{"id":17806,"date":"2020-02-13T16:01:27","date_gmt":"2020-02-13T15:01:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=17806"},"modified":"2022-02-18T10:56:55","modified_gmt":"2022-02-18T09:56:55","slug":"qui-non-si-fa-letteratura","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=17806","title":{"rendered":"Qui non si fa letteratura"},"content":{"rendered":"\n<p>Sabato sono stato invitato dal compare e compagno socio <em>Fabbricastorie <\/em>Andrea Assorgia a fare un seminario sulle narrazioni per gli alunni del primo anno della sua <em><a href=\"http:\/\/www.gamemakeracademy.it\/\">Game Maker Academy<\/a><\/em>. Era anche l&#8217;ultima attivit\u00e0 ufficiale di <em>PlayRooms<\/em>, ma per fortuna il Centro proseguir\u00e0 l&#8217;attivit\u00e0, quindi niente tristezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Devo dire che ho avuto il privilegio di lavorare con un gruppo molto simpatico e mi sono divertito molto (credo anche loro, fatta la tara che anche se non davo voti a nessuno per loro era pur sempre formazione, e quindi studio e fatica).<\/p>\n\n\n\n<p>Le <em>slide<\/em> che ho usato sono quelle di un seminario precedente, anche se molto rimaneggiate. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed alignwide is-type-rich is-provider-slideshare wp-block-embed-slideshare\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Di cosa sono fatte le storie (v. 3_0)\" src=\"https:\/\/www.slideshare.net\/slideshow\/embed_code\/key\/4ZqluGVIYzqUlh\" width=\"427\" height=\"356\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" style=\"border:1px solid #CCC; border-width:1px; margin-bottom:5px; max-width: 100%;\" allowfullscreen> <\/iframe> <div style=\"margin-bottom:5px\"> <strong> <a href=\"https:\/\/www.slideshare.net\/RobertoSedda1\/di-cosa-sono-fatte-le-storie-v-30\" title=\"Di cosa sono fatte le storie (v. 3_0)\" target=\"_blank\">Di cosa sono fatte le storie (v. 3_0)<\/a> <\/strong> from <strong><a href=\"https:\/\/www.slideshare.net\/RobertoSedda1\" target=\"_blank\">Roberto Sedda<\/a><\/strong> <\/div>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 durante il seminario in un paio di momenti ho improvvisato e in altri, come \u00e8 naturale, ci siamo dilungati o abbiamo cominciato a discutere andando a toccare argomenti non previsti, e anche se dopo il seminario ho ulteriormente rimaneggiato le <em>slide<\/em> per tenerne conto \u00e8 evidente che non si pu\u00f2 dare conto della freschezza e spontaneit\u00e0 del lavoro fatto: se qualcuno \u00e8 interessato magari mi faccia un fischio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono per\u00f2 un paio di cose alle quali sto pensando in questo periodo e che in parte sono saltate fuori durante il seminario, e magari le appunto qui a futura memoria.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di tutto, ho molto sottolineato che scrivere storie per i giochi non \u00e8 <em>fare letteratura<\/em>: non solo perch\u00e9 i mezzi espressivi sono diversi, non solo perch\u00e9 il rapporto che si stabilisce fra lettore e scrittore \u00e8 radicalmente diverso da quello che agisce fra giocatore e autore (questo lo trovate accennato nelle <em>slide<\/em>), ma anche perch\u00e9 i giochi, anche quelli pi\u00f9 intensamente narrativi, non <em>parlano<\/em> tramite la storia e cercare di ignorarlo vuol dire, probabilmente, fare cattiva letteratura e anche brutti giochi. Mi sembra, al momento, molto pi\u00f9 fecondo tornare a studiare Bogost e la sua retorica procedurale e il modello <em>DPE <\/em>(Dinamiche, Gioco, Esperienza) di Brian Winn. Lo so che detto cos\u00ec sembrano cose esoteriche e astruse, ma invece sono due articoli piuttosto semplici e, anche qui, chi fosse interessato  mi faccia un fischio e gli fornisco i materiali (in ogni caso, credo che preparer\u00f2 un nuovo seminario o corso breve e lo proporr\u00f2 ad Andrea per i suoi studenti o a <em>PlayRooms<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p>Per chiudere sulla cattiva letteratura: avevo continuamente la tentazione di citare Guccini <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>per\u00f2 non ho mai detto che a canzoni<br \/>si fan rivoluzioni<br \/>si possa far poesia<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>ma siccome tutti i partecipanti al seminario avevano un&#8217;et\u00e0 dove avrebbero potuto essere miei figli e sono in un periodo nel quale ho il complesso del <em>boomer<\/em> mi sono astenuto, credo erroneamente: magari diventavamo tutti <em>fan<\/em> di Guccini.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed alignwide is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"800\" height=\"450\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/mwGWwAXyePQ?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation\"><\/iframe><\/span>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Il secondo aspetto interessante \u00e8 che, come ci eravamo ripromessi pi\u00f9 volte coi <em>Fabbricastorie<\/em> senza farlo per bene, ho variato appositamente gli esercizi usati in altre occasioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Funzionano lo stesso. Anzi: funzionano benissimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora: non \u00e8 strano. Lo sappiamo, perch\u00e9 noi, al nostro interno, li abbiamo provati molte volte. Per\u00f2 \u00e8 stato interessante lo stesso, e anche piuttosto appagante. Scusate se mi prendo un attimo per segnalarlo ai miei compagni: siamo bravi, ecco.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img data-attachment-id=\"17808\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=17808\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Da-Propp-a-Vonnegut-GMA.jpg?fit=960%2C720\" data-orig-size=\"960,720\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Da-Propp-a-Vonnegut-GMA\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Da-Propp-a-Vonnegut-GMA.jpg?fit=300%2C225\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Da-Propp-a-Vonnegut-GMA.jpg?fit=510%2C383\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"600\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Da-Propp-a-Vonnegut-GMA.jpg?resize=800%2C600\" alt=\"\" class=\"wp-image-17808\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Da-Propp-a-Vonnegut-GMA.jpg?w=960 960w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Da-Propp-a-Vonnegut-GMA.jpg?resize=300%2C225 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Da-Propp-a-Vonnegut-GMA.jpg?resize=510%2C383 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Da-Propp-a-Vonnegut-GMA.jpg?resize=150%2C113 150w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><figcaption>La carrozza \u00e8 stata l&#8217;elemento ricorrente di tutto il seminario<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Anche qui: ricordarsi che gli esercizi funzionano e sono applicabili a un sacco di situazioni diverse apre la possibilit\u00e0 di cominciare a organizzare tutta una nuova generazione di attivit\u00e0 e seminari, o aggiornare vecchie attivit\u00e0 di successo come <em>Please, inser<\/em>t<em> story <\/em>proponendole in chiave diversa.<\/p>\n\n\n\n<p>Fra parentesi: le nostre attivit\u00e0 di creazione condivisa di elementi narrativi era (\u00e8) molto condizionata dalla sua origine nel campo dei giochi di ruolo, e incontrava un ostacolo nel fatto che il potenziale arbitro di gioco (come il potenziale scrittore) tende a percepirsi come singolo, e quindi a non sentire il bisogno di creare ambientazioni o trame condivise. Per gli scrittori in erba la resistenza \u00e8 dello stesso tipo. Un <em>team <\/em>di sviluppo di un <em>videogame<\/em>, al contrario, \u00e8 un collettivo per definizione e questo modo di approcciarsi alla narrazione mi sembra un modo naturale di coinvolgere fin dall&#8217;inizio anche gli sviluppatori e i creativi in campo grafico o musicale, ottenendo magari una migliore sintonia di tutto il gruppo. Se avessi avuto pi\u00f9 tempo avrei impostato su questo il <em>debriefing<\/em> dell&#8217;attivit\u00e0 coi partecipanti, ma abbiamo sforato tutti i tempi e non abbiamo potuto, peccato.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-full\"><img data-attachment-id=\"17807\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=17807\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Da-Propp-a-Vonnegut-GMA-2.jpg?fit=960%2C720\" data-orig-size=\"960,720\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Da-Propp-a-Vonnegut-GMA-2\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Da-Propp-a-Vonnegut-GMA-2.jpg?fit=300%2C225\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Da-Propp-a-Vonnegut-GMA-2.jpg?fit=510%2C383\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"600\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Da-Propp-a-Vonnegut-GMA-2.jpg?resize=800%2C600\" alt=\"\" class=\"wp-image-17807\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Da-Propp-a-Vonnegut-GMA-2.jpg?w=960 960w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Da-Propp-a-Vonnegut-GMA-2.jpg?resize=300%2C225 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Da-Propp-a-Vonnegut-GMA-2.jpg?resize=510%2C383 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Da-Propp-a-Vonnegut-GMA-2.jpg?resize=150%2C113 150w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il terzo punto complessivo a proposito del seminario \u00e8 che mi sono convinto, definitivamente, che <em>storytelling<\/em> e scrittura creativa nel campo del gioco hanno (dovrebbero avere) pochissimo spazio. \u00c8 chiaro che io, gi\u00e0 alla base, ho nei confronti di entrambi molta diffidenza, perch\u00e9 richiamano sospettosamente la <em>gamification<\/em> o gli aspetti pi\u00f9 banalmente commerciali dello sviluppo di giochi, ma non si tratta solo di questo: il punto \u00e8 che lo <em>storytelling<\/em> pu\u00f2 trovare un&#8217;applicazione molto limitata solo nei <em>serious games<\/em>, e gli strumenti abituali della scrittura creativa comunemente proposti possono dare solo frutti abbastanza limitati. Il gioco richiede, invece, approcci narrativi specifici che sono forzatamente diversi: abbastanza simili da indurre in confusione, ma alla fine <em>davvero <\/em>diversi.<\/p>\n\n\n\n<p>La sorpresa, casomai, \u00e8 che cominciando a studiare queste cose trovo pochissimo a disposizione. Pochissimo. <\/p>\n\n\n\n<p>Che \u00e8 una cosa che trovo affascinante, fantastica. Cos\u00ec tanto da imparare e tutto da scoprire. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 anche uno dei motivi per i quali, durante il seminario, ho insistito cos\u00ec tanto sull&#8217;uso di <em><a href=\"https:\/\/tvtropes.org\/\">TvTropes<\/a><\/em>: perch\u00e9 se ho ragione, cio\u00e8 se \u00e8 vero che non si tratta tanto di acquisire metodi diciamo <em>brillanti <\/em>di narrazione, come quando ti insegnano lo <em>storytelling<\/em> o la scrittura creativa, ma piuttosto imparare a maneggiare con confidenza il brodo narrativo nel quale siamo immersi, allora costruirsi un vocabolario comune e dei quadri di riferimento sar\u00e0 indispensabile, e <em>TvTropes<\/em> questo lo fa benissimo, oltre a fornire un elenco sterminato di esempi per ciascun tropo narrativo (per esempio, il <a href=\"https:\/\/tvtropes.org\/pmwiki\/pmwiki.php\/Main\/DefiantStoneThrow\"><em>coraggioso tiro di pietra<\/em><\/a> a opera del <a href=\"https:\/\/tvtropes.org\/pmwiki\/pmwiki.php\/Main\/BadassBystander\"><em>combattivo passante<\/em><\/a>).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato sono stato invitato dal compare e compagno socio Fabbricastorie Andrea Assorgia a fare un seminario sulle narrazioni per gli<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":17808,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[70,52,56,17,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Da-Propp-a-Vonnegut-GMA.jpg?fit=960%2C720","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-4Dc","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":9698,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=9698","url_meta":{"origin":17806,"position":0},"title":"Mondi che funzionano. 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