{"id":4189,"date":"2013-08-01T17:48:48","date_gmt":"2013-08-01T15:48:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4189"},"modified":"2023-11-09T13:10:03","modified_gmt":"2023-11-09T12:10:03","slug":"violenza-banalizzata","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4189","title":{"rendered":"Violenza banalizzata"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Ferma-il-bastardo.jpg\"><img data-attachment-id=\"4195\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=4195\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Ferma-il-bastardo.jpg?fit=546%2C768\" data-orig-size=\"546,768\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Ferma il bastardo\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Ferma-il-bastardo.jpg?fit=213%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Ferma-il-bastardo.jpg?fit=510%2C717\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-4195\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Ferma-il-bastardo.jpg?resize=213%2C300\" alt=\"Ferma il bastardo\" width=\"213\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Ferma-il-bastardo.jpg?resize=213%2C300 213w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Ferma-il-bastardo.jpg?w=546 546w\" sizes=\"(max-width: 213px) 100vw, 213px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>L&#8217;altro giorno <a href=\"http:\/\/comunicazionedigenere.wordpress.com\/\"><em>Un altro genere di comunicazione<\/em><\/a>\u00a0ha pubblicato (in anteprima, la campagna \u00e8 uscita oggi) il titolo e le immagini della nuova campagna della <em>Yamamay<\/em> (la vedete qui a fianco). Una campagna apparentemente &#8220;sociale&#8221;, dedicata al tema della violenza contro le donne.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/comunicazionedigenere.wordpress.com\/2013\/07\/26\/yamamay-e-la-violenza-contro-le-donne-usata-a-scopo-di-marketing\/\">La redazione di <em>Un altro genere di comunicazione <\/em>osserva che si tratta di una campagna molto ambigua<\/a>\u00a0e ho deciso di segnalare l&#8217;articolo perch\u00e9 lo condivido quasi parola per parola\u00a0(in un altro intervento <a href=\"http:\/\/nuovoeutile.it\/eataly-yamamay-e-pubblicita-sociale-perche-una-campagna-si-e-laltra-cosi-cosi\/\">Annamaria Testa critica la campagna dal punto di vista specifico del <em>marketing<\/em><\/a>, ma la cosa mi interessa meno) anche se concentrandosi sull&#8217;immagine (la classica &#8220;donna con l&#8217;occhio nero) mi sembra trascuri l&#8217;elemento pi\u00f9 interessante, quello del linguaggio. Ho l&#8217;impressione infatti che <em>Ferma il bastardo<\/em>, una frase cos\u00ec aggressiva, serva a <em>vendere<\/em> alle giovani e giovanissime che sono le clienti tipiche di <em>Yamamay<\/em> un'(auto)immagine di s\u00e9 come indipendenti, capaci di badare a se stesse e perfino pericolose (&#8220;ti faccio vedere io&#8221;) che \u00e8 di fatto mistificatoria.<\/p>\n<p>Lo \u00e8 perch\u00e9 numeri e dati di fatto ci dicono che le donne devono confrontarsi quotidianamente con dinamiche di oppressione (non solo fisica, ma anche) che semplicemente non possono essere risolte con un po&#8217; di aggressivit\u00e0 o di autostima in pi\u00f9 (esattamente come nessuno potr\u00e0 mai, per esempio, sconfiggere la &#8220;casta&#8221; tirando un po&#8217; di monetine al primo politico che passa per strada: sono cose che soddisfano la pancia, ma non intaccano i rapporti di potere).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Yamamay-sposa.jpg\"><img data-attachment-id=\"4196\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=4196\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Yamamay-sposa.jpg?fit=1200%2C1800\" data-orig-size=\"1200,1800\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Yamamay sposa\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Yamamay-sposa.jpg?fit=200%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Yamamay-sposa.jpg?fit=510%2C766\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-4196\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Yamamay-sposa.jpg?resize=200%2C300\" alt=\"Yamamay sposa\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Yamamay-sposa.jpg?resize=200%2C300 200w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Yamamay-sposa.jpg?resize=682%2C1024 682w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Yamamay-sposa.jpg?resize=700%2C1050 700w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Yamamay-sposa.jpg?w=1200 1200w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Lo \u00e8 anche perch\u00e9, come tante altre aziende, <em>Yamamay<\/em> collabora alla costruzione di un&#8217;immagine di donna che pone come valori preminenti la desiderabilit\u00e0, la giovinezza, la bellezza. Con tutto il rispetto per l&#8217;autostima e il saper badare a se stesse alla fine sono tutte cose che servono per il piacere di un uomo, non per stare bene con il proprio corpo. \u00c8 un po&#8217; lo stesso tipo di mistificazione su cui era stata messa in crisi <em>Victoria&#8217;s Secret<\/em>\u00a0nella controversia della\u00a0falsa linea di mutandine di cui <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=1645\">ho raccontato in\u00a0un articolo di un po&#8217; di tempo fa<\/a> (e infatti mi chiedo come reagirebbe <em>Yamamay<\/em> a uno scherzo simile): perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 differenza fra essere padrone della propria sessualit\u00e0 ed essere civette, e lo scherzo svelava che <em>Victoria&#8217;s Secret<\/em> immaginava clienti civette pronte a farsi cogliere dal maschio di turno. <em>Ferma il bastardo<\/em> evoca predatrici urbane dure come l&#8217;acciaio che poi presumibilmente per la prima notte di nozze (viva i valori tradizionali) si comprano il completino qui a lato: c&#8217;\u00e8 qualcosa che non torna.<\/p>\n<p>Del resto tutta la campagna ha qualcosa di troppo costruito e di artefatto: sulla sua pagina <em>Facebook<\/em> ho trovato l&#8217;annuncio di <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=sk1kTynGmSw\">una serie di <em>flashmob<\/em> in giro per l&#8217;Italia previsti per settembre<\/a> che onestamente mi sono sembrati un&#8217;autoparodia (tuttora ho il dubbio): se invece si fa sul serio resta confermata l&#8217;idea di una campagna <em>social<\/em> un po&#8217; malaccorta e piuttosto invasiva.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un fenomeno nuovo: la nuova frontiera del <em>marketing<\/em> sociale prevede che i <em>brand<\/em> si pongano in termini di rappresentanza di vasti settori della societ\u00e0, fino ad assumerne anche la direzione politica o para-politica (vedi Steve Jobs): \u00e8 un fenomeno pi\u00f9 diffuso per le aziende che operano sul <em>web<\/em> o nella tecnologia, ma niente vieta che lo faccia anche chi produce intimo, come <em>Yamamay<\/em>. Che poi lo faccia bene, o che questa frontiera sia davvero fruttuosa, quello \u00e8 un altro discorso, ma chi lavora per rappresentare gli stessi segmenti sociali (come in questo caso il movimento femminista) dovrebbe stare attento a respingere operazioni che, come scrivono le redattrici di <em>Un altro genere di comunicazione<\/em>, rappresentano una banalizzazione e un depotenziamento delle proprie istanze.<\/p>\n<p>Naturalmente, per riprendere <a title=\"Nel blu dipinto di blu\" href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2677\">un altro vecchio articolo sul tema<\/a>\u00a0non tutto pu\u00f2 essere attribuito agli esperti di <em>marketing<\/em> d&#8217;assalto: l&#8217;articolo di <em>Un altro genere di comunicazione<\/em> ha un passaggio molto efficace:<\/p>\n<blockquote><p>Di femminicidio e di violenza oggi si parla molto, e questo \u00e8 un bene, ma spesso se ne parla male. <strong>Questa attenzione mediatica nei confronti della violenza contro le donne \u00e8 spesso voyerismo e intrattenimento e il rischio di banalizzazione \u00e8 dietro l\u2019angolo.<\/strong> Come scrivevo qui: <em>Entrati nei grandi circhi mediatici femminicidi, stupri e violenze diventano dibattiti da salotti del pomeriggio, dove tra le foto delle \u201cfamose\u201d in vacanza e l\u2019intervista alla vip semisconosciuta che racconta come sia tornata in forma dopo la gravidanza e quanto l\u2019esperienza della maternit\u00e0 l\u2019abbia fatta sentire veramente donna, compare il servizio sul femminicidio, solitamente quello che ha avuto maggiore risonanza mediatica, e <strong>tra lo psichiatra che sforna diagnosi, Alessandra Mussolini che invoca le forche, la telecamera che si sofferma sulla maschera di dolore sul viso della conduttrice per poi scendere indugiando sul suo tacco 12, va in scena la \u201cbanalit\u00e0 del male\u201d.<\/strong><\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>per\u00f2 ci si dovrebbe anche chiedere quanto il compito sia stato facilitato al circo mediatico e\u00a0quanto non si dovrebbe aggiungere di contenuti pi\u00f9 di &#8220;peso&#8221; per rendere il tema indigesto a qualunque forma di manipolazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;altro giorno Un altro genere di comunicazione\u00a0ha pubblicato (in anteprima, la campagna \u00e8 uscita oggi) il titolo e le immagini<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4195,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,55,77,17,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/Ferma-il-bastardo.jpg?fit=546%2C768","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-15z","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":20498,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=20498","url_meta":{"origin":4189,"position":0},"title":"L&#8217;altra altra met\u00e0 del cielo","author":"Rufus","date":"09\/05\/2024","format":false,"excerpt":"Su BBC Radio4 un ciclo interessante sugli adolescenti maschi.","rel":"","context":"In &quot;Antropologia&quot;","block_context":{"text":"Antropologia","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=97"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/About-the-boys.jpg?resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/About-the-boys.jpg?resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/About-the-boys.jpg?resize=700%2C400 2x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/About-the-boys.jpg?resize=1050%2C600 3x"},"classes":[]},{"id":7997,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=7997","url_meta":{"origin":4189,"position":1},"title":"Appello per un cambiamento coraggioso","author":"Rufus","date":"23\/07\/2014","format":false,"excerpt":"Come avevo accennato alcuni giorni fa la commissione Iustitia et pax della Conferenza episcopale dei Vescovi della Terra Santa ha pubblicato un documento sulla situazione bellica di Gaza, che si intitola Appello per un cambiamento coraggioso. 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