{"id":18471,"date":"2021-02-26T14:06:22","date_gmt":"2021-02-26T13:06:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=18471"},"modified":"2022-02-03T10:21:52","modified_gmt":"2022-02-03T09:21:52","slug":"treni-passeggeri","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=18471","title":{"rendered":"Treni passeggeri"},"content":{"rendered":"\n<p>Stamattina, mentre mi facevo la doccia, riflettevo sulla mia esperienza dentro una serie di organizzazioni politiche. \u00c8 da quando ho passato i sedici anni che non sono pi\u00f9 stato iscritto a un partito, ma da allora ho fondato un certo numero di associazioni culturali e una banca, ho fatto parte di innumerevoli comitati, organizzazioni, tavoli di lavoro, commissioni, gruppi, movimenti, assemblee, campagne, coordinamenti, cabale e congreghe e una certa esperienza me la sono fatta.<\/p>\n\n\n\n<p>E stamattina, sotto la doccia, pensavo che \u00e8 stata una settimana complicata in un paio di questi splendidi luoghi di impegno sociale, e mi dicevo: \u00abUna campagna politica non \u00e8 un treno passeggeri\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img data-attachment-id=\"18474\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=18474\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Treno-indiano.jpg?fit=1280%2C720\" data-orig-size=\"1280,720\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Treno-indiano\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Treno-indiano.jpg?fit=300%2C169\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Treno-indiano.jpg?fit=510%2C287\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Treno-indiano.jpg?resize=800%2C450\" alt=\"\" class=\"wp-image-18474\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Treno-indiano.jpg?w=1280 1280w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Treno-indiano.jpg?resize=300%2C169 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Treno-indiano.jpg?resize=510%2C287 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Treno-indiano.jpg?resize=150%2C84 150w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Cosa intendevo dire? Per rimanere nella metafora, che una campagna politica (poniamo: vogliamo che il Comune ci faccia potare il giardinetto sotto casa) \u00e8 piuttosto come un treno merci: serve a portare a destinazione qualcosa. C&#8217;\u00e8 un punto di partenza e uno di arrivo e un risultato da raggiungere, e finisce l\u00ec. Chi sale sul treno merci lavora per far raggiungere quella destinazione e la parola chiave \u00e8 &#8220;lavora&#8221;: il viaggio lo deve fare la merce, le persone sono strumentali a quell&#8217;obiettivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul treno passeggeri, invece, si sale per mille motivi, tutti personali: per fare solo un pezzo di strada, per andare a trovare una persona cara, per andare a divertirsi, per fuggire, per fare incontri e perdersi negli occhi della compagna di viaggio, i suoi occhi il pi\u00f9 bel paesaggio. Anche per andare a lavorare: ma il lavoro inizia quando si arriva, non durante, e anche chi apre il computer e inizia a lavorare in treno fa un lavoro che col viaggio non ha niente a che fare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ognuno sale col suo bagaglio, se le mette nella sua cappelliera e alla fine se lo riprende e se lo porta via. E nel viaggio ognuno si fa gli affari suoi e continua la vita che fa sempre: ci sono quelli che chiacchierano e quelli che si mettono a dormire, chi gioca col cellulare, chi chiama i parenti per fargli la telecronaca, chi \u00e8 abituato a fare il cascamorto e attacca bottone con la ragazza di fronte, chi beve e si fionda al bar. Il viaggio sul treno merci invece \u00e8 una parentesi: quello che fai di solito lo lasci a terra e casomai lo riprenderai quando arrivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando il treno merci arriva a destinazione, il viaggio \u00e8 finito. Quando arriva il treno passeggeri, tutti scendono e comincia la vera avventura.<\/p>\n\n\n\n<p>Naturalmente ci sono eccezioni: come per gli <em>hobo<\/em> americani, si pu\u00f2 viaggiare sul treno merci da clandestini per farsi portare da qualche parte o semplicemente per andare via di l\u00e0. Ci sono quelli che viaggiano sul tetto, in mancanza di meglio. Una certa quantit\u00e0 di queste storie finisce male, oppure non finisce, nel senso che il treno troppo carico \u00e8 costretto ad andare a passo d&#8217;uomo e non arriva da nessuna parte. O magari si possono trovare delle combinazioni accettabili e limitate come quei personaggi conradiani che per cercare fortuna si trovavano a essere gli unici passeggeri su una bananiera liberiana diretta a Zanzibar. Ma sono eccezioni, ed \u00e8 bene che sappiamo che noi, di solito, non siamo personaggi conradiani.<\/p>\n\n\n\n<p>Certo, spesso i treni merci sono grandi e un po&#8217; di posto per i bagagli personali c&#8217;\u00e8: uno spazietto per una borsa di sogni, uno zaino di desiderio di cambiare il mondo, quattro astucci con i miei obiettivi personali, perfino il <em>necessaire<\/em> per fare bella figura e passare per un gran figo e un <em>leader<\/em> insostituibile. Ma tutta questa roba funziona fin tanto che l&#8217;obiettivo del treno continua a essere quello di portare a destinazione la merce principale. Quei casi in cui ci affittiamo un treno tutti insieme per spostare da qui a l\u00e0 un certo numero di oggetti di ciascuno si chiamano cooperative e non sono movimenti politici, ma imprese economiche. Quelli in cui ognuno carica quello che gli pare e non c&#8217;\u00e8 nemmeno un accordo preventivo sul percorso si chiamano  assalti alla diligenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Per definizione i treni merci non sono belli e non sono poetici. Sono perfino bruttini, talvolta sgradevoli. Ci sono innumerevoli canzoni sui treni passeggeri, ma nessuno ha mai dedicato un&#8217;ode al treno merci. Ma le battaglie politiche si sono vinte quando si \u00e8 stati capaci di portare a destinazione i treni merci.<\/p>\n\n\n\n<p>Ragionare sulla politica in questo modo \u00e8 necessario ma, ovviamente, problematico. Prima di tutto perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 il problema delle alleanze e dei desideri: c&#8217;\u00e8 un sacco di gente che vorrebbe viaggiare sulla nostra campagna, e che in questo modo sembrerebbe tagliata fuori. Non \u00e8 cos\u00ec, e fuori del treno ci deve essere posto per tutti: per quelli che lo riforniscono, per quelli che sorvegliano i binari, per chi aziona gli scambi, per chi costruisce i depositi d&#8217;acqua sul percorso, per chi mette i soldi per pagare il viaggio, per chi carica e scarica, per chi annuncia in stazione che il treno sta arrivando e perfino per quelli che vanno lungo i binari a fare ciao ciao con il fazzoletto. Dir\u00f2 di pi\u00f9: anche per quelli che non hanno fatto nulla ma vogliono piangere di gioia al solo vedere una foto del treno mentre finalmente entra in stazione. <\/p>\n\n\n\n<p>Le campagne hanno bisogno di reti e di alleanze e di incarnare gli ideali e le aspirazioni delle persone. Ma reti e alleanze e ideali e aspirazioni non possono sostituirsi al puro fatto materiale di una merce che si deve spostare da qui a l\u00ec. I treni merci, l&#8217;ho detto, sono bruttini, prosaici. Non sono adatti a tutti: c&#8217;\u00e8 un sacco di gente che invece vorrebbe sostituire reti e alleanze e appartenenze e aspirazioni e ideali al prosaico spostamento fisico da l\u00e0 a qua. Quella gente, per le campagne, \u00e8 un danno: che siano signorine sensibili, uomini del destino, maestrine dalla penna rossa, ribelli esistenziali, primedonne o commissari politici.<\/p>\n\n\n\n<p>E l&#8217;altro problema \u00e8 che anche tanto appello alla disciplina nasconde una tentazione e un pericolo. Che la merce diventi pi\u00f9 importante delle persone, o che le persone diventino esse stesse merce: le pagine pi\u00f9 vergognose della nostra storia recente sono esattamente legate a vagoni piombati e a treni merci che trasportavano persone che si voleva far diventare cose. \u00c8 un pericolo grande, da cui guardarsi sempre, anche nel piccolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma niente pu\u00f2 cambiare il fatto centrale: le campagne politiche non sono treni passeggeri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi sotto la doccia pensavo alle campagne politiche. Come se fossero treni.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":18474,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"Oggi sotto la doccia pensavo alle campagne politiche. \nCome se fossero treni","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,57,17,59,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Treno-indiano.jpg?fit=1280%2C720","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-4NV","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":18211,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=18211","url_meta":{"origin":18471,"position":0},"title":"Guerra Civile Z &#8211; la serie","author":"Rufus","date":"18\/07\/2020","format":false,"excerpt":"L'altro giorno, sotto la doccia, pensavo all'ultimo libro che sto leggendo. 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