{"id":19557,"date":"2022-04-21T12:48:17","date_gmt":"2022-04-21T10:48:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=19557"},"modified":"2022-05-09T09:43:26","modified_gmt":"2022-05-09T07:43:26","slug":"la-figlia-della-franchise-e-la-prossima-guerra-civile-americana","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=19557","title":{"rendered":"La figlia della franchise e la prossima guerra civile americana"},"content":{"rendered":"\n<h2><em>The Investigator <\/em>(John Sandford, <em>Penguin<\/em>)<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-full\"><img data-attachment-id=\"19558\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=19558\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Letty01.png?fit=333%2C503\" data-orig-size=\"333,503\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Letty01\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Letty01.png?fit=199%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Letty01.png?fit=333%2C503\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"333\" height=\"503\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Letty01.png?resize=333%2C503\" alt=\"\" class=\"wp-image-19558\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Letty01.png?w=333 333w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Letty01.png?resize=199%2C300 199w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Letty01.png?resize=99%2C150 99w\" sizes=\"(max-width: 333px) 100vw, 333px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La serie di gialli <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=5825\">dedicati da John Sandford a Lucas Davenport<\/a> si \u00e8 pian piano espansa fino a diventare una vera e propria <em>franchise<\/em>: una seconda serie dedicata a un altro poliziotto del Minnesota, Virgil Flowers, con una serie di personaggi in comune con la serie principale, un paio di film, un incrocio con un&#8217;altra serie indipendente dedicata al ladro Kidd, e probabilmente qualche altra cosa che adesso non mi viene in mente.<\/p>\n\n\n\n<p>Con <em>The Investigator<\/em>, appena uscito, la <em>franchise<\/em> si arricchisce adesso di un&#8217;altra costola, dedicata alla figlia adottiva di Lucas, Letty, in un passaggio di consegne non esattamente comunissimo nella letteratura di genere credo fin dai tempi de <em>La figlia del Corsaro Nero<\/em> (onestamente, non mi vengono in mente molti altri esempi).<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 una scelta sorprendente: fra i vari comprimari che attorniano Lucas e che non hanno un ruolo diretto nelle indagini, Letty \u00e8 sempre stata quella che sembrava avere un potenziale inespresso che aspettasse solo di trovare il suo spazio, tanto che un paio d&#8217;anni fa Sandford fece un pesce d&#8217;aprile annunciando un falso romanzo tutto per lei e a molti lettori, me compreso, sembr\u00f2 una notizia non solo credibile ma assolutamente desiderabile.<\/p>\n\n\n\n<p>A parte una serie di comparsate ininfluenti, la vita di Letty nella saga si riassume cos\u00ec: cresce fino ai dodici anni con una madre alcolizzata in un qualche posto sperduto del Minnesota, mantenendo la famiglia con la vendita delle pellicce di scoiattoli o altri animali del genere che ha cacciato lei stessa, con le trappole o con un vecchio ferrovecchio calibro .22 il cui ricordo man mano nella saga assume proporzioni addirittura epiche. In <em>Naked Prey<\/em> la madre viene ammazzata da un poliziotto corrotto a cui Letty spara in due occasioni col famoso ferrovecchio senza riuscire ad ammazzarlo, ma questo basta perch\u00e9 Lucas e la moglie decidano di adottarla; in <em>Wicked Prey<\/em> Letty ha quattordici anni e mentre Lucas \u00e8 impegnato in primo piano in una indagine terroristica lei ingaggia sullo sfondo una sua partita di caccia personale con un vecchio avversario del padre che vorrebbe far male alla famiglia; in <em>Stolen Prey<\/em> due killer attaccano la casa di Lucas e Letty, pi\u00f9 o meno diciottenne, freddamente li elimina; in <em>Gathering Prey<\/em>, ormai all&#8217;universit\u00e0, prende a cuore la sorte di una vagabonda, si infiltra in un campo nomade solo per farsi spaccare il naso e lasciare la scena a Lucas (era la famosa dimostrazione della <em><a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14234\" data-type=\"post\" data-id=\"14234\">tecnica dell&#8217;elastico<\/a><\/em>). A parte i colleghi poliziotti di Lucas nessun altro comprimario ha mai avuto ruoli tanto attivi in tutta la serie, nemmeno Weather, la moglie di Lucas.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo dico subito: <em>The Investigator<\/em> non \u00e8 fra i romanzi migliori di Sandford. Non riesce a mantenere la tensione, l&#8217;indagine \u00e8 troppo facile e il lettore si chiede spesso se occorreva proprio aspettare Letty per trovare gli <em>enormi<\/em> indizi lasciati accuratamente in giro, il <em>cast<\/em> non funziona particolarmente e c&#8217;\u00e8 poca evoluzione dei personaggi di contorno e di Letty stessa (della quale ci viene fornita una quantit\u00e0 di riassunti delle avventure precedenti davvero indigesta); sul piano positivo, \u00e8 piacevole, scorrevole e si svolge sul panorama dei campi petroliferi del Texas occidentale, un ambiente distopico quant&#8217;altri mai, anche senza che Sandford intenda mostrarlo cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha per\u00f2 due elementi particolarmente interessanti: uno \u00e8 che l&#8217;operazione di sostituire o integrare il personaggio principale di una serie con la figlia (lo sarebbe anche se fosse un figlio, in realt\u00e0, ma chiss\u00e0 perch\u00e9 sono sempre figlie, in questi casi) \u00e8 abbastanza specifica da meritare attenzione a <em>come <\/em>Sandford la faccia e <em>cosa<\/em> dica della serie  e del suo lavoro facendola, anche magarti oltre le sue intenzioni esplicite.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi c&#8217;\u00e8 un altro motivo, ma lo dico dopo.<\/p>\n\n\n\n<h2><em>Have gun \u2013 wil kill<\/em><\/h2>\n\n\n\n<p>Il romanzo \u00e8 uscito il 12 aprile, ma vedo in giro che ha gi\u00e0 un buon numero di recensioni. Molti dei lettori hanno preso l&#8217;operazione come una sorta di <em>reboot<\/em> della serie, come se Sandford volesse semplicemente ringiovanire Lucas &#8211; che ormai \u00e8 ultracinquantenne &#8211; e riportarlo all&#8217;origine della carriera. Per alcuni aspetti sar\u00e0 anche vero: c&#8217;\u00e8 un passaggio, citatissimo, nel quale Lucas dice a Letty che hanno lo stesso tipo di approccio alla vita: sono entrambi <em>pragmatici<\/em> <em>fino all&#8217;asprezza<\/em> (&#8220;pragmatists, really harsh pragmatists&#8221;, direi: <em>fino alla mancanza di scrupoli<\/em>). In qualche modo l&#8217;operazione \u00e8 simile a quella fatta con l&#8217;altra serie derivata, quella di Virgil Flowers: quando Lucas \u00e8 diventato un pezzo grosso urbano, Virgil \u00e8 servito a mantenere le ambientazioni rurali che piacevano a una parte dei lettori e a continuare a focalizzarsi sul gusto dell&#8217;indagine rispetto al puro meccanismo di tensione prevalente nella serie principale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la visione di Letty come la riproposizione di Lucas giovane ignora le differenze: prima di tutto, Letty non \u00e8 formalmente una poliziotta; \u00e8 una sorta di consulente incaricata di ficcare il naso in angoli dove altri federali, troppo burocratizzati, non vanno a cercare. Risponde formalmente allo <em>staff <\/em>di un senatore che supervisiona il Dipartimento di Sicurezza Interna, non a superiori gerarchici (sulla improbabilit\u00e0 di tutta la situazione, essendo oltretutto Letty &#8211; per quanto superlaureata a Stanford &#8211; poco pi\u00f9 che ventenne, sorvolo). \u00c8 un tipo di posizione che assomiglia molto di pi\u00f9 al Lucas adulto e al protagonista di un romanzo minore, <em>Dead Watch<\/em>. <\/p>\n\n\n\n<p>E poi \u00e8 diverso il carattere del personaggio, che non riporta all&#8217;origine della serie, ma la radicalizza. Lucas \u00e8 sempre stato dipinto come un <em>cacciatore<\/em>, affascinato dalla competizione con <em>killer<\/em> letali e (quasi) altrettanto abili di lui. Un cacciatore talvolta spietato e certamente ruvido nei metodi d&#8217;indagine, un ex giocatore di <em>hockey<\/em> su ghiaccio abituato a rispondere colpo su colpo, un duro. In un paio dei primi romanzi Lucas si assume il ruolo di giuria, giudice e boia, poi Sandford ha deciso di attenuare il personaggio che, peraltro, ha avuto dall&#8217;inizio anche una sua fragilit\u00e0, come una depressione perennemente incipiente. E quando ha introdotto Flowers Sandford ha mantenuto la tendenza all&#8217;attenuazione: Virgil non \u00e8 neanche un cacciatore, per quanto abbia una percentuale eclatante di soluzione di casi: \u00e8 un <em>detective<\/em> nel senso classico del termine, e le sue avventure hanno spesso un tono scanzonato.<\/p>\n\n\n\n<p>Letty \u00e8 ruvida come il primo Lucas, con un carattere spigoloso: alza spesso la voce, ribatte verbalmente &#8211; non fisicamente, il cambio di genere conta &#8211; colpo su colpo, \u00e8 una dura, ma non \u00e8 n\u00e9 una cacciatrice n\u00e9 una <em>detective<\/em>: \u00e8 un&#8217;assassina, pura e semplice. <\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 un momento, il fatto grave della storia \u00e8 successo &#8211; cerco di non dare anticipazioni &#8211; e Letty, furiosa, si allontana dalla scena. Il collega le chiede dove stia andando, e lei risponde: \u00abA uccidere qualcuno\u00bb, e infatti vanno, tendono un agguato a un gruppo di cattivi e li ammazzano. Anche se Sandford mette gran cura a mostrare che la provocazione \u00e8 stata gravissima, non c&#8217;\u00e8 nessuna giuria e nessun giudice, solo carnefici che sparano senza preavviso: non c&#8217;\u00e8 nemmeno nessuna relazione, nessuna conoscenza diretta dei cattivi che porti a un desiderio <em>personale<\/em> di vendetta; Letty li uccide come altri darebbero un calcio a una pietra per sfogare la rabbia. <\/p>\n\n\n\n<p><em>Pragmatici fino<\/em> <em>all&#8217;asprezza<\/em>. Uhmmm.<\/p>\n\n\n\n<p>E c&#8217;\u00e8 nel romanzo un&#8217;ossessione insistita per le armi che rasenta il porno: quando per la prima volta il senatore propone a Letty il nuovo incarico menziona, <em>en passant<\/em>, che la cosa comporta il rilascio di un porto d&#8217;armi molto estensivo. Letty, che gi\u00e0 possiede un paio di pistole, non ha bisogno di sentire altro, accetta. Qualunque cosa che permetta di portare armi va bene. Nella lettura, all&#8217;ennesima visita al negozio dell&#8217;armaiolo, al poligono, a questo e quello, mi sono chiesto se Sandford non ci stia dicendo che la perdita del famoso ferrovecchio ha lasciato una specie di invidia del pene, o del calibro .22, che pu\u00f2 essere colmata solo con grossi pistoloni o, ancora meglio, con fucili d&#8217;assalto a pompa caricati a pallettoni.<\/p>\n\n\n\n<p>Peraltro: niente sesso, in questo romanzo. Solo pistoloni, nella vita di Letty, il che perlomeno porta fuori dello stereotipo per il quale nei romanzi di genere con protagoniste donne ci deve essere per forza la sottotrama sentimentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Sandford \u00e8 un democratico moderato, con un sottofondo libertario, proveniente dall&#8217;America interna: \u00e8 normale che i suoi personaggi, soprattutto Lucas ma perfino Virgil, possiedano armi e ne considerino l&#8217;uso non solo normale ma desiderabile in ogni situazione. Ma qui si va molto oltre, peraltro in una salsa perfettamente adatta ai tempi: quando Letty, seguendo l&#8217;avvertenza del collega, scopre che gli spioncini delle porte delle camere d&#8217;albergo sono spesso usati per spiare e anche riprendere le donne nella loro intimit\u00e0, fa una sua delle sue specifiche riflessioni di genere: <em>un altro motivo<\/em>, pensa, <em>perch\u00e9 alle donne si dovrebbe assegnare un&#8217;arma da fuoco fin dalla nascita<\/em>. <\/p>\n\n\n\n<p>E insomma, mi sono chiesto se sia un segno dei tempi che uno scrittore esperto come Sandford, che in un&#8217;altra vita dopotutto ha vinto un <em>Pulitzer<\/em>, dovendosi forgiare un nuovo personaggio per gli anni &#8217;20, abbia deciso di crearsi un&#8217;assassina armata fino ai denti appartenente alla generazione X, il cui femminismo passa per sparare meglio degli uomini e la cui pragmatica asprezza ha solo vincoli emotivi &#8211; se muoiono dei bambini piange &#8211; ma non morali. <\/p>\n\n\n\n<p>Un personaggio adatto alla prossima guerra civile americana, e questo ci porta al secondo motivo di interesse del romanzo.<\/p>\n\n\n\n<h2>L&#8217;insurrezione prossima ventura<\/h2>\n\n\n\n<p>Anni fa, recensendo indirettamente <em>Extreme Prey<\/em>, avevo scritto del gruppo dei cattivi di quel romanzo:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Ma la descrizione dell\u2019ambiente<em>&nbsp;alternativo, radicale, no global<\/em>&nbsp;(si possono usare molte etichette e sono tutte sbagliate, perch\u00e9 la collocazione originale dei protagonisti \u00e8 nella crisi rurale americana degli anni \u201980, un momento ignoto a noi europei) colpisce: non tanto perch\u00e9 questi ex attivisti sono ormai sessantenni o pi\u00f9, stanchi e imbolsiti, gente che \u00e8, in fondo, mestamente vinta (e infatti qualcuno decide l\u2019ultimo colpo di coda eclatante); ma perch\u00e9 si vede che il loro movimento, nella descrizione di Sandford, ha attraversato mutazioni genetiche ciascuna impercettibile ma complessivamente travolgenti: e quindi \u00e8 un ambiente che noi chiameremmo cospirazionista, che crede a qualunque cosa e fa proprie tutte le parole d\u2019ordine, purch\u00e9 siano&nbsp;<em>contro<\/em>, comprese alcune che gli dovrebbero parere aberranti; perplessi, gli analisti della polizia esaminano i volantini e non ci si raccapezzano: nel&nbsp;<em>patchwork<\/em>&nbsp;trovano parole d\u2019ordine di destra e sinistra e non ci capiscono niente.<\/p><p>Ripeto: \u00e8 un romanzetto, ma Sandford ha un discreto intuito&nbsp; e la descrizione colpisce chi conosce quel tipo di mondo e ne ritrova i limiti: e il dilaniarsi finale del gruppo che alla fine, saltati tutti i legami di militanza e solidariet\u00e0, finisce per darsi alla eliminazione reciproca e alla delazione, mi ha colpito molto pi\u00f9 del macello bombarolo finale sul quale invece Sandford indugia.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Era il 2017. Riletto oggi, dopo la sbornia <em>no-vax<\/em> e diverse altre cose, quel riferimento a  militanti che credono \u00aba qualunque cosa\u00bb e fanno \u00abproprie tutte le parole d\u2019ordine, purch\u00e9 siano&nbsp;<em>contro<\/em>, comprese alcune che gli dovrebbero parere aberranti\u00bb, mi porterebbe a confermare l&#8217;idea che Sandford abbia un \u00abdiscreto intuito\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il che \u00e8 preoccupante, perch\u00e9 <em>The investigator<\/em> mette in scena come avversari un gruppo di appartenenti alla destra estrema americana. L&#8217;azione eclatante che intendono compiere \u00e8 di tipo insurrezionale (cerco sempre di evitare anticipazioni). Non per modo di dire: un gruppo con una struttura militare che progetta un&#8217;azione armata, una contrapposizione diretta ai poteri dello Stato.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora: chi segue il dibattito americano sa che la ferita lasciata da Trump e la situazione di estrema contrapposizione politica del paese porta una parte dell&#8217;opinione pubblica a  ragionare sulla crisi della democrazia USA e sulla possibilit\u00e0 che questa crisi conduca a una qualche forma di conflagrazione violenta e diffusa; del resto l&#8217;assalto al parlamento \u00e8 evidentemente un trauma non ancora risolto.<\/p>\n\n\n\n<p>E quindi \u00e8 normale che uno scrittore di <em>fiction<\/em> da sempre attento all&#8217;attualit\u00e0 impasti questo materiale nel suo nuovo libro. Ma quello che colpisce nella rappresentazione \u00e8 l&#8217;ordinariet\u00e0 del tutto, la <em>normalit\u00e0<\/em> della situazione: \u00e8 chiaro che le autorit\u00e0 sono dipinte come preoccupate, ma anche mentre la situazione si dipana esplicitamente Sandford non mette mai in scena uno che dica: \u00abNon ci posso credere!\u00bb. Sovvertire con le armi i poteri dello Stato \u00e8 un crimine nello stesso campo di credibilit\u00e0 di fare una rapina o spacciare droga; Sandford sente il bisogno di creare giustificazioni narrative sul perch\u00e9 Letty possa andarsene in giro a indagare &#8211; perch\u00e9 giustamente \u00e8 incredibile &#8211; ma non sente la necessit\u00e0 di spingere il suo lettore a trovare credibile la cospirazione perch\u00e9 ritiene, evidentemente, che non ce ne sia bisogno, non pi\u00f9 della necessit\u00e0 di spiegare che nel Texas c&#8217;\u00e8 il petrolio: sono cose che si sanno.<\/p>\n\n\n\n<p>E, a fianco a questo, colpisce l&#8217;estrema <em>privatizzazione<\/em> della contrapposizione, che non \u00e8 descritta come lotta fra parti politiche, ma faida. Quando, al termine del romanzo, Sandford ricapitola le conclusioni scopriamo che un buon numero di cattivi sono stati consegnati alla giustizia &#8211; quindi l&#8217;ordine \u00e8 ristabilito &#8211; ma il dibattito politico ha ingoiato tutto e la situazione \u00e8 esattamente uguale a prima &#8211; quindi l&#8217;ordine <em>non<\/em> \u00e8 stato ristabilito &#8211; mentre la tensione rimane esclusivamente a livello personale: \u00abPrima o poi verremo a prenderti\u00bb, dicono a Letty al telefono. \u00abFatevi pure sotto, vi aspetto\u00bb, risponde lei. Una faida, appunto. Al lettore avido di <em>fiction<\/em> sembra una bella promessa. All&#8217;amante della democrazia, per quanto pesantemente imperfetta come quella americana, sembra agghiacciante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>The Investigator (John Sandford, Penguin) La serie di gialli dedicati da John Sandford a Lucas Davenport si \u00e8 pian piano<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":19558,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"Sull'ultimo romanzo di John Sandford, riflessioni su come ringiovanire una venerabile serie investigativa... e come sovvertire la democrazia americana.","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,56,13,68,12],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Letty01.png?fit=333%2C503","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-55r","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":6705,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=6705","url_meta":{"origin":19557,"position":0},"title":"Corazzate narrative: parlando ancora di Castle, Beckett, Derrick Storm e Nikki Heat","author":"Rufus","date":"13\/03\/2014","format":"video","excerpt":"Se avete letto il titolo di questo post e poi ascoltato il brano qui sopra vi sarete sentiti un po' confusi, credo. Che nesso c'\u00e8? Il fatto \u00e8 che da molto tempo avevo voglia di fare una puntata di Oggi parliamo di libri dedicata al tema delle franchise, o meglio\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/img.youtube.com\/vi\/4rQSJDLM8ZE\/0.jpg?resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":5825,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=5825","url_meta":{"origin":19557,"position":1},"title":"Lucas Davenport, giocatore di ruolo incompreso","author":"Rufus","date":"09\/01\/2014","format":"video","excerpt":"Credo che la puntata su Lucas Davenport e sul suo creatore John Sandford non sia male, ma riascoltandola ho avuto un attimo di rimpianto per avere scelto di concentrarmi su tematiche generali che riguardano soprattutto il funzionamento del mercato editoriale - il titolo dei libri\u00a0che rispecchia il fatto che un\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Sandford-Shadow-Prey.jpg?fit=303%2C475&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":8237,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8237","url_meta":{"origin":19557,"position":2},"title":"Inaspettate confutazioni della Bibbia nel Minnesota","author":"Rufus","date":"19\/08\/2014","format":false,"excerpt":"Storm front (John Sandford,\u00a0Penguin 2013) Ci sono molti libri che leggo e di cui non parlo qui sul\u00a0blog: sono quelli i cui autori sono ricorrenti, le riletture periodiche in sequenza di tutti i romanzi della Austen o, come in questo periodo, di Patrick O'Brian o Raymond Chandler o ancora le\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Storm-front-Sandford-Flowers.jpg?fit=680%2C1200&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":4594,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=4594","url_meta":{"origin":19557,"position":3},"title":"La musica che metter\u00f2, se me la consigliate","author":"Rufus","date":"10\/10\/2013","format":false,"excerpt":"Sono ripartite su Radio Kalaritana le trasmissioni di Oggi parliamo di libri. Ok, breve riassunto pubblicitario: vado in onda il gioved\u00ec alle 19,10 e in replica il venerd\u00ec alle 8,30 del mattino sui 97.5 FM (o in streaming). La trasmissione ha anche una sua pagina Facebook che dopo la pausa\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/535033_144686819023383_216259237_n.jpg?fit=960%2C960&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/535033_144686819023383_216259237_n.jpg?fit=960%2C960&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/535033_144686819023383_216259237_n.jpg?fit=960%2C960&resize=700%2C400 2x"},"classes":[]},{"id":7827,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=7827","url_meta":{"origin":19557,"position":4},"title":"Generi da riscoprire","author":"Rufus","date":"24\/06\/2014","format":false,"excerpt":"In questo periodo oltre a libri \"nuovi\" sto rileggendo due serie di romanzi che ho gi\u00e0 abbondantemente letto e riletto. Una \u00e8 la serie di romanzi navali di Patrick O'Brian\u00a0e l'altra sono i gialli di Raymond Chandler con protagonista Philip Marlowe.\u00a0Potenza del palmare: ti porti dietro\u00a0un sacco di libri e\u2026","rel":"","context":"In &quot;Cappe e spade&quot;","block_context":{"text":"Cappe e spade","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=70"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/Silken-prey.jpg?fit=260%2C393&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":20704,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=20704","url_meta":{"origin":19557,"position":5},"title":"Letture poliglotte e enciclopediche","author":"Rufus","date":"22\/08\/2025","format":false,"excerpt":"Mi sono accorto da poco che le mie letture hanno preso una china piuttosto particolare. Il poliglotta involontario Quest'anno ho letto in contemporanea cose in lingue diverse, in una maniera che non mi era mai capitata prima: ho finito da poco, finalmente, le avventure complete del Capitano Alatriste di Arturo\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/IMG20240609170850-scaled.jpg?fit=1200%2C900&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/IMG20240609170850-scaled.jpg?fit=1200%2C900&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/IMG20240609170850-scaled.jpg?fit=1200%2C900&resize=700%2C400 2x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/IMG20240609170850-scaled.jpg?fit=1200%2C900&resize=1050%2C600 3x"},"classes":[]}],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19557"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19557"}],"version-history":[{"count":7,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19557\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":19566,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19557\/revisions\/19566"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/19558"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19557"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19557"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19557"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}