{"id":2327,"date":"2013-02-25T18:14:07","date_gmt":"2013-02-25T17:14:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2327"},"modified":"2020-09-08T17:30:16","modified_gmt":"2020-09-08T15:30:16","slug":"girlfriend-in-a-coma","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2327","title":{"rendered":"Girlfriend in a coma"},"content":{"rendered":"\n<p>Ho visto sabato, con il gruppo La Pira, <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Girlfriend_in_a_Coma_(film)\"><em>Girlfriend in a coma<\/em><\/a> di <a href=\"http:\/\/springshotproductions.com\/\">Annalisa Piras<\/a>, un film interpretato da <a href=\"http:\/\/www.billemmott.com\/\">Bill Emmott<\/a>, ex direttore dell&#8217;<em>Economist<\/em> e basato su un suo libro dedicato all&#8217;Italia, <em>Good Italy, bad Italy<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il titolo \u00e8 un omaggio a una bella canzone degli <em>Smiths <\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube alignwide wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-4-3 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/3GhoWZ5qTwI?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>(casualmente uno dei miei gruppi preferiti fra i venti e i trent&#8217;anni) che parla di una &#8220;fidanzata in coma&#8221;; nel caso specifico la fidanzata \u00e8 l&#8217;Italia, paese dei sogni per tanti inglesi (compreso Emmott) che ora la osservano con un misto di rincrescimento, imbarazzo e&nbsp;incomprensione. Il&nbsp;documentario tenta di dare ragione di questa situazione attraverso un percorso in tre fasi: uno dedicato alla <em>mala Italia<\/em>, uno dedicato alla <em>buona Italia<\/em> e uno che indaga che prospettive un <em>buon<\/em> capitalismo pu\u00f2 dare al nostro Paese. Dietro c&#8217;\u00e8 il sospetto di Emmott, pi\u00f9 volte enunciato nel <em>film<\/em>, che il disastro italiano preannunci in realt\u00e0 un declino dell&#8217;Occidente, o perlomeno dell&#8217;Europa, stanca, senza energie, non pi\u00f9 in grado di crescere e soprattutto di preservare il proprio stile di vita democratico dall&#8217;assalto congiunto dell&#8217;illegalit\u00e0, della demagogia e della stagnazione economica.<\/p>\n\n\n\n<p>Capiamoci: parla l&#8217;ex direttore dell&#8217;<em>Economist<\/em>, un baluardo del pensiero liberale. Uno che per parlare del buon capitalismo va a intervistare Marchionne e John Elkann (e Ferrero). Uno che si fa descrivere la societ\u00e0 italiana e le sue storture dalla Fornero. <em>Girlfriend in a coma<\/em> non \u00e8 tanto interessante per le soluzioni che propone: in parte anche perch\u00e9 ne propone poche &#8211; a parte un generico autoriformarsi del capitalismo in senso di responsabilit\u00e0 sociale e ambientale &#8211; e in parte perch\u00e9 sono soluzioni invise a buona parte dell&#8217;opinione pubblica italiana. Non \u00e8 neanche interessante per gli aspetti negativi che mette in luce &#8211; dopotutto tutti guardiamo spesso <em>Report<\/em> &#8211; e nemmeno per gli esempi di Italia <em>buona<\/em> proposti, tutti gi\u00e0 noti all&#8217;opinione pubblica italiana (tranne forse <em>Progetto Sud<\/em>, dove mi ha fatto piacere vedere brevemente inquadrato Tommaso Marino, ma comunque il lavoro sui beni sequestrati alla mafia non \u00e8 una novit\u00e0).<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure, e nonostante questi difetti, <em>Girlfriend in a coma<\/em> \u00e8 una visione consigliata: perch\u00e9 con la sua visione un po&#8217; alla lontana, poco gridata, un po&#8217; superficiale, persino poco attuale (Grillo \u00e8 quasi del tutto ignorato, l&#8217;enfasi \u00e8 su Berlusconi &#8211; per quanto, a sentire i risultati di queste ore, forse Emmott ci ha visto giusto) d\u00e0 un quadro dell&#8217;Italia che alla fine si \u00e8 obbligati a riconoscere che \u00e8 esatto. Ed \u00e8 molto interessante il modo con cui mette in fila i nostri problemi: non c&#8217;\u00e8 solo il modo di ragionare di una seria, pacata e&nbsp;competente opinione pubblica di stampo europeo, che fa pulizia del nostro chiasso fine a se stesso, ma \u00e8 proprio la capacit\u00e0 di segnalare, in un modo che alla fine si deve riconoscere come esatto, i <em>veri<\/em> problemi dell&#8217;Italia, peraltro in larga parte assenti da questa campagna elettorale: l&#8217;illegalit\u00e0, la criminalit\u00e0 organizzata, il disastro ambientale diffuso, il depauperamento culturale, la segmentazione e litigiosit\u00e0 della societ\u00e0 italiana&#8230; Non sono cose freschissime, non sono dette n\u00e9 con grazia n\u00e9 con sacrosanta indignazione, ma sono tutte esposte in maniera ragionevole, seria e condivisibile. Che le soluzioni a questi temi stiano nel campo di Marchionne o della Fornero personalmente ne dubito, ma certo Emmott e la Piras fanno un lavoro onesto nel porre le domande: se qualcuno&nbsp;avesse risposte migliori delle loro dovrebbe anche fornire le domande. Nel frattempo la visione del <em>film<\/em> \u00e8 molto consigliata, e <a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/iniziative-girlfriend-in-a-coma\/\">fino al 13 marzo \u00e8 scaricabile a un prezzo molto contenuto<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 un&#8217;ultima nota apparentemente minore, che ha colpito molto il gruppo La Pira e che \u00e8 in inea con alcune riflessioni che sto facendo attualmente (magari le scriver\u00f2 per bene se riuscir\u00f2 finalmente\u00a0un giorno a recensire <a href=\"http:\/\/www.lollove.com\/\"><em>Lollovemag<\/em><\/a>). Il film \u00e8 parzialmente in inglese: Emmott parla un discreto italiano\u00a0e molte persone intervistate rispondono ovviamente in italiano, ma con moltissime altre &#8211; non solo con Marchionne,\u00a0John Elkann o Umberto Eco, per i quali sembra normale &#8211; l&#8217;intervista \u00e8 stata palesemente condotta in inglese, senza troppi imbarazzi. Non vorrei apparire ingenuo, ma guardando il <em>film<\/em> ci siamo detti: \u00abHai visto quanta gente in Italia parla bene l&#8217;inglese?\u00bb. Un segno che forse siamo pi\u00f9 moderni ed europei di quanto noi stessi pensiamo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/C0Ss3yk9pEY?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span>\n<\/div><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho visto sabato, con il gruppo La Pira, Girlfriend in a coma di Annalisa Piras, un film interpretato da Bill<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"video","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,14,57,59,12],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-Bx","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":3440,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=3440","url_meta":{"origin":2327,"position":0},"title":"La &#8220;zona fidanzata&#8221;","author":"Rufus","date":"06\/06\/2013","format":false,"excerpt":"L'articolo che segue, dal titolo Why do men keep putting me in the girlfriend-zone? \u00e8 stato pubblicato originariamente sul\u00a0sito Literary Reference, dove ha totalizzato appena 1280 commenti (ai quali vi consiglio di dare un'occhiata sul sito originale, perch\u00e9 dicono tanto dell'America, gli uomini,\u00a0le donne, le discussioni sul web e tutto\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]},{"id":1085,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=1085","url_meta":{"origin":2327,"position":1},"title":"L&#8217;ululato di Lance Henson in Piazza Repubblica Libri","author":"Rufus","date":"22\/10\/2012","format":false,"excerpt":"L'altra sera sono andato a vedere la nuova sede di Piazza Repubblica Libri: non ero andato alla festa di inaugurazione e volevo fare gli auguri a Patrizio, Daniela e gli altri, tanto pi\u00f9 che\u00a0adesso sono in una zona della citt\u00e0 lontana dai miei giri e passare \u00e8 meno spontaneo. 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