{"id":5018,"date":"2013-11-14T18:38:11","date_gmt":"2013-11-14T17:38:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=5018"},"modified":"2017-03-08T13:24:40","modified_gmt":"2017-03-08T12:24:40","slug":"di-film-visti-in-posti-improbabili","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=5018","title":{"rendered":"Di film visti in posti improbabili"},"content":{"rendered":"<p>Come forse ho gi\u00e0 detto o fatto capire, qualche settimana fa il mitico Pino si \u00e8 rotto una gamba e adesso sta recuperando\u00a0e facendo terapia in una residenza sanitaria assistenziale (in gergo: RSA).<\/p>\n<p>Per quelli di voi che non sanno cosa sia una RSA, diciamo che \u00e8 una struttura che fa uno sforzo erculeo per non sembrare un ospizio: il che qualche volta \u00e8 vero, considerati i servizi &#8211; medici, controlli, terapie, affettuosa assistenza e compagnia \u00a0&#8211; di cui godono gli ospiti, qualche volta si scontra con l&#8217;oggettiva realt\u00e0 dei fatti (se tutti gli ospiti sono sulla sedia a rotelle, se molti non si ricordano quasi come si chiamano, non c&#8217;\u00e8 molto da scialare) e qualche volta dirige i propri sforzi in maniera un po&#8217; dubbia.<\/p>\n<p>Per esempio, la prima volta che siamo andati a trovare il mitico Pino, all&#8217;epoca in cui ancora era di umore nero per la frattura, nonostante avesse detto: \u00abGuardate che sta venendo mia figlia\u00bb, l&#8217;avevano portato contro la sua volont\u00e0 (\u00abnon se ne stia l\u00ec da solo\u00bb) nella &#8220;sala intrattenimento&#8221; per una &#8220;attivit\u00e0 di partecipazione e cura della manualit\u00e0&#8221;: che consisteva, sostanzialmente, nel decorare con un pennellino le palle per adornare l&#8217;albero di Natale il mese prossimo. Uno spasso, a certe condizioni che purtroppo il mitico Pino non soddisfa. Ecco, diciamo che quando siamo arrivati il suo umore, dopo essere stato\u00a0sottratto a forza all&#8217;ultimo volume di Camilleri, poteva essere descritto con una metafora che impiegasse le medesime palle, metafora che non dico perch\u00e9 sono bene educato.<\/p>\n<p>L&#8217;altra sera invece c&#8217;era un festa, o meglio un &#8220;aperitivo musicale&#8221;. Alle quattro e mezza, perch\u00e9 si mangia alle sei e mezzo. Che vuol dire che c&#8217;erano tutti questi vecchietti, ordinatamente disposti nelle loro sedie geriatriche lungo le pareti della sala, <em>bitter<\/em> e aranciate su un tavolo e, a un volume spropositato, <em>Volare<\/em> di Modugno. Abbiamo detto al mitico Pino: \u00abVuoi restare?\u00bb. \u00abAndiamo, andiamo\u00bb, ha risposto, urlando per sovrastare la canzone.<\/p>\n<p>Poi un giorno alla settimana c&#8217;\u00e8 il <em>cineforum<\/em>.<\/p>\n<h2><em>Cop target<\/em> (Umberto Lenzi, USA 1990)<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/8010927090741.jpg\"><img data-attachment-id=\"5019\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=5019\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/8010927090741.jpg?fit=200%2C282\" data-orig-size=\"200,282\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"8010927090741\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/8010927090741.jpg?fit=200%2C282\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/8010927090741.jpg?fit=200%2C282\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-5019\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/8010927090741.jpg?resize=200%2C282\" alt=\"8010927090741\" width=\"200\" height=\"282\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/8010927090741.jpg?w=200 200w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/8010927090741.jpg?resize=106%2C150 106w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Come\u00a0gli educatori di\u00a0una RSA dell&#8217;<em>hinterland<\/em> cagliaritano si procurino un film minore girato da <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Umberto_Lenzi\">Umberto Lenzi<\/a> in trasferta americana nel 1990 va oltre la mia immaginazione. Voglio dire: <em>si affitta in videoteca?!<\/em> Preferisco pensare romanticamente a un infermiere che \u00e8 un cinefilo in incognito alla Quentin Tarantino e ha a casa tutta la filmografia dei poliziotteschi del bel tempo che fu.<\/p>\n<p><em>Uhm<\/em>, cinefilo&#8230;<\/p>\n<p>L&#8217;ortodossia della critica dovrebbe prevedere, se non sbaglio,\u00a0che Lenzi fosse\u00a0un genio dell&#8217;artigianato cinematografico, capace di prodotti di gran classe costruiti lavorando in ristrettezze. Ho frequentato poco il genere, ma sinora mi sarei fidato dell&#8217;ortodossia. Dopo\u00a0questa visione di un paio di settimane fa non sono pi\u00f9 tanto sicuro. <em>Cop target<\/em> \u00e8 terribilmente lento (o forse: terribile e basta). In parte \u00e8 un fatto stilistico: tra il protagonista e Matt Damon, fra i ritmi compassati di questo film e\u00a0gli <em>action movie<\/em> ipercinetici attuali\u00a0c&#8217;\u00e8 un abisso, e\u00a0questo ci pu\u00f2 anche stare, considerato quanto tempo \u00e8 passato. In parte sar\u00e0 questione di basso <em>budget &#8211;<\/em> tutto appare<em>\u00a0<\/em>posticcio, molti attori sono terribilmente fuori parte e forse \u00e8 per questo che sembrano imbalsamati. Ma soprattutto il fatto \u00e8 che \u00e8 lento lo sviluppo narrativo. I pezzi messi in campo non sono terribilmente originali (lui \u00e8 un poliziotto fuori dagli schemi, deve fare da balia asciutta a lei, lei ha un segreto ed \u00e8 bella ma <em>ovviamente <\/em>traditrice, e <em>ovviamente <\/em>subito si detestano &#8211; se no presumibilmente non possono finire a letto; lei ha una figlia, che <em>ovviamente<\/em> deve essere presa in ostaggio, siamo ai Caraibi, <em>rum<\/em>, spiagge ed esotismo), ma il problema \u00e8 che si sviluppano con la lentezza di un minuetto: una storia cos\u00ec\u00a0tanto gi\u00e0 vista\u00a0avrebbe richiesto energia, inventivit\u00e0 visiva e cattiveria &#8211; esattamente le cose che vengono attribuite a Lenzi &#8211; ma di tutto ci\u00f2 non c&#8217;\u00e8 traccia, il che alla fine rende il film soporifero. Che forse \u00e8 proprio quel che serve agli ospiti della residenza, diavolo di un infermiere cinefilo, ho pensato: un film d&#8217;azione ma ansiolitico. Perfetto.<\/p>\n<p>(il <em>trailer<\/em> \u00e8 in inglese, ma vi potete fare un&#8217;idea: al confronto <em>Chips<\/em> \u00e8 un videogame)<\/p>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/YB_Jrw7fFs4?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<h2><em>Attacco al potere &#8211; Olympus has fallen<\/em> (Antoine Fuqua, USA 2013)<\/h2>\n<p>La mia teoria, per\u00f2, \u00e8 stata distrutta la settimana scorsa, in cui \u00e8 stata proiettata questa boiatona galattica:<\/p>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/jMso3KbtAck?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<p>Quando siamo arrivati, un po&#8217; in ritardo, tutti gli ospiti erano gi\u00e0 stati riuniti. Il mitico Pino era\u00a0in prima fila, e non c&#8217;era posto vicino a lui. Da lontano gli abbiamo fatto un cenno, l&#8217;universale alzata di mano che vuol dire: <em>siamo qui<\/em>. E lui ha risposto con un cenno simile. Allora noi, sempre da lontano, abbiamo mosso la mano con le dita verso il basso davanti al corpo, che\u00a0da destra a sinistra passano da verticali a orizzontali, nell&#8217;universale segno che vuol dire: <em>ce ne andiamo<\/em>? E lui ci ha risposto con un altro cenno universale, la mano con la palma aperta che vuol dire: <em>lascia stare<\/em>.<\/p>\n<p>Non \u00e8 che non si poteva parlare per non disturbare la visione: \u00e8 che sullo schermo c&#8217;era una qualche strage, <em>PIM!! PUM!! CRASH!! BANG!! <\/em>e il volume impediva qualunque conversazione. Meno male che c&#8217;\u00e8 l&#8217;universale e efficace linguaggio dei segni.<\/p>\n<p>Insomma, benissimo, il mitico Pino ha deciso che vuole vederselo, &#8216;sto film. E allora ci sediamo anche noi.<\/p>\n<p>Ora: della trama\u00a0non ne sapevo niente, ma dalla locandina e dal titolo era gi\u00e0 tutto abbastanza chiaro. Terroristi cattivissimi. Presidenti degli Stati Uniti eroici. Nazione unita nelle avversit\u00e0. Un vicepresidente costretto dalle circostanze a farsi carico del paese mentre il Presidente lotta per la sua vita (in realt\u00e0 mi sbagliavo:\u00a0era il portavoce del Governo).\u00a0Forse un Vicepresidente o un senatore colluso col nemico, o colpevolmente pacifista (mi sbagliavo: questo avrebbe richiesto un livello di sofisticazione della trama che regista e sceneggiatore non avrebbero saputo gestire). L&#8217;unico dubbio riguardava l&#8217;imprevedibile eroe solitario che avrebbe risolto la situazione: un cuoco? L&#8217;idraulico? L&#8217;istruttore di <em>origami<\/em> del figlio del Presidente?<\/p>\n<p>Troppo complicato, regista e sceneggiatore scelgono il sicuro: alla terza scena c&#8217;\u00e8 uno della scorta che viene rimosso per insubordinazione. \u00abVedrai che questo \u00e8 quello che alla fine salva il Presidente\u00bb, ho detto a Maria Bonaria.<\/p>\n<p>Urlavo, perch\u00e9 sullo schermo un <em>AC-130<\/em> abbatteva con le mitragliatrici rotanti due <em>F14<\/em> e il volume era un po&#8217; alto. <em>RAT-A-TAT !!!WOOSH!! MAYDAY!! ESPULSIONE!! BANG!! BOOM!!<\/em><\/p>\n<p>(Per chi non sia in grado di cogliere la finezza enunciata qui sopra, \u00e8 pi\u00f9 o meno come se avessi detto che una <em>500<\/em> ha doppiato una <em>Ferrari<\/em>).<\/p>\n<p>A mezz&#8217;ora dall&#8217;inizio, dopo l&#8217;attacco, l&#8217;agente rimosso \u00e8 l&#8217;unico ancora in vita ed \u00e8 gi\u00e0 chiaro chi salver\u00e0 gli USA e quindi il mondo. \u00abMa l&#8217;avevi gi\u00e0 visto?\u00bb, mi dice Maria Bonaria, \u00abcome lo sapevi?!\u00bb. <em>Eeeeehhhh<\/em>, chiss\u00e0.<\/p>\n<p>Devo dire che contrariamente al solito i vecchietti sembravano belli svegli: anzi magari quelli vicino a me c&#8217;avevano proprio gli occhi sbarrati, mi \u00e8 sembrato, ma non avevo il tempo di osservarli. Sullo schermo i terroristi che hanno catturato la Casa Bianca in dodici minuti dodici improvvisamente dimenticano tutto l&#8217;addestramento ricevuto in modo che\u00a0l&#8217;eroico agente possa sorprenderli ed eliminarli a uno a uno: <em>SZACK!!! TRACK!!! OL\u00ca!!! STROZZ!!! AMMAZZ!!<\/em><\/p>\n<p>I vecchietti avevano proprio gli occhi sbarrati. Dal terrore.<\/p>\n<p>A met\u00e0 del film un vecchietto pi\u00f9 eroico degli altri ha alzato timidamente una mano: \u00abDevo fare pip\u00ec, portatemi in bagno\u00bb<em>, <\/em>ha sussurrato all&#8217;assistente prontamente accorso. \u00abMi dispiace tanto, non poter continuare\u00a0a vedere questo <em>bel<\/em> film\u00bb. L&#8217;hanno portato via che sogghignava: gli altri, che avevano il catetere e non potevano usare quella scusa,\u00a0l&#8217;hanno guardato con invidia: traditore vigliacco!<\/p>\n<p>Sullo schermo, il capo terrorista, un coreano nientemeno, svela il suo diabolico piano. \u00abSappiamo che i codici atomici li avete gi\u00e0 cambiati, <em>ah-ah<\/em>, non mi interessano, io voglio i <em>super<\/em>-codici atomici\u00bb.<\/p>\n<p>Ah-beh, allora si, i\u00a0<em>super-<\/em>codici atomici. Eh, questo spiega tutto. Caro, fai ciao ciao con la manina alla logica: non la vedrai pi\u00f9. Mai pi\u00f9.<\/p>\n<p>Mentre la logica della trama agonizzava in questo modo tre altri anziani hanno mostrato segni di cedimento, forse per solidariet\u00e0 con la trama,\u00a0e sono stati accompagnati via.<\/p>\n<p>Non abbiamo potuto salutarli: sullo schermo veniva torturato l&#8217;intero Governo degli Stati Uniti. <em>AAAAHHHH!! ACC&#8230;!! OOOOHHHH!!!!!!! NOOOO!!!!! <\/em><\/p>\n<p>La signora Pistis ha cominciato a singhiozzare nello scialle.<\/p>\n<p>Un elicottero \u00e8 esploso. <em>CRASH!! BOOM!!<\/em><\/p>\n<p>Il ragionier Cois ha tentato di lanciarsi, carrozzina e tutto, dalla finestra.<\/p>\n<p>Il mitico Pino, ci pareva, resisteva. Noi no. Siamo usciti a prendere un caff\u00e8.<\/p>\n<p>Al bar la farmacista stava disponendo flaconi di calmanti da distribuire a cena. \u00abHo l&#8217;impressione che serviranno\u00bb, ha detto. Subito dopo le porte della sala cinema hanno tremato per l&#8217;esplosione dei sotterranei della Casa Bianca. Senza dire niente ha raddoppiato i flaconi.<\/p>\n<p>Al nostro rientro in sala l&#8217;eroe stava sterminando un numero ragguardevole di cattivi.<\/p>\n<p><em>BANG BANG!! SCALC!! PAM PIM PUM!! BA-BOOM!!!!!!!<\/em><\/p>\n<p>Ed \u00e8 stato allora che il mitico Pino ci ha visto. Ed era chiaro che voleva uscire. Molto chiaro. Tipo o mi portate fuori o riduco questa RSA che desiderete che arrivino dei terroristi coreani.<\/p>\n<p>Al tavolo del baretto interno, Pino non era proprio felice. Scopriamo che talvolta, diciamo, l&#8217;universale linguaggio dei segni pu\u00f2 essere ingannatore e che lui il film l&#8217;avrebbe mollato fin dal principio.<\/p>\n<p>\u00abScusa Pino, noi credevamo che tu volessi vederlo&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIo?!\u00bb, lo sguardo del mitico Pino da solo avrebbe nuclearizzato l&#8217;intera Corea, anche senza codici segreti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come forse ho gi\u00e0 detto o fatto capire, qualche settimana fa il mitico Pino si \u00e8 rotto una gamba e<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5019,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,14,56,68,12],"tags":[193,192,189,190,191],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/8010927090741.jpg?fit=200%2C282","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-1iW","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":705,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=705","url_meta":{"origin":5018,"position":0},"title":"A 7 km da Gerusalemme","author":"Rufus","date":"23\/08\/2012","format":false,"excerpt":"Se non ho guardato male le votazioni per l'Inutile Thread 2007, godo del dubbio privilegio di non aver visto la maggior parte dei film importanti dell'anno, ma di avere assistito alla proiezione di due film che nessuno ha visto: Le ferie di Licu (di cui parler\u00f2 altra volta) e questo\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":8463,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8463","url_meta":{"origin":5018,"position":1},"title":"Diceva Pino&#8230;","author":"Rufus","date":"19\/09\/2014","format":false,"excerpt":"Quando il Mitico Pino ha compiuto novant'anni ha scritto per le sue nipoti una specie di autobiografia. 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