{"id":5937,"date":"2014-01-30T18:22:45","date_gmt":"2014-01-30T17:22:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=5937"},"modified":"2019-09-03T13:26:11","modified_gmt":"2019-09-03T11:26:11","slug":"fare-buona-politica-allepoca-del-trasformismo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=5937","title":{"rendered":"Fare buona politica all&#8217;epoca del trasformismo"},"content":{"rendered":"<p>In <a title=\"Elezioni: quell\u2019onda che viene e che va\" href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=5831\">un <em>post<\/em> di qualche giorno fa<\/a> ho ironizzato sui flussi e riflussi di candidati che in occasione delle elezioni si spostano da una lista all&#8217;altra finch\u00e9 non trovano una collocazione soddisfacente, anche a costo di approdare in partiti molto diversi da quelli in cui hanno militato fino a quel momento.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, adesso che la campagna elettorale per le regionali \u00e8 in corso e sono meglio apprezzabili i movimenti che ci sono stati, ci si rende conto che non si tratta solo di\u00a0deprecabili singoli a caccia di un posto, uno qualunque, dove spendere il <a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/dore1.jpg\"><img data-attachment-id=\"5993\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=5993\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/dore1.jpg?fit=671%2C960\" data-orig-size=\"671,960\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"dore1\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/dore1.jpg?fit=209%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/dore1.jpg?fit=510%2C730\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-5993\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/dore1.jpg?resize=209%2C300\" alt=\"dore1\" width=\"209\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/dore1.jpg?resize=209%2C300 209w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/dore1.jpg?resize=104%2C150 104w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/dore1.jpg?w=671 671w\" sizes=\"(max-width: 209px) 100vw, 209px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>proprio pacchetto di voti personale, ma anche di gruppi semi-strutturati che le correnti della politica hanno scozzato dal loro ancoraggio e rigettato\u00a0verso altri porti-partiti pi\u00f9 o meno affini. Per dire: un pezzo della corrente del\u00a0PD di Paolo Fadda se n&#8217;\u00e8 andato in <em>Sardegna Possibile<\/em>, Maninchedda e Sedda da opposte sponde si sono trovati nel <em>Partito dei Sardi<\/em>, i <em>Verdi<\/em> stanno dentro l&#8217;<em>Italia dei Valori <\/em>che per\u00f2 ha perso un pezzo che se n&#8217;\u00e8 andato nei <em>Rossomori<\/em>&#8230;<\/p>\n<p>&#8230; incidentalmente,\u00a0il confronto fra la qualit\u00e0 relativa di questi due ultimi gruppi d\u00e0 un risultato impietoso che indica che probabilmente nel contrasto fra Giommaria Uggias e Giovanni Dore ha ragione quest&#8217;ultimo&#8230;<\/p>\n<p>&#8230; ma non \u00e8 questo il discorso che volevo fare. Quello che volevo raccontarvi \u00e8 che la diversa qualit\u00e0 relativa della varie mosse di\u00a0riposizionamento mi ha fatto pensare, e adesso non sono pi\u00f9 cos\u00ec sicuro.<\/p>\n<h2>Dal partito al trasformismo<\/h2>\n<figure id=\"attachment_6038\" aria-describedby=\"caption-attachment-6038\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Il-compagno-Lenin-gioca-a-scacchi.png\"><img data-attachment-id=\"6038\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=6038\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Il-compagno-Lenin-gioca-a-scacchi.png?fit=459%2C279\" data-orig-size=\"459,279\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Il compagno Lenin gioca a scacchi\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;Lenin gioca a scacchi con Bogdanov. Gorkij osserva. &lt;\/p&gt;\n\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Il-compagno-Lenin-gioca-a-scacchi.png?fit=300%2C182\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Il-compagno-Lenin-gioca-a-scacchi.png?fit=459%2C279\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-6038   \" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Il-compagno-Lenin-gioca-a-scacchi.png?resize=300%2C182\" alt=\"Lenin gioca a scacchi con Bogdanov. Gor'kij osserva. \" width=\"300\" height=\"182\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Il-compagno-Lenin-gioca-a-scacchi.png?resize=300%2C182 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Il-compagno-Lenin-gioca-a-scacchi.png?resize=150%2C91 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Il-compagno-Lenin-gioca-a-scacchi.png?w=459 459w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-6038\" class=\"wp-caption-text\">Lenin gioca a scacchi con Bogdanov. Gor&#8217;kij osserva. \u00c8 in tema la citazione di Majakovskij: \u00abcome noi che diciamo \u00abIl bigliardo mi esercita l&#8217;occhio\u00bb, egli apprezzava il giuoco degli scacchi, il giuoco degli strateghi. E dagli scacchi, volgendosi contro il nemico di classe, mutando in uomini le pedine, egli fond\u00f2 l&#8217;umanissima dittatura operaia sopra la torre carceraria del capitale\u00bb. Ma il tempo del partito-macchina coi militanti-pedine sembra essere fuori moda (come le umanissime dittature, per fortuna).<\/figcaption><\/figure>\n<p>Siccome mia mamma quando non aveva nessuno a cui lasciarmi mi portava alla sezione <em>Lenin <\/em>di via Leopardi e poi sono stato nell&#8217;AC dove erano\u00a0tutti (quasi tutti: io no)\u00a0democristiani \u00e8 chiaro che sono di un&#8217;epoca e ho una formazione per\u00a0le quali\u00a0la mia idea\u00a0<em>naturale<\/em> di partito \u00e8 quella del partito di tipo associativo, con una adesione formale (la tessera), una struttura organizzativa pi\u00f9 o meno importante, dei dirigenti, dei militanti, soprattutto, e cos\u00ec via. Un modello attualmente del tutto in crisi: basta vedere il coacervo di correnti e spezzoni diversi che oggi \u00e8 il PD, tenuto insieme non si sa bene come.<\/p>\n<p>Non \u00e8 per\u00f2 che il modello alternativo, il partito di tipo movimentista reso vincente da Berlusconi negli ultimi anni, se la passi meglio: basta pensare al fallimento del <em>M5S <\/em>per queste ultime regionali, alla difficolt\u00e0 di Berlusconi stesso a fermare l&#8217;implosione del centro-destra&#8230; gli ultimi anni dimostrano che il modello del partito-movimento, fluido,\u00a0legato pi\u00f9 a parole d&#8217;ordine che a strutture organizzative,\u00a0va\u00a0incontro con troppa facilit\u00e0 a un mutamento di stato che da\u00a0liquido lo rende&#8230; gassoso e quindi incontenibile anche\u00a0per la\u00a0<em>leadership<\/em> dell&#8217;uomo forte.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 poco da fare: il modello vincente, oggi,\u00a0\u00e8 quello del gruppo. Un piccolo gruppo pi\u00f9 o meno coeso di attori politici con idee comuni, spesso legati a un singolo pi\u00f9 brillante, o ricco, o forte, o bravo, o ammanigliato. Un piccolo gruppo fortemente radicato territorialmente, in modo da\u00a0avere sempre una base di potere da cui ripartire,\u00a0oppure\u00a0legato a un interesse specifico di cui si fa espressione. Gruppetti che si combinano e ricombinano a seconda del momento, dell&#8217;occasione politica, dei temi. Gruppetti che stanno dentro contenitori pi\u00f9 grandi, i partiti,\u00a0le coalizioni, ma senza mai annullarsi del tutto dentro queste identit\u00e0 maggiori: se va bene ne orientano la direzione verso i propri fini, se non va almeno vanno a traino e sopravvivono; se va proprio male cercano collocazioni migliori altrove.<\/p>\n<figure id=\"attachment_6043\" aria-describedby=\"caption-attachment-6043\" style=\"width: 240px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Agostino-Depretis.jpg\"><img data-attachment-id=\"6043\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=6043\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Agostino-Depretis.jpg?fit=250%2C312\" data-orig-size=\"250,312\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Agostino Depretis\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Agostino-Depretis.jpg?fit=240%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Agostino-Depretis.jpg?fit=250%2C312\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-6043\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Agostino-Depretis.jpg?resize=240%2C300\" alt=\"Agostino Depretis\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Agostino-Depretis.jpg?resize=240%2C300 240w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Agostino-Depretis.jpg?resize=120%2C150 120w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Agostino-Depretis.jpg?w=250 250w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-6043\" class=\"wp-caption-text\">Non ha proprio un&#8217;aria diabolica, Depretis<\/figcaption><\/figure>\n<p>\u00c8 il modello del trasformismo ottocentesco. &#8220;Trasformismo&#8221; non \u00e8 una parola che abbia una buona fama, in italiano, ma qui la uso in senso tecnico.\u00a0Nel modello costruito da Depretis\u00a0convergeva la stragrande maggioranza dei parlamentari, con una comune appartenenza sociale borghese, con valori di base comuni (la Patria, lo Statuto Albertino, la Monarchia) e un ampio ventaglio di posizioni e sensibilit\u00e0 diverse sui singoli temi e sulle varie questioni politiche del momento:\u00a0posizioni che Depretis lasciava che si combinassero e ricombinassero a seconda delle occasioni, per far andare avanti pi\u00f9 o meno sempre nella stessa direzione la propria agenda politica, ma con maggioranze di volta in volta mutevoli.<\/p>\n<p>Al trasformismo delle appartenenze corrispondeva, peraltro, anche un trasformismo delle soluzioni ai problemi: Depretis non aveva problemi ad adottare talvolta soluzioni &#8220;di destra&#8221;, e uomini della Destra a sostenere soluzioni &#8220;di sinistra&#8221;. Diceva Depretis:<\/p>\n<blockquote><p>Le idee buone, le vere utili esperienze, le prender\u00f2 dove che sia, anche dai nostri avversari<\/p><\/blockquote>\n<p>frase che richiama in maniera sinistra certe cose da &#8220;governo dei tecnici&#8221;,\u00a0<em>best practices<\/em> de noantri, degenerazioni della democrazia partecipativa e altre posizioni sul genere di: \u00abqui si lavora e non si fa politica\u00bb.<\/p>\n<p>Va detto che la dissoluzione dei due partiti della Sinistra e della Destra dopo l&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia non era opera di una qualche diabolica capacit\u00e0 corruttiva di Depretis ma era effetto piuttosto di fattori sociali ben precisi: la comune appartenenza di ceto di chi faceva politica, da cui discendeva comunanza di idee, interessi e valori, il fatto che i portatori di idee radicalmente diverse, cattolici a destra e socialisti a sinistra, fossero del tutto esclusi dal gioco politico, la mancanza di un vero punto del contendere fra i partiti tradizionali, approdati entrambi sostanzialmente a una visione di riformismo molto moderato&#8230; Il che non vuol dire che il trasformismo non abbia portato conseguenze negative alla societ\u00e0 italiana: strapotere dei gruppi di interesse economico, distacco della politica da vasti strati della societ\u00e0, corruzione, perdita di credibilit\u00e0 e di tensione ideale della politica, mancanza di visione strategica per il futuro; ma non era colpa di Depretis (e, in generale, nemmeno di ciascun singolo deputato) e infatti il sistema continu\u00f2 anche con Crispi e in parte con Giolitti, finch\u00e9 l&#8217;irrompere nel minuetto della politica liberale della mazurca dei movimenti popolari non fece cambiare completamente la musica.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/partiti.jpg\"><img data-attachment-id=\"6044\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=6044\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/partiti.jpg?fit=225%2C225\" data-orig-size=\"225,225\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"partiti\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/partiti.jpg?fit=225%2C225\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/partiti.jpg?fit=225%2C225\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6044\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/partiti.jpg?resize=225%2C225\" alt=\"partiti\" width=\"225\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/partiti.jpg?w=225 225w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/partiti.jpg?resize=150%2C150 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/partiti.jpg?resize=100%2C100 100w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>\u00c8 una situazione che ha forti somiglianze con l&#8217;attuale, e lo dico anche a me stesso per togliere di mezzo un po&#8217; del moralismo che spesso usiamo a proposito della nostra politica. Il mio modello di partito \u00e8 un altro, la situazione attuale non mi piace e se un politico ruba gli va sempre detto che \u00e8 un mascalzone, ma se il sistema dei partiti \u00e8 in crisi non pu\u00f2 dipendere solo dal fatto che i politici sono ladri o non sono all&#8217;altezza, scambiando l&#8217;effetto con le cause: casomai dipender\u00e0 dal fatto che adesso come all&#8217;epoca di Depretis la maggior parte di coloro che fanno politica appartengono a uno stesso gruppo sociale e condividono un fascio largamente comune di convinzioni e di valori (e borghese e liberale, sostanzialmente: libert\u00e0 di consumo, individualismo, l&#8217;Europa dei poteri forti&#8230;) anche perch\u00e9 il sistema ha interiorizzato e anestetizzato una serie di tensioni sociali e ha totalmente emarginato dal gioco politico tutto il resto che non poteva ingurgitare. E un ceto politico sostanzialmente privo di motivi di divisione, in cui capita che componenti della stessa famiglia siano eletti in schieramenti opposti, finir\u00e0 fatalmente per perdere la tensione ideale e per differenziarsi sulla base di questioni contingenti, fra le quali le questioni territoriali (dai nazionalismi agli indipendentismi ai localismi alle varie sindromi <em>NIMBY<\/em>), di bottega e di interesse non potranno che diventare prevalenti.<\/p>\n<p>E quando ci\u00f2 che conta\u00a0sono solo le questioni di interesse e il sistema politico \u00e8 privo della possibilit\u00e0 di ricambio globale la corruzione non potr\u00e0 che essere dilagante. Allora come adesso.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Fabrizio-Barca.jpg\"><img data-attachment-id=\"6031\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=6031\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Fabrizio-Barca.jpg?fit=258%2C258\" data-orig-size=\"258,258\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Fabrizio Barca\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Fabrizio-Barca.jpg?fit=258%2C258\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Fabrizio-Barca.jpg?fit=258%2C258\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-6031\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Fabrizio-Barca.jpg?resize=258%2C258\" alt=\"Fabrizio Barca\" width=\"258\" height=\"258\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Fabrizio-Barca.jpg?w=258 258w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Fabrizio-Barca.jpg?resize=150%2C150 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Fabrizio-Barca.jpg?resize=100%2C100 100w\" sizes=\"(max-width: 258px) 100vw, 258px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Non mi piace e non \u00e8 il mio modello, ma \u00e8 la situazione che vive la societ\u00e0 italiana e che presumibilmente ci trascineremo dietro per un po&#8217;: non vorrei preoccuparvi ma per liberarsi del primo trasformismo l&#8217;Italia ci ha messo vent&#8217;anni\u00a0e si \u00e8 dovuta sorbire un intervento disastroso nella I Guerra Mondiale che l&#8217;ha portata dritta dritta al fascismo. Apprezzo molto <a href=\"http:\/\/www.fabriziobarca.it\/per-un-partito-che-sappia-governare\/\">i tentativi che fa Fabrizio Barca per ricostruire il <em>PD<\/em> come partito-partito<\/a>\u00a0ma non \u00e8 pensabile che l&#8217;Italia\u00a0torni al meccanismo dei partiti popolari della I Repubblica in tempi brevi, e temo che in realt\u00e0 Barca stesso per quanto bravissimo sottovaluti la forza dei meccanismi sociali che lavorano per la polverizzazione della rappresentanza politica.<\/p>\n<h2>Fare buona politica all&#8217;epoca del trasformismo<\/h2>\n<p>E quindi se la situazione\u00a0\u00e8 questa mi \u00e8 venuto da pensare che l&#8217;importante non \u00e8 tanto il mutare delle posizioni\u00a0<em>formali<\/em> (cio\u00e8 stare a vedere qual \u00e8 il simbolino sotto cui uno si candida) ma magari qualcos&#8217;altro. Un criterio che spieghi perch\u00e9\u00a0sia comunque\u00a0ragionevole ritenere che fra transfuga e transfuga, fra gruppo e\u00a0gruppo, fra cordata e cordata corrano in ogni caso degli abissi che rendono il giudizio politico sulle scelte di ciascuno radicalmente differente.<\/p>\n<p>Ecco, quello su cui mi interrogo in questo periodo \u00e8: qual \u00e8 questo criterio che dice come si fa a fare buona politica nel momento in cui le appartenenze forti e i partiti che si scelgono per la vita divengono opzioni non pi\u00f9 praticabili? Nel momento in cui i percorsi personali divengono per forza di cose tortuosi?<\/p>\n<p>\u00c8 una ricerca utile per chi, come me, giudica dall&#8217;esterno in quanto elettore. Ma penso\u00a0che sia una ricerca da intraprendere\u00a0soprattutto per quelle persone oneste e brave che\u00a0lavorando direttamente in\u00a0politica sono costrette a fare i conti con contesti che gli cambiano intorno con grandissima velocit\u00e0. Come si fa a fare buona politica nel momento in cui i percorsi sono praticamente sempre <em>personali<\/em>, raramente collettivi?\u00a0 Prima c&#8217;era il partito, e tu gli andavi dietro. Prima c&#8217;era la sezione o la parrocchia o l&#8217;azienda o il sindacato, che\u00a0erano tuoi come di tutti: adesso ti fai la <em>tua<\/em> fondazione o la <em>tua<\/em> associazione su misura\u00a0e poi apri un <em>blog<\/em>. E poi, suppongo, ti chiedi: <em>e adesso?<\/em>\u00a0Adesso devi fare strada da solo e trovarti da solo la direzione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/2013-12-01-19.36.27-e1385983497961.jpg\"><img data-attachment-id=\"5221\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=5221\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/2013-12-01-19.36.27-e1638449402367.jpg?fit=1536%2C2048\" data-orig-size=\"1536,2048\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;2.6&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;YP-G70&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1385926587&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;3.79&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;100&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.083333333333333&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"2013-12-01 19.36.27\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/2013-12-01-19.36.27-e1638449402367.jpg?fit=225%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/2013-12-01-19.36.27-e1638449402367.jpg?fit=510%2C680\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-5221 alignright\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/2013-12-01-19.36.27-e1385983497961-225x300.jpg?resize=225%2C300\" alt=\"2013-12-01 19.36.27\" width=\"225\" height=\"300\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>\u00c8 un tema che mi interessa molto e su cui mi farebbe anche piacere trovare qualcuno con cui discutere. In questi giorni alcune risposte me le sono date da solo ma sono forzatamente provvisorie. Le propongo qui sul <em>blog<\/em> con la curiosit\u00e0 di vedere che effetto fanno; naturalmente arrivano <em>dopo<\/em> le basi, che sono in ogni tempo le stesse: che per fare buona politica occorre <em>sempre<\/em> essere competenti, avere occhi per vedere, essere onesti intellettualmente, non rubare, non mentire, fuggire il conflitto d&#8217;interessi &#8211; mi spiace se criteri cos\u00ec di base eliminano comunque buona parte della platea delle prossime regionali, anche in posizioni apparentemente insospettabili.<\/p>\n<p>Appurate le basi, una prima cosa che penso \u00e8 che comunque occorre dubitare di quelli che fanno capriole troppo complicate, o meglio: <strong>un filo rosso di continuit\u00e0 ideale\u00a0dovrebbe essere sempre identificabile<\/strong>. Quando l&#8217;unico elemento che giustifica le scelte tattiche contingenti, i cambi di casacca e la costituzione di nuove aggregazioni \u00e8 la pura e semplice sopravvivenza politica personale &#8211; o la possibilit\u00e0 di conseguire una promozione o maggiore visibilit\u00e0 &#8211; non \u00e8 probabile che chi\u00a0si pone questi obiettivi\u00a0faccia buona politica.<\/p>\n<p>Qualcosa di pi\u00f9 delle qualit\u00e0 personali ci dovrebbe essere, diciamo, anche per giustificare il fatto di essere in politica e continuare a starci. E infatti \u00e8 lecito <strong>dubitare anche di quelli che non stanno mai fermi un giro<\/strong> e che hanno sempre bisogno di riproporsi, come la peperonata: nessuno \u00e8 cos\u00ec indispensabile, a meno che non abbia un proprio orticello da curare che richiede di non lasciare la stanza dei bottoni nemmeno per un attimo. Ma in quel caso \u00e8 indispensabile a se stesso, gli elettori ne possono tranquillamente fare a meno.<\/p>\n<p>Non \u00e8 solo una questione di moralit\u00e0 personale: \u00e8 che il trasformismo tende a racchiudere il gioco politico fra <em>\u00e9lites<\/em> autocentrate, che si fanno portatrici di interessi particolari che ben presto diventano poi lotta per la supremazia fine a se stessa oppure banale prosecuzione dell&#8217;economia con altri mezzi, e il mantenimento di una certa tensione ideale \u00e8 invece il segnale di una salute minima del sistema, cos\u00ec come \u00e8 un buon segno che si combattano i meccanismi oligarchici evitando di interpretare la politica come <em>cursus honorum<\/em> da percorrere dall&#8217;inizio alla fine e come professione permanente: la buona politica al tempo del trasformismo dovrebbe\u00a0dimostrare che c&#8217;\u00e8 un tempo per tutto, secondo la saggezza del <em>Qo\u00e8let<\/em>:<\/p>\n<blockquote><p>Per ogni cosa c&#8217;\u00e8 il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 un tempo per nascere e un tempo per morire,<br \/>\nun tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.<br \/>\n[&#8230;]<br \/>\nUn tempo per cercare e un tempo per perdere,<br \/>\nun tempo per serbare e un tempo per buttar via.<br \/>\nUn tempo per stracciare e un tempo per cucire,<br \/>\nun tempo per tacere e un tempo per parlare<\/p><\/blockquote>\n<p>e\u00a0non credo che facciano\u00a0buona politica quelli che sono uomini adatti per tutte le stagioni.<\/p>\n<p>Tornando alle <em>\u00e9lite<\/em> un altro elemento su cui in questo periodo rifletto molto deriva dal vecchio <em>slogan<\/em> di Porto Alegre: <strong><em>pensare globalmente e agire localmente<\/em><\/strong>. Per esempio che <a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2014\/01\/26\/tsipras-alla-commissione-europea-lavventura-della-politica-senza-padroni\/858066\/\">degli italiani mettano in piedi un progetto di una lista per le europee che abbia come <em>leader<\/em> il greco Tsipras<\/a> secondo me \u00e8 buona politica: si pu\u00f2 condividere oppure no ma dimostra visione strategica, capacit\u00e0 di andare oltre i propri confini e legare la propria azione politica a quadri generali, nel caso specifico una visione di Europa, uscendo dall&#8217;individualismo delle posizioni autonome. Il problema di queste regionali \u00e8 che invece ci sono dei segnali che si tenda, al contrario, a pensare<em> localmente <\/em>&#8211; cio\u00e8 alla possibilit\u00e0 di un proprio predominio locale &#8211; e agire<em> globalmente<\/em> &#8211;\u00a0mobilitando risorse e reti e alleanze per il sostegno a posizioni politiche individuali. Per uscire dal vago: se si pensa di vincere esclusivamente perch\u00e9 viene Renzi o Berlusconi a dare fiato alla grancassa o perch\u00e9 si \u00e8 in grado di mobilitare il sistema mediatico nazionale e le amicizie letterarie e giornalistiche nazionali &#8211; anche queste sono\u00a0grancasse &#8211; vuol dire sostanzialmente che si fa una politica da baroni e proconsoli di imperi, papati o poteri forti vari e che allo stesso modo la si farebbe altrove, e tanti saluti a coloro ai quali si chiede il voto; non saranno i propri rappresentati che contano, ma il rispetto delle alleanze che hanno portato all&#8217;elezione. Quando ci sono <em>\u00e9lite<\/em> che si appoggiano ad altre <em>\u00e9lite<\/em>\u00a0di altrove normalmente si segnala che si hanno le mani in pasta, che ci sono conflitti di interesse potenziali o in corso, che si \u00e8 portatori non di interessi collettivi ma di interessi&#8230; <em>ramificati<\/em>, il che non \u00e8 proprio la stessa cosa. Vale a tutti i livelli: in queste elezioni non si vedono solo candidati presidenti e candidati consiglieri impegnatissimi a capitalizzare rendite di posizione nazionali ma anche una folla di portatori d&#8217;acqua che si spendono per questo o quell&#8217;altro capobastone candidato senza che sia molto chiara la motivazione di tanto impegno, se non un rapporto di vassallaggio.<\/p>\n<p>Infatti <strong>\u00e8 sorprendentemente ingenua l&#8217;idea che uno che non ha mai governato sia per questo stesso motivo<\/strong> <strong>onesto<\/strong>, ingenua fino al limite della mistificazione: perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 che possibile essersi sporcati le mani con appartenenze, alleanze e favori da rendere ben prima di essere andati in tipografia a stampare il santino elettorale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Assemblea-2010.jpg\"><img data-attachment-id=\"5964\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=5964\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Assemblea-2010.jpg?fit=720%2C540\" data-orig-size=\"720,540\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Assemblea 2010\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Assemblea-2010.jpg?fit=300%2C225\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Assemblea-2010.jpg?fit=510%2C383\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-5964 alignleft\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Assemblea-2010.jpg?resize=300%2C225\" alt=\"Assemblea 2010\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Assemblea-2010.jpg?resize=300%2C225 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Assemblea-2010.jpg?resize=150%2C112 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Assemblea-2010.jpg?resize=268%2C200 268w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Assemblea-2010.jpg?resize=700%2C525 700w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Assemblea-2010.jpg?w=720 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Non farei finanza etica se non mi fossi dato anche una risposta che riguarda l&#8217;<strong>uso del denaro<\/strong>. Passo per la citt\u00e0 in questo periodo e vedo dappertutto uffici elettorali di singoli candidati. Immagino che non avendo pi\u00f9 sezioni a cui appoggiarsi siano una necessit\u00e0. Ma mi chiedo con che soldi vengono pagati. O meglio: mi pare che se per fare politica serve per forza pagare l&#8217;affitto di un ufficio elettorale, arredarlo, metterci un apparato di comunicazioni, pagare delle segretarie, diventa necessario essere ricchi di famiglia, il che riporta alla questione delle oligarchie e non \u00e8 un gran segnale, o farsi finanziare da chi \u00e8 ricco, che \u00e8 ancora peggio, oppure\u00a0dare a intendere che dopo eletti si\u00a0rientrer\u00e0 in qualche modo, il che \u00e8 gi\u00e0 l&#8217;anticamera del malaffare. Secondo me\u00a0<strong>un finanziamento che si appella\u00a0a un sostegno popolare<\/strong>, anche in mancanza di una struttura di partito tradizionale, va nella direzione giusta: diciamo che fra il citato Fabrizio Barca che finanzia il suo progetto col <em>crowdfunding<\/em> e\u00a0chi butta nella campagna elettorale trentamila euro di risparmi propri preferisco senz&#8217;altro il primo: perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 popolarit\u00e0, pi\u00f9 responsabilit\u00e0 di fronte a terzi, pi\u00f9 trasparenza, e nell&#8217;uso del denaro sono tutte cose importanti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/2013-04-25-10.33.37.jpg\"><img data-attachment-id=\"3003\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=3003\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/2013-04-25-10.33.37.jpg?fit=1536%2C2048\" data-orig-size=\"1536,2048\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;2.6&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;YP-G70&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1366886017&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;3.79&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;100&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.00833333333333&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"2013-04-25 10.33.37\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/2013-04-25-10.33.37.jpg?fit=225%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/2013-04-25-10.33.37.jpg?fit=510%2C680\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-3003\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/2013-04-25-10.33.37.jpg?resize=225%2C300\" alt=\"2013-04-25 10.33.37\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/2013-04-25-10.33.37.jpg?resize=225%2C300 225w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/2013-04-25-10.33.37.jpg?resize=768%2C1024 768w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/2013-04-25-10.33.37.jpg?resize=700%2C933 700w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/2013-04-25-10.33.37.jpg?w=1536 1536w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>E poi c&#8217;\u00e8 la questione delle questioni, che \u00e8 quella che riguarda la domanda: vogliamo il trasformismo per sempre? Ci va bene l&#8217;oligarchia? Il mio amico Enrico Lobina mi ricorda sempre che viviamo in una citt\u00e0 in cui una parte amplissima dell&#8217;elettorato non segue i <em>blog<\/em>, non ascolta <em>Buongiorno Cagliari<\/em>, non legge il giornale ed \u00e8 fuori da qualunque meccanismo di partecipazione politica; \u00e8 ovviamente in queste\u00a0aree &#8211; non necessariamente a basso reddito &#8211; che si trova il serbatoio delle clientele e dei voti di scambio.\u00a0Vale per Cagliari e varr\u00e0 per tutto il Paese. \u00c8 chiaro che in un contesto del genere non si pu\u00f2 parlare di democrazia: il modello del trasformismo \u00e8 un modello in cui pochi, abbienti e garantiti presidiano la politica, e\u00a0molti altri, non abbienti, non garantiti, non preparati o semplicemente stufi rimangono tagliati fuori: basta vedere dove stanno andando i tassi d&#8217;astensionismo. E quindi secondo me <strong>\u00e8 buona politica quella che allarga il\u00a0campo della partecipazione<\/strong> <strong>politica<\/strong>, perch\u00e9 contribuisce a porre le premesse per il superamento di una politica di individui e fa tornare quella che mi piace, cio\u00e8 una politica di popolo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un post di qualche giorno fa ho ironizzato sui flussi e riflussi di candidati che in occasione delle elezioni<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6043,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,57,17,59,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Agostino-Depretis.jpg?fit=250%2C312","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-1xL","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":5831,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=5831","url_meta":{"origin":5937,"position":0},"title":"Elezioni: quell&#8217;onda che viene e che va","author":"Rufus","date":"11\/01\/2014","format":"video","excerpt":"Mi dice un amico: \u00abSai, Tizio si candida con noi\u00bb. \u00abE chi sarebbe?\u00bb. \u00bbUno che prima era uno importante di un altro partito\u00bb. \u00abUhm\u00bb, dico. 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