{"id":2938,"date":"2013-04-20T16:01:44","date_gmt":"2013-04-20T14:01:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2938"},"modified":"2023-05-02T12:23:22","modified_gmt":"2023-05-02T10:23:22","slug":"divagazioni-sul-presidente-della-repubblica-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2938","title":{"rendered":"Divagazioni sul Presidente della Repubblica &#8211; 2"},"content":{"rendered":"<p>Mentre scrivo non so se Rodot\u00e0, alla fine, ce la far\u00e0, o se torner\u00e0 in campo Marini o se D&#8217;Alema che gioca dietro le quinte avr\u00e0 un improvviso guizzo e brucer\u00e0 tutti sul traguardo. O forse salter\u00e0 fuori un altro candidato imprevisto, chiss\u00e0.<\/p>\n<p>(EDIT: a quanto pare eleggono Napolitano: ma l&#8217;articolo l&#8217;avevo scritto stamattina e cos\u00ec com&#8217;era lo pubblico: tanto parla &#8211; quasi del tutto &#8211; di altro!)<\/p>\n<p>Sono questioni che riguardano alla fine la politica di breve corso. Invece allontando un po&#8217; lo sguardo mi pare evidente che le ultime elezioni politiche e queste del Presidente della Repubblica suggellino il fallimento dei progetti a lungo termine di due figure che hanno segnato le vicende italiane per la maggior parte della mia vita adulta e che sono accomunate dal fatto che tutti, ma proprio tutti, le ritengono persone dotate di una intelligenza vivissima: D&#8217;Alema stesso e il cardinal Ruini.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/D_alema-ruini.jpg\"><img data-attachment-id=\"2952\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=2952\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/D_alema-ruini.jpg?fit=800%2C532\" data-orig-size=\"800,532\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"D_alema ruini\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/D_alema-ruini.jpg?fit=300%2C199\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/D_alema-ruini.jpg?fit=510%2C339\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2952\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/D_alema-ruini.jpg?resize=800%2C532\" alt=\"D_alema ruini\" width=\"800\" height=\"532\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/D_alema-ruini.jpg?w=800 800w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/D_alema-ruini.jpg?resize=300%2C199 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/D_alema-ruini.jpg?resize=700%2C465 700w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Di D&#8217;Alema non m&#8217;importa niente, sul cardinal Ruini vorrei dire due parole.<\/p>\n<h2>Di Occhetto, de &#8220;la cosa&#8221; e delle opportunit\u00e0 possibili<\/h2>\n<p>Doveva essere il 1990 o poco dopo: il muro era caduto, Occhetto voleva cambiar nome e pelle al PCI e io andai a un convegno nazionale dell&#8217;Azione Cattolica in cui fra i relatori c&#8217;era Ruini. Il quale ci disse che il tramonto dell&#8217;ideologia sovietica lasciava allo sbando nel Paese ampie masse popolari: lui veniva da Parma, zona rossa per eccellenza, e figuratevi il senso profondo di smarrimento in tanti suoi ex-parrocchiani, in conoscenti, in antichi militanti rimasti senza punti di riferimento. Un vuoto addirittura esistenziale che poneva una sfida alla comunit\u00e0 ecclesiale perch\u00e9 fosse riempito con un rinnovato annuncio cristiano (erano ancora i tempi in cui faceva presa l&#8217;appello di Giovanni Paolo II per una &#8220;nuova evangelizzazione&#8221; e tutto veniva tradotto in quel quadro).<\/p>\n<p>L&#8217;intelligenza vivissima del cardinale fiutava l&#8217;aria, presagiva cambiamenti epocali. Il quadro che ci descrisse chiedeva, nella sua visione, un rinnovato impegno per l&#8217;unit\u00e0 dei cattolici in politica, che nel gergo dell&#8217;epoca voleva dire <em>impegno nella DC e turatevi il naso<\/em>; o meglio (non facciamo torto all&#8217;intelligenza vivissima del cardinale) il ragionamento doveva essere pi\u00f9 o meno: la DC si avvia a non avere pi\u00f9 davanti a s\u00e9 la barriera insormontabile ma rassicurante del PCI. Frontegger\u00e0 soltanto Craxi e il PSI, i quali senza il PCI perdono la loro capacit\u00e0 di ricatto, quindi la DC sar\u00e0 probabilmente egemone. E allora la partita si giocher\u00e0 tutta dentro la DC, dove una rinnovata classe di attivisti con saldi legami con la vita ecclesiale potr\u00e0 far fuori la vecchia guardia ormai impresentabile. Tornano i tempi di De Gasperi. <em>Amen<\/em>.<\/p>\n<p>A me, che venivo da una famiglia comunista e avevo bazzicato da ragazzino la sezione <em>Lenin<\/em> di via Leopardi, l&#8217;idea che il vuoto sovietico potesse essere colmato dall&#8217;Azione Cattolica con la stessa semplicit\u00e0 con cui uno cambia un paio di scarpe mi parve delirante, ma non \u00e8 questo il problema.<\/p>\n<p>Il problema, per l&#8217;intelligenza vivissima del cardinale, \u00e8 che non aveva fiutato tutta <em>tutta<\/em> l&#8217;aria: l&#8217;anno dopo scoppi\u00f2 <em>Mani pulite<\/em>, Craxi fugg\u00ec ad Hammamet e il gioco a due fra DC e PSI si volatilizz\u00f2. Pochi anni ancora e Berlusconi dimostr\u00f2 che c&#8217;erano altri modi, molto pi\u00f9 efficaci, di riempire i vuoti politici creatisi nel sistema: solo che non riemp\u00ec i vuoti del PCI, ma della DC, e la presenza politica unitaria dei cattolici italiani fu fagocitata dai due blocchi e scomparve nel nulla.<\/p>\n<h2>Il <em>Progetto culturale<\/em><\/h2>\n<p>Ma il cardinale prosegu\u00ec nel suo disegno di riconquista cristiana della societ\u00e0 italiana, solo emendandolo per tenere conto delle situazione mutata, e nel 1994 present\u00f2 il <a href=\"http:\/\/www.progettoculturale.it\/\"><em>Progetto culturale della Chiesa italiana<\/em><\/a> (\u00abterreno di incontro tra la missione propria della Chiesa e le <strong>esigenze pi\u00f9 urgenti della nazione<\/strong>\u00bb, il grassetto \u00e8 mio), uno schema interpretativo e operativo che, di fatto, ci ha accompagnato sin qui.<\/p>\n<p>Il <em>Progetto culturale<\/em>, diciamolo, nelle diocesi non ha mai funzionato granch\u00e9, e in parte rischio di attribuire alla sua struttura operativa responsabilit\u00e0 che non ha mai avuto: chi legge il <a href=\"http:\/\/www.progettoculturale.it\/progetto_culturale\/cos_e_il_progetto_culturale\/00030063_Progetto_culturale_orientato_in_senso_cristiano.Una_prima_proposta_di_lavoro.html\">documento fondativo<\/a>, per esempio, nota che \u00e8 inserito in un quadro di riferimento legato al &#8220;discernimento comunitario&#8221;, che \u00e8 una benemerita pratica ecclesiale di comunione; ma qui ne parlo non come progetto in s\u00e9 ma come quadro di riferimento che permette di <em>leggere<\/em> l&#8217;impostazione data da Ruini alla Chiesa cattolica italiana.<\/p>\n<p>Il <em>Progetto culturale <\/em>come linea guida del ruolo da giocare nella societ\u00e0 italiana da parte della Chiesa ha comportato l&#8217;abbandono dello schema precedente della <a title=\"Una filippica\" href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=571\">mediazione culturale<\/a>, in favore di una elaborazione di visioni politiche e culturali a livello centrale da parte della gerarchia (essendosi abbandonato ben presto il discernimento comunitario), la trattativa diretta fra gerarchia e forze politiche per raggiungere gli obiettivi cos\u00ec elaborati, l&#8217;utilizzo del laicato come pura massa di manovra per sostenere le decisioni prese centralmente. Incidentalmente ha comportato la distruzione dell&#8217;esperienza politica dei cattolici democratici (che ci hanno peraltro messo del loro), e non \u00e8 un caso che in queste ore in cui si sostanzia plasticamente il fallimento dell&#8217;idea di Ruini assistiamo anche all&#8217;abbandono, forse definitivo, di Prodi e Rosi Bindi, ultimi esponenti di quella tradizione politica che lui stesso ha condannato all&#8217;estinzione.<\/p>\n<h2>Figli della <em>new age<\/em><\/h2>\n<p>Il tutto in cambio di che?<\/p>\n<p>Se venisse eletto Rodot\u00e0 (che, a scanso di equivoci, a me piace molto e che ritengo sarebbe il Presidente che ci vorrebbe rispetto al momento complessivo del Paese) avremmo, per la prima volta, un Presidente della Repubblica non solo estraneo al pensiero cattolico (ce ne sono stati molti altri) ma probabilmente estraneo all&#8217;idea del riconoscimento dell&#8217;importanza delle sensibilit\u00e0 e dei valori cristiani: sul fine vita, sulla famiglia, sulla scuola cattolica, su tutti i bastioni cos\u00ec cari a Ruini non si potrebbe trovare un Presidente pi\u00f9 lontano dal pensiero del Cardinale. E non \u00e8 solo questione di Rodot\u00e0: vale lo stesso per la Boldrini e probabilmente per Grasso; nel Movimento 5 Stelle o nei giovani del PD, tutti cresciuti dentro un&#8217;impostazione diciamo &#8220;laicista&#8221;, non c&#8217;\u00e8 alcun interlocutore credibile per la CEI, e la strategia della trattativa diretta funziona solo se dall&#8217;altra parte c&#8217;\u00e8 un governo e forze politiche disposte a trattare, perch\u00e9 riconoscono l&#8217;importanza della Chiesa come parte sociale: se invece dall&#8217;altra parte c&#8217;\u00e8 chi non ha interesse a utilizzare i voti dei cattolici, o che \u00e8 convinto di poterli avere lo stesso <em>contro<\/em> la gerarchia, o infine li ritiene voti in ogni caso ostili, non si avr\u00e0 nessuna trattativa ma solo muri contro muro e la Chiesa questi scontri \u00e8 sempre destinata a perderli.<\/p>\n<p>Cosa rimane allora alla Chiesa cattolica, dal punto di vista della strategia a lungo termine del cardinal Ruini?<\/p>\n<p>Se si guardano i risultati delle ultime elezioni, molto poco: in rotta la classe dirigente uscente del PD, fallito l&#8217;esperimento di Monti e l&#8217;idea elaborata nei seminari di Todi di ricostruire attorno a lui la DC (per capire come andava a finire bastava farsi un giro nelle parrocchie), resta solo Berlusconi: ma davvero converrebbe alla Chiesa cattolica il farsi nuovamente identificare con gli &#8220;atei devoti&#8221; e\/o con il berlusconismo, tanto pi\u00f9 in un clima culturale mutato in cui comunque Berlusconi \u00e8 l&#8217;esponente pi\u00f9 rappresentativo della &#8220;vecchia politica&#8221; invisa ai cittadini? Se il cambiamento politico va avanti col passo tumultuoso che sembrerebbe avere e diventa ancora pi\u00f9 cambiamento sociale Berlusconi sar\u00e0 inevitabilmente travolto, e sarebbe bene evitare di farsi travolgere con lui, perch\u00e9 gli esiti potrebbero essere <em>veramente<\/em> rovinosi.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, privata di un laicato maturo in grado di farsi avanti, anche autonomamente, nella situazione politica attuale non \u00e8 che la CEI abbia molte alternative: si parla, vedo, di riaprire la stagione delle scuole diocesane di politica (secondo me un&#8217;ottima idea), ma \u00e8 una scelta che dar\u00e0 i suoi frutti, se va bene, fra alcuni anni e, in ogni caso, vuol dire tornare a una prospettiva che precede i disegni partoriti dall&#8217;intelligenza vivissima del cardinal Ruini. Al momento, il bilancio di vent&#8217;anni di strategia \u00e8 fallimentare e oltretutto lascia privi di strumenti e percorsi alternativi immediatamente percorribili.<\/p>\n<h2>E se Marini ce la facesse?<\/h2>\n<p>Dice: se ce la faceva Prodi, era un cattolico. Ma Prodi non ce l&#8217;ha fatta, comunque era l&#8217;ultimo di quei &#8220;cristiani maturi&#8221; che rappresentavano l&#8217;antitesi al pensiero di Ruini e in ogni caso rispetto al problema sarebbe stato una foglia di fico.<\/p>\n<p>A proposito di foglie di fico: potrebbe risorgere Marini, che \u00e8 un cattolico anche lui. Vale il discorso di Berlusconi: l&#8217;unico modo che ha Marini di risorgere \u00e8 quello che trionfi, alla fine, un meccanismo di larghe intese. Sarebbe un meccanismo vincente nel Palazzo ma perdente nel Paese, e ci sarebbe poco da stare allegri se a un evento cos\u00ec inviso all&#8217;opinione pubblica venisse associata una etichetta ecclesiale, legata all&#8217;appartenenza religiosa di Marini. Ci manca solo che la tradizione dell&#8217;alternanza fra laici e cattolici, sinora pi\u00f9 o meno rispettata nella scelta del Presidente in omaggio alla pluralit\u00e0 delle forze che fecero la Costituzione, diventi nella percezione popolare il simbolo degli inciuci di Palazzo.<\/p>\n<p>Il problema (si vede che sto leggendo Machiavelli) \u00e8 che i destini individuali seguono regole diverse da quelli collettivi: per Marini personalmente sarebbe cosa buona essere eletto, Berlusconi messo alle strette potrebbe sempre salvarsi con l&#8217;esilio, D&#8217;Alema (per tornare all&#8217;altro cavallo di razza) pu\u00f2 pensare che affossare Prodi e dilaniare il PD che lui stesso ha creato e che \u00e8 parto della <em>sua<\/em> intelligenza vivissima sia un prezzo necessario per salire al Quirinale, dove probabilmente, visti gli umori che girano, potrebbe attendere serenamente che i rivoltosi lo traggano fuori per fucilarlo fra un anno o gi\u00f9 di l\u00ec.<\/p>\n<p>Ma queste vie di salvezza individuali sono precluse alle correnti culturali e alle comunit\u00e0, che possono avere un futuro nella vita di una nazione solo fin tanto che rimangono inserite nel flusso vitale della vita di tutto il popolo: certificando la morte del cattolicesimo popolare e sostituendolo con una visione politica dirigista e centralizzata, sostituendo l&#8217;idea di una <em>incarnazione<\/em> cristiana nella cultura del Paese con l&#8217;idea della costruzione di una cultura cristiana alternativa da <em>prop<\/em>orre al Paese, Ruini ha, se non reciso, quanto meno fortemente indebolito il legame fra la vita della comunit\u00e0 cristiana e la vita nazionale.<\/p>\n<p>La parabola del progetto di Ruini rischia di essere quella di un&#8217;idea partorita in solitaria che diviene per\u00f2 un fallimento collettivo: mi dicono che capiti spesso a coloro che hanno un&#8217;intelligenza cos\u00ec viva da essere un pericolo per s\u00e9 e per coloro che gli stanno intorno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre scrivo non so se Rodot\u00e0, alla fine, ce la far\u00e0, o se torner\u00e0 in campo Marini o se D&#8217;Alema<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2952,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,54,17,62,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/D_alema-ruini.jpg?fit=800%2C532","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-Lo","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":2900,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2900","url_meta":{"origin":2938,"position":0},"title":"Divagazioni sul Presidente della Repubblica &#8211; 1","author":"Rufus","date":"18\/04\/2013","format":false,"excerpt":"Stavo ieri per pubblicare alcuni elementi di perplessit\u00e0 sulla candidatura di Milena Gabanelli al Quirinale, poi un po' di telefonate di lungo corso e l'esigenza di preparare la cena mi hanno\u00a0allontanato dalla tastiera: visto che le ho pensate le scrivo comunque, anche se nel frattempo c'\u00e8 stata la rinuncia alla\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":5457,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=5457","url_meta":{"origin":2938,"position":1},"title":"Destino Italia. 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