvolta comprende problemi con la costruzione del mondo &#8211; ma creiamo separatamente.<\/p>\n<p>[22:27:52] roberto.rufus: Ok, grazie.<\/p>\n<p>[22:27:59] roberto.rufus: L&#8217;ho chiesto perch\u00e9&#8230;<\/p>\n<p>[22:28:21] roberto.rufus: &#8230; guardando dall&#8217;angolo visuale italiano gli scrittori anglosassoni (inglesi e americani) di <em>fantasy<\/em> e fantascienza sembrano un gruppo piuttosto socievole: voglio dire un sacco di collaborazioni, una organizzazione di categoria come la\u00a0<em>SFWA<\/em>, premi attribuiti direttamente dal giudizio dei colleghi. Sembrerebbe che ci sia un forte spirito di corpo, o mi sbaglio?<\/p>\n<p>[22:28:34] roberto.rufus: E il vostro gruppo mi sembrava un buon esempio&#8230;<\/p>\n<p>[22:29:13] Steven Brust: Non me ne sono mai accorto, ma penso che abbia ragione. Io sono stato coinvolto in tre romanzi collaborativi, sinora, e sono stati progetti meravigliosamente divertenti. Ne voglio fare di pi\u00f9.<\/p>\n<p>[22:30:07] roberto.rufus: Mi piacerebbe farti vedere cosa \u00abpatologicamente indipendente\u00bb voglia dire nella scena italiana \ud83d\ude41<\/p>\n<p>[22:30:15] Steven Brust: Okay&#8230;<\/p>\n<p>[22:30:32] roberto.rufus: Perch\u00e9 l&#8217;America sembra davvero un altro mondo visto da qui.<\/p>\n<p>[22:31:07] Steven Brust: Non me ne ero reso conto. Naturalmente noi americani tendiamo a essere terribilmente provinciali, e pensiamo che il modo con cui facciamo le cose sia semplicemente l&#8217;unico che esista. \u00c8 davvero triste.<\/p>\n<p>[22:31:18] roberto.rufus: \ud83d\ude09<\/p>\n<p>[22:32:05] roberto.rufus: Tornando a Dragaera, hai progettato tutto il mondo dall&#8217;inizio, o \u00e8 cresciuto man mano che hai scritto pi\u00f9 romanzi?<\/p>\n<p>[22:32:45] Steven Brust: \u00c8 cresciuto. Avevo un sacco degli elementi base dall&#8217;inizio, ma pi\u00f9 ho scritto e pi\u00f9 mi si \u00e8 aperto davanti. Questo \u00e8 parte della gioia.<\/p>\n<p>[22:33:09] roberto.rufus: Si, lo so. Ma quali sono stati gli elementi base della progettazione?\u00a0Intendo dire, gli elementi costruttivi principali.<\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">[22:34:21] Steven Brust: Bene, per me il principale \u00e8 stato l&#8217;idea di una Mafia in una ambientazione\u00a0<em>sword&amp;sorcery<\/em>. Un qualcosa sul tipo della Gilda dei Ladri di Leiber, ma illegale. Questo \u00e8 stato il vero punto di partenza. Mi ha dato il personaggio, e tutto il resto \u00e8 zampillato da l\u00ec.<\/span><\/p>\n<p>[22:35:24] roberto.rufus: Si, ma da questo punto di partenza e dal personaggio principale di Vlad, ci sono state delle tappe principali?<\/p>\n<p>[22:35:42] Steven Brust: Beh, c&#8217;\u00e8 stato lo scrivere\u00a0\ud83d\ude42<\/p>\n<p>[22:36:05] roberto.rufus: Intendi dire il 5% di ispirazione e il 95% di sudore?<\/p>\n<p>[22:36:24] Steven Brust: Dopo avere fissato gli elementi costitutivi &#8211; la natura iniziale del mondo &#8211; \u00e8 cresciuto organicamente. Una decisione ha condotto in maniera naturale alla successiva. Non so se ha senso. E si, esattamente! Per la maggior parte, \u00e8 solo fare il lavoro.<\/p>\n<p>[22:37:03] roberto.rufus: Ti chiedo scusa se insisto, ma per i giocatori la progettazione di un mondo \u00e8 un tema di grande interesse.<\/p>\n<p>[22:37:13] Steven Brust: Si, naturalmente.<\/p>\n<p>[22:37:14] roberto.rufus: Hai qualche suggerimento particolare sul come andare dalla &#8220;grande idea&#8221; al mondo in s\u00e9 completamente terminato?<\/p>\n<p>[22:38:56] Steven Brust: Ora, per\u00a0me &#8211; e questa \u00e8 scrittura, non gioco &#8211; c&#8217;\u00e8 pochissima differenza fra <em>creare<\/em> il mondo e\u00a0<em>rivelare<\/em> il mondo. Lasciami spiegare: nel gioco si passa probabilmente molto pi\u00f9 tempo a cercare di capire come funzionano le cose: il sistema magico, l&#8217;economia politica, eccetera eccetera. Nella scrittura queste cose servono la storia in maniera molto pi\u00f9 diretta, cosicch\u00e9 crescono e sono create man mano che ho bisogno di rivelarle. Mi spiego?<\/p>\n<p>[22:39:25] roberto.rufus: Si, ma ho un piccolo dubbio. Posso fare un esempio?<\/p>\n<p>[22:39:45] roberto.rufus:\u00a0Hai letto\u00a0<em>Il nome della rosa<\/em> dello scrittore italiano Umberto Eco?<\/p>\n<p>[22:39:57] Steven Brust: No, ma ho visto il film\u00a0\ud83d\ude42<\/p>\n<p>[22:40:07] roberto.rufus: Il libro \u00e8 meglio, credo\u00a0\ud83d\ude09<\/p>\n<p>[22:40:12] Steven Brust:\u00a0Probabilmente.<\/p>\n<p>[22:40:13] roberto.rufus:\u00a0Comunque&#8230;<\/p>\n<p>[22:40:40] roberto.rufus: Nelle sue <em>Postille<\/em> Eco spiega che a un certo punto ha smesso del tutto di scrivere e si \u00e8 dedicato alla costruzione del mondo.\u00a0Ha steso schede personaggio (schede biografiche) per <em>tutti<\/em>\u00a0i monaci dell&#8217;abbazia, anche per quelli che alla fine non sono stati inclusi nel libro!<\/p>\n<p>[22:41:55] roberto.rufus:\u00a0Hai mai sentito questa necessit\u00e0?<\/p>\n<p>[22:41:56] Steven Brust: Certo. \u00c8 esattamente cos\u00ec. A un certo punto, quando ne aveva bisogno. Ti faccio un esempio:<\/p>\n<p>[22:43:15] Steven Brust: Faccio entrare il mio personaggio in un piccolo villaggio di contadini &#8211; mi sono dovuto fermare, e imparare come funzionava un villaggio di contadini. Poi ho scritto qualcosa di pi\u00f9, e mi sono accorto che avevo bisogno di capire cosa avrebbe saputo o non saputo un medico in quella cultura, cos\u00ec l&#8217;ho dovuto studiare e l&#8217;ho dovuto creare. Ma non lo sapevo prima di iniziare a scrivere. Le ho inventate man mano che ce n&#8217;era necessit\u00e0.<\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">[22:43:57] roberto.rufus: E hai mai avuto bisogno di tornare indietro e disfare qualcosa che avevi gi\u00e0 fatto?<\/span><\/p>\n<p>[22:44:07] Steven Brust: Certo.<\/p>\n<p>[22:44:35] roberto.rufus: O pensato che, se lo avessi saputo, avresti scritto qualcosa in maniera diversa in un romanzo precedente?<\/p>\n<p>[22:45:28] Steven Brust: Qualche volta. Ma ecco una cosa divertente: quando scopro che ho fatto qualcosa in un romanzo precedente che non avrei dovuto fare, si tratta di solito di una sfida. Mi chiedo: \u00abChe cosa ne posso fare per far s\u00ec che mi piaccia?\u00bb. E la maggior parte della volte\u00a0\u00a0riesco a inventarmi qualcosa di davvero divertente.<\/p>\n<p>[22:45:51] roberto.rufus: Beh, sei un uomo fortunato \ud83d\ude09<\/p>\n<p>[22:46:00] Steven Brust: \u00c8 vero!<\/p>\n<p>[22:46:10] roberto.rufus: perch\u00e9 sembra che apprezzi il divertimento\u00a0\ud83d\ude09<\/p>\n<p>[22:46:20] Steven Brust: Si, \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n<p>[22:48:37] roberto.rufus: Posso fare una domanda politica?<\/p>\n<p>[22:48:42] Steven Brust: Certo.<\/p>\n<p>[22:48:54] roberto.rufus: Dunque, ho letto che tu sei trotskista. Ho conosciuto trotskisti da quando avevo otto anni [questa \u00e8 un&#8217;altra storia e sar\u00e0 raccontata un&#8217;altra volta, NdRufus]\u00a0cosicch\u00e9 per me non \u00e8 un problema.<\/p>\n<p>[22:48:57] roberto.rufus: \ud83d\ude00<\/p>\n<p>[22:49:09] Steven Brust: \ud83d\ude42<\/p>\n<p>[22:49:12] roberto.rufus: Oltretutto, mio zio \u00e8 stato per un periodo Segretario del Partito Comunista Italiano, il pi\u00f9 forte partito comunista dell&#8217;Europa occidentale (sebbene loro appartenessero alla <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Internazionale_Comunista\">Terza Internazionale<\/a>, non alla <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Quarta_internazionale\">Quarta<\/a>).<\/p>\n<p>[22:49:24] Steven Brust: Esatto. Ci\u00f2 che io chiamerei stalinisti.<\/p>\n<p>[Nota per i lettori italiani: qui sentir definire Enrico Berlinguer &#8220;stalinista&#8221; mi ha fatto provare un brivido di raccapriccio, e cos\u00ec mi sono lasciato trascinare in una spiegazione probabilmente inutile della politica eurocomunista degli anni &#8217;70, NdRufus]<\/p>\n<p>[22:50:24] roberto.rufus: Si, in realt\u00e0 \u00e8 un po&#8217; pi\u00f9 complicato, perch\u00e9 si trattava di comunisti italiani, francesi e spagnoli che cercavano di emanciparsi dal controllo sovietico: si chiamava &#8220;eurocomunismo&#8221;.<\/p>\n<p>[22:50:39] roberto.rufus:\u00a0Comunque&#8230;<\/p>\n<p>[22:50:48] roberto.rufus: Ci\u00f2 che mi rende perplesso \u00e8: un trotskista americano?? In Europa tendiamo a credere che Obama sia quanto pi\u00f9 di sinistra possa essere un americano&#8230;<\/p>\n<p>[22:51:44] Steven Brust: Si, dunque. La questione \u00e8 che il movimento laburista americano non \u00e8 mai riuscito a creare un partito laburista, cos\u00ec tutto quel che hai sono i principali\u00a0partiti politici espressione dei grandi affari.<\/p>\n<p>[22:51:56] Steven Brust: Ma questo non vuol dire che non ci sia opposizione..<\/p>\n<p>[22:52:20] Steven Brust: Ricordati che gli stessi mezzi di comunicazione che mentono a noi stanno anche mentendo a voi su di noi.<\/p>\n<p>[22:52:29] roberto.rufus: Si.<\/p>\n<p>[22:52:53] roberto.rufus: E quanto \u00e8 grande lo spettro di coloro che non vengono menzionati?<\/p>\n<p>[22:53:04] roberto.rufus:\u00a0Mi immagino laburisti, verdi&#8230;<\/p>\n<p>[22:53:08] roberto.rufus: &#8230; minoranze&#8230;<\/p>\n<p>[22:53:23] roberto.rufus: &#8230;\u00a0<em>Occupy Wall Street<\/em>?<\/p>\n<p>[22:54:18] Steven Brust: Il problema principale \u00e8 che il movimento laburista americano, negli ultimi trent&#8217;anni, \u00e8 stato castrato dalla burocrazia sindacale, e quindi l&#8217;opposizione si \u00e8 frammentata in politiche identitarie della classe media, poich\u00e9 il movimento laburista, che avrebbe dovuto essere alla testa \u00e8 stato venduto a un livello che \u00e8 perfino peggiore che in Europa.<\/p>\n<p>[22:54:58] roberto.rufus: Capisco benissimo.<\/p>\n<p>[22:55:21] Steven Brust: Una volta ero a un incontro &#8211; durante uno sciopero indetto dalla base dei lavoratori &#8211; quando un burocrate del sindacato dei piloti si \u00e8 <em>vantato<\/em> che loro erano stati fra i primi a sperimentare la politica delle restituzioni. \u00c8 stato stupefacente.<\/p>\n<p>[22:55:39] roberto.rufus: Chiedo scusa: &#8220;restituzioni&#8221;?<\/p>\n<p>[22:56:12] Steven Brust: Quando il sindacato volontariamente rinuncia a conquiste &#8211; salari, condizioni di lavoro, <em>benefit<\/em> &#8211; che aveva precedentemente ottenuto.<\/p>\n<p>[22:56:31] roberto.rufus: Sono perplesso: perch\u00e9 dovrebbero?<\/p>\n<p>[La domanda di qui sopra mi \u00e8 venuta di getto. Poi mi sono ricordato Marchionne, la FIAT e gli accordi separati e tutto si \u00e8 fatto pi\u00f9 chiaro, NdRufus]<\/p>\n<p>[22:56:42] roberto.rufus: Ok, ok, capisco quel che vuoi dire\u00a0\ud83d\ude09<\/p>\n<p>[22:57:04] roberto.rufus: E davvero, abbiamo avuto qualcosa del genere anche qui.<\/p>\n<p>[22:57:52] Steven Brust: Yeah. E naturalmente, in Europa in questo momento quel che sta accadendo in Grecia \u00e8 terrificante, e una lezione. La crescita di <em>Alba dorata<\/em> ci mostra quel che succede quando le guide del movimento laburista si rifiutano di ingaggiare una lotta che le masse vogliono intraprendere.<\/p>\n<p>[22:58:59] roberto.rufus: Si. Ma dallo stesso crogiolo c&#8217;\u00e8 anche Tsipras.<\/p>\n<p>[22:59:58] roberto.rufus: Voglio dire: nella stessa situazione emergono\u00a0<em>Alba dorata<\/em> ma anche un rinnovato partito comunista\/socialista.<\/p>\n<p>[23:00:05] Steven Brust: *nodnod*<\/p>\n<p>[23:00:17] Steven Brust: Si, c&#8217;\u00e8 opposizione. Non ho abbandonato la speranza.<\/p>\n<p>[23:00:25] Steven Brust: Tutto\u00a0il contrario &#8211; sono molto ottimista.<\/p>\n<p>[23:00:32] roberto.rufus: E questo ci porta a <em>Teckla<\/em>\u00a0[nel terzo romanzo del ciclo la moglie del protagonista Vlad Taltos, Cawti, si unisce a un movimento semi-clandestino di liberazione che ha forti rassomiglianze con i gruppi socialisti clandestini dell&#8217;800, cos\u00ec come con qualunque altro gruppo che successivamente si \u00e8 battuto per la liberazione degli oppressi, NdRufus]. Leggendolo sono rimasto molto sorpreso. Ho fatto (e faccio ancora) la mia parte di attivit\u00e0 di animazione territoriale e di lavoro politico, e non ho avuto difficolt\u00e0 a riconoscere personaggi e situazioni. Ma trovarli in un libro\u00a0<em>fantasy<\/em> \u00e8 stato molto&#8230; interessante.\u00a0Come sei arrivato a scrivere questo romanzo?<\/p>\n<p>[23:02:03] Steven Brust: Avevo un compagno di nome Tom Hennehan che \u00e8 stato ucciso da dei mafiosi a causa del suo lavoro politico. Questo mi ha fatto riconsiderare alcune delle cose che stavo glorificando. Inoltre, i romanzi\u00a0<em>fantasy<\/em> spesso trascurano l&#8217;aspetto economico e politico dei loro mondi, ed era tempo di focalizzarsi un pochino su questi aspetti.<\/p>\n<p>[23:02:34] roberto.rufus: Eccetto Heinlein, sotto questo aspetto&#8230;<\/p>\n<p>[23:02:37] roberto.rufus:\u00a0Scherzo.<\/p>\n<p>[23:02:41] Steven Brust: \ud83d\ude42<\/p>\n<p>[23:02:58] roberto.rufus: E cos\u00ec <em>Teckla<\/em>\u00a0\u00e8 stato una specie di modo per scusarsi?<\/p>\n<p>[23:03:08] Steven Brust: Pi\u00f9 una forma di esame.<\/p>\n<p>[23:03:24] roberto.rufus: Si. Di fatto, \u00e8 molto critico. Voglio dire, esamina ogni punto di vista e <em>anche<\/em>\u00a0il suo opposto.<\/p>\n<p>[23:03:48] Steven Brust: Giusto.<\/p>\n<p>[23:03:58] roberto.rufus: E questo era intenzionale, immagino.<\/p>\n<p>[23:04:28] Steven Brust: Se uno ha intenzione di introdurre la politica in un lavoro di finzione narrativa, io credo che sia obbligato a dare una descrizione equa dell&#8217;altra parte. Altrimenti il lettore si sentir\u00e0 preso in giro.<\/p>\n<p>[23:04:54] roberto.rufus: In questo mi sembri molto onesto&#8230;<\/p>\n<p>[23:05:29] roberto.rufus: &#8230; ma se dovessi condensare <em>Teckla<\/em> in una lezione, o in una affermazione politica, quale sarebbe?<\/p>\n<p>[23:06:10] Steven Brust: In realt\u00e0 io baro. Ci\u00f2 che faccio \u00e8 far s\u00ec che il personaggio verso\u00a0cui il lettore si sente portato sia quello che sostiene la posizione a cui io sono contrario. Ma in realt\u00e0 <em>Teckla<\/em>\u00a0\u00e8 molto pi\u00f9 una storia personale che politica, la politica fa solo da sfondo. <em>To Reign In Hell<\/em>\u00a0ha molto pi\u00f9 a che fare con la politica.<\/p>\n<p>[23:07:10] roberto.rufus: Immagino che lo dovr\u00f2 leggere, allora \ud83d\ude09<\/p>\n<p>[23:07:29] Steven Brust: non sono sicuro che sia ben riuscito &#8211; sono stato molto ambizioso.<\/p>\n<p>[23:07:44] roberto.rufus: Due ultime domande&#8230;<\/p>\n<p>[23:07:48] Steven Brust: Okay.<\/p>\n<p>[23:08:02] roberto.rufus: Ho letto qualcosa della\u00a0<a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Steven_Brust#Style_and_literary_theory\">tua teoria della letteratura e di ci\u00f2 che \u00e8 &#8220;figo&#8221;<\/a>: mi sembra che richiami molto i giochi di ruolo, perch\u00e9 tutti cerchiamo di infilare nei nostri giochi tutto ci\u00f2 che ci piace, che siano libri, film, <em>serial<\/em> televisivi&#8230;<\/p>\n<p>[23:08:11] Steven Brust: Si.<\/p>\n<p>[23:08:26] roberto.rufus: Tuttavia, spesso nei giochi questo \u00e8 semplicemente troppo.<\/p>\n<p>[23:08:40] Steven Brust: Non sono sicuro di quel che vuoi dire.<\/p>\n<p>[23:09:30] roberto.rufus: Beh, se dovessi mettere in un gioco <em>tutto<\/em>\u00a0quello che trovo figo, avrei dei problemi di coerenza.<\/p>\n<p>[23:09:41] Steven Brust: Ahhh&#8230; si, giusto.<\/p>\n<p>[23:09:49] roberto.rufus: Hai mai sentito la necessit\u00e0 di distinguere, e come lo fai?<\/p>\n<p>[23:10:00] Steven Brust: Parte del farlo figo \u00e8 renderlo coerente &#8211; farlo stare insieme e funzionare.<\/p>\n<p>[23:10:11] Steven Brust: Il punto \u00e8, deve servire alla storia.<\/p>\n<p>[23:10:21] roberto.rufus: E anche sorprendere, immagino.<\/p>\n<p>[23:10:37] Steven Brust: Se pu\u00f2 sorprendere me, penso che ci sia una buona possibilit\u00e0 che possa sorprendere anche il lettore.<\/p>\n<p>[23:10:51] roberto.rufus: Grazie, credo di aver capito.<\/p>\n<p>[23:11:03] roberto.rufus: Quindi quel che conta di pi\u00f9 \u00e8 la storia?<\/p>\n<p>[23:11:08] Steven Brust: Si.<\/p>\n<p>[23:11:12] Steven Brust: La storia \u00e8 tutto.<\/p>\n<p>[23:11:21] roberto.rufus: La storia comanda.<\/p>\n<p>[23:11:24] Steven Brust: Si.<\/p>\n<p>[Dall&#8217;altra parte si sente abbaiare. E in pi\u00f9 il suono del vento che viene dal microfono sembra l&#8217;ansimare\u00a0di una qualche mostruosit\u00e0]<\/p>\n<p>[23:11:34] roberto.rufus: Quanto \u00e8 grande quel cane????<\/p>\n<p>[23:11:38] Steven Brust: lol<\/p>\n<p>[23:11:49] Steven Brust: Di taglia media. Un labrador.<\/p>\n<p>[23:12:06] roberto.rufus: Dal rumore sembra che l&#8217;abbia portato qui da Dragaera&#8230;<\/p>\n<p>[23:12:10] Steven Brust: lol<\/p>\n<p>[23:12:11] roberto.rufus: \ud83d\ude00<\/p>\n<p>[23:12:20] roberto.rufus: L&#8217;ultima domanda \u00e8 quasi obbligata: i tuoi scrittori <em>fantasy<\/em> preferiti? Sia attivi che di ogni tempo?<\/p>\n<p>[23:12:52] Steven Brust: Roger Zelazny.<\/p>\n<p>[23:13:01] roberto.rufus: Tutto\u00a0Zelazny?<\/p>\n<p>[23:13:20] Steven Brust: Direi di s\u00ec, o quasi tutto. Per quanto riguarda quelli attivi&#8230; <em>hmm<\/em>&#8230; pi\u00f9 difficile. Ancora viventi, bene, ce ne sono troppi.<\/p>\n<p>[23:13:54] roberto.rufus: A\u00a0me \u00e8 piaciuto moltissimo\u00a0<em>Ambra<\/em>, all&#8217;inizio.<\/p>\n<p>[23:14:14] roberto.rufus:\u00a0Poi mi \u00e8 sembrato un pochino troppo&#8230; telenovela.<\/p>\n<p>[23:14:17] Steven Brust: Il mio preferito \u00e8\u00a0<em>Signore della luce<\/em>.<a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Zelazny-Signore-della-luce.jpg\"><img data-attachment-id=\"7906\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=7906\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Zelazny-Signore-della-luce.jpg?fit=190%2C300\" data-orig-size=\"190,300\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Zelazny Signore della luce\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Zelazny-Signore-della-luce.jpg?fit=190%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Zelazny-Signore-della-luce.jpg?fit=190%2C300\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-7906\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Zelazny-Signore-della-luce.jpg?resize=190%2C300\" alt=\"Zelazny Signore della luce\" width=\"190\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Zelazny-Signore-della-luce.jpg?w=190 190w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Zelazny-Signore-della-luce.jpg?resize=95%2C150 95w\" sizes=\"(max-width: 190px) 100vw, 190px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/p>\n<p>[23:14:33] Steven Brust: Si, <em>Ambra<\/em> \u00e8 calato dopo il secondo libro, ma \u00e8 ancora piacevole.<\/p>\n<p>[23:14:44] roberto.rufus: Ok.<\/p>\n<p>[23:15:00] roberto.rufus: Per quanto riguarda i contemporanei, non stai facendo il diplomatico, no?<\/p>\n<p>[23:15:45] Steven Brust: Non realmente. Voglio dire, cos\u00ec tanti. Tim Powers, Will Shetterly, Emma Bull, Pamela Dean, Skyler White, Jane Yolen, Lois Bujold, Jacqueline Cary, voglio dire, la lista prosegue.<\/p>\n<p>[23:16:03] roberto.rufus: Capisco quel che vuoi dire.<\/p>\n<p>[23:16:20] roberto.rufus: Ma mi puoi dire qualcosa sul futuro?<\/p>\n<p>[23:16:29] roberto.rufus: Dove va il\u00a0<em>fantasy<\/em>?<\/p>\n<p>[23:16:37] Steven Brust: Dio. Non ne ho idea!<\/p>\n<p>[23:16:41] roberto.rufus: Che tipo di evoluzione vedi?<\/p>\n<p>[23:16:46] roberto.rufus: \ud83d\ude09<\/p>\n<p>[23:16:47] Steven Brust: Non so. Seriamente.<\/p>\n<p>[23:16:51] Steven Brust: Nessun indizio.<\/p>\n<p>[23:17:00] Steven Brust: Mi aspetto di essere sorpreso.<\/p>\n<p>[23:17:10] roberto.rufus: \ud83d\ude00<\/p>\n<p>[23:17:11] roberto.rufus: E i tuoi progetti?<\/p>\n<p>[23:17:32] Steven Brust: Un nuovo romanzo degli <em>Incrementalists<\/em>\u00a0con Skyler White. <em>Hawk<\/em>\u00a0uscir\u00e0 in ottobre.<\/p>\n<p>[23:17:45] roberto.rufus: Molte grazie.<\/p>\n<p>[23:17:51] roberto.rufus: \u00c8\u00a0stato molto piacevole e tu molto gentile.<\/p>\n<p>[23:17:52] Steven Brust: Grazie a <em>te<\/em>. \u00c8 stato divertente!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una delle cose buone di\u00a0Anobii\u00a0(e credo anche di Goodreads)\u00a0\u00e8 che fa scoprire libri dei quali non si \u00e8 mai sentito<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7867,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,63,9,56,17,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Brust.jpg?fit=565%2C575","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-22X","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":7911,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=7911","url_meta":{"origin":7871,"position":0},"title":"La fantasy rassicurante di tanto tempo fa","author":"Rufus","date":"07\/07\/2014","format":false,"excerpt":"Ho riletto nel fine settimana\u00a0D'Shai, un libro fantasy che avevo molto apprezzato pi\u00f9 o meno vent'anni fa. 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