{"id":16589,"date":"2019-04-18T15:18:22","date_gmt":"2019-04-18T13:18:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=16589"},"modified":"2024-04-24T12:20:03","modified_gmt":"2024-04-24T10:20:03","slug":"orgoglio-e-pregiudizio","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=16589","title":{"rendered":"Orgoglio e pregiudizio"},"content":{"rendered":"\n<p>Contrariamente a quel che potete pensare questo articolo <em>non<\/em> parler\u00e0 del libro di Jane Austen o di caparbie eroine inglesi e di nobiluomini dal temperamento focoso.<\/p>\n\n\n\n<p>Parler\u00e0 invece di testi evangelici, di teologia, di tedeschi algidi e di principi della Chiesa piuttosto sviati.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho letto infatti l&#8217;altro giorno il testo che Ratzinger ha pubblicato come riflessione (lui dice: \u00abho messo insieme degli appunti con i quali fornire qualche indicazione che potesse essere di aiuto in questo momento difficile\u00bb, quindi la riflessione vuol essere <em>operativa<\/em>) sul tema degli abusi sessuali su minori perpetrati da membri del clero.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora. Io sono un cattolico piuttosto conservatore, educato nell&#8217;Azione Cattolica e tuttora militante in questa veneranda associazione, quindi di solito queste cose non le leggo, prima di tutto perch\u00e9 ritengo che non mi <em>servano<\/em>: si leggono i testi ecclesiali ufficiali del Magistero e gli interventi del Papa e dei Vescovi e magari per la propria edificazione e intrattenimento si segue qualche teologo o biblista preferito, e poi basta, perch\u00e9 magari uno nella vita ha anche altro da fare. Quando si deve studiare e prepararsi ci si va a rivedere testi di catechesi o altri documenti rilevanti sulla materia e opere di autori di buona reputazione che possano essere utili sull&#8217;argomento in questione. Il documento di Ratzinger, vivaddio, non rientra in nessuna di queste categorie e invece fa parte casomai del <em>gossip <\/em>ecclesiale, categoria dalla quale i componenti del gregge farebbero bene a guardarsi accuratamente.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img data-attachment-id=\"16609\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=16609\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Ratzinger-2.jpg?fit=967%2C453\" data-orig-size=\"967,453\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Ratzinger 2\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Ratzinger-2.jpg?fit=300%2C141\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Ratzinger-2.jpg?fit=510%2C239\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"375\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Ratzinger-2.jpg?resize=800%2C375\" alt=\"\" class=\"wp-image-16609\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Ratzinger-2.jpg?w=967 967w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Ratzinger-2.jpg?resize=150%2C70 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Ratzinger-2.jpg?resize=300%2C141 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Ratzinger-2.jpg?resize=510%2C239 510w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h3>Avvertenza iniziale<\/h3>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 l&#8217;altro giorno avevo una curiosit\u00e0 da grattarmi, non ho resistito e quindi l&#8217;ho letto. E avendolo letto mi sono scandalizzato, come volevasi dimostrare. Per elaborare il lutto condivido una analisi del testo; se siete di quelli fra i miei contatti che magari non leggono volentieri o comprendono con facilit\u00e0 uno scritto come questo di Ratzinger, prendetelo come un servizio di pubblica utilit\u00e0; per chi \u00e8 impegnato ecclesialmente, c&#8217;\u00e8 qualcosa da discutere, ma magari fareste bene a leggervi personalmente il testo, per farvi la vostra opinione. <\/p>\n\n\n\n<p>Prima di cominciare, segnatevi come promemoria: prendete questo <em>post<\/em> non solo come un&#8217;opinione personale (e questo \u00e8 ovvio) ma ricordate anche che \u00e8 il punto di vista di un cattolico come me, piuttosto conservatore. Vi ricordo anche che c&#8217;\u00e8 fra <em>conservatore<\/em> e <em>tradizionalista<\/em> tutta la differenza del mondo: i tradizionalisti pensano che il problema siano i <em>progressisti<\/em>, io sono conservatore nel senso che penso che se a uno non basta definirsi <em>cristiano<\/em> ma ci deve aggiungere l&#8217;aggettivo (<em>tradizionalista <\/em>o <em>progressista<\/em>) allora esprime una posizione non autenticamente religiosa ma <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=15851\">secolarizzata<\/a>. Fine dell&#8217;avvertenza.<\/p>\n\n\n\n<h3>Il dolore dei bigotti<\/h3>\n\n\n\n<p>Ho sentito una volta un Vescovo (Fiorino Tagliaferri di felice memoria, sant&#8217;uomo, fra l&#8217;altro) raccontare che si trovava a Roma a studiare quando usc\u00ec la <em><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-xxiii\/it\/encyclicals\/documents\/hf_j-xxiii_enc_11041963_pacem.html\">Pacem in terris<\/a><\/em><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/john-xxiii\/it\/encyclicals\/documents\/hf_j-xxiii_enc_11041963_pacem.html\">,<\/a> con la sua distinzione <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Non si dovr\u00e0 per\u00f2 mai confondere l\u2019errore con l\u2019errante, <\/p><cite>(<em>PT<\/em> 83)<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p>e oltretutto<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Va altres\u00ec tenuto presente che non si possono neppure identificare false dottrine filosofiche sulla natura, l\u2019origine e il destino dell\u2019universo e dell\u2019uomo, con movimenti storici a finalit\u00e0 economiche, sociali, culturali e politiche, anche se questi movimenti sono stati originati da quelle dottrine e da esse hanno tratto e traggono tuttora ispirazione. <\/p><cite> (<em>PT<\/em> 83) <\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p>E raccontava, quel Vescovo, che mentre lui e i suoi compagni seminaristi erano l\u00ec che commentavano con grande eccitazione quel testo cos\u00ec innovativo, videro il loro professore di morale, come colpito dal fulmine, seduto su una sedia in un angolo, che ripeteva: \u00ab\u00c8 finito tutto. Tutto\u00bb. Quel Vescovo lo raccontava con umana comprensione: <em>pensate cosa vuol dire crescere in un sistema di riferimento e vederlo sconvolgere, soprattutto se quel sistema \u00e8 strutturato attorno a un&#8217;idea di Chiesa salda, infallibile, che fa da ancoraggio a una visione del mondo costruita in termini di certezze indiscutibili<\/em>. Invitava, cio\u00e8, ad avere compassione per <a href=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=11513\">il dolore dei bigotti<\/a>, per riprendere una espressione che ho citato qui sul <em>blog<\/em> molti anni fa.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi \u00e8 tornato in mente quell&#8217;anziano professore di morale perch\u00e9 il testo di Ratzinger sembra scritto da uno cos\u00ec, con la differenza che quello era atterrito dalla novit\u00e0 <em>sul momento<\/em> ma magari poi sar\u00e0 stato capace di farci i conti, mentre questo \u00e8 scritto cinquant&#8217;anni dopo da uno che, nel frattempo, non \u00e8 proprio stato esattamente ai margini del governo della Chiesa, e non si tratta di una differenza da poco.<\/p>\n\n\n\n<p>Con l&#8217;episodio non vorrei portarvi fuori strada: formalmente il documento \u00e8 <em>contro<\/em> il &#8217;68, non contro il Concilio (in realt\u00e0 \u00e8 contro il &#8217;68 e molto freddo nei confronti del Concilio e poi soprattutto \u00e8 contro un sacco di altre cose): ma leggendolo ci si chiede davvero come abbia vissuto pi\u00f9 di met\u00e0 della sua vita uno che palesemente non ha superato il trauma di un cambio culturale dopo il quale si \u00e8 sentito straniero al mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha vissuto male, sembrerebbe.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img data-attachment-id=\"16614\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=16614\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Ratzinger-6.jpg?fit=992%2C894\" data-orig-size=\"992,894\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Ratzinger 6\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Ratzinger-6.jpg?fit=300%2C270\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Ratzinger-6.jpg?fit=510%2C460\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"721\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Ratzinger-6.jpg?resize=800%2C721\" alt=\"\" class=\"wp-image-16614\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Ratzinger-6.jpg?w=992 992w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Ratzinger-6.jpg?resize=150%2C135 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Ratzinger-6.jpg?resize=300%2C270 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Ratzinger-6.jpg?resize=510%2C460 510w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h3>Compassione immeritata<\/h3>\n\n\n\n<p>Solo che, francamente, \u00e8 difficilissimo provare empatia per l&#8217;autore. Prima di tutto perch\u00e9, soprattutto nelle prime parti, il testo \u00e8 <em>tossico<\/em>. <\/p>\n\n\n\n<p>Appare tossico, in parte, perch\u00e9 quando si legge si sa gi\u00e0 che chi scrive \u00e8 un Papa emerito, che sta violando una consegna del silenzio che lui stesso ha garantito e che peraltro non dipende solo da lui ma \u00e8 esplicitamente consigliata per tutti i Vescovi emeriti, figuriamoci quando \u00e8 in gioco il Papato:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>A sua volta il Vescovo emerito avr\u00e0 cura di non interferire in nulla n\u00e9 direttamente n\u00e9 indirettamente nella guida della diocesi ed eviter\u00e0 ogni atteggiamento ed ogni rapporto che potrebbe dare anche solo l\u2019impressione di costituire quasi una autorit\u00e0 parallela a quella del Vescovo diocesano, con conseguente pregiudizio per la vita e l\u2019unit\u00e0 pastorale della comunit\u00e0 diocesana. A questo fine il Vescovo emerito svolger\u00e0 la sua attivit\u00e0 sempre in pieno accordo ed in dipendenza dal Vescovo diocesano, in modo che tutti comprendano chiaramente che solo quest\u2019ultimo \u00e8 il capo e il primo responsabile del governo della diocesi. <\/p><cite>Direttorio per il ministero pastorale dei Vescovi <em>Apostolorum successores<\/em><br \/><\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Parentesi: segnalo un <a href=\"https:\/\/riviste.unimi.it\/index.php\/statoechiese\/article\/viewFile\/7370\/7198\">parere canonistico<\/a> interessante, anche se non del tutto convincente, secondo il quale:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>La rinuncia, quindi, si riferisce soltanto agli aspetti giuridici dell\u2019ufficio. Il dimissionario, per conseguenza, non \u00e8 pi\u00f9 n\u00e9 vescovo di Roma n\u00e9 Papa, e neppure cardinale <\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>A me gi\u00e0 sembra strano che un Papa scriva libri &#8211; ha cominciato Giovanni Paolo II, peraltro &#8211; o rilasci interviste o faccia interventi pubblici non legati al suo ruolo, figuriamoci come mi pongo davanti a un testo potenzialmente <em>scismatico<\/em>, perch\u00e9 \u00e8 di questo che stiamo parlando. <\/p>\n\n\n\n<p>Ma anche se uno leggesse il documento senza sapere nulla di tutto questo, il documento \u00e8 tossico lo stesso. <\/p>\n\n\n\n<p>Prima di tutto, dice e non dice. Ufficialmente Ratzinger definisce il suo scritto <em>come appunti<\/em> redatti da un testimone privilegiato in vista della riunione convocata da Papa Francesco sull&#8217;argomento:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>E cos\u00ec, nel lasso di tempo che va dall&#8217;annuncio dell\u2019incontro dei presidenti delle conferenze episcopali al suo vero e proprio inizio, ho messo insieme degli appunti con i quali fornire qualche indicazione che potesse essere di aiuto in questo momento difficile.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Detto cos\u00ec, sembra che si tratti di un <em>memorandum<\/em> indirizzato ai partecipanti alla riunione, un contributo ai lavori. Solo che allora te ne aspetteresti la pubblicazione, che so, come allegato agli atti conclusivi e se non compaiono bella l\u00ec, tu hai fatto il tuo e ti puoi accontentare. Invece no: esce su <em>Klerusblatt<\/em> e quindi in tutto il mondo, e in realt\u00e0, a rileggere bene, non \u00e8 chiaro se non sia stato scritto apposta per essere pubblicati <em>parallelamente<\/em> e separatamente rispetto alla riunione dei Vescovi, non come contributo ma come controcanto. Fra l&#8217;altro, definirli <em>appunti<\/em> \u00e8 un vezzo da accademico, nel senso che non hanno l&#8217;ampiezza del libro e neanche il rigore e l&#8217;apparato critico dell&#8217;articolo scientifico, ma sono comunque parecchio strutturati, <em>pensati<\/em>, tanto \u00e8 vero che se ne pu\u00f2 delineare uno schema:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Il mio lavoro \u00e8 suddiviso in tre parti. In un primo punto tento molto brevemente di delineare in generale il contesto sociale della questione, in mancanza del quale il problema risulta incomprensibile. [&#8230;] In un secondo punto provo ad accennare alle conseguenze di questa situazione nella formazione e nella vita dei sacerdoti. [&#8230;] Infine, in una terza parte, svilupper\u00f2 alcune prospettive per una giusta risposta da parte della Chiesa.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>La stessa ambiguit\u00e0 tossica, del resto, \u00e8 contenuta nell&#8217;espressione:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>A seguito di contatti con il Segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin, e con lo stesso Santo Padre, ritengo giusto pubblicare su \u00abKlerusblatt\u00bb il testo cos\u00ec concepito<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>perch\u00e9 chiama in causa Papa Francesco e Parolin senza chiarire cosa siano i <em>contatti<\/em>:  una presa d&#8217;atto? Un permesso alla pubblicazione? Una condivisione dei contenuti?<\/p>\n\n\n\n<p>Dico e non dico.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora di pi\u00f9 il documento \u00e8 tossico perch\u00e9, francamente, passa buona parte delle prime due parti a regolare conti accademici con teologi morti &#8211; \u00e8 evidente perfino a me che mi sono dovuto cercare sull&#8217;enciclopedia cosa fosse il <em>consequenzialismo<\/em>, mi immagino quanto sia chiaro per coloro che sono esperti in materia &#8211; fra l&#8217;altro con delle cadute di stile non da poco:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Non posso dimenticare che Franz B\u00f6ckle &#8211; allora fra i principali teologi morali di lingua tedesca, che dopo essere stato nominato professore emerito si era ritirato nella sua patria svizzera, in vista delle possibili decisioni di <em>Veritatis splendor<\/em>, dichiar\u00f2 che se l\u2019Enciclica avesse deciso che ci sono azioni che sempre e in ogni circostanza vanno considerate malvagie, contro questo egli avrebbe alzato la sua voce con tutta la forza che aveva. Il buon Dio gli risparmi\u00f2 la realizzazione del suo proposito; B\u00f6ckle mor\u00ec l\u20198 luglio 1991. L\u2019Enciclica fu pubblicata il 6 agosto 1993  <\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>Beni mortu, beni mortu<\/em>\u00bb, diceva uno di Orani alla notizia della morte di un rivale. \u00ab<em>Fio po l&#8217;occhider deo, una de custa diese<\/em>\u00bb. Qui siamo da quelle parti: Dio ha salvato B\u00f6ckle da un bel processo per eresia, mannaggia. <\/p>\n\n\n\n<p>Solo che se a dire <em>beni mortu<\/em> \u00e8 un pastore barbaricino fa diversa impressione da quando lo dice un principe della Chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Molto diversa.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;accenno alla <em>Veritatis Splendor<\/em>, una enciclica di Giovanni Paolo II, svela un altro aspetto di questa dimensione di regolamento di conti: la difesa puntigliosa di azioni compiute nel passato, ambiguamente rivendicate senza nominarsi &#8211; occorre <em>saperlo<\/em> che Ratzinger era Prefetto o che ha contribuito alla scrittura di questo o quel documento &#8211; e contemporaneamente ascritte a Giovanni Paolo II, in modo da nascondersi dietro la sua imponente figura.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il documento, soprattutto, \u00e8 tossico perch\u00e9 in realt\u00e0 <em>non<\/em> parla granch\u00e9 della questione degli abusi; gli unici passaggi interessanti sono alcune ricostruzioni storiche, come quando si spiega come mai i casi vennero trasferiti dalla Congregazione per il Clero, che sarebbe stata competente, alla Congregazione per la Dottrina della Fede, cio\u00e8 il dicastero di Ratzinger, e anche questo \u00e8 presentato in senso giustificatorio, per dire che questo spostamento, necessario per ragioni processuali e teologiche, comport\u00f2 ritardi nei procedimenti perch\u00e9 la Congregazione non disponeva dei mezzi sufficienti ad affrontare tutta la situazione e perch\u00e9, diciamolo, il diritto canonico non \u00e8 adatto per gestire processi. Ci sono qui due omissioni &#8211; la presenza delle vittime e il fatto che alle chiese locali non si rimproverano spesso tanto le mancate punizioni quanto l&#8217;omert\u00e0 &#8211; ma su questo torneremo, come torneremo su questa domanda: ma se non \u00e8 un documento sugli abusi, allora cosa interessa l&#8217;autore?<\/p>\n\n\n\n<p>Devo dire, la tossicit\u00e0 del documento prende alla gola, tanto pi\u00f9 che rimane sottotraccia anche nelle pagine spiritualmente apprezzabili, per poi riemergere improvvisamente e rovinare qualunque trasporto. Sar\u00e0 perch\u00e9 in questo periodo leggo Dante, ma a un certo punto mi sono sorpreso a dirmi:<em> per\u00f2 vedi, poveretto Bonifacio VIII, <\/em>che ne abbiamo sempre parlato male e invece magari non aveva poi tutti i torti, a mettere in galera Celestino V, che se no chiss\u00e0 cosa gli combinava. Per Ratzinger, che ha spesso fatto pesare la disciplina ecclesiale sugli altri, magari un bel giro davanti al Sant&#8217;Uffizio sarebbe stato un contrappasso interessante.<\/p>\n\n\n\n<p>Un documento tossico e acido, ispirato da un orgoglio mal indirizzato che non riesce a trattenersi dall&#8217;esibire la propria superiorit\u00e0 intellettuale e dottrinale. Capisco che <a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/2019\/04\/18\/vaticaninsider\/bergoglio-ratzinger-e-il-signore-che-placa-le-tempeste-kjvqhdVYchnHZPPaKQkMPP\/pagina.html\">tanti<\/a>, anche autorevoli, non riescano a credere che Ratzinger abbia potuto scriverlo: registro il dubbio, d&#8217;altra parte le attribuzioni vanno anche smentite, altrimenti rimangono.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img data-attachment-id=\"16613\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=16613\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Ratzinger-5.jpg?fit=512%2C430\" data-orig-size=\"512,430\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;4&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;Getty Images&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;NIKON D1X&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;VATICAN CITY - MARCH 26:  Germany&#039;s Cardinal Joseph Ratzinger, acting as substitute for the Pope, attends the celebration of the Easter Vigil service in Saint Peter&#039;s Basilica March 26, 2005 in Vatican City. 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Pope John Paul II remained in his private apartment as pilgrims speculated as to whether he will appear for Easter Sunday Mass in St Peter&#8217;s Square. (Photo by Franco Origlia\/Getty Images)&lt;\/p&gt;\n\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Ratzinger-5.jpg?fit=300%2C252\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Ratzinger-5.jpg?fit=510%2C428\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"512\" height=\"430\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Ratzinger-5.jpg?resize=512%2C430\" alt=\"\" class=\"wp-image-16613\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Ratzinger-5.jpg?w=512 512w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Ratzinger-5.jpg?resize=150%2C126 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Ratzinger-5.jpg?resize=300%2C252 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Ratzinger-5.jpg?resize=510%2C428 510w\" sizes=\"(max-width: 512px) 100vw, 512px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><figcaption>(Photo by Franco Origlia\/Getty Images)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h3>Procedendo per aneddoti<\/h3>\n\n\n\n<p>Prima di spiegare per\u00f2 quello che sembra avere in testa Ratzinger nello scrivere questo documento, conviene levare di mezzo le cose sulle quali si sono concentrati maggiormente i giornali, cio\u00e8 il &#8217;68, il crollo dei costumi e tutte queste cose qui.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di temi che vengono trattati nella prima parte e che in realt\u00e0, diciamolo subito, non sono particolarmente significativi nell&#8217;economia complessiva dello scritto. Il punto essenziale che ha in testa Ratzinger, per dire, non \u00e8 neanche il &#8217;68, quanto l&#8217;introduzione dell&#8217;educazione sessuale a scuola<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p> La situazione ebbe inizio con l\u2019introduzione, decretata e sostenuta dallo Stato, dei bambini e della giovent\u00f9 alla natura della sessualit\u00e0. <\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>La data di questo evento \u00e8 piuttosto indeterminata, fra l&#8217;altro. Si menziona la ministra tedesca K\u00e4te Strobel, che \u00e8 stata al governo dal 1967 al al 1972, per\u00f2 poi si nomina la &#8220;valigia del sesso&#8221; (termine per altro coniato dagli avversari) delle scuole austriache, che \u00e8 del 1989, e li si mette in un unico giro di frase come se fossero eventi fra loro contemporanei.<\/p>\n\n\n\n<p>Parentesi: il documento \u00e8 piuttosto germanocentrico. Se questo \u00e8 ovvio per certi aspetti, visto che formalmente \u00e8 destinato a <em>Klerusblatt<\/em>, per altri suscita dei dubbi sull&#8217;appropriatezza del trattamento di un problema che \u00e8, al contrario, piuttosto globale.<\/p>\n\n\n\n<p>Comunque, il punto di partenza cronologico, se non anche causale, \u00e8 l&#8217;introduzione dell&#8217;educazione sessuale nelle scuole. Il secondo passaggio (tacito) \u00e8 che questo abbia, immediatamente, cambiato i costumi (precoci, quei ragazzini), generando un disordine morale generalizzato:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Film a sfondo sessuale e pornografici divennero una realt\u00e0, sino al punto da essere proiettati anche nei cinema delle stazioni. Ricordo ancora come un giorno, andando per Ratisbona, vidi che attendeva di fronte a un grande cinema una massa di persone come sino ad allora si era vista solo in tempo di guerra quando si sperava in qualche distribuzione straordinaria. Mi \u00e8 rimasto anche impresso nella memoria quando il Venerd\u00ec Santo del 1970 arrivai in citt\u00e0 e vidi tutte le colonnine della pubblicit\u00e0 tappezzate di manifesti pubblicitari che presentavano in grande formato due persone completamente nude abbracciate strettamente. <\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Si dovrebbe pensare che la memoria tradisca Ratzinger: quando la ministra Strobel produce il suo film <em>Helga<\/em> siamo alla fine degli anni &#8217;60, e un bel po&#8217; di <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Timeline_of_1960s_counterculture\">cambiamento di costumi<\/a> \u00e8 gi\u00e0 avvenuto &#8211; casomai sono conseguenze, non <em>cause<\/em>. O forse \u00e8 il modo di procedere per aneddoti, la stazione di Ratisbona, il Venerd\u00ec Santo, che porta a enunciare, complessivamente, delle sciocchezze, ma quel che emerge non \u00e8 il Ratzinger intellettuale, teologo, pastore; \u00e8 una signorina anziana di paese improvvisamente catapultata nella modernit\u00e0, o un seminarista che non \u00e8 mai uscito dalla sagrestia: ma nel &#8217;70 Ratzinger aveva quarant&#8217;anni, aveva vissuto la guerra, girato il mondo e ricoperto gi\u00e0 incarichi importanti. <\/p>\n\n\n\n<p>Per il momento il &#8217;68 non \u00e8 ancora comparso: lo fa ora, solo per aggiungere a questa carrellata di leggende urbane due tasselli importanti: uno \u00e8 nesso fra sesso e violenza (con un altro sfondone impressionante nell&#8217;aneddoto presentato a supporto) e, <em>en passant<\/em>, il tema della pedofilia.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Tra le libert\u00e0 che la Rivoluzione del 1968 voleva conquistare c\u2019era anche la completa libert\u00e0 sessuale, che non tollerava pi\u00f9 alcuna norma. La propensione alla violenza che caratterizz\u00f2 quegli anni \u00e8 strettamente legata a questo collasso spirituale. In effetti negli aerei non fu pi\u00f9 consentita la proiezione di film a sfondo sessuale, giacch\u00e9 nella piccola comunit\u00e0 di passeggeri scoppiava la violenza. Poich\u00e9 anche gli eccessi nel vestire provocavano aggressivit\u00e0, i presidi cercarono di introdurre un abbigliamento scolastico che potesse consentire un clima di studio. <\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Ratzinger dice che sta costruendo il <em>contesto<\/em>. Per dire, nel 1970 in Germania viene fondata l&#8217;<em>Armata Rossa<\/em>: poveretti gli esperti dell&#8217;antiterrorismo tedesco, che non avevano capito che bastava chiudere i cinema porno per sconfiggere la banda Baader-Meinhof.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Della fisionomia della Rivoluzione del 1968 fa parte anche il fatto che la pedofilia sia stata diagnosticata come permessa e conveniente.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Tah-dah. Naturalmente: diagnosticata da chi? Come? Quando? E prima non esisteva?<\/p>\n\n\n\n<p>Ma in realt\u00e0 l&#8217;analisi del contesto occupa una paginetta appena del documento: il resto della prima parte \u00e8 dedicato, come detto, a regolare conti con teologi morti. In mezzo uno dei passaggi pi\u00f9 sorprendenti dal punto di vista ecclesiale, l&#8217;analisi della crisi delle vocazioni esattamente per questi motivi: non per il cambio di paradigma sociale, l&#8217;inurbazione, il tramonto della civilt\u00e0 contadina, il mutamento degli assetti gerarchici della societ\u00e0 e quindi della Chiesa, la creazione di percorsi diversi di promozione sociale, la diminuzione della percentuale di credenti nella societ\u00e0, per citare alla rinfusa le prime cose, no, per il <em>sesso<\/em>:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Quantomeno per i giovani nella Chiesa, ma non solo per loro, questo fu per molti versi un tempo molto difficile. Mi sono sempre chiesto come in questa situazione i giovani potessero andare verso il sacerdozio e accettarlo con tutte le sue conseguenze. Il diffuso collasso delle vocazioni sacerdotali in quegli anni e l\u2019enorme numero di dimissioni dallo stato clericale furono una conseguenza di tutti questi processi. <\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>A parte che mettere nelle due frasi successive <em>pedofilia permessa<\/em> e <em>periodo difficile per i giovani<\/em> &#8211; lo so che pensava ad altro &#8211; \u00e8 segno di una incapacit\u00e0 di immaginare come pu\u00f2 reagire e quali accostamenti pu\u00f2 fare chi legge che non sia un anziano prete bavarese abbonato a <em>Klerusblatt<\/em>, a parte che  far\u00e0 piacere a tanti sacerdoti sapere che perfino il Papa non riusciva a capire come potessero decidere di farsi preti, quello che colpisce di questo brano e che compare anche in altri punti \u00e8 il tema della <em>difficolt\u00e0 della fede<\/em>: siamo tutti d&#8217;accordo che credere \u00e8 difficile, ma qui lo si pensa non perch\u00e9 \u00e8 rischio, cammino impegnativo, affidamento, dono di Dio liberamente elargito e che deve essere liberamente accolto, no, \u00e8 difficile perch\u00e9 il mondo lo <em>impedisce<\/em>, come se in una societ\u00e0 cristiana, ben regolata, perfetta, credere possa essere meno difficile &#8211; cosa che, se ci pensate un attimo, evidentemente non pu\u00f2 essere (eppure sembra essere questo che ha in testa Ratzinger, per esempio quando alla fine della prima parte propone un curioso travisamento del catecumenato della Chiesa primitiva, passaggio che immagino far\u00e0 felici molti nel cammino neocatecumenale).<\/p>\n\n\n\n<p>Parentesi: in qualche modo sembra che Ratzinger interpreti questa contesa fra fede e mondo non solo nei termini classici di contrapposizione fra peccato e salvezza, materialit\u00e0 e Spirito, citt\u00e0 dell&#8217;uomo e citt\u00e0 di Dio, usate i termini che preferite, ma come un contrasto <em>volontario<\/em>. Per esempio, dopo avere regolato i conti coi teologi morti, e prima di regolarli con i progressisti, scrive (il grassetto \u00e8 mio):<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Il processo di dissoluzione della concezione cristiana della morale, <strong>da lungo tempo preparato e che \u00e8 in corso<\/strong>, negli anni \u201960, come ho cercato di mostrare, ha conosciuto una radicalit\u00e0 come mai c\u2019era stata prima di allora.  <\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p><em>Da lungo tempo preparato<\/em>. Da chi? Siamo al limite del cospirazionismo. <\/p>\n\n\n\n<p>Orgoglio.<\/p>\n\n\n\n<p>E pregiudizio.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img data-attachment-id=\"16612\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=16612\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Ratzinger-4.jpg?fit=655%2C487\" data-orig-size=\"655,487\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Ratzinger 4\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Ratzinger-4.jpg?fit=300%2C223\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Ratzinger-4.jpg?fit=510%2C379\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"655\" height=\"487\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Ratzinger-4.jpg?resize=655%2C487\" alt=\"\" class=\"wp-image-16612\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Ratzinger-4.jpg?w=655 655w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Ratzinger-4.jpg?resize=150%2C112 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Ratzinger-4.jpg?resize=300%2C223 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Ratzinger-4.jpg?resize=510%2C379 510w\" sizes=\"(max-width: 655px) 100vw, 655px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h3>Assenze<\/h3>\n\n\n\n<p>Dopo una prima parte scombinata la seconda rimane sulla stessa linea: ci sono gli aneddoti al limite della leggenda urbana (i <em>club omosessuali<\/em> nei seminari, i seminaristi scoraggiati dal leggere i libri di Ratzinger), ci sono i regolamenti di conti postumi (si potrebbe dire che Ratzinger non si toglie sassolini dalle scarpe, ma piuttosto pietre tombali), c&#8217;\u00e8 una accurata autogiustificazione e degli <em>excursus<\/em> dottrinali sorprendentemente malfermi, per uno come Ratzinger, come quando passa a pezzi e bocconi dal passo evangelico: \u00abChi scandalizza uno di questi piccoli che credono, \u00e8 meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato nel mare\u00bb (Mc 9,42), all&#8217;eccesso di garantismo, alla tutela della fede come bene giuridico, alla confusione fra tutela degli accusati nei processi a teologi dissidenti e invece nel caso di accuse di pedofilia. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 la parte pi\u00f9 anticonciliare (il velo della polemica contro l&#8217;<em>applicazione<\/em> del Concilio &#8211; rispetto alla polemica <em>contro<\/em> io Concilio &#8211; \u00e8 davvero sottile). \u00c8 anche la parte con le maggiori omissioni: per esempio gioca sulle parole quando dice che<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>La questione della pedofilia \u00e8, per quanto ricordi, divenuta scottante solo nella seconda met\u00e0 degli anni \u201980. Negli Stati Uniti nel frattempo era gi\u00e0 cresciuta, divenendo un problema pubblico. <\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>perch\u00e9 non chiarisce se <em>divenire scottante<\/em> \u00e8 riferito al verificarsi dei crimini o al loro venire allo scoperto (\u00e8 chiaro che nel primo caso il suo teorema legato all&#8217;educazione sessuale e al collasso dei costumi cadrebbe). Propone un lungo <em>excursus<\/em> canonistico-processuale dal quale sembra che il problema sia che i colpevoli non sono stati puniti dalla Chiesa con pene canoniche adeguate, quando il problema per l&#8217;opinione pubblica non \u00e8 stato questo, almeno inizialmente, e neanche in un certo senso che questi crimini siano stati compiuti, quanto che siano stati <em>coperti<\/em> e che persone sospettate &#8211; o di cui c&#8217;era certezza- abbiano potuto continuare a operare indisturbate per anni. Fa, come detto, una strana riflessione sulla fede come bene giuridico da tutelare canonicamente, ma non entra per esempio in una riflessione autocritica operativa: anche quelli che spostavano il chierico colpevole da un posto all&#8217;altro tenevano al bene della fede e temevano lo scandalo: col senno di poi la trasparenza sembrerebbe una soluzione migliore, o no?<\/p>\n\n\n\n<p>Mancano, soprattutto, le vittime. L&#8217;unica compare (nella terza parte, peraltro) nell&#8217;ennesimo aneddoto campato per aria: una ragazzina riferisce che il prete le diceva, in maniera blasfema, <em>Ecco il mio corpo<\/em>. Fa abbastanza impressione, ma il <em>focus<\/em> \u00e8 sempre sul <em>colpevole<\/em>, la sua perversa formazione, lo sviamento&#8230; ma <em>processualmente<\/em>, giuridicamente, operativamente, come attori e attrici di un processo di purificazione, le vittime non compaiono mai. L&#8217;unica volta che potrebbero essere evocate, nel brano di Marco citato, l&#8217;autore ha subito cura di dire che no, quel brano non si riferisce ai bambini ma a coloro che hanno una fede semplice e quindi potrebbero essere scandalizzati: tutto vero, per carit\u00e0, ma per la precisazione dottrinale si paga il prezzo di sospingere fuori del quadro parecchie cose che dovrebbero essere messe in evidenza.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img data-attachment-id=\"16615\" data-permalink=\"http:\/\/www.robertosedda.it\/?attachment_id=16615\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Ratzinger-3-1.jpg?fit=750%2C505\" data-orig-size=\"750,505\" data-comments-opened=\"1\" 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deve annunciare la Parola: poi magari sarebbe meglio avere piste operative che non siano puramente volontaristiche (se siamo pi\u00f9 santi tutto questo sparir\u00e0) o scarichino tutte le colpe sul mondo cattivo, per\u00f2 come punto di partenza \u00e8 certo condivisibile. <\/p>\n\n\n\n<p>Poi sono andato a rileggere per bene questa parte e ci trovo <\/p>\n\n\n\n<ul><li>l&#8217;ennesimo attacco al Concilio, fra l&#8217;altro prendendo spunto impropriamente da una frase di Romano Guardini;<\/li><li>la solita signorina di paese facile allo scandalo e preda delle leggende urbane, neanche si formasse le sue opinioni su <em>Libero<\/em> e <em>RadioMar<\/em>&#8230;<em> oh, wait!<\/em>;<\/li><li>le solite affermazioni apodittiche basate al massimo su esperienze personali molto specifiche, eppure enunciate in maniera molto pesante (<em>noi preti non parliamo pi\u00f9 di Dio<\/em>, oppure <em>la Chiesa \u00e8 vissuta solo come apparato politico<\/em>)<\/li><li>una strana lettura pastorale delle celebrazioni eucaristiche: davvero la partecipazione alla Messa calante <em>mostra quanto poco noi cristiani di oggi siamo in grado di valutare la grandezza del dono che consiste nella Sua presenza reale<\/em>, cio\u00e8 il problema \u00e8 che i cristiani tengono poco alla Eucaristia, o  non sar\u00e0 invece perch\u00e9 ci sono meno cristiani?<\/li><li>un lungo <em>excursus<\/em> dottrinale piuttosto malfermo, che parte dall&#8217;applicare alla Chiesa due parabole che parlano del Regno di Dio (cosa che, stando ai documenti della Congregazione per la Dottrina della Fede, <a href=\"https:\/\/www.culturacattolica.it\/cristianesimo\/magistero\/dominus-iesus\/v-chiesa-regno-di-dio-e-regno-di-cristo\">non \u00e8 esattamente ben fatta<\/a>), prosegue con il diavolo e  l&#8217;Apocalisse e arriva a Giobbe, per dire che bisogna comunque continuare ad avere fede nella Chiesa (che non ci piove, ma tutto il ragionamento \u00e8 completamente assolutorio: <em>ci saranno sempre mele marce ma non bisogna perdere la fede nella chiesa e via l\u00ec<\/em>).<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Quest&#8217;ultimo tema \u00e8, per la verit\u00e0, segno probabilmente di quanto fortemente sia sentita la crisi ai vertici della Chiesa: gi\u00e0 la premessa di Ratzinger mi aveva colpito per la forza dell&#8217;espressione <\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>La mole e la gravit\u00e0 delle informazioni su tali episodi hanno profondamente scosso sacerdoti e laici e non pochi di loro hanno determinato la messa in discussione della fede della Chiesa come tale. Si doveva dare un segnale forte e si doveva provare a ripartire per rendere di nuovo credibile la Chiesa come luce delle genti e come forza che aiuta nella lotta contro le potenze distruttrici<em>.<\/em><\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Io sono un credente di base, diciamo, e degli atti di pedofilia mi dispiaccio moltissimo, per\u00f2 non \u00e8 che per me sulla base di questi la Chiesa, l&#8217;intera Chiesa, sia messa in discussione e non sia pi\u00f9 credibile: voglio dire, abbiamo passato simonie, scismi, antipapi, scomuniche reciproche, anatemi, inquisizioni, commerci di indulgenze, <em>Gott mit uns<\/em>&#8230; non \u00e8 che scopriamo ora il peccato nella Chiesa, no? Ma se Ratzinger voleva svolgere questo tema, il sangue dei martiri che continua a fecondare la Chiesa, la fede dei semplici, quelli che continuano a tirare la carretta per il Regno di Dio, la Chiesa che ha sempre al suo interno un tesori di santit\u00e0, ecco: io non ci avrei messo di mezzo il diavolo e le potenze distruttrici e credo che il riferimento a Giobbe e alle due parabole sia campato per aria e, sul tema specifico della pedofilia, induca a una pericolosa inazione, per\u00f2 ha fatto bene. <\/p>\n\n\n\n<p>Fermo restando che poi il peccato <em>nella<\/em> Chiesa bisogna combatterlo, e su questo il testo regola molti conti ma dice in realt\u00e0 molto poco. Il problema da evocare non \u00e8 se si deve continuare ad avere fede nella Chiesa (certo che s\u00ec), ma se parlare di questo non finisce per impedire di parlare di problemi specifici e gravi (meglio di no). Lo scandalo del popolo non \u00e8 perch\u00e9 qualcuno mette in discussione la realt\u00e0 della Chiesa in <em>teoria<\/em>, ma nella <em>pratica<\/em>. Non \u00e8 dobbiamo discutere della santit\u00e0 intrinseca della Chiesa, ma, se su questo siamo tutti d&#8217;accordo, &#8216;sti pedofili li possiamo buttare fuori o no? E come facciamo a impedire che i casi si ripetano?<\/p>\n\n\n\n<p>Ma alla fine non sembra essere questo quello che interessa <em>davvero <\/em>Ratzinger. O perlomeno, non solo.<\/p>\n\n\n\n<p>La terza parte si apre con una domanda sorprendente:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Cosa dobbiamo fare? Dobbiamo creare un\u2019altra Chiesa affinch\u00e9 le cose possano aggiustarsi? Questo esperimento gi\u00e0 \u00e8 stato fatto ed \u00e8 gi\u00e0 fallito.  <\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Momento. Fermi tutti. Chi ha parlato di <em>creare un&#8217;altra Chiesa<\/em>? E poi, cosa c&#8217;entra con la pedofilia? Di cosa stiamo parlando?<\/p>\n\n\n\n<p>E tu pensi: vabbe&#8217;, \u00e8 una domanda retorica, un po&#8217; enfatica, buttata l\u00ec. <\/p>\n\n\n\n<p>Invece no: torna pi\u00f9 e pi\u00f9 volte:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Se riflettiamo sul da farsi, \u00e8 chiaro che non abbiamo bisogno di un\u2019altra Chiesa inventata da noi.  <\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>oppure<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>La crisi causata da molti casi di abuso ad opera di sacerdoti spinge a considerare la Chiesa addirittura come qualcosa di malriuscito che dobbiamo decis\u00adamente prendere in mano noi stessi e formare in modo nuovo. Ma una Chiesa fatta da noi non pu\u00f2 rappresentare alcuna speranza.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>e anche<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>L\u2019idea di una Chiesa migliore creata da noi stessi \u00e8 in verit\u00e0 una proposta del diavolo con la quale vuole allontanarci dal Dio vivo, servendosi di una logica menzognera nella quale caschiamo sin troppo facilmente<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>\u00c8 un riferimento troppo forte, troppo insistito per essere casuale. Di cosa parla Ratzinger? Boh. I casi sono due: o si riferisce a un tema specifico (che so, una proposta dei Vescovi tedeschi di riforma delle loro chiese, della quale non si sa nulla), oppure parla in generale. <\/p>\n\n\n\n<p>Io propendo per la seconda ipotesi. Trovo in rete <a href=\"https:\/\/www.marcotosatti.com\/2017\/07\/24\/mons-schneider-chiesa-crisi-senza-precedenti-deinfallibilizzare-il-concilio-vaticano-ii\/\">una dichiarazione di un vescovo piuttosto tradizionalista<\/a> (il grassetto \u00e8 mio):<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>una considerevole parte della nomenclatura teologica e amministrativa nella vita della Chiesa ha promosso, negli ultimi 50 anni e promuove ancora oggi ambigue dottrine, pastorali e liturgiche, distorcendo cos\u00ec l\u2019intenzione originaria del Concilio o abusando delle dichiarazioni dottrinali meno chiare o ambigue per <strong>creare un\u2019altra chiesa<\/strong>, una chiesa di tipo relativista o protestante<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Ci sono sempre state discussioni dottrinali nella Chiesa. Ma chi Schneider ha in mente &#8211; in una teoria cospirazionista notevole che abbraccia cinquant&#8217;anni nei quali i Papi sono stati quegli evidenti luterani di Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e Ratzinger &#8211; \u00e8 Papa Bergoglio. <\/p>\n\n\n\n<p>Parentesi: mi sono letto un po&#8217; di dichiarazioni di Schneider, e l&#8217;uomo \u00e8 interessante e la prova che, ormai, anche i tradizionalisti sono postconciliari: sul laicato, per esempio, dice cose che a prima vista appaiono condivisibili ed \u00e8 perfino anticlericale&#8230; a parole. \u00c8 un po&#8217; lo stesso scippo di linguaggio operato dai sovranisti a danno del movimento antiglobalizzazione, ma nella Chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono sempre state discussioni dottrinali, nella Chiesa, e essendo andato a sentire Dom Franzoni da giovane e essendo cresciuto nell&#8217;Azione Cattolcia, nella quale a Cagliari l&#8217;intero gruppo dirigente nel &#8217;68 si trasfer\u00ec dalla Giunta diocesana a <em>Lotta Continua<\/em>, so benissimo cosa si pu\u00f2 intendere con <em>eccessi del post-Concilio<\/em>. Ma, con buona pace, l&#8217;idea di questa volont\u00e0 di creare un<em>&#8216;altra Chiesa<\/em> \u00e8 delirio puro, e l&#8217;uso strumentale del termine a danno del governo legittimo del Papa onestamente regnante \u00e8 vergognoso. Che lo faccia un Vescovo, per quanto uomo interessante, \u00e8 molto doloroso. Che si presti alle stesse argomentazioni un Papa emerito \u00e8, evidentemente, esplosivo e sconcertante. Se anche la sua argomentazione fosse generica e non diretta specificamente a Papa Francesco, si tratta di mettere in circolazione un materiale che, per la sua assoluta consonanza, pu\u00f2 essere sempre utilizzato a fine polemico contro Bergoglio (e, in realt\u00e0, come qualunque tentativo di riforme odierne nella Chiesa: l&#8217;accusa di voler fare <em>un&#8217;altra Chiesa<\/em> \u00e8 gravissima, come \u00e8 evidente).<\/p>\n\n\n\n<p>Scrive Ratzinger:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>L\u2019idea di una Chiesa migliore creata da noi stessi \u00e8 in verit\u00e0 una proposta del diavolo con la quale vuole allontanarci dal Dio vivo, servendosi di una logica menzognera nella quale caschiamo sin troppo facilmente<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Logiche menzognere e diaboliche. Ispirate dall&#8217;orgoglio e dal pregiudizio. Il vagheggiamento di una Chiesa ideale fatta a propria misura.<\/p>\n\n\n\n<p>Appunto.<\/p>\n\n\n\n<p>(E se qualcuno ha falsamente stilato questo testo per attribuirlo a Ratzinger, che perfidia, che peccato davvero diabolico).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Contrariamente a quel che potete pensare questo articolo non parler\u00e0 del libro di Jane Austen o di caparbie eroine inglesi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":16611,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[52,198,54,17,62,16],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.robertosedda.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Ratzinger-3.jpg?fit=750%2C505","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p4jV2T-4jz","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack-related-posts":[{"id":1310,"url":"http:\/\/www.robertosedda.it\/?p=1310","url_meta":{"origin":16589,"position":0},"title":"Liberarsi dalla memoria","author":"Rufus","date":"10\/11\/2012","format":false,"excerpt":"Ognuno ha i suoi momenti formativi importanti, le parole che ricorda a lungo. 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