{"id":5126,"date":"2013-11-27T11:38:26","date_gmt":"2013-11-27T10:38:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=5126"},"modified":"2016-09-15T16:50:35","modified_gmt":"2016-09-15T14:50:35","slug":"5126","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=5126","title":{"rendered":"Mamma, \u00e8 successo un casino"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Hunter-Moore-2.bmp\"><img data-attachment-id=\"5137\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=5137\" data-orig-file=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Hunter-Moore-2.bmp\" data-orig-size=\"\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"[]\" data-image-title=\"Hunter Moore 2\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;Hunter Moore&lt;\/p&gt;\n\" data-medium-file=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Hunter-Moore-2.bmp\" data-large-file=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Hunter-Moore-2.bmp\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-5137 alignright\" src=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Hunter-Moore-2.bmp\" alt=\"\" \/><\/a>Questa storia inizia con una madre che riceve da una figlia la telefonata che tutti i genitori temono: \u00abMamma, \u00e8 successo un casino\u00bb.<\/p>\n<p>O forse inizia quando Pamela e Tommy hanno girato il loro famoso filmino privato, e qualcuno l&#8217;ha messo in linea.<\/p>\n<p>O forse inizia quando qualcuno ha guardato Internet, e si \u00e8 reso conto che col porno ci si potevano fare dei bei soldi.<\/p>\n<p>O forse \u00e8 una storia che assomiglia al <em>Golem<\/em> di Meyrink, con la macchina fotografica del tuo cellulare che si ribella e ti uccide.<\/p>\n<p>O forse, temo, \u00e8 una storia vecchia come il cucco, solo avvolta in salsa <em>cyberpunk<\/em>.<\/p>\n<p>Per\u00f2 \u00e8 interessante, e ve la racconto. Ha anche un po&#8217; a che fare con la <a href=\"http:\/\/www.ufficiostampacagliari.it\/news.php?pagina=10311\">settimana contro la violenza sulle donne<\/a>, quindi sono, come si dice, sul pezzo.<\/p>\n<h3>Una ragazza nella sua cameretta<\/h3>\n<figure id=\"attachment_5131\" aria-describedby=\"caption-attachment-5131\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/CharlotteLawsandKaylaLaws.jpg\"><img data-attachment-id=\"5131\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=5131\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/CharlotteLawsandKaylaLaws.jpg?fit=440%2C330\" data-orig-size=\"440,330\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;2.6&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;Canon PowerShot A520&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1202501907&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;5.8125&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;200&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.016666666666667&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"CharlotteLawsandKaylaLaws\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;Kayla Laws con la madre&lt;\/p&gt;\n\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/CharlotteLawsandKaylaLaws.jpg?fit=300%2C224\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/CharlotteLawsandKaylaLaws.jpg?fit=440%2C330\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-5131 \" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/CharlotteLawsandKaylaLaws.jpg?resize=300%2C224\" alt=\"Kayla Laws con la madre\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/CharlotteLawsandKaylaLaws.jpg?resize=300%2C224 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/CharlotteLawsandKaylaLaws.jpg?resize=150%2C112 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/CharlotteLawsandKaylaLaws.jpg?resize=268%2C200 268w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/CharlotteLawsandKaylaLaws.jpg?w=440 440w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5131\" class=\"wp-caption-text\">Kayla Laws con la madre<\/figcaption><\/figure>\n<p>Kayla Laws, ventiquattro anni, \u00e8 una bella ragazza, vorrebbe fare l&#8217;attrice e nel frattempo fa la cameriera <em>part time<\/em>.<\/p>\n<p>Una sera, nella sua camera, prende un po&#8217; di riviste e prova a copiare le pose delle modelle. Si scatta un centinaio di foto col suo cellulare. Una di queste foto \u00e8 a seno nudo.<\/p>\n<p>Poi se le spedisce dal cellulare alla sua <em>mail<\/em>, per conservarle. Nello spazio messo a disposizione dal fornitore della <em>mail<\/em>. Nel <em>cloud<\/em>. E le lascia l\u00ec, conservate. So che quelli di voi che si occupano di sicurezza informatica a questo punto staranno dicendo: \u00abNo, no, no, <em>attenta<\/em>\u00bb, come il pubblico nei film in cui l&#8217;ingenua eroina accetta di salire sulla carrozza del cattivo, guidata da due figuri ammantellati, tirata da focosi cavalli neri e con scritto sulla portiera: \u00abTransilvania, solo andata\u00bb.<\/p>\n<p>Ovviamente viene hackerata. Le sue foto finiscono sulla rete. Ma non su un sito qualunque: su <em>Is Anyone Up?<\/em>, un sito di porno vendicativo.<\/p>\n<h3>Porno vendicativo?<\/h3>\n<p>Il nostro secondo personaggio \u00e8 Hunter Moore. Moore \u00e8 il classico sottoprodotto della cultura <em>nerd<\/em>: non ne capisce niente di tecnologia, per\u00f2 \u00e8 aggiornato. Sta sulla rete, fiuta le tendenze, segue l&#8217;onda alla ricerca di opportunit\u00e0. Perch\u00e9 Moore soprattutto ha fame di denaro e si rende conto che\u00a0 nelle pieghe della rete c&#8217;\u00e8 modo di farne, sfruttando tutto quel che di inconfessabile si agita nella pancia degli internauti. In un certo senso aspira a essere una via di mezzo fra Hugh Hefner, il fondatore di <em>Playboy<\/em>, e Mark Zuckerberg, il fondatore di <em>Facebook<\/em>. Hefner \u00e8 diventato icona proponendosi come chi ha &#8220;liberato&#8221; la sessualit\u00e0, legittimando il porno. Zuckerberg \u00e8 diventato un&#8217;icona liberando la voglia di relazione, e di voyeurismo, che si muoveva in rete. Il mondo \u00e8 pronto, secondo Moore, perch\u00e9 qualcuno possa fare un po&#8217; di soldi facendo emergere e &#8220;liberando&#8221; l&#8217;odio che si agita nelle relazioni fra le persone. E sfruttando il porno, ovviamente.<\/p>\n<p><em>Is Anyone Up?<\/em>, cos\u00ec come altri siti di porno vendicativi, funziona cos\u00ec: qualcuno ha in mano foto esplicite di qualcun altro e le pubblica in rete. L&#8217;ipotesi base \u00e8 che sia un ex marito o fidanzato, il quale, per vendicarsi della moglie o della fidanzata che lo ha lasciato, la espone in rete alla visione di tutti. In Italia credo che un uso del genere di immagini altrui cada comunque nel caso di stalkeraggio, in America c&#8217;\u00e8 un vuoto legislativo: la responsabilit\u00e0 \u00e8 <em>comunque<\/em> di chi carica le foto, mai del sito che le ospita. E questo permette di pubblicare foto la cui presenza \u00e8 ancora pi\u00f9 chiaramente criminale dell&#8217;ipotesi base: per esempio c&#8217;\u00e8 chi usa il <em>morphing<\/em>, associando il viso di una donna a foto di altre donne, normalmente\u00a0 attrici porno impegnate in operazioni estreme. E ci sono foto fatte consapevolmente dalla donna, ma ottenute per via fraudolenta o in seguito ad <em>hacking<\/em>, come nel caso di Kayla Laws. In questi casi non c&#8217;\u00e8 nemmeno nessuna relazione fra chi posta la foto e la donna o ragazza ritratta.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5133\" aria-describedby=\"caption-attachment-5133\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Hunter-Moore.jpg\"><img data-attachment-id=\"5133\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=5133\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Hunter-Moore.jpg?fit=500%2C638\" data-orig-size=\"500,638\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Hunter Moore\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Hunter-Moore.jpg?fit=235%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Hunter-Moore.jpg?fit=500%2C638\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-5133\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Hunter-Moore.jpg?resize=235%2C300\" alt=\"\" width=\"235\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Hunter-Moore.jpg?resize=235%2C300 235w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Hunter-Moore.jpg?resize=117%2C150 117w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Hunter-Moore.jpg?w=500 500w\" sizes=\"(max-width: 235px) 100vw, 235px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5133\" class=\"wp-caption-text\">Hunter Moore<\/figcaption><\/figure>\n<p>Essere esposte nude sulla rete \u00e8 gi\u00e0 abbastanza spiacevole, ma Moore ha capito che \u00e8 essere <em>estremi<\/em> che rende. Ancora pi\u00f9 di altri siti simili, <em>Is Anyone Up?<\/em> asseconda l&#8217;istinto di vendetta di chi posta le immagini. A ogni foto sono associati i riferimenti del soggetto ritratto, indirizzi mail, <em>Facebook<\/em>, indicazione dei contatti e dei familiari, e i lettori sono <em>incitati<\/em> a diffondere le foto, a mandarle ai genitori, ai colleghi della vittima. Nel caso di una insegnante d&#8217;asilo, Moore ha organizzato un giro di scommesse se, dopo la pubblicazione delle foto, sarebbe stata licenziata o meno. Nel forum si fa a gara a denigrare la ragazza ritratta, e i commenti pi\u00f9 beceri sono riciclati man mano che la foto \u00e8 mandata in giro.<\/p>\n<p><em>Is anyone Up?<\/em> era, nella definizione pi\u00f9 semplice, un sito per organizzare ed eseguire linciaggi mediatici di donne.<\/p>\n<p>\u00c8 chiaro che un sito del genere, che faceva secondo Moore circa trecentomila visite al giorno, si attira<br \/>\ncritiche (dove &#8220;critica&#8221; \u00e8 un termine molto attenuato). Ma Moore \u00e8 stato anche bravissimo a capire che per essere icona \u00e8 necessaria la controversia, e l&#8217;ha alimentata: quando <em>Facebook<\/em> gli ha scritto perch\u00e9 aveva violato le loro regole, lui ha risposto con una foto del suo pene per <em>fax<\/em>. Ha girato i <em>talk show<\/em> cercando di\u00a0 accreditarsi come <em>veramente<\/em> malvagio: si \u00e8 definito un <em>rovinatore professionale di vite<\/em>, per esempio, o <em>l&#8217;uomo pi\u00f9 odiato del pianeta<\/em>, sapendo benissimo che il tutto si sarebbe tradotto in sempre maggiore visibilit\u00e0. Perch\u00e9 l&#8217;obiettivo di Moore, in realt\u00e0, era &#8220;uscire&#8221; dalla rete e monetizzare il successo all&#8217;esterno. Nell&#8217;articolo che <em>Rolling Stone<\/em> gli ha dedicato (<em>Rolling Stone<\/em>!! che tristezza) si vede che ancora adesso che <em>Is Anyone Up?<\/em> \u00e8 stato chiuso Moore \u00e8 in grado di fare serate in discoteca in <em>tour<\/em> per gli Stati Uniti: serate per cui lo pagano, in cui scorre alcool e droga a fiumi e in cui ragazzette in cerca di visibilit\u00e0 riflessa fanno a gara per andare a letto con lui. Un <em>party<\/em> permanente: il sogno di ogni <em>nerd<\/em>. E la rete \u00e8 semplicemente un modo veloce per acquistare il biglietto d&#8217;ingresso.<\/p>\n<p>Un momento: ho detto che <em>Is anyone Up?<\/em> ha chiuso? \u00c8 esatto. Perch\u00e9 poi \u00e8 arrivata mamma orsa.<\/p>\n<h3>Mai toccare i cuccioli<\/h3>\n<figure id=\"attachment_5134\" aria-describedby=\"caption-attachment-5134\" style=\"width: 240px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Charlotte-Laws.jpg\"><img data-attachment-id=\"5134\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=5134\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Charlotte-Laws.jpg?fit=480%2C600\" data-orig-size=\"480,600\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Charlotte Laws\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;Charlotte Laws&lt;\/p&gt;\n\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Charlotte-Laws.jpg?fit=240%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Charlotte-Laws.jpg?fit=480%2C600\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-5134\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Charlotte-Laws.jpg?resize=240%2C300\" alt=\"Charlotte Laws\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Charlotte-Laws.jpg?resize=240%2C300 240w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Charlotte-Laws.jpg?resize=120%2C150 120w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Charlotte-Laws.jpg?w=480 480w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5134\" class=\"wp-caption-text\">Charlotte Laws<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il terzo personaggio della nostra storia \u00e8 Charlotte Laws, la madre di Kayla. Che entra nella storia dopo la classica telefonata: \u00abMamma, \u00e8 successo un casino, c&#8217;\u00e8 una mia foto a seno nudo che gira sul <em>web<\/em>\u00bb<em>.<\/em><\/p>\n<p>Charlotte \u00e8 un personaggio da romanzo. Ex attrice. Ex investigatrice privata. Laureata in legge. Giornalista. Conduttrice di <em>talk show<\/em>. Attivista per i diritti degli animali. Di religione jainista. Consigliere comunale a Los Angeles, la prima a essere eletta con un programma per il quale si proponeva di rappresentare <em>tutte<\/em> le forme di vita del circondario, non solo gli umani. Abilissima nel gestire le relazioni e la propria visibilit\u00e0: per esempio in tutti i <em>media<\/em> americani che raccontano questa storia \u00e8 riportato il fatto che \u00e8 stata definita <em>la Erin Brockovich del porno vendicativo<\/em>, ma non ho trovato da nessuna parte <em>chi<\/em> l&#8217;abbia detto. Secondo me \u00e8 una definizione che Charlotte si \u00e8 coniata da sola.<\/p>\n<p>In breve, una in grado di affontare la monomania di Moore su un piano di parit\u00e0.<\/p>\n<p>La cosa interessante, e che rende questa storia molto <em>cyberpunk<\/em> e degna di essere raccontata, \u00e8 che la lotta fra la Laws e Moore si \u00e8 combattuta su\u00a0molti livelli, che si intersecano. Il primo \u00e8 quello che tutti ci aspetteremmo, ed \u00e8 quello legale: diffide a togliere le foto, a cui si oppongono appelli alla liberta d&#8217;opinione garantiti dalla Costituzione, manovre di avvocati, richieste di ordinanze al giudice. Ma ben presto la cosa si \u00e8 trasferita su un piano giudiziario: appena la Laws si \u00e8 resa conto che buona parte delle immagini presenti sul sito erano state ottenute tramite <em>hacking<\/em>, ha tempestato le forze di polizia finch\u00e9 l&#8217;FBI non ha aperto un&#8217;indagine (nel frattempo aveva gi\u00e0 raccolto un faldone di documenti, prove, testimonianze).<\/p>\n<h3>Dalla rete alla rete<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Charlotte-Laws-2.jpg\"><img data-attachment-id=\"5135\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=5135\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Charlotte-Laws-2.jpg?fit=480%2C599\" data-orig-size=\"480,599\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Charlotte Laws 2\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Charlotte-Laws-2.jpg?fit=240%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Charlotte-Laws-2.jpg?fit=480%2C599\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-5135\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Charlotte-Laws-2.jpg?resize=240%2C300\" alt=\"Charlotte Laws 2\" width=\"240\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Charlotte-Laws-2.jpg?resize=240%2C300 240w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Charlotte-Laws-2.jpg?resize=120%2C150 120w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Charlotte-Laws-2.jpg?w=480 480w\" sizes=\"(max-width: 240px) 100vw, 240px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>E a fianco del piano legale e giudiziario c&#8217;\u00e8 quello relazionale: alleanze contro alleanze. Per esempio quando non \u00e8 possibile ottenere la rimozione di una foto tramite avvocati, il <em>provider<\/em> di <em>Is Anyone Up?<\/em> pu\u00f2 farlo autonomamente, per ragioni etiche o di convenienza, se gli vengono proposte le giuste motivazioni e si riesce a stringere un rapporto. <em>Facebook<\/em> ha sostenuto in ogni modo il lavoro della Laws contro Moore. E cos\u00ec via. E soprattutto Charlotte \u00e8 stata brava a cercare, trovare e far fare gruppo alle altre donne perseguitate da Moore, documentandone i casi: quella a cui sono state pubblicate le foto del seno sanguinante dopo un&#8217;operazione, foto fatte per mandarle al medico; quella che rischiava di perdere l&#8217;affidamento dei figli, e le foto erano truccate, nemmeno sue; la maestra d&#8217;asilo; quelle che erano a dieta e si scambiavano le foto man mano che perdevano peso; quella che aveva cambiato citt\u00e0 per non farsi identificare; quella a cui uno sconosciuto, mentre comprava il pane, aveva detto: \u00abSai che ti ho visto nuda?\u00bb; quella che i genitori religiosi minacciavano di buttare fuori di casa.<\/p>\n<p>La battaglia relazionale serve perch\u00e9, alla fine, vincere in una lotta del genere sar\u00e0 questione di reputazione: la gente deve decidere di <em>credere<\/em> pi\u00f9 a te che a Moore, che dice che tua figlia \u00e8 una puttanella che ha mandato in giro le foto per infoiare mille stalloni e adesso si lamenta perch\u00e9 alla fine uno ha messo la foto su <em>Is Anyone Up?<\/em>, dicendo di essere stata hackerata, figuriamoci (se &#8220;puttanella&#8221; e &#8220;infoiare stalloni&#8221; vi sembrano forti, sappiate che sono forme auliche, molto auliche,\u00a0del tipo di linguaggio che Moore usa realmente).<\/p>\n<p>Ovviamente, in tempi di <em>social network<\/em> la battaglia relazionale si combatte sulla rete: e qui Moore era in vantaggio su Charlotte, grazie al suo seguito gi\u00e0 strutturato e all&#8217;abitudine al linguaggio. Dopo un loro scontro televisivo, la Laws \u00e8 stata sopraffatta da un&#8217;ondata di attacchi su <em>Twitter<\/em>, soprattutto.<\/p>\n<p>Anni fa, il giornale satirico <em>Cuore<\/em> pubblic\u00f2 il numero di telefono cellulare di Vittorio Sgarbi, invitando i lettori a telefonargli direttamente per criticarlo. Per tutta risposta Sgarbi and\u00f2 in TV e rivel\u00f2 il numero di cellulare degli avversari. Non ci fu paragone, e furono quelli di <em>Cuore<\/em> a uscirne con le ossa rotte: un giornale non pu\u00f2 competere con la TV. La storia di Moore e della Laws dimostra che con i <em>social<\/em> questi rapporti di forza diventano pi\u00f9 sfilacciati, pi\u00f9 paritari, e pi\u00f9 multilivello: la capacit\u00e0 di mobilitare seguaci su <em>Twitter<\/em> contro la possibilit\u00e0 di segnalare e far togliere da <em>Facebook<\/em> un sito, mischiata con apparizioni televisive dell&#8217;uno e dell&#8217;altro, accuratamente calibrate, con azioni e controazioni legali.<\/p>\n<p>E con ingressi nella vita personale dell&#8217;avversario, anche molto minacciosi.\u00a0Laws\u00a0ha ricevuto minacce di morte, telefonate a casa, annunci di violenza, stupri, torture. E tentativi di <em>hacking<\/em>. E ha reagito a sua volta entrando direttamente nella sfera vitale dell&#8217;avversario, sia pure con stile diverso: per esempio telefonando alla madre di Moore per chiederle come potesse tollerare lo stile di vita del figlio.<\/p>\n<p>Alla controversia sul <em>web<\/em>\u00a0ha messo termine, peraltro, un&#8217;altra alleanza inaspettata: quella del gruppo delle vittime con <em>Anonymous<\/em>. Un paio di operatori sono entrati nei <em>server<\/em> di Moore, li hanno disabilitati e hanno messo in rete tutti i suoi dati personali. <em>Chi la fa l&#8217;aspetti<\/em>.<\/p>\n<h3>Un lieto fine?<\/h3>\n<p>La controversia nella vita reale \u00e8 stata interrotta da una perquisizione dell&#8217;FBI a casa di Moore. Subito dopo si \u00e8 liberato di\u00a0<em>Is Anyone Up? <\/em>vendendolo (per quindicimila dollari) a un tizio che ha dichiarato di averlo comprato per metterlo fuori linea: tutte le foto raccolte perci\u00f2 adesso non sono pi\u00f9 visibili. Del resto Moore non ne ha pi\u00f9 bisogno, era diventato una palla al piede: la storia che vi racconto \u00e8 del 2012 ma oggi ha ancora mezzo milione di seguaci (fedelissimi) su <em>Twitter<\/em>, e immagino che continui a fare org&#8230; <em>ehm<\/em>, serate in discoteca.<\/p>\n<p>Nel frattempo lo Stato della California ha approvato una legge contro il porno vendicativo.<\/p>\n<p>L&#8217;acquirente di <em>Is Anyone Up?<\/em>, il buon samaritano che l&#8217;ha messo fuori linea? Un sito che si chiama <em>Bullyville<\/em>, dedicato alla possibilit\u00e0, per chi \u00e8 vittima di bullismo, di raccontare la propria storia.<\/p>\n<p>Peccato che&#8230;<\/p>\n<p>Peccato che <em>Bullyville<\/em> sia solo il pi\u00f9 piccolo di una catena di siti di cui il pi\u00f9 importante \u00e8 <em>Cheaterville<\/em>, dedicato alla possibilit\u00e0, per chi \u00e8 stato tradito, di sfogarsi contro la moglie, il fidanzato o l&#8217;amante. <em>Uhmmmmm<\/em>&#8230;<\/p>\n<h3>Fonti<\/h3>\n<p>La prima volta che ho letto questa storia \u00e8 stato tramite <a href=\"http:\/\/www.xojane.com\/it-happened-to-me\/charlotte-laws-hunter-moore-erin-brockovich-revenge-porn\">il racconto che ne ha fatto recentemente la stessa Charlotte Laws<\/a>. \u00c8 un racconto appassionante, anche se temo che enfatizzi un po&#8217; il ruolo di Charlotte e non \u00e8 proprio preciso sulla successione temporale degli avvenimenti. Un resoconto pi\u00f9 equilibrato \u00e8 <a href=\"http:\/\/www.villagevoice.com\/2012-05-16\/news\/hacker-is-anyone-up-hunter-moore-fbi\/full\/\">un articolo su <em>The Village Voice<\/em><\/a><em>. <\/em>La folle vita di Moore da una serata in discoteca all&#8217;altra e molte altre informazioni dal suo punto di vista in <a href=\"http:\/\/www.rollingstone.com\/culture\/news\/the-most-hated-man-on-the-internet-20121113%20\">un articolo, fin troppo elogiativo, su <em>Rolling Stone<\/em><\/a><em>.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa storia inizia con una madre che riceve da una figlia la telefonata che tutti i genitori temono: \u00abMamma, \u00e8<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5134,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,55,77,19],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Charlotte-Laws.jpg?fit=480%2C600","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/s4jV2T-5126","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":3626,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=3626","url_meta":{"origin":5126,"position":0},"title":"La zona prevella","author":"Rufus","date":"21\/06\/2013","format":false,"excerpt":"Qualche giorno fa, traducendo un articolo americano, mi sono lasciato scappare che ne avevo fatto anche una versione in cagliaritano, anzi qui si direbbe in chiasteddaio, la lingua parlata dai chiagliaritani. Poich\u00e9 mi \u00e8 stata chiesta dall'amabile Giovanni Mascellani la publico qui, anche se dopo averla riletta ho deciso che\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/Tumblr.jpg?fit=518%2C275&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":8372,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8372","url_meta":{"origin":5126,"position":1},"title":"Fumetti che ho fatto bene a continuare a comprare","author":"Rufus","date":"10\/09\/2014","format":false,"excerpt":"Dragonero Speciale (Enoch\/Vietti e Cucina\/Morrone e Francescutti e Alberti, Sergio Bonelli Editore luglio 2014) Ho visto che l'ultima volta che ho parlato di Dragonero (dopo il numero con la riunione di condominio del sindacato lavoratori del fantasy) sono stato piuttosto urticante. Mi sembra corretto notare, a distanza di un anno,\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Pagina-Speciale-estivo-Dragonero.jpg?resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":4480,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4480","url_meta":{"origin":5126,"position":2},"title":"A prova di George Clooney","author":"Rufus","date":"19\/09\/2013","format":false,"excerpt":"La mia famiglia e quella di mia sorella, sebbene vivano fianco a fianco sullo stesso pianerottolo, sono separate radicalmente su una questione di fondamentale importanza: come si debba fare il caff\u00e8. Io e Maria Bonaria, tradizionalisti di sinistra, usiamo la macchinetta espresso (ovviamente col caff\u00e8 del commercio equo), con le\u2026","rel":"","context":"Con 2 commenti","block_context":{"text":"Con 2 commenti","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4480#comments"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/ALIM2711.jpg?fit=1200%2C900&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/ALIM2711.jpg?fit=1200%2C900&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/ALIM2711.jpg?fit=1200%2C900&resize=700%2C400 2x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/ALIM2711.jpg?fit=1200%2C900&resize=1050%2C600 3x"},"classes":[]},{"id":19731,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=19731","url_meta":{"origin":5126,"position":3},"title":"Grazie, mi avete fatto bene","author":"Rufus","date":"14\/06\/2022","format":false,"excerpt":"Come molti lettori del blog sanno sicuramente, il 2 giugno \u00e8 morta mia madre, Graziella Delitala. Mamma era nata a Bengasi nel 1929 perch\u00e9 mio nonno, Gonario, ufficiale del Commissariato Militare (cio\u00e8, per capirci, il corpo destinato agli approvvigionamenti e all'amministrazione), era stato destinato a quella sede subito dopo il\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/UNGA2355-scaled.jpg?fit=1200%2C800&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/UNGA2355-scaled.jpg?fit=1200%2C800&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/UNGA2355-scaled.jpg?fit=1200%2C800&resize=700%2C400 2x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/UNGA2355-scaled.jpg?fit=1200%2C800&resize=1050%2C600 3x"},"classes":[]},{"id":15736,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=15736","url_meta":{"origin":5126,"position":4},"title":"La caccia all&#8217;orso e Giulio Cesare","author":"Rufus","date":"12\/10\/2018","format":false,"excerpt":"Volevo segnalare agli anglofoni che su Slate \u00e8 appena terminata una serie di podcast intitolata Lend me your ears (\"Prestatemi orecchio\", dal discorso di Marco Antonio), che esplora il modo col quale Shakespeare si \u00e8 confrontato con la politica del suo tempo e come i suoi lettori hanno usato le\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Julius-Caesar-in-the-park.jpg?fit=1200%2C773&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Julius-Caesar-in-the-park.jpg?fit=1200%2C773&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Julius-Caesar-in-the-park.jpg?fit=1200%2C773&resize=700%2C400 2x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Julius-Caesar-in-the-park.jpg?fit=1200%2C773&resize=1050%2C600 3x"},"classes":[]},{"id":13585,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=13585","url_meta":{"origin":5126,"position":5},"title":"Piove","author":"Rufus","date":"19\/04\/2017","format":"video","excerpt":"Piove, oggi. E mi \u00e8 tornato in mente che da poco, durante una giornata altrettanto uggiosa, qualcuno mi ha chiesto perch\u00e9 durante uno dei miei vagabondaggi per l'Italia fra una riunione e l'altra non avessi provato a passare per Cesena (invece che puntare su Milano, credo) e io gli ho\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Sanguineti-Poesia-italiana-del-Novecento-I.jpg?fit=364%2C603&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]}],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5126"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5126"}],"version-history":[{"count":17,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5126\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12545,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5126\/revisions\/12545"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5134"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5126"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5126"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5126"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}