{"id":17519,"date":"2019-11-15T17:13:49","date_gmt":"2019-11-15T16:13:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=17519"},"modified":"2019-11-29T20:10:04","modified_gmt":"2019-11-29T19:10:04","slug":"il-giardino-delle-sediette","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=17519","title":{"rendered":"Il giardino delle sediette"},"content":{"rendered":"\n<p>Ho visto ieri per la prima volta in teatro, dopo un inconsapevole ritardo di tutta una vita e con <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=12380\">un vago senso di colpa che mi accompagnava dal 2016<\/a>. L&#8217;allestimento era quello di Alessandro Serra (lo stesso regista della <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14766\">tragedia scozz&#8230; barbaricina<\/a>), presentato al <em>Teatro Massimo<\/em> in prima nazionale (ma la nostra era gi\u00e0 una delle prime repliche.<\/p>\n\n\n\n<p>Avevo, basandomi sulla stima per quel che avevo visto in <em>Macbettu<\/em>, delle grandissime aspettative, forse perfino esagerate. Al termine dello spettacolo, mentre applaudivo convinto ero magari un pochino deluso. Lo spettacolo \u00e8 molto bello, l&#8217;allestimento molto riuscito, la gestione dello spazio scenico e delle luci &#8211; con dei cromatismi straordinari &#8211; magistrale, ma per lunghi tratti della prima parte (il primo atto che riunisce i il primo e secondo atto originari) mi \u00e8 mancato forse un briciolo di energia (o di colpo allo stomaco) in pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Serra gioca sull&#8217;ambientazione nella <em>stanza dei bambini<\/em> della casa nella quale sono ambientate le prime scene, usando come unico strumento scenico, a parte qualche tavolino da t\u00e8, una serie di sedie, sgabellini e seggiolini tutti lievemente troppo bassi perch\u00e9 gli attori vi si siedano in pose, diciamo cos\u00ec, da <em>adulti<\/em>, e interrompe continuamente i dialoghi fin troppo impegnativi di \u010cechov con improvvisi momenti nei quali gli attori prendono, piantano tutto e iniziano  trastullarsi come ragazzini, come se in fondo non fossero mai usciti da quella stanza e da quell&#8217;et\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><img data-attachment-id=\"17521\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=17521\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Ilgiardinodeiciliegi_phASerra_3_.png?fit=1200%2C750\" data-orig-size=\"1200,750\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Ilgiardinodeiciliegi_phASerra_3_\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Ilgiardinodeiciliegi_phASerra_3_.png?fit=300%2C188\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Ilgiardinodeiciliegi_phASerra_3_.png?fit=510%2C319\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"510\" height=\"319\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Ilgiardinodeiciliegi_phASerra_3_.png?resize=510%2C319\" alt=\"\" class=\"wp-image-17521\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Ilgiardinodeiciliegi_phASerra_3_.png?resize=510%2C319 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Ilgiardinodeiciliegi_phASerra_3_.png?resize=300%2C188 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Ilgiardinodeiciliegi_phASerra_3_.png?resize=150%2C94 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Ilgiardinodeiciliegi_phASerra_3_.png?w=1200 1200w\" sizes=\"(max-width: 510px) 100vw, 510px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Sono due metafore piuttosto potenti, che suggeriscono con forza l&#8217;idea di questi aristocratici e del loro <em>entourage<\/em> che, di fronte alla rovina imminente, non sono capaci di uscire dal loro infantilismo col suo corollario di vizi, debolezze, sperperi, menzogne autoassolutorie, divagazioni, fantasie iperboliche, e quindi sono incapaci di prendere atto della realt\u00e0. O magari suggeriscono l&#8217;idea del valore affettivo che ha la casa, nella quale sono stati bambini spensierati e felici. O ancora, incarnano il desiderio di tornare a essere protetti nel bozzolo dell&#8217;infanzia, al sicuro dal mondo terribile che sta fuori.<\/p>\n\n\n\n<p>Io preferisco la prima ipotesi, ma probabilmente sono tutte vere.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto potenti, per\u00f2, le due metafore non riescono completamente a creare unit\u00e0 nella materia drammatica e a dare conto dei discorsi da <em>adulti<\/em> che i personaggi fanno e dei comportamenti che hanno, e ogni tanto sembrano gestite in maniera piuttosto forzata: al momento dell&#8217;intervallo mi dicevo che mi aspettavo, per la seconda parte, un&#8217;idea o un gesto che riassumesse tutto e facesse coagulare tutte le varie divagazioni in un&#8217;unica materia. Una specie di coniglio dal cappello, forse.<\/p>\n\n\n\n<p>Invece nella seconda parte Serra sceglie un altro approccio, e cambia tono facendo entrare attori e spettatori in una lunga galleria tragica in cui il senso doloroso si rivela sempre pi\u00f9 sopraffacente, fino a recuperare le sediette, in una catasta finale, come simbolo della tristezza e desolazione calate sulla casa ormai diroccata.<\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 nella seconda parte un lavoro sulle luci, le ombre e i materiali notevole, che accentua la sensazione &#8211; a seconda che lo spazio acquisti pi\u00f9 o meno profondit\u00e0 &#8211; di stare assistendo a una specie di recita dentro una casa di bambole o di vedere come un quadro impressionista che diventa tridimensionale. Poi improvvisamente le luci virano al freddo, non pi\u00f9 ai gialli e bianchi opachi visti fino a quel momento, e siamo fuori, in mezzo alle cataste di materiali degli operai, quando il muro viene abbattuto. \u00c8 un lavoro notevole che accentua il senso di lutto e di disperazione ed \u00e8 davvero molto, molto bello. <\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 \u00e8 anche un po&#8217; pi\u00f9 facile, in un certo senso. La prima parte, che magari mi \u00e8 sembrata meno riuscita, per\u00f2 affronta e tenta di dar conto di tante sfumature: qui la cifra interpretativa \u00e8 unica (e, peraltro, secondo me corretta, considerato quel che \u010cechov ha messo nell&#8217;ultima scena).<\/p>\n\n\n\n<p>Le ragazze sedute davanti a noi, bont\u00e0 loro, hanno trovato lo spettacolo <em>un po&#8217; lento<\/em>. Mi sono commosso pensando che quando andavamo al cinema trent&#8217;anni fa e pi\u00f9 si usava la stessa blanda espressione per catalogare i film drammatici tedeschi e le commedie psicologiche francesi, per dire che non ci erano piaciuti  senza fare brutta figura con gli amici cinefili. A me \u00e8 sembrato invece un solido pezzo di bravura teatrale con delle idee molto interessanti, attori bravi, una seconda parte che acchiappa il cuore  e lo strangola progressivamente e&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>&#8230; ah, dimenticavo.  A me le questioni sociali proposte da \u010cechov, nella resa che ne fa lo spettacolo, mi sono sembrate richiamare un sacco di tematiche contemporanee, ma proprio pari pari.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8230; e per niente invecchiato dal punto di vista sociale ma ricco di richiami alla contemporaneit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Resta al Massimo anche oggi e domani: immagino che qualche biglietto ci sia ancora, e consiglio di andarci.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho visto ieri per la prima volta in teatro, dopo un inconsapevole ritardo di tutta una vita e con un<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":17521,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"Il giardino delle sediette. Bell'allestimento al Massimo de \"Il giardino dei ciliegi\" con la regia di Alessando Serra.","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,56,101,12],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/Ilgiardinodeiciliegi_phASerra_3_.png?fit=1200%2C750","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-4yz","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":14766,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14766","url_meta":{"origin":17519,"position":0},"title":"La tragedia barbaricina","author":"Rufus","date":"02\/03\/2018","format":false,"excerpt":"Visto che io sono riuscito a vederlo nella prima recita cagliaritana e lo spettacolo resta al Teatro Massimo fino a domenica, mi sembra opportuno invitare tutti ad andare a vedere\u00a0Macbettu, adattamento a cura di Alessandro Serra del Mac... ehm, della tragedia scozzese di Shakespeare: \u00e8 gi\u00e0 stato a Cagliari l'anno\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Macbettu-3.jpg?fit=1200%2C750&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Macbettu-3.jpg?fit=1200%2C750&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Macbettu-3.jpg?fit=1200%2C750&resize=700%2C400 2x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Macbettu-3.jpg?fit=1200%2C750&resize=1050%2C600 3x"},"classes":[]},{"id":16231,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=16231","url_meta":{"origin":17519,"position":1},"title":"Repertori e cataloghi","author":"Rufus","date":"07\/02\/2019","format":false,"excerpt":"La settimana scorsa ho visto al teatro Argentina di Roma La\u00a0tragedia\u00a0del\u00a0vendicatore di Thomas Middleton, che contrariamente a quello che crede Google\u00a0non\u00a0\u00e8\u00a0un\u00a0parente\u00a0della\u00a0Duchessa\u00a0di Cambridge\u00a0ma\u00a0un autore di teatro pi\u00f9 o meno contemporaneo di Shakespeare. Parentesi: siccome Middleton \u00e8 stato attivo soprattutto dopo la morte della Regina Elisabetta non \u00e8 corretto definirlo un esponente\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Middleton.jpg?fit=1200%2C900&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Middleton.jpg?fit=1200%2C900&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Middleton.jpg?fit=1200%2C900&resize=700%2C400 2x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/Middleton.jpg?fit=1200%2C900&resize=1050%2C600 3x"},"classes":[]},{"id":12955,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=12955","url_meta":{"origin":17519,"position":2},"title":"Il provinciale va a teatro","author":"Rufus","date":"15\/12\/2016","format":false,"excerpt":"La settimana scorsa io e Maria Bonaria siamo stati a Roma per il ponte dell'Immacolata. Riflettevo, poi, che la nostra vacanza aveva un vago sapore austeniano (vedi alla voce: madamigelle in citt\u00e0 per la stagione), nel senso che le nostre attivit\u00e0 sono consistite\u00a0in cose che anche le signorine ottocentesche a\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/LehmanTrilogy_h.jpg?fit=1200%2C675&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/LehmanTrilogy_h.jpg?fit=1200%2C675&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/LehmanTrilogy_h.jpg?fit=1200%2C675&resize=700%2C400 2x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/LehmanTrilogy_h.jpg?fit=1200%2C675&resize=1050%2C600 3x"},"classes":[]},{"id":8570,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8570","url_meta":{"origin":17519,"position":3},"title":"Cose che capitano a teatro","author":"Rufus","date":"06\/10\/2014","format":false,"excerpt":"Venerd\u00ec sono andato a teatro con Maria Bonaria a vedere uno spettacolo gratuito, Canzoni senza terra di e con Enrico Bonavera. \u00c8 stato molto divertente, Bonavera molto bravo e il tutto mi ha ricordato un vecchissimo spettacolo con Maurizio Micheli, Mi voleva Strehler, che a suo tempo mi era piaciuto\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/cajka_teatri-di-mare.jpg?fit=436%2C230&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":16944,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=16944","url_meta":{"origin":17519,"position":4},"title":"Teatro al cinema","author":"Rufus","date":"29\/07\/2019","format":false,"excerpt":"Ho visto la settimana scorsa, praticamente per caso, Il flauto magico di Piazza Vittorio, riproposizione del quasi omonimo spettacolo teatrale (e disco), tratto ovviamente dal Flauto magico di Mozart. https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=pc8RlfTNk1U Ero con Maria Bonaria e il Subcomandante Marcos e ci siamo tutti e tre divertiti molto: consiglio la visione senza\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Flauto-magico.jpg?fit=1200%2C675&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Flauto-magico.jpg?fit=1200%2C675&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Flauto-magico.jpg?fit=1200%2C675&resize=700%2C400 2x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Flauto-magico.jpg?fit=1200%2C675&resize=1050%2C600 3x"},"classes":[]},{"id":14686,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14686","url_meta":{"origin":17519,"position":5},"title":"Come lacrime nella pioggia&#8230; (fate girare!!)","author":"Rufus","date":"15\/02\/2018","format":false,"excerpt":"Quella sera ero solo. Di solito a teatro andavo con il mio amico Alberto, a quell'epoca, ma quella sera, non so perch\u00e9, ero solo. Cio\u00e8, teatro. La cosa strana \u00e8 che al Bastione, dove era annunciato lo spettacolo, non c'era palco.\u00a0Nemmeno sedie, per la verit\u00e0, e quindi ero abbastanza perplesso.\u2026","rel":"","context":"In &quot;Famiglia&quot;","block_context":{"text":"Famiglia","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=86"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Dimonis.jpg?fit=1024%2C659&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Dimonis.jpg?fit=1024%2C659&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Dimonis.jpg?fit=1024%2C659&resize=700%2C400 2x"},"classes":[]}],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17519"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17519"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17519\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17522,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17519\/revisions\/17522"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17521"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17519"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17519"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17519"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}