{"id":3776,"date":"2013-07-01T18:24:07","date_gmt":"2013-07-01T16:24:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=3776"},"modified":"2022-07-21T12:20:38","modified_gmt":"2022-07-21T10:20:38","slug":"popolarita","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=3776","title":{"rendered":"Popolarit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Michela-Murgia.jpg\"><img data-attachment-id=\"3777\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=3777\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Michela-Murgia.jpg?fit=960%2C639\" data-orig-size=\"960,639\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Michela Murgia\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Michela-Murgia.jpg?fit=300%2C199\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Michela-Murgia.jpg?fit=510%2C339\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-3777 alignright\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Michela-Murgia.jpg?resize=150%2C150\" alt=\"Michela Murgia\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Michela-Murgia.jpg?resize=150%2C150 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Michela-Murgia.jpg?resize=100%2C100 100w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Michela-Murgia.jpg?zoom=2&amp;resize=150%2C150 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Michela-Murgia.jpg?zoom=3&amp;resize=150%2C150 450w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Nell&#8217;<a href=\"http:\/\/www.michelamurgia.com\/sardegna\/politica\/809-se-\u00e8-vero-che-mi-candido\">articolo di Michela Murgia sulla sua candidatura alla presidenza della Regione Sardegna<\/a> c&#8217;\u00e8 una frase che mi ha colpito.<\/p>\n<blockquote><p>ProgReS \u00e8 un partito giovane e dinamico, dove la media degli aderenti \u00e8 intorno ai 30 anni e la competenza pi\u00f9 diffusa \u00e8 la laurea.<\/p><\/blockquote>\n<p><em>Hmmmm<\/em>. La <em>laurea<\/em>.<\/p>\n<p>Io e Michela abbiamo militato nella stessa organizzazione, l&#8217;Azione Cattolica (lo fa notare anche Michela quando, nello stesso articolo, successivamente parla di democrazia). Siamo di diocesi diverse ma sicuramente ci siamo avvicendati nello stesso incarico, quello di responsabile regionale del Settore giovani dell&#8217;AC, io negli anni &#8217;80 e lei fra la fine dei &#8217;90 e il 2000.<\/p>\n<p>L&#8217;associazione che ci ha formato si definiva, ai tempi, con tre parole chiave: unitariet\u00e0, democraticit\u00e0, popolarit\u00e0. Lasciamo perdere l&#8217;unitariet\u00e0, che fa riferimento a dinamiche interne legate alla nostra storia; sulla democrazia si esprime bene Michela stessa, come ho detto:<\/p>\n<blockquote><p>C&#8217;\u00e8 poi <strong>la questione della leadership<\/strong>: in politica ho sempre criticato le figure solitarie al comando, espressione di un infantilismo democratico che non intendo perpetuare in me. \u00c8 la mia storia a non permettere equivoci in quest&#8217;ambito: da ragazza mi sono formata nell&#8217;associazionismo cattolico democratico e da adulta ho alimentato reti e contribuito a creare sistemi di relazione e di impresa.<\/p><\/blockquote>\n<p>Rimane la popolarit\u00e0, e qui ci siamo meno. &#8220;Popolarit\u00e0&#8221; vuol dire l&#8217;ambizione di fare un&#8217;associazione che, poich\u00e9 sa di affondare le sue radici nella storia di <em>tutta<\/em> la societ\u00e0 italiana, intende rappresentarla tutta al suo interno: uomini e donne senza distinzioni, tutti i ceti, tutte le provenienze geografiche, citt\u00e0 e campagna, e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Dei Presidenti della nostra associazione diocesana, da quando alla fine degli anni &#8217;60 fu riformato lo Statuto, ci sono state due insegnanti, un carrozziere, un funzionario dell&#8217;ente di bonifica, un&#8217;impiegata statale, un falegname, uno studente e un&#8217;archivista, e non tutti erano laureati; se mi allargo agli altri\u00a0vari responsabili diocesani ottengo uno spaccato pi\u00f9 ampio, ma altrettanto variegato, della nostra societ\u00e0 locale. E anche questi non erano tutti laureati: si \u00e8 sempre considerato pi\u00f9 importante il radicamento sociale, la popolarit\u00e0 appunto, del titolo di studio.<\/p>\n<p>A me non verrebbe in mente mai di indicare come punto di forza di un partito il fatto che i suoi esponenti siano laureati. Perch\u00e9 ho dei partiti un&#8217;idea, evidentemente <em>d&#8217;antan<\/em>, che me li fa assomigliare alle grandi associazioni nazionali, e quindi mi fa pensare che debbano configurarsi sulle stesse misure: militanza, democraticit\u00e0, organizzazione. E popolarit\u00e0.<\/p>\n<p>Naturalmente non \u00e8 una trappola in cui \u00e8 caduta solo Michela: all&#8217;apertura del Parlamento ricordo strane competizioni fra PD e M5S per valutare chi avesse pi\u00f9 laureati e l&#8217;et\u00e0 media pi\u00f9 bassa nei gruppi parlamentari. Dipende dal fatto che il discredito della politica si basa anche sulla promozione ai ruoli pubblici di esimie mezzecalzette, se non di nullit\u00e0 assolute o, peggio, di frutti malsani di pratiche al limite del criminale &#8211; l&#8217;ha detto adesso Battiato con durezza; oppure sulla permanenza in servizio permanente effettivo di brontosauri immuni a qualunque forma di estinzione. E quindi avere persone giovani e culturalmente preparate diventa per contrasto un elemento di merito.<\/p>\n<p>Per\u00f2 non vuol dire: o meglio, dover fare riferimento a patenti di legittimit\u00e0 &#8220;esterne&#8221; come il titolo di studio o l&#8217;et\u00e0 indica semplicemente che non si \u00e8 capaci di legittimare la propria proposta politica in altro modo, cio\u00e8 esattamente tramite il fatto che si \u00e8 espressione di una parte di popolo che ripone fiducia in te &#8211; non so se qualcuno qualche volta si ricorda che Gramsci non concluse mai gli studi universitari per dedicarsi integralmente alla politica. Con i criteri attuali sarebbe meglio Sara Tommasi, che \u00e8 giovane, donna e laureata. Io francamente mi terrei Gramsci, anche se rispetto a\u00a0Renzi oggi perderebbe sicuramente il confronto televisivo.<\/p>\n<p>Ma divago. In realt\u00e0 l&#8217;insistenza su <em>Progres<\/em>, le sue lauree e i suoi giovani poggia su un altro tema, che francamente trovo ormai vecchio &#8211; anzi direttamente incartapecorito &#8211; e al quale mi stupisce che Michela dia credito: quello della societ\u00e0 civile.<\/p>\n<p>Al partito dei militanti, al partito popolare, infatti, che alla fine degli anni &#8217;80 ha mostrato tutti i suoi limiti, si possono contrapporre solo altri due modelli. Il movimentismo, magari carismatico: Berlusconi l&#8217;ha incarnato al massimo, ma ci sono ormai diversi epigoni. Oppure la fantomatica societ\u00e0 civile. L&#8217;idea sarebbe cio\u00e8 quella che ci sono delle dimensioni di partecipazione, di cura della cosa comune, di vita pubblica ma non politica, &#8220;civile&#8221; appunto, che vivono appena oltre il confine dei partiti, fuori della militanza ma dentro un quadro di competenze, di &#8220;saper fare&#8221; la cosa pubblica, che permette di chiamarle in campo senza ulteriori preparazioni e di utilizzarle come personale politico senza sobbarcarsi la fatica, il costo e le controindicazioni della gestione di un partito di tipo associativo, come quello che, per chi \u00e8 cresciuto nell&#8217;Azione Cattolica e nell&#8217;idea di popolarit\u00e0, rimane istintivamente il modello di riferimento.<\/p>\n<p>\u00c8 esattamente alla societ\u00e0 civile che pensa evidentemente Michela quando scrive:<\/p>\n<blockquote><p>ho quindi l&#8217;obbligo di chiedermi se esistano almeno in potenza persone appartenenti a quella classe dirigente diffusa che opera nelle imprese e nelle reti sociali, mai o poco coinvolta nella vita politica, che sia disposta ad assumersi con me il compito di esprimere partecipazione nel metodo e piena condivisione nelle scelte<\/p><\/blockquote>\n<p>&#8220;Classe dirigente diffusa&#8221;. Auguri: va bene criticare il partito alla De Mita. Ma la societ\u00e0 civile italiana, negli ultimi trent&#8217;anni, non \u00e8 stata capace di riformare la DC, non \u00e8 stata capace di rifondare il sistema dopo <em>Mani pulite<\/em>, non si \u00e8 saputa opporre a Berlusconi, non ha saputo riformare <em>Forza Italia<\/em> in un partito liberale europeo, non ha retto botta con la Lega al nord, non riesce a immaginare <em>welfare<\/em> diversi e al passo coi tempi, \u00e8 stata complice di riforme sciagurate come quelle della Gelmini, ha affondato Monti &#8211; uno che di laureati se ne intende, direi &#8211; e non riesce a dare benzina sufficiente a Grillo. Diciamo tanto dei fallimenti di D&#8217;Alema, ma al confronto della societ\u00e0 civile vanterebbe un <em>palmares<\/em> da olimpionico, sul genere della Idem&#8230; no, ecco, magari la Idem (altra esponente della societ\u00e0 civile) meglio non considerarla.<\/p>\n<p>Non sono sicuro di quello che penso dell&#8217;indipendentismo, ma sono abbastanza sicuro di quel che penso della politica: e non credo, francamente, che fuori della popolarit\u00e0 ci siano molte strade sicure. Anzi, secondo me nessuna. Certo, ci vuole tempo: costruire un partito popolare, farlo crescere&#8230; ma nessuno \u00e8 mai obbligato <em>per forza<\/em> a candidarsi\u00a0proprio questa volta, eh.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;articolo di Michela Murgia sulla sua candidatura alla presidenza della Regione Sardegna c&#8217;\u00e8 una frase che mi ha colpito. ProgReS<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3777,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,57,17,59,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/Michela-Murgia.jpg?fit=960%2C639","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-YU","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":12661,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=12661","url_meta":{"origin":3776,"position":0},"title":"Lo spiazzista non abita pi\u00f9 qui (e neanche Bob Dylan sta tanto bene)","author":"Rufus","date":"14\/10\/2016","format":"video","excerpt":"Le\u00a0 meravigliose discussioni sul Nobel a Bob Dylan, col loro meraviglioso ventaglio di opinioni e la loro (non tanto) meravigliosa superficialit\u00e0 mi hanno fatto pensare come l'avanzata galoppante del trasferimento del dibattito pubblico sui social e in generale sulla rete abbia comportato la repentina crisi di una figura che altrettanto\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/img.youtube.com\/vi\/DHqqlm9yf7M\/0.jpg?resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":4451,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4451","url_meta":{"origin":3776,"position":1},"title":"Lo zio Rufus va all&#8217;Universit\u00e0","author":"Rufus","date":"16\/09\/2013","format":false,"excerpt":"Avviso: questo articolo riguarda cose veramente mie, probabilmente di nessun interesse per il mondo. 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