{"id":2617,"date":"2013-04-30T12:17:40","date_gmt":"2013-04-30T10:17:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2617"},"modified":"2025-05-07T09:35:16","modified_gmt":"2025-05-07T07:35:16","slug":"lontan-dagli-occhi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2617","title":{"rendered":"Lontan dagli occhi"},"content":{"rendered":"<p><!-- BEGIN GLOBAL HEADER -->Trovo su <em>Wired<\/em> <a href=\"http:\/\/www.wired.com\/threatlevel\/2013\/03\/alfred-anaya\/all\/\">un articolo di un certo Brendan Koerner<\/a> che tratta temi che sono comparsi su questo <em>blog<\/em> anche recentemente, in particolare il traffico di droga negli Stati Uniti, le dinamiche di sicurezza di quel paese e come il microcosmo del traffico produca continuamente storie che superano la realt\u00e0 (e tragedie personali anche di tipo inaspettato). L&#8217;articolo mi \u00e8 piaciuto e l&#8217;ho tradotto: lo trovate qui sotto.<\/p>\n<p>L&#8217;articolo originale si intitola <strong>See no evil<\/strong>: il riferimento \u00e8 al proverbio <em>see no evil, hear no evil, speak no evil<\/em>, che serve soprattutto a suggerire che se ti sforzi di non supporre il male negli altri non calunnierai nessuno. Noi non abbiamo un proverbio simile, ho deciso di usare come titolo qualcosa che si avvicinasse, e cio\u00e8<\/p>\n<h2>Lontan dagli occhi<\/h2>\n<h3>di Brendan Koerner<\/h3>\n<p><em>Alfred Anaya era un genio nella installazione di scompartimenti segreti nelle auto. Pensava che se, a sua insaputa, venivano usati per contrabbandare droga, quello non era un suo problema. Si sbagliava. <\/em><\/p>\n<p>Alfred Anaya era orgoglioso dei suoi generosi termini di garanzia. Sebbene la sua ditta di installazione di stereo per auto, <em>Valley Custom Audio Fanatics<\/em>, fosse solo un&#8217;impresa individuale gestita dalla sua casa\u00a0di San Fernando (California), offriva ai suoi clienti una garanzia perpetua: se in qualunque momento ci fossero stati problemi con i suoi lavori, li\u00a0avrebbe riparati per il solo costo dei materiali &#8211; senza fare domande.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/customized-car-stereo.jpg\"><img data-attachment-id=\"2737\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=2737\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/customized-car-stereo.jpg?fit=259%2C194\" data-orig-size=\"259,194\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"customized car stereo\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/customized-car-stereo.jpg?fit=259%2C194\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/customized-car-stereo.jpg?fit=259%2C194\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-2737\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/customized-car-stereo.jpg?resize=259%2C194\" alt=\"customized car stereo\" width=\"259\" height=\"194\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Tipicamente i clienti di Anaya sfruttavano questa possibilit\u00e0 quando i loro <em>subwoofers <\/em>delittuosamente chiassosi arrivavano al collasso o le loro casse in fibra di vetro evidenziavano delle filature. Ma nel tardo gennaio 2009 un uomo che Anaya conosceva solo come Esteban chiese aiuto per un prodotto\u00a0particolare: uno scompartimento\u00a0nascosto che Anaya aveva installato nel suo fuoristrada Ford <em>F-150<\/em>. Lungo gli anni questi\u00a0vani segreti\u00a0&#8211; o <em>trappole<\/em>, come si chiamano nel gergo automobilistico &#8211; sono diventati un lussuoso articolo di grido sia per i ricchi\u00a0che per personaggi pi\u00f9 loschi. Questo particolare vano era collocato dietro il sedile posteriore del fuoristrada, che Anaya aveva equipaggiato con un sistema idraulico collegato al sistema elettrico della macchina. Il solo modo per far scivolare in avanti il sedile e rivelare il suo segreto era quello di premere quattro interruttori contemporaneamente: due per la chiusura delle porte e due per i finestrini.<\/p>\n<p>Esteban disse che il sedile non rispondeva pi\u00f9 ai comandi e che neanche forzandolo lievemente si riusciva ad aprire. Chiese ansiosamente ad Anaya di dargli un&#8217;occhiata.<\/p>\n<p>Anaya fu turbato dalla richiesta, perch\u00e9 aveva i suoi dubbi sulla natura del lavoro di Esteban. Non c&#8217;\u00e8 niente di intrinsecamente illegale nel costruire trappole, che sono comunemente utilizzate per nascondere qualunque cosa, da gioielleria di valore a armi da fuoco legalmente possedute. Ma l&#8217;attivit\u00e0 viola la legge della California se l&#8217;installatore sa per certo che il vano sar\u00e0 usato per trasportare droga. La pena massima \u00e8 di tre anni di prigione. Anaya pens\u00f2 perci\u00f2 che sarebbe stato pi\u00f9 saggio deviare dalla sua abituale linea di comportamento del genere &#8220;niente domande&#8221; prima di onorare la sua promessa di garanzia: \u00abNon c&#8217;\u00e8 niente l\u00ec dentro\u00a0del quale io\u00a0non dovrei sapere niente, vero?\u00bb. Esteban lo assicur\u00f2 che non c&#8217;era\u00a0motivo di preoccuparsi.<\/p>\n<p>Esteban port\u00f2 la <em>F-150<\/em> fino al modesto villino di Anaya e parcheggi\u00f2 vicino al portico posteriore. Un suo amico, che si present\u00f2 come Cesar, giunse giusto dietro di lui\u00a0su un fuoristrada Honda<em> Ridgeline<\/em>. Il trentasettenne Anaya, un bell&#8217;uomo dall&#8217;aria giovanile il cui collo e braccia sono coperti da tatuaggi di dadi e immagini giapponesi, ispezion\u00f2 gli interruttori che controllavano la trappola della macchina. Sent\u00ec il ronzio degli ingranaggi, ma il sedile rimase rigidamente bloccato. Avrebbe dovuto usare la forza bruta.<\/p>\n<p>Anaya fece un\u00a0foro nell&#8217;imbottitura del sedile col suo trapano Makita da 24 volt, cercando di individuare le viti che ancoravano il sedile ai pistoni. Dopo pochi istanti senti uno schiocco mentre il trapano sembr\u00f2 penetrare qualcosa di morbido. Quando finalmente riusc\u00ec a rimuovere il sedile vide quel che aveva toccato: una mazzetta di banconote alta dieci centimetri. L&#8217;intero scomparto era pieno zeppo di pacchetti simili, molti dei quali caddero sul pavimento del fuoristrada. Esteban aveva inceppato la trappola riempendola di troppo contante &#8211; quasi 800.000 dollari in totale.<\/p>\n<p>Anaya si trascin\u00f2 fuori dell&#8217;abitacolo, livido. \u00abFuori di qui\u00bb, ringhi\u00f2 ad Esteban. \u00abNon voglio saperne niente. Non voglio problemi\u00bb.<\/p>\n<p>Esteban Magallon Maldonado e Cesar Bonilla Montiel rovesciarono freneticamente bracciate di denaro dalla <em>F-150<\/em> al bagagliaio della <em>Ridgeline<\/em>. Tenevano a rimanere in buoni rapporti con Anaya, perch\u00e9 uomini con la sua abilit\u00e0 sono estremamente preziosi nel traffico di stupefacenti. Per spostare i prodotti dai grossisti ai piccoli spacciatori le organizzazioni di trafficanti hanno necessit\u00e0 di veicoli equipaggiati con trappole ben camuffate in modo da evitare\u00a0sequestri troppo facili durante i percorsi. Nel sottobosco criminale californiano girava voce che nessuno costruisse trappole pi\u00f9 eleganti di quelle di Anaya, un perfezionista che si assicurava che i suoi scomparti segreti fossero invisibili anche agli occhi pi\u00f9 allenati. Maldanado e Montiel, attori principali di un gruppo di trafficanti che faceva arrivare grosse quantit\u00e0 di cocaina e metanfetamina nel <em>midwest,<\/em> erano ansiosi di utilizzare ancora i suoi servizi.<\/p>\n<p>Una volta che tutto il denaro venne trasferito sulla <em>Ridgeline<\/em>, Anaya, adesso pi\u00f9 tranquillo, accett\u00f2 di sistemare la trappola della <em>F-150<\/em> in cambio di\u00a0 1.500 dollari, un terzo di quanto aveva chiesto originariamente per installarla. Si offr\u00ec anche di migliorare lo scomparto aggiungendo un altro interruttore &#8211; quello che faceva reclinare il sedile del guidatore &#8211; alla sequenza di apertura.<\/p>\n<p>Maldanado, riconoscente, chiese allora ad Anaya se poteva installare una trappola anche nella <em>Ridgeline<\/em>. Il fuoristrada della Honda ne aveva gi\u00e0 una, ma era il lavoro di un dilettante &#8211; giusto un rozzo foro segato via dal fondo del baule. Maldanado voleva una trappola azionata elettronicamente come quella della <em>F-150<\/em>, e si offr\u00ec di lasciare un anticipo in contanti in modo che Anaya potesse comprare i componenti idraulici necessari.<\/p>\n<p>Anaya, che aveva un sacco di debiti con diversi creditori, decise di accettare il lavoro. Non aveva del tutto perdonato Maldanado per non averlo avvisato del denaro incastrato nella trappola, ma si disse che stava ancora rispettando la lettera della legge. Il fatto era che non aveva visto stupefacenti, e non c&#8217;erano state discussioni su come Maldanado avesse guadagnato quel piccolo tesoro. Date le circostanze Anaya suppose di essere immune da conseguenze legali legate alle sue meticolose invenzioni. Era, dopotutto, solo un installatore.<\/p>\n<p>Quando aveva otto anni Alfred Anaya distrusse l&#8217;aspirapolvere di sua madre per il bene della ricerca. \u00abLo feci a pezzi perch\u00e9 volevo vedere il motore interno\u00bb, ricorda. \u00abEro cos\u00ec giovane, pensavo che il motore avrebbe funzionato da solo anche dopo averlo estratto. Non mi resi conto che doveva essere allacciato per girare\u00bb. Sua madre fu seccata ma a stento sorpresa nello scoprire l&#8217;aspirapolvere distrutto: perch\u00e9 conosceva benissimo la curiosit\u00e0 galoppante del figlio. Alfred continuamente smontava i <em>Walkman<\/em> della Sony o le radiosveglie di casa per poter riempire il suo cassetto favorito con i circuiti che lo eccitavano con la loro complessit\u00e0.<\/p>\n<p>Anaya idolatrava suo padre, Gabriel, un laborioso piastrellista immigrato dal Messico. Prima ancora di avere raggiunto l&#8217;adolescenza, Alfred marinava la scuola per aiutare il padre a pareggiare pavimenti in cemento nei centri commerciali. Utilizzava i materiali di scarto di questi cantieri per costruire labirintici capanni nel giardino posteriore della casa di famiglia a San Fernando. Utilizzando segretamente la sega circolare di suo padre equipaggi\u00f2 la struttura con ponti levatoi, botole nascoste e stanze segrete in cui pomiciare con le ragazze.<\/p>\n<p>Nell&#8217;adolescenza Anaya svilupp\u00f2 un&#8217;ossessione per le automobili. Risparmi\u00f2 500 dollari per comprare la carcassa di un <em>Maggiolino<\/em> Volkswagen, che amorevolmente ricostru\u00ec a mano. Dopo aver lasciato la scuola al penultimo anno delle superiori, inizi\u00f2a bazzicare un negozio di stereo locale, <em>Super Sound Electronics<\/em>. Spazzava i pavimenti e lavava gratis le auto dei clienti, in modo da poter sbirciare dietro le spalle dei tecnici\u00a0del negozio mentrre modellavano le casse e facevano passare i cavi nelle portiere.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/custom-car-stereo.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/custom-car-stereo.jpg?resize=404%2C296\" alt=\"custom-car-stereo\" width=\"404\" height=\"296\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Quando finalmente riuc\u00ec a convincere il proprietario di <em>Super Sound<\/em> a prenderlo come apprendista Anaya si posizion\u00f2 rapidamente come l&#8217;astro nascente del negozio. Anni passati a leggere progetti con suo padre gli avevano donato una capacit\u00e0 istintiva di immaginare come inserire i componenti degli stereo nelle linee originarie delle auto. \u00abQuando personalizzi un&#8217;auto devi avere immaginazione, devi essere capace di visualizzare che aspetto avr\u00e0 quando avrai finito di inserire questi impianti stereo pazzeschi\u00bb, dice Tony Cardone, un amico d&#8217;infanzia di Anaya che \u00e8 diventato anche lui un installatore. \u00abQuesta \u00e8 una cosa in cui Alfred \u00e8 sempre stato veramente bravo\u00bb. Anaya eccelleva nel fabbricare alloggiamenti per casse color pastello dalle linee avvolgenti; spesso otteneva la forma desiderata ricoprendo telai di legno con pigiami di lana e poi facendoci colare sopra una resina fusa che raffreddandosi si sarebbe solidificata.<\/p>\n<p>Anaya impar\u00f2 anche che certe volte l&#8217;approccio migliore \u00e8 quello di nascondere il tuo lavoro. \u00abIl suono arriva sempre meglio quando tu non capisci da dove proviene\u00bb, dice, \u00abTu vuoi che la gente si senta come se stesse ascoltando per magia\u00bb. Per accontentare i clienti che preferivano il nascosto al pacchiano, Anaya\u00a0si sforz\u00f2 di imparare a costruire casse che potessero stare negli spazi irregolari dietro i panneli delle portiere o dei sedili posteriori.<\/p>\n<p>Questa abilit\u00e0 si rivel\u00f2 utile quando i clienti iniziarono a chiedere trappole, presumibilmente luoghi per nascondere armi, contante ed erba sia ai poliziotti che ai rapinatori. Anaya era pronto a ofrire questo servizio, che appagava il suo gusto innato della burla. La prima trappola che vide, costruita da uno dei suoi maestri al <em>Super Sound<\/em>, era ricavata nel cruscotto, con una botoletta collegata a un&#8217;antenna che poteva essere estratta o ritirata via telecomando. Anaya era ansioso di costruire astuti scompartimenti del genere, che avrebbero lasciato allibiti i suoi amici col bernoccolo delle costruzioni, gente che ama invenzioni che sembrano prese dal mondo di James Bond. \u00abLasciare tutti di sasso, questo \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 appagante in\u00a0quel che facciamo &#8211; le risposte e l&#8217;adrenalina che ne hai\u00bb, dice Anaya. \u00abIo volevo che i miei vani fossero pi\u00f9 sofisticati di quelli di chiunque altro\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/lowrider-magazine-anaya-2.jpg\"><img data-attachment-id=\"2739\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=2739\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/lowrider-magazine-anaya-2.jpg?fit=1280%2C1024\" data-orig-size=\"1280,1024\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"lowrider magazine anaya 2\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/lowrider-magazine-anaya-2.jpg?fit=300%2C240\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/lowrider-magazine-anaya-2.jpg?fit=510%2C408\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2739\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/lowrider-magazine-anaya-2.jpg?resize=300%2C240\" alt=\"lowrider magazine anaya 2\" width=\"300\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/lowrider-magazine-anaya-2.jpg?resize=300%2C240 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/lowrider-magazine-anaya-2.jpg?resize=1024%2C819 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/lowrider-magazine-anaya-2.jpg?resize=700%2C560 700w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/lowrider-magazine-anaya-2.jpg?w=1280 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Nel 2002 Anaya era divenuto uno dei pi\u00f9 ricercati installatori della Califoria meridionale, con una clientela che coprendeva <em>rappers<\/em>, giocatori professionisti di pallacanestro e stelle del porno. <em>Elettronica portatile<\/em> lo inser\u00ec nell&#8217;elenco dei cento migliori installatori e i suoi sistemi furono raffigurati sulle pagine colme di ragazze in costume di giornali come <em>Lowrider<\/em> o <em>Lug<\/em>. Anaya sfrutt\u00f2 la sua fama per aprire una sua attivit\u00e0, <em>Valley Custom Audio Fanatics<\/em>, nella zona commerciale di San Fernando. Un anno dopo, poco prima di sposare un donna di nome Aimee Basham, Anaya convinse un investitore ad aiutarlo a trasferirsi in un locale pi\u00f9 grande nella vicina North Hollywood. Eccitato dalla possibilit\u00e0 Anaya impieg\u00f2 un mese a per costuire la decorazione principale del nuovo negozio, un espositore in vetroresina alto quattro metri scolpito come la spina dorsale di un alieno. Suo padre, Gabriel, che era malato di un cancro al colon in fase terminale, visito il negozio poco prima dell&#8217;inaugurazione. Mentre disfava scatole di componenti, Alfred vide suo padre seduto su una cassa da stereo, raggiante d&#8217;orgoglio per tutto quel che il figlio aveva fatto. \u00abForse il ricordo pi\u00f9 bello che ho\u00bb, dice Anaya.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/customized-stereo-car.jpg\"><img data-attachment-id=\"2738\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=2738\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/customized-stereo-car.jpg?fit=305%2C165\" data-orig-size=\"305,165\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"customized stereo car\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/customized-stereo-car.jpg?fit=300%2C162\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/customized-stereo-car.jpg?fit=305%2C165\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2738 alignright\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/customized-stereo-car.jpg?resize=300%2C162\" alt=\"customized stereo car\" width=\"300\" height=\"162\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/customized-stereo-car.jpg?resize=300%2C162 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/customized-stereo-car.jpg?w=305 305w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Ma quei momenti felici furono presto offuscati dai problemi finanziari della <em>Valley Custom Audio<\/em>. Come molte persone dotate di un incredibile talento creativo Anaya era un pessimo amministratore di tempi e denaro. Accettava troppi lavori\u00a0insieme e non riusciva a tenere conto delle spese. Messo a dura prova dalla fatica di mandare avanti un&#8217;attivit\u00e0, cominci\u00f2 a bere troppo, ingollando birra dopo birra mentre tentava di finire auto che erano settimane in ritardo sui tempi di consegna. I suoi affari personali divennero anch&#8217;essi contorti, a causa di un mutuo insopportabile e delle sue spese munifiche in motociclette, spogliarelliste e campeggi coi suoi due figli (uno dei ragazzi apparteneva a una relazione precedente a Basham).<\/p>\n<p>Nel 2007 Anaya fu costretto a spostare la sua attivit\u00e0 pericolante in casa propria &#8211; con gran fastidio di Basham, che odiava il costante rumore dei generatori collocati in garage. Ma i problemi di Anaya continuarono: clienti poco affidabili gli fregarono migliaia di dollari, malui continua comprare, con carte di credito sovraccariche,\u00a0casse e attrezzi delle migliori marche.<\/p>\n<p>L&#8217;unico punto di forza della <em>Valley Custom Auto<\/em> era il suo crescente commercio di trappole. Anaya non faceva pubblicit\u00e0 al servizio, ma i clienti soddisfatti indirizzavano i loro amici. Chiedeva dai quattro ai cinquemila dollari per ogni scomparto, molto di pi\u00f9 di quanto guadagnava dalla tipica installazione di uno stereo. Ancora meglio questo tipo di clienti pagavano subito, e pagavano in contanti. Per la fine del 2008 la costruzione di trappole rappresentava circa il 70% del carico di lavoro di Anaya.<\/p>\n<p>Sapeva benissimo che stava giocando col fuoco &#8211; poteva certamente immaginare come sarebbero state usate alcune delle sue trappole. Ma pensava anche che la legge della California sugli scomparti segreti, una delle poche della nazione, offrisse una linea guida chiara. Costruire una trappola era illegale solo se fatto con &#8220;l&#8217;intento di conservare, nascondere, contrabbandare o trasportare una sostanza vietata&#8221;. Sulla base di consultazioni con colleghi installatori Anaya pensava di superare quella linea solo se un cliente specificamente avesse menzionato la droga.<\/p>\n<p>Cos\u00ec Anaya\u00a0adott\u00f2 una politica affine a quella usata dai negozi che vendono pipette di vetro: non accettava nessun cliente che all&#8217;atto di ordinare una trappola usasse un gergo da spacciatore. Fintanto che uno era discreto Anaya non vedeva nessun problema nell&#8217;accettare il suo denaro.<\/p>\n<p>Il precursore della moderna costruzione di trappole \u00e8 stato un meccanico francese chiamato Claude Marceau (probabilmente uno pseudonimo). Secondo quanto riportato in una nota del 1973 del Dipartimento della Giustizia Marceau fuse personalmente\u00a072 chili di eroina nella struttura di una ammiraglia della Lancia che fu importata negli USA nel 1970, un successo chiave per la famosa <em>French Connection<\/em>, l&#8217;accolita di trafficanti immortalata sullo schermo. Trappole come quelle di Marceau possono essere difficili da individuare, ma richiedono considerevole tempo e desperienza per essere messe in opera. L&#8217;unico modo per riempire e svuotare uno di questi vani &#8220;inerti&#8221; \u00e8 di smontare del tutto la macchina, pezzo per pezzo. Questo ha una giustificazione economica per multinazionali come la <em>French Connection<\/em>, che sposta raramente grosse quantit\u00e0 di narcotici da un continente all&#8217;altro. Ma trafficanti minori che muovono piccoli quantitativi da una citt\u00e0 all&#8217;altra a scadenze regolari non possono sacrificare un&#8217;auto ogni volta che fanno una consegna. Hanno bisogno di nascondere e recuperare con facilit\u00e0 il loro carico e riutilizzare i veicoli volta dopo volta.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/how_people_and_640_26.jpg\"><img data-attachment-id=\"2740\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=2740\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/how_people_and_640_26.jpg?fit=640%2C480\" data-orig-size=\"640,480\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"how_people_and_640_26\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/how_people_and_640_26.jpg?fit=300%2C225\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/how_people_and_640_26.jpg?fit=510%2C383\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2740\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/how_people_and_640_26.jpg?resize=300%2C225\" alt=\"how_people_and_640_26\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/how_people_and_640_26.jpg?resize=300%2C225 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/how_people_and_640_26.jpg?resize=268%2C200 268w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/how_people_and_640_26.jpg?w=640 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>I primi trafficanti ficcavano i loro carichi in posti ovvi: l&#8217;interno dei parafanghi,\u00a0ruote di scorta, le rientranze del motore. A partire dagli anni &#8217;80, per\u00f2, si spostarono verso quello che la <em>Drug Enforcement Administration<\/em> chiama &#8220;trappole urbane&#8221;: vani di media grandezza nascosti dietro coperture azionate elettronicamente. I primi\u00a0spazi di questo genere erano di solito collocati nelle portiere di berline di lusso; i fabbricanti di trappole, che spesso hanno come secondo lavoro quello di carozzieri, segavano via una sezione dei pannelli delle portiere e le collegavano poi agli alzacristalli elettrici. Presto iniziarono a costruire trappole in cruscotti, sedili, e tettucci, con sportelli aperti da pulsanti che azionavano interruttori magnetici. Col tempo i magneti cedettero il passo a pistoncini idraulici, che rendevano gli sportelii pi\u00f9 difficili da forzare durante le perquisizioni della polizia.<\/p>\n<p>Arrivati all&#8217;inizio degli anni &#8217;90, tuttavia, i trafficanti avevano appurato che questi scompartimenti segreti avevano due grossi difetti di base. Il primo era che i pulsanti e gli interruttori che controllavano le aperture delle trappole erano aggiunte successive alla costruzione dell&#8217;auto. Questo li rendeva facili da individuare &#8211; i poliziotti venivano addestrati a cercare ogni marchingegno che non fosse installato dalla fabbrica.<\/p>\n<p>In secondo luogo le trappole non erano molto utili una volta che un poliziotto identificava il pulsante corretto: la botoletta si sarebbe aperta con la semplice pressione di un tasto. A volte la polizia avrebbe addirittura aperto la trappola per caso: un ginocchio o un gomito sfiora un pulsante durante una perquisizione energica, e, magia!,\u00a0compare una busta\u00a0di cocaina.<\/p>\n<p>I fabbricanti di trappole reagirono alle lamentele dei trafficanti attaccandosi al sistema elettrico delle auto e collegandovi i loreo vani con dei rel\u00e8, interruttori elettromagnetici che abilitano circuiti a bassa intensit\u00e0 al controllo di circuiti pi\u00f9 potenti (i rel\u00e8 sono il motivo, per esempio, per il quale il semplice atto di girare una chiave fa partire un intero motore). Alcuni rel\u00e8 non fanno passare la corrente finch\u00e9 un certo numero di circuiti di accensione non sono stati aperti &#8211; in altre parole, finch\u00e9 non sono state compiute diverse separate azioni.\u00a0Collegando questi interruttori si potevano costruire trappole attivate non da pulsanti aggiunti successivamente ma dai controlli di fabbrica di un&#8217;auto.<\/p>\n<p>\u00abCon gli interruttori a rel\u00e8, puoi aprire il vano solo se fai una serie di azioni esattamente nella sequenza corretta\u00bb, dice Michael Lewis, Sceriffo della contea di Wicomico, nel Maryland, che con la sua carriera ventennale come agente della stradale \u00e8 divenuto un esperto di trappole riconosciuto a livello nazionale. Una sequenza tipica consiste nel pigiare una variet\u00e0 di comandi un numero di volte prefissato: un alzacristalli tre volte, un comando di bloccaggio delle porte\u00a0quattro volte, lo sbrinatore posteriore due volte. Ma per costruttori di trappole particolarmente abili con i rel\u00e8, la complessit\u00e0 del sistema di sbloccaggio \u00e8 limitata solo dalla loro immaginazione. Molti bloccano l&#8217;elettronica in maniera tale che lo scomparto non si apra comunque a meno che le portiere non siano tutte chiuse &#8211; un&#8217;eventualit\u00e0 rara durante una perquisizione a un posto di blocco. Un&#8217;altra tattica \u00e8 quella di collegare l&#8217;apertura a un sensore di pressione sotto il sedile del guidatore, cos\u00ec che il vano non sia accessibile a meno che non ci sia qualcuno al volante.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/secret-compartment-car-bumper-heroin.png\"><img data-attachment-id=\"2742\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=2742\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/secret-compartment-car-bumper-heroin.png?fit=877%2C541\" data-orig-size=\"877,541\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"secret-compartment-car-bumper-heroin\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/secret-compartment-car-bumper-heroin.png?fit=300%2C185\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/secret-compartment-car-bumper-heroin.png?fit=510%2C315\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2742\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/secret-compartment-car-bumper-heroin.png?resize=300%2C185\" alt=\"secret-compartment-car-bumper-heroin\" width=\"300\" height=\"185\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/secret-compartment-car-bumper-heroin.png?resize=300%2C185 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/secret-compartment-car-bumper-heroin.png?resize=640%2C395 640w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/secret-compartment-car-bumper-heroin.png?resize=310%2C190 310w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/secret-compartment-car-bumper-heroin.png?resize=700%2C431 700w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/secret-compartment-car-bumper-heroin.png?w=877 877w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>In anni recenti i costruttori di trappole\u00a0hanno gareggiato\u00a0per vedere chi poteva inventarsi i trucchi di apertura pi\u00f9 complicati. I maestri riconosciuti di questa disciplina sono gli installatori di origine dominicana del Bronx, molti dei quali lavorano in carrozzerie in Jerome Avenue &#8211; una striscia ghiaiosa che gli agenti ella DEA chiamano la <em>Silicon Valley <\/em>dei costruttori di trappole. \u00abI dominicani hanno iniziato a fare attivazione vocale circa sei anni fa\u00bb, dice Lewis, che insegna riconoscimento di trappole in corsi per forze di polizia di tutto il paese. \u00abHo visto filmati di una trappola dominicana: devi\u00a0attivare il controllo di navigazione, alzare un finestrino mentre ne abbassi un altro e parlare. Quando parli\u00a0chiudi il circuito e attivi lo scomparto. \u00c8 discretamente bastardo\u00bb.<\/p>\n<p>Ma la misura definitiva della bont\u00e0 di un vano non \u00e8 quanto sia difficile aprirlo quanto sia difficile trovarlo. Un poliziotto pu\u00f2 non riuscire mai a indovinare l&#8217;esatta sequenza che apre una botola, ma l&#8217;ostacolo \u00e8 irrilevante se l&#8217;esistenza del vano \u00e8 tradita da una lavorazione sciatta &#8211; un filo volante che spunta da un sedile o una goccia di metallo malaccorta. Se c&#8217;\u00e8 un indizio visuale dell&#8217;esistenza di una trappola in un&#8217;auto la polizia pu\u00f2 spesso ottenere un mandato e smontarla pezzo per pezzo. Anche lo scomparto meglio munito non pu\u00f2 resistere alle incursioni di seghe e trapani.<\/p>\n<p>Alfred Anaya si era guadagnato una clientela leale perch\u00e9 i suoi lavori erano immacolati e quindi non individuabili. Era meticoloso fino all&#8217;eccesso, il tipo di uomo che una volta dipinse casa sua dieci volte perch\u00e9 non poteva accontentarsi di niente che non fosse la perfetta sfumatura di bianco. I suoi clienti, che si giocavano centinaia di migliaia di dollari ogni volta che\u00a0mettevano un carico sulla strada, apprezzavano grandemente la sua attenzione al dettaglio. Se Anaya era meno diligente nel comprendere le sfumature legali del suo lavoro quello non era problema loro.<\/p>\n<p>A un certo punto nel tardo 2008 Anaya ricevette una chiamata da un cliente che viveva nell&#8217;area di San Diego. L&#8217;uomo voleva che aggiustasse una trappola difettosa situata a Tijuana. Anaya aveva paura di avventurarsi oltre confine: per quanto odiasse dover venir meno alla sua garanzia, si rifiut\u00f2 di andare in Messico.<\/p>\n<p>Anaya pensava di essersi protetto rifiutando il lavoro, ma il danno era stato fatto nel momento in cui aveva risposto al telefono. Quel particolare cliente era l&#8217;obiettiva di una indagine della DEA, e gli agenti avevano ascoltato la conversazione. La DEA decise di mettere sotto controllo anche il telefono di Anaya, in un tentativo di identificare altri trafficanti di droga che si facessero costruire trappole dalla <em>Valley Custom Audio<\/em>.<\/p>\n<p>Poco dopo che il controllo venne attivato, il 30 gennaio 2009 gli agenti ascoltarono Anaya avvisare Esteban Magallon Maldanado che aveva finito di riparare la Ford <em>F-150<\/em> &#8211; il fuoristrada con la trappola inceppata dalle banconote. Maldanado e il suo socio, Cesar Bonilla Montiel, recuperarono il veicolo immediatamente perch\u00e9 avevano una importante consegna da fare. Il loro soci a Kansas City aspettavano una consegna di sei chili di cocaina e cinque once di metanfetamina.<\/p>\n<p>Trasportare dorga dalla California meridionale al Kansas era un affare altamente redditizio per Maldanado e Montiel. I due frequentavano i combattimenti illegali di galli, durante i quali organizzavano l&#8217;acquisto di cocaina e anfetamine da un paio di grossisti di alto livello che conoscevano solo come <em>Suki<\/em> e <em>Gordito<\/em>. Poi assumevano guidatori per trasportare la merce a Kansas City, dove l&#8217;ulteriore distribuzione era gestita da un ventenne irruento di nome Curtis Crow.<\/p>\n<p>Per questo particolare viaggio nel febbraio del 2009 Maldanado e Montiel assunsero un cocainomane chiamato Jaime Rodriguez per portare la <em>F-150<\/em> a Kansas City. Rodriguez era quasi alla fine del suo viaggio di 1600 miglia quando venen fermato dalla stradale del Kansas per eccesso di velocit\u00e0. Un agente sospettoso mand\u00f2 l&#8217;auto al controllo da parte di una unit\u00e0 cinofila a Topeka. Il cane indic\u00f2 la possiiblit\u00e0 della rpesenza di droga, cos\u00ec un agente ripass\u00f2 a mano ogni centimetro del fuoristrada. Ma per quanto provasse non riusc\u00ec a individuare la trappola dietro il sedile posteriore. A Rodriguez fu alla fine permesso di andarsene via con pi\u00f9 di di diciotto once di droga ancora nascoste nell&#8217;auto. Non ci potrebbe essere miglior prova del valore di Anaya per il traffico, sebbene Anaya stesso non sapesse niente dello scampato pericolo.<\/p>\n<p>Nelle settimane successive Maldanado e Montiel pagarono Anaya per costruire trappole su tre altri veicoli: l&#8217;Honda <em>Ridgeline<\/em>\u00a0che avevano lasciato quando avevano fatto sistemare l&#8217;<em>F-150<\/em>, una Toyota <em>Camry<\/em> del 2007 e una Toyota <em>Sequoia<\/em> del 2008. La <em>Ridgeline<\/em> fece un viaggio in Kansas a marzo, e la <em>Sequoia<\/em> e la <em>Camry<\/em> facevano parte di un convoglio in aprile. Questi viaggi fornirono a Crow altri nove chili di cocaina e nove once di anfetamine.<\/p>\n<p>Ma le auto preparate da Anaya stavano rapidamente perdendo la loro capacit\u00e0 di ingannare. Il 5 aprile, per esempio, la Polizia Stradale della California ferm\u00f2 la <em>Sequoia<\/em> e trov\u00f2 la trappola con facilit\u00e0, sequestrando pi\u00f9 di 106.000 dollari in contanti. Il 24 aprile la polizia ferm\u00f2 la <em>Camry<\/em> e di nuovo trov\u00f2 la trappola. Questa volta conteneva due once di anfetamine. Il controllo sul telefono di Anaya, insiemne con la sorveglianza della sua casa, dava alla DEA tutte le informazioni necessarie per frustrare i piani dei suoi clienti.<\/p>\n<p>Ovviamente all&#8217;oscuro del controllo della DEA, Maldanado e Montiel temettero che Anaya fosse diventato un informatore. Interruppero tutti i contatti con il costruttore di trappole e si liberarono di tutti i veicoli da lui toccati.<\/p>\n<p>Ma nonostante queste precauzioni l&#8217;operazione California-Kansas era troppo arrischiata per eludere alungo le autorit\u00e0. Crow, in particolare, era selvaggiamente incauto: rubava ai suoi colleghi spacciatori, assumeva amici con dipendenze e si sballava con la sua stessa merce. Dopo che la DEA tracci\u00f2 una chiamata che Montiel aveva fatto alla casa dove Crow conservava la droga era solo questione di tempo prima che l&#8217;organizzazione venisse schiacciata.<\/p>\n<p>L&#8217;inevitabile fine arriv\u00f2 a settembre 2009, dopo che un conducente sorpreso con otto chili di cocaina accett\u00f2 di cooperare con la DEA. Praticamente tutti i componenti della banda furono immediatamente presi, tranne Maldanado che si diede alla macchia (fu poi arrestato a Riverside, in California, a marzo 2012). Anaya, naturalmente, non seppe nulla di questi arresti: non aveva avuto contatti con Maldanado o Montiel dalla primavera. Era inoltre occupato a far fronte a due crisi personali: una crescente pila di debiti che ammontavano a quasi 55.000 dollari, senza considerare un mutuo incagliato, e la dissoluzione del suo matrimonio con Basham, che si stuf\u00f2 della combinazione di stakanosvismo e bisboccia e chiese il divorzio.<\/p>\n<p>Il 18 novembre, mentre Anaya attraversava col suo Ford <em>F-350<\/em> il parcheggio di un <em>Home Depot<\/em> (un centro comemrciale dedicato al <em>bricolage<\/em>, <em>NdRufus<\/em>), not\u00f2 una berlina scura che sembrava pedinarlo da una corsia parallela. Pens\u00f2 che l&#8217;auto appartenesse ad amici. Ma quando la berlina si ferm\u00f2 davanti a lui gli uomini che ne uscirono\u00a0erano degli sconosciuti per lui. Si qualificarono come agenti della DEA e gli ordinarono di uscire dall&#8217;auto. \u00abTu sai perch\u00e9 siamo qui\u00bb, gli disse uno degli agenti ad Anaya, allibito nel ritrovarsi in manette per la prima volta in vita sua, \u00abi tuoi scomparti segreti\u00bb.<\/p>\n<p>Gli agenti portarono Anaya nella sede della DEA nel centro di Los Angeles, dove lo interrogarono a lungo. Anaya parlo con franchezza delle sue trappole, calcolando di averne costruito quindici nel corso dell&#8217;ultimo anno. Si vant\u00f2 anche del suo perfezionismo, sottolineando di essere sempre stato attento a nascondere i fili dei suoi collegamenti.<\/p>\n<p>Gli agenti dissero ad Anaya che ptoeva evitare qualunque potenziale complicazione legale facendo loro un grosso favore. Volevano che equipaggiasse le auto dei suoi clienti con dei localizzatori satellitari e con microtelecamere, ion modo che la DEA potesse acquisire prove contro dei sospetti trafficanti. Gli dissero di prendersi un paio di giorni per pensarci su, e lo rimisero in libert\u00e0.<\/p>\n<p>Il giorno successivo uno stralunato Anaya se ne and\u00f2 alla tomba di suo padre per meditare sulla scelta di fronte a lui. L&#8217;epifania che ebbe mentre era inginocchiato davanti alla lapide non fu confortante. \u00abSentii che qualunque decisione avessi preso sarebbe successo qualcosa di brutto\u00bb, dice Anaya. \u00abMa non potevo fare niente che mettesse in pericolo la mia famiglia\u00bb. E mentre personalmente\u00a0pensava di poter reggere un periodo di carcerazione, temeva che qualunque spacciatore abbastanza iomportante da interessare la DEA non avrebbe avuto scrupoli a uccidere i suoi bambini, nipotini e nipotine. Questo rese evidente la decisione da prendere.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/lowrider-magazine-anaya.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/lowrider-magazine-anaya.jpg?resize=450%2C333\" alt=\"lowrider magazine anaya\" width=\"450\" height=\"333\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Quando Anaya disse alla DEA che aveva troppa paura di divenire un informatore, gli agenti gli fecero una nuova e pi\u00f9 accattivante proposta: gli avrebbero piazzato <em>Valley Custom Audio<\/em> in un negozio di lusso, completo\u00a0di ogni attrezzatura che Anaya desiderasse. Non gli avrebbero chiesto di piazzare alcun sistema di sorverglianza nelle auto, ma il locale sarebbe stato pieno zeppo di microspie.<\/p>\n<p>Ancora una volta Anaya rifiut\u00f2.<\/p>\n<p>Il 10 dicembre Anaya fu arrestato e successivamente incriminato dal tribunale di Los Angeles per &#8220;attivit\u00e0 legata\u00a0a falsi scompartimenti&#8221;. Gli fu inizialmente negata la cauzione, in parte a causa del fatto che di un fucile d&#8217;assalto illegalmente detenuto e\u00a0un giubbotto antipropiettile erano stgati scoperti in casa durante la perquisizione (\u00ablo sai, hey, a me piace sparare\u00bb, dice Anaya serenamente; ha due grosse pistole tatuate sul petto). Il suo avvocato lo inform\u00f2 che, data la sua assoluta mancanza di precedenti, non era probabile che passasse troppo tempo dietro le sbarre per una\u00a0accusa cos\u00ec lieve.<\/p>\n<p>Ma nel marzo 2010 Anaya ricevette notizie tristi e sorprendenti: il governo federale avocava il caso, e intendeva processarlo in Kansas &#8211; uno Stato in cui non aveva mai messo piede.<\/p>\n<p>I processi a\u00a0carico di costruttori di trappole sono straordinariamente rari. Non c&#8217;\u00e8 una legge federale contro il costruire scomparti segreti, anche se \u00e8 fatto con l&#8217;intenzione specifica di contrabbandare droghe. Talvolta il Dipartimento della Giustizia inquisisce i costruttori per aver violato norme che vietano la vendita di attrezzatrue legate al consumo di stupefacenti, ma sono casi difficili da dimostrare; richiedono prove obiettive, come una registrazione audio che dimostra che all&#8217;accusato era stato detto esplicitamente come sarebbe stato usato il suo vano. Anaya non era mai stato intercettato nel parlare di stupefacenti.<\/p>\n<p>Ma gli inquirenti del Kansas davano la caccia ad Anaya per un reato assai pi\u00f9 grave del vendere attrezzature: lo accusarono di essere un associato vero e proprio della banda dietro al\u00a0traffico California-Kansas. Anche se non aveva mai visto o toccato stupefacenti ed era stato scartato come informatore,\u00a0per avere costruito quattro trappole per meno di 20.000 dollari Anaya fronteggiava le stesse accuse di Maldanado, Montiel e Crow.<\/p>\n<p>Questo aggressivo stratagemma legale era praticamente senza prececenti. L&#8217;unico caso simile rintracciabile era quello di Frank Rodriguez Torres, un fabbricante di trappole di New York che fu estradato\u00a0nella Carolina del Nord nel 1998. Fu condannato a cinque anni di prigione.<\/p>\n<p>Al momento in cui Anaya fu trasferito in Kansas nell&#8217;aprile del 2010, praticamenti tutti gli altri ventitre imputati del caso si rincorrevano freneticamente nel trattare con l&#8217;accusa. Ma Anaya resistette al consiglio del suo avvocato d&#8217;ufficio di dichiararsi colpevole: non riusciva a capire come costruire trappole potesse renderlo un trafficante, e aveva fiducia che la giuria simpatizzasse con la sua posizione.<\/p>\n<p>Quando il processo ebbe inizio, nel gennaio 2011, l&#8217;accusatore principale, un assistente procuratore nazionale di nome Sheri McCracken, argoment\u00f2 che Anaya era stato una delle ragioni principali per le quali una banda di spacciatori si era evoluta in una impresa multimilionaria. L&#8217;organizzazione \u00absi fece largo nel mondo quando incontr\u00f2 il signor Anaya\u00bb, disse alla giuria. \u00abEgli costruiva vani segreti superbi, e poich\u00e9 lo faceva, il trasporto di droga divenne pi\u00f9 facile&#8230; Se non fosse stato per il lavoro del signor Anaya molti carichi sarebbero andati perduti\u00bb.<\/p>\n<p>La prova principale a carico di Anaya fu la testimonianza di Montiel, che aveva accettato di cooperare con l&#8217;accusa. Incarcerato in Kansas, aveva dapprima firmato una dichiarazione giurata in cui affermava che Anaya non aveva niente a che fare con la banda. Ma pi\u00f9 tardi ritratt\u00f2, dicendo che Anaya aveva incaricato un altro detenuto di intimidirlo per fargli firmare il documento (Anaya nega l&#8217;accusa). Sul banco dei testimoni Montiel descrisse con vivacit\u00e0 l&#8217;episodio con la trappola guasta dell&#8217;<em>F-150<\/em>, quando Anaya aveva intravisto pi\u00f9 di 800.000 dollari in contanti. L&#8217;accusa argoment\u00f2 che vedere una soma tale era equivalente a vedere stupefacenti, dato che Anaya doveva senza dubbio avere dedotto l&#8217;origine del denaro.<\/p>\n<p>Montiel condivise anche un aneddoto potenzialmente decisivo a proposito delle trattative sulla trappola della Honda <em>Ridgeline<\/em>. \u00abGli chiedemmo di costruirci uno scompartimento segreto per dieci chili\u00bb, testimoni\u00f2. \u00abRicordo che avemmo problemi perch\u00e9 ci chiese: &#8220;E quanto \u00e8 un chilo?&#8221;. Ricordo che vidi un mattone per terra, e gli dissi: &#8220;\u00c8 un po&#8217; pi\u00f9 grande di quello. Ho bisogno che la fai per dieci&#8221;\u00bb.<\/p>\n<p>Queste furono le sole prove che collegavano direttamente Anaya alla droga. Ma non era registrato o rafforzato da prove ulteriori, e l&#8217;avvocato di Anaya guadagn\u00f2 terreno descrivendo Montiel come un uomo che avrebbe detto qualunque cosa per ridurre la sua pena (Anaya evidenzia &#8211; giustamente &#8211; che la sua casa di San Fernando non ha mattoni).<\/p>\n<p>Il caso di McCracken pu\u00f2 essere stato largamente indiziario, ma lei fece un lavoro efficace nel descrivere Anaya come un uomo che godeva dei frutti del traffico di droga. Parl\u00f2 delle sue &#8220;costose moto e <em>quad<\/em> da guidare sulla spiaggia&#8221;, la sua collezione di armi, e il suo vasto campionario di attrezzi <em>Snap-On<\/em> (<a href=\"http:\/\/www.snapon.com\/\">un produttore di macchinari elettrici per officina<\/a>, <em>NdRufus<\/em>). In varie occasioni menzion\u00f2 che nel cortile posteriore aveva una piscina \u00abfatta su misura con in suo nome in marmo sul fondo\u00bb.<\/p>\n<p>L&#8217;avvocato di Anaya tent\u00f2 di spiegare che tuttio questi supposti lussi erano stati acquistati a credito e che il suo cliente era sull&#8217;orlo del fallimento. Il nome a fianco della piscina &#8211; non sul fondo, come aveva affermato McCracken &#8211; era un lavoro fai-da-te da otto dollari di cemento triturato e macchie artisticamente disposte. Ma la giuria si bevve il racconto di McCracken e\u00a0dichiar\u00f2 Anaya colpevole di tutte le accuse.<\/p>\n<p>All&#8217;udienza di condanna del 4 gennaio 2012, un Anaya visibilmente nervoso si rivolse alla corte per la prima volta, esprimendo i suoi sentimenti di rincrescimento e sorpresa:<\/p>\n<p>\u00abHo costruito quegli scomparti come un lavoro come un altro, quali installazioni di impianti stereo o fare cose su misura secondo le necessit\u00e0 delle persone per le loro auto, e ammetto che c&#8217;\u00e8 stata probabilmente una certa irresponsabilit\u00e0 nel farlo, ma io stavo solo &#8211; io credevo che sarebbe stato, tipo, fintanto che non sapevo cosa stava succedendo &#8211; e non voglio saperlo &#8211;\u00a0 non c&#8217;era una legge contro di questo&#8230; Se avessi saputo che c&#8217;era una legge, non sarei qui. Se ci fosse una legge che dice che questi vani sono illegali, io non li costruirei. Se avessi saputo cosa mi sarebbe successo, non l&#8217;avrei fatto\u00bb.<\/p>\n<p>McCracken non ebbe piet\u00e0 di lui. \u00abEgli fa funzionare il mondo della droga\u00bb, disse al giudice. \u00ab\u00c8 l&#8217;quivalente di ci\u00f2 che considero una specie di genio che prende la cocaina e la modella in modo che possa essere trasportata in piena vista&#8230; Io non mi sento affatto male oggi. Invece \u00e8 un piacere. E il signor Anaya dice di essere parte di questo grande gruppo che costruisce scompartimenti nascosti. \u00c8 parte di questa societ\u00e0 segreta, suppongo. Bene: spero che lo dica a un amico, perch\u00e9 stiamo arrivando anche per loro\u00bb.<\/p>\n<p>Il giudice concord\u00f2 col severo giudizio di McCracken. Condann\u00f2 Anaya a 292 mesi di carcere federale &#8211; pi\u00f9 di ventiquattro anni &#8211; senza possibilit\u00e0 di libert\u00e0 condizionata. Curtis Crow e Cesar Bonilla Montiel, gli uomini a capo dell&#8217;organizzazione, ricevettero\u00a0pene lunghe la met\u00e0.<\/p>\n<p>Un comune ritornello degli <em>hacker<\/em> \u00e8 che la tecnologia \u00e8 sempre moralmente neutrale. L&#8217;etica libertaria di quella cultura sostiene che i creatori non dovrebbero essere ritenuti responsabili se i loro <em>gadget<\/em> o pezzi di codice causano danni: le persone che costruiscono cose non hanno obbligo di immischiarsi negli affari degli adulti che usano le loro merci.<\/p>\n<p>Ma il caso di Alfred Anaya evidenzia che il governo non condivide questa visione permissiva del mondo. I <em>guru<\/em> tecnologici sono avvisati che devono fare attenzione a quelli con cui trattano, perch\u00e9 l&#8217;ignoranza calcolata di attivit\u00e0 illegali non \u00e8 una scusa accettabile. Ma a che punto la mancanza di curiosit\u00e0 indiscreta diventa condotta criminale? Alla luce di quanto accaduto a Anaya \u00e8 una domanda a cui \u00e8 quasdi impossibile rispondere.<\/p>\n<p>\u00abCi\u00f2 che preoccupa un sacco di persone \u00e8 che questa condanna impone una sorta di repsonsabilit\u00e0 legale in chi produce tecnologia all&#8217;avanguardia\u00bb, afferma Branden Bell, un avvocato di Olathe, in Kansas, che sta gestendo l&#8217;appello di Anaya. \u00abLa logica sarebbe che siccome sospettava che i suoi clienti stessero facendo qualcosa, aveva l&#8217;obbligo di chiedere. Ma \u00e8 un dovere che non \u00e8 scritto da nessuna parte della legge\u00bb.<\/p>\n<p>La sfida per chiunque produca tecnologia \u00e8 indovinare quando, esattamente, dovrebbero voltare le spalle a clienti paganti. Prendiamo, ad esempio, un costruttore di robot per appassionati. Se qualcuno usa i suoi robot per pattugliare un percorso di contrabbando, o per aiutare a proteggere un laboratorio per la produzione di anfetamine in modo che i trafficanti possano meglio evadere i tutori della legge, come faranno gli inquirenti a determinare se l&#8217;azienda ha agito in maniera criminale? Se ha accettato il pagamento in banconote da venti dollari stropicciate e perci\u00f2 avrebbe dovuto sapere che trattava con dei criminali? Se il cliente ha ritirato la mercanzia con un&#8217;auto chiassosamente lussuosa? La legge offre scarse indicazioni, ma gli inquirenti hanno enorme libert\u00e0 d&#8217;azione nell&#8217;addebitare l&#8217;accusa di associazione per delinquere quando gli sembri opportuno. E man mano che le stampanti 3-D permetteranno la produzione senza limiti di oggetti sofisticati, gli inquirenti saranno tentati di utilizzare persone poco attente ai propri clienti per dare degli esempi.<\/p>\n<p>Anaya pu\u00f2 testinoniare i grandi dolori legati al divenire un simile esempio. Quando gli feci visita al Complesso Correzionale Federale di Victorville, sul confine disseccato dal sole del deserto californiano del Mojave, stava ancora tentando di adattarsi alla desolazione della vita in progione. La sua ex-moglie, Aimee Basham, con cui si \u00e8 recentemente riconciliato, porta la famiglia a visitarlo una volta al mese. Ma Anaya \u00e8 angosciato dalle restrizioni carcerarie sul contatto personale coi suoi bambini: pu\u00f2 a malapena credere che non prender\u00e0 mai pi\u00f9 in grembo il suo figlio pi\u00f9 piccolo. E lamenta il disastro finaziario che ha travolto la sua famiglia in sua assenza &#8211; la ING Direct ha pignorato la sua casa, e altri creditori assillano Basham per decine di migliaia di dollari di conti non pagati.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 di tutto Anaya sembra sconcertato dal fatto che presumibilmente passer\u00e0 i prossimi due decenni in prigione per aver fatto qualcosa che non \u00e8 specificamente proibito dalle leggi federali. \u00abSe \u00e8 necessario che io non costruisca mai pi\u00f9 nemmeno una trappola per poter uscire di qui, sono disposto a farlo\u00bb, dice.\u00a0\u00abMa penso che dovrei poterlo fare\u00bb.<\/p>\n<p>Mentre aspetta che il suo appello sia discusso, Anaya cerca di fare qualche soldo per sostenere la sua famiglia. Ha richiesto di lavorare come meccanico nell&#8217;officina automobilistica di Victorville, ma la sua richiesta \u00e8 stata rifiutata\u00a0in quanto problema di sicurezza. Allora ha avviato un suo lavoro privato, aggiustare le radio dei compagni prigionieri. Anni fa, da ragazzino il suo cassetto degli attrezzi era pieno di circuiteria. Oggi l&#8217;armadietto della sua cella \u00e8 colmo di pezzi di ricambio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trovo su Wired un articolo di un certo Brendan Koerner che tratta temi che sono comparsi su questo blog anche<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2741,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[70,52,56,19],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/lowrider-magazine-anaya.jpg?fit=450%2C333","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-Gd","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":3072,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=3072","url_meta":{"origin":2617,"position":0},"title":"Vive l&#8217;Empereur!","author":"Rufus","date":"02\/05\/2013","format":"video","excerpt":"O forse un titolo pi\u00f9 adatto sarebbe stato Death to the evil Corsican per un articolo in cui si discute la puntata di Oggi parliamo di libri che ho dedicato ai romanzi storici avventurosi di ambientazione napoleonica, tutti libri in cui i francesi sono i \"cattivi\". 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