{"id":7175,"date":"2014-04-24T18:10:24","date_gmt":"2014-04-24T16:10:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=7175"},"modified":"2024-05-09T12:49:09","modified_gmt":"2024-05-09T10:49:09","slug":"se-guardi-capitan-america-e-ti-viene-da-dire-times-are-a-changing","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=7175","title":{"rendered":"Se guardi Capitan America e ti viene da dire &#8220;Times are a-changing&#8221;"},"content":{"rendered":"<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/rrazrrd-1ck?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<p>Trovo<em>\u00a0<\/em>un po&#8217; strano che da<em> Capitan America<\/em>, che era uno dei fumetti di supereroi che preferivo di meno, traggano invece quelli che trovo i film pi\u00f9 riusciti. Mi era molto piaciuto il primo e anche questo\u00a0<em>Winter soldier<\/em> non mi sembra niente male.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, come avrete letto nel titolo e nell&#8217;articolo di ieri, le riflessioni che mi ha suggerito il film sono perlopi\u00f9\u00a0<em>non\u00a0<\/em>cinematografiche, quindi andremo con ordine.<\/p>\n<p>Nota: la parte che segue immediatamente contiene qualche\u00a0<em>spoiler<\/em>, ritengo non centrale.<\/p>\n<h2><em>Capitan America: The Winter Soldier<\/em> (Anthony e Joe Russo, USA 2014)<\/h2>\n<h3>Il film<\/h3>\n<p>Non ho visto\u00a0<em>The Avengers<\/em>, che dal punto di vista degli eventi narrati dovrebbe collocarsi cronologicamente fra il primo\u00a0<em>Capitan America<\/em> e questo, ma sono\u00a0convinto che in buona parte i film di Capitan America funzionino perch\u00e9 la controparte cattiva, cio\u00e8 l&#8217;organizzazione segreta\u00a0<em>HYDRA<\/em>, \u00e8 molto\u00a0indovinata, o forse dovrei dire appropriata. Cap non ha un antagonista che sia\u00a0anch&#8217;egli un supereroe, ma una organizzazione composta di una serie di avversari, dotati magari di tecnologie straordinarie, o molto addestrati, o molto intelligenti, ma sempre eminentemente\u00a0<em>umani<\/em>: e questo\u00a0ha consentito per contrasto di impostare il personaggio cinematografico di Capitan America come un essere bifronte che \u00e8 da una parte molto umano e contemporaneamente molto eroico (una caratteristica in buona parte condivisa da tutti i comprimari positivi dei due film: Nick Fury o la Vedova Nera sono personaggi tutto sommato abbastanza sfaccettati).<\/p>\n<p>\u00c8 curioso, voglio dire, che questa operazione sia riuscita per Capitan America e molto meno con l&#8217;Uomo Ragno, che pure dovrebbe essere il &#8220;supereroe con superproblemi&#8221; per definizione e che invece finisce spesso per essere inutilmente retorico, o gladiatorio. Qui invece il tono piano funziona quasi sempre &#8211; direi che l&#8217;unica eccezione \u00e8 quando entra in scena\u00a0<em>Falcon<\/em>, uno dei\u00a0<em>sidekick<\/em> pi\u00f9 incompiuti che abbia mai visto &#8211; e su questo tono piano funzionano e diventano emozionanti i pochi momenti in cui regista e sceneggiatori vogliono davvero creare l&#8217;effetto.<\/p>\n<p>\u00abOrdini del Capitano\u00bb. Beh, <em>funziona.<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;<em>HYDRA<\/em> come avversario \u00e8 molto appropriata anche da un altro punto di vista.\u00a0Siamo nel campo delle cospirazioni mondiali, un tema che \u00e8 comprensibile anche a un pubblico complessivamente digiuno di supereroi\u00a0&#8211; niente complesse costruzioni di mitologie asgardiane o difficili ragionamenti sul rapporto fra umani e mutanti &#8211;\u00a0e per il\u00a0quale\u00a0si pu\u00f2\u00a0pescare a piene mani fra i materiali narrativi provenienti dai film di spie e dai <em>thriller<\/em>, compreso il modo di caratterizzare i comprimari, mentre cinematograficamente permette di\u00a0incrociare un\u00a0<em>action movie<\/em> moderno di buona qualit\u00e0 &#8211; un genere oggi molto maturo e che funziona (quasi ) sempre &#8211; con quel tanto di fantascientifico e di invenzione visuale che rappresenti un valore aggiunto.<\/p>\n<p>Insomma,\u00a0<em>The Winter Soldier<\/em> fa passare due ore appassionanti, non ha sbavature, \u00e8 molto compatto, ben diretto e ben recitato.<\/p>\n<p>Non strappa gridolini di eccitazione, questo s\u00ec. Soprattutto perch\u00e9, come tanti film recenti, la sfida posta agli eroi ha delle soluzioni molto classiche ma un po&#8217; telefonate. Se avete visto <a title=\"Le 35 cose che farei se fossi un campione del bene\" href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=7168\">il <em>post<\/em> di ieri<\/a> forse capirete di cosa parlo: per rendere la sfida credibile occorre supporre che\u00a0<em>prima<\/em> dell&#8217;inizio delle vicende il campo dei buoni abbia commesso una serie di errori che sfidano un po&#8217; la capacit\u00e0 di sospensione di incredulit\u00e0 degli spettatori: dopotutto, se sono gli eroi &#8211; e quindi bravissimi, intelligentissimi, eccetera &#8211; dovrebbero essere in grado di valutare che cosa pu\u00f2 succedere se decidono di fare una certa cosa, e magari allora\u00a0<em>non<\/em> farla, perch\u00e9 invece farla e poi arrabattarsi per due ore di pericoli mortali per sbrogliare il pasticcio sar\u00e0 s\u00ec eroico ma non molto furbo.<\/p>\n<h3>L&#8217;altra cosa paradossale<\/h3>\n<p>Ho gi\u00e0 detto della dimensione almeno apparentemente anti-retorica del film (o, pi\u00f9 esattamente, una retorica in chiave minore).<\/p>\n<p>L&#8217;altro tema che mi ha molto colpito \u00e8 quello di una decisa presa di posizione contro le dinamiche sulla sicurezza che ormai abitualmente associamo all&#8217;America. Non voglio entrare nella trama per non svelare niente, per\u00f2 la presa di posizione del film \u00e8 chiarissima: niente attacchi preventivi coi droni, per capirci. L&#8217;impressione che ho avuto \u00e8 che se l&#8217;industria <em>mainstream<\/em>\u00a0americana (perch\u00e9 nel caso di una produzione del genere non stiamo parlando di Michael Moore, diciamo) arriva a porre il tema nel modo con cui viene posto in\u00a0<em>The Winter Soldier<\/em>, allora forse gli USA cominciano a metabolizzare (finalmente) l&#8217;11 settembre.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 darsi che esageri, naturalmente, o che sopravvaluti il segnale. Per\u00f2 ricordo che anni fa vidi le prime puntate di\u00a0<em>Beverly Hills 90210<\/em>, agli inizi degli anni &#8217;90, e rimasi spiazzato. Dall&#8217;America reaganiana arriva una storia con parecchio politicamente corretto, toni diversi, buoni sentimenti. Una storia\u00a0<em>diversa. <\/em>Ecco, probabilmente mi sbaglio, ma\u00a0<em>The Winter Soldier\u00a0<\/em>mi ha dato la stessa sensazione di pagina girata, di\u00a0<em>mood <\/em>culturale che cambia.<\/p>\n<p><em>The times are a-changing,<\/em> <em>Captain<\/em>.<\/p>\n<p>Roba da non credersi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trovo\u00a0un po&#8217; strano che da Capitan America, che era uno dei fumetti di supereroi che preferivo di meno, traggano invece<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":20480,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,63,14,56,12],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Winter-soldier.jpg?fit=1920%2C1080","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-1RJ","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":6572,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=6572","url_meta":{"origin":7175,"position":0},"title":"Willoughby si \u00e8 poi arruolato in Marina?","author":"Rufus","date":"03\/03\/2014","format":false,"excerpt":"Come sa chi mi conosce bene sono un grande appassionato dei romanzi di Jane Austen e anche della serie di avventure marinaro-napoleoniche scritte da Patrick O'Brian. 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