{"id":4281,"date":"2013-08-16T13:02:49","date_gmt":"2013-08-16T11:02:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4281"},"modified":"2014-04-10T10:05:45","modified_gmt":"2014-04-10T08:05:45","slug":"insulti-e-ragazze-pietose-davanti-al-portone-chiuso","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4281","title":{"rendered":"Insulti e ragazze pietose davanti al portone chiuso"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;altro giorno Maria Bonaria, mia moglie, tornava a casa dopo una visita al babbo quando, dall&#8217;altro lato della strada, si sente chiamare: \u00abSignora, signora!\u00bb.<\/p>\n<p>A chiamare era una signora sugli ottant&#8217;anni, piccoletta, vestita di nero, con un grande borsone e una borsetta. In mano un piccolo mazzo di chiavi.<\/p>\n<p>\u00abSeeenta, ma lei ce la fa ad aprirmi la porta? Io non ci riesco&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>Maria Bonaria prende le chiavi e si rende conto che nessuna delle due \u00e8 adatta alla serratura del portone.<\/p>\n<p>\u00abNo, signora, queste chiavi non vanno bene. \u00c8 sicura che&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>Non riesce a finire che quella molla un calcio fortissimo al portone. BAM!!<\/p>\n<p>\u00abNo, signora, che fa?! Aspetti! Le chiavi, vede&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abMi hanno guastato il portone dopo che sono uscita!\u00bb. BAM!! \u00abBurricasa!! Sono sempre guastandone cose del palazzo\u00bb.<\/p>\n<p>Fa due passi indietro e alza il braccio teso nella direzione generica della facciata. \u00abBagassasa!!\u00bb. A pieni polmoni agitando il braccio a tempo come un <em>ultr\u00e0<\/em>. \u00abBastardusu\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abAspetti, ehm, signora, vede le\u00a0chiavi non corrispondono. \u00c8 sicura che questo sia il mazzo giusto?\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abE &#8216;ta seu, scimpra? Crede che non mi riconosco le mie chiavi?!\u00bb. Di nuovo col braccio: \u00abBagassasa bastardasa. Tutte bagasse in questo palazzo\u00bb.<\/p>\n<p>Poi, passando senza soluzione di continuit\u00e0 direttamente a un&#8217;altra soluzione: \u00abChiami un uomo, chiami. Gli uomini ci sanno fare con le chiavi. Vede, chiami quegli uomini!!\u00bb.<\/p>\n<p>Gli &#8220;uomini&#8221; sono due ragazzi che passano insieme a delle ragazze. Maria Bonaria, di fronte all&#8217;ordine imperioso, gli fa un cenno. Quelli arrivano e la signora li apostrofa: \u00abChe, c&#8217;\u00e8 uno di voi che c&#8217;ha la mano santa? Perch\u00e9 qui ci vuole una mano santa di un uomo con le chiavi\u00bb.<\/p>\n<p>Mentre\u00a0i ragazzi cominciano, dopo qualche altra spiegazione, ad armeggiare con la serratura, una delle ragazze entra in modalit\u00e0 organizzativa. Tira fuori venti euro dal portamonete e li d\u00e0 al fratellino: \u00abAllora, Pier, noi stiamo qui, tu vai avanti e cominci a comprare i biglietti. Tre biglietti andata e ritorno. Poi torni qui\u00bb.<\/p>\n<p>Quello \u00e8 un po&#8217; dubitativo: \u00abMa mi bastano venti euro?\u00bb. \u00abEcccerto, sono sei euro\u00a0andata e ritorno\u00a0per tre biglietti. Quanto fa sei per tre? Sei pi\u00f9 sei dodici e sei diciotto. Tu hai venti, dai, e non ti bastano?\u00bb.<\/p>\n<p>Spedito via il fratellino pesca il cellulare e chiama uno: \u00abOh Maicoll, guarda che stiamo aiutando una persona anziana e facciamo tardi, capito? &#8230; Oh Maicoll, non fare lo stronzo: ti ho detto che stiamo aiutando a una persona <em>anziana<\/em>!! &#8230; No, i biglietti non\u00a0c&#8217;\u00e8 problema, ho mandato Pier, e mi rimangono anche dieci euro &#8230; Si, dieci euro! &#8230; Come fai a dire che non ce li ho? Oh Maicoll, ma hai messo di nuovo le mani nel mio portafogli?! Ma la devi smettere, hai capito?\u00bb.<\/p>\n<p>Intanto\u00a0i due ragazzi sono arrivati anche loro alla conclusione che, semplicemente, le chiavi sono sbagliate. Tutti insistono che la signora si \u00e8 confusa: magari \u00e8 uscita col mazzo sbagliato? L&#8217;idea che possa essersi confusa \u00e8 rafforzata, peraltro, dal fatto che indossa due scarpe sinistre.<\/p>\n<p>La signora risponde con una tirata di parolacce. Maria Bonaria \u00e8 distratta, ma nota che uno dei ragazzi \u00e8 arrossito. \u00abChe ha detto?\u00bb, \u00abLasci perdere\u00bb, fa quello, imbarazzato.<\/p>\n<p>Qualcuno prova a suonare per vedere se\u00a0un inquilino\u00a0del palazzo apre, cos\u00ec almeno si pu\u00f2 andare al pianerottolo e provare l\u00e0. Nessuno risponde. La signora ha la spiegazione pronta: \u00abNon c&#8217;\u00e8 nessuno in questo palazzo. Sono tutte fuori a fare le bagasse!\u00bb. Passa anche una coppia del palazzo accanto: \u00abDi nuovo le chiavi?\u00bb, e tira dritta. <em>Come, &#8220;di nuovo&#8221;? Cosa ne sapete voi? Ehi ehi aspettate!<\/em> Ma prima di poter formulare le domande quelli si sono chiusi nel loro portone.<\/p>\n<p>Nel frattempo il fatto che ci sia un capannello sul marciapiede fa da richiamo, cos\u00ec arriva sempre pi\u00f9 gente. A tutti gli uomini la signora chiede se hanno la mano santa. Qualcuno prova a ragionare: \u00abOh signora, come fa a dire che quelli del palazzo le hanno guastato il portone se poi dice che non c&#8217;\u00e8 nessuno perch\u00e9, ehm, sono fuori a esercitare la professione pi\u00f9 antica del mondo? Eddai, su, non pu\u00f2 essere\u00bb. Seguono, per risposta, parolacce.<\/p>\n<p>Un altro signore prova a essere didattico. <em>Quante chiavi in questo mazzo? Due. La porta di casa sua quante chiavi ha? Due. E allora lo vede signora che ne manca una terza? Quella del portone! Ha preso un mazzo sbagliato, \u00e8 matematico<\/em>. Ma la signora non \u00e8 scimpra, le sue chiavi le conosce, e ovviamente seguono parolacce.<\/p>\n<p>Il gruppo, per\u00f2, non demorde. Una possibilit\u00e0: magari semplicemente la signora ha <em>due<\/em> mazzi di chiavi nella borsetta e ha pescato quello sbagliato? Se la signora controllasse&#8230;<\/p>\n<p>La signora nauralmente non \u00e8 scimpra, le sue chiavi le conosce e seguono parolacce. Ma i soccorritori stanno esaurendo la pazienza. Maria Bonaria, che \u00e8 spiccia,\u00a0passa addirittura alle minacce: \u00abSignora, abbia pazienza, controlli. E se non controlla noi non possiamo aiutarla. Guardi, ce ne andiamo e la lasciamo qui, guardi\u00bb.<\/p>\n<p>Quella allora si arrende. Fa due passi indietro, porta la borsa contro il petto, si ingobbisce, i gomiti in fuori a protezione guarda il gruppetto con uno sguardo misto di sfida e di diffidenza, solleva un lembo piccolissimo della copertura della borsetta,\u00a0poi d\u00e0 una sbirciata rapidissima con un occhio solo\u00a0e annuncia, trionfante, che altro mazzo non ce n&#8217;\u00e8, in borsa. \u00abE &#8216;ta seu, scimpra?!\u00bb.<\/p>\n<p>La ragazza organizzativa\u00a0invece ha chiamato i Vigili del Fuoco. Che per\u00f2 non possono venire subito. Ma la folla ingrossa e il tempo passa, cos\u00ec li richiama per sollecitare: \u00abC&#8217;\u00e8 una persona <em>anziana<\/em> qui sul marciapiede, l&#8217;avete capito?\u00bb.<\/p>\n<p>In previsione dell&#8217;arrivo dei Vigili il passante didattico avverte la signora: \u00abLe chiederanno un documento d&#8217;identit\u00e0. Ce l&#8217;ha la carta d&#8217;identit\u00e0, oh signora?\u00bb. \u00abDocumenti? E perch\u00e9 mi deve cercare i documenti la giustissia, a mimmia? E &#8216;ta seu, scomunigara? A queste glieli devono chiedere i documenti, bagassasa, che mi hanno rotto il portone\u00bb.<\/p>\n<p>Insomma, c&#8217;\u00e8 poco da ragionare. La maggior parte degli astanti si dispone in santa pace ad aspettare l&#8217;arrivo dei Vigili del Fuoco e l&#8217;epilogo della faccenda. Solo un tizio nota la signora irrigidirsi un attimo, come colta da un pensiero improvviso. Poi si gira, dando le spalle a tutti. Scruta nervosamente alle sue spalle, a destra e sinistra, mentre stringe la borsetta al petto, si ingobbisce, allarga i gomiti a protezione. E poi, accidenti! tira fuori un mazzo di chiavi, fa un salto degno di Tarzan, apre al volo il portone e zac! si catapulta dentro. Potrebbe riuscire a chiuderlo se il tizio non avesse esclamamato: \u00abGuarda! Guarda!\u00bb e Maria Bonaria, lestissima, non avesse infilato un piede nel portone.<\/p>\n<p>Un coro: \u00abSignora, dove va? Ma le sembra modo? Ma non poteva guardare prima nella borsa? E ci lasciava cos\u00ec, senza nemmeno salutare? E non ringrazia tutta questa gente che ha cercato di aiutarla?\u00bb.<\/p>\n<p>La signora non risponde. \u00abLasciate\u00bb, dice la ragazza organizzativa, \u00absalgo io ad accompagnarla fino al pianerottolo. Dopotutto, \u00e8 una persona <em>anziana<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>\u00abTe l&#8217;immagini\u00bb, mi dice Maria Bonaria andando a letto, \u00abavere quella signora nelle riunioni di condominio?\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;altro giorno Maria Bonaria, mia moglie, tornava a casa dopo una visita al babbo quando, dall&#8217;altro lato della strada, si<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,56,18,61,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-173","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":15965,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=15965","url_meta":{"origin":4281,"position":0},"title":"Ringhiano come cani","author":"Rufus","date":"11\/12\/2018","format":false,"excerpt":"Quando vado a Roma con Maria Bonaria vado spesso a dormire da Maritti\u00a0al rione Monti, che gi\u00e0 sono bravi di loro e poi trattano i soci di Banca Etica con un occhio di riguardo. 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