{"id":1865,"date":"2013-01-18T19:50:58","date_gmt":"2013-01-18T18:50:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=1865"},"modified":"2022-01-19T13:33:35","modified_gmt":"2022-01-19T12:33:35","slug":"vi-manca-lidea-per-un-gioco-di-ruolo-ecco","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=1865","title":{"rendered":"Vi manca l&#8217;idea per un gioco di ruolo? Ecco&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>In questo periodo ho pi\u00f9 cose da scrivere che tempo a disposizione. E mi sono anche accorto che sebbene la scritta <em>Giochi<\/em> campeggi sul men\u00f9 principale, sebbene mi dichiari orgogliosamente un giocatore, sinora non ho parlato quasi mai di giochi.<\/p>\n<p>L&#8217;articolo che state per leggere nasce da queste due osservazioni.\u00a0Mi capita di leggere articoli e di pensare: <em>con questo ci si potrebbe scrivere uno scenario fantastico<\/em>; ho deciso di condividerli, per dare un&#8217;aria pi\u00f9 <em>ludica<\/em> a questo <em>blog.<\/em> Il primo di questi articoli mi \u00e8 stato suggerito da <a href=\"http:\/\/www.wired.com\/\"><em>Wired<\/em><\/a>, e riguarda la crittografia. Ve lo\u00a0riassumo qui sotto, rimandandovi all&#8217;articolo originale per maggiori particolari (se avr\u00f2 abbastanza tempo cercher\u00f2 prima o poi di tradurlo integralmente). Le immagini non sono quelle dell&#8217;<a href=\"http:\/\/www.wired.com\/dangerroom\/2012\/12\/codes\">articolo originale<\/a>, che immagino siano di propriet\u00e0 di <em>Wired<\/em>, ma altre prese da <em>Wikipedia<\/em>. Al riassunto aggiungo qualche altra informazione.<\/p>\n<h2>Crittografie: sette codici indistruttibili?<\/h2>\n<p>La crittografia, compresa l&#8217;abilit\u00e0 di decifrare i codici segreti altrui, \u00e8 tradizionalmente considerata parte rilevante del lavoro degli agenti segreti (temo che nella realt\u00e0 occupi pi\u00f9 o meno lo stesso spazio di altre attivit\u00e0, quali sedurre belle donne, lanciarsi da treni in corsa, disinnescare ordigni nucleari e neutralizzare a mani nude dayaki armati di lanciafiamme, ma non stiamo troppo a sottilizzare).<\/p>\n<p>In realt\u00e0 invece la crittografia comprende tutto un <em>milieu <\/em>di operatori, alcuni professionali, altri semplici amatori. L&#8217;uso del <em>computer<\/em> \u00e8 di rigore, ma alcuni codici vengono risolti attraverso la pura manifestazione dell&#8217;ingegno. Questa piccola e selezionata comunit\u00e0 hai i suoi <em>Graal<\/em>, cio\u00e8 dei codici che sinora hanno resistito a tutti gli sforzi di decifrazione. <em>Wired<\/em> ne elenca sette, ricamando anche sulle storie, obiettivamente intriganti, che li accompagnano. Li elenco qui sotto.<\/p>\n<h3>Il manoscritto Voynich<\/h3>\n<p>Perfetto per storie <em>horror<\/em> (gli amanti del <em>Richiamo di Cthulhu<\/em> drizzino le orecchie):<\/p>\n<blockquote><p><a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=2013\" rel=\"attachment wp-att-2013\"><img data-attachment-id=\"2013\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=2013\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/voynich.jpg?fit=411%2C300\" data-orig-size=\"411,300\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"voynich\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/voynich.jpg?fit=300%2C218\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/voynich.jpg?fit=411%2C300\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2013\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/voynich.jpg?resize=300%2C218\" alt=\"voynich\" width=\"300\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/voynich.jpg?resize=300%2C218 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/voynich.jpg?w=411 411w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Pochi testi crittografati sono tanto misteriosi &#8211; e intriganti &#8211; come il manoscritto Voynich, un libro databile all&#8217;Italia del XV o XVI secolo, scritto in una lingua che nessuno pu\u00f2 capire, su un argomento che nessuno riesce a immaginare e che comprende illustrazioni di piante che non esistono. In pi\u00f9 ci sono simboli zodiacali, carte astrologiche, illustrazioni di erbe medicinali e <a href=\"http:\/\/beinecke.library.yale.edu\/dl_crosscollex\/SetsSearchExecXC.asp?srchtype=ITEM\">disegni di donne nude che fanno il bagno<\/a> collegate a strani tubi. Le 246 pagine di pergamena di capretto del manoscritto\u00a0forse dovevano servire a studi di alchimia o di medicina medievale, ma nessuno lo sa per certo.<\/p><\/blockquote>\n<p>Una <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Manoscritto_Voynich\">descrizione del manoscritto Voynich in italiano<\/a> c&#8217;\u00e8 su <em>Wikipedia<\/em>, che avanza pure l&#8217;ipotesi di un falso destinato a ingannare l&#8217;Imperatore Rodolfo II, con spunti per intrighi internazionali, ambientati nel\u00a0XVI-XVII secolo, piuttosto promettenti. Non \u00e8 che il manoscritto Voynich non sia proprio mai stato utilizzato nella cultura <em>pop<\/em> &#8211; tra l&#8217;altro anche in Italia da Valerio Evangelisti &#8211; ma \u00e8 ancora in quello <em>status<\/em>\u00a0semisconosciuto tranne che in ambienti <em>nerd<\/em> selezionati che\u00a0lo rende perfetto come base per un gioco di narrazione (e, da quello che vedo, la soluzione <em>ovvia,<\/em> che l&#8217;abbia scritto un&#8217;entit\u00e0 aliena naufragata sulla Terra per descrivere il proprio mondo di origine, non \u00e8 mai stata utilizzata).<\/p>\n<h3>I cifrari Beale<\/h3>\n<p>Non \u00e8 chiaro se i cifrari Beale siano una beffa (o un&#8217;invenzione letteraria) o una realt\u00e0. Teoricamente per\u00f2 decrittarli darebbe l&#8217;indicazione per mettere le mani su un enorme tesoro (parliamo di <em>tonnellate<\/em> d&#8217;oro), sepolto da qualche parte in Virginia. &#8220;Beale&#8221; sta per il misterioso Thomas Jefferson Beale, l&#8217;uomo che avrebbe nascosto il tesoro e lasciato tre fogli con le indicazioni per ritrovarlo: il primo indica il tipo di tesoro, il secondo e il terzo il luogo preciso in cui \u00e8 sepolto (o i modi per venirne in possesso). Il problema \u00e8 che\u00a0la chiave del codice \u00e8 basata su un altro testo scritto (nel caso del primo cifrario, la <em>Dichiarazione di Indipendenza degli USA<\/em>) e nessuno sa quali siano i libri usati per cifrare il secondo e terzo documento.<\/p>\n<p><em>Wired<\/em> registra la possibilit\u00e0 della beffa puramente come un&#8217;ipotesi, la <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cifrario_Beale\"><em>pagina di Wikipedia<\/em><\/a> \u00e8 molto pi\u00f9 sbilanciata a favore di questa idea, ma il bello nei giochi di narrazione \u00e8 che l&#8217;autenticit\u00e0 del documento non \u00e8 necessaria: per esempio si potrebbe creare un&#8217;avventura contemporanea bellissima in cui un gruppo di truffatori tenta di spacciare le false chiavi necessarie per decifrare il documento&#8230; In alternativa il periodo di pubblicazione del libello contenente i cifrari Beale (il 1885) o quello in cui Beale avrebbe nascosto il tesoro (il 1817) permetterebbe di gestire storie <em>western<\/em> o della Frontiera piuttosto diverse dal solito.<\/p>\n<h3>Dorabella<\/h3>\n<blockquote><p><a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=2016\" rel=\"attachment wp-att-2016\"><img data-attachment-id=\"2016\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=2016\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/2010-09-24-dorabella-cipher.gif?fit=348%2C144\" data-orig-size=\"348,144\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"2010-09-24-dorabella-cipher\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/2010-09-24-dorabella-cipher.gif?fit=300%2C124\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/2010-09-24-dorabella-cipher.gif?fit=348%2C144\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2016\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/2010-09-24-dorabella-cipher.gif?resize=300%2C124\" alt=\"2010-09-24-dorabella-cipher\" width=\"300\" height=\"124\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Nel 1897, il compositore quarantenne Edward Elgar invi\u00f2 questa lettera crittografata alla ventitreenne Dora Penny, la figliastra di un suo amico. \u00abChe messaggio cifrato invia un uomo a una ragazza con la met\u00e0 dei suoi anni?\u00bb. Bella domanda. \u00c8 una lettera d&#8217;amore dolciastra e un po&#8217; inquietante? \u00c8 uno spartito crittografato?<\/p><\/blockquote>\n<p>Devo dire che ci\u00f2 che mi intriga del <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cifrario_Dorabella\">cifrario Dorabella<\/a> \u00e8 questo sottofondo sentimentale al suo mistero: sono pi\u00f9 curioso di conoscere i sentimenti che agitavano il cuore del maturo Elgar che non di immaginare una storia d&#8217;avventura legata al cifrario.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, a pensarci meglio: ci sono tracce di un uso di cifrari simili, da parte di Elgar, lungo tutta la sua vita: un comportamento evidentemente da appartenente a setta segreta &#8211; forse un gruppo di musicisti intenti a riprodurre l&#8217;aliena musica di R&#8217;lyeh, l&#8217;orrida filastrocca della citt\u00e0 dannata in cui entit\u00e0 innominabili dormono un sonno lungo eoni?<\/p>\n<p>Pi\u00f9 in tema: Elgar scrisse le <em>Variazioni Enigma<\/em>, in cui ogni strumento suona il contrappunto a una melodia-chiave che non \u00e8 per\u00f2 svelata nella partitura, nemmeno in nota. Dicono che la famosa macchina tedesca <em>Enigma<\/em> della II Guerra Mondiale avesse ricevuto il suo nome in riferimento ad Elgar e alle sue <em>Variazioni<\/em>: forse c&#8217;era <em>davvero<\/em> qualcosa sotto&#8230;<\/p>\n<h3>Taman Shud<\/h3>\n<blockquote><p><a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=2017\" rel=\"attachment wp-att-2017\"><img data-attachment-id=\"2017\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=2017\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/taman-shud.jpg?fit=1802%2C1440\" data-orig-size=\"1802,1440\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"taman shud\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/taman-shud.jpg?fit=300%2C239\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/taman-shud.jpg?fit=510%2C407\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-2017\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/taman-shud.jpg?resize=300%2C239\" alt=\"taman shud\" width=\"300\" height=\"239\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/taman-shud.jpg?resize=300%2C239 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/taman-shud.jpg?resize=1024%2C818 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/taman-shud.jpg?resize=700%2C559 700w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/taman-shud.jpg?w=1802 1802w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/taman-shud.jpg?w=1600 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Il fatto che un codice venga trovato nelle tasche di un morto lo rende naturalmente pi\u00f9 interessante. Il 1 dicembre del 1948 il corpo di un uomo ben vestito ma per il resto inidentificabile &#8211; generalmente noto come l&#8217;Umo di Somerton &#8211; fu trovato vicino a una spiaggia di Adelaide, in Australia, senza segni evidenti di trauma. A oggi non si sa come sia morto, e appariva in eccellente forma fisica (potrebbe essere stato ucciso da un veleno non rilevabile). I suoi vestiti non avevano etichette: sotto ogni punto di vista \u00e8 come se non fosse mai esistito. Questi indizi hanno portato all&#8217;ipotesi che l&#8217;Uomo di Somerton avesse dei disturbi mentali e abbia commesso un suicidio, o che fosse una spia sovietica che sia stata scoperta e eliminata.<\/p>\n<p>Adesso arriva la parte pi\u00f9 strana. All&#8217;interno di una taschina pi\u00f9 piccola &#8211; uno scomparto per l&#8217;orologio all&#8217;interno della tasca dei pantaloni &#8211; c&#8217;era un pezzetto di carta con le parole &#8220;Taman Shud&#8221;, che in Persiano vuol dire &#8220;finito&#8221;. Il pezzetto di carta fu in seguito collegato a una copia del <em>Rubaiyat<\/em> di Omar Khayyam, abbandonata sul sedile posteriore di un&#8217;auto lasciata aperta, la notte del presunto omicidio, in un luogo in cui si suppone che la vittima sia passata prima della morte. Sul retro del libro c&#8217;erano cinque righe di lettere in codice, scritte a matita.<\/p><\/blockquote>\n<p>No, ok, su questo non vale neanche la pena di dare suggerimenti: ogni narratore degno di questo nome star\u00e0 gi\u00e0 buttando gi\u00f9 il suo scenario&#8230;<\/p>\n<p><em>Hmmmm<\/em>, non vale la pena&#8230; per\u00f2 la mia idea la dico lo stesso: su una spiaggia di una parte qualunque del mondo, al giorno d&#8217;oggi, viene ritrovato un <em>altro<\/em> morto misterioso. E anche questo ha un biglietto strappato dal <em>Rubaiyat<\/em> con scritto &#8220;Taman Shud&#8221;. Ma nel retro della sua copia&#8230;<\/p>\n<h3>Il codice dell&#8217;assassino dello Zodiaco<\/h3>\n<blockquote><p>Negli anni &#8217;60 e nei primi anni &#8217;70 un assassino serale terrorizz\u00f2 la California settentrionale. Lasci\u00f2 dietrod i s\u00e9 due crittogrammi: uno, da 408 carateri, fu decifrato in un paio di giorni. L&#8217;altro, di 340 caratteri, rimane un enigma pi\u00f9 di quattro decennni dopo. Il <em>killer<\/em> dello Zodiaco non \u00e8 stato mai arrestato.<\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=2018\" rel=\"attachment wp-att-2018\"><img data-attachment-id=\"2018\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=2018\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/zodiac-code.jpg?fit=634%2C453\" data-orig-size=\"634,453\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"zodiac code\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/zodiac-code.jpg?fit=300%2C214\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/zodiac-code.jpg?fit=510%2C364\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-2018\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/zodiac-code.jpg?resize=300%2C214\" alt=\"zodiac code\" width=\"300\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/zodiac-code.jpg?resize=300%2C214 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/zodiac-code.jpg?w=634 634w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>La <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Killer_dello_Zodiaco\">pagina di <em>Wikipedia<\/em><\/a> spiega perch\u00e9 questo <em>serial killer<\/em> sia noto come &#8220;assassino dello Zodiaco&#8221;. Da un punto di vista narrativo l&#8217;ovvia pista da seguire \u00e8 questa: cosa succederebbe se <em>oggi<\/em> qualcuno dichiarasse di essere in grado di decifrare le lettere dello Zodiaco? Un <em>serial killer<\/em> ultrasettantenne che abbandoni il suo pensionamento per dare la caccia agli importuni che minacciano il suo meritato riposo sarebbe un cambio di passo interessante per una campagna e un avversario che i giocatori probabilmente non incontrano spesso&#8230;<\/p>\n<h3>\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Kryptos\">Kryptos<\/a><\/h3>\n<p>Beh, questo \u00e8 fantastico. Una specie di scherzo fra amici:<\/p>\n<blockquote><p>All&#8217;esterno del quartier generale della CIA a Langley si trova la scultura &#8220;Kryptos&#8221;, una installazione creata dall&#8217;artista Jim Sanborn con l&#8217;aiuto dell&#8217;ex crittografo della CIA Ed Scheidt. Il codice della scultura contiene quattro sezioni, con 869 caratteri crittografati in totale. Tre di queste sezioni sono state risolte (agli analisti dell&#8217;Agenzia ci sono voluti sette anni). La quarta sezione coi suoi 97 caratteri, nota come &#8220;K4&#8221;, rimane un mistero.<\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=2019\" rel=\"attachment wp-att-2019\"><img data-attachment-id=\"2019\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=2019\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Kryptos01_1.jpg?fit=640%2C512\" data-orig-size=\"640,512\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"Kryptos01_1\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Kryptos01_1.jpg?fit=300%2C240\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Kryptos01_1.jpg?fit=510%2C408\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2019\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Kryptos01_1.jpg?resize=300%2C240\" alt=\"Kryptos01_1\" width=\"300\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Kryptos01_1.jpg?resize=300%2C240 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Kryptos01_1.jpg?w=640 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a>Va bene, forse Sanborn e Scheidt non avevano in mente niente di male: creare una specie di palestra pubblica per crittografi; oppure l&#8217;installazione \u00e8 anche una forma di selezione per i nuovi agenti: risolvi il codice, entra nella CIA, girerai il mondo. D&#8217;altra parte le tre sezioni sinora decodificate sono innocenti: il resoconto dell&#8217;apertura della Tomba di Tutankhamon, uno scherzo su un &#8220;luogo che contiene molti segreti&#8221; con le coordinate geografiche dei sotterranei del quartier generale della CIA. Bene, tutta roba innocente.<\/p>\n<p>Ma se Scheidt invece avesse messo l\u00ec, sotto gli occhi di tutti, un Segreto Che Non Deve Essere Rivelato? Forse a Langley c&#8217;\u00e8 qualcuno che non dorme la notte, chiedendosi quale sia il contenuto di <em>K4<\/em> e se \u00e8 tale da comprometterlo&#8230; Peraltro, codici da risolvere messi cos\u00ec, sotto gli occhi di tutti, riprendono l&#8217;antico tema della Spada nella Roccia: solo chi risolve <em>K4<\/em> sar\u00e0 degno di entrare negli <em>Skulls&amp;Bones<\/em>, dove gli verranno rivelati i Protocolli Segreti di Washington&#8230; (alternativamente: <em>K4<\/em> \u00e8 <em>davvero<\/em> uno strumento per selezionare nuovi agenti, ma non per la CIA, bens\u00ec per un servizio segreto pi\u00f9 segreto ancora&#8230;).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo periodo ho pi\u00f9 cose da scrivere che tempo a disposizione. E mi sono anche accorto che sebbene la<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2013,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[70,52,9,56],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/voynich.jpg?fit=411%2C300","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-u5","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":5769,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=5769","url_meta":{"origin":1865,"position":0},"title":"Giochi che dicono qualcosa","author":"Rufus","date":"06\/01\/2014","format":false,"excerpt":"Il tema dell'uso del gioco come strumento educativo o per esprimere opinioni \u00e8 stato dibattuto in molte forme (anche su questo blog). 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