{"id":4971,"date":"2013-11-08T18:17:24","date_gmt":"2013-11-08T17:17:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4971"},"modified":"2022-12-13T13:05:38","modified_gmt":"2022-12-13T12:05:38","slug":"due-rangers-del-texas","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4971","title":{"rendered":"Due rangers del Texas"},"content":{"rendered":"<h2><em>Saguaro<\/em> numero 18,\u00a0<em>La trib\u00f9 del cielo<\/em> (<em>Sergio Bonelli Editore<\/em> ottobre 2013, Mignacco\/Foder\u00e0)<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Saguaro-18-ottobre-2013.jpg\"><img data-attachment-id=\"4972\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=4972\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Saguaro-18-ottobre-2013.jpg?fit=227%2C300\" data-orig-size=\"227,300\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Saguaro-18-ottobre 2013\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Saguaro-18-ottobre-2013.jpg?fit=227%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Saguaro-18-ottobre-2013.jpg?fit=227%2C300\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-4972\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Saguaro-18-ottobre-2013.jpg?resize=227%2C300\" alt=\"Saguaro-18-ottobre 2013\" width=\"227\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Saguaro-18-ottobre-2013.jpg?w=227 227w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Saguaro-18-ottobre-2013.jpg?resize=113%2C150 113w\" sizes=\"(max-width: 227px) 100vw, 227px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Ho l&#8217;impressione che molti lettori di fumetti, pubblicati dalla <em>Bonelli<\/em> e no, snobbino un pochino <em>Saguaro<\/em>, ma devo dire che a me piace, anche abbastanza.<\/p>\n<p>Sono sicuramente di parte perch\u00e9 amo molto i gialli di Tony Hillerman ambientati nella polizia tribale Navajo, e qui l&#8217;ambientazione \u00e8 la stessa. Certo, forse non ha grandi elementi distintivi o sceneggiature scoppiettanti, per\u00f2 riprende un discorso interessante sugli anni &#8217;60 che nella stessa casa editrice era stato iniziato con <em>Cassidy<\/em> (che era una bella miniserie, secondo me, passata un po&#8217; sotto silenzio). <em>Cassidy <\/em>era pi\u00f9 secca, pi\u00f9 dura, <em>Saguaro<\/em> \u00e8 un po&#8217; pi\u00f9 compassata, forse qualche volta anche un po&#8217; legata, qualche volta direttamente zoppicante, per\u00f2 a me piace.<\/p>\n<p>E poi in una casa editrice che ha fatto di un <em>ranger<\/em> del Texas la sua icona e del\u00a0<em>west<\/em> la sua ambientazione di elezione l&#8217;idea di riprendere lo stesso tipo di figura e di ambienti spostandosi avanti di un secolo \u00e8 interessante, poteva essere l&#8217;apertura di una prospettiva nuova, una specie di uovo di Colombo. Non so se Bruno Enna, che \u00e8 il creatore della serie, abbia questa cosa in mente, ma a me certe volte Saguaro sembra <em>davvero<\/em> Tex, il Tex prima maniera degli albi a strisce, durissimo e quasi invincibile.<\/p>\n<p>Qualche volta. Altre volte non mi pare che Saguaro e, soprattutto, il <em>cast<\/em> che lo circonda siano in grado di reggere minimamente il paragone. Pazienza. I motivi di interesse rimangono.<\/p>\n<p>Per esempio il numero 18 mi ha fatto fare un paragone col <a title=\"Fumetti da non perdere (e no)\" href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4751\">numero di <em>Dragonero<\/em><\/a> in edicola nello stesso periodo, e con cose che dicevo a proposito di <em>Orfani<\/em>. E un fumetto che ti fa fare paragoni con altri comunque \u00e8 interessante.<\/p>\n<p>Il numero 18, come il 5 di <em>Dragonero<\/em>, \u00e8 un volume di passaggio, o comunque \u00e8 abbastanza slegato dalla <em>continuity<\/em> della serie. Saguaro \u00e8 a New York per fare un favore ai colleghi dell&#8217;FBI e alla polizia locale. La storia in s\u00e9 non ha molto di particolare, ma quello che \u00e8 interessante \u00e8 che Mignacco dispone i pezzi sulla scacchiera per storie successive: presenta con eleganza un gruppo di colleghi newyorkesi che potranno affiancare Saguaro in altre storie successive, e un poliziotto urbano nel ruolo di amico-nemico che sarebbe un peccato non rivedere. In pi\u00f9 un gruppetto di nativi americani di citt\u00e0 che potranno anche loro essere lo spunto o i comprimari di future storie, con Saguaro di nuovo in trasferta lontano da casa. E il tutto viene fatto in maniera molto semplice, nel fluire di una storia che \u00e8 avventurosa il giusto e che intrattiene il lettore per conto suo. Non amo molto il motto <em>mostra, non raccontare!<\/em> che \u00e8 il vessilllo di un certo tipo di critica, ma qui ci sta bene: Mignacco ci <em>mostra<\/em> i nuovi personaggi in azione, lungo la storia, senza stare l\u00ec a menarla con lunghi spiegoni.<\/p>\n<p>Il confronto con <em>Dragonero<\/em> \u00e8 impietoso: l\u00ec la presentazione di un <em>cast<\/em> di nuovi personaggi \u00e8 fatta con una trama <em>immobile<\/em>, che va avanti per <em>gag<\/em> successive slegate fra loro o per lunghe scene descrittive. Una storia, complessivamente, non c&#8217;\u00e8. C&#8217;\u00e8 come un occhio di bue che di volta in volta illumina personaggi immobili, e l&#8217;autore man mano li presenta con un commento fuori campo. <em>Racconta<\/em>, non mostra.<\/p>\n<p>Purtroppo la storia di <em>Saguaro<\/em> ha per\u00f2 anche dei difetti. Con <em>Orfani<\/em> mi sono lamentato del citazionismo. Ho letto poi che Recchioni dichiarava che il suo non \u00e8 citazionismo, ma giocare con gli archetipi. Non sono convinto, ma certo il suo lavoro \u00e8 pi\u00f9 fino di quello di Mignacco in questo numero, che invece abbonda, appunto, in citazioni. Gi\u00e0 gli indiani che Saguaro incrocia a New York sono quelli che lavorano sui grattacieli, e la cosa non \u00e8 proprio originalissima. Poi c&#8217;\u00e8 un agente che lavora sotto copertura, che si chiama Serpari, un capellone che veste camicie a fiori, e ti sembra bolso. E poi il cattivo \u00e8 tolto di peso da <em>American gangster<\/em>, e l\u00ec decidi che \u00e8 troppo. Davvero troppo. Un peccato, perch\u00e9 sono tutti elementi accessori che si potevano sostituire con cose pi\u00f9 originali: mentre cos\u00ec ancora una volta <em>Saguaro<\/em> non decolla del tutto. Un peccato, accidenti.<\/p>\n<h2><em>Tex<\/em> numero 637, <em>El Supremo<\/em> (<em>Sergio Bonelli Editore<\/em> novembre 2013, Boselli\/Dotti)<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/bonelli-editore-tex-gigante-637-el-supremo.jpg\"><img data-attachment-id=\"4973\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=4973\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/bonelli-editore-tex-gigante-637-el-supremo.jpg?fit=250%2C329\" data-orig-size=\"250,329\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"bonelli-editore-tex-gigante-637-el-supremo\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/bonelli-editore-tex-gigante-637-el-supremo.jpg?fit=227%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/bonelli-editore-tex-gigante-637-el-supremo.jpg?fit=250%2C329\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4973\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/bonelli-editore-tex-gigante-637-el-supremo.jpg?resize=227%2C300\" alt=\"bonelli-editore-tex-gigante-637-el-supremo\" width=\"227\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/bonelli-editore-tex-gigante-637-el-supremo.jpg?resize=227%2C300 227w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/bonelli-editore-tex-gigante-637-el-supremo.jpg?resize=113%2C150 113w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/bonelli-editore-tex-gigante-637-el-supremo.jpg?w=250 250w\" sizes=\"(max-width: 227px) 100vw, 227px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Visto che siamo in tema di <em>rangers<\/em> del Texas aggiungo due note sull&#8217;ultimo <em>Tex<\/em>, che ho preso stamattina per il mitico Pino (<em>seeee<\/em>, non per me, proprio no), che cos\u00ec si distrae dalla gamba rotta.<\/p>\n<p>Quando leggevo <em>Tex<\/em> da ragazzino mi piacevano un sacco i comprimari e gli avversari. Non parlo di personaggi passati alla storia come il famoso Mefisto, che tutti citano. Dico per esempio Lucero, il bandito di una storia di apache e predoni messicani. Oppure, nella famosa storia in cui Tex e Carson scortano una carovana di quaccheri, i loro avversari sono divisi in due gruppi: degli indiani e dei banditi o trafficanti. A un certo punto, per un motivo che non ricordo i due gruppi da alleati diventano rivali, e gli indiani attaccano un <em>trading post<\/em> in cui sono asserragliati i trafficanti. \u00c8 una scena che all&#8217;epoca avr\u00f2 riletto mille volte, sebbene sia in fondo una scena secondaria: n\u00e9 Tex n\u00e9 Carson sono in scena in quel momento.<\/p>\n<p>Bonelli padre nei sui momenti migliori aveva questa capacit\u00e0 di sceneggiatura, sia di creare degli antagonisti credibili e spesso memorabili, sia di gestire la storia cambiando i punti di vista e il campo di narrazione, facendola progredire senza bisogno che ci fosse sempre Tex in scena. Una caratteristica di Tex che negli anni mi sembrava un po&#8217; sparita.<\/p>\n<p>Boselli ha sempre avuto la capacit\u00e0 di disegnare dei comprimari\u00a0molto credibili, a tutto tondo, a partire, sospetto, da una serie di istruzioni ai disegnatori su come &#8220;vestirli&#8221; e caratterizzarli graficamente. Quando non era per\u00f2 lo sceneggiatore ufficiale della serie mi sembra che questa cura nei personaggi secondari si concentrasse sui <em>compagni<\/em> occasionali di Tex e sugli alleati del <em>ranger<\/em>. Adesso che ha preso in mano la serie come curatore noto una gran cura anche negli antagonisti. In questo numero appena preso ritrovo la capacit\u00e0 di Bonelli padre di dare grande spazio (forse troppo: da pagina 87 a pagina 110 Tex e\u00a0<em>pard<\/em> non compaiono mai) agli avversari. Sono molto contento: se qualche dialogo fosse meno impacciato, qualche situazione meno letteraria il nuovo <em>Tex<\/em> lo troverei <em>perfetto<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Saguaro numero 18,\u00a0La trib\u00f9 del cielo (Sergio Bonelli Editore ottobre 2013, Mignacco\/Foder\u00e0) Ho l&#8217;impressione che molti lettori di fumetti, pubblicati<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4972,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[70,52,20,56,12],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Saguaro-18-ottobre-2013.jpg?fit=227%2C300","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-1ib","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":10208,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=10208","url_meta":{"origin":4971,"position":0},"title":"\u00c8 difficile parlare di Tex","author":"Rufus","date":"19\/05\/2015","format":"video","excerpt":"Strani collegamenti Ormai dieci giorni fa sono andato\u00a0a una manifestazione-dibattito che si intitolava Sulle orme di Tex e che metteva al centro, a quel che avevo letto sul giornale, il tema del genocidio dei nativi americani. 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