{"id":650,"date":"2012-08-23T01:25:35","date_gmt":"2012-08-22T23:25:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=650"},"modified":"2012-08-23T02:00:10","modified_gmt":"2012-08-23T00:00:10","slug":"gli-osti-giocano-a-dadi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=650","title":{"rendered":"Gli osti giocano a dadi"},"content":{"rendered":"<p>Quando il gallo cant\u00f2, Ataru e Rufus si scambiarono uno sguardo. Slacciandosi il grembiule l&#8217;uno e l&#8217;altro si spostarono dal grande camino verso le scale e, senza che nessuno se ne accorgesse, salirono verso la loro camera al piano di sopra.<\/p>\n<p>Una volta dentro, mentre Ataru sbarrava la porta Rufus apr\u00ec un grande armadio, rivelando ripiani e ripiani pieni di piccole figurine: umani e umanoidi scolpiti nel piombo, nel legno e in altri materiali e finemente dipinti. Rufus attese qualche momento, in contemplazione, mentre Ataru apriva un secondo armadio: questo conteneva pile e pile di fascicoli e fascicoli, libri e fogli di carta. Con attenzione, ciascuno sollev\u00f2 i ripiani per estrarli dall&#8217;armadio e inizi\u00f2 a deporli sul pavimento. E, accidenti!, una volta estratto un ripiano un altro appariva la suo posto, rivelando, dalla parte di Rufus sempre nuove figurine, dadi brillantemente colorati di un materiale mai conosciuto in tutto l&#8217;Ultraverso, libri, piccoli riquadri di carta, persino dei calendari, e dalla parte di Ataru sempre nuovi libri pieni di immagini colorate, in quantit\u00e0 sempre crescenti, finch\u00e8 il pavimento fu pieno di materiale di ogni tipo e ancora nuovi ripiani continuavano ad apparire negli armadi.<\/p>\n<p>I due si guardarono ansanti. \u00abDici che basta?\u00bb, chiese Rufus.<\/p>\n<p>Sotto, il grido di guerra di Sir Brightblade squarci\u00f2 il silenzio.<\/p>\n<p>\u00abDovr\u00e0 bastare per forza\u00bb, sogghign\u00f2 Ataru, cupo.<\/p>\n<p>_________________<\/p>\n<p><em>Nel Nulla avanza il Verme. La sua coda trascina i pianeti e la sua bocca divora gli universi. Mille draghi trascinano la grande bestia cieca, e milioni di schiavi reggono il suo peso. Sulle sue spalle sono le fondamenta della Fortezza del Vuoto, e dalle sue ali spira il vento della rassegnazione. <\/em><\/p>\n<p><em>Attenti al Verme.<\/em><\/p>\n<p>_________________<\/p>\n<p>Il generale che guidava l&#8217;attaco alla Locanda non era un brigante n\u00e8 un orchetto. Era astuto, e aveva Potere. Attraverso ci\u00f2 che un tempo erano stati i suoi sensi, e che ora erano qualcosa di molto di pi\u00f9 e molto di meno, avvertiva il Potere davanti a s\u00e9. Potere, dolce Potere, buon Potere, da divorare, da succhiare, si, si, si&#8230; Presto avrebbe estinto di nuovo la sua sete, e un altro Nodo sarebbe stato chiuso.<\/p>\n<p>_________________<\/p>\n<p>Rufus e Ataru avevano estratto ciascuno un oggetto apparentemente preso a caso dalla massa che ricopriva il pavimento: Rufus aveva in mano una figurina raffigurante una giovane guerriera a cavallo con un arco in mano, e Ataru un foglio con raffigurata una ragazza seminuda con un piccolo paio di corna sotto i capelli neri. Per un attimo, ciascuno dei due sembr\u00f2 perso in qualche misterioso ricordo, poi i loro sguardi si incrociarono e sorrisero:<\/p>\n<p>\u00abLa fantasia \u00e8 un amuleto potente\u00bb, recitarono insieme.<\/p>\n<p>Subito tantissime ombre, simili a fantasmi, sembrarono sollevarsi dagli oggetti sul pavimento: cavalieri Keshak del Clan del Falco, un pallido Signore dei Sogni dagli occhi rossi, la guarnigione di una rocca sulle terre di confine, Brujah cacciatori della notte, un uomo dal perizoma di leone alla guida di un branco di elefanti, un cupo mago dagli occhi a forma di clessidra, le legioni di Aquilonia guidate da un ex ladro proveniente dalla Cimmeria, e molti, infiniti altri.<\/p>\n<p>Le ombre rimasero ferme per un istante, come in attesa di qualcosa, poi svanirono attraverso le pareti.<\/p>\n<p>Ataru e Rufus, invece, sembravano ascoltare qualcosa in lontananza. Infine, si scambiarono un&#8217;occhiata e si rilassarono visibilmente.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 fatta, credo\u00bb, disse Ataru. Rufus guard\u00f2 il suo robusto collega e rispose col suo tipico accento pesante: \u00abSe intendi che respingeremo l&#8217;attacco, su questo non ho dubbi. Abbiamo messo in campo abbastanza Potere da respingere un attacco venti volte pi\u00f9 forte. I ragazzi gi\u00f9 crederanno di vincere loro la battaglia, senza accorgersi di nulla, ma con le forze che abbiamo evocato la battaglia non avrebbe storia comunque&#8230; anche se in questo momento il Velo \u00e8 abbastanza sottile, al massimo sentiranno delle voci fantasma, o avranno la sensazione di un nemico che cade prima ancora che il loro colpo arrivi a bersaglio. Ma per il loro stesso bene, non devono sapere\u00bb.<\/p>\n<p>Ataru sbuff\u00f2: \u00abNon sono pi\u00f9 un pivello perch\u00e8 tu mi debba spiegare le cose per filo e per segno, collega. Sai benissimo che non parlavo dell&#8217;attacco di quelle miserabili Ombre travestite da orchetti, ma di quando arriver\u00e0 il Verme. I Nodi sono sempre meno, ormai, e se cade la Locanda cadr\u00e0 anche la caverna di Ninglaube e con essa migliaia di mondi: potrebbe essere la sconfitta decisiva\u00bb.<\/p>\n<p>Rufus fece rotolare un dado con aria distratta: \u00abDal che deduco, collega, che tu non l&#8217;hai sentito, vero?\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abSentito cosa?\u00bb rispose Ataru, poi, improvvisamente, tutta la sua massiccia presenza si irrigid\u00ec: \u00abUh, ma allora ha funzionato\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abPuoi giurarci, collega\u00bb, sogghign\u00f2 di nuovo Rufus, e, senza altre parole, i due tavernieri si rovesciarono sulle brande, ridendo a crepapelle.<\/p>\n<p>________________<\/p>\n<p><em>Il Verme avanza. Il suo cibo \u00e8 sempre pi\u00f9 scarso, ma la sua fame \u00e8 immensa. Sulle sue spalle, la Fortezza del Vuoto sembra un enorme bocca affamata.<\/em><\/p>\n<p><em>Davanti al Verme brilla una luce: \u00e8 un nucleo di Potere. Da esso, come filamenti, partono sentieri di luce: ciascuno d\u00e0 accesso a un mondo.<\/em><\/p>\n<p><em>La bocca del Verme si apre affamata. Il respiro dei draghi si fa incandescente. Dalle gole degli schiavi il rantolo di fatica ha note di ebbrezza. Presto la fame sar\u00e0 saziata.<\/em><\/p>\n<p><em>Attenti al Verme, voi della Locanda.<\/em><\/p>\n<p>_________________<\/p>\n<p><em>Nel Tempo del Fulmine fu creato il Verme, poich\u00e8 \u00e8 destino che la Creazione deve morire. Ma Volont\u00e0 infett\u00f2 il Verme, ed esso prese a scegliere di divorare ci\u00f2 che pi\u00f9 gli aggradava, contravvenendo a Necessit\u00e0. E ci\u00f2 che era ancora peggiore, il Verme divorava principalmente i Pensieri, lasciando le Cose senza vita alcuna. Fu per questo che i Guardiani crearono i Nodi, che creassero, collegassero e rafforzassero Fantasia, affinch\u00e8 il Vuoto creato dal Verme venisse bilanciato.<\/em><\/p>\n<p>(da un&#8217;antica leggenda Garou)<\/p>\n<p>_________________<\/p>\n<p>Il generale avvert\u00ec subito il variare delle forze, le presenze che adesso popolavano il bosco attorno alla Locanda: un echeggiare di corni di caccia gioiosi, un ruggire di belve, un vento lontano che portava suono di glorioso di acciaio contro acciaio. Un enorme cervo bianco pass\u00f2 davanti a lui e subito scomparve nel folto. Ma la sete ormai lo accecava, ardente sete la cui soddisfazione era l\u00ec, aportata di mano, cos\u00ec vicina da far impazzire i suoi sensi. Avanti, avanti, il generale e quelle miserevoli imitazioni di orchetti si lanciarono avanti, dimentichi di tutto, avanti, avanti, verso il Potere, avanti, calpestandosi a vicenda, senza pi\u00f9 forma di esercito organizzato, avanti, massa informe, muraglia vivente, onda zannuta armata d&#8217;acciaio, avanti. Alla Locanda.<\/p>\n<p>_________________<\/p>\n<p><em>Il Verme impar\u00f2 presto che dai Nodi poteva venire molto piacere. Erano come fonti di cibo dolcissimo. Ma il Verme era cieco e privo d&#8217;intelligenza: non si accontentava di succhiare ci\u00f2 che i Nodi producevano. Esso prese a divorare i Nodi, distruggendo nel contempo tutto il lavoro dei Guardiani: con ciascun Nodo, infatti, milioni di mondi venivano privati dell&#8217;anima per sempre. Bestia immemore, il Verme non sapeva di firmare la propria rovina: quando l&#8217;ultimo Nodo sar\u00e0 stato divorato infatti, non ci sar\u00e0 pi\u00f9 cibo e il Verme patir\u00e0 la fame eterna. Allora sar\u00e0 il Vuoto per sempre e infine la Fine.<\/em><\/p>\n<p>(ci\u00f2 che Rufus Fabbricastorie disse ad Ataru attorno al fuoco)<br \/>\n_________________<\/p>\n<p><em>Il Verme avanza. Il Nodo che ha davanti ha preso a brillare di luce ancora pi\u00f9 vivida: in esso un Potere immenso \u00e8 stato scatenato. Draghi e schiavi sono annientati quando il corpo del Verme balza in avanti, sconvolgendo gli abissi del Nulla. <\/em><\/p>\n<p><em>Ma, dal Nodo, emerge la Nemesi. <\/em><\/p>\n<p><em>Attento Verme, alla Locanda.<\/em><\/p>\n<p>_________________<\/p>\n<p>L&#8217;aria di tensione, e poi di disperata volont\u00e0 di resistere che aveva dominato la Locanda parve allentarsi di botto quando i primi raggi di luce si posarono sul cortile. Intanto, tutti si accorsero di avere una gran fame: peccato che Rufus e Ataru non si vedessero da nessuna parte, ma, in fondo, pensarono tutti, questo non \u00e8 un gran problema. E mentre Claudia si sforzava di riempire un piatto dietro l&#8217;altro di impanate di anguilla e patate fredde, rimaste dal giorno prima, Annling girava per le sale riempendo i boccali di te e Mush, fischiettando, rotolava un barilotto, il tesoro di Ataru, fino al centro della sala principale per spillarlo.<\/p>\n<p>Gli avventori si guardavano stupiti, come coloro che si risvegliano da un gran sonno e da sogni cattivi. Improvvisamente, tutto pareva acquisire un senso diverso.<\/p>\n<p>Jeff Brightblade fin\u00ec di buttare gi\u00f9 una gran sorsata e poi disse semplicemente: &#8220;Io vado&#8221;. Dietro a lui, senza che nessuno lo vedesse o lo sentisse, Caramon disse a Raistlin: &#8220;Bravo, ragazzo&#8221;.<\/p>\n<p>_________________<\/p>\n<p><em>\u00abIl fenomeno del Velo \u00e8 sempre sorprendente. I Nodi convogliano in maniera potente la fantasia. Di solito un Nodo pu\u00f2 esistere anche se solo qualche Guardiano lo abita, ma normalmente ogni Nodo finisce per dare albergo a persone speciali. Noi Guardiani li chiamiamo i Viaggiatori: sono coloro che superano i confini dei mondi, coloro che hanno la funzione importantissima di mettere i mondi fantastici in comunicazione gli uni con gli altri. Furono i Viaggiatori a scoprire il Velo, a scoprire, cio\u00e8, che i Nodi, che in s\u00e9 sono puro pensiero, possono assumere un aspetto fisico tangibile: una Locanda, un Bar, una Taverna. Questo serve a Viaggiatori di estrazioni diverse a trovare un modo di comunicare. Naturalmente, ci\u00f2 che i Viaggiatori vedono in realt\u00e0 non esiste: questa Locanda, per esempio, \u00e8 solo un pulsare di energia nel nulla, ma noi lo vediamo come tavoli, pareti, cortile, bosco. Anche i Portali, quei filamenti che si protendono nel vuoto, sono visti in maniera diversa dai Viaggiatori: c&#8217;\u00e8 chi pensa di attraversare un ponte, chi crede di tuffarsi dentro un libro, chi sbatte i tacchi e via! ma sono sempre pallidi tentativi di rappresentare la realt\u00e0: \u00e8 per questo che spesso la strada per arrivare alla Locanda appare diversa ai vari Viaggiatori. Un altro effetto del Velo \u00e8 quello di trasformare gli stessi viaggiatori: essi assumono talvolta l&#8217;aspetto dei grandi eroi della fantasia, divenendone imitatori\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>(ci\u00f2 che Ataru disse alla Lezione Cui Non Venne Nessuno)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando il gallo cant\u00f2, Ataru e Rufus si scambiarono uno sguardo. Slacciandosi il grembiule l&#8217;uno e l&#8217;altro si spostarono dal<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,63,56,18,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-au","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":2980,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2980","url_meta":{"origin":650,"position":0},"title":"Wellington","author":"Rufus","date":"26\/04\/2013","format":false,"excerpt":"L'altro giorno, in un momento di sconforto, ho detto al mio amico Andrea Salidu: \u00abIn questo Paese tutti si credono Wellington\u00bb. Ma esattamente, Wellington chi? Quando avevo pi\u00f9 o meno dieci anni facevo il modellista, una fase (fortunatamente benigna) che molti ragazzi della mia generazione hanno attraversato. Come modellista ero\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/Lord_Arthur_Wellesley_the_Duke_of_Wellington.jpg?fit=441%2C481&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":791,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=791","url_meta":{"origin":650,"position":1},"title":"Salti di realt\u00e0 &#8211; 2","author":"Rufus","date":"30\/08\/2012","format":false,"excerpt":"Fermata del 31, ragazzina dall'aria vivace: \u00abCio\u00e8 ieri ho picchiato l'ex fidanzata del mio ragazzo... e a casa mio padre mi ha chiesto: ma hai picchiato a quella? Si babbo, cio\u00e8 mi aveva troppo rotto; lui: cio\u00e8 l'hai sculata? ma di brutto?! Si... Brava! Mi stava troppo sulle palle quella!!\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":20810,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=20810","url_meta":{"origin":650,"position":2},"title":"Pensieri inquietanti","author":"Rufus","date":"11\/09\/2025","format":false,"excerpt":"L'altro giorno sono passato alla Bottega del Commercio Equo perch\u00e9 eravamo rimasti senza caff\u00e8. Ho preso il solito pacchetto doppio e ho scoperto che era aumentato di prezzo. Non di poco: un aumento del 50%. La volontaria mi ha spiegato: un pessimo raccolto e di fronte alla domanda scarsa i\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/IMG20250908114408-scaled.jpg?fit=1200%2C541&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/IMG20250908114408-scaled.jpg?fit=1200%2C541&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/IMG20250908114408-scaled.jpg?fit=1200%2C541&resize=700%2C400 2x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/IMG20250908114408-scaled.jpg?fit=1200%2C541&resize=1050%2C600 3x"},"classes":[]},{"id":2505,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2505","url_meta":{"origin":650,"position":3},"title":"La fantasy religiosa&#8230; di cui non ho parlato","author":"Rufus","date":"09\/03\/2013","format":"video","excerpt":"Il leone, la strega e l'armadio (C.S. Lewis, 1950) Immagino che chi ha seguito, qui o alla radio, il ciclo delle puntate di Oggi parliamo di libri dedicato al fantasy\/fantascienza si sia reso conto, arrivati a questo punto, che non presento tanto i libri che mi piacciono di pi\u00f9, quanto\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/img.youtube.com\/vi\/dPSKx929u-4\/0.jpg?resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":7406,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=7406","url_meta":{"origin":650,"position":4},"title":"Misteri, copertine, Corrado Augias e Michela Murgia&#8230; e la Madonna","author":"Rufus","date":"14\/05\/2014","format":false,"excerpt":"L'altro giorno, in libreria, mi cade l'occhio sull'ultimo libro di Corrado Augias, Inchiesta su Maria. La storia vera della fanciulla che divenne mito. Ora, \u00e8 un titolo che gi\u00e0 meriterebbe dei commenti (moooolto negativi), ma non \u00e8 di questo che voglio parlare. Il fatto \u00e8 che la copertina mi ricordava\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Vergine-in-preghiera.jpg?fit=477%2C600&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":8320,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8320","url_meta":{"origin":650,"position":5},"title":"Valutare l&#8217;operato del sindaco Massimo Zedda e della giunta? E quindi&#8230;","author":"Rufus","date":"04\/09\/2014","format":false,"excerpt":"Ho ricevuto da diversi su\u00a0Facebook\u00a0l'invito a rispondere\u00a0on line a un questionario che valuti l'operato del centrosinistra alla guida di Cagliari pi\u00f9 o meno alla scadenza di met\u00e0\u00a0mandato. Iniziativa lodevole anche se la presenza ricorrente nelle varie pagine in cui \u00e8 diviso il questionario di riassunti di ci\u00f2 che la giunta\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Scacchi-300x225.jpg?resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]}],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/650"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=650"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/650\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":652,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/650\/revisions\/652"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=650"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=650"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=650"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}