{"id":752,"date":"2012-08-24T15:33:19","date_gmt":"2012-08-24T13:33:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=752"},"modified":"2014-11-26T14:10:22","modified_gmt":"2014-11-26T13:10:22","slug":"destinazione-sardegna","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=752","title":{"rendered":"Destinazione Sardegna"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/show_img.php_.jpeg\"><img data-attachment-id=\"755\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=755\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/show_img.php_.jpeg?fit=172%2C240\" data-orig-size=\"172,240\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"show_img.php\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/show_img.php_.jpeg?fit=172%2C240\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/show_img.php_.jpeg?fit=172%2C240\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-755\" title=\"show_img.php\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/show_img.php_.jpeg?resize=172%2C240\" alt=\"\" width=\"172\" height=\"240\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>La destinazione<\/em> \u00e8 uno strano film.<\/p>\n<p>Superficialmente, la trama non \u00e8 particolarmente originale: Emilio Todeschini, riminese (interpretato da Roberto Magnani, un ragazzo che pare il clone di Valentino Rossi), dovendo fare il servizio di leva, sceglie di fare il carabiniere, per avere una paga un po&#8217; pi\u00f9 alta e vedere\/fare qualcosa di interessante. Lo seguiamo nel corso dell&#8217;addestramento, duro e faticoso come vuole la tradizione. Lo seguiamo poi nella sua prima destinazione, Coloras, un paese dell&#8217;interno della Sardegna, dove siamo con lui testimoni allucinati di un mondo diverso, incomprensibile e spietato.<\/p>\n<p>Detta cos\u00ec la trama, conviene subito specificare che cosa non \u00e8 <em>La<\/em> <em>destinazione<\/em>. Intanto, <em>non<\/em> \u00e8 uno <em>spottone<\/em> a favore dell&#8217;arruolamento nell&#8217;Arma dei Carabinieri: sotto questo punto di vista \u00e8 partecipe (il regista \u00e8 un brigadiere con quarant&#8217;anni di servizio alle spalle) ma realistico ed estremamente sobrio: niente marescialli Rocca. Non \u00e8 un film sul rapporto fra un<a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/ballorecc.jpg\"><img data-attachment-id=\"758\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=758\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/ballorecc.jpg?fit=308%2C447\" data-orig-size=\"308,447\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"ballorecc\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/ballorecc.jpg?fit=206%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/ballorecc.jpg?fit=308%2C447\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-758 alignleft\" title=\"ballorecc\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/ballorecc.jpg?resize=206%2C300\" alt=\"\" width=\"206\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/ballorecc.jpg?resize=206%2C300 206w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/ballorecc.jpg?w=308 308w\" sizes=\"(max-width: 206px) 100vw, 206px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a> giovane uomo e la struttura militare spersonalizzante nella quale viene inserito, o sul rapporto con l&#8217;uso delle armi: siamo in Italia, e il primo pensiero del maresciallo comandante di stazione nei confronti del nuovo arrivato \u00e8 chiedergli se ha mangiato e mettere sul fuoco l&#8217;acqua per gli spaghetti. Non \u00e8 neanche un romanzo di formazione: Emilio esce dal film (quasi) uguale a come c&#8217;\u00e9 entrato, e comunque rimane semplicemente un testimone\u00a0&#8211;\u00a0allucinato, incapace di capire, rattristato a volte, perplesso\u00a0&#8211;\u00a0ma il suo personaggio non cresce, non matura mai.<\/p>\n<p>No, Sanna si serve di schemi tipici di altri generi per fare un film sulla Sardegna, o meglio, come si direbbe da queste parti, sull&#8217;<em>identit\u00e0<\/em>.<\/p>\n<blockquote><p>Usa con esso donno Michel Zanche<br \/>\ndi Logodoro: ed a dir di Sardigna<br \/>\nle lingue lor non si senton stanche<br \/>\nInferno 22, 88-90<\/p><\/blockquote>\n<p>Dall&#8217;epoca del padre Dante ad oggi, una cosa che i sardi sentono il bisogno continuo di fare \u00e8 parlare di se stessi. Definirsi. Dire la propria identit\u00e0. \u00c8 una cosa che sospetto dal di fuori sia difficile da capire, ma questo \u00e8 un tema che attraversa tutta la vita della Sardegna da almeno centosessant&#8217;anni. L&#8217;identit\u00e0 \u00e8 un tema ad un tempo culturale, politico, economico, di programmazione sociale.<\/p>\n<p>Cos\u00ec qualunque spettatore sardo guarder\u00e0 <em>La destinazione<\/em> come un film sull&#8217;identit\u00e0, e su questo lo giudicher\u00e0. Probabilmente in vari momenti questo spettatore si incavoler\u00e0 non poco. Io per esempio quando Emilio ha preso un trenino a vapore per andare a Coloras, mi sono seccato: il vapore non si usa pi\u00f9 in Sardegna da una quindicina d&#8217;anni. <em>E allora?<\/em> direte voi. Bene, ho temuto che il film volesse indulgere in quelle rappresentazioni della Sardegna false, un po&#8217; agiografiche un po&#8217; falsamente focloristiche che detesto come una gabbia per la mia identit\u00e0 di sardo. E poi mi sono, lo ammetto, sentito offeso. Ricacciato fuori da una modernit\u00e0 a cui aspiro di appartenere. Cito l&#8217;episodio per tentare di farvi capire l&#8217;atteggiamento dello spettatore sardo medio.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/carmelo_gonario..jpg\"><img data-attachment-id=\"760\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=760\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/carmelo_gonario..jpg?fit=290%2C443\" data-orig-size=\"290,443\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"carmelo_gonario.\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/carmelo_gonario..jpg?fit=196%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/carmelo_gonario..jpg?fit=290%2C443\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-760\" title=\"carmelo_gonario.\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/carmelo_gonario..jpg?resize=196%2C300\" alt=\"\" width=\"196\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/carmelo_gonario..jpg?resize=196%2C300 196w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/carmelo_gonario..jpg?w=290 290w\" sizes=\"(max-width: 196px) 100vw, 196px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Ora, di imprecisioni come queste in <em>La destinazione<\/em> ce ne sono a bizzeffe. Un po&#8217; perch\u00e9 Sanna ha tentato di evitare di <em>localizzare<\/em> il film in maniera troppo netta nel tempo, e ha voluto\u00a0raccontare una storia che sembrasse di ieri, autobiografica, ma anche di oggi, operazione che non gli \u00e8 del tutto riuscita. Un po&#8217; (molto) perch\u00e9 ha tentato di spiegarsi, di rendere comprensibile il suo discorso anche allo spettatore che non fosse sardo: e cos\u00ec ha estremizzato tutto, raccontando una Sardegna pi\u00f9 vera del vero, una Sardegna che mostra tutti quegli elementi che la gente si aspetta di vederci: i <em>mammuthones,<\/em> il matrimonio in costume&#8230; e mille altri particolari.<\/p>\n<p>Per fortuna, questo <em>handicap<\/em> che stroncherebbe un bisonte non affonda <em>La destinazione<\/em>. Gli si perdona, perch\u00e9 questo \u00e8 l&#8217;involucro. Il contenuto invece \u00e8 attuale e, per un sardo, graffiante. I sardi sono un popolo di <em>teraccos,<\/em> schiavi. La Sardegna \u00e8 il posto fuori dal mondo pi\u00f9 vicino che Emilio possa trovare. E io (spettatore sardo medio) penso che era ora che qualcuno lo dicesse.<\/p>\n<p>Il film con cui inevitabilmente <em>La destinazione<\/em> deve confrontarsi \u00e8 un film credo poco noto fuori della Sardegna, eppure bellissimo. \u00c8 <em>Banditi ad Orgosolo<\/em>, di Vittorio De Seta, un film che vinse a Venezia nella sezione documentari nei primi anni &#8217;60&#8230; in realt\u00e0 non un documentario ma un film neorealista. <em>Banditi a Orgosolo<\/em> narra di un pastore che, nella Orgosolo di Mesina e dell&#8217;occupazione poliziesca da parte dello Stato, si trova involontariamente dalla parte opposta rispetto alla giustizia e per salvare le pecore, e sempre non comprendendo la logica della giustizia di uno Stato &#8220;altro&#8221; e violento, intraprende un percorso di dannazione che ne far\u00e0 un bandito senza speranza di riscatto. \u00c8 un film magnificamente tragico, in cui il destino \u00e8 gi\u00e0 scritto per tutti, a partire dall&#8217;ignoranza e dall&#8217;insipienza dello Stato.<\/p>\n<p>Chi ha visto <em>Banditi a Orgosolo<\/em> quarant&#8217;anni dopo riconosce ne <em>La<\/em> <em>Destinazione<\/em> la volont\u00e0 di continuarne il discorso, alcune volte in modo veramente palese. Ma qui il contesto \u00e8 profondamente differente: lo Stato oppressore non c&#8217;\u00e9 pi\u00f9, la sua logica e la sua giustizia sono compresi e sostanzialmente accettati. Le vecchie spiegazioni sociologicheggianti, la disoccupazione, la societ\u00e0 pastorale, non reggono pi\u00f9. O meglio: non reggerebbero pi\u00f9, se non ci fosse una societ\u00e0 che ad esse si abbarbica rabbiosamente per giustificare la propria esistenza, i propri modi di fare. Nessuno oggi in Sardegna \u00e8 bandito senza avere avuto la capacit\u00e0, la possibilit\u00e0, di capire l&#8217;esistenza di un&#8217;alternativa. E senza sapere che non ci si contrappone allo Stato, ma si \u00e8, pi\u00f9 semplicemente, carnefici dei propri compaesani, conterranei, fratelli. \u00c8 il ritornello del film; ci si dice: \u00abVoi siete di qui, dunque ci capiamo\u00bb, e si passa a parlarsi in dialetto (1). Ma in realt\u00e0 non ci capiamo, o meglio non vogliamo: alcuni restano da questa parte del confine, ed altri si incamminano volontariamente dall&#8217;altra parte. Punto.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, se guarderete <em>La destinazione<\/em>, sappiate che parla di questo. Potete apprezzare squarci, costumi, folclore, paesaggi (in un momento si vede una casa mia!), la recitazione, una splendida colonna sonora, e due o tre momenti di un cinema purissimo che non ci si aspetta in una piccola produzione. Ma il film andr\u00e0 <em>sempre <\/em><em>oltre<\/em> tutto questo.<\/p>\n<p>(1) prima che qualche purista pignolo mi faccia una ramanzina, ho usato <em>dialetto<\/em> a ragion veduta: ogni personaggio sardo del film parla infatti nel <em>suo<\/em> dialetto: molti dei carabinieri, per esempio, parlano pi\u00f9 o meno campidanese, mentre i paesani di Coloras parlano due o tre varianti di barbaricino. Mentre personalmente ho apprezzato l&#8217;impasto linguistico, questo \u00e8 un altro degli aspetti deboli del film dal punto di vista della verosimiglianza, ma non affronto l&#8217;argomento perch\u00e9 altrimenti facciamo notte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La destinazione \u00e8 uno strano film. 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