{"id":6695,"date":"2014-03-12T17:43:27","date_gmt":"2014-03-12T16:43:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=6695"},"modified":"2016-03-16T16:09:09","modified_gmt":"2016-03-16T15:09:09","slug":"contro-lo-storytelling-per-la-narrazione","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=6695","title":{"rendered":"Contro lo <em>storytelling<\/em>, per la narrazione"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Un-tempo-per-narrare-Mantegazza.jpg\"><img data-attachment-id=\"6696\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=6696\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Un-tempo-per-narrare-Mantegazza.jpg?fit=158%2C225\" data-orig-size=\"158,225\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Un tempo per narrare Mantegazza\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Un-tempo-per-narrare-Mantegazza.jpg?fit=158%2C225\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Un-tempo-per-narrare-Mantegazza.jpg?fit=158%2C225\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6696\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Un-tempo-per-narrare-Mantegazza.jpg?resize=158%2C225\" alt=\"Un tempo per narrare Mantegazza\" width=\"158\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Un-tempo-per-narrare-Mantegazza.jpg?w=158 158w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Un-tempo-per-narrare-Mantegazza.jpg?resize=105%2C150 105w\" sizes=\"(max-width: 158px) 100vw, 158px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Sto pensando di scrivere un&#8217;attivit\u00e0 formativa per adolescenti sull&#8217;uso dei <em>social<\/em> e per trovare materiale utile mi sono andato a sfogliare un libro acquistato tanto tempo fa su consiglio di Beniamino Sidoti, <em>Un tempo per narrare<\/em> (di <a href=\"http:\/\/www.raffaelemantegazza.com\/\">Raffaele Mantegazza<\/a>, EMI 1999, sottotitolo: <em>Esperienze di narrazione a scuola e fuori<\/em>).<\/p>\n<p>Sfogliando sfogliando mi sono riletto tutto il libro. Se la prima volta che l&#8217;ho letto mi ero concentrato sulla parte in cui vengono riportate una serie di attivit\u00e0 esemplificative (come un repertorio di materiali e tecniche di animazione immediatamente utilizzabili dall&#8217;educatore) questa volta mi ha colpito molto di pi\u00f9 il breve saggio introduttivo.<\/p>\n<p>L&#8217;introduzione serve a Mantegazza per dare un senso all&#8217;ordine con cui nella seconda parte vengono presentati i vari materiali: un percorso che parte dall&#8217;<strong>identit\u00e0 personale<\/strong>, si allarga all&#8217;<strong>incontro con l&#8217;altro<\/strong>, si apre alle <strong>metamorfosi pi\u00f9 radicali dell&#8217;identit\u00e0<\/strong>, come la morte, e da l\u00ec mette in fila successivamente altri elementi di complicazione: <strong>il fare memoria<\/strong>, gli <strong>spazi educativi fuori della scuola<\/strong>, il racconto della <strong>Shoah<\/strong>, e i temi pi\u00f9 propri dell&#8217;<strong>et\u00e0 adulta<\/strong> (il libro, si suppone, \u00e8 rivolto a educatori che lavorano con adolescenti e preadolescenti); serve anche per esporre una serie di notazioni metodologiche (come le cinque regole della narrazione come strategia educativa: <em>contaminazione<\/em>, <em>rispetto del pudore<\/em>, <em>ascolto<\/em>, <em>avalutativit\u00e0<\/em>, <em>copresenza<\/em> dell&#8217;insegnante regolare e dell&#8217;esperto di narrazione).<\/p>\n<p>Ma il valore di queste prime pagine non sta tanto nel fornire un ordine e un criterio di lettura quanto, in realt\u00e0, nella <em>filosofia della narrazione<\/em> che viene esposta, talvolta quasi <em>en passant<\/em>, come quando si enuncia con salutare umilt\u00e0<\/p>\n<blockquote><p>Intendiamoci: non \u00e8 che la narrazione provveda sempre momenti di alta emotivit\u00e0 e intensit\u00e0; a volte ricade nella routine, nella noia, nel gi\u00e0 visto e nel gi\u00e0 sentito;<\/p><\/blockquote>\n<p>e subito dopo si apre a una riflessione sul rigurgito <em>pop<\/em> che ho trovato davvero molto precisa:<\/p>\n<blockquote><p>spesso narrare e far narrare significa rievocare tormentoni televisivi e cinematografici che si sostituiscono con una soluzione di comodo alla fantasia e all&#8217;inventiva richieste al buon narratore o alla buona narratrice; la narrazione ha senso se abita anche le terre della noia e della banalit\u00e0 [&#8230;] Narrare a scuola e fuori significa allora non aver paura del banale; anzi, significa essere convinti non solo che nella banalit\u00e0 siano nascoste delle ricchezze (spesso non \u00e8 affatto vero, e il banale \u00e8 banale e basta!), ma che raccontando il banale o in modo banale si possano cogliere le strutture e le dinamiche di quella banalit\u00e0 mass-mediologica che ci viene propinata e rispetto alla quale ci sentiamo spesso impotenti.<\/p><\/blockquote>\n<p>\u00c8 un brano ambivalente che rischia di cadere in una distinzione che non pu\u00f2 reggere fino in fondo fra &#8220;buona&#8221; e &#8220;cattiva&#8221; narrazione (e come si fa a decidere cosa \u00e8 &#8220;buono&#8221; e &#8220;cattivo&#8221;?) o in una critica della (banale) comunicazione dominante salvo augurarsi di assumerne le stesse caratteristiche facendosi contaminazione, ma questa idea del narrare per smascherare &#8211; i codici comunicativi, gli stereotipi, le manipolazioni &#8211; \u00e8 molto interessante e certamente di rottura rispetto al modo, per esempio, con cui tanti bellamente si propongono di usare lo <em>storytelling <\/em>(che in italiano sarebbe, appunto, &#8220;raccontare storie&#8221;, cio\u00e8 narrare) come strumento di propaganda, cio\u00e8 non per smascherare ma esattamente per il contrario (del resto &#8220;contar storie&#8221; in italiano vale anche per &#8220;contar balle&#8221;, ma detto in inglese, lo ammetterete, suona meglio). L&#8217;impostazione di Mantegazza \u00e8 molto pi\u00f9 libera, pi\u00f9 onesta e leggendo l&#8217;introduzione mi sono chiesto, con un po&#8217; di disappunto, quando \u00e8 stato che chi lavora con le parole proponendosi di educare con la narrazione (all&#8217;identit\u00e0, alla memoria, a esplicitare ci\u00f2 che non pu\u00f2 essere detto, a smascherare, appunto) \u00e8 stato soppiantato da chi lavora con le parole per vendere qualcosa (sia una merce che un uomo politico).<\/p>\n<p>Il saggio introduttivo \u00e8 breve\u00a0 ma grazie a questi pensieri l&#8217;ho molto rivalutato e lo trovo la dimostrazione che Mantegazza manovra il tema da padrone. A distanza di tempo ho trovato invece pi\u00f9 eterogeneo di quanto mi ricordassi il repertorio di attivit\u00e0 gi\u00e0 pronte. Si tratta per a maggior parte di attivit\u00e0 effettivamente svolte, a scuola o fuori, ed \u00e8 chiaramente molto difficile dar conto a\u00a0 chi non c&#8217;era di come \u00e8 stata preparata e come si \u00e8 svolta un&#8217;attivit\u00e0 educativa; anche ammesso questo il problema qui per\u00f2 mi \u00e8 parso piuttosto l&#8217;eterogeneit\u00e0 dei materiali (che vanno da brevissime attivit\u00e0 di presentazione a unit\u00e0 formative lunghe e molto strutturate), il fatto che non sempre \u00e8 chiaro dove nell&#8217;attivit\u00e0 esattamente si collochi il livello della narrazione (cio\u00e8 cosa distingua, in qualche caso, ci\u00f2 che viene proposto da una tecnica di animazione classica) e una certa costante mancanza di istruzioni dettagliate, cio\u00e8 alla fine delle proposte un po&#8217; poco <em>user friendly<\/em>, che fanno consigliare il libro a educatori complessivamente gi\u00e0 esperti, e pi\u00f9 come una mappa di percorsi da intraprendere che come una cassetta degli attrezzi da cui pescare soluzioni gi\u00e0 pronte alle proprie esigenze formative.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sto pensando di scrivere un&#8217;attivit\u00e0 formativa per adolescenti sull&#8217;uso dei social e per trovare materiale utile mi sono andato a<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6696,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,66,54,13,12],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Un-tempo-per-narrare-Mantegazza.jpg?fit=158%2C225","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-1JZ","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":2612,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2612","url_meta":{"origin":6695,"position":0},"title":"Starship troopers","author":"Rufus","date":"19\/03\/2013","format":false,"excerpt":"Comunicazione di servizio: Ho rimesso casualmente le mani su una serie di miei post su it.arti.cinema: alcuni li ripubblicher\u00f2 qui, pi\u00f9 che altro per averli sempre a portata di mano e non doverli cercare un'altra volta chiss\u00e0 dove sull'hard-disk. Cercher\u00f2 magari di non postare, nei prossimi giorni, esclusivamente quel materiale,\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":7487,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=7487","url_meta":{"origin":6695,"position":1},"title":"Cose che si scoprono facendosi consigliare libri","author":"Rufus","date":"20\/05\/2014","format":"video","excerpt":"Io non ho paura\u00a0(Niccol\u00f2 Ammaniti, Einaudi 2001) a\u00a0Oggi parliamo di libri Con\u00a0Io non ho paura, come avrete sentito, ho avviato un nuovo ciclo di puntate di\u00a0Oggi parliamo di libri, in cui presento di volta in volta il \"libro del cuore\" di diversi colleghi collaboratori della radio. \u00c8 un ciclo di\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/img.youtube.com\/vi\/6K9kX454kQA\/0.jpg?resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":7648,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=7648","url_meta":{"origin":6695,"position":2},"title":"La bella sorpresa di Open","author":"Rufus","date":"10\/06\/2014","format":"video","excerpt":"Open (Andre Agassi,\u00a0Einaudi 2011) Lo ammetto volentieri:\u00a0The boxer di Simon&Garfunkel, per quanto sia una canzone meravigliosa, era un brano musicale adatto a commentare la puntata su\u00a0Open solo in senso molto lato, ma l'ho scelta - oltre che perch\u00e9 mi piace moltissimo- perch\u00e9 comunque ci sono un paio di strofe che\u2026","rel":"","context":"In &quot;Biografie&quot;","block_context":{"text":"Biografie","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=83"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/img.youtube.com\/vi\/p26C6qhm_hw\/0.jpg?resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":6705,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=6705","url_meta":{"origin":6695,"position":3},"title":"Corazzate narrative: parlando ancora di Castle, Beckett, Derrick Storm e Nikki Heat","author":"Rufus","date":"13\/03\/2014","format":"video","excerpt":"Se avete letto il titolo di questo post e poi ascoltato il brano qui sopra vi sarete sentiti un po' confusi, credo. Che nesso c'\u00e8? Il fatto \u00e8 che da molto tempo avevo voglia di fare una puntata di Oggi parliamo di libri dedicata al tema delle franchise, o meglio\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/img.youtube.com\/vi\/4rQSJDLM8ZE\/0.jpg?resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":9698,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=9698","url_meta":{"origin":6695,"position":4},"title":"Mondi che funzionano. Le slide!","author":"Rufus","date":"02\/03\/2015","format":false,"excerpt":"I Fabbricastorie hanno aperto ieri la nuova sezione del loro sito dedicata alle varie attivit\u00e0 formative e, in generale, pi\u00f9 volte all'insegnare a giocare che non a giocare e basta. Ne fanno parte anche tutte quelle attivit\u00e0 in cui ci occupiamo di gioco a fini educativi o di formazione. \u00c8\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Mondi-che-funzionano.jpg?fit=960%2C720&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Mondi-che-funzionano.jpg?fit=960%2C720&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Mondi-che-funzionano.jpg?fit=960%2C720&resize=700%2C400 2x"},"classes":[]},{"id":7911,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=7911","url_meta":{"origin":6695,"position":5},"title":"La fantasy rassicurante di tanto tempo fa","author":"Rufus","date":"07\/07\/2014","format":false,"excerpt":"Ho riletto nel fine settimana\u00a0D'Shai, un libro fantasy che avevo molto apprezzato pi\u00f9 o meno vent'anni fa. L'autore \u00e8 Joel Rosenberg,\u00a0un canadese stabilitosi e morto nel Minnesota, lo stesso stato di John Sandford e di Steven Brust e del suo gruppo di scrittori - si vede che l'aria della prateria\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Rosenberg-DShai.jpg?fit=248%2C403&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]}],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6695"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6695"}],"version-history":[{"count":10,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6695\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11686,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6695\/revisions\/11686"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6696"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6695"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6695"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6695"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}