{"id":4840,"date":"2013-10-31T17:15:09","date_gmt":"2013-10-31T16:15:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4840"},"modified":"2014-12-15T12:02:26","modified_gmt":"2014-12-15T11:02:26","slug":"enders-game-che-film-che-film","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4840","title":{"rendered":"Ender&#8217;s game, che film!! Che film?!"},"content":{"rendered":"<p><em>Il gioco di Ender<\/em> \u00e8 uno dei miei libri di fantascienza preferiti, <a title=\"Altre tre puntate di \u201cOggi parliamo di libri\u201d in linea\" href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2188\">di cui ho anche parlato l&#8217;anno scorso in radio<\/a>. \u00c8 anche uno dei classici del genere degli anni &#8217;80, vincitore dell&#8217;<em>Hugo<\/em> e del <em>Nebula<\/em> e ha consacrato durevolmente Orson Scott Card di fronte agli appassionati\u00a0con un\u00a0rispetto\u00a0che ha retto anche a\u00a0prove successive meno fortunate.<\/p>\n<p>\u00c8\u00a0per questo che il gruppo dei <a href=\"http:\/\/www.fabbricastorie.it\"><em>Fabbricastorie<\/em><\/a> e dei miei giocatori, quasi al completo e con l&#8217;aggiunta di Maria Bonaria, ieri si \u00e8 presentato alla prima proiezione, puntuali mi raccomando. Perch\u00e9 <em>Ender&#8217;s game<\/em>, trasposizione del libro, non si\u00a0poteva perdere.<\/p>\n<p>Puntuali e preoccupati. Perch\u00e9 Hollywood ha quel certo modo di rovinare libri bellissimi che non pu\u00f2 mai lasciare tranquilli. E quindi l&#8217;umore era un po&#8217; sul genere: <em>su, leviamoci &#8216;sto dente, dai<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Enders-Game-Butterfield.jpg\"><img data-attachment-id=\"4912\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=4912\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Enders-Game-Butterfield.jpg?fit=612%2C380\" data-orig-size=\"612,380\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Enders-Game-Butterfield\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Enders-Game-Butterfield.jpg?fit=300%2C186\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Enders-Game-Butterfield.jpg?fit=510%2C317\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4912\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Enders-Game-Butterfield.jpg?resize=300%2C186\" alt=\"Enders-Game-Butterfield\" width=\"300\" height=\"186\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Enders-Game-Butterfield.jpg?resize=300%2C186 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Enders-Game-Butterfield.jpg?resize=150%2C93 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Enders-Game-Butterfield.jpg?w=612 612w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>La preoccupazione passa dopo i primi dieci minuti. Perch\u00e9 Asa Butterfield nei panni di Ender \u00e8 <em>perfetto<\/em>, perch\u00e9 le scenografie e gli effetti sono ottimi, la resa della Sala da Battaglia molto buona, e soprattutto la produzione dimostra di <em>crederci<\/em> nella storia, di volerla raccontare perch\u00e9 merita, non perch\u00e9 pu\u00f2\u00a0usarla per spillare\u00a0quattro soldi agli adolescenti.<\/p>\n<p>Che poi, se ci pensate, \u00e8 il discrimine fra i film <em>fantasy<\/em> e di fantascienza buoni e quelli non buoni: quando il senso di meraviglia \u00e8 prima di tutto in chi narra si possono fare cose riuscite o meno riuscite ma sono sempre buone. E qui la voglia di raccontare c&#8217;\u00e8, forse perch\u00e9 la sceneggiatura \u00e8 dello stesso Card.<\/p>\n<p>\u00c8 a questo punto che fare una recensione si fa complicato. Facciamo cos\u00ec: ragioniamo per parti.<\/p>\n<h2>Ender&#8217;s game dal punto di vista dell&#8217;appassionato<\/h2>\n<p>Il film non tradisce, e questo \u00e8 l&#8217;importante. Il lavoro di adattamento sulla trama \u00e8 rispettoso del senso complessivo del libro: ci sono parecchi tagli o adattamenti ma per quanto possa rincrescere si percepisce la volont\u00e0 di rimanere fedeli al punto focale della storia. E la possibilit\u00e0 di <em>visualizzare<\/em> ci\u00f2 che si \u00e8 letto \u00e8 un gran piacere: ho gi\u00e0 detto della Sala da Battaglia, ma vale anche per la conduzione delle flotte spaziali, per i videogame (compreso il famoso <em>drink del Gigante<\/em>), per l&#8217;uso accorto dell&#8217;esilit\u00e0 dei corpi dei ragazzi cos\u00ec in contrasto rispetto a ci\u00f2 che fanno (dev&#8217;essere molto forte in lingua originale sentire le voci di ragazzini preadolescenti che cantano l&#8217;inno di battaglia delle Salamandre come se fossero nerboruti <em>marine<\/em>) e per molte altre cose.<\/p>\n<p>Il discorso vale anche per quegli appassionati che non avessero letto il libro: perch\u00e9 gli viene offerto un film visivamente molto bello e narrativamente molto robusto, capace di ricreare tutto il <em>sense of wonder<\/em> e il pungolo intellettuale della fantascienza classica &#8211; come <a title=\"Oblivion\" href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=3087\"><em>Oblivion<\/em><\/a>, e senza le implausibilit\u00e0 di <em>Elysium<\/em>, per citare i concorrenti di quest&#8217;anno &#8211; coniugati con gli effetti grafici e visuali e una descrizione molto credibile di una tecnologia futuribile (unica nota di demerito: gli &#8220;astrocaccia&#8221; della prima invasione, cos\u00ec simili a <em>F-14<\/em> odierni: per quanto siano collocati nel <em>passato<\/em> del film, sono una discreta caduta di stile).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Enders-Game.jpg\"><img data-attachment-id=\"4913\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=4913\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Enders-Game.jpg?fit=630%2C420\" data-orig-size=\"630,420\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Enders-Game\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Enders-Game.jpg?fit=300%2C200\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Enders-Game.jpg?fit=510%2C340\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-4913\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Enders-Game.jpg?resize=300%2C200\" alt=\"Enders-Game\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Enders-Game.jpg?resize=300%2C200 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Enders-Game.jpg?resize=150%2C100 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Enders-Game.jpg?w=630 630w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>E quindi, dopo tutto questo ben di Dio noi sei, essendo tutti appassionati, ce ne siamo andati a prendere una pizza e una birra, come non facevamo da anni, pi\u00f9 che soddisfatti: avevamo programmato l&#8217;uscita per leccarci insieme le ferite, se fosse stato il caso, invece ci \u00e8 servita condividere la soddisfazione.<\/p>\n<p>Prima conclusione: se siete amanti della fantascienza, dovete <em>assolutamente<\/em> vedervi questo film<\/p>\n<h2><em>Ender&#8217;s game <\/em>il giorno dopo: qualche dubbio<\/h2>\n<p>E per\u00f2 oggi sono ancora contento di averlo visto, ancora soddisfatto della traduzione in immagini del libro, ancora convinto che sia un bel film, ma mi rendo conto che <em>Ender&#8217;s game<\/em> non passa il <a title=\"Il criterio Veneruzzo\" href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2236\">criterio Veneruzzo<\/a>: ma non \u00e8 solo quello, \u00e8 che il giorno dopo non appare <em>memorabile<\/em>, non c&#8217;\u00e8 niente che ti venga voglia di raccontare a un collega o un amico: \u00abE poi, proprio in quel momento&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>Naturalmente pu\u00f2 dipendere dal fatto che \u00e8 in qualche modo un film basato pi\u00f9 su un <em>concetto<\/em> che su scene memorabili o avventurose, e che i momenti di tensione non valgono per s\u00e9 ma sono funzionali allo sviluppo della trama e dei personaggi. Dopotutto, uno scioglimento memorabile alla fine c&#8217;\u00e8 (non posso raccontarlo, ovviamente) e un tema conduttore c&#8217;\u00e8, eccome.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 essere. Per\u00f2 di <em>Elysium<\/em>, che \u00e8 infinitamente\u00a0 pi\u00f9 brutto, a distanza di giorni ricordo ancora l&#8217;impatto visuale delle scene di volo suborbitale. E l&#8217;insoddisfazione intellettuale dei buchi nella trama e degli stereotipi gettati a piene mani. Di <em>Oblivion<\/em> la meravigliosa casa fra le nuvole, e la soddisfazione intellettuale del machiavello\u00a0principale della trama. Troppo poco? Pu\u00f2 essere. Ma <em>Ender<\/em> questo non me lo offre. Forse perch\u00e9 non <em>poteva<\/em> sorprendermi, dato che conoscevo la storia: dopotutto due di noi di ieri non avevano letto il libro e a loro il film \u00e8 piaciuto, e molto. Pu\u00f2 essere quindi che chi ha letto il libro sia paradossalmente <em>svantaggiato<\/em> nella fruizione, o comunque costretto ad appiattirsi sul confronto con la pagina scritta. Per\u00f2 oggi che ci ripenso ho la sensazione che di <em>Ender<\/em> non ci sia niente da ricordare.<\/p>\n<p>E insomma questa vaga insoddisfazione mi sembra una cosa interessante da segnalare, per esempio per provare a riprendere il film a distanza e vedere se &#8220;regge&#8221;, e se non altro per chiedersi il perch\u00e9.<\/p>\n<h3>Grandi attori e attori grandi<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/enders-game-cast.jpg\"><img data-attachment-id=\"4911\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=4911\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/enders-game-cast.jpg?fit=600%2C400\" data-orig-size=\"600,400\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"enders-game-cast\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/enders-game-cast.jpg?fit=300%2C200\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/enders-game-cast.jpg?fit=510%2C340\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4911\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/enders-game-cast.jpg?resize=300%2C200\" alt=\"enders-game-cast\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/enders-game-cast.jpg?resize=300%2C200 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/enders-game-cast.jpg?resize=150%2C100 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/enders-game-cast.jpg?w=600 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Per esempio: mi ero chiesto, prima della visione, se Harrison Ford, cos\u00ec pi\u00f9 famoso degli altri attori, avrebbe cannibalizzato il film. La risposta \u00e8 no: il vecchio Harrison \u00e8 <em>perfetto<\/em> ma rimane un comprimario, sebbene importantissimo (e tra l&#8217;altro dimostra ad altri grandi attori la cui carriera \u00e8 andata in vacca, come De Niro, come si possa <em>nobilitare<\/em> un film di genere facendo pienamente l&#8217;attore non protagonista e non facendo il verso a se stessi). Per\u00f2 mi ero anche chiesto se, considerato il gran numero di attori giovani e giovanissimi presenti, un giorno avremmo guardato a <em>Ender&#8217;s game<\/em> come a una specie di Olimpo in cui si erano per la prima volta trovati insieme gli astri di domani.<\/p>\n<p>La risposta qui \u00e8: probabilmente no. \u00c8 naturalmente possibile che Abigail Breslin, che fa la sorella maggiore di Ender, \u00e8 stata gi\u00e0 candidata da bambina all&#8217;Oscar\u00a0e buca abbastanza lo schermo, faccia una grande carriera: vale per lei e vale per diversi altri. Ma pu\u00f2 anche darsi di no: nessuno dei ragazzi del <em>cast<\/em>, pur bravi,\u00a0lascia davvero il segno. A parte Ford, Ben Kingsley e gli altri adulti recitano molto bene, ma certo <em>Ender<\/em>, alla fine, non si caratterizza particolarmente per le prove d&#8217;attore: non nel modo, per dire, con cui\u00a0Tom Cruise\u00a0lascia un segno su\u00a0<em>Oblivion<\/em> fino a immedesimarcisi totalmente.<\/p>\n<p>Vale per gli attori e vale in realt\u00e0 per tutto: ricordato dal giorno dopo <em>Ender&#8217;s game<\/em>\u00a0\u00e8 un film molto bello, molto riuscito ma a cui manca <em>qualcosa<\/em>, un piccolo elemento in pi\u00f9 per farne un capolavoro. E in questo senso forse segnala qualcosa di pi\u00f9 generale.<\/p>\n<h2>Sulla serialit\u00e0<\/h2>\n<p>Diceva ieri il mio amico Andrea Assorgia con un po&#8217; di rimpianto che avrebbe preferito una versione di <em>Ender<\/em> per serie TV, invece che per il grande schermo.<\/p>\n<p>Non sono sicuro che\u00a0sulla TV\u00a0avremmo avuto la stessa resa grafica che al cinema, ma Andrea segnala un problema vero: il <em>sense of wonder<\/em>, l&#8217;accattivarsi il pubblico, stimolare il senso di immedesimazione, non dipende solo dagli effetti speciali: alla fine \u00e8 il materiale narrativo, le vicende, i personaggi a trascinare e catturare il pubblico.<\/p>\n<p>In questo senso ha ragione Andrea: <em>Ender<\/em> sarebbe perfetto in due stagioni, ciascuna dedicata a una parte dell&#8217;addestramento, con le varie sfide a fare da filo conduttore di ogni puntata mentre personaggi, sottotrame e tensione crescono piano piano, fino alla conclusione (e con le ultime due puntate della seconda stagione dedicate a sciogliere i fili, cosa che il film \u00e8 costretto a fare velocemente). Si recupererebbero in questo modo le cose che il film deve sacrificare e si darebbe una resa migliore alla complessit\u00e0 dei temi trattati dal libro.<\/p>\n<p>Ammesso questo, per\u00f2, non si pu\u00f2 dire che la narrazione seriale sia in s\u00e9 migliore di quella autoconclusiva: la storia di <em>Quel treno per Yuma<\/em>, per dire,\u00a0\u00e8 di una\u00a0lunghezza <em>perfetta<\/em> e resa seriale sarebbe rovinata. Ma \u00e8 vero che il confronto con tanti\u00a0<em>serial<\/em> di qualit\u00e0 rende adesso pi\u00f9 evidenti i limiti delle produzioni cinematografiche: detto in altre parole se si sceglie di rendere un racconto con un film autoconclusivo, questo \u00e8 chiamato a essere <em>perfetto<\/em>, a assestare un colpo da <em>KO<\/em> senza lasciare spazio all&#8217;idea che non ci potevano essere alternative, altri modi di raccontare la storia. E <em>Ender&#8217;s game<\/em> questo colpo da <em>KO<\/em>, obiettivamente, non riesce a assestarlo.<\/p>\n<div class=\"jetpack-video-wrapper\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/vcMhjZU0si8?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il gioco di Ender \u00e8 uno dei miei libri di fantascienza preferiti, di cui ho anche parlato l&#8217;anno scorso in<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,63,14,56,12],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-1g4","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":7827,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=7827","url_meta":{"origin":4840,"position":0},"title":"Generi da riscoprire","author":"Rufus","date":"24\/06\/2014","format":false,"excerpt":"In questo periodo oltre a libri \"nuovi\" sto rileggendo due serie di romanzi che ho gi\u00e0 abbondantemente letto e riletto. 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