{"id":17368,"date":"2019-09-27T19:01:18","date_gmt":"2019-09-27T17:01:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=17368"},"modified":"2019-10-10T16:35:54","modified_gmt":"2019-10-10T14:35:54","slug":"iniziazioni-alla-resistenza","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=17368","title":{"rendered":"Iniziazioni alla Resistenza"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image alignwide\"><img data-attachment-id=\"17371\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=17371\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Partigiani-Asiago.jpg?fit=1024%2C721\" data-orig-size=\"1024,721\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;Foto di gruppo dei \\&quot;piccoli maestri\\&quot;, si riconoscono (da destra) Benedetto Galla, Lelio Spanevello, Dante Caneva, Luigi Meneghello. archivio effigie&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;archivio effigie&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Partigiani Asiago\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;Foto di gruppo dei &#8220;piccoli maestri&#8221;, si riconoscono (da destra) Benedetto Galla, Lelio Spanevello, Dante Caneva, Luigi Meneghello. archivio effigie&lt;\/p&gt;\n\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Partigiani-Asiago.jpg?fit=300%2C211\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Partigiani-Asiago.jpg?fit=510%2C359\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"563\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Partigiani-Asiago.jpg?resize=800%2C563\" alt=\"\" class=\"wp-image-17371\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Partigiani-Asiago.jpg?w=1024 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Partigiani-Asiago.jpg?resize=150%2C106 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Partigiani-Asiago.jpg?resize=300%2C211 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Partigiani-Asiago.jpg?resize=510%2C359 510w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><figcaption>Foto di gruppo dei &#8220;piccoli maestri&#8221;, si riconoscono (da destra) Benedetto Galla, Lelio Spanevello, Dante Caneva, Luigi Meneghello. archivio effigie<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Con le messi dell&#8217;estate, coi primi frutti, maturavano anche le nuove leve partigiane. Arrivavano reclute, e noi andavamo a prenderle nelle prime ore della notte, in vari punti delle colline; venivano dalla citt\u00e0 e dai paesi, in piccoli gruppi; erano giovani per lo pi\u00f9; poche ore prima avevano lasciato le case e le famiglie; erano stati condotti ai piedi del monte da apposite staffette, e avviati per una stradicciola in salita; a una svolta prendevano il primo <em>Alto-l\u00e0<\/em>, e forse la sensazione di star facendo una ragazzata si mescolava con una certa tremarella. Poi li prendevamo in consegna; l&#8217;idea era di sistemarli in forme semi-autonome, come nostri satelliti. Spiegavamo l&#8217;impianto orografico della zona, i reparti confinanti, l&#8217;armamento, e concludevamo: \u00abVi ambienterete subito\u00bb. Per ambientarli gli si dava qualcosa da fare, ancora al primo giorno, una piccola spedizione in pianura, una missioncina a un reparto vicino. Berto arriv\u00f2 una notte, con un amico, e alla mattina li mandammo dal Negro a prendere alcuni caricatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Partirono di buon passo canticchiando motivi di canzoni; qualcosa di mezzo fra gli Aspiranti e la Giovane Montagna.<\/p>\n\n\n\n<p>Si vedeva che erano ragazzini bene allevati, puntuali alle messe, anzi certamente capaci di rispondervi di persona, prodotti tipici dei nostri oratori vicentini, queste forge di chierichetti-calciatori e di cantori.-alpinisti. Non erano per\u00f2 ragazzi bigotti, anzi allegri e perfino scanzonati: non avrebbero mai detto una bestemmia, ma le brutte parole s\u00ec, come i bambini. Il loro interesse per la Resistenza era difficile da valutare. Dice Berto che quando arriv\u00f2 su da noi, io che ero a riceverli, dopo le prime accoglienze, gli domandai severamente: \u00abPerch\u00e9 sei qua, tu?\u00bb e lui, preso alla sprovvista, non sapendo cosa altro dirmi, sperando di farmi piacere, disse: \u00abPer la bandiera della Patria\u00bb. Sfortunatamente io avevo la luna, e gli dissi ancora pi\u00f9 severamente: \u00abE cosa te ne importa a te della bandiera della Patria?\u00bb (ma non dissi <em>te ne<\/em> <em>importa<\/em>). Berto aggiornandosi immediatamente, disse: \u00abNon me ne importa un fico secco\u00bb; e io gli dissi con estrema severit\u00e0: \u00abPerch\u00e9?\u00bb. Qui Berto smise di rispondere, e pensava: &#8220;Si vede che questa \u00e8 la banda dei perch\u00e9&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma questi due s&#8217;incamminarono verso i crinali di Torreselle canticchiando canzoni, a mezza mattina. &#8220;Puri e forti&#8221; pensavo; &#8220;sempre primi sulle vette: simpatici per\u00f2&#8221;. Ritornarono molto pallidi, nel tardo pomeriggio. <\/p>\n\n\n\n<p>Erano stati accolti cordialmente, al reparto del Negro. Era un ambiente pittoresco; c&#8217;era un po&#8217; di trambusto, perch\u00e9 quella mattina era in programma la distribuzione delle camicie. \u00abPotete assistere anche voi\u00bb disse il Commissario. Erano arrivate dal cielo, con le armi e il formaggio canadese; erano le solite camicie militari inglesi, quelle di panno cachi, con gli attraenti taschini a trapezio. Berto e il suo compagno, vestiti in borghese, concepirono una mezza speranza di beneficiare della distribuzione anche loro. Un aiuto chiam\u00f2 l&#8217;adunata, e i partigiani vennero a frotte, raggruppandosi davanti al Negro e al Commissario. Berto e il suo amico erano aggregati a questo gruppetto delle autorit\u00e0. Il cielo era alto e sereno.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Commissario cominci\u00f2 a parlare con la sua aria negligente, e annunci\u00f2 ufficialmente la distribuzione delle camicie. \u00abSiamo un po&#8217; scarsi anche di scarpe\u00bb disse; \u00abma intanto cominciamo con le camicie\u00bb. Lui personalmente era in ciabatte di pezza color cenere: era sempre cos\u00ec, e la cosa si addiceva alla sua aria negligente; pareva un vezzo, un modo di viziare i piedi. Era un uomo rachitico, che strascicava i piedi e le parole; appoggiava le mani, come uno che \u00e8 stanco, al piccolo mitragliatore fuori ordinanza che gli pendeva dal collo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abDato che siamo radunati\u00bb, diceva \u00abne approfittiamo anche per fare un controllo delle armi per conto del Comando di Brigata. \u00c8 una formalit\u00e0\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli aiuti si misero a fare il giro, e i partigiani consegnavano le armi. Improvvisamente si fece un trambusto, un rimescolio come quando si aizzano delle bestie. Il gruppo dei partigiani disarmati si allarg\u00f2 formando un semicerchio: in mezzo, stretti fra tre o quattro sgherri con le canne puntate, c&#8217;erano due uomini con le mani in alto. <\/p>\n\n\n\n<p>Erano visibilmente due fratelli, abbastanza anziani, molto robusti. &#8220;Che sia una specie di Vestizione?&#8221; si domandava Berto. I ginocchi impensieriti si facevano anche loro delle piccole domande.<\/p>\n\n\n\n<p>Le canne degli sgherri erano disposte a raggiera; il Commissario aveva fatto qualche passo avanti, sempre appoggiando le mani al suo piccolo mitragliatore. Ora faceva perno sul calcagno del piede sinistro, e con la punta della ciabatta di pezza accompagnava le parole. Diceva: \u00abRiale Giovanni e Riale Saverio, colpevoli di furto, condannati a morte. L&#8217;esecuzione avr\u00e0 luogo ora\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>I due fratelli gridarono: \u00abNo, dio-ladro!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Commissario grid\u00f2: \u00abS\u00ec, dio-boia!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il resto del dibattito si svolse concitatamente, ciascuna parte portando gli argomenti dell&#8217;altra.<\/p>\n\n\n\n<p>Riale Giovanni e Riale Saverio: \u00abDio-boia!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Commissario: \u00abDio-ladro!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Riale Giovanni e Riale Saverio: \u00abDio-ladro!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Commissario: \u00abDio-boia!\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora il Commissario sparava, sempre continuando a sostenere il suo punto di vista; i due fratelli, rimbeccando, comniciarono a scendere e si accartocciarono. I ginocchi di Berto battevano forte e a Berto pareva che il battito si sentisse.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Commissario torn\u00f2 indietro un paio di passi ciabattando, e disse a Berto: \u00abVista la mira?\u00bb poi diede disposizioni per la riconsegna delle armi. Berto guard\u00f2 di sfuggita i due fratelli accartocciati: sul corpo avevano spruzzi scuri che si allargavano.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa fu la distribuzione delle camicie. Da allora Berto e il suo amico ogni volta che veniva annunciata qualche distribuzione, trasalivano.<\/p>\n\n\n\n<p>(Luigi Meneghello, <em>I piccoli maestri<\/em>)<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con le messi dell&#8217;estate, coi primi frutti, maturavano anche le nuove leve partigiane. 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