{"id":5517,"date":"2013-12-19T14:06:56","date_gmt":"2013-12-19T13:06:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=5517"},"modified":"2014-12-26T18:33:14","modified_gmt":"2014-12-26T17:33:14","slug":"il-sogno-italiano","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=5517","title":{"rendered":"Il sogno italiano"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;articolo che segue \u00e8 molto <em>tenero<\/em> e un po&#8217;, lo confesso, mi ha commosso (voglio dire, c&#8217;\u00e8 <em>perfino<\/em> la storia d&#8217;amore!). Riguarda la capacit\u00e0 che questo nostro sventurato paese ha ancora di rappresentare un sogno,\u00a0o addirittura\u00a0un mito, per tante persone dappertutto nel mondo. Ci sono arrivato girando un po&#8217; per i <em>blog<\/em> della categoria &#8220;stranieri in Italia&#8221; (voi non ci crederete ma c&#8217;\u00e8 tutta una letteratura del genere, di persone che sono venute a stare in Italia e lo raccontano come una cosa esotica e misteriosa e intimamente appagante\u00a0sul genere dell&#8217;avventurarsi alla ricerca delle Miniere di Re Salomone o trovare la pace universale in un monastero sull&#8217;Himalaya: prima o poi vi offrir\u00f2 una panoramica, prendete questa storia come un antipasto).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.huffingtonpost.com\/2013\/12\/02\/she-followed-her-dream-to_n_4373025.html\">L&#8217;articolo \u00e8 stato originariamente pubblicato sull&#8217;<em>Huffington Post<\/em><\/a>, a firma di Lori Weiss. La traduzione \u00e8 mia. Ho aggiunto\u00a0a un certo punto\u00a0nel testo il <em>link<\/em> al\u00a0riferimento <em>Twitter<\/em> di Annie. Le foto vengono dalla sua pagina <em>Facebook<\/em> e dal suo sito.<\/p>\n<h2>Ha inseguito il suo sogno fino in Italia &#8211; e adesso a centinaia sono dietro di lei&#8230; su <em>scooter<\/em><\/h2>\n<p>Era una bella giornata soleggiata a New York e Annie Ojile si era presa un giorno di vacanza dal suo lavoro di promotrice commerciale, in modo da prepararsi per l&#8217;importante intervista con un famoso <em>designer<\/em>. Mentre stava scegliendo l&#8217;abito pi\u00f9 adatto per quello che considerava il suo prossimo grande passo in avanti, suon\u00f2 il telefono. Era il suo ragazzo, che le diceva di guardare fuori della finestra del loro attico.<\/p>\n<p>\u00abEra l&#8217;11 settembre\u00bb, ricorda Annie, \u00abe il primo\u00a0aereo aveva appena colpito il <em>World Trade Center<\/em>. A quel punto nessuno sapeva di che cosa si trattasse. Io credevo che fosse un incidente. Era su tutti i telegiornali, cos\u00ec chiamai mia madre a Minneapolis e mentre stavamo parlando vidi arrivare un&#8217;altro aereo. Credevo che fosse un aeroplano di soccorso. E poi lo vidi entrare proprio dentro l&#8217;altra torre\u00bb.<\/p>\n<p>Fu un momento che avrebbe cambiato le vite di persone in tutto il mondo &#8211; e fece iniziare Annie a dubitare della strada che aveva scelto.<\/p>\n<p>\u00abNei giorni successivi iniziai a chiedermi quanto fosse importante per me mettere indumenti sugli appendiabiti. Cos\u00ec tante persone avevano perso la vita, e questo mi fece interrogare sul modo con cui stavo vivendo la mia. Mi fece pensare a ci\u00f2 che davvero volevo fare. Avevo parlato dell&#8217;andare a vivere in Italia da quando avevo diciannove anni e non volevo pi\u00f9 essere la ragazza che si limitava a parlarne\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Annie-Ojile-2.jpg\"><img data-attachment-id=\"5523\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=5523\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Annie-Ojile-2.jpg?fit=640%2C640\" data-orig-size=\"640,640\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Annie Ojile 2\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Annie-Ojile-2.jpg?fit=300%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Annie-Ojile-2.jpg?fit=510%2C510\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-5523 alignleft\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Annie-Ojile-2.jpg?resize=300%2C300\" alt=\"Annie Ojile 2\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Annie-Ojile-2.jpg?resize=300%2C300 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Annie-Ojile-2.jpg?resize=150%2C150 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Annie-Ojile-2.jpg?resize=100%2C100 100w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Annie-Ojile-2.jpg?w=640 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Annie era stata in Italia prima di trasferirsi a New York, e sentiva\u00a0di avervi trovato la sua vera casa.\u00a0Sebbene fosse cresciuta in Minnesota aveva\u00a0origini italiane e queste\u00a0le sembr\u00f2 che la\u00a0chiamassero fin\u00a0dal primo momento in cui atterr\u00f2 a Milano. Considerazioni pratiche e un diploma di stilista l&#8217;avevano portata a New York, ma il suo desiderio di vivere la vita al suo massimo l&#8217;avrebbero condotta in in viaggio inaspettato &#8211; uno che avrebbe inaspettatamente attratto altre centinaia sulle sue tracce.<\/p>\n<p>Ma prima ci sarebbe stata una pausa\u00a0di nuovo a casa in Minnesota &#8211; per prepararsi a un nuovo inizio.<\/p>\n<p>\u00abTornai a casa\u00bb, spiega Annie, \u00abe feci un corso di sei settimane che mi abilit\u00f2 a insegnare inglese come seconda lingua, in modo da avere un modo per potermi mantenere quando mi fossi recata l\u00e0. Ma era un momento complicato. Stava per scoppiare la guerra e sentivo il bisogno di aspettare e capire come\u00a0avrebbe potuto\u00a0cambiato il clima del mondo. Cos\u00ec provai a vivere semplicemente momento per momento, dedicando tempo agli amici e alla famiglia, e finii per iniziare una seconda carriera nel campo della produzione televisiva\u00bb.<\/p>\n<p>Ma non ci volle molto prima che Annie cominciasse a sentire\u00a0il ben conosciuto richiamo che\u00a0la attraeva verso l&#8217;Italia. Aveva riempito il vuoto colmo di ansia col lavorare ininterrottamente &#8211; ma pi\u00f9 si gettava a corpo morto nel lavoro, pi\u00f9 capiva che il suo sogno si allontanava da lei.<\/p>\n<p>Annie si avvicinava ai trent&#8217;anni e sapeva che se non avesse seguito al pi\u00f9 presto il suo cuore c&#8217;era una buona probabilit\u00e0 che non l&#8217;avrebbe fatto mai pi\u00f9. Cos\u00ec nel 2005 prepar\u00f2 i bagagli e prenot\u00f2 un volo verso il futuro.<\/p>\n<p>\u00abSapevo che avrei dovuto trovare un modo di guadagnare qualcosa una volta che fossi arrivata, cos\u00ec decisi di trasferirmi a Roma. Gli studi di Cinecitt\u00e0 si trovavano l\u00e0 e, in quel momento, erano una specie di Hollywood italiana. Ma imparai ben presto che ogni volta che tu\u00a0ti fai\u00a0un progetto, Dio ride\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Annie-Ojile-3.jpg\"><img data-attachment-id=\"5524\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=5524\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Annie-Ojile-3.jpg?fit=260%2C190\" data-orig-size=\"260,190\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;5.6&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;NIKON D300S&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1302483961&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;35&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;400&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.005&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Annie Ojile 3\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Annie-Ojile-3.jpg?fit=260%2C190\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Annie-Ojile-3.jpg?fit=260%2C190\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-5524\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Annie-Ojile-3.jpg?resize=260%2C190\" alt=\"Annie Ojile 3\" width=\"260\" height=\"190\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Annie-Ojile-3.jpg?w=260 260w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Annie-Ojile-3.jpg?resize=150%2C109 150w\" sizes=\"(max-width: 260px) 100vw, 260px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>\u00abIo provenivo dal mondo della moda e della produzione televisiva\u00bb, spiega, \u00abcos\u00ec, quando arrivai a Roma, avevo un senso\u00a0di urgenza. Volevo che le cose si muovessero alla velocit\u00e0 a cui ero abituata. Ma gli italiani hanno una differente etica del lavoro rispetto agli americani. Sono appassionati e meticolosi e artistici, ma sono pi\u00f9 rilassati e alla mano. E dipende tutto da chi conosci &#8211;\u00a0se sei la moglie o il cugino. Pu\u00f2 essere uno svantaggio per una ragazza del Minnesota che conosce due persone. Dovetti cambiare le mie aspettative\u00bb.<\/p>\n<p>Cos\u00ec Annie decise di combinare la sua passione per la ricca storia di Roma e per deliziose piccole cittadine con una abilit\u00e0 che nessuno poteva negare: la sua padronanza dell&#8217;inglese. Accett\u00f2 un lavoro come guida di viaggio e inizi\u00f2 a condividere il suo amore per l&#8217;Italia con studenti universitari americani\u00a0&#8211; studenti che erano vicini all&#8217;et\u00e0 che aveva lei quando aveva deciso che avrebbe fatto dell&#8217;Italia la sua casa.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 stato come un campo addestramento reclute del turismo\u00bb, dice ridendo, \u00abPortavo questi gruppi in un sacco di posti che non avevo mai visto prima. Di solito sono molto organizzata, e dovetti imparare a andare avanti a tentoni e mettere un piede avanti all&#8217;altro pian piano, con trenta persone che mi seguivano. Ma imparai anche che avrei potuto usare le mie abilit\u00e0 organizzative e tutto quel che avevo imparato come produttrice per creare un modo migliore di visitare il paese\u00bb.<\/p>\n<p>Annie decise di portare il suo <em>show<\/em> in <em>tourn\u00e9e<\/em> &#8211; offrire visite di Roma e della Toscana a clienti privati. E ancora una volta utilizz\u00f2 per iniziare qualcosa che si present\u00f2 naturalmente: la sua rete americana di parenti ed amici.<\/p>\n<p>\u00abSe chiedi a chiunque che ha vissuto all&#8217;estero cosa succede appena ti sei sistemato ti diranno che prima arriva in visita la famiglia, poi i cugini e le zie e gli zii. E io adoravo portarli in giro per l&#8217;Italia. Ma poi iniziarono a chiamare gli amici degli amici e i colleghi: fu allora che capii che potevo mettere un prezzo ai <em>tour<\/em> individuali che offrivo\u00bb.<\/p>\n<p>Man mano che si spargeva la voce Annie integrava il suo reddito con altri piccoli lavoretti per sbarcare il lunario. Compr\u00f2 anche un\u00a0vespino in rovina per fare avanti e indietro da un <em>wine bar<\/em> che chiudeva alla quattro del mattino. E sebbene ricordi ridendo la fatica che fece per imparare a districarsi nel traffico su due ruote fu quello <em>scooter<\/em> che finalmente condusse Annie al suo destino.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Annie-Ojile.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Annie-Ojile.jpg?resize=300%2C199\" alt=\"Annie Ojile\" width=\"300\" height=\"199\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>\u00abArrivarono in visita i miei divertenti cugini dalla California\u00bb, ricorda Annie, \u00abe volevano affittare degli\u00a0<em>scooter<\/em> per un giro. Cos\u00ec dissi: \u00abAndiamo!\u00bb [in italiano nel testo, <em>NdRufus<\/em>] e mi seguirono per una cavalcata improvvisata. Ci divertimmo cos\u00ec tanto che uno di loro mi disse che avrei dovuto farne uno dei miei giri turistici\u00bb.<\/p>\n<p>E ancora una volta un percorso che Annie non aveva pianificato la port\u00f2 verso il passo successivo. <a href=\"https:\/\/twitter.com\/scooteromatours\"><em>Scooteroma Tours<\/em> era nato<\/a> e persone da tutto il mondo iniziarono a chiamare per prenotare le loro avventure italiane. Mentre molti turisti vengono in Italia per\u00a0vederne la storia, altri hanno il desiderio di sperimentare la loro personale &#8220;vacanza romana&#8221;, il film in cui Audrey Hepburn e Gregory Peck costeggiano il Colosseo su\u00a0uno\u00a0<em>scooter<\/em>.\u00a0E Annie si era posizionata per interpretare un ruolo da protagonista.<\/p>\n<p>Ma un racconto ambientato a Roma non sarebbe completo senza un po&#8217; di storia d&#8217;amore. Ed \u00e8 qui che entra in scena un <em>concierge<\/em> alto, bruno e affascinante di nome Giovanni.<\/p>\n<p>\u00abAvevo caricato dei clienti all&#8217;<em>Hotel de Russie<\/em>\u00bb, ricorda Annie con un sorriso, \u00abil miglior <em>hotel<\/em> a cinque stelle di Roma, e quando li riaccompagnai Giovanni era al banco. Il casco che\u00a0uso \u00e8 dipinto a stelle e strisce, e lui mi chiese di dove\u00a0fossi. Quando gli dissi che ero del Minnesota lui chiese: \u00abMi puoi spiegare come mai Jesse <em>The body<\/em> Ventura\u00a0\u00e8 stato eletto Governatore?\u00bb. Io rimasi a bocca aperta e pensai: <em>Questo tizio dev&#8217;essere veramente intelligente &#8211; deve leggere un sacco di giornali per saperlo<\/em>. Cos\u00ec feci qualcosa di molto americano. Gli diedi il mio biglietto e gli dissi di chiamarmi se voleva uscire\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Annie-and-Giovanni-Scooteroma.jpg\"><img data-attachment-id=\"5526\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=5526\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Annie-and-Giovanni-Scooteroma.jpg?fit=400%2C557\" data-orig-size=\"400,557\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Annie and Giovanni Scooteroma\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Annie-and-Giovanni-Scooteroma.jpg?fit=215%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Annie-and-Giovanni-Scooteroma.jpg?fit=400%2C557\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-5526\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Annie-and-Giovanni-Scooteroma.jpg?resize=215%2C300\" alt=\"Annie and Giovanni Scooteroma\" width=\"215\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Annie-and-Giovanni-Scooteroma.jpg?resize=215%2C300 215w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Annie-and-Giovanni-Scooteroma.jpg?resize=107%2C150 107w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Annie-and-Giovanni-Scooteroma.jpg?w=400 400w\" sizes=\"(max-width: 215px) 100vw, 215px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>E Giovanni chiam\u00f2: per invitare Annie a un primo appuntamento molto americano. Bruce Springsteen era ospite dell&#8217;albergo e aveva dato a Giovanni dei biglietti VIP per il suo concerto. Quella notte la ragazza che era <em>&#8220;born in the USA&#8221;<\/em> ma non voleva altro che vivere la sua vita in Italia cap\u00ec che il viaggio che aveva provato a guidare con tanta attenzione stava per prendere un&#8217;altra inaspettata, ma gioiosa,\u00a0diramazione.<\/p>\n<p>La guida turistica e il portiere d&#8217;albergo decisero di unire il meglio\u00a0dei loro mondi\u00a0&#8211; diventando <em>partner<\/em> nella vita e nel lavoro. A gennaio del 2010, cinque anni dopo che Annie aveva deciso di seguire il suo sogno, si sposarono in Minnesota e poi tornarono in Italia per continuare la loro magnifica avventura. Oggi conducono insieme\u00a0<a href=\"http:\/\/scooteroma.com\/\" target=\"_hplink\">Scooteroma<\/a>\u00a0e anche <a href=\"http:\/\/romeandtuscanytours.com\/about-us\/\" target=\"_hplink\">Rome and Tuscany Tours<\/a>\u00a0e hanno allargato la loro offerta per comprendere la Costiera amalfitana e tutta l&#8217;Italia.<\/p>\n<p>\u00abCi\u00f2 che ho imparato\u00bb, riflette Annie, \u00ab\u00e8 che se tu pianifichi meno possono accadere cose meravigliose. Il mio obiettivo era quello di essere sul suolo italiano e cos\u00ec ho dovuto rimanere aperta a tutte le possibilit\u00e0 e trovare il modo di farlo accadere. E questo mi ha condotto in luoghi che non avrei mai immaginato\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;articolo che segue \u00e8 molto tenero e un po&#8217;, lo confesso, mi ha commosso (voglio dire, c&#8217;\u00e8 perfino la storia<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5523,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[83,52,56,18,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Annie-Ojile-2.jpg?fit=640%2C640","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-1qZ","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":10290,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=10290","url_meta":{"origin":5517,"position":0},"title":"L&#8217;Agnata sarebbe un magnifico protagonista","author":"Rufus","date":"29\/05\/2015","format":"video","excerpt":"Sono andato ieri a vedere il documentario di Gianfranco Cabiddu\u00a0Faber\u00a0in Sardegna, a cui era associato un lunghissimo spezzone del concerto al Teatro Brancaccio di Roma,\u00a0L'ultimo concerto di Fabrizio De Andr\u00e9\u00a0(la scheda dei\u00a0film la trovate qui). 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