{"id":17260,"date":"2019-09-20T14:52:50","date_gmt":"2019-09-20T12:52:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=17260"},"modified":"2019-11-21T15:19:54","modified_gmt":"2019-11-21T14:19:54","slug":"troppo-scura-per-tutti-i-gusti","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=17260","title":{"rendered":"Troppo scura per tutti i gusti"},"content":{"rendered":"\n<p>Il solito aggregatore di notizie mi ha passato, l&#8217;altro giorno, la notizia che Jennifer Aniston <a href=\"https:\/\/www.instyle.com\/celebrity\/jennifer-aniston-october-2019-cover-story\">ha posato per la rivista <\/a><em><a href=\"https:\/\/www.instyle.com\/celebrity\/jennifer-aniston-october-2019-cover-story\">In Style<\/a> <\/em>in occasione dei suoi cinquant&#8217;anni. La Aniston \u00e8 sempre bellissima, la sua carriera procede spedita sotto punti di vista molti diversi, e insomma era l&#8217;occasione di celebrarla e di scrivere un po&#8217; di banalit\u00e0 su una donna che ha attraversato diverse fasi culturali rimanendo un&#8217;icona, su come i cinquant&#8217;anni oggi siano appena l&#8217;inizio della parte migliore della tua vita, su come avere una pelle meravigliosa, su come mantenersi giovani &#8211; evitando di parlare di tutti proprio tutti i mezzi da utilizzare &#8211; e cose cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide\"><img data-attachment-id=\"17262\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=17262\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Aniston-3.jpg?fit=540%2C734\" data-orig-size=\"540,734\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Aniston-3\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Aniston-3.jpg?fit=221%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Aniston-3.jpg?fit=510%2C693\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"540\" height=\"734\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Aniston-3.jpg?resize=540%2C734\" alt=\"\" class=\"wp-image-17262\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Aniston-3.jpg?w=540 540w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Aniston-3.jpg?resize=110%2C150 110w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Aniston-3.jpg?resize=221%2C300 221w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Aniston-3.jpg?resize=510%2C693 510w\" sizes=\"(max-width: 540px) 100vw, 540px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><figcaption><em>&#8220;Pupa eterna&#8221;<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Purtroppo tutta la celebrazione \u00e8 stata rovinata da una polemica piuttosto feroce legata a una delle cinque foto a corredo dell&#8217;articolo, quella che vedete qui sopra. Le varie foto riprendevano pose di bellissime donne degli anni &#8217;60 e &#8217;70, come la Deneuve, Verushka,  Lauren Hutton, Brigitte Bardot e Charlotte Rampling. Quella in discussione, ispirata a Verushka e all&#8217;ossessione per l&#8217;abbronzatura degli anni &#8217;60, non \u00e8 piaciuta.<\/p>\n\n\n\n<p>Evito appositamente di dire: <em>non \u00e8 piaciuta ai <\/em>fan<em>.<\/em> Chi pu\u00f2 mai sapere chi sono i <em>fan, <\/em>quanti sono e cosa pensano? Piuttosto, un certo numero di persone su <em>Instagram<\/em> hanno trovato da ridire e l&#8217;hanno scritto a commento delle foto pubblicate da <em>In Style<\/em>: Jennifer era troppo <em>scura<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>La recriminazione non era tanto basata su criteri estetici, e neppure aveva a che fare con il trucco elaborato &#8211; o con la chirurgia estetica &#8211; che nasconde artificialmente i difetti di una donna che ha pur sempre cinquant&#8217;anni. O meglio: anche queste cose sono state discusse, ma il problema era principalmente ideologico e aveva a che fare con questioni, sostanzialmente, di tipo razziale.<\/p>\n\n\n\n<h2>In cui si fa una parentesi terminologica<\/h2>\n\n\n\n<p>Il <em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Blackface\">blackface<\/a><\/em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Blackface\"> <\/a>\u00e8 stato un elemento culturale tipico del XIX e XX secolo per il quale, all&#8217;interno di contesti musicali o teatrali o cinematografici, attori bianchi interpretavano il ruolo di africani o afroamericani scurendosi la faccia e assumendo altre caratteristiche fisiche stereotipate (capelli ricci, labbra rosse molto pronunciate, denti bianchissimi). Come tutti i fenomeni culturali durati a lungo e che hanno attraversato luoghi e culture diverse \u00e8 difficile dare un giudizio uniforme sul fenomeno: c&#8217;era dentro la pura e semplice derisione, la stereotipizzazione di culture complesse fino a farle diventare pure e semplici macchiette, il fatto che in vari casi gli artisti neri erano emarginati e sostituiti da bianchi travestiti e il fatto che la cultura nera era saccheggiata dai banchi, ma anche contaminazioni culturali che funzionavano nei due sensi, puro gusto del travestimento, tradizioni popolari molto antiche e un sacco di altre cose.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli Stati Uniti alcune manifestazioni di <em>blackface <\/em>sono tab\u00f9 dal tempo delle lotte per i diritti civili e la parit\u00e0 razziale: alcune meritatamente e altre perch\u00e9, semplicemente, non pi\u00f9 considerate di buon gusto o interessanti. Negli ultimi tempi il bigottismo dei <em>talebani<\/em> del politicamente corretto ha incrociato il tema con quello pi\u00f9 ampio dell&#8217;<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Cultural_appropriation\">appropriazione culturale<\/a> [ho messo il <em>link<\/em> a <em>Wiki<\/em> in inglese perch\u00e9 la corrispondente voce italiana liquida troppo sbrigativamente e negativamente il concetto; su <em>Il Tascabile<\/em> Giulia Blasi offre una <a href=\"https:\/\/www.iltascabile.com\/societa\/appropriazione-culturale\/\">visione in italiano pi\u00f9 completa<\/a> di <em>Wiki<\/em>, partendo da un famoso<a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/commentisfree\/2016\/sep\/13\/lionel-shrivers-full-speech-i-hope-the-concept-of-cultural-appropriation-is-a-passing-fad\"> discorso della scrittrice Lionel Shriver<\/a> che anche io avrei voluto tradurre da tempo; la buona educazione di sinistra della Blasi le impedisce di essere <em>tranchant<\/em> come le esagerazioni nell&#8217;applicazione del concetto meriterebbero e si preoccupa di non mostrarsi <em>troppo<\/em> d&#8217;accordo con la Shriver, ma l&#8217;articolo non \u00e8 male, NdRufus]. Allargando il campo a includere oltre agli afroamericani anche <em>latin<\/em>o<em> e asiatici<\/em> il <em>blackface <\/em>\u00e8 diventato, pi\u00f9 genericamente, <em>brownface<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<h2>Tornando a Jennifer<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide\"><img data-attachment-id=\"17283\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=17283\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Aniston-4.jpg?fit=634%2C861\" data-orig-size=\"634,861\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Aniston-4\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Aniston-4.jpg?fit=221%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Aniston-4.jpg?fit=510%2C693\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"634\" height=\"861\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Aniston-4.jpg?resize=634%2C861\" alt=\"\" class=\"wp-image-17283\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Aniston-4.jpg?w=634 634w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Aniston-4.jpg?resize=110%2C150 110w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Aniston-4.jpg?resize=221%2C300 221w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Aniston-4.jpg?resize=510%2C693 510w\" sizes=\"(max-width: 634px) 100vw, 634px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><figcaption>Gi\u00e0 meno scura<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Il dibattito <em>on line<\/em>, devo dire, era abbastanza demenziale. Alla linea di attacco: <em>avevamo chiesto pi\u00f9 spazio per le donne di colore, non per le donne colorate<\/em> la risposta difensiva dei <em>fan<\/em> \u00e8 stata, sostanzialmente: <em>\u00e8 greca, i mediterranei si abbronzano di pi\u00f9<\/em>. Il che \u00e8 in parte vero: ieri ero a una riunione e notavo che un buon paio di signore presenti (peraltro di sinistra) sfoggiavano il colorito che solo gloriose abbronzature al Poetto possono dare, a cui erano stati sovrapposti accurati strati di fondotinta, per un risultato non molto dissimile da quello di Jennifer; l&#8217;unica signora non truccata e non abbronzata aveva un colorito naturale pi\u00f9 scuro di quello delle altre. L&#8217;obiezione reggerebbe, insomma, se non fosse che Aniston \u00e8 comunque palesemente truccata: ma lo \u00e8 <em>troppo<\/em>? Questo \u00e8 il tema: c&#8217;\u00e8 una sfumatura di colore che se uno non ce l&#8217;ha naturalmente non se la pu\u00f2 mettere &#8211; e nemmeno abbronzarsi fino a &#8211; perch\u00e9 \u00e8 di propriet\u00e0 razziale di altri? Boh.<\/p>\n\n\n\n<p>Naturalmente, non era tutto qui. Il colore marrone in fondo non piace neanche a quelli che stanno all&#8217;estremo opposto dello spettro (gioco di parole voluto) politico, i quali naturalmente si chiedono perch\u00e9 tutta questa insistenza nel dare spazio alle donne scure, sovvertendo i canoni tradizionali di bellezza ariana. <\/p>\n\n\n\n<p>Il tema, in realt\u00e0, va a inserirsi su un argomento sensibile per la cultura ispanica, che \u00e8 quello che essere <em>latin<\/em>o<em> <\/em>o avere <em>look<\/em> esotici <em>vende<\/em>: il tema non riguarda la Aniston, che casomai ambisce a<em> <\/em>sembrare una pupa californiana ipersana e iperabbronzata, ma tutta una serie di figure che in qualche modo entrano &#8211; secondo certi abusivamente &#8211; nel mercato. La standardizzazione dell&#8217;offerta porta naturalmente alla costruzione o al rafforzamento di stereotipi: tutti gli ispanoamericani sono <em>calienti<\/em> e<em> <\/em>sensuali (per\u00f2 &#8211; o forse per questo &#8211; non fanno nulla tutto il giorno), gli piace la <em>salsa<\/em> anche se sono andini e festeggiano <em>el dia de los muertos<\/em> anche se sono cileni.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide\"><img data-attachment-id=\"17284\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=17284\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Ariana-Grande.jpg?fit=420%2C420\" data-orig-size=\"420,420\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Ariana-Grande\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Ariana-Grande.jpg?fit=300%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Ariana-Grande.jpg?fit=420%2C420\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"420\" height=\"420\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Ariana-Grande.jpg?resize=420%2C420\" alt=\"\" class=\"wp-image-17284\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Ariana-Grande.jpg?w=420 420w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Ariana-Grande.jpg?resize=150%2C150 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Ariana-Grande.jpg?resize=300%2C300 300w\" sizes=\"(max-width: 420px) 100vw, 420px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>La pi\u00f9 discussa esponente di questa categoria, scopro, \u00e8 Ariana Grande, che giusto un mese fa ha subito accuse simili a quelle di Aniston per un&#8217;altra copertina, <a href=\"https:\/\/www.cosmopolitan.com\/entertainment\/celebs\/a28337288\/fans-accuse-vogue-ariana-grande-darken-skin-color-black-august-cover-instagram\/\">questa volta su <\/a><em><a href=\"https:\/\/www.cosmopolitan.com\/entertainment\/celebs\/a28337288\/fans-accuse-vogue-ariana-grande-darken-skin-color-black-august-cover-instagram\/\">Vogue<\/a><\/em>, ma che \u00e8 da tempo sotto i riflettori per un <a href=\"https:\/\/thetab.com\/uk\/2019\/03\/01\/the-evolution-of-ariana-grandes-entire-look-2009-2019-92666\">cambio progressivo di <\/a><em><a href=\"https:\/\/thetab.com\/uk\/2019\/03\/01\/the-evolution-of-ariana-grandes-entire-look-2009-2019-92666\">look<\/a><\/em>. La linea di difesa dei sostenitori di Grande \u00e8 simile a quella proposta per Aniston: \u00e8 <em>italiana<\/em>, e gli italiani diventano scuri, al sole. La controrisposta, vedo, \u00e8 sul genere di: <em>lo sanno tutti che gli italiani sono <\/em>bianchi<em>! Infatti sono caucasici<\/em> (la famiglia di Ariana Grande \u00e8 met\u00e0 abruzzese e met\u00e0 siciliana, certo non caucasica &#8211; ammesso che il termine abbia un senso &#8211; del genere nordeuropeo).<\/p>\n\n\n\n<h2>Essere severi ma giusti<\/h2>\n\n\n\n<p>Se perdo tempo con questa storiella \u00e8 perch\u00e9 ne emergono alcuni elementi di giudizio su questo tipo di dibattito culturale che, mi pare, dovrebbero portare a condannarlo senza appello.<\/p>\n\n\n\n<p>Prima di tutto andrebbe fatta la tara alla <em>rilevanza<\/em>, e a cascata si dovrebbe dare un giudizio severissimo sui <em>media <\/em>tradizionali, che magari si riempiono la bocca con le <em>fake new<\/em> dei <em>social<\/em>. I commenti critici su <em>Instagram<\/em> erano, alla fine, una minoranza. Magari in un mare di cuoricini e altri <em>emoticon<\/em> erano gli unici interessanti e sui quali si potesse discutere, ma rimangono comunque minoranza. Ma questo non l&#8217;ha detto <em>nessuno<\/em>. Quello che \u00e8 passato \u00e8 che \u00e8 scoppiato un putiferio. In Italia, nei <em>media<\/em> che hanno riportato la storia, la discussione americana \u00e8 diventata a senso unico: Aniston sarebbe stata messa in croce dai <em>fan<\/em>, le voci a difesa sono scomparse, era certamente colpevole di <em>blackface<\/em> e il <em>blackface<\/em> \u00e8 <em>sempre<\/em> una pratica profondamente razzista. <\/p>\n\n\n\n<p>E tanti saluti all&#8217;informazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo aspetto \u00e8 l&#8217;ignoranza crassa degli autonominati difensori del politicamente corretto che sono saltati su in quest&#8217;occasione (vale anche per molte delle polemiche su Ariana Grande). Se uno \u00e8 <em>caucasico<\/em> deve essere alto e biondo forzatamente. L&#8217;idea che, poniamo, tre quarti della popolazione sarda, soprattutto coloro che fanno una vita mediamente all&#8217;aria aperta, possa avere per lunghi periodi dell&#8217;anno un colore di pelle che negli Stati Uniti li classificherebbe direttamente come <em>latino<\/em> (guarda caso) non gli passa nemmeno per l&#8217;anticamera del cervello. Quelli che se la prendono con le stereotipizzazioni vivono anche loro, in realt\u00e0, di stereotipi.<\/p>\n\n\n\n<p>Stereotipi razziali, oltretutto. E questo \u00e8 l&#8217;altro punto estremamente critico: tutta questa discussione poggia sulla assunzione implicita che le razze <em>esistano<\/em>. C&#8217;\u00e8 l&#8217;aggravante che, oltretutto, si usano classificazioni del tutto spurie come, appunto, <em>caucasico<\/em>, ma il punto centrale \u00e8 che per puntellare parte importante dell&#8217;architettura del concetto di appropriazione culturale occorre rivolgersi a materiali <em>razziali<\/em>, quando non decisamente <em>razzisti.<\/em> Si vede bene quando, in mancanza di meglio, ci si rivolge a criteri che sono puramente fenotipici, cio\u00e8 esteriori: il colore della pelle indica l&#8217;appartenenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando ero pi\u00f9  giovane era molto sentito il tema dell&#8217;<em>apartheid<\/em> sudafricano. Ricordo bene che, al termine di un incontro di sensibilizzazione, una ragazza che era con noi e che aveva un colorito molto olivastro si ferm\u00f2 a baciare il ragazzo, che aveva una carnagine molto pi\u00f9 chiara. Il relatore, che aveva esperienza sul campo, ci fece notare che in Sudafrica per una cosa del genere avrebbero avuto fastidi dalla polizia, magari anche gravi: perch\u00e9 quello che contava non era la nazionalit\u00e0 ma semplicemente l&#8217;aspetto: e lei sarebbe stata classificata come un&#8217;<em>asiatica<\/em> che si intratteneva con un <em>bianco<\/em>. Qui non siamo molto lontani dal Sudafrica.<\/p>\n\n\n\n<p>Il realt\u00e0, se si seguono quelli che nella polemica fanno il passaggio dal caso specifico del <em>blackface<\/em> a quello generale dell&#8217;appropriazione culturale si vede bene che esprimono un pensiero che, dalla base inconsciamente razzista che confonde nazionalit\u00e0, razza, cultura e semplice fenotipo, trascende a contenuti complessivamente nazionalisti: la cultura<em> <\/em>\u00e8 sempre di tipo <em>proprietario<\/em> e, complessivamente, riservata ad alcuni eletti che ne hanno titolo per sangue: chi non \u00e8 del sangue non pu\u00f2 accedervi: \u00e8 per questo che qualunque argomentazione basata su argomentazioni come il meticciato, l&#8217;interculturalit\u00e0 o la contaminazione cade, in questi casi, nel vuoto: ci si muove su piani assolutamente destinati all&#8217;incomprensione reciproca. In termini di dibattito politico fuori degli Stati Uniti, naturalmente, questo dovrebbe indurre a una certa cautela, a sinistra, alla accettazione acritica di categorie come quella dell&#8217;appropriazione culturale.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;ultima osservazione \u00e8 sulla assoluta assenza, dal dibattito, di qualunque riflessione sulla societ\u00e0 dello spettacolo e sulla mercificazione. Il problema, in realt\u00e0, emerge di striscio: perch\u00e9 Ariana Grande ha cambiato tanti <em>look<\/em> nel corso degli anni? Perch\u00e9 si propone come merce appetibile e deve stare al passo del mercato. Qual \u00e8 la merce? Non \u00e8 l&#8217;essere <em>latina<\/em>: \u00e8 l&#8217;essere una donna giovane desiderabile perch\u00e9, oltre che semplicemente bella, \u00e8 <em>esotica<\/em>, ma di un esotismo meticcio  e superficiale in cui, a livello globale, ciascuno pu\u00f2 trovare qualcosa di vagamente familiare: il modello, cio\u00e8, \u00e8 sempre quello patriarcale dell&#8217;uomo che desidera la donna oggetto, solo cucinato in una salsa che ne permetta la vendita a tutte le latitudini. Ma anche quando non si vende la bellezza femminile, funziona per tutti. Prima dell&#8217;era del <em>reggaeton <\/em>Eros Ramazzotti (tra l&#8217;altro uno che sfoggia abbronzature ben oltre la terracotta senza nessuna artificialit\u00e0 e senza farlo apposta per sembrare nessuno) ha spostato il suo <em>brand<\/em> di musica <em>pop <\/em>neomelodica italiana verso una classificazione globale <em>latina<\/em> &#8211; semplicemente traducendo le sue canzoni in spagnolo &#8211; perch\u00e9 evidentemente cos\u00ec vendeva meglio. Non ha mai <em>finto<\/em> di essere ispanoamericano: il mercato ha determinato la collocazione merceologica pi\u00f9 adatta.<\/p>\n\n\n\n<h2>Se pensate che siano cose senza conseguenze&#8230;<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide\"><img data-attachment-id=\"17285\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=17285\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Trudeau-blackface.jpg?fit=780%2C439\" data-orig-size=\"780,439\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Trudeau-blackface\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Trudeau-blackface.jpg?fit=300%2C169\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Trudeau-blackface.jpg?fit=510%2C287\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"780\" height=\"439\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Trudeau-blackface.jpg?resize=780%2C439\" alt=\"\" class=\"wp-image-17285\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Trudeau-blackface.jpg?w=780 780w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Trudeau-blackface.jpg?resize=150%2C84 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Trudeau-blackface.jpg?resize=300%2C169 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Trudeau-blackface.jpg?resize=510%2C287 510w\" sizes=\"(max-width: 780px) 100vw, 780px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Dite: te la prendi per minuzie. Cose che non interessano nessuno. Beh, non \u00e8 proprio cos\u00ec: mentre preparavo questo articolo Justin Trudeau, uno dei <em>leader<\/em> mondiali dell&#8217;area liberale, ha visto la sua campagna elettorale turbata da un&#8217;<a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2019\/09\/19\/justin-trudeau-blackface\/\">accusa di <\/a><em><a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2019\/09\/19\/justin-trudeau-blackface\/\">blackface<\/a><\/em> &#8211; pi\u00f9 che un&#8217;accusa, la realt\u00e0 &#8211; e si \u00e8 dovuto scusare. I travestimenti sono legati alla partecipazione a un <em>talent<\/em> in cui faceva il finto cantante giamaicano, a una festa in maschera in cui faceva Aladino e a una terza occasione sempre abbastanza carnevalesca. Gli coster\u00e0 la rielezione? In realt\u00e0 le critiche a Trudeau riguardano anche altre questioni, ma una personalit\u00e0 gi\u00e0 un po&#8217; graffiata pu\u00f2 subire danni notevoli da questo tipo di polemiche ulteriori, per questioni che a noi sembrano, e secondo me sono, piuttosto innocue.<\/p>\n\n\n\n<p>D&#8217;altra parte, quando avevo otto anni mi feci fare da mia nonna un bellissimo vestito da Sandokan per Carnevale. Mi scurii la faccia con i trucchi di mia madre e mi feci barba e baffi col carbone.<\/p>\n\n\n\n<p>Meglio che faccia scomparire quella foto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il solito aggregatore di notizie mi ha passato, l&#8217;altro giorno, la notizia che Jennifer Aniston ha posato per la rivista<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":17274,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"Troppo scura per tutti i gusti. Jennifer Aniston e il politicamente corretto. In cui si aprla anche di Ariana Grande e di Justin Trudeau, e del razzismo. Ma non il loro: quello degli altri","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,57,17,59,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Aniston-1-1.jpg?fit=1200%2C675","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-4uo","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":8670,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8670","url_meta":{"origin":17260,"position":0},"title":"Ancora foto dei cinquant&#8217;anni","author":"Rufus","date":"19\/10\/2014","format":"gallery","excerpt":"Maria Luisa e Christian mi hanno fatto pochi giorni fa un bellissimo regalo: un intero CD di foto della famosa festa dei cinquant'anni. Sono 147 foto e me le sono godute tutte, ricordandomi oltretutto pezzi che avevo dimenticato: abbiamo ballato Bella ciao dei Modena City Ramblers, per esempio, e l'avevo\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/DSCF4150.jpg?fit=1200%2C900&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/DSCF4150.jpg?fit=1200%2C900&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/DSCF4150.jpg?fit=1200%2C900&resize=700%2C400 2x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/DSCF4150.jpg?fit=1200%2C900&resize=1050%2C600 3x"},"classes":[]},{"id":8098,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8098","url_meta":{"origin":17260,"position":1},"title":"Nuove foto del bookcrossing","author":"Rufus","date":"31\/07\/2014","format":"gallery","excerpt":"A distanza di diverse settimane dalla festa dei cinquant'anni mi ritrovo un altro po' di foto relative all'evento (una prima serie di foto \u00e8 gi\u00e0 state pubblicata tempo fa). Pubblico anche queste sebbene sia passato del tempo un po' perch\u00e9... s\u00ec, un po' perch\u00e9 magari qualcuno ci si riconosce e\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Amici-1.jpg?resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":7567,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=7567","url_meta":{"origin":17260,"position":2},"title":"Il bookcrossing dei cinquant&#8217;anni","author":"Rufus","date":"30\/05\/2014","format":false,"excerpt":"Quando ho compiuto quarant'anni ho festeggiato facendo un\u00a0bookcrossing a casa mia. Adesso che ne ho compiuto cinquanta\u00a0ho deciso di mantenere la tradizione. E quindi l'8 giugno 2014, dalle 17, gli amici sono invitati a festeggiare i cinquant'anni del vecchio Rufus sulla terrazza, recentemente rimessa a nuovo. Per chi non sapesse\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Terrazzo.jpg?fit=1200%2C858&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Terrazzo.jpg?fit=1200%2C858&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Terrazzo.jpg?fit=1200%2C858&resize=700%2C400 2x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Terrazzo.jpg?fit=1200%2C858&resize=1050%2C600 3x"},"classes":[]},{"id":17448,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=17448","url_meta":{"origin":17260,"position":3},"title":"Fuori centro","author":"Rufus","date":"14\/10\/2019","format":false,"excerpt":"Devo confessare che fino a una decina di giorni fa non avevo mai sentito parlare di Guido Guidi. L'ho scoperto visitando la mostra che il MAN dedica in questi giorni (prorogata fino al 20 ottobre, quindi occhio!). La mostra raccoglie foto relative a due momenti molto diversi della relazione di\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Guido-Guidi.png?fit=1084%2C413&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Guido-Guidi.png?fit=1084%2C413&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Guido-Guidi.png?fit=1084%2C413&resize=700%2C400 2x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Guido-Guidi.png?fit=1084%2C413&resize=1050%2C600 3x"},"classes":[]},{"id":17609,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=17609","url_meta":{"origin":17260,"position":4},"title":"Ragazzi molto maschi, ragazze un po&#8217; meno","author":"Rufus","date":"12\/12\/2019","format":false,"excerpt":"Con Maria Bonaria stiamo approfittando della ricomparsa di Friends su Netflix (o forse c'era sempre stato, boh) per fare un ripasso. Abbiamo visto, in un paio di settimane, tutta la prima serie. Non mi ricordo chi mi abbia detto, recentemente, che lo trova invecchiato male. Dal punto di vista comico\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Friends-3.jpg?fit=1200%2C675&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Friends-3.jpg?fit=1200%2C675&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Friends-3.jpg?fit=1200%2C675&resize=700%2C400 2x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Friends-3.jpg?fit=1200%2C675&resize=1050%2C600 3x"},"classes":[]},{"id":15681,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=15681","url_meta":{"origin":17260,"position":5},"title":"Una citazione che mi sono dimenticato ieri","author":"Rufus","date":"18\/09\/2018","format":false,"excerpt":"Stridente, rispetto all'oggi. Il ragazzo calabrese 22, sabato Ieri sera, mentre il maestro ci dava notizie del povero Robetti, che dovr\u00e0 camminare con le stampelle, entr\u00f2 il Direttore con un nuovo iscritto, un ragazzo di viso molto bruno, coi capelli neri, con gli occhi grandi e neri, con le sopracciglia\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Cuore.jpg?fit=260%2C400&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]}],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17260"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17260"}],"version-history":[{"count":18,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17260\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17304,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17260\/revisions\/17304"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17274"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17260"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17260"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17260"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}