{"id":168,"date":"2012-08-21T14:12:25","date_gmt":"2012-08-21T12:12:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=168"},"modified":"2017-03-08T12:34:40","modified_gmt":"2017-03-08T11:34:40","slug":"traveling-heroes","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=168","title":{"rendered":"Travelling Heroes"},"content":{"rendered":"<h2><em>Travelling Heroes<\/em> (Robin Lane Fox, <em>Penguin<\/em> 2009)<\/h2>\n<p><img data-attachment-id=\"169\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=169\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/9780140244991.jpg?fit=260%2C400\" data-orig-size=\"260,400\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"9780140244991\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/9780140244991.jpg?fit=195%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/9780140244991.jpg?fit=260%2C400\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-169\" title=\"9780140244991\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/9780140244991.jpg?resize=195%2C300\" alt=\"\" width=\"195\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/9780140244991.jpg?resize=195%2C300 195w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/9780140244991.jpg?w=260 260w\" sizes=\"(max-width: 195px) 100vw, 195px\" data-recalc-dims=\"1\" \/>Due motivi mi avevano spinto a comprare questo libro: di Lane Fox avevo letto una bella biografia di Alessandro Magno e pensavo anche di trovarmi di fronte a uno di quei meravigliosi esempi di divulgazione tipici della letteratura scientifica anglosassone. Qualcosa sul genere di <em>Bloodfeud <\/em>di Richard Fletcher, per esempio: cio\u00e8 un libro in cui si parte da un episodio apparentemente minore per andare, piano piano, a descrivere un&#8217;epoca, una civilt\u00e0, un momento storico &#8211; usando l&#8217;episodio per ancorare alla concretezza la narrazione storiografica.<\/p>\n<p>Lane Fox parte apparentemente da una premessa simile, la difficolt\u00e0 di spiegare una citazione omerica, e ci promette una storia di malintesi culturali, di balzi di pensiero laterali, e, soprattutto, di greci migranti, i &#8220;travelling heroes&#8221; del titolo.<\/p>\n<p>Purtroppo il libro non si rivela all&#8217;altezza delle promesse. Per circa met\u00e0 ho avuto la fastidiosa e continua sensazione di non capire dove si volesse andare a parare. Non basta infatti ripetere periodicamente la battuta sul &#8220;brilliant lateral thinking&#8221; perch\u00e9 il lettore possa seguire il ragionamento, e ci\u00f2 che al lettore viene offerto per una decina di capitoli \u00e8 una lunga elencazione di ritrovamenti archeologici che illustrano l&#8217;esistenza, nel IX e VIII secolo a.C., di un ampio ventaglio di insediamenti di greci dell&#8217;Eubea da Cipro allla Cilicia, dal nord Africa alla Campania fino alla penisola iberica.<\/p>\n<p>Per chi, come me, non \u00e8 particolarmente ferrato nella storia antica greca, e tanto meno nella cronologia, si tratta di un dato interessante, sebbene ci si chieda se sia necessario all&#8217;autore illustrarlo cos\u00ec dettagliatamente: forse una sintesi poteva essere utile e permettere di procedere oltre pi\u00f9 rapidamente?<\/p>\n<p>Per\u00f2 il lettore, digerita l&#8217;importanza di questi greci dell&#8217;Eubea, si pone legittimamente una serie di domande: chi erano? Come vivevano? Perch\u00e9 proprio loro alla testa di questo movimento espansivo e non altri greci? Quali erano i rapporti degli Euboici fra loro, con gli altri greci, con le altre potenze del Mediterraneo? Su tutto questo Lane Fox, in maniera esasperante, sorvola: ed \u00e8 in quell&#8217;istante, come in altri, che la mancanza di una traccia solida di tipo storico e antropologico rende il libro singolarmente arido e insoddisfacente. L&#8217;unico esempio di ragionamento di questo tipo \u00e8 l&#8217;affermazione, buttata l\u00ec a un certo punto e ripresa poi alcuni capitoli dopo, quando si arriva in Campania, che i coloni insediatisi in Cilicia avranno certamente preso con loro delle donne locali, posto che spedizioni originariamente di pirati e commercianti probabilmente non portavano con s\u00e9 donne dall&#8217;Eubea. Lane Fox cita queste donne perch\u00e9 giustificano come mai fogge orientalizzanti di vesti femminili si ritrovino nell&#8217;insediamento euboico di Ischia: \u00e8 una moda appresa in Cilicia, suggerisce l&#8217;autore, o forse addirittura le famiglie di coloni di Pitecussa hanno una componente che ha vissuto, per un periodo, in Oriente.<\/p>\n<p>Questa compenetrazione culturale, il meccanismo di rapporti fra popoli diversi che \u00e8 implicato dall&#8217;accenno a queste donne orientali sembra degno di essere descritto e indagato, ma Lane Fox sorvola: citare il caso gli \u00e8 indispensabile per il prosieguo, ma si tratta solo di una premessa e quindi non si sofferma. In compenso abbiamo pagine e pagine\u00a0sulle ceramiche della prima Et\u00e0 del Ferro.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che quando finalmente nel terzo finale del libro giungiamo al dunque, il libro si rivela privo di sufficiente spinta propulsiva.<\/p>\n<p>Descritta la rete di presenze euboiche Lane Fox si concentra su una localit\u00e0 fondamentale, il Monte Hazzi\/Monte Kasios, in un luogo cruciale di intersezione fra zona di influenza neo-ittita e cultura aramaica, sede anche di un importante insediamento euboico. La tesi del libro \u00e8, apparentemente &#8211; solo apparentemente -, che i coloni euboici, venuti a contatto con alcuni miti hittiti e aramaici, li hanno trasfigurati e inseriti nella propria mitologia. Detto cos\u00ec, la cosa non \u00e8 interessante (se <em>Anobii<\/em> lo permette, citerei il grande capo indiano Estiqaatsii). Quando Omero dice che Tifone \u00e8 percosso da Zeus in Arima, Arima \u00e8 un luogo individuato dagli Eubei nell&#8217;Italia meridionale sulla base di una descrizione di luoghi da loro udita in Cilicia. Non so voi, ma io non scriverei un libro di trecento pagine su questo, e giunto al dunque mi sono sentito abbastanza defraudato. La questione non \u00e8 in s\u00e9 interessante, o, perlomeno, sino a quel momento Lane Fox ha sempre annunciato di essere sul punto di dischiudere ben altre scoperte &#8211; <em>brilliant lateral thinking<\/em>, certo, come no?!<\/p>\n<p>Il problema riguarda appunto l&#8217;apparato antropologico e storico: ancora una volta, l&#8217;episodio (la localizzazione di Arima) poteva essere un interessante elemento di carotaggio per descrivere cultura, mentalit\u00e0 e religiosit\u00e0 degli antichi Greci. Ma Fox \u00e8 apparentemente cos\u00ec esausto dopo il lungo ragionamento fatto che svelata la sua conclusione non \u00e8 in grado di sfruttarla a pieno. Del resto capitoli cruciali come quello sul mito di Adone o sull&#8217;evirazione di Cronos richiederebbero ben altro trattamento, e una impostazione di studio comparato delle religioni che apparentemente non \u00e8 nelle corde dell&#8217;autore.<\/p>\n<p>La mia impressione, in realt\u00e0, \u00e8 che il libro nasca da un nocciolo di lavoro per specialisti, per i quali i punti centrali del libro possono ben valere per se stessi, e che sia stato gonfiato oltre misura in vista di una sua pubblicazione a scopi divulgativi, senza per\u00f2 raggiungere un equilibrio di composizione. Va in questa direzione la cura messa nell&#8217;apparato bibliografico e il soffermarsi su questioni che al lettore paiono secondarie ma che probabilmente all&#8217;orecchio dello specialista evocano ben altre problematiche.<\/p>\n<p>Come lavoro per specialisti non sono in grado di giudicarlo, ovviamente, ma cento pagine di note e bibliografia sono sicuramente la porta verso molte altre avventure culturali; almeno in un paio di punti, per\u00f2, temo che Lane Fox si faccia trascinare dalla propria tesi: la mancanza di prove a favore viene talvolta sbrigativamente risolta con un &#8220;accidente di sopravvivenza&#8221;, cosa tassativamente esclusa nei casi contrari. Ciononostante, resta un libro di erudizione meravigliosa e ricchissimo di scampoli di notizie interessanti &#8211; tra l&#8217;altro, demolisce <em>en passant<\/em> le tesi della Sardegna atlantidea, senza nemmeno conoscerle; \u00e8 l&#8217;impianto complessivo che \u00e8 insoddisfacente e, alla fine, arido.<\/p>\n<p>La seccatura del lettore aumenta con i due capitoli conclusivi, che sono interessanti ma svelano che, alla fin fine, la tesi del libro non \u00e8 nemmeno quella che riguarda la trasposizione dei miti di sovranit\u00e0 hittiti in occidente: a Lane Fox interessa, apparentemente, la datazione di Omero e i suoi rapporti con Esiodo: tema del quale non aveva fino a quel momento parlato e la cui introduzione ulteriormente spiazza il lettore. Per fortuna le ultime tre pagine, liriche e belle, permettono di chiudere il libro con piacere &#8211; e con molto rimpianto per ci\u00f2 che poteva essere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Travelling Heroes (Robin Lane Fox, Penguin 2009) Due motivi mi avevano spinto a comprare questo libro: di Lane Fox avevo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,57,13,12,58],"tags":[159,158,157],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/9780140244991.jpg?fit=260%2C400","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-2I","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":8177,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=8177","url_meta":{"origin":168,"position":0},"title":"Di piatti bizantini, spade cinesi e altri oggetti con la tendenza a viaggiare","author":"Rufus","date":"09\/08\/2014","format":false,"excerpt":"Quando l'altro giorno ho scritto l'articolo su\u00a0The road to Hel e la simbologia delle navicelle nuragiche\u00a0avevo in mente di citare un'altra cosa\u00a0che ho trovato nella prima parte del libro e che ha marginalmente a che fare con la Sardegna. Poi l'articolo si \u00e8 dilungato, altre divagazioni davvero non ce ne\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Aiace-e-Achille-gioco-da-tavolo.jpg?fit=1024%2C680&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Aiace-e-Achille-gioco-da-tavolo.jpg?fit=1024%2C680&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Aiace-e-Achille-gioco-da-tavolo.jpg?fit=1024%2C680&resize=700%2C400 2x"},"classes":[]},{"id":1033,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=1033","url_meta":{"origin":168,"position":1},"title":"La leggenda di Shangai Devil","author":"Rufus","date":"14\/10\/2012","format":false,"excerpt":"Dopo aver finito il tredicesimo numero di Shangai Devil, Sette diavoli, riflettevo che questa serie sarebbe piaciuta al vecchio David Gemmell, i cui romanzi finivano tutti per arrivare ad un assedio disperato in cui pochi eroi affrontavano forze soverchianti. Dalle Termopili a Davy Crockett ad Alamo si tratta di un\u2026","rel":"","context":"In &quot;Cappe e spade&quot;","block_context":{"text":"Cappe e spade","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=70"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/98_1318261248.jpg?fit=447%2C379&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":17029,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=17029","url_meta":{"origin":168,"position":2},"title":"Colpa e vergogna","author":"Rufus","date":"20\/08\/2019","format":false,"excerpt":"A world on fire (Amanda Foreman, Penguin 2011) Il mio progetto estivo per il mare era quello di leggere A world on fire di Amanda Foreman, un saggio storico sul coinvolgimento degli inglesi (e, in minor misura, di altri europei) nella Guerra Civile americana. In realt\u00e0 sono andato al mare\u2026","rel":"","context":"In &quot;Antropologia&quot;","block_context":{"text":"Antropologia","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=97"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/A-world-on-fire.jpg?fit=440%2C676&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":12971,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=12971","url_meta":{"origin":168,"position":3},"title":"Nel gorgo di Mantinea","author":"Rufus","date":"19\/12\/2016","format":false,"excerpt":"Ci sono frasi di cose studiate da ragazzi che rimangono impresse, chiss\u00e0 perch\u00e9. Per esempio io ricordo che nel mio libro di storia del ginnasio compariva l'espressione: \u00ab... nel gorgo di Mantinea...\u00bb. La storia greca antica non \u00e8 esattamente il mio forte, ma Mantinea mi \u00e8 rimasta impressa: l'Ultima Battaglia,\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Opliti.jpg?fit=736%2C480&resize=350%2C200","width":350,"height":200,"srcset":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Opliti.jpg?fit=736%2C480&resize=350%2C200 1x, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Opliti.jpg?fit=736%2C480&resize=700%2C400 2x"},"classes":[]},{"id":294,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=294","url_meta":{"origin":168,"position":4},"title":"&#8220;Il sorriso di Niccol\u00f2&#8221;: un libro frustrante","author":"Rufus","date":"21\/08\/2012","format":false,"excerpt":"Non saprei dire se la frustrazione derivi da limiti oggettivi del testo o dal fatto che le mie aspettative erano mal riposte. Il sorriso di Nicol\u00f2 \u00e8 una biografia di Machiavelli, niente di pi\u00f9 e niente di meno. Il problema \u00e8 che, non avendo niente di pi\u00f9, finisce per essere\u2026","rel":"","context":"In &quot;Coordinate&quot;","block_context":{"text":"Coordinate","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=52"},"img":{"alt_text":"","src":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/9788842061489g.jpg?fit=200%2C309&resize=350%2C200","width":350,"height":200},"classes":[]},{"id":2955,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=2955","url_meta":{"origin":168,"position":5},"title":"Gioca la storia","author":"Rufus","date":"21\/04\/2013","format":false,"excerpt":"Trattandosi di un libro che ho contribuito a scrivere recensire Gioca la storia mi sembrerebbe davvero di cattivo gusto. Per\u00f2 mi sono reso conto che poteva essere interessante mettere gi\u00f9 qualche nota di scrittura invece di una nota di lettura: poteva essere utile, intendo dire, per comprendere meglio il libro,\u2026","rel":"","context":"In &quot;Giochi&quot;","block_context":{"text":"Giochi","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?cat=9"},"img":{"alt_text":"","src":"","width":0,"height":0},"classes":[]}],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/168"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=168"}],"version-history":[{"count":8,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/168\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13364,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/168\/revisions\/13364"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/169"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=168"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=168"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.robertosedda.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=168"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}