{"id":20063,"date":"2023-04-19T14:15:18","date_gmt":"2023-04-19T12:15:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=20063"},"modified":"2025-08-27T14:07:06","modified_gmt":"2025-08-27T12:07:06","slug":"giri-turistici","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=20063","title":{"rendered":"Giri turistici"},"content":{"rendered":"\n<h2><em>The white company<\/em> (A. Conan Doyle, <em>Feedbooks<\/em>)<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-full\"><img data-attachment-id=\"20064\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=20064\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/White-company.jpg?fit=273%2C420\" data-orig-size=\"273,420\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"White-company\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/White-company.jpg?fit=195%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/White-company.jpg?fit=273%2C420\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"273\" height=\"420\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/White-company.jpg?resize=273%2C420\" alt=\"\" class=\"wp-image-20064\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/White-company.jpg?w=273 273w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/White-company.jpg?resize=195%2C300 195w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/White-company.jpg?resize=98%2C150 98w\" sizes=\"(max-width: 273px) 100vw, 273px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Sto leggendo, fra le altre cose, <em>The white company<\/em> , una escursione dell&#8217;autore di Sherlock Holmes nel Medio Evo; avevo letto diversi anni fa <em>Sir Nigel<\/em>, il libro precedente (anche se in realt\u00e0 \u00e8 un <em>prequel<\/em> scritto successivamente) e vedendo passare questo fra i miei vari <em>e-book<\/em> improvvisamente mi \u00e8 venuta voglia di completare la lettura della serie.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho usato il termine <em>escursione<\/em> in maniera inesatta, perch\u00e9 la passeggiata turistica in realt\u00e0 non \u00e8 tanto dell&#8217;autore quanto del lettore. Conan Doyle, dopotutto, doveva scrivere per campare e, per quanto ci sembri strano, considerava probabilmente pi\u00f9 consono alle sue inclinazioni scrivere letteratura avventurosa che poliziesca. In questo caso riprende abbastanza esplicitamente gli stilemi del romanzo storico alla Walter Scott e alla Dumas, confezionando un racconto di formazione e di educazione sentimentale di un giovane orfano cresciuto nello spazio protetto di un&#8217;abbazia e costretto improvvisamente a misurarsi col vasto mondo. <\/p>\n\n\n\n<p>Ho letto un centinaio di pagine su quattrocento totali e l&#8217;impressione \u00e8 che abbonderanno le situazioni tipiche di questo tipo di romanzi d&#8217;avventura: castelli, duelli, damigelle in pericolo, tornei e battaglie, fuorilegge della foresta e simili. Dico <em>impressione<\/em> perch\u00e9 al momento (ho letto pi\u00f9 o meno un centinaio di pagine su quattrocento) non \u00e8 successo praticamente niente. In compenso ci sono state <em>centinaia<\/em> di &#8220;tipiche&#8221; situazioni medievali secondo quella che doveva essere l&#8217;idea dell&#8217;epoca (che \u00e8 direi distante dalla realt\u00e0 pi\u00f9 o meno quanto un film <em>peplum<\/em> \u00e8 distante dalla realt\u00e0 dell&#8217;antica Roma): giocolieri, arcieri, <em>clerici vagantes<\/em>, taverne, contadini, mugnai, trovatori, menestrelli, monaci, preti, cavalieri, damigelle, beffe famose, anguille, canzoni, cetre, lire, codici miniati, servi della gleba, contadini fuggiaschi, flagellanti, borghesi eccetera eccetera eccetera. In certi momenti sembra un testo scritto seguendo il vocabolario del Medio Evo: <em>abate<\/em>, <em>abbazia<\/em>, <em>araldica<\/em>&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 esattamente, in realt\u00e0, \u00e8 come se Conan Doyle volesse portare i lettore allo zoo medievale: \u00abIn questa gabbia, siore e siori, vediamo un autentico abate medievale. Osservate com&#8217;\u00e8 ascetico&#8230; Ora, se volete venire da questa parte, ecco a voi la Galleria degli Intrattenitori: notate la differenza di piumaggio fra i menestrelli e i giocolieri&#8230; nell&#8217;ultima gabbia a sinistra osservate un rarissimo esemplare di trovatore&#8230;\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 una operazione di <em>fan service<\/em> &#8211; ho comprato un libro di avventure medievali e <em>voglio<\/em> che ci sia il Medio Evo &#8211; con un curioso contorno didattico (\u00abvi <em>spiego<\/em> in maniera divertente com&#8217;era il Medio Evo; intrattenere per educare \u00e8 il mio motto!\u00bb) che nasconde, ho l&#8217;impressione, uno strano patto fra scrittore e lettore: quest&#8217;ultimo, che <em>crede<\/em> di essere competente in materia anche se ha in mente solo stereotipi romantici, \u00e8 confermato dallo scrittore in ci\u00f2 che crede di sapere. In questo senso Conan Doyle ricorda uno scrittore contemporaneo pur diversissimo come Salgari, il quale pure ama soddisfare il gusto dei lettori per i cataloghi: i corsari entrano nella foresta di mangrovie e partono due pagine di album botanico; Conan Doyle in questo senso \u00e8 pi\u00f9 bravo, pi\u00f9 dinamico, presenta le varie realt\u00e0 come quadri viventi: come in un<em> <\/em>giro turistico, appunto, in cui mentre passeggi a tuo agio ti guardi intorno e osservi i locali e le loro strane abitudini. Rispetto a Salgari Conan Doyle riscuote in cambio dal lettore lo spazio per squadernare alcuni punti politici tipici dell&#8217;epoca: la buona stoffa della razza anglosassone, anzitutto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordo che avevo trovato <em>Sir Nigel<\/em> divertente; questo <em>The white company<\/em> \u00e8 comunque una lettura piacevole, per quanto a tratti esasperante. La mia impressione, per\u00f2, \u00e8 che questo suo impianto didascalico dimostri che a quella data il romanzo storico tradizionale era diventato un genere ormai esangue che non aveva pi\u00f9 molto da dire &#8211; non a caso di l\u00ec a pochi anni il suo guscio vuoto sarebbe stato rapidamente colonizzato prima dal <em>fantasy<\/em> e poi dal vitalismo della letteratura <em>pulp.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2>El capit\u00e1n Alatriste (A. Perez-Reverte, C. Perez-Reverte, <em>Delbos!llo<\/em>, \u20ac 12)<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-medium\"><img data-attachment-id=\"20065\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=20065\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Alatriste.jpg?fit=1684%2C2560\" data-orig-size=\"1684,2560\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Alatriste\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Alatriste.jpg?fit=197%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Alatriste.jpg?fit=510%2C775\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"197\" height=\"300\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Alatriste.jpg?resize=197%2C300\" alt=\"\" class=\"wp-image-20065\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Alatriste.jpg?resize=197%2C300 197w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Alatriste.jpg?resize=510%2C775 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Alatriste.jpg?resize=99%2C150 99w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Alatriste.jpg?resize=1010%2C1536 1010w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Alatriste.jpg?resize=1347%2C2048 1347w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Alatriste.jpg?w=1684 1684w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Alatriste.jpg?w=1600 1600w\" sizes=\"(max-width: 197px) 100vw, 197px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Nel frattempo, per la gita con mia sorella e le nipoti ho messo in borsa <em>El capit\u00e1n Alatriste<\/em>, in spagnolo. Avevo gi\u00e0 letto il romanzo anni fa, da un po&#8217; di tempo volevo vedere se ce la facevo direttamente in spagnolo e questa, dopo anni di giacenza sullo scaffale, mi \u00e8 sembrata l&#8217;occasione giusta.<\/p>\n\n\n\n<p>La risposta \u00e8 che s\u00ec, ce la faccio: capisco due parole su tre, ma \u00e8 sufficiente per seguire la trama e man mano il vocabolario, ovviamente, aumenta: quando uno ha scrollato gli <em>hombros<\/em> ho avuto conferma che erano gli omeri e che quindi scrollava le spalle; ero solo un po&#8217; confuso perch\u00e9 Gualterio Malatesta <em>asesinaba<\/em> <em>por la espalda<\/em>: si vede che come in sardo ci sono diciassette parole diverse per indicare la pecora, in spagnolo hanno molti tipi di spalle diverse &#8211; che trovi delizioso rendermi conto di  queste piccole differenze \u00e8 piuttosto tipico di me, credo.<\/p>\n\n\n\n<p>Capisco comunque abbastanza per rendermi conto che Perez-Reverte scrive benissimo (se non capisco male Carlota, che qui \u00e8 accreditata come coautrice, ha contribuito all&#8217;ideazione e alla ricerca storica; nella mia edizione italiana come autore era indicato solo il padre): \u00e8 bravo a tratteggiare personaggi e situazioni con grande economia di mezzi, ha un lirismo epico trattenuto e temperato da un umorismo autoironico. Se le radici di Conan Doyle vanno a Walter Scott, Perez-Reverte pesca palesemente nella tradizione della scuola dei duri americana, con quel tanto di adattamenti necessari al passaggio da poliziesco a cappa e spada. Il romanzo,  oltre che scritto benissimo, \u00e8 anche molto divertente e coinvolgente, e insomma sono molto contento. <\/p>\n\n\n\n<p>Leggere i due romanzi in parallelo \u00e8 molto interessante. Sono, ovviamente, diversissimi: fra il divertito e compiacente racconto avventuroso medievale e la secchezza e la brutalit\u00e0 di un romanzo di cappa e spada dalle pretese realistiche c&#8217;\u00e8 un abisso. Per di pi\u00f9, ho preso <em>Alatriste<\/em> per le mie sperimentazioni di spagnolo perch\u00e9 pensavo che averlo gi\u00e0 letto mi favorisse: in realt\u00e0 scopro che non mi ricordo niente della prima lettura e al momento sono anche qui ancora all&#8217;inizio, con la differenza che il libro \u00e8 comunque pi\u00f9 breve e in una cinquantina di pagine mi pare che Perez-Reverte abbia gi\u00e0 messo in campo tutte le sue pedine.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-full\"><img data-attachment-id=\"20068\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=20068\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Alatriste-2.jpg?fit=225%2C225\" data-orig-size=\"225,225\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Alatriste-2\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Alatriste-2.jpg?fit=225%2C225\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Alatriste-2.jpg?fit=225%2C225\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"225\" height=\"225\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Alatriste-2.jpg?resize=225%2C225\" alt=\"\" class=\"wp-image-20068\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Alatriste-2.jpg?w=225 225w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Alatriste-2.jpg?resize=150%2C150 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Quello che c&#8217;\u00e8 in comune, per\u00f2, \u00e8 la stessa sensazione che lo scrittore, oltre a volerti raccontare la storia, voglia prenderti per mano e farti visitare il posto. \u00c8 qualcosa di pi\u00f9 di quanto \u00e8 normale aspettarsi da un romanzo storico, perch\u00e9 \u00e8 <em>esplicito<\/em>: per dire, nel <em>Nome della rosa<\/em> Eco si preoccupa moltissimo di <em>descrivere<\/em> l&#8217;ambiente medievale, ma non ti dice mai: \u00abPerch\u00e9 all&#8217;epoca le cose erano cos\u00ec e cos\u00e0&#8230;\u00bb, l&#8217;approccio \u00e8 quello che certuni che ne sanno chiamerebbero <em>show, don&#8217;t tell, <\/em>\u00abmostra, non spiegare\u00bb: \u00e8 il romanzo stesso, coi suoi avvenimenti. i suoi personaggi e le sue situazioni a descrivere l&#8217;epoca a chiarire l&#8217;opinione dell&#8217;autore. Conan Doyle non lo fa perch\u00e9 alla sua epoca le regole erano diverse; questo tipo di didascalismo, per\u00f2, oggi non dovrebbe essere permesso ed \u00e8 abbastanza strano che Perez-Reverte lo mostri; non \u00e8 tanto che metta in mostra rapidamente tutta una carrellata di <em>caballeros<\/em>,<em> hidalgos<\/em> e <em>soldados viejos<\/em>: quelli sono ingredienti classici del genere e vanno benissimo; magari che sia gi\u00e0 apparso il fanatico dell&#8217;inquisizione \u00e8 un po&#8217; pi\u00f9 banale, ma pazienza; quello che magari pesa un po&#8217; di pi\u00f9 \u00e8 che ogni dieci pagine l&#8217;autore si senta in dovere di dirci esplicitamente com&#8217;era il secolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Talvolta questo tipo di descrizioni servono a fissare l&#8217;ambiente e definire i personaggi. Per esempio, dopo aver raccontato che Alatriste si guadagnava la vita come spadaccino a pagamento aggiunge<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\n<p>Oggi \u00e8 facile criticare; ma a quei tempi la capitale di tutte le Spagne era in posto dove bisognava camparsela a pezzi e bocconi, in un vicolo in mezzo al  balenare dell&#8217;acciaio.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>che serve a fissare il tema picaresco. Poco oltre, spiegando il grado di Alatriste, <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\n<p> Capitano per un giorno, di un plotone condannato a morte che se ne and\u00f2 all&#8217;inferno vendendo cara la pelle, uno dopo l&#8217;altro, con il fiume alle spalle e bestemmiando in buon castigliano. Cose della guerra di Fiandra. Cose di Spagna.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>precisa il tema, sostanzialmente, come il rovescio della medaglia delle glorie di Spagna (oltre che evidenziare un certo taglio virile, <em>hombres<\/em> <em>con cojones, <\/em>arrivederci all&#8217;inferno<em> <\/em>eccetera).<\/p>\n\n\n\n<p>Va tutto bene, e la prima volta che si allarga <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\n<p>In quel tempo, qualunque cosa della corte di quel Re di quel Re giovane, simpatico, donnaiolo, pio e fatale per le povere Spagne che fu il buon don Filippo Quarto poteva essere comprata; anche le coscienze.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>la cosa funziona, perch\u00e9 spiega le difficolt\u00e0 in cui si muove Alatriste.<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda, terza o quarta volta non funziona pi\u00f9: \u00e8 inutile e pesante. E sorprendente, perch\u00e9 l&#8217;unico scopo, come col vecchio Conan Doyle, \u00e8 soddisfare una compiacenza fra scrittore e lettore che non dovrebbe appartenere al romanzo d&#8217;avventura contemporaneo. Del resto Perez-Reverte in qualche modo si tradisce fin dal primo degli esempi che ho fatto: quel <em>ahora<\/em>, \u00aboggi \u00e8 facile criticare\u00bb, \u00e8 incongruo: I\u00f1igo, la noce narrante, \u00e8 un ragazzino nel romanzo, circa nel 1622, ed \u00e8 adesso anziano: non mi pare probabile che, poniamo, circa cinquant&#8217;anni dopo la Spagna sia diventato un luogo meno turbolento: quell&#8217;<em>ahora<\/em> \u00e8 riferito alla contemporaneit\u00e0, e al lettore.<\/p>\n\n\n\n<p>Con tutto questo, sinora la lettura \u00e8 molto piacevole e il congegno narrativo funziona pi\u00f9 che bene. Ho visto che a poco prezzo c&#8217;\u00e8 una raccolta di tutto Alatriste e penso che me la procurer\u00f2; vedo anche che il personaggio \u00e8 stato anche portato al cinema niente meno che da Viggo Mortensen e cercher\u00f2 di guardarmi anche quello. A suo tempo, fra l&#8217;altro, avevo letto anche <em>L&#8217;ombra dell&#8217;aquila<\/em>, di Perez-Reverte, un divertito bozzetto napoleonico, che mi era piaciuto molto, quindi per un attimo ho pensato che avrei potuto cercare qualcos&#8217;altro dell&#8217;autore &#8211; esplorare qualche altra serie. Avevo per\u00f2 un mezzo dubbio, forse un ricordo latente, o una impressione di nazionalismo spagnolo nella precedente lettura di Alatriste, e quindi prima ancora di frugare bibliografie ho cercato <em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Arturo_P%C3%A9rez-Reverte\">Wikipedia<\/a><\/em>. Ci trovo:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\n<p> Negli articoli che pubblica ogni domenica sulla rivista XLSemanal, critica aspramente la postmodernit\u00e0, il politically correct, l&#8217;ideologia di genere, il neoliberismo, il neoconservatorismo, la pedagogia critica, l&#8217;Unione Europea, il linguaggio inclusivo e il pensiero woke.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p>Hmm, credo per prudenza che mi limiter\u00f2 al 1600&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>The white company (A. 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