{"id":16683,"date":"2019-05-14T17:00:45","date_gmt":"2019-05-14T15:00:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=16683"},"modified":"2019-07-04T09:55:38","modified_gmt":"2019-07-04T07:55:38","slug":"la-scienza-del-razzismo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=16683","title":{"rendered":"La scienza del razzismo"},"content":{"rendered":"\n<p>Come successo qualche giorno fa per gli articoli sul tema della <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=16653\">crisi dell&#8217;empatia<\/a>, il <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?page_id=10420\">fidato aggregatore mattutino di notizie<\/a> mi ha segnalato a brevissima distanza fra loro alcuni articoli sulla risorgenza del <em>razzismo scientifico<\/em>, cio\u00e8 su quel corpo di dottrine che postulavano l&#8217;esistenza delle razze, le basi biologiche della loro diversit\u00e0 e perci\u00f2 la <em>naturalit\u00e0<\/em> (e quindi l&#8217;ineliminabilit\u00e0) delle loro differenze: se i neri sono naturalmente meno intelligenti, \u00e8 inutile spendere soldi dei contribuenti per mandarli all&#8217;universit\u00e0, giusto? E tutto sommato \u00e8 uno spreco anche farli votare, ecco.<\/p>\n\n\n\n<p>Il razzismo scientifico ha fornito la base alle varie teorie e pratiche di eugenetica (ne parlavo a proposito di <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=14839\">Mary Stopes<\/a>), comportando una e enorme quantit\u00e0 di dolore per intere parti della popolazione (pensiamo alla <a href=\"https:\/\/harvardmagazine.com\/2016\/03\/harvards-eugenics-era\">sterilizzazione forzata<\/a> per un gran numero di <em>indesiderabili<\/em>, i cui geni <em>inferiori<\/em> dovevano essere estirpati dal patrimonio genetico collettivo). <\/p>\n\n\n\n<p>Si pensa comunemente che il razzismo scientifico sia stato soprattutto un fatto americano, legato alla questione razziale successiva alla Guerra di Secessione e contemporaneamente all&#8217;enorme numero di immigrati provenienti dai paesi asiatici e dal meridione europeo fra la fine del XIX e i primi decenni del XX secolo, ma in realt\u00e0 di trattava di un bagaglio di pregiudizi e di ideologie a favore del dominio delle classi abbienti che \u00e8 stato impiegato, volta a volta, in molti paesi del nord del mondo (la Stopes era inglese) e che ha alimentato le parti peggiori dei nazionalismi e colonialismi ottocenteschi e novecenteschi: in Italia, per esempio, quando si tratt\u00f2 di giustificare le leggi razziali fu esattamente alla foglia di fico del razzismo scientifico che ci si rivolse. Una discreta sintesi delle origini del movimento eugenetico e delle sue azioni nei primi decenni del &#8216;900 in un <a href=\"https:\/\/www.pbs.org\/newshour\/nation\/column-the-false-racist-theory-of-eugenics-once-ruled-science-lets-never-let-that-happen-again\">articolo dell&#8217;editorialista Howard Markel su <\/a><em><a href=\"https:\/\/www.pbs.org\/newshour\/nation\/column-the-false-racist-theory-of-eugenics-once-ruled-science-lets-never-let-that-happen-again\">PBS<\/a><\/em>. <\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante possa sembrare il contrario, nel campo puramente scientifico il movimento eugenetico e il razzismo scientifico avevano largamente perso il loro slancio, almeno nel campo scientifico, gi\u00e0 da prima della Seconda Guerra Mondiale. Dopo la guerra alla sempre minore credibilit\u00e0 scientifica di quelle teorie, pi\u00f9 volte smentite in campo sperimentale, si sono aggiunti il peso dei crimini commessi in nome del razzismo, lo sviluppo della lotta per i diritti civili e i mutamenti sociali negli Stati Uniti e l&#8217;affermarsi delle rivendicazioni del movimento operaio in Europa, fino a rendere quelle argomentazioni sempre meno popolari, finch\u00e9 gli studi pi\u00f9 avanzati sul genoma umano ne hanno definitivamente smontato ogni credibilit\u00e0 e le abbiamo messe in soffitta.<\/p>\n\n\n\n<p>O cos\u00ec credevamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli articoli che mi sono passati sotto gli occhi, infatti (e molti altri che ho visto esistere grazie a una ricerchina su <em>Google<\/em>) dimostrano che il razzismo scientifico sta tornando in auge, tanto che l&#8217;<em>Amercian Society on Human Genetics<\/em>, la pi\u00f9 importante associazione scientifica di genetisti al mondo si \u00e8 sentita in dovere di prendere una <a href=\"https:\/\/www.cell.com\/ajhg\/fulltext\/S0002-9297(18)30363-X\">posizione molto dura<\/a> e ha deciso di dedicare al rapporto fra studi genetici e problemi sociali una <a href=\"https:\/\/blog.ashg.org\/2018\/10\/19\/announcing-ajhg-perspectives-series\/\">rubrica fissa<\/a> sul proprio giornale.<\/p>\n\n\n\n<p>E no, non si tratta di una cosa ridicola come il fatto che i suprematisti bianchi quando si incontrano fanno in modo di tracannare grandi quantit\u00e0 di latte (dice che solo i bianchi anglosassoni bianchi e protestanti &#8211; ovviamente maschi &#8211; hanno la capacit\u00e0 di digerire il lattosio. Poi ovviamente il latte \u00e8 <em>bianco<\/em> (ah-ah!) e chiaramente questo non \u00e8 un caso, eh, eh?!).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img data-attachment-id=\"16686\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=16686\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/LaBoeuf-milk.png?fit=754%2C465\" data-orig-size=\"754,465\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"LaBoeuf milk\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/LaBoeuf-milk.png?fit=300%2C185\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/LaBoeuf-milk.png?fit=510%2C315\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"754\" height=\"465\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/LaBoeuf-milk.png?resize=754%2C465\" alt=\"\" class=\"wp-image-16686\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/LaBoeuf-milk.png?w=754 754w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/LaBoeuf-milk.png?resize=150%2C93 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/LaBoeuf-milk.png?resize=300%2C185 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/LaBoeuf-milk.png?resize=510%2C315 510w\" sizes=\"(max-width: 754px) 100vw, 754px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><figcaption>Suprematisti bianchi bevono latte per protesta davanti alla instalalzione di <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=13534\">Shia LaBeouf<\/a><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Se ricordate avevo gi\u00e0 segnalato, su questo <em>blog<\/em>, come certi <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=16484\">studi un po&#8217; avventurosi sul genoma dei popoli antichi<\/a> corrano il rischio, come Frankenstein, di rianimare corpi che sarebbe meglio che restassero estinti: anche qui c&#8217;\u00e8 un buon numero di scienziati che \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.buzzfeednews.com\/article\/bfopinion\/race-genetics-david-reich\">abbastanza preoccupato<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 Edward Burmila, su <em>The Nation<\/em>, non ha tutti i torti quando dice che, probabilmente, <a href=\"https:\/\/www.thenation.com\/article\/scientific-racism-isnt-back-it-never-went-away\/\">il razzismo scientifico non se ne \u00e8 mai andato<\/a>. \u00c8 rimasto sopito perch\u00e9 si trattava di argomentazioni che gettavano discredito su chi le usava in pubblico, ma che hanno probabilmente continuato a lavorare sotto traccia. Adesso che la destra pi\u00f9 reazionaria americana persegue scopertamente il suo sogno di restaurazione suprematista, adesso che c&#8217;\u00e8 un presidente che ha bisogno di coperture ideologiche per il suo progetto di costruire muri contro i migranti, adesso che l&#8217;afflusso di popolazioni straniere ripropone anche in Europa dinamiche simili a quelle americane di cento anni fa, allora improvvisamente il razzismo scientifico \u00e8 di nuovo utile, ora come allora come copertura di dinamiche di sfruttamento e di potere ben precise. Del resto, se si leggono i testi dei sostenitori dell&#8217;eugenetica di cento anni fa si ritrovano frasi che sembrano prese dall&#8217;oggi: il declino della razza bianca, la sostituzione etnica, la necessit\u00e0 di chiudere i confini.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img data-attachment-id=\"16687\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=16687\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Spencermilk.jpg?fit=540%2C617\" data-orig-size=\"540,617\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Spencermilk\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Spencermilk.jpg?fit=263%2C300\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Spencermilk.jpg?fit=510%2C583\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"540\" height=\"617\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Spencermilk.jpg?resize=540%2C617\" alt=\"\" class=\"wp-image-16687\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Spencermilk.jpg?w=540 540w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Spencermilk.jpg?resize=131%2C150 131w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Spencermilk.jpg?resize=263%2C300 263w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Spencermilk.jpg?resize=510%2C583 510w\" sizes=\"(max-width: 540px) 100vw, 540px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Burmila nel suo breve testo collega il racconto delle origini del razzismo scientifico fatto da Markel con l&#8217;attualit\u00e0 politica, ma sotto questo punto di vista ho trovato pi\u00f9 interessante un <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/news\/2018\/mar\/02\/the-unwelcome-revival-of-race-science\">articolo pi\u00f9 lungo e articolato<\/a> di Gavin Evans per il <em>Guardian<\/em>. Oltre a passare in rassegna la galleria di mestatori, pennivendoli e seminatori d&#8217;odio mascherati che ripropongono il razzismo scientifico in forma riveduta e corretta, \u00e8 interessante l&#8217;analisi che fa Evans degli addentellati politici della questione e soprattutto del modo col quale queste teorie si ricostruiscono una verginit\u00e0 e una credibilit\u00e0, per esempio occupando la posizione di quelli che dichiarano &#8211; col solito cinismo travestito da lucidit\u00e0 &#8211; di essere scienziati <em>liberi<\/em> che sono capaci di dire verit\u00e0 sperimentali scomode che la paludata accademia, troppo preoccupata del politicamente corretto, non ha il coraggio di dire o che nasconde per calcolo politico; un meccanismo consolidato e che conosciamo bene, cos\u00ec come suona enormemente familiare il mascheramento di posizioni aberranti dietro posizioni falsamente aperte e perfino piene di buoni sentimenti: una dei cavalli di Troia preferiti per presentare la teoria che il QI sia determinato geneticamente \u00e8 il fatto che un sottogruppo di ebrei sia <em>pi\u00f9 <\/em>intelligente di ogni altra razza, per esempio. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img data-attachment-id=\"16688\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=16688\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Terra-piatta.jpg?fit=1024%2C704\" data-orig-size=\"1024,704\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Terra piatta\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Terra-piatta.jpg?fit=300%2C206\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Terra-piatta.jpg?fit=510%2C351\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"550\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Terra-piatta.jpg?resize=800%2C550\" alt=\"\" class=\"wp-image-16688\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Terra-piatta.jpg?w=1024 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Terra-piatta.jpg?resize=150%2C103 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Terra-piatta.jpg?resize=300%2C206 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Terra-piatta.jpg?resize=510%2C351 510w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Terra-piatta.jpg?resize=130%2C90 130w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><figcaption>Un&#8217;immagine terrapiattista del 1893<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>A complemento dell&#8217;articolo di Evans mi sembra si possa leggere su <em>Medium<\/em> un <a href=\"https:\/\/arcdigital.media\/is-scientific-racism-making-a-comeback-b78a20557fc4\">articolo di Justin Ward<\/a> che passa in rassegna gli stessi figuri ma si concentra invece sui meccanismi giornalistici (e pi\u00f9 in generale relativi ai mezzi di comunicazione) tramite i quali queste teorie si diffondono, passando da una posizione inizialmente assolutamente minoritaria a una di sostanziale accettazione sociale: a essere chiamati in causa sono qui anche soggetti che, se interrogati, non mancherebbero di definirsi accuratamente antirazzisti ma che poi, magari per un pugno di <em>click<\/em> in pi\u00f9, costruiscono l&#8217;ambiente nel quale queste teorie si diffondono.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti gli articoli che vi ho segnalato sono del 2018 (fra marzo e ottobre). Il tema per\u00f2 non \u00e8 ovviamente estinto e ritorna in <a href=\"https:\/\/isreview.org\/issue\/110\/return-scientific-racism\">un articolo di Phil Gasper<\/a> per l&#8217;<em>Interntional Socialist Review<\/em> di questo mese. Se avrete letto gli altri articoli il materiale presente qui non potr\u00e0 pi\u00f9 sorprendervi (anche se il taglio \u00e8 diverso dagli altri e quindi interessante), ma la bibliografia finale \u00e8 sufficientemente estesa da potervi tenere impegnati per lungo tempo!<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come successo qualche giorno fa per gli articoli sul tema della crisi dell&#8217;empatia, il fidato aggregatore mattutino di notizie mi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":16690,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[97,52,57,95,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Eugenics-protest.jpg?fit=1440%2C907","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-4l5","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":15989,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=15989","url_meta":{"origin":16683,"position":0},"title":"Colonialismo e tatuaggi","author":"Rufus","date":"13\/12\/2018","format":false,"excerpt":"Dalla rivista\u00a0Huck\u00a0la segnalazione di un lavoro davvero eccellente fatto dal fotografo Jono Rotman, che ha documentato la vita interna della\u00a0gang\u00a0pi\u00f9 diffusa in Nuova Zelanda (altro che i peggiori bar di Caracas). 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