{"id":20933,"date":"2026-02-03T17:56:31","date_gmt":"2026-02-03T16:56:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.robertosedda.it\/?p=20933"},"modified":"2026-02-03T17:57:29","modified_gmt":"2026-02-03T16:57:29","slug":"deadloch-e-il-politicamente-scorretto-e-stare","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=20933","title":{"rendered":"Deadloch e il politicamente scorretto"},"content":{"rendered":"\n<p>Arrivo probabilmente buon ultimo a segnalare <em>Deadloch<\/em>, una serie investigativa australiana con parecchie caratteristiche che la rendono, beh, <em>strana<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/1f1lYUZ0WTw?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>La prima di queste \u00e8 che \u00e8 ambientata in Tasmania, che peraltro \u00e8 anche il motivo per cui ho proposto a Bonaria di vederla: \u00e8 vero che ormai si possono seguire poliziotti di <em>dappertutto<\/em>, per\u00f2 la Tasmania non ci era ancora capitata. Probabilmente avevo anche idee abbastanza <em>inesatte<\/em> della Tasmania e delle storie criminali che ci si possono ambientare, ma a Bonaria \u00e8 piaciuta molto da subito e quindi l&#8217;abbiamo vista fino alla fine, e siamo stati contenti di averlo fatto.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi \u00e8 una serie comica, o perlomeno satirica, o perlomeno di <em>humour<\/em> nero, e anche questo non \u00e8 tanto comune.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi prende per il bavero parecchio politicamente corretto, e da un certo momento in poi il fatto mi ha tenuto in ansia, anche se in realt\u00e0 non avrebbe dovuto, di solito.<\/p>\n\n\n\n<p>Per spiegarmi sar\u00e0 bene che raconti due cose sull&#8217;ambientazione e sulla trama.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto, sar\u00e0 anche Australia ma niente spiagge e surf: il clima \u00e8 costantemente grigio e sembra sempre di muoversi dentro un giallo svedese. Solo che non c&#8217;\u00e8 algida compassatezza, ma sgangherata imperfezione, a tutti i livelli.<\/p>\n\n\n\n<p>La cittadina di Deadloch, in ogni caso, sembra dimenticata da Dio e dagli uomni, anche perch\u00e9 \u00e8 piena di lesbiche, fra le quali il capo della polizia locale (che comunque ha solo il grado di sergente), la veterinaria (che \u00e8 la compagna della poliziotta) e un discreto numero di altre cittadine. La sindaca sta cercando di fare di Deadloch un centro di attrazione culturale attraverso un <em>feastval<\/em> (nella versione italiana <em>festaval<\/em>) che \u00e8 ricco di attivit\u00e0 che definire <em>radical chic<\/em> sarebbe fin troppo generoso. In questa situazione a un tempo bucolica e grottesca comnciano ad avvenire delitti: tutti riguardano uomini della comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Dato che il grado di sergente non \u00e8 sufficiente per condurre un&#8217;indagine che appare ben presto complicata, alla responsabile della polizia locale vien affiancata una detective cittadina, completamente sopra le righe e del ttto lontana dai suoi standard di professionalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Le due sceneggiatrici sono bravissime a far collidere i piani e a confondere le acque: da un punto di vista formale <em>Deadloch<\/em> \u00e8 una classica indagine su un <em>serial killer<\/em>, combinata con un altrettranto classico <em>buddy cop<\/em> in cui Dulcie e Eddie imparano, se imparano, a stimarsi a vicenda. A fronte di questa dimensione razionale c&#8217;\u00e8 invece una realt\u00e0 nella quale i personaggi si muovono che \u00e8 continuamente caricaturale e grottesca: il fatto che l&#8217;indagine continui a sembrare <em>reale<\/em>, che la ricerca del cattivo sembri meritare attenzione da parte dello spettatore quando tutto il resto sembra una barzelletta testimonia della qualit\u00e0 della scrittura.<\/p>\n\n\n\n<p>Solo che nella scrittura partono schiaffoni in giro. Una parte degli schiaffoni vanno su bersagli e paradigmi culturali che non creeranno problemi agli spettatori, di ogni tipo e genere che siano: o perch\u00e9 corrispondono a standard del genere (il Capo della Polizia autoritario e incompetente&#8230;) o perch\u00e9 sono bersagli relativamente facili (persone e pratiche stupide, abbiette o malvage).<\/p>\n\n\n\n<p>Altri bersagli, per\u00f2, sono sensibili, e creano quella dimensione di politicamente scorretto che dicevo: la cultura <em>queer<\/em>, il vivere sano, il rifiuto del consumismo, un certo tipo di cultura di sinistra, il buon cibo e gli <em>chef<\/em>. I diritti delle donne. E, dall&#8217;altra parte, quel tipo di bianchi che in inglese sono chiamati <em>white trash<\/em>, appartenenti alle classi popolari: il fatto che i personaggi sgradevoli siano <em>tutti<\/em> da quella parte &#8211; comprese alcune donne &#8211; pu\u00f2 far alzare pi\u00f9 di un sopracciglio: una scrittura tanto elegante e poi questi stereotipi? Suvvia! Il punto di vista centrale rimane quello di Dulcie, buon senso, attaccamento al dovere e rispetto per tutti, ma a questo si sovrappone continuamente il punto di vista delle autrici, che sbeffeggiano tutto quanto senza piet\u00e0 e qualche volta, pensiamo, anche a torto.<\/p>\n\n\n\n<p>E io, che pure non ho mai avuto simpatia pr il politicamente corretto e non sono propriamente allineato (anzi, certamente <em>non<\/em> lo sono) alle interpretazioni dogmatiche delle teorie del genere, molto presto mi sono sentito a disagio. <\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 la linea politica non mi sembrava sicura. E neppure quella culturale. Mi sembrava, cio\u00e8, che ci fosse la possibilit\u00e0 che il politicamente scorretto facesse tutto il giro e diventasse, in un modo o nell&#8217;altro, reazionarismo puro e semplice. Per capirci, come quando la commedia all&#8217;italiana \u00e8 degenerata e la critica sociale \u00e8 diventata qualuquismo. Come quando Villaggio ha attaccato la <em>Corazzata Potemkin<\/em> ed \u00e8 diventato la bandiera del Bagaglino.<\/p>\n\n\n\n<p>Per dire, c&#8217;\u00e8 un momento divertente in cui una esibizione del <em>feastval<\/em> consiste in una signora anziana, avvolta in un <em>foulard<\/em> e seduta per ore e ore immobile su una sedietta da spiaggia. \u00c8 una <em>gag<\/em> divertente che sbeffeggia&#8230; gi\u00e0, chi? Marina Abramovi\u0107? Ma Marina Abramovi\u0107 \u00e8 <em>veramente<\/em> una grande artista. Le autrici lo sanno e puntano il dito verso stanchi epigoni di Abramovich ma non verso di lei? Per\u00f2 non \u00e8 mica tanto chiaro&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Alla quarta o quinta puntata mi sono detto che tutto dipendeva da chi fosse il colpevole dei delitti. La figura del cattivo, in queste situazioni, fa da chiave interpretativa della storia e di quello che si vuole dire. Col cattivo salgono sul banco degli imputati quei pezzi delal societ\u00e0 che hanno permesso i delitti. <\/p>\n\n\n\n<p>Visto il finale, che ovviamente non rivelo, non sono sicuro: la storia finisce godibilmente e non finisce <em>male<\/em> dal punto di vista della dichiaraizone d&#8217;intenti delle sceneggiatrici, ma non sono sicuro che finisca <em>bene<\/em> (non parlo di lieto fine, ma di ricapitolazione dei contenuti della storia). <\/p>\n\n\n\n<p>Anche l&#8217;esistenza di una sottotrama nella quale, sostanzialmente, si racconta di un altro delitto, in questo caso storico, cio\u00e8 l&#8217;oppressione dei bianchi (tutti i bianchi) nei confronti dei Primi Popoli, non sono sicuro che sia risolta nel modo migliore, anche se la mia impressione \u00e8 che l&#8217;opinione delle autrici risieda nella combnazione di questi due esiti e in una frase che una donna dei primi Popoli dice ad altre donne. Per\u00f2 non \u00e8 chiarissimo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco, non sono sicuro: e infatti questa \u00e8 una segnalazione, non un recensione: mi far\u00e0 piacere sentire che impressione ne avranno altri spettatori e spettatrici. Se volete, scrivetelo nei commenti!<\/p>\n\n\n\n<p> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arrivo probabilmente buon ultimo a segnalare Deadloch, una serie investigativa australiana con parecchie caratteristiche che la rendono, beh, strana. La<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":20934,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"Non ho dubbi sulla qualit\u00e0 artistica di Deadloch. 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